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 consiglio da collega su maestra

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befeca



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MessaggioOggetto: consiglio da collega su maestra    Dom Nov 20, 2011 7:41 pm

Buongiorno, sono un'insegnante ma scrivo questo post come mamma.
La classe di mia figlia ha quest'anno cambiato tutti gli insegnanti. Oltre ad una discreta supplente si è ritrovata una maestra in anno di prova molto problematica. Preceduta da una pessima fama (le scuole precedenti l'hanno invitata a non sceglierle più come sedi) si è rivelata del tutto inadeguata a gestire la classe. I bambini (III elementare) raccontano che dice di stare sempre male (in effetti è capitato più volte che lasciasse la scuola per vari malesseri), piange in classe e "parla" con la lavagna. In classe regna, ovviamente, il caos.
La didattica (area logico matematica) procede con grande lentezza e senza nessuna reale programmazione (problemi appena accennati, tutte le tabelline date da ripassare in un unico week end e dopo aver già fatto le divisioni, geometria nemmeno inziata, poche cose di scienze, lezioni di motoria non svolte perchè non riesce a tenere i bambini).
Durante gli incontri con noi genitori non è stata quasi in grado di parlare, blaterando qualcosa che non siamo nemmeno riusciti a capire. Insomma si è rivelata quello che temevamo da subito.
Abbiamo più volte parlato con il DS che ha sempre affermato che lui non evidenzia nessuna problematica e che la maestra sta svolgendo egregiamente il suo lavoro invitandoci a parlare direttamente con lei per ogni chiarimento. Noi tentenniamo perchè siamo fermamente convinti che questa persona, per problemi suoi personali che peraltro rispettiamo, uscirebbe distrutta da un confronto diretto con una classe di genitori inferociti.
Vorremmo rivolgerci direttamente al USR anche per denunciare l'atteggiamento totalmente menefreghista del DS che la protegge e, sappiamo, suggerisce all'insegnante in questione cosa fare e come muoversi giorno per giorno.

So che non è una situazione facile ma chiedo a voi, come collega, qualche consiglio in merito. Non vogliamo che i nostri figli perdano un anno, non vogliamo darla vinta ad un DS indifferente verso i bambini e codardo nel non volersi assumere le proprie responsabilità. Non vogliamo creare problemi ad una persona che ne ha già tanti di suo ma non vogliamo nemmeno che altri bambini si trovino, negli anni futuri, in una simile situazione.

Come possiamo agire in legalità e, possibilmente, umanità?
Grazie mille.
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choir



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Dom Nov 20, 2011 11:00 pm

Le tabelline dopo le divisioni?ERESIA!!!!!!!!!! Non viene in mente ad un genitore che la docente possa aver scelto di far prima avvicinare alla divisione (come operazione, non azione meccanica di calcolo) per poi affrontare la parte più mnemonica della moltiplicazione, le tabelline ? E chi ha detto che a novembre della terza si debba aver già cominciato a fare geometria? Un genitore non può certo capire che esiste una distribuzione delle attività che può variare molto da classe a classe, ma una collega, sia pure di un altro ordine di scuola, sì!
Allora se questi sono i problemi, lasciate lavorare serenamente l'insegnante che, fra l'altro, scrivi che viene seguita e supportata dal DS (e questo sarebbe un DS indifferente al benessere dei bambini? Seguire l'insegnante è aver cura dei bambini.)
PS: sicuri di non essere partiti prevenuti e di non aver affrontato in maniera aggressiva una maestra che non ha saputo rispondervi a dovere, confermando così i vostri timori pregiudiziali? Non tutti, soprattutto nei primi anni d'insegnamento, siamo altrettanto bravi ad affrontare i genitori come a fare il nostro lavoro. Auguri.

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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Dom Nov 20, 2011 11:25 pm

befeca ha scritto:
Noi tentenniamo perchè siamo fermamente convinti che questa persona, per problemi suoi personali che peraltro rispettiamo, uscirebbe distrutta da un confronto diretto con una classe di genitori inferociti. ... Come possiamo agire in legalità e, possibilmente, umanità?
Parlare con l'insegnante da genitori intelligenti che si vogliono informare in modo corretto su metodi e programmazione, che vogliono capire senza accusare, senza far trasparire pregiudizi... che eventualmente vogliono esprimere i propri dubbi con rispetto dando all'insegnante la possibilità di spiegare le proprie scelte didattiche... e soprattutto senza essere inferociti! ;-)
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Mary M



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Dom Nov 20, 2011 11:31 pm

Provate a parlare con lei, magari si, senza attaccarla, per chiarire gli aspetti della didattica.

