Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 diventare idr?

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1 ... 12 ... 20, 21, 22
AutoreMessaggio
fufa78



Messaggi : 21
Data d'iscrizione : 26.01.12

MessaggioOggetto: diventare idr?   Gio Gen 26, 2012 4:46 pm

Promemoria primo messaggio :

Parla un'Idr di scuola materna ,ancora per poco:

sono nuova del forum ma, in cerca su internet di qualcuno che condividesse il mio stesso stato d'animo, mi sono imbattuta in questo spazio, dove ho trovato, in una precedemte discussione, alcuni idr (non ricordo bene i loro nomi) che grazie al cielo hanno espresso chiaramente un pensiero che ha creato dentro di me un conflitto tale negli ultimi tempi, da portarmi alla decisione di finire questo anno scolastico e passare definitivamente nelle graduatorie di terza fascia dove, per altro, sono già iscritta. Sono felice di aver letto che altre persone siano arrivate a pensarla come me, perchè sono entrata in una profonda prostrazione emotiva e cominciavo a credere di avere io qualcosa che non va.
Non posso pretendere di parlare a nome di tutti gli Idr d'Italia e non voglio assolutamente svilire l'operato o le convinzioni di quanti svolgono questo lavoro con passione e determinazione, ma dal momento che leggo di persone che, prese dal bisogno di lavorare in tempi brevi ( com'è successo a me 7 anni fa), stanno pensando di scegliere questo canale "preferenziale", ci tengo a dire che devono essere pronte a mettere da parte molta, molta dignità.
Io personalmente, oggi come oggi, non consiglierei mai a nessuno di intraprendere questa strada e se fossi stata meno ingenua, anni fa, e magari meno inguaiata economicamente, mi sarei risparmiata tante frustrazioni e tante mortificazioni, oltre che tante crisi esistenziali, della serie " sono io o sono loro?"
Io ritengo che l'ora di religione , nel caso di specie alla materna, così come viene fatta oggi, ovvero 1 ora e mezza alla settimana su 16 sezioni, sia totalmente priva di dignità.
A parte il fatto che in un momento in cui si sta tagliando anche sulla carta igienica( mancherà poco che ci chiederanno di portarcela da casa)e l'ora di religione può benissimo essere considerata superflua, se proprio si vuole che ci sia, per mantenere viva una tradizione che comunque appartiene al nostro paese, allora dovrebbe essere riorganizzata TOTALMENTE, perchè così com'è, secondo me, è solo una presa di giro per tutti: per i bambini, per le loro famiglie ( alcune delle quali ci tengono veramente che si faccia religione), per le colleghe che a volte fanno orari ad hoc apposta per noi ( almeno questo è il mio caso in certi plessi) e soprattutto...per NOI che dobbiamo sforzarci di insegnarla!
Io in certe classi non riesco a fare un bel nulla, perchè è obbiettivamente impossibile riuscirci, in altre far colorare qualche disegno e far cantare qualce canzone non mi sembra un contributo così speciale, da giustificare il fatto che lo Stato versi uno stipendio apposta per qualcuno che si limiti a fare ciò.
Ho tentato più e più volte di riadattare la mia programmazione, il mio metodo, i miei strumenti didattici, ma la conclusione è sempre la stessa...ed io non sono una pelandrona! Ho preso molto seriamente il mio lavoro, finchè non mi sono resa conto che era un non senso. Da allora ho perso slancio e motivazione e ho cominciato a starci davvero molto male.
Sono stanca dei soprusi, delle guerre che mi tocca fare a settembre per la formulazione dell'orario, che comprende sempre i bisogni di tutti tranne i miei; e io devo abbozzare ogni volta, perchè altrimenti quelle colleghe, se vogliono, durante l'anno mi rendono la vita impossibile.
Sono stanca degli sguardi perplessi dei genitori, quando mi affidano i loro figli la mattina all'arrivo (come biasimarli, visto che non mi conoscono? E come potrebbero visto che ci sono solo un'ora alla settimana?!); stanca di avere le stesse precise responsabilità delle altre, quando è evidente a tutti che conto meno di una moneta falsa.
Sono anche stanca che il mio stile di vita si possa riflettere sul lavoro ( se volessi separarmi da mio marito? E' un puro esempio!).
Sono anche stanca della tracotanza del nostro nuovo direttore dell'ufficio scuola, che ci tratta come pezze per piedi da quando è arrivato e pensa che si sia tutte di sua proprietà.
La lista potrebbe diventare infinita, ma la sostanza è che se fossi in chi ci tiene a diventare Idr, pensando così di semplificarsi la vita, ci penserei due volte.
Vorrà pur dire qualcosa se da uno stipendio praticamente sicuro che posso continuare a prendere finchè durerà la "manna", preferisco buttarmi nell'incerto mare delle supplenze, io che ho solo 56 punti e che ho delle spese fisse mensili come chiunque abbia una famiglia ( mio marito è un operaio!)?!

Torno a dire che con questo intervento non voglio sminuire il lavoro di nessuno e che questo mio è da prendere alla stregua di uno sfogo, nella speranza di creare un dibattivo civile e costruttivo e niente di più e magari di trovare un po' di solidarietà.
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
enrico draghi



Messaggi : 126
Data d'iscrizione : 20.10.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Feb 07, 2013 2:37 pm

Sono il nuovo direttore dell’Ufficio Scuola...


