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 come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia

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AutoreMessaggio
giusy01



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MessaggioOggetto: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Mer Nov 16, 2011 3:13 pm

ciao a tutti, ho bisogno di un consiglio, un vero suggerimento. insegno italiano in una terza ipia, una classe di 30 alunni caotici e disinteressati.... faccio moltissima fatica a farli stare zitti e a spiegare.... la situazione è peggiorata quando è arrivato il momento di spiegare la Divina Commedia. il loro libro di testo presenta alcuni canti della Divina Commedia già con la parafrasi ai margini per cui, quando io cerco di spiegare, gli alunni iniziano a dire: " ma tanto la parafrasi c'è scritta in parte " , "a cosa serve la Divina Commedia" e cose simili . insomma da più di una settimana non riesco a tenere completamente la classe (e penso non sia solo a causa della Divina Commedia, perchè ormai non riesco a fare più nemmeno lezione di storia)....... non mi ascoltano, si alzano, parlano fra di loro ( ma non fra compagni di banco, ma chiamandosi urlando di banco in banco)...... sono diventata per loro invisibile. ho dato la punizione di scrivermi la parafrasi del primo canto, l'hanno copiata dal libro e adesso pretendono un voto che io non voglio dare.... ho sbagliato... li sto perdendo... e se li perdo adesso, se perdo adesso la loro fiducia, penso che per tutto l'anno non li recupererò più.... non so cosa fare .... mi chiedono sempre di andare in bagno.... grido e non ottengo nulla..... le bidelle si lamentano perchè nelle mie ore i ragazzi sono sempre fuori.......... torno a casa disperata... il coordinatore mi ha detto di non mettere note perchè no servono a nulla.... cosa faccio????? aiutatemi!!!!! così impazzirò!!!!
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Mary M



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Mer Nov 16, 2011 3:29 pm

Ciao!
Innanzitutto... coraggio! :-)
Le note non servono molto ma spesso gli scoccia prendere brutti voti quindi... hanno "fatto la parafrasi", bene! Li interroghi su quella... gli dai davanti una bella stampata del canto, senza note e senza traduzioni, e loro devono farla così, sul momento! (ehm... come si faceva ai nostri tempi tipo!!! :-) )
Se non la sanno fare 3 (o 4 quello che avete deciso!)
Sii severa... i ragazzi tirano fino dove posso tirare.
E cerca di non urlare perchè è peggio... immagino saranno tutti maschi.
Quindi: verifiche (nel caso brutti voti), se ti chiedono di uscire non dare il permesso (se prendono la porta ugualmente nota), dopo un certo numero di note si affronta la cosa in consiglio di classe, e se esagerano.. si sospendono!
Questo il mio consiglio, poi ci sono classi che l'unica cosa è stringere i denti e aspettare giugno non essendo noi attrezzati per i miracoli!
In bocca al lupo!
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giusy01



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Mer Nov 16, 2011 4:14 pm

GRAZIE!!!!! già la tua risposta mi è stata di conforto. hai ragione, li interrogo invece di valutare la parafrasi scritta che mi hanno dato. Devo essere molto severa, alla fine si stancheranno.
so che non sarà facile, ma non mi arrendo, coraggio :-)
grazie ancora.
altri suggerimenti?
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Mary M



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Mer Nov 16, 2011 4:28 pm

Si ne avrei... ma ti farebbero finire in galera!!! :-))))))

Poi non so nella tua scuola ma da me (iti ma è un ex ipsia) convochiamo pure i genitori. Non lasciar correre!
Indisciplina? Provvedimenti disciplinari: nota, comunicazione ai genitori, sospensione
Profitto scarso? Insufficienze, verifiche a tappeto, bocciature
E' il nostro lavoro... la severità gli fa solo bene... fidati!
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animula