Poi può essere pure che la collega stia attraversando un momento per cui non è in grado di lavorare (mi riferisco a piangere in classe e parlare con la lavagna) in tal caso, perchè va bene difendere i colleghi ma pure io ho visto gente instabile dietro le cattedre e non avrei voluto che i mie figli fossero affidati loro, scrivete un po' due righe al DS che vengano protocollate perchè verba volant ma una volta protocollata la cosa deve affrontare la situazione.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 8:30 am

Forse non sono stata chiara.
Quest'insegnante ha seri problemi personali. Non siamo i primi ad averli notati. In tutte le scuole dove è stata si sono ripetuti. Siamo tutti prevenuti? L'aspetto didattico è solo una parte del problema che, ripeto, è piuttosto grave.
I nostri bambini vanno tutelati. Non è giusto che assistano a crisi di pianto, che vengano sgridati in malo modo solo perchè fanno notare un errore compiuto dalla maestra, che non abbiano ancora capito come fare le divisioni (tutti, non solo la mia, sia ben chiaro), che si trovino una persona che in alcuni momenti non riesce nemmeno a parlare. E questi sono solo alcuni degli episodi accaduti, potrei scriverne altri mille.
Scusate, sono un'insegnante anch'io e capisco che siamo "umani", come gli altri, che non sempre possiamo dare il meglio e che i momenti di stanchezza possono capitare a tutti ma, se si trattasse solo di un momento non ci saremmo così allarmati. Purtroppo questa situazione va avanti da anni, ho parlato con colleghi che già 10 anni fa avevano notato le difficoltà di quest'insegnante. Eppure, cambiando scuola tutti gli anni, è arrivata fino al ruolo. Come ben sapete non capita spesso che colleghi e dirigenti si vogliano assumere certe "responsabilità". Chiedo a Choir, che addirittura parla di "eresia" (permettendosi di ironizzare su una situazione che di ironico non ha proprio nulla) se le vorrebbe averla per i suoi figli. Forse non ha capito che questa situazione è MOOOOLTO particolare e che la maestra in questione non è in grado di lavorare serenamente.

Quello che ho chiesto era un consiglio su come agire nel pieno rispetto dell'insegnante (che ha diritto ad essere tutelata, magari lavorando nella scuola senza contatto con i bambini) e dei nostri figli (che hanno diritto ad un'insegnante equilibrata). Se poi vogliamo difendere a tutti i costi la categoria e pensare che tutti gli insegnati siano in gamba e che tutti i genitori siano dei rompiscatole facciamolo pure. Siamo anche consapevoli, però, che questo non risponde alla realtà.

Concludo dicendo che non è mia intenzione fare polemiche ma solo avere un suggerimento concreto che tenga conto della reale situazione.

Grazie a tutti.
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prof.ssina



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 11:36 am

La situazione è davvero delicata, non credo esista un "iter ufficiale" su come agire in questi casi. Però, mi baserei su fatti concreti:
- come avete saputo che nelle altre scuole dove ha insegnato si sono verificati problemi? c'è qualcosa di ufficiale che lo dimostra o qualcuno disposto a rilasciare una dichiarazione scritta?
- riguardo gli attacchi di pianto o i colloqui con la lavagna, credo che non si possa intervenire, a meno che si riesca a dimostrare che i bambini vengano maltrattati o la didattica pregiudicata (ma questo si può verificare solo alla fine dell'anno scolastico, non credo ora).
- se è il caso (dovete aver raccolto fatti concreti ed evidenti!), agite tutti i genitori insieme. quando si muove un genitore solo, è facile che venga bollato come rompiscatole e apprensivo; se siete tutti insieme, è difficile che veniate ignorati. è meglio produrre sempre documenti scritti e protocollati.
- conosco il caso di un'insegnante di ruolo che ha un certificato medico circa il suo stato depressivo cronico, e non fa un solo giorno di lezione da diversi anni. se il risultato di questa vicenda fosse simile, facendo emergere il problema con educazione e rispetto, forse avrete fatto un favore a lei stessa e ai bambini.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 2:39 pm

- Abbiamo saputo delle altre scuole perchè ce l'hanno detto conoscenti. Purtroppo non siamo riusciti ad avere eventuali "documenti" scritti. Non possiamo certo andarli a chiedere ai DS.
- Può essere considerato maltrattamento dire di tutto ad un bambino (fino a farlo piangere) perchè ha fatto notare un errore compiuto dall'insegnante?
La cattiva didattica si può giudicare solo a fine anno? sei sicura?
- Tutti i genitori della classe sono uniti. Ora inzieremo a scrivere. Finora speravamo nel buon senso del DS che, abbiamo capito, non esiste.
- Anche noi vorremmo che lei venissi adibita ad altri ruoli, senza contatti con i bambini. Ha diritto a lavorare ma non in questo modo.

