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 Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea

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filbos



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MessaggioOggetto: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Ott 26, 2011 8:45 pm

Promemoria primo messaggio :

Promozione e valorizzazione del capitale umano. L'accountability delle singole scuole verrà accresciuta (sulla base delle prove INVALSI), definendo per l'anno scolastico 2012-13 un programma di ristrutturazione per quelle con risultati insoddisfacenti; si valorizzerà il ruolo dei docenti (elevandone, nell'arco d'un quinquennio, impegno didattico e livello stipendiale relativo); si introdurrà un nuovo sistema di selezione e reclutamento.

http://www.repubblica.it/economia/2011/10/26/news/il_testo_della_lettera_alla_ue-23930250/?ref=HREA-1
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 1:16 pm

double812 ha scritto:
Credo che Gugu intendesse dire - mi correggerà se sbaglio - che poiché l'aumento di stipendio non sarà certamente proporzionale all'aumento delle ore, alla fine dei conti vi troverete a prendere uno stipendio netto per ora inferiore a quello attuale.
Probabile, tuttavia il totale sarebbe superiore al precedente. Spero che non si dica che non ne varrebbe la pena
Ovviamente il problema dei precari non riguarda nessun altro se non noi precari. Ma ancora non ho ricevuto risposta sulla questione relativa alla didattica e alle sostituzioni che ho sollevato.
Qualcuno mi spiega in quale maniera l'aumento delle ore di cattedra dovrebbe influire positivamente sulla didattica? Non so voi, ma nelle mie classi ho diversi casi di DSA, di ritardi cognitivi, di ragazzi di recente immigrazione che parlano poco l'italiano. Fatemi capire, se ho più classi da seguire, la qualità del mio lavoro migliora?
O forse a questo aspetto non siamo interessati?
La migliore didattica sarebbe quella di avere 1 docente per ogni alunno, stile corso personale. Tuttavia sappiamo tutti che non è possibile perchè economicamente improponibile. Sta diventando costoso anche il sistema attuale con questi costi della PA. Basta leggere i giornali di questi mesi per capire come oramai i dipendenti pubblici sono nel mirino. Se non siete imformati aggiungo che in "Irlanda, Spagna, LEttonia, Lituania, Repubblica Ceca, Romania, Ungheria, Estonia" hanno ridotto gli stipendi dal 5% al 25%. In Ungheria addirittura è stata abolita la tredicesima per i dipendenti pubblici. In Grecia sappiamo che la riduzione è del 30% e la Troika chiede un ulteriore taglio del 20% + licenziamenti. Insomma il mondo sta cambiando in peggio per i dipendenti pubblici. In Italia credete che tutto resterà cosi' com'e'?
Vogliamo migliorare la scuola e ridare dignità ai docenti? Onestamente non credo che il discredito di cui soffre la categoria insegnanti nell'opinione pubblica dipenda dal fatto di avere uno stipendio pari a quello di un operaio specializzato o di una badante - peraltro lavori nobilissimi e degni di apprezzamento - bensì dal modo di lavorare di taluni insegnanti -lungi da me l'idea di generalizzare - sia di ruolo che precari, che della scuola hanno dato l'idea che sia un parcheggio di persone senza iniziativa che pacatamente aspettano il 28 del mese.
Non conforndere i due problemi. La collocazione nella società dipende molto dal tuo reddito, anche i bambini lo capiscono. L'inefficienza ed il basso rendimento del singolo dipendente porta discredito e va combattuto.
Impegnamoci su questo fronte, e soprattutto facciamolo trasparire all'esterno dando pubblicità alle tantissime lodevoli iniziative che ci sono nelle scuole, e vedrete che la dignità degli insegnanti sarà ristabilita. Se è quello ciò che ci preoccupa, ovviamente.
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vanilla77