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Mer Nov 16, 2011 9:56 pm

Ciao! Anch'io insegno nelle terze del professionale, e i problemi di disciplina non mancano. Oltre ai consigli giustissimi che ti sono già stati dati, per Dante e la Divina Commedia non potresti utilizzare video o presentazioni multimediali (su internet ci dovrebbero essere materiali, se avete la LIM)? Io ho iniziato, prima di spiegare Dante, mostrando un DVD sulla Divina Commedia e le immagini, la musica, le ricostruzioni in 3D sono piaciute molto. Anche partendo da una sola immagine, dalla simbologia medievale, o dalla cosmologia dantesca che hanno provato a rappresentare alla lavagna, realtà lontanissime da loro ma che a volte proprio per questo li colpiscono particolarmente. Ora dovremo affrontare la lettura vera e propria ma mi sembrano già ben disposti (o almeno spero...) E comunque i colleghi mi dicono che anche l'interpretazione di Benigni in genere è molto apprezzata. Buon lavoro!
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angie



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Gio Nov 17, 2011 10:23 am

Per spiegare la Divina Commedia, che, purtroppo non trova molti consensi nei ragazzi, dopo la lezione classica, fatta con grande fatica, ricorro ai dvd di Benigni oppure di altri attraverso i supporti multimediali, così gli resta qualcosa, poi tramite le verifiche emetto il verdetto così chi ha seguito avrà il suo meritato premio mentre gli altri dovranno accettare i brutti voti.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Gio Nov 17, 2011 6:15 pm

Il problema delle classi "difficili" è veramente drammatico.
Il fatto è che quello che interessa noi insegnanti e che ci siamo impegnati a imparare non è detto che piaccia ai ragazzi e soprattutto non credo che loro lo ritengano utile alle loro vite. Quindi ti suggerirei di provare a proporre qualche confronto con la realtà di oggi, per attualizzare la Divina Commedia, se ti viene in mente qualche idea calzante; inoltre condivido pienamente i suggerimenti di animula, in generale.
A monte credo comunque che il comportamento dei ragazzi non abbia tanto a che fare con la materia o gli argomenti che si propongono loro. C'è di fondo una mancanza generale di rispetto nei confronti del mondo degli adulti. I motivi sono tanti e non è qui la sede per elencarli.
Ti posso dire che avendo studiato per almeno una decina di anni i problemi della scuola e avendo visto per lavoro e nei vari tirocini come lavorano a scuola gli insegnanti, ho notato che alcuni comportamenti degli insegnanti influiscono sul clima della classe.
Ti dico gli errori più comuni che ho visto fare (ma ci sono tante di quelle sfumature nei modi di insegnare, che è difficile generalizzare...)
1) Se dici che farai qualcosa devi tener fede a ciò che hai detto (sia che si tratti di una promessa di parlare di un dato argomento, sia che si tratti di applicare una punizione che hai ventilato), quindi: non promettere mai ciò che non puoi mantenere.
2) Qualsiasi cosa succeda in classe è indispensabile che tu mantenga la calma. Calma per i ragazzi significa forza. Non urlare, quindi. Al massimo inizia un rimprovero con tono alto e fermo e poi riproponi subito un tono di voce tranquillo. Diciamo che la sfida e il comando passano con lo sguardo e la postura... e non sorridere mai neanche per sbaglio se stai rimproverando qualcuno, se no pensano che stai scherzando, che non sei convinta di quel che stai dicendo. Quindi: non mostrarti agitata.
3) Dedica il momento di ingresso in aula per parlare con cordialità ai ragazzi.
Senza che tu dia loro confidenza, perché la disparità dei ruoli deve comunque rimanere, cerca di creare uno spazio che ti permetta di capire quali sono i loro interessi. Magari può capitare che ci sia qualcuno che scrive, che ama il cinema, che ha qualche passatempo che può tornare utile... Quindi: cerca di capirli senza giustificarli, e sfrutta i loro interessi, per diventare interessante ai loro occhi. Se si inizia la sfida delle note e loro finiscono per ritenere che queste non abbiano effetto, è una battaglia persa in partenza. Quindi: non avere un atteggiamento punitivo e basta, devi mostrare che sei effettivamente interessata a loro e che per loro puoi rappresentare un riferimento valido. Questo non vuol dire che tu non debba essere anche severa, ma nell'essere severa devi essere pure ragionevole.
4) Arriva sempre preparata a scuola. Non devi fare tante cose. Meglio farne poche ma fatte bene. Magari inizialmente chiedi ai ragazzi di seguirti per dieci minuti e che poi li lasci liberi un quarto d'ora. Poi riprendi la lezione per un altro tot di tempo (anticipando di quanto tempo stai parlando) e digli che li lasci poi liberi per altri 10 minuti. Se sanno che devono rimanere concentrati meno a lungo, magari possono darsi una calmata. Negli intervalli delle lezioni chiedi se qualcuno vuole approfondire qualcosa, oppure utilizzali per fare delle interrogazioni concordate. Quindi: mai improvvisare, sempre programmare tutto. Sapere però che qualcosa potrebbe dover essere rimandato.
Ecco, non è molto, ma spero di esserti stata utile. Lo so che viste dall'interno le situazioni sono più difficili. E' facile dare suggerimenti da fuori, è difficile invece applicarli.
Speriamo che te tu te la possa cavare. Non lasciarti andare, soprattutto.
Qualsiasi soluzione troverai, anche provvisoria, sarà comunque una vittoria.
E le bidelle lasciale perdere... perché non ne sanno niente del nostro lavoro.