Grazie prof.ssina



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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 3:58 pm

Ma siete sicuri che, siccome avete saputo da conoscenti dei problemi che questa maestra ha avuto, in realtà non abbiate influenzato in modo pregiudizievole i vostri figli? Ciò è facilissimo, se i genitori non hanno fiducia in un'insegnante (per motivi di fama o quant'altro) poi trasmettono questa sfiducia ai figli ed ecco che costoro non hanno più rispetto dell'insegnante, ma anzi lo disprezzano e quindi in classe si comporteranno male, non seguiranno, disturberanno, ma questo non perchè l'insegnante non sia valido, ma solo a causa della forza del pregiudizio.
Siete proprio sicuri che non sia successo qualcosa di simile?
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prof.ssina



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 4:00 pm

befeca ha scritto:
- Abbiamo saputo delle altre scuole perchè ce l'hanno detto conoscenti. Purtroppo non siamo riusciti ad avere eventuali "documenti" scritti. Non possiamo certo andarli a chiedere ai DS. Pensavo magari ad un esposto scritto di alcuni genitori, il verbale di un'ispezione...
- Può essere considerato maltrattamento dire di tutto ad un bambino (fino a farlo piangere) perchè ha fatto notare un errore compiuto dall'insegnante? Credo di sì. Ma sappiamo bene che un adulto, in caso di confronto diretto con DS o genitori, sa ben "rigirare la frittata" a parole, e se non c'è la testimonianza di un altro insegnante (c'è una maestra di sostegno in compresenza?) o un fatto inequivocabile (una parola offensiva - una sentenza ha condannato una maestra che aveva detto scioccherellino a un alunno - o uno schiaffo...)
La cattiva didattica si può giudicare solo a fine anno? sei sicura? ciò che riguarda strettamente la programmazione penso di sì (se ha svolto tutti gli argomenti o no ecc...)
- Tutti i genitori della classe sono uniti. Ora inzieremo a scrivere. Finora speravamo nel buon senso del DS che, abbiamo capito, non esiste.
- Anche noi vorremmo che lei venissi adibita ad altri ruoli, senza contatti con i bambini. Ha diritto a lavorare ma non in questo modo.

Grazie prof.ssina



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Magnetism



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 5:41 pm

questa prsona soffre evidentemente di squilibri, forse andrebbe dichiarata inidonea. provate a presentarvi tutti insieme dal ds e chiedere tutti insieme, contemporaneamnte, il nulla osta. si spaventerà e farà qualcosa.


befeca ha scritto:
Buongiorno, sono un'insegnante ma scrivo questo post come mamma.
La classe di mia figlia ha quest'anno cambiato tutti gli insegnanti. Oltre ad una discreta supplente si è ritrovata una maestra in anno di prova molto problematica. Preceduta da una pessima fama (le scuole precedenti l'hanno invitata a non sceglierle più come sedi) si è rivelata del tutto inadeguata a gestire la classe. I bambini (III elementare) raccontano che dice di stare sempre male (in effetti è capitato più volte che lasciasse la scuola per vari malesseri), piange in classe e "parla" con la lavagna. In classe regna, ovviamente, il caos.
La didattica (area logico matematica) procede con grande lentezza e senza nessuna reale programmazione (problemi appena accennati, tutte le tabelline date da ripassare in un unico week end e dopo aver già fatto le divisioni, geometria nemmeno inziata, poche cose di scienze, lezioni di motoria non svolte perchè non riesce a tenere i bambini).
Durante gli incontri con noi genitori non è stata quasi in grado di parlare, blaterando qualcosa che non siamo nemmeno riusciti a capire. Insomma si è rivelata quello che temevamo da subito.
Abbiamo più volte parlato con il DS che ha sempre affermato che lui non evidenzia nessuna problematica e che la maestra sta svolgendo egregiamente il suo lavoro invitandoci a parlare direttamente con lei per ogni chiarimento. Noi tentenniamo perchè siamo fermamente convinti che questa persona, per problemi suoi personali che peraltro rispettiamo, uscirebbe distrutta da un confronto diretto con una classe di genitori inferociti.
Vorremmo rivolgerci direttamente al USR anche per denunciare l'atteggiamento totalmente menefreghista del DS che la protegge e, sappiamo, suggerisce all'insegnante in questione cosa fare e come muoversi giorno per giorno.

