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 Valutazione

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stellina1228



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MessaggioOggetto: Valutazione   Dom Ott 03, 2010 6:45 pm

Promemoria primo messaggio :

Qualcuno sa se la normativa più recente prevede per le verifiche orali e scritte solo voti interi o se è possibile utilizzare anche i mezzi voti? Grazie!!!!
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Sab Ott 30, 2010 6:41 pm

no no è così..... alla sufficienza ci arrivano anke se nn lo fanno alla perfezione... certo bisogna vedere quanti errori fanno...
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Sab Ott 30, 2010 6:58 pm

Sarà che io avrò una visione futuristica oppure ovattata, ma io sono sempre per far conoscere agli allievi come verranno valutati. Ed io, prassi quindi personale, la tabella di valutazione la consegno ad inizio anno agli allievi che la dovranno far avere ai genitori. Così quando si svolgono verifiche oggettive sono capaci anche di autovalutarsi.

Non di meno, se proprio volessimo essere pignoli la normativa parla chiaro: "Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 4, terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni."

Per me la trasparenza è anche questo. Se poi ci sia accorge che questo metodo porti a dei comportamenti un po' devianti, come quelli da te prospettati, si può sempre cambiare. Io però ritengo che in ogni caso il docente dev'essere chiaro, e più è chiaro più i ragazzi sanno come comportarsi, anche in relazione allo studio. Se il loro cruccio è il voto, ci sono dei metodi per fare capire loro quanto è importante, come non è il solo che conta e comunque da dove deriva la valutazione complessiva dell'insegnante.

Questo è il mio pensiero ovviamente. Se poi tu non sei d'accordo e credi che la trasparenza stanchi oppure che non sia un obbligo dell'insegnante nei confronti dell'allievo, avrai sicuramente i tuoi buoni motivi che adatterai alle situazioni che si prospettano.

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ML



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Sab Ott 30, 2010 7:07 pm

Io i punteggi "grezzi" di ciascun esercizio non li dico prima del compito, anche se loro sanno che ad esercizio più difficile corrisponde punteggio maggiore. Alla correzione, se chiedono lumi, glieli mostro. Devo dire che spiegazioni ne chiedono e io mi confronto volentieri, ma grane per ora, corna facendo, non ne ho avute...
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Sab Ott 30, 2010 7:14 pm

Paolo1974 ha scritto:
Sarà che io avrò una visione futuristica oppure ovattata, ma io sono sempre per far conoscere agli allievi come verranno valutati. Ed io, prassi quindi personale, la tabella di valutazione la consegno ad inizio anno agli allievi che la dovranno far avere ai genitori. Così quando si svolgono verifiche oggettive sono capaci anche di autovalutarsi.
da quello ke scrivi nei tuoi vari post, vivi nella scuola ideale, ben lontana dalla realtà ;-)
la tabella di valutazione è qlla ke fornisce la scuola, con su le percentuali e il corrispettivo voto, qlla la conoscono, ma quanto vale ogni singolo esercizio prima difficilmente lo dico
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Sab Ott 30, 2010 7:32 pm

forza ha scritto:
Paolo1974 ha scritto:
Sarà che io avrò una visione futuristica oppure ovattata, ma io sono sempre per far conoscere agli allievi come verranno valutati. Ed io, prassi quindi personale, la tabella di valutazione la consegno ad inizio anno agli allievi che la dovranno far avere ai genitori. Così quando si svolgono verifiche oggettive sono capaci anche di autovalutarsi.
da quello ke scrivi nei tuoi vari post, vivi nella scuola ideale, ben lontana dalla realtà ;-)
la tabella di valutazione è qlla ke fornisce la scuola, con su le percentuali e il corrispettivo voto, qlla la conoscono, ma quanto vale ogni singolo esercizio prima difficilmente lo dico

Fino allo scorso anno però l'ho vissuta come la descrivo, e quindi era di fatto la realtà. E solo in base a quella ho potuto sperimentare.

Quindi ciò che ho descritto è stato sempre attuato.