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 1:30 pm

sconcertato ha scritto:
Il collegio docenti è la riunione piu' inutile del mondo. Centinaia di teste che si riuniscono per decidere del nulla (spesso costretti ad ascoltare le liti tra due docentisu questioni a me lontane).Se ogni docente dovesse parlare 5 minuti ci vorrebbe una riunione che supera le 8 ore, figuriamoci cosa succederebbe per eventuali repliche. Basterebbe al massimo 1 riunione ad inizio anno per decidere (tramite semplice votazione di proposte già pronte) l'organizzazione didattica dell'anno scolastico e poi basta. E' come dire che in una azienda si riuniscono 100 dipendenti per decidere qualcosa di un progetto. Chi ha lavorato nel privato sa che sarebbe una sciocchezza enorme.
E poi tirarsi la zappa sui piedi perchè chiedo di guadagnare di piu'? La proposta riguardava qualche ora in piu', non mi sembra che sia insostenibile (le 36/40 ore settimanali sono per me probabilmente insostenibili). Il mondo sembra andare al contriario, si è contenti quando si vive nella miseria. Forse per qualcuno che vive in un paesino della sicilia va bene 1300 euro al mese dove il pane costa 1,50 al kg. Dove vivo io il pane costa da 3,50 al kg in su. Fate voi!


...peccato che il precario della sicilia non ha neanche lavoro...ti ricordo che il Sud non ha solo paesini ma anche metropoli come Palermo e Catania....e qui gente anche con 140 punti in graduatoria se n'è dovuta andare al nord ...dove credo debba stare ben attento alle spese che se ne vanno tra affitto gas soldi "rubati" da padroni di casa indegni ( e parlo per esperienza personale) e in più il pane, che non costa 3,50 come dici tu. Basta coi luoghi comuni del divario nord-sud sul costo della vita....il divario è fra chi lavora in casa propria e chi "espatria" semmai!
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 1:37 pm

vanilla77 ha scritto:
sconcertato ha scritto:
Il collegio docenti è la riunione piu' inutile del mondo. Centinaia di teste che si riuniscono per decidere del nulla (spesso costretti ad ascoltare le liti tra due docentisu questioni a me lontane).Se ogni docente dovesse parlare 5 minuti ci vorrebbe una riunione che supera le 8 ore, figuriamoci cosa succederebbe per eventuali repliche. Basterebbe al massimo 1 riunione ad inizio anno per decidere (tramite semplice votazione di proposte già pronte) l'organizzazione didattica dell'anno scolastico e poi basta. E' come dire che in una azienda si riuniscono 100 dipendenti per decidere qualcosa di un progetto. Chi ha lavorato nel privato sa che sarebbe una sciocchezza enorme.
E poi tirarsi la zappa sui piedi perchè chiedo di guadagnare di piu'? La proposta riguardava qualche ora in piu', non mi sembra che sia insostenibile (le 36/40 ore settimanali sono per me probabilmente insostenibili). Il mondo sembra andare al contriario, si è contenti quando si vive nella miseria. Forse per qualcuno che vive in un paesino della sicilia va bene 1300 euro al mese dove il pane costa 1,50 al kg. Dove vivo io il pane costa da 3,50 al kg in su. Fate voi!


...peccato che il precario della sicilia non ha neanche lavoro...ti ricordo che il Sud non ha solo paesini ma anche metropoli come Palermo e Catania....e qui gente anche con 140 punti in graduatoria se n'è dovuta andare al nord ...dove credo debba stare ben attento alle spese che se ne vanno tra affitto gas soldi "rubati" da padroni di casa indegni ( e parlo per esperienza personale) e in più il pane, che non costa 3,50 come dici tu. Basta coi luoghi comuni del divario nord-sud sul costo della vita....il divario è fra chi lavora in casa propria e chi "espatria" semmai!
Brava, convieni con me allora che è difficile vivere uno stipendio basso! Aggiungici poi "l'espatrio" per motivi di lavoro. Ma potresti anche considerare colui che "espatria" semplicemente da casa di mamma e papa' pur rimanendo nella città natale (per inciso non è il mio caso). Convieni con me che diventa impossibile farsi una famiglia se il poverino deve pagarsi un affitto. E poi il pane costa quanto ho detto io, almeno dove mi trovo io ora.
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vanilla77