So che non è una situazione facile ma chiedo a voi, come collega, qualche consiglio in merito. Non vogliamo che i nostri figli perdano un anno, non vogliamo darla vinta ad un DS indifferente verso i bambini e codardo nel non volersi assumere le proprie responsabilità. Non vogliamo creare problemi ad una persona che ne ha già tanti di suo ma non vogliamo nemmeno che altri bambini si trovino, negli anni futuri, in una simile situazione.

Come possiamo agire in legalità e, possibilmente, umanità?
Grazie mille.
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Mary M



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 5:44 pm

SCRIVERE...(e chiedere risposta scritta) affinchè siano protocollate le cose!
(pare sia un buon deterrente allla sindrome 'orecchie da mercante' di alcuni DS)
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choir



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 6:55 pm

Non intendevo sminuire il problema, né tanto meno ironizzare, solo mi sembra assurdo che vi soffermiate sull'ordine degli argomenti del programma: non è quello che vi fa capire il valore dell'insegnante, né vi permette di contestarla. Infatti nessuno di noi sarà mai rimosso dal suo posto perché ha deciso di fare geometria a partire da gennaio o presentare prima le 4 operazioni e poi far assimilare le strumentalità del calcolo.
Non ci dici nulla dei colleghi: anche loro fanno finta di niente? Sono disposti a confermare in caso di eventuale ispezione che ci sono problemi? O sono proprio alcuni di loro che hanno fatto trapelare tanti particolari?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 7:05 pm

befeca ha scritto:
Se poi vogliamo difendere a tutti i costi la categoria e pensare che tutti gli insegnati siano in gamba e che tutti i genitori siano dei rompiscatole facciamolo pure. Siamo anche consapevoli, però, che questo non risponde alla realtà. Concludo dicendo che non è mia intenzione fare polemiche ma solo avere un suggerimento concreto che tenga conto della reale situazione.
Abbiamo capito che non vuoi fare polemica. E noi non vogliamo difendere a tutti costi la categoria. Però per muovere certe accuse bisogna prima avere delle prove, delle certezze. Dovete avere in mano fatti concreti, non sentito dire. Per questo suggerivo un incontro pacifico. Se l'insegnante non è in grado di affrontarvi, se si mette a piangere davanti a voi avrete le prove che vi servono. A quel punto sarà molto più facile per voi scrivere al ds, muovendovi insieme. Tutto qui. Se poi invece si rivelerà in gamba, tanto meglio.
Un'altra cosa. Tu personalmente hai mai provato a parlare con lei e a dirle: "mio figlio mi ha detto che piange in classe, è vero?" Se fosse l'insegnante di mio figlio lo farei. Non sarebbe facile, ma lo farei: in fondo vista la situazione che descrivi non ci sarebbe molto da perdere.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 8:36 pm

Ale78 ha scritto:
Ma siete sicuri che, siccome avete saputo da conoscenti dei problemi che questa maestra ha avuto, in realtà non abbiate influenzato in modo pregiudizievole i vostri figli? Ciò è facilissimo, se i genitori non hanno fiducia in un'insegnante (per motivi di fama o quant'altro) poi trasmettono questa sfiducia ai figli ed ecco che costoro non hanno più rispetto dell'insegnante, ma anzi lo disprezzano e quindi in classe si comporteranno male, non seguiranno, disturberanno, ma questo non perchè l'insegnante non sia valido, ma solo a causa della forza del pregiudizio.
Siete proprio sicuri che non sia successo qualcosa di simile?