Sarà che mi è sempre andata bene, e il metodo descritto ha sempre funzionato. Sarò stato fortunato a trovare colleghi, genitori e allievi che hanno condiviso tutto, compresa la valutazione.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Sab Ott 30, 2010 10:25 pm

Personalmente, sarà che ho il cervello ovattato ;-) , non riuscirò mai a capire che valore didattico possano avere i voti sotto il 4: in fondo basta il 5 per bocciare!
Comunque sono d'accordo con Paolo. Io metto sempre un commento accanto ad ogni voto, sia positivo che negativo, e i ragazzi apprezzano, eccome! Se si limitano a guardare il voto, dobbiamo essere noi a insegnargli a guardare un po' più in là. Ho notato che mettendo anche i commenti positivi, i ragazzi stanno più attenti anche a quelli negativi.

@Forza: Ti capisco. Io sono per una valutazione trasparente, non solo comunico le percentuali, ma faccio avere a tutti i descrittori e i voti ad essi corrispondenti per ogni obiettivo, ma indicare il punteggio di fianco a ogni esercizio prima che venga corretto, mi sembra esagerato. Voglio dire, i ragazzi devono essere informati, ma lasciateci fare il nostro lavoro! Io i punti li decido prima a grandi linee, ma non li comunico. Quando correggo le verifiche, aggiusto il tiro: come dici tu, riescono a tirar fuori di quelle cose! L'importante è che vegano rispettati i criteri stabiliti cioè a 7 corrisponde una certa prestazione, a 8 un'altra e così via. Mamma mia come scrivo male stasera...
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 1:51 am

Valerie ha scritto:
Personalmente, sarà che ho il cervello ovattato ;-) , non riuscirò mai a capire che valore didattico possano avere i voti sotto il 4: in fondo basta il 5 per bocciare!
Comunque sono d'accordo con Paolo. Io metto sempre un commento accanto ad ogni voto, sia positivo che negativo, e i ragazzi apprezzano, eccome! Se si limitano a guardare il voto, dobbiamo essere noi a insegnargli a guardare un po' più in là. Ho notato che mettendo anche i commenti positivi, i ragazzi stanno più attenti anche a quelli negativi.
magari non avranno un gran valore didattico, ma il 4 e il 5 te li fanno tirare su di forza x promuovere o x fingere ke abbiano la suffcienza, con un due è assai più difficile... io detesto regalare i voti, e le cavolate (falsi) ke ho visto fare lo scorso anno non le voglio più vedere x il resto dei miei giorni.... ossia, un 5 può diventare facilmente 6, è ammissibile, un 4 un po' meno anke se x forza di cose ne ho visti passare a 6, col 3 e col 2 è arduo ke i colleghi ti obblighino a passare a sei..... una ds di una csuola dove i voti andavano dall'1 al 10 ma in pagella solo dal 4, e non capisco ke sesno abbia usare voti diversi, quando io volevo a tutti i costi dare un 3 in pagella, disse ke il 4 era possibile recuperarlo, ma ke il 3 era difficile da recuperarlo e si kiedeva come poi giustificassi un miglioramento di 3 voti agli scrutini.... semplicemente io non lo giustifico e avrei lasciato 3

certo ke c'è 4 e 4, ma non ritengo giusto, sptt x le medie ke sn piccoli e certi messaggi non li colgono, dare 4 a chi non efefttua nessuna prestazione e dare 4 a chi qualcosa di sbagliato ma fa.... prima correggendo mi sono ritrovata dare 4 a una verifica tutta sbagliata, x forza di cose ad una un attimino migliore, ma sempre da 4 (anke da 2 se si potesse) ho dovuto dare 4 e mezzo


@Forza: Ti capisco. Io sono per una valutazione trasparente, non solo comunico le percentuali, ma faccio avere a tutti i descrittori e i voti ad essi corrispondenti per ogni obiettivo, ma indicare il punteggio di fianco a ogni esercizio prima che venga corretto, mi sembra esagerato. Voglio dire, i ragazzi devono essere informati, ma lasciateci fare il nostro lavoro! Io i punti li decido prima a grandi linee, ma non li comunico. Quando correggo le verifiche, aggiusto il tiro: come dici tu, riescono a tirar fuori di quelle cose! L'importante è che vegano rispettati i criteri stabiliti cioè a 7 corrisponde una certa prestazione, a 8 un'altra e così via. Mamma mia come scrivo male stasera...
cioè di ogni verifica ti fai i descrittori?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 1:28 pm

