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 commento ad articolo di cristiano lodi

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AutoreMessaggio
pupona



Messaggi : 271
Data d'iscrizione : 05.10.09

MessaggioOggetto: commento ad articolo di cristiano lodi   Lun Gen 23, 2012 3:18 pm

salve a tutti,
sono anch'io un'ins di sostegno costretta non solo a subire le lezioni dei miei colleghi (nella maggior parte dei casi seguo materie diverse da quelle della mia area di competenza) ma a subire anche i loro opinabili metodi didattici. chi ha fatto anche solo per un mese l'ins di sostegno sa bene a cosa mi riferisco:
- richieste di portare fuori l'alunno (alla faccia dell'integrazione);
- richieste di preparare l'alunno 5 min prima dell'interrogazione;
- compiti per disabili "strutturati" in modo improvvisato ed inappropriato;
- disinformazione sul contesto e sulla patologia/deficit dell'alunno;
- compiti indirizzati patentemente ad alunni con problemi;
- il compito ci è consegnato nello stesso momento in cui è consegnato agli alunni; etc. etc. etc.
sono vicina al collega Cristiano Lodi perchè immagino a quali mostruosità didattiche assista. sarei d'accordo sul fare 30 ore sett (tanto alle fine lavorando a casa se ne fanno anche di più) ma nutro dei dubbi sull'efficacia di questo metodo...alla fine se i colleghi sono dei cattivi insegnanti (non tutti per fortuna) cosa vuoi che cambi se si resta a scuola?
inoltre non dobbiamo generalizzare perchè, per fortuna, assisto anche a delle belle lezioni e so che molti colleghi cercano di aggiornarsi, rimprovero loro solo un pò di chiusura nei confronti delle nuove tecnologie e metodologie e soprattutto nei confronti degli ins di sostegno.
personalmente sarei solo felice di far vedere a tutti quanto tempo si impiega per la scuola.
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sconcertato



Messaggi : 315
Data d'iscrizione : 20.07.11

MessaggioOggetto: Re: commento ad articolo di cristiano lodi   Lun Gen 23, 2012 4:11 pm

pupona ha scritto:
salve a tutti,
sono anch'io un'ins di sostegno costretta non solo a subire le lezioni dei miei colleghi (nella maggior parte dei casi seguo materie diverse da quelle della mia area di competenza) ma a subire anche i loro opinabili metodi didattici. chi ha fatto anche solo per un mese l'ins di sostegno sa bene a cosa mi riferisco:
- richieste di portare fuori l'alunno (alla faccia dell'integrazione);
- richieste di preparare l'alunno 5 min prima dell'interrogazione;
- compiti per disabili "strutturati" in modo improvvisato ed inappropriato;
- disinformazione sul contesto e sulla patologia/deficit dell'alunno;
- compiti indirizzati patentemente ad alunni con problemi;
- il compito ci è consegnato nello stesso momento in cui è consegnato agli alunni; etc. etc. etc.
sono vicina al collega Cristiano Lodi perchè immagino a quali mostruosità didattiche assista. sarei d'accordo sul fare 30 ore sett (tanto alle fine lavorando a casa se ne fanno anche di più) ma nutro dei dubbi sull'efficacia di questo metodo...alla fine se i colleghi sono dei cattivi insegnanti (non tutti per fortuna) cosa vuoi che cambi se si resta a scuola?
inoltre non dobbiamo generalizzare perchè, per fortuna, assisto anche a delle belle lezioni e so che molti colleghi cercano di aggiornarsi, rimprovero loro solo un pò di chiusura nei confronti delle nuove tecnologie e metodologie e soprattutto nei confronti degli ins di sostegno.
personalmente sarei solo felice di far vedere a tutti quanto tempo si impiega per la scuola.
Tu e il collega Cristiano avete fatto una cosa in comune: giudicato e in parte condannato i colleghi di lavoro.
La tua frase forse andrebbe rigirata in: "i colleghi sono buoni insegnanti (non tutti per sfortuna)".
Ovviamente non entro nel merito delle questioni da te poste, posso solo dirti che:
- a volte si chiede di far uscire il disabile dall'aula quando questo diventa elemento di disturbo per i compagni (es. ragazzi mentalmente instabili che ad un certo punto si mettono a fare casino e diventano insofferenti. I motivi sono svariati.);
- preparazione del disabile 5 minuti prima delle interrogazioni: non rispondo. Io ho sempre programmato le interrogazioni con l'ins di sostegno;
- invece di aspettare il compito dal collega per poi giudicarlo e criticarlo, perchè non preparate voi delle proposte da sottoporre al docente curriculare? Costa un po' di lavoro anche per Voi, pero' con un po' di impegno......
- Vero, ritengo opportuno che il DS, o chi per esso, metta a disposizione dei docenti la cartella personle dell'alunno per poterla valutare prima di scoprire il carattere/patologia del ragazzo in aula.
- per gli altri due punti ti rimando al commento precedente sui compiti.