Sì, siamo proprio sicuri.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 8:39 pm

choir ha scritto:
Non intendevo sminuire il problema, né tanto meno ironizzare, solo mi sembra assurdo che vi soffermiate sull'ordine degli argomenti del programma: non è quello che vi fa capire il valore dell'insegnante, né vi permette di contestarla. Infatti nessuno di noi sarà mai rimosso dal suo posto perché ha deciso di fare geometria a partire da gennaio o presentare prima le 4 operazioni e poi far assimilare le strumentalità del calcolo.
Non ci dici nulla dei colleghi: anche loro fanno finta di niente? Sono disposti a confermare in caso di eventuale ispezione che ci sono problemi? O sono proprio alcuni di loro che hanno fatto trapelare tanti particolari?

I colleghi non sono disposti a testimoniare, nessuno ha voglia di prendersi certe responsabilità. In privato, invece, si lamentano eccome.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 8:40 pm

Mary M ha scritto:
SCRIVERE...(e chiedere risposta scritta) affinchè siano protocollate le cose!
(pare sia un buon deterrente allla sindrome 'orecchie da mercante' di alcuni DS)

Inizieremo a scrivere e a pretendere risposte scritte.
Grazie del consiglio.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 8:42 pm

Valerie ha scritto:
befeca ha scritto:
Se poi vogliamo difendere a tutti i costi la categoria e pensare che tutti gli insegnati siano in gamba e che tutti i genitori siano dei rompiscatole facciamolo pure. Siamo anche consapevoli, però, che questo non risponde alla realtà. Concludo dicendo che non è mia intenzione fare polemiche ma solo avere un suggerimento concreto che tenga conto della reale situazione.
Abbiamo capito che non vuoi fare polemica. E noi non vogliamo difendere a tutti costi la categoria. Però per muovere certe accuse bisogna prima avere delle prove, delle certezze. Dovete avere in mano fatti concreti, non sentito dire. Per questo suggerivo un incontro pacifico. Se l'insegnante non è in grado di affrontarvi, se si mette a piangere davanti a voi avrete le prove che vi servono. A quel punto sarà molto più facile per voi scrivere al ds, muovendovi insieme. Tutto qui. Se poi invece si rivelerà in gamba, tanto meglio.
Un'altra cosa. Tu personalmente hai mai provato a parlare con lei e a dirle: "mio figlio mi ha detto che piange in classe, è vero?" Se fosse l'insegnante di mio figlio lo farei. Non sarebbe facile, ma lo farei: in fondo vista la situazione che descrivi non ci sarebbe molto da perdere.

E' quello che, alla fine, probabilmente faremo. Se non lo abbiamo fatto finora è perchè siamo sicuri che lei non sia in grado di reggere un colloquio di questo tipo.

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befeca



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Lun Nov 21, 2011 8:43 pm

Grazie comunque a tutti.
Alcuni suggerimenti sono veramente preziosi.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Mer Nov 23, 2011 6:21 pm