@Forza: no, scusa. L'ho detto che mi sono espressa male! ;-)
Intendevo dire che all'inizio dell'anno stabilisco per ogni obiettivo i descrittori di ogni voto e li faccio avere a tutti gli alunni. Poi vengono fornite dalla scuola le percentuali. E questo secondo me è sufficiente affinché la valutazione sia trasparente. I ragazzi non possono essere presi in giro, c'è omogeneità tra gli alunni della stessa classe e tra classi diverse. E' tutto scritto nero su bianco.
I punteggi di ogni verifica o come calcolarli, se permettete, riguardano solo l'insegnante che deciderà in base a una serie di fattori (molti dei quali non si possono prevedere, come dici tu) che peso dare a ogni esercizio.
Alla fine gli alunni non devono fare nessun calcolo, ma controllare se il descrittore del voto a loro dato corrisponde. Se uno ha avuto 5 in comprensione scritta controllerà che effettivamente il suo compito corrisponde al descrittore del voto 5 per la comprensione scritta. Io poi aggiungo sempre un commento (es. ripassa il passé composé, bene il contenuto ma ci sono tanti errori di grammatica, etc.). Io mi rifiuto di comunicare a priori quanti punti vale ogni esercizio o cose del genere. Mi sembra un'esagerazione. E' come ridurre la didattica a un punteggio, insomma mi sembra che si trasmetta un messaggio falsato agli alunni.
Non so se mi sono spiegata.
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 1:38 pm

Valerie ha scritto:
@Forza: no, scusa. L'ho detto che mi sono espressa male! ;-)
Intendevo dire che all'inizio dell'anno stabilisco per ogni obiettivo i descrittori di ogni voto e li faccio avere a tutti gli alunni. Poi vengono fornite dalla scuola le percentuali. E questo secondo me è sufficiente affinché la valutazione sia trasparente. I ragazzi non possono essere presi in giro, c'è omogeneità tra gli alunni della stessa classe e tra classi diverse. E' tutto scritto nero su bianco.
I punteggi di ogni verifica o come calcolarli, se permettete, riguardano solo l'insegnante che deciderà in base a una serie di fattori (molti dei quali non si possono prevedere, come dici tu) che peso dare a ogni esercizio.
Alla fine gli alunni non devono fare nessun calcolo, ma controllare se il descrittore del voto a loro dato corrisponde. Se uno ha avuto 5 in comprensione scritta controllerà che effettivamente il suo compito corrisponde al descrittore del voto 5 per la comprensione scritta. Io poi aggiungo sempre un commento (es. ripassa il passé composé, bene il contenuto ma ci sono tanti errori di grammatica, etc.). Io mi rifiuto di comunicare a priori quanti punti vale ogni esercizio o cose del genere. Mi sembra un'esagerazione. E' come ridurre la didattica a un punteggio, insomma mi sembra che si trasmetta un messaggio falsato agli alunni.
Non so se mi sono spiegata.

Vorrei capire però dove sta l'esagerazione nel far vedere quanti punti vale una verifica, tenendo anche presente che molte guide elaborano le verifiche con già i punteggi.

Certo che spetta al docente stabilire il punteggio, quanti punti attribuire ad un esercizio anziché ad un altro ecc.

Per me è un modo di far anche vedere ai ragazzi, in base a ciò che abbiamo studiato e come lo abbiamo studiato, quali domande hanno maggiore difficoltà o cosa sia più importante: sicuramente una domanda aperta richiede più "valore" da dimostrate rispetto ad una chiusa all'interno della stessa verifica, e alla prima (faccio un esempio) attribuisco 5, alla seconda attribuisco 3.

Non ci vedo proprio niente di strano, sembra che invece riteniate che far "vedere" i punteggio sia oltraggioso nei confronti della nostra autonomia oppure un'esagerazione, non vedo proprio le ragioni.

Oltretutto il fatto che siano in grado anche di autovalutarsi e poter capire come hanno svolto la verifica già nel momento in cui la svolgono, è secondo me un fatto molto positivo.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 2:10 pm