Per concludere voglio rispodere su tre punti posti dal collega Cristiano.
1) Questa storia dell'università come condizione necessaria e sufficiente è una farsa. Nella mia vita, e nei lavori che ho finora svolto, ho imparato piu' da tecnici con decenni di esperienza che da laureati. Non finiro' mai di ringraziarli. Non parlo solo dell'insegnamento. L'università, purtroppo, è un contenitore di informazioni teoriche che spesso risultano scollegate con la realtà. L'esperienza è la chiave di volta per rendere utile cio' che si apprende dai libri.
2) L'aggiornamento dell'insegnante è fondamentale. Purtroppo i corsi di aggiornamento (da fare soprattutto nelle aziende per i docenti di materie scientifiche) sono esclusivamente a carico dell'insegnante. Non so quante volte Dante Alighieri abbia cambiato la sua divina commedia negli ultimi anni, ma la velocità di evoluzione delle tecnologie è altissima. I costi dei corsi organizzati dalle aziende sono a volte significativi. Questo non è corretto. La colpa non è degli insegnanti (almeno non solo)
3) sulla retribuzione sono completamente d'accordo.
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pupona



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MessaggioOggetto: Re: commento ad articolo di cristiano lodi   Lun Gen 23, 2012 5:22 pm

@sconcertato
ma cosa pensi che io giudichi senza cognizione di causa?
fino all'anno scorso ho insegnato sulla materia e probabilmente l'ins di sostegno che assisteva alle mie lezioni avrà avuto da ridire qualcosa sulle mie metodologie...ma ho sempre collaborato con l'ins di sostegno per programmare le prove, per strutturarle e mi sono sempre OVVIAMENTE sentita responsabile dell'alunno disabile.
purtroppo non sempre accade ciò ed a volte le richieste di alcuni colleghi (spesso proprio di quelli con più anni di insegnamento) sono a dir poco ridicole.
si dovrebbe riflettere proprio su questo: su quanto sia arretrata la visione didattica di certi (sottolineo certi e non tutti) insegnanti che per anni si sono cullati sulla certezza che fornisce loro il ruolo e non si sono aggiornati e non sanno far fronte ad alcune situazioni. alcuni ins. non si sono nemmeno accorti che negli anni sono scomparse le classi differenziali (nel merito della questione io non seguo alcun alunno con problemi gravi...anzi, eppure qualcuno mi ha chiesto di portare un alunno fuori).
per quanto riguarda i corsi di aggiornamento so che le regioni di solito spendono tanto per l'aggiornamento e che la partecipazione a questi corsi, ove non obbligatoria, è sempre minima (lo dico anche rivolgendomi ai miei colleghi di sos, questa volta soprattutto a quelli precari).
mi dispiace che qualche ins si senta offeso da certi articoli e da certi commenti, ma insieme agli insegnanti bravi e corretti come te ce ne sono altri che sono rimasti al pre riforma gentile.
non dirmi che tu non te ne sei reso conto...e, nel caso tutti i tuoi colleghi siano così zelanti e così aggiornati, ti prego dimmi dove insegni!!!
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: commento ad articolo di cristiano lodi   Lun Gen 30, 2012 4:48 pm

cara Pupona il tuo intervento mi fa enormemente piacere! tu puoi capire, da docente curriculare, cosa significa fare sostegno!
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