La situazione è piuttosto delicata.
Premetto che dalla descrizione che ne fai, si capisce che l'insegnante potrebbe essere "depressa".
Inoltre ti faccio presente che anche io, come mamma di tre bambini, in diversi casi ho avuto l'impressione che le insegnanti dei miei figli non rappresentassero il meglio che la scuola può offrire (purtroppo ci sono persone che svolgono meglio il proprio lavoro di altre, e può capitare che qualche maestra sia meno efficace di altre nell'insegnare).
Credo però che alla maestra in questione vada offerta un'altra possibilità (siamo solo a novembre) per dimostrare che è in grado di gestire la classe e di insegnare ai bambini.
La percezione della bravura delle maestre in classe è influenzata da molti fattori. Hai detto, per esempio, che la maestra non ti è sembrata in grado di spiegarsi bene nelle riunioni con i genitori. Hai dato per scontato che non sia quindi in grado di spiegarsi bene con i bambini (ma non è detto che sia così: parlare con dei bambini è ben diverso dal parlare con degli adulti...). Potrebbe trattarsi di semplice timidezza e, se questa maestra ha incontrato con i genitori delle difficoltà in passato, può essere che non abbia il coraggio di cimentarsi col gruppo compatto dei genitori, mentre magari, in colloqui individuali, potrebbe chiarire meglio il programma che intende realizzare con i bambini della classe.
Inoltre questa insegnante si trova nell'anno di prova. Se effettivamente non sarà in grado di "tenere" la classe, io credo che non lo supererà. Bisogna fidarsi del comitato di valutazione della scuola e anche del dirigente. Di certo, se i genitori iniziano a lamentarsi di lei, sarà meno serena e farà peggio di quanto avrebbe fatto se non avesse incontrato questo scoglio.
Ti assicuro che non intendo giustificare comportamenti bizzarri e che sicuramente creano apprensione. Sto pensando proprio al benessere dei bambini in classe...
Non c'è modo di buttar fuori questa insegnante dalla scuola, in base alle cose che hai descritto nella tua presentazione del caso. Come già altri hanno detto, non ci sono prove e nessuno è disposto a testimoniare che le cose stiano così come dici.
Può darsi che qualche bambino inizi a mancarle di rispetto, perché sente i discorsi fatti a casa dai genitori. Ma su cosa si basano questi discorsi? Su dicerie, su dei sentito dire. E può darsi che qualche bambino si comporti male nei suoi confronti, proprio perché la vede vulnerabile (sicuramente avrà pianto almeno una volta in classe, se i bambini l'hanno riferito).
Io ti posso assicurare però (e dal momento che pure tu sei insegnante, di sicuro già lo sai) che ci sono insegnanti che sanno parlare molto bene con i genitori e che poi in classe sono opprimenti: predicano bene e razzolano male.
La nostra percezione della situazione dipende molto dalle aspettative che noi abbiamo, credo.
E' giusto che vogliate il meglio per i vostri bambini (anche io lo voglio per i miei) e probabilmente questa insegnante non è all'altezza dei vostri bisogni. Sono però quasi certa che iniziando a mandare lettere di lamentele, non farete che peggiorare la situazione. Probabilmente metterete questa maestra ancora più in ansia di quanto non sia già.
Se, dopo anni di insegnamento, ha deciso di continuare la carriera a scuola, credo che sia perché crede ancora di potercela fare. E quindi non se ne andrà perché mandate qualche lettera...
Io, se fossi in voi, aspetterei almeno che passi il periodo di Natale, prima di fare delle rimostranze. Al contrario, proverei ad elogiare la maestra per qualche cosa che sa fare: forse ha solo bisogno di non sentirsi inadeguata e di incoraggiamento.
In questo forum leggo talora di insegnanti che hanno dei problemi a gestire le classi e che sono sull'orlo di gettare la spugna. Avendo visto la situazione in cui si opera in alcune realtà scolastiche, capisco quale carico di problemi abbia talvolta un'insegnante, e non me la sentirei mai di gettare fango su qualcuno, solo per dei sentito dire o dei sospetti.
Ti faccio comunque i miei auguri: che la situazione possa appianarsi e tornare nel giusto equilibrio.

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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Mer Nov 23, 2011 7:27 pm

Mah, se questa maestra non è in grado di tenere un minimo di disciplina, non spiega niente, piange, evidentemente la sua presenzai in classe fa solo danno e temporeggiando si rischia di far perdere agli alunni un anno.
L'utenza va tutelata, poi magari succede che un giorno scoppia una rissa in classe, gli alunni si fanno veramente male e del senno di poi le fosse sono piene....
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choir



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Mer Nov 23, 2011 11:03 pm

Dami ha ragione, soprattutto quando sottolinea quanto siano bravi alcuni insegnanti a trattare con i genitori ma in classe...
Non ti annoio con storie personali, ma come madre ne ho passate di brutte con un paio di insegnanti. Ma ne ho viste di TREMENDE, ancor prima che si parlasse di mobbing e stress lavoro-correlato. In un paio di casi è scattata la solidarietà fra colleghi per "traghettare" le classi verso la fine dell'anno scolastico nella miglior maniera possibile e abbiamo dato il tempo e l'occasione alle colleghe di riprendersi e trarre forza dall'aver svolto comunque il loro lavoro. Una comunità educante fa anche questo, senza dimenticare il bene primario dei bambini ma anzi mettendo in pratica quello che tante volte diciamo loro.
Non prendiamocela solo con i DS: spesso sono i colleghi quelli che con la loro indifferenza (se non peggio) fanno più male ai ragazzi.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Gio Nov 24, 2011 7:10 am

Cara Dami, credimi, non sono di primo pelo nemmeno io. Lavoro nel mondo della scuola da diversi anni e ne ho viste di tutti i colori, sia come insegnante che come mamma. E' la prima volta che mi trovo a prendere una posizione così decisa e mi spiace di non riuscire a far capire che in questo caso la situazione è seria.
Non ci basiamo su dei "sentito dire" ma su cose vissute dai nostri figli e capitate a scuola. Non posso riportare dati più circostanziati per ovvi motivi ma i trascorsi di quest'insegnante confermano che la situazione non è momentanea ma perdura da anni.
Scusami, cara Dami, ma leggere che dovremmo anche elogiare il lavoro svolto per incoraggiarla mi fa un pò sorridere (oltre che infastidire). Siamo noi genitori a doverci prendere carico anche di questo? Non lamentarci per non farle venire ancora più ansia? Ma per favore!!! e i bambini dove li mettiamo? sempre in fondo alla scala? I loro bisogni e diritti calpestati in nome di che? del suo diritto a svolgere un lavoro (talmente prezioso e delicato) per il quale si sente portata?