Mah, Paolo, il tuo ragionamento non fa una piega, in teoria.
In pratica le mie motivazioni sono queste:
1) il punteggio deve essere stabilito a priori ma non si può sapere a priori come andrà una verifica. A volte lo svolgimento della verifica riserva sorprese tali da richiedere di "aggiustare il tiro", forse dipende anche dalle materie, boh. Io non posso dire questa domanda aperta vale 3 punti, perché magari alcuni la fanno talmente bene da valerne anche 5. Per le lingue straniere c'è tanto dislivello all'interno della stessa classe. Davvero, non è semplice. Guarda, secondo me per la nostra materia non esistono nemmeno le prove oggettive, se mai sono semioggettive. Una lingua non è un meccanismo, ma un organismo.
2) i ragazzi guardano solo quello, come dice Forza, fanno i conti e si confrontano tra loro: io 5 punti, tu 7 ma allora perché il voto è lo stesso etc., senza pensare che esistono diversi tipi di errori e, all'interno dello stesso tipo, diversi gradi di gravità. E' vero, possiamo discuterne, glielo si può spiegare, ma io ho solo due ore a settimana, non ho tempo di stare a discutere ogni volta, in 9 classi. Preferisco si concentrino sui commenti che metto a spiegazione del voto che sul punteggio.
3) preferisco che cerchino di fare tutta la verifica, senza scegliere in base ai punti, ma magari scegliendo in base a ciò che sanno meglio, indipendentemente da quanto vale.
4) Ci sono alcuni alunni (e genitori) che si attaccano al mezzo punto come una cozza allo scoglio. Ogni scusa è buona per contestare, invece di cercare di capire l'errore e correggersi.
Davvero, mi sembra esagerato. Almeno per me: io non riesco a starci dietro. Non oltraggioso, questo non l'ho mai detto. ;-)
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fradacla
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 3:59 pm

L'argomento di cui si sta discutendo m'interessa molto e sto cercando di capire un punto che non mi è chiaro.
Mi sembra che si citino essenzialmente scuole medie, mentre io riporto esperienze delle superiori, ma non credo che questo sia rilevante.
Quando dite che la scuola stabilisce le percentuali, volete dire che l'attribuzione dei voti all'interno di una prova strutturata o semistrutturata è rigidamente predeterminata da un calcolo proporzionale (tipo 70% del punteggio massimo=voto7)?
Per me questo è un assurdo: a mio parere, è tassativo che, all'interno della stessa verifica, chi ha raggiunto lo stesso punteggio grezzo abbia lo stesso voto, non che chi ha raggiunto il 50% del punteggio massimo abbia 5 o 6 o 7.
Purtroppo, nella mia scuola, non posso quasi mai confrontarmi su questo punto con i colleghi delle stesse discipline, perché danno come prove scritte quasi esclusivamente traduzioni e classici compiti d'italiano; per storia e geografia, prevedono solo interrogazioni, al massimo, molto saltuariamente, questionari a risposta aperta.
Ho dovuto quindi mettere a punto criteri di valutazione e ho aggiustato man mano il tiro.
Nella presentazione della verifica chiarisco che ad ogni esercizio sarà assegnato un punteggio da 0 a ...., che il più delle volte è indicato accanto ai quesiti, oppure definisco prima di correggere. Durante la correzione, accanto agli esercizi trascrivo il punteggio raggiunto, per esempio 4 su 5; se necessario, li divido tra quelli che misurano pure conoscenze e quelli che richiedono competenze.
Capita raramente che la distribuzione dei punteggi sia regolare, più spesso che molti si concentrino su valori medio-bassi. In quest'ultimo caso, dopo aver attentamente analizzato la verifica per capire se non fosse troppo difficile, attribuisco di conseguenza i voti, premiando adeguatamente chi ha distaccato di molto la media della classe, eventualmente tenendo leggermente più alta la valutazione dei compiti meno felici. Insomma, no all'appiattimento dei voti al centro, ma no anche ad intervalli regolari, standardizzati. Aggiungo quindi al voto un'analisi di quanto è stato fatto bene e quanto deve essere rivisto o approfondito.
Per chiarire meglio il criterio di assegnazione dei voti, comunico, ovviamente senza citare i nomi (ma ciascuno legge la somma in calce al suo foglio, quindi si misura), qual è stato il minimo raggiunto, quale il massimo, quale la media della classe.

Chiedo scusa per la lunghezza del post, ma mi piacerebbe confrontarmi con voi sulla validità del metodo che adotto.
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Tabeta