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 1:38 pm

sconcertato ha scritto:
Albith ha scritto:
Infatti 'sta storia del pane ha rotto: la farina 00 è uno dei più invasivi veleni che l'umanità ha creato (i celiaci dovrebbero essere la norma nella fisiologia umana, in quanto moltissimi fra noi non celiaci in realtà sopportano il glutine come Mitridate il veleno: ci siamo assuefatti, ma rimane comunque tossico).

Cambiare dieta magari può essere un'idea :-)
Sono allibito da certi discorsi. Tanto per cominciare io sono meridionale anche se lavoro al nord, quindi so bene (forse meglio di voi) la differenza del costo della vita su alcuni beni essenziali (pane in primis). Non ho bisogno di ascoltare quei quattro caf.ni della lega. Per il resto sono esterrefatto per la mancanza di ambizioni di alcuni colleghi lavoratori/trici che si limitano ad adattare la propria "dieta" alla situazione. Forse non hanno bisogno di chiedere di piu' perchè hanno altri introiti? (mariti?), hanno casa di proprietà?, vivono ancora in famiglia? o semplicemente si accontentano di poco. Come si puo' essere di esempio alle prossime generazioni se il proprio stipendio è uguale a quello di un operaio specializzato? Come si puo' pretendere rispetto nella società se queste sono le condizioni? Come si puo' affermare in aula che lo studio è importante se l'insegnante laureato guadagna quasi quanto una badante? Se invece voi fate certe affermazioni solo perchè siete precari e rischiate di "perdere" la supplenza, allora siamo davvero alla frutta perchè si cerca di vivere sulle spalle degli altri. Il Paese sarebbe senza speranza!

Si cerca di vivere sulle spalle degli altriiiiiiiiiiiiiiiii? ma sei impazzito/a? Noi abbiamo preso un'abilitazione, esattamente come te, credo, o meglio spero....rivendichiamo il nostro DIRITTO AL LAVORO, e questo non è parassitismo!!!!! da ciò deduco che tu sia un concorsista che non ha mai fatto il precario, neanche per un anno.
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 1:52 pm

Vanilla,
stai riaprendo ancora una volta la discussione sui precari. Non no mai pensato che il precario (di scuola o ditta privata) non abbia diritto al lavoro, anzi il contrario. Ognuno nella vita deve adoperarsi per trovare un impiego là dove ci sono le opportunità (scuola o ditta privata). Tuttavia il topic dovrebbe affrontare il mio diritto (e quello di un altro milione di docenti di ruolo) ad uno stipendio dignitoso. Abbiamo o no questo diritto? Non leggere solo quello che vuoi lasciando senza risposte mille altre domande.
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vanilla77



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 2:05 pm

sconcertato ha scritto:
Vanilla,
stai riaprendo ancora una volta la discussione sui precari. Non no mai pensato che il precario (di scuola o ditta privata) non abbia diritto al lavoro, anzi il contrario. Ognuno nella vita deve adoperarsi per trovare un impiego là dove ci sono le opportunità (scuola o ditta privata). Tuttavia il topic dovrebbe affrontare il mio diritto (e quello di un altro milione di docenti di ruolo) ad uno stipendio dignitoso. Abbiamo o no questo diritto? Non leggere solo quello che vuoi lasciando senza risposte mille altre domande.

e tu non accusare di parassitismo coloro che lottano per un LORO sacrosanto diritto!....questo non è dignitoso.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 2:09 pm

LucaPs wrote: Cmq ti informo che io avrò i 400 euro aggiuntivi come li hanno gli Insegnanti di Religione, perchè farò ricorso. Muahahaha.