Sono da abbastanza anni nel mondo della scuola da sapere che nessuno le toglierà il posto di lavoro ma lasciateci almeno il diritto di lamentarci e protestare.

Per Choir: sarebbe bello se i colleghi (compreso il DS) si fossero resi disponibili a darle mano. Da noi avrebbero avuto solo completa e totale collaborazione, oltre che comprensione. Peccato che i colleghi siano stati finora indifferenti (e non entro nei dettagli su come è stata gestita l'assegnazione classi) e il DS vuole solo evitare il problema, negandolo.
Se la comunità educante di cui tu parli esistesse davvero dovrebbe lavorare insieme all'insegnante in questione per aiutarla a capire se veramente lo stare con dei bambini sia la sua strada o se, invece, non sarebbe mglio per lei, un altro tipo di incarico. Ma qui parliamo di utopia.....
L'unico pensiero di tutti è: avere meno rogne possibili.
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Gio Nov 24, 2011 8:31 am

Mah, io non capisco perchè ci si ostina a difendere insegnanti che non sanno gestire le classi e fanno un sacco di danni, io credo che tali insegnanti assieme a certi presidi siano la rovina della scuola!
Se non si riesce a tenere la disciplina, poi può succedere di tutto in classe e comunque i ragazzi non vivono in serenità.
Bisogna infatti capire che l'utenza è la parte debole che va tutelata, un docente prima di insegnare dovrebbe esaminarsi bene, chiedere a se stesso se è in grado veramente di svolgere un lavoro così delicato.
Non si può dire ad un genitore di non fare nulla perchè altrimenti peggiorerebbe lo stato ansioso della maestra, è giusto fare rimostranze prorpio per far migliorare la situazione e se non basta allora meglio rivolgersi in Provveditorato.
Questo almeno è il mio punto di vista, potrò sembrare duro, ma credo che la scuola funzionerebbe meglio se si tutelasse di più il diritto degli alunni ad apprendere e a vivere in un ambiente sereno.
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prof.ssina



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Gio Nov 24, 2011 10:14 am

[quote="befeca"]
Valerie ha scritto:
befeca ha scritto:
Tu personalmente hai mai provato a parlare con lei e a dirle: "mio figlio mi ha detto che piange in classe, è vero?" Se fosse l'insegnante di mio figlio lo farei. Non sarebbe facile, ma lo farei: in fondo vista la situazione che descrivi non ci sarebbe molto da perdere.

E' quello che, alla fine, probabilmente faremo. Se non lo abbiamo fatto finora è perchè siamo sicuri che lei non sia in grado di reggere un colloquio di questo tipo.


Ecco, mi pare che la situazione si chiarisca strada facendo: se la maestra non è in grado di reggere un colloquio con genitori (educati e rispettosi, che riferiscono fatti concreti e chiedono civilmente spiegazioni!) vuol dire che psicologicamente non è idonea per questo mestiere. Saper lasciare i propri problemi fuori dalla porta della classe è crudele ma indispensabile. Con i bambini ci vuole sangue freddo e dominio di sè! Un problema passeggero non è paragonabile a una depressione cronica che si sfoga in classe davanti a tutti i bambini. Comunque, se c'è da scrivere qualcosa, inviatelo al DS e per conoscenza anche al coordinatore di classe e, ovviamente, rappresentanze dei genitori. La cosa non si deve fermare alla scrivania del DS ma essere discussa in consiglio di classe. Se la maestra è psicologicamente stabile e dalla parte della ragione, al massimo farete voi una figuraccia. Che avete da perdere?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: consiglio da collega su maestra    Gio Nov 24, 2011 11:15 am

Ale78 ha scritto:
Bisogna infatti capire che l'utenza è la parte debole che va tutelata
Non sempre l'utenza è la parte debole, e lo dico come mamma, ma questa è un'altra questione...
Scusate l'o.t..
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consiglio da collega su maestra
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