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 6:47 pm

fradacla ha scritto:
L'argomento di cui si sta discutendo m'interessa molto e sto cercando di capire un punto che non mi è chiaro.
Mi sembra che si citino essenzialmente scuole medie, mentre io riporto esperienze delle superiori, ma non credo che questo sia rilevante.
Quando dite che la scuola stabilisce le percentuali, volete dire che l'attribuzione dei voti all'interno di una prova strutturata o semistrutturata è rigidamente predeterminata da un calcolo proporzionale (tipo 70% del punteggio massimo=voto7)?
Per me questo è un assurdo: a mio parere, è tassativo che, all'interno della stessa verifica, chi ha raggiunto lo stesso punteggio grezzo abbia lo stesso voto, non che chi ha raggiunto il 50% del punteggio massimo abbia 5 o 6 o 7.
Purtroppo, nella mia scuola, non posso quasi mai confrontarmi su questo punto con i colleghi delle stesse discipline, perché danno come prove scritte quasi esclusivamente traduzioni e classici compiti d'italiano; per storia e geografia, prevedono solo interrogazioni, al massimo, molto saltuariamente, questionari a risposta aperta.
Ho dovuto quindi mettere a punto criteri di valutazione e ho aggiustato man mano il tiro.
Nella presentazione della verifica chiarisco che ad ogni esercizio sarà assegnato un punteggio da 0 a ...., che il più delle volte è indicato accanto ai quesiti, oppure definisco prima di correggere. Durante la correzione, accanto agli esercizi trascrivo il punteggio raggiunto, per esempio 4 su 5; se necessario, li divido tra quelli che misurano pure conoscenze e quelli che richiedono competenze.
Capita raramente che la distribuzione dei punteggi sia regolare, più spesso che molti si concentrino su valori medio-bassi. In quest'ultimo caso, dopo aver attentamente analizzato la verifica per capire se non fosse troppo difficile, attribuisco di conseguenza i voti, premiando adeguatamente chi ha distaccato di molto la media della classe, eventualmente tenendo leggermente più alta la valutazione dei compiti meno felici. Insomma, no all'appiattimento dei voti al centro, ma no anche ad intervalli regolari, standardizzati. Aggiungo quindi al voto un'analisi di quanto è stato fatto bene e quanto deve essere rivisto o approfondito.
Per chiarire meglio il criterio di assegnazione dei voti, comunico, ovviamente senza citare i nomi (ma ciascuno legge la somma in calce al suo foglio, quindi si misura), qual è stato il minimo raggiunto, quale il massimo, quale la media della classe.

Chiedo scusa per la lunghezza del post, ma mi piacerebbe confrontarmi con voi sulla validità del metodo che adotto.


Questo intervento è molto interessante. Io sono d'accordo con quello che dici, in particolare sull'opportunità di "aggiustare il tiro". C'è stata una discussione sui voti che ho aperto in questo forum, nella quale si parlava di una scala proposta da una collega che era per così dire "graduata" in maniera che ai 60 punti corrispondesse il 6, ma poi l'intervallo per il voto successivo non era di altri 10 punti e così via. L'ho utilizzata per la prima verifica, ma in un'altra classe, con lo stesso sistema, avrei avuto moltissime insufficienze. Allora ho utilizzato il metodo per cui 60=6, 65=6 e mezzo, 70=7 e così via. Il voto mi è sembrato più equilibrato. Andando a verificare i voti degli anni scorsi degli stessi studenti (chiaro che uno cambia, ma una tendenza indicativa si può vedere, suppongo), mi sono resa conto che in entrambi i casi le valutazioni erano in linea. Mi sono sentita in colpa per aver usato due metodi diversi, ma in fin dei conti, credo che tenere conto della complessità della prova possa essere un criterio valido. Chiaro: l'insegnante perfetta calibrerebbe in maniera ineccepibile le prove, ma forse, visto che perfetta non sono, è più sensato non aggiungere alla imperfezione l'ultriore danno di una rigidità che mi impedisce di usare scale diverse in presenza di risultati medi diversi. Mi sembra più sensato, se la prova si rivela troppo difficile, attenuare l'errore correggendo i voti al rialzo. Preciso che in entrambi i casi ho usato la prova predisposta dall'editore al termine della rispettiva unità, proprio per la mia consapevolezza di non essere ancora brava a calibrare le prove facendone di personalizzate. Infine le prove preconfezionate prevedono un punto per ogni risposta esatta. Ma la risposta non esatta può essere: 1) una non risposta 2) una risposta in cui, ad esempio, si è scelto un tempo errato (io insegno inglese) ma costruito correttamente 3) una risposta in cui si è scelto un tempo errato e costruito male, magari pure con un errore di ortografia o, ancora, 4) un tempo corretto, costruito bene, con un errore di ortografia. Mi pare che le 4 ipotesi non possano pesare in maniera uguale....
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 8:18 pm

Tabeta ha scritto:

Io sono d'accordo con quello che dici, in particolare sull'opportunità di "aggiustare il tiro". C'è stata una discussione sui voti che ho aperto in questo forum, nella quale si parlava di una scala proposta da una collega che era per così dire "graduata" in maniera che ai 60 punti corrispondesse il 6, ma poi l'intervallo per il voto successivo non era di altri 10 punti e così via. L'ho utilizzata per la prima verifica, ma in un'altra classe, con lo stesso sistema, avrei avuto moltissime insufficienze. Allora ho utilizzato il metodo per cui 60=6, 65=6 e mezzo, 70=7 e così via.....
Era proprio questo che intendevo con "aggiustare il tiro". A conferma di quanto hai detto, aggiungo che insegno da circa 35 anni e ho un discreto archivio di verifiche; qualche volta stampo anche il foglio con la tabulazione dei risultati (punteggi e voti assegnati), che poi mi capita fra le mani quando, con una verifica analoga, spero di poter risparmiare il lavoro certosino della ricerca di un punto d'equilibrio. Beh, la stessa scala non sempre funziona, e non solo perché gli alunni sono diversi e i quesiti rimaneggiati, ma perché ci sono tante altre variabili.

Tabeta ha scritto:

Preciso che in entrambi i casi ho usato la prova predisposta dall'editore al termine della rispettiva unità, proprio per la mia consapevolezza di non essere ancora brava a calibrare le prove facendone di personalizzate.
Rispetto a te, ho lo svantaggio che per latino e greco quasi mai gli editori propongono prove oggettive, quindi ho dovuto sempre prepararle da me; ti assicuro che non serve una particolare abilità e ci si prende la mano in poco tempo, senza contare che le verifiche auto-prodotte rispecchiano meglio l'impostazione didattica che dai alle lezioni.

Tabeta ha scritto:

Infine le prove preconfezionate prevedono un punto per ogni risposta esatta. Ma la risposta non esatta può essere: 1) una non risposta 2) una risposta in cui, ad esempio, si è scelto un tempo errato (io insegno inglese) ma costruito correttamente 3) una risposta in cui si è scelto un tempo errato e costruito male, magari pure con un errore di ortografia o, ancora, 4) un tempo corretto, costruito bene, con un errore di ortografia. Mi pare che le 4 ipotesi non possano pesare in maniera uguale....
Perfettamente d'accordo: un punto secco, sì o no, può funzionare per il vero/falso, che io uso molto poco, e solo in associazione ad altro tipo di esercizi, generalmente per verificare le capacità logiche.
Per gli altri esercizi prevedo punteggi più articolati, che valorizzino anche la risposta parziale. Anche per i quesiti a scelta multipla, talvolta li formulo in modo che una sola delle risposte sia del tutto corretta, una parzialmente corretta, due del tutto sbagliate; l'alunno che conosce l'argomento nel dettaglio prende il punteggio massimo, ma anche quello che ne ha una conoscenza superficiale viene differenziato da chi sceglie a caso una risposta assurda :-))
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 8:52 pm

fradacla, x curiosità, tu insegni latino e greco?
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 8:55 pm

Valerie ha scritto:
Mah, Paolo, il tuo ragionamento non fa una piega, in teoria.
In pratica le mie motivazioni sono queste:
1) il punteggio deve essere stabilito a priori ma non si può sapere a priori come andrà una verifica. A volte lo svolgimento della verifica riserva sorprese tali da richiedere di "aggiustare il tiro", forse dipende anche dalle materie, boh. Io non posso dire questa domanda aperta vale 3 punti, perché magari alcuni la fanno talmente bene da valerne anche 5. Per le lingue straniere c'è tanto dislivello all'interno della stessa classe. Davvero, non è semplice. Guarda, secondo me per la nostra materia non esistono nemmeno le prove oggettive, se mai sono semioggettive. Una lingua non è un meccanismo, ma un organismo.
2) i ragazzi guardano solo quello, come dice Forza, fanno i conti e si confrontano tra loro: io 5 punti, tu 7 ma allora perché il voto è lo stesso etc., senza pensare che esistono diversi tipi di errori e, all'interno dello stesso tipo, diversi gradi di gravità. E' vero, possiamo discuterne, glielo si può spiegare, ma io ho solo due ore a settimana, non ho tempo di stare a discutere ogni volta, in 9 classi. Preferisco si concentrino sui commenti che metto a spiegazione del voto che sul punteggio.
3) preferisco che cerchino di fare tutta la verifica, senza scegliere in base ai punti, ma magari scegliendo in base a ciò che sanno meglio, indipendentemente da quanto vale.
4) Ci sono alcuni alunni (e genitori) che si attaccano al mezzo punto come una cozza allo scoglio. Ogni scusa è buona per contestare, invece di cercare di capire l'errore e correggersi.
Davvero, mi sembra esagerato. Almeno per me: io non riesco a starci dietro. Non oltraggioso, questo non l'ho mai detto. ;-)