Albith wrote: Buon per te :-) Quindi sei di ruolo?

A me risulta che anche gli insegnanti di religione a tempo DETERMINATO prendono di più per tre motivi:
1) grazie alla maturazione degli scatti stipendiali anche come quando sono ancora precari, diversamente dai colleghi precari delle altre materie che sono bloccati allo stipendio iniziale per tutti gli anni di precariato;
2) oltre agli scatti stipendiali, ottengono in aggiunta scatti biennali di aumento dello stipendio mensile del 2,50% come misura compensativa per la natura degli incarichi “a tempo determinato” che fino al 2003 (quando è stato indetto il primo Concorso per i ruoli) non potevano essere che annuali;
3) nel dicembre 2009 è stato fatto di più: gli aumenti biennali, che venivano calcolati nella misura del 2,5% del solo stipendio base, dal gennaio 2010 vengono calcolati sullo stipendio base comprensivo della Indennità Integrativa Speciale. Una variazione considerevole, dal momento che l'Indennità Integrativa Speciale rappresenta circa un quarto dell'intera retribuzione di un insegnante.

Albith wrote: P.P.S. Per tutti gli altri: scusate l'OT :-)))

Mi scuso pure io, come Alb.
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 2:13 pm

vanilla77 ha scritto:
sconcertato ha scritto:
Vanilla,
stai riaprendo ancora una volta la discussione sui precari. Non no mai pensato che il precario (di scuola o ditta privata) non abbia diritto al lavoro, anzi il contrario. Ognuno nella vita deve adoperarsi per trovare un impiego là dove ci sono le opportunità (scuola o ditta privata). Tuttavia il topic dovrebbe affrontare il mio diritto (e quello di un altro milione di docenti di ruolo) ad uno stipendio dignitoso. Abbiamo o no questo diritto? Non leggere solo quello che vuoi lasciando senza risposte mille altre domande.

e tu non accusare di parassitismo coloro che lottano per un LORO sacrosanto diritto!....questo non è dignitoso.
Ancora una volta (per l'ultima) ti ripeto che non ho mai fatto questa accusa. Se leggi tutti i post vedrai che la risposta era basata su questo tema: E' giusto mantenere basso lo stipendio del docente per aiutare i precari? (nel dettaglio si poneva la questione di alzare o no leggermente le ore di didattica per favorire la crescita del compenso, fatto che potrebbe penalizzare i precari e non, specialmente nelle cdc affollate). Il punto è tutto qui. Su questa domanda abbiamo fatto, con mille discorsi che hanno portato a visioni diverse sul modello scolastico tra me e qualche altro forumista. Spero che sia stato chiaro. Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 2:33 pm

Beh, credo che sia chiaro che la questione non può essere precari vs stabilizzati perché altrimenti ci sfilettiamo a vicenda, e non sono belle cose.

Sulla domanda:

E' giusto mantenere basso lo stipendio del docente per aiutare i precari?

mi sento di dire che non è certo la volontà di aiutare i precari che tiene basso lo stipendio dei docenti.

E' fuori di dubbio che l'attuale maggioranza rivedrebbe con piacere la Costituzione in molti punti, fra i quali il diritto allo studio garantito dalla Stato. Più volte Mr B. & Co. hanno affermato che la scuola privata è migliore e costa meno di quella pubblica.

La loro idea, se avessero i numeri per realizzarla, è la chiusura in toto della scuola pubblica, licenziamento in massa di tutti i docenti, ATA ed educatori, e immissione della formazione nel libero mercato.