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giusy01



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Gio Nov 17, 2011 6:43 pm

grazie veramente di cuore a tutti, mi siete stati di conforto e aiuto. grazie Dami per i tuoi suggerimenti, in effetti è tutto vero ciò che dici.... cercherò di metterli in pratica. già oggi sono riuscita a non far uscire dall'aula i ragazzi come accadeva nei giorni precedenti.... è bastato un NO secco, all'inizio hanno ribattutto ( e io ogni volta cedevo e li mandavo fuori) oggi io non ho ceduto e in effetti non sono usciti anche se hanno borbottato un pò. lo so che non è tanto, ma già per me è una piccola vittoria. ogni giorno entravo in classe sorridente, oggi sono entrata seria ( anche se mi sono sforzata perchè non è nel mio carattere) e vi devo dire che loro se ne sono accorti, mi hanno chiesto " ha qualcosa che non va oggi?", ho cercato di mantenere questo stato di " severità" per tutta l'ora... ogni giorno mi devo impegnare di più, alla fine è il nostro mestiere e io lo voglio fare bene. grazie ancora per i consigli.
animula, ottimi i tuoi suggerimenti, non ci avevo pensato sai indicarmi qualche sito per i video? interessante pure le ricostruzioni in 3D. non c'è in classe la LIm, magari potrei utilizzare il mio compiuter o il televisore. grazie ancora e in bocca a lupo a tutti
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gigulina