quoto in tutto e x tutto
i paragoni nascono sptt quando la verifica non è oggettiva, tipo qlle a risposte aperta: è difficile stabilire un punteggio, xkè c'è chi risponde bene contenutisticamente ma è piena zeppa di errori, chi risponde benino con pochi errori, chi benino con tanti errori, in qs verifiche con le percentuali e i punteggi mi sn trovata male, faccio prima ad andare un po' ad occhio, e poi c'è ragazzo e ragazzo, se nella verifica oggettiva non lo posso aiutare xkè sn legata ai punteggi, in qs qllo in difficoltà ma ke si sforza, anke s enn fa tutto giusto magari alla sufficienza con una spintarella ci arriva e si gratifica
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 8:58 pm

fradacla ha scritto:

Quando dite che la scuola stabilisce le percentuali, volete dire che l'attribuzione dei voti all'interno di una prova strutturata o semistrutturata è rigidamente predeterminata da un calcolo proporzionale (tipo 70% del punteggio massimo=voto7)?
Per me questo è un assurdo: a mio parere, è tassativo che, all'interno della stessa verifica, chi ha raggiunto lo stesso punteggio grezzo abbia lo stesso voto, non che chi ha raggiunto il 50% del punteggio massimo abbia 5 o 6 o 7.
chi ha lo stesso punteggio alla fine ha la stessa percentuale e quindi lo stesso voto
ma loro stanno lì a contestare anke sul punteggio, x ex xkè pierino ke ha fatto un errore in qlla risposta ha avuto 4 punti mentre paolino ke ne ha fatti 2 ne ha avuti 4 lo stesso: perchè qlli di paolino erano solo imprecisioni magari, mentre qllo di pierino era un errore grave
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 9:03 pm

[quote="Paolo1974"]
Vorrei capire però dove sta l'esagerazione nel far vedere quanti punti vale una verifica, tenendo anche presente che molte guide elaborano le verifiche con già i punteggi.
spesso faccio vedere il punteggio totale, ma quando vale un singoloe sercizio no, sia xkè poi spesso devo aggiustare il tiro sia xkè se no loro si fanno i loro calcoli e svolgono solo qlli più alti (possono essere esercizi facili composti da tante domande)
Per me è un modo di far anche vedere ai ragazzi, in base a ciò che abbiamo studiato e come lo abbiamo studiato, quali domande hanno maggiore difficoltà o cosa sia più importante ma che bisogno hanno di saperlo? ci arrivano da soli a capire quale domanda è più diffcile; nella lingua x me tutto è importante

Non ci vedo proprio niente di strano, sembra che invece riteniate che far "vedere" i punteggio sia oltraggioso nei confronti della nostra autonomia oppure un'esagerazione, non vedo proprio le ragioni. non lo ritengo un oltraggio, secondo me nn è giusto, è una forma di tutela verso i ragazzi ke come ho già spiegato non condivido

Oltretutto il fatto che siano in grado anche di autovalutarsi e poter capire come hanno svolto la verifica già nel momento in cui la svolgono, è secondo me un fatto molto positivo. certo, ma possono dire come è andata anke senza i punteggi
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 9:05 pm

Valerie ha scritto:

Intendevo dire che all'inizio dell'anno stabilisco per ogni obiettivo i descrittori di ogni voto e li faccio avere a tutti gli alunni.
me li puoi inviare x favore?
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 10:02 pm

anche a me piacerebbe vederli.
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Dom Ott 31, 2010 11:22 pm

forza ha scritto:
fradacla, x curiosità, tu insegni latino e greco?
Sì, adesso insegno solo latino e greco nelle classi del biennio; prima di scegliere il part time, insegnavo anche italiano, storia e geografia.
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Lun Nov 01, 2010 12:47 am

sono sempre stata convinta che insegnassi economia aziendale o qc di simile.... ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Lun Nov 01, 2010 11:20 am