E se continua così, fra pochi anni l'avranno vinta...
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 3:03 pm

quello che non capisco è il paragone con il povero operaio specializzato, che per ccnl metalmeccanico (industria non artigianato!) si diventa avendo raggiunto il 3° livello retributivo, quindi dopo circa 8 anni e che per definizione per "specializzato" si considera, il fatto che debba essere in grado di utilizzare macchine quali torni frese manuali o cnc saldatrici etc. Fermo restando che sempre il suddetto povero operaio lavora con turni di 8 ore al giorno più eventuali straordinari che portano l'orario giornaliero anche a 10 o 11 ore, fermo restando il fatto che tali orari lavorativi comprendono anche il turno dalle 14 alle 22 o dalle 22 alle 06 per i quali l'indennita per orario disagiato è di circe 2 euro l'ora. credo che visto tutto ciò non vedo quale sia il problema nel guadagnare quanto un operaio specializzato..... ringraziate dio per quello che avete perchè in giro c'è gente che fa dei sacrifici che nemmeno immaginate tipo gente che mentre lavora non può nemmeno andare in bagno o prendersi un caffè
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 3:09 pm

Quello, se è per questo, neanche noi... Comunque nella sostanza ti do ragione.
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 3:10 pm

metalmeccanico ha scritto:
quello che non capisco è il paragone con il povero operaio specializzato, che per ccnl metalmeccanico (industria non artigianato!) si diventa avendo raggiunto il 3° livello retributivo, quindi dopo circa 8 anni e che per definizione per "specializzato" si considera, il fatto che debba essere in grado di utilizzare macchine quali torni frese manuali o cnc saldatrici etc. Fermo restando che sempre il suddetto povero operaio lavora con turni di 8 ore al giorno più eventuali straordinari che portano l'orario giornaliero anche a 10 o 11 ore, fermo restando il fatto che tali orari lavorativi comprendono anche il turno dalle 14 alle 22 o dalle 22 alle 06 per i quali l'indennita per orario disagiato è di circe 2 euro l'ora. credo che visto tutto ciò non vedo quale sia il problema nel guadagnare quanto un operaio specializzato..... ringraziate dio per quello che avete perchè in giro c'è gente che fa dei sacrifici che nemmeno immaginate tipo gente che mentre lavora non può nemmeno andare in bagno o prendersi un caffè

perchè in Italia c'è la prtesunzione che il lavoro intellettuale valga più di quello materiale....infatti rifletti sulle parcelle di medici e avvocati...l'insegnante "purtroppo" (secondo lo sconcertato) non rientra tra questi privilegiati, e appunto sempre lui (lo sconcertato) pretende che la sua ora di lezione valga più di un'ora del SUDATO lavoro dell'operaio specializzato....
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 3:22 pm

Beh, anche all'interno della stessa categoria docente ci sono docenti che ritengono che la loro materia valga di più, che costi più impegno e fatica (per loro prima ancora che per gli alunni), che le loro ore siano più faticose e costruttive, che siano più faticose anche le loro incombenze dopo le lezioni in classe.

Nulla di nuovo sotto al sole: siamo un popolo di sciovinisti, non vedo perché stupirsene. E' così da secoli e non siamo certo migliorati negli ultimi decenni, anzi...

Ma io tendo a non perdere le speranze ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 3:29 pm

Albith ha scritto:
Beh, anche all'interno della stessa categoria docente ci sono docenti che ritengono che la loro materia valga di più, che costi più impegno e fatica (per loro prima ancora che per gli alunni), che le loro ore siano più faticose e costruttive, che siano più faticose anche le loro incombenze dopo le lezioni in classe.

Nulla di nuovo sotto al sole: siamo un popolo di sciovinisti, non vedo perché stupirsene. E' così da secoli e non siamo certo migliorati negli ultimi decenni, anzi...