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Gio Nov 17, 2011 7:26 pm

Ciao giusy,
io insegnoi alle scuole medie dunque in un ambiente di lavoro completamente diverso dal tuo, però capisco benissimo quello che dici, qualche anno fa sono capitata anch'io in una scuola in cui gli alunni si alzavano in continuazione, urlavano, litigavano fra loro, interrompevano ogni 10 secondi la spiegazione ecc...I consigli che si possono dare sono tanti e tutti possono essere utili per migliorare le cose, però devi convincerti che sei tu la prima persona che può migliorare la tua vita! Voglio dire: entrare in classe sorridente, fare battute in continuazione, mettere sempre gli alunni a proprio agio è il top che ogni professore vorrebbe fare, a chi non piace essere considerato simpatico? Il problema è che loro interpretano la simpatia come debolezza, la battuta come permessivismo...Allora per difenderti dalla loro maleducazione (nata, cersciuta e pasciuta in una famiglia e in una società che considerano la scuola e i professori meno di niente), devi rischiare di sembrare antipatica.....Non sorridere sempre, ma solo quando se lo meritano, fatti vedere ferma in ogni decisione, rimprovero o iniziativa, ricorda che sei tu che decidi, non loro. La classe non è una società democratica, ma uno stato in cui deve vigere la monarchia "illuminata": tu sai cosa è meglio per loro, non loro!!!
Quando entri in classe, ad esempio, se non si mettono immediatamente a posto, guardali sulla porta senza parlare, con sguardo severo aspetta che si siano tutti sistemati al loro posto, solo a quel punto entra in classe e siediti. Non permettere loro di parlarti prima che tu abbia firmato e controllato i presenti, e poi inizia tu a parlare loro con tono tranquillo ma fermo. Cerca di organizzare lezioni che qualche volta prevedano anche l'uso di strumenti multimediali (presentazioni, video, immagini, ecc.) senza che però questa cosa diventi una schiavitù per te o un dovere. Il metodo che devi usare lo decidi tu. Se noti l'interesse per il pc, puoi anche pensare di organizzare un giornalino di classe, dopo aver dato loro un tema generale su cui poi ognuno deve approfondire con la scrittura di un articolo (o semplicemente una ricerca). Dai loro la possibilità di giustificarsi se un giorno non hanno studiato, ma stabilisci fin da subito che possono giustificarsi un tot numero di volte a quadrimestre (ad es. 3)e non di più, per il resto quando li trovi impreparati, il voto è 4.
Molti consigli li trovi anche su questo sitoche io trovo molto interessante:
http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/
In bocca al lupo e forza, sono problemi comuni a tutti i professori!!
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campanellino



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Gio Nov 17, 2011 9:22 pm

Ciao a tutti,
torno adesso sa una lezione con una classe terribile (III media) e mi sono riconosciuta in molte delle cose che avete riportato
Sono alla mia prima esperienza di insegnamento e per di più insegno educazione tecnica quindi, quando si fa disegno, già la materia predispone ad un'atmosfera in cui si chiacchiera, ci si alza per temperare la matita, ecc.
Sommate a ciò la gran parte delle cose che avete raccontato e avrete una vaga idea di quello che succede in classe durante le mie ore (ma non solo, visto che sul registro ci sono varie note di classe di diversi altri professori...)
Io sto cercando di impostare la lezione spiegando alla lavagna e parallelamente passando tra i banchi mentre i ragazzi disegnano per poterli seguire e correggere gli errori di ognuno...ma ovviamente appena dò attenzione a uno in tutto il resto della classe scatta (anzi meglio dire aumenta) l'anarchia. Ho già letto e fatto tesoro dei consigli che avete elargito nei post precedenti, quindi non sto qui a chiedervene altri...su una cosa però vorrei fare una puntualizzazione: le note non servono, è vero ed è evidente visto che non sono tenute in considerazione e quelli che prendono più note rimangono comunque quelli che disturbano di più. Però secondo me non hanno il senso di essere una punizione per l'alunno ma servono invece ad informare la famiglia di quello che succede in classe, no? Da quello che ho capito la linea guida nella scuola dove insegno è appunto la trasparenza verso le famiglie (magari è così in tutte le scuole, non so)...il che ha senso, anche perché poi capita che arrivino ai colloqui genitori che si sentono dire che il figlio non fa mai i compiti, o che disturba la lezione, ecc... e si lamentano o cascano dal pero dicendo che "a loro non è mai stato comunicato nulla". Anche all'ultima riunione tutti i genitori si sono raccomandati di dare le note senza esitazione...
Ora mi chiedo alla luce di queste considerazioni: come mi devo comportare con le note??? Quando requisisco i libretti (primo step) alcuni si calmano almeno un minimo ma gli elementi che, oltre ad essere vivaci come il resto della classe, sono anche maleducati (per fortuna riconducibili "solo" a 2-3) se ne fregano proprio...
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Gio Nov 17, 2011 11:08 pm