forza ha scritto:
sono sempre stata convinta che insegnassi economia aziendale o qc di simile.... ;-)
Sono anomala come insegnante di greco? :-))
A scuola mi piaceva molto la matematica; ancora giovanissima, per eventi familiari tristi, ho dovuto cominciare a capire il fisco; infine mi sono appassionata ai temi dell'economia.
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Lun Nov 01, 2010 4:09 pm

fradacla ha scritto:
L'argomento di cui si sta discutendo m'interessa molto e sto cercando di capire un punto che non mi è chiaro.Quando dite che la scuola stabilisce le percentuali, volete dire che l'attribuzione dei voti all'interno di una prova strutturata o semistrutturata è rigidamente predeterminata da un calcolo proporzionale (tipo 70% del punteggio massimo=voto7)?
Per me questo è un assurdo: a mio parere, è tassativo che, all'interno della stessa verifica, chi ha raggiunto lo stesso punteggio grezzo abbia lo stesso voto, non che chi ha raggiunto il 50% del punteggio massimo abbia 5 o 6 o 7.

E invece succede proprio così. La scuola stabilisce che se un alunno ottienne dal 55% al 64% del punteggio totale di una verifica avrà come voto 6, se dal 65% al 74% avrà 7 e così via. Questo per tutte le materie per tutta la scuola. Quindi se una verifica prevede 80 punti, chi ne fa 40 cioè il 50% avrà 5, chi ne fa 80 cioè il 100% avrà 10.
Ecco perché è importante poter fare aggiustamenti sul punteggio, proprio perché è l'unica cosa su cui si può agire, tenendo conto di tutti i fattori di cui Forza, Tabeta, Fradacla avete parlato.
@Tabeta: se sei riuscita a far rientrare ciò che ti capita in 4 casistiche, sei già stata brava o... fortunata! ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Lun Nov 01, 2010 5:18 pm

cmq vedo ke in scuole dove i voti vanno dall'1 al 10 alcuni colleghi li usano solo dal 4, dove vanno dal 4 alcuni usano anke qlli inferiori... le percentuali sì, le fornisce la scuola, ma poi alcuni hanno le loro.... boh, ,ma che serve allora?
io mi sn sempre attenuta a quanto stabilito dal cd, certo, ogni tanto faccio aggiustamenti del caso con i voti alti alti xkè a volte le percentuali sono punitive, ma solo di rado
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione   Lun Nov 01, 2010 5:29 pm

forza ha scritto:
cmq vedo ke in scuole dove i voti vanno dall'1 al 10 alcuni colleghi li usano solo dal 4, dove vanno dal 4 alcuni usano anke qlli inferiori... le percentuali sì, le fornisce la scuola, ma poi alcuni hanno le loro.... boh, ,ma che serve allora?
io mi sn sempre attenuta a quanto stabilito dal cd, certo, ogni tanto faccio aggiustamenti del caso con i voti alti alti xkè a volte le percentuali sono punitive, ma solo di rado

Teoricamente potrebbero farlo, l'importante è che partano dall'1 al 10 o dal 4 al 10 (appunto a seconda di come stabilito nella scuola) agli scrutini e quindi come voto in pagella. Anche se in effetti utilizzando i voti in decimi sarebbe bene uniformarsi alla scala stabilita dal collegio anche durante le verifiche. Ma non è obbligatorio.

Comunque vi dovreste sempre attenere senza fare aggiustamenti, al limite gli aggiustamenti li fate (anzi li dovete fare) al voto intermedio e finale e quindi a ciò che dovreste far risultare in pagella. Se si stabiliscono delle percentuali per le verifiche oggettive (si chiamano oggettive non a caso), dovreste utilizzare sempre la stessa tabella (aggiungo che ormai è consolidato che la percentuale della sufficienza è del 60% e non del 55 o meno). Non dimentichiamo poi che stiamo parlando di singole verifiche, ma poi la valutazione finale è un'altra cosa, ma non insisto, non vorrei passare di nuovo per futurista. Il problema è che se non cominciamo noi a capire che la valutazione è degli studenti e non appartiene solo a noi, non usciamo fuori dal pensare che diamo troppa confidenza o tuteliamo troppo gli allievi. Per me tutelarli vuol dire anche che quando attribuiamo loro un voto, sanno benissimo come e perché se lo sono meriati. Ma non mi dilungo più di tanto.
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