Ma io tendo a non perdere le speranze ;-)


sì, nell'ultima scuola in cui ho insegnato il collega DI RELIGIONE sfotteva noi di sostegno dicendo che eravamo nulla facenti.....era una cosa scherzosa, ma come tutti gli scherzi, conteneva una sua verità....diceva sempre "Beati voi che avete pochi alunni e non dovete preparare verifiche, avete un solo cons di classe" e altre simili baggianate...e magari neanche sapeva chi lo aveva messo a sedere sulla sua poltrona.
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 3:41 pm

grazie comunque per la vostra solidarietà per quanto riguarda lo sconcertato lo inviterei A RICORDARSI quando era precario o forse fa parte di quelli che dopo aver vinto il concorso si sono fatti la loro vita al di fuori della scuola per poi un giorno essere chiamati dal concorso ordinario. Poi se crede che gli aumenteranno lo stipendio perchè non ci saranno più precari... anche io credo che con un sindacato "responsabile" (che fa il bene del signor padrone) e con il licensiamento facile aumenteranno il mio! (è una battuta naturalmente)
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 4:32 pm

Fermo restando che ogni lavoro ha la sua dignità, a partire dal lavapiatti. Quindi non mettete in bocca frasi mai pronunciate.

Tuttavia la straticazione sociale egualitaria con relativi compensi ricorda tanto un tipo di sistema esistente in passato in russia, ora non so (forse si chiamava comunismo). Ha avuto un bel successo mi pare. Per favore, pero', non citiamo il puro capitalismo, visto i recenti risultati.

Quindi, non capisco perchè il dirigente d'azienda o un progettista dovrebbe guadagnare piu' dell'operaio, eppure fa un lavoro meno faticoso seduto comodamente dietro una scrivania.

Siete proprio lontani dalla mia visione della società.
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 4:38 pm

Aggiungo che l'operaio, chiamato a svolgere lo straordinario, riceve GIUSTAMENTE un aumento di compenso pagato con paga oraria maggiorata in funzione dell'orario e del giorno in cui svolge le ore di straordinario. Aggiungo ancora, visto che ho esperienza diretta, che la maggior parte degli operai (quando la ditta è economicamente sana ovviamente), effettua un monte ore di straordinario mensile che porta ad avere uno stipendio mensile a volte superiore alle 2000 euro (MERITATI TUTTI VISTO CHE E' FRUTTO DEL LORO LAVORO).
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 5:04 pm

Voglio concludere con due considerazioni.

1) mi accusate di non aver mai fatto precariato. Fermo restando che non capisco perchè dovrebbe essere una colpa, ma la risposta è si. Non sono vincitore di concorso ordinario ma abilitato in ge. Tuttavia io sono ingegnere e quindi appartengo a cdc poco affollate. Nel frattempo, mi sono dato da fare nel privato e scusate se ho sbagliato per questo, chiedo venia. I laureati in materie non scientifiche invece abbondano nelle scuole (parliamoci chiaro, ce ne sono molti ma molti in piu' di quanti la scuola ne abbia bisogno). Da quando sono nella scuola ho notato anche che vi fate la guerra tra voi per accreditarvi qualche punticino in piu' in corsi vari creati ad hoc, pur di scavalcare qualche concorrente. Eppure il concorrente scavalcato è un precario come voi.

2) L'idea di aumentare il compenso dei docenti con un LEGGERO aumento delle ore di didattica ha suscitato un vespaio di polemiche soprattutto tra i precari. Pochi pero' hanno concordato con me che ciascuno ha il diritto di chiedere un aumentato della propria busta paga, specialmente quando essa è piuttosto bassa e risulta difficile viverci. In questo caso questo diritto lo chiede un milione di persone circa. Sono consapevole che questo non è un buon momento per i dipendenti pubblici, cosi' come ho già espresso in un precedente post.

Con questo io chiudo, tanto abbiamo capito che le opinioni sono e saranno divergenti, e che ognuno presentera' sempre le proprie esigenze. E' inutile continuare ad accusarci reciprocamente solo perchè ciascuno esprime un proprio diritto. Tanto non siamo noi a decidere ma la banda che ci governa. Chi vivrà vedrà. In bocca al lupo a tutti.