Io credo che le note si possano e si debbano dare. Anch'io ho apprezzato molto il post di dami, ma su questo punto non sono molto d'accordo con lei. Come in ogni cosa ci vuole equilibrio e bisogna darle alle persone giuste al momento giusto, il che non è sempre facile. Però rinunciare a questa minima arma che abbiamo mi sembra masochistico: quanto meno rimane traccia se le metti sul registro di classe e le famiglie sono informate se le metti sul libretto. Poi bisognerebbe anche sapere con che famiglie abbiamo a che fare (il che è spesso molto difficile) perchè ci sono genitori collaborativi, altri ostili, altri ancora che se ne fregano.
Preciso che insegno alle superiori, ma credo che alle medie il coinvolgimento dei genitori (sempre se sono persone in gamba, naturalmente) possa essere ancora più importante. In ogni caso male non fa; almeno avrai provato anche quella.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Ven Nov 18, 2011 3:10 pm

campanellino ha scritto:
Però secondo me non hanno il senso di essere una punizione per l'alunno ma servono invece ad informare la famiglia di quello che succede in classe, no? Da quello che ho capito la linea guida nella scuola dove insegno è appunto la trasparenza verso le famiglie (magari è così in tutte le scuole, non so)...il che ha senso, anche perché poi capita che arrivino ai colloqui genitori che si sentono dire che il figlio non fa mai i compiti, o che disturba la lezione, ecc... e si lamentano o cascano dal pero dicendo che "a loro non è mai stato comunicato nulla". Anche all'ultima riunione tutti i genitori si sono raccomandati di dare le note senza esitazione...
Sono d'accordo. Io metto le note (poche per motivi di tempo) solo per quello. Ai ragazzi non interessa un fico secco, ma almeno quando si ritroveranno con 6 o 7 in condotta, figli e genitori non potranno considerarlo una "sorpresa".
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gigulina



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Ven Nov 18, 2011 4:57 pm

Nella mia scuola si è stabilito che alla III nota sul registro si procede con la sospensione. Inoltre se un ragazzo ha preso una nota sul registro viene automaticamente escluso da una gita (qualora ve ne fossero) in programmazione nell'arco di tempo di un mese dalla nota. In questo modo le note sul registro sono molto temute e vengono messe solo per i casi di indisciplina. Nei casi di compiti non fatti, quaderni dimenticati, ecc. io uso mettere le note sul diario (da far firmare al genitore) per informarlo di quello che il loro pargolo ha ( o meglio non ha) fatto.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Ven Nov 18, 2011 5:16 pm

Perchè nessuno parla della Dirigenza o dei colleghi coordinatori di classe a questo riguardo? Io penso infatti che questi problemi siano molto più "sistemici" (cioè allargati al Consiglio di Classe, all'Istituto e alla Scuola in generale) di quel che appaiono.

Nel momento in cui la Scuola ha smesso di essere "accertativa", è ovvio che si stanno creando un sacco di problemi.
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Forum educazione fisica



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MessaggioOggetto: Re: come gestire una classe difficile e spiegare la divina commedia    Mer Dic 28, 2011 12:59 pm

gigulina ha scritto:
Nella mia scuola si è stabilito che alla III nota sul registro si procede con la sospensione. Inoltre se un ragazzo ha preso una nota sul registro viene automaticamente escluso da una gita (qualora ve ne fossero) in programmazione nell'arco di tempo di un mese dalla nota. In questo modo le note sul registro sono molto temute e vengono messe solo per i casi di indisciplina.

In questo caso il rischio però diventa di mettere meno note sul registro o di trovare una maggiore contrapposizione da parte degli alunni che le subiscono.
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