Ultima modifica di sconcertato il Mer Nov 02, 2011 5:20 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 5:11 pm

2000 euro dimmi quale è questa azienda che ci vado subito. in una media azienda quindi circa 200 dipendenti quella cifra la prende un 5 livello gente che ha 30 anni che lavora.un operaio di 3 livello con 50 ore di straordinario non ne prende più di 1500. riguardo la visione egualitaria che della società di cui parli etc il sistema per cui un dirigente di una azienda guadagna 1000 volte un operaio......e il sistema che ci ha portato dove ora siamo nel merito non hai risposto a quella che era una mia provocazione ovvero lasciando a casa i precari davvero credi che il tuo stipendio possa aumentare...
ps ho avuto anche io dei prof che facevano gli ingegneri o i consulenti e sai una cosa forse senza di loro lo stato qualcosa avrebbe risparmiato dal momento che dovevano essere sempre suppliti ..... so che non è il tuo caso,ma anche questo va detto non credi!
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raganella



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 5:17 pm

LucaPS ha scritto:
Be, mia mamma prende 1600euro di pensiero dopo una carriera che è l'80% dello stipendio (poichè col sistena retributivo era così), quindi di stipendio ne prendeva di più e sono gli attuali 1900euro a fine carriera (tre milioni e ottocento mila lire): vado a spanne perchè io - come tutti noi - non sappiamo cosa vogliano dire : )
Che bll'esempio di lapsus freudiano Luca PS! Davvero mi sa che noi prenderemo la pensione solo col... pensiero.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 5:32 pm

sconcertato ha scritto:
Pochi pero' hanno concordato con me che ciascuno ha il diritto di chiedere un aumentato della propria busta paga, specialmente quando essa è piuttosto bassa e risulta difficile viverci. In questo caso questo diritto lo chiede un milione di persone circa.




A parte che il milione di docenti di ruolo non esiste (se anche esistesse non tutti vorrebbero 24 ore per "migliorarsi" la carriera).

Ma come mai hai abbandonato il lavoro nel privato, che ti permetteva straordinario a go go per passare alla scuola già conscio del misero stipendio e della mancanza di carriera? La domanda ti è già stata fatta e non hai risposto.

Allo stesso modo, proprio perchè non fai parte non solo dei precari ma neppure dei precari "umanistici" (specie peggiore, troppo numerosa) potresti arrivare, senza leggi del Miur, alle tue belle 24 ore.
Non esiste alcuna discrezione da parte del DS (e da docente di ruolo "pregiato" ma pare strano che tu non conosca la normativa), basta che ci siano ore in più e nessuno che deve completare a 18 ore, che tutte le ore rimanenti DEVONO essere date a te.
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sconcertato



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 5:40 pm

gugu ha scritto:
sconcertato ha scritto:
Pochi pero' hanno concordato con me che ciascuno ha il diritto di chiedere un aumentato della propria busta paga, specialmente quando essa è piuttosto bassa e risulta difficile viverci. In questo caso questo diritto lo chiede un milione di persone circa.




A parte che il milione di docenti di ruolo non esiste (se anche esistesse non tutti vorrebbero 24 ore per "migliorarsi" la carriera).

Ma come mai hai abbandonato il lavoro nel privato, che ti permetteva straordinario a go go per passare alla scuola già conscio del misero stipendio e della mancanza di carriera? La domanda ti è già stata fatta e non hai risposto.
Ti ho già risposto, se cerchi bene la trovi, per comonidità tua ripeto la risposta: e a te che ti importa? Saranno fatti miei?
Allo stesso modo, proprio perchè non fai parte non solo dei precari ma neppure dei precari "umanistici" (specie peggiore, troppo numerosa) potresti arrivare, senza leggi del Miur, alle tue belle 24 ore.
Non esiste alcuna discrezione da parte del DS (e da docente di ruolo "pregiato" ma pare strano che tu non conosca la normativa), basta che ci siano ore in più e nessuno che deve completare a 18 ore, che tutte le ore rimanenti DEVONO essere date a te.
Questo sarebbe vero se il calcolo dei posti di diritto si facesse non su 18 ore. Se invece si fa su 18 ore allora è difficile che restino accanonate delle ore disponibile. E poi è a discrezione del DS in base alle disponibilità presentate. In generale è a discrezione del DS l'assegnazione delle classi e delle materie ai docenti. In base a recenti disposizioni del MIUR , infatti, questo non è piu' diciamo sindacabile. Il moderatore mi correggerà se sono in errore.
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double812



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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 5:47 pm

D'accordo...that's enough....
Sapete qual è il discorso ragazzi? Che mentre noi qua stiamo a cercare di convincere questo o quest'altro utente di cose che sono lampanti come il sole per chi è in grado di vedere almeno poco oltre il proprio naso, alle 20 si riunirà il consiglio dei ministri e probabilmente decreterà leggi tali da provocare il più grande licenziamento di massa della storia d'Italia, e non mi riferisco solo alla scuola.

Con grande giovamento della società intera, visto che evidentemente per questo governo la disoccupazione non è un costo sociale e non si riflette sull'economia e suio consumi....ed evidentemente non è solo il governo a pensarlo....d'altra parte, qualcuno li avrà anche votati, altrimenti non sarebbero lì!
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 5:57 pm

Vanilla wrote:

sì, nell'ultima scuola in cui ho insegnato il collega DI RELIGIONE sfotteva noi di sostegno dicendo che eravamo nulla facenti.....era una cosa scherzosa, ma come tutti gli scherzi, conteneva una sua verità....diceva sempre "Beati voi che avete pochi alunni e non dovete preparare verifiche, avete un solo cons di classe" e altre simili baggianate...e magari neanche sapeva chi lo aveva messo a sedere sulla sua poltrona.[/quote]

Vanilla? La prox volta che succede una cosa del genere, fai leggere al tuo collega di Religione questo post
http://www.orizzontescuolaforum.net/t19427-perche-e-giusto-che-gli-insegnanti-di-religione-siano-pagati-di-piu-degli-altri

e informa i colleghi - o ricorda loro - che gli insegnanti di religione prendono di media 400euro in più di stipendio al mese, rispetto a tutti noi (sia se sono di ruolo sia se sono precari); e relativi contributi previdenziali.
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MessaggioOggetto: Re: Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea   Mer Nov 02, 2011 5:58 pm

double812 ha scritto:
D'accordo...that's enough....
Sapete qual è il discorso ragazzi? Che mentre noi qua stiamo a cercare di convincere questo o quest'altro utente di cose che sono lampanti come il sole per chi è in grado di vedere almeno poco oltre il proprio naso, alle 20 si riunirà il consiglio dei ministri e probabilmente decreterà leggi tali da provocare il più grande licenziamento di massa della storia d'Italia, e non mi riferisco solo alla scuola.

Con grande giovamento della società intera, visto che evidentemente per questo governo la disoccupazione non è un costo sociale e non si riflette sull'economia e suio consumi....ed evidentemente non è solo il governo a pensarlo....d'altra parte, qualcuno li avrà anche votati, altrimenti non sarebbero lì!
Quoto. soprattutto su that's enough, tralasciamo la velata questione del naso ;-)
Anche io sto seguendo con apprensione la questione del CdM di stasera. Come già detto che i tempi sono neri per tutti, anche per quelli che hanno contratti a t.i. nella PA e non solo in Italia. Il mondo gira contro di noi, la finanza goverrna il lavoro ed i lavoratori stanno pagando per colpe non loro. La Grecia si ribella e tra un po' forse toccherà anche a noi (speriamo di no!). Spero che le cose vadano per il verso giusto per tutti.
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Dalla lettera di Silvio Berlusconi all'Unione Europea
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