Autore: Incampo, Nicola Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

giovedì 7 febbraio 2013


Domanda
Oggetto: richiesta parere
Gent.mo dott. Incampo,
sono il direttore dell’Ufficio Scuola della diocesi di *** (**).
Il servizio nazionale IRC mi ha fornito il suo indirizzo mail per poterla contattare. Sono stato nominato dal Vescovo solo da qualche mese, sono un docente ma non di religione cattolica. Perciò avrò bisogno della sua preziosa consulenza giuridica. Le sottopongo alcuni quesiti che si sono presentati fin dall’inizio del mio mandato diocesano:
1. Nell’intesa del 28 giugno 2012, punto 4.4, si parla dell’aggiornamento professionale degli insegnanti di religione in servizio. Il CCNL parla di 5 giorni di assenza, nel medesimo anno scolastico, per la partecipazione di ogni dipendente ad attività formative. Quante ore è possibile prevedere, nel medesimo anno scolastico, per corsi di formazione diocesani destinati agli IdRC? La CEI ha già indicato delle linee guida a cui far riferimento ai fini di un percorso formativo pluriennale? Se sì, quali?
2. Ho disposto l’obbligatorietà della partecipazione dei docenti ai momenti assembleari diocesani, prevedendo la possibilità di tre assenze giustificate. Dopo la terza ho pensato di informarne l’ordinario. Può suggerirmi qualche altro deterrente per scoraggiare le eventuali assenze?
3. Circa la stabilizzazione del 30% che ha superato il concorso, potrebbe indicarmi la normativa di riferimento?
4. C’è qualche dirigente scolastico che chiede ogni anno gli stessi idrc e non altri, minacciando di rifiutare la stipula del contratto. Tra i criteri stabiliti dal Vescovo non c’è la continuità didattica. C’è qualche riferimento normativo secondo cui un dirigente possa pretendere o preferire un docente rispetto ad un altro?
Di tanto anticipatamente ringrazio.
Distinti saluti.

Risposta
In riferimento alla prima domanda ti faccio notare che un conto è l’aggiornamento “scolastico” gestito da contratti nazionali, altro è la formazione da parte degli uffici diocesani.
Questo significa che ogni diocesi organizzerà corsi di formazione tenendo presente le proprie esigenze.
Relativamente alla partecipazione dei docenti ai corsi di formazione è un problema che con l’immissione in ruolo si è acutizzato.
Quanto poi ai docenti non di ruolo non esiste nessuna norma che separi i partecipanti al concorso dagli altri.
Questo significa che dal punto di vista giuridico non esiste nessuna differenza.
Quanto poi alle pretese dei preside non esiste nessuna norma che prevede che sia il dirigente a scegliere l’insegnante.
Tornare in alto Andare in basso
S.F.



Messaggi : 85
Data d'iscrizione : 09.07.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Feb 07, 2013 2:46 pm

Insegnare religione e insegnare catechismo sono due cose ben diverse.
Insegnare religione riguarda la cultura. Insegnare catechismo riguarda la fede.
A catechismo va chi è cattolico. Nell'ora di religione possono esserci anche alunni di altre religioni oppure atei.
Anche se potrei essere criticata, io credo che gli alunni abbiano diritto ad avere l'ora di religione a scuola.
E' la mia opinione e la esprimo in un paese che si definisce libero e democratico.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 08, 2013 11:56 am

Che poi, ripeterei anche una domanda alla quale nessuno ha risposto: se si insiste tanto a dire che IRC e catechismo sono due cose completamente diverse, PER QUALE MOTIVO il fatto di essere stato catechista o di aver fatto volontariato parrocchiale dovrebbe costituire titolo di merito per diventare insegnante di religione? Se si tratta di due attività così diverse, non dovrebe entrarci nulla.

A me non risulta che si entri in graduatoria, che so, come insegnante di inglese per aver lavorato come interprete, o come insegnante di scuola materna per aver fatto l'animatrice di feste infantili private, o come insegnante di sostegno per aver fatto volontariato coi bambini disabili.

Come si spiega che l'attività di catechismo e quella di IRC siano presentate di volta in volta come simili o diverse, a seconda di quello che fa comodo sostenere in quel momento?


Ultima modifica di paniscus il Ven Feb 08, 2013 1:19 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 08, 2013 1:11 pm

Obiettivamente trovo molto interessante la domanda di Paniscus, leggerò con attenzione le risposte che verranno date
Tornare in alto Andare in basso
enrico draghi



Messaggi : 126
Data d'iscrizione : 20.10.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 08, 2013 6:20 pm

Nella scuola primaria chi ha insegnato religione ottiene 6 punti all'anno per la graduatoria di terza fascia. Quindi, ottenendo 6 punti all'anno, un idr potrebbe passare su posto comune e insegnare, per esempio, italiano.
Questo capita anche in altri ordini di scuole. Chi accumula punteggio in una materia e ha i titoli di studio per insegnarne un'altra può farlo. Nel passaggio da un tipo di insegnamento ad un altro il punteggio si dimezza.
Anche il punteggio ottenuto per aver fatto l'insegnante di attività alternativa vale 6 punti all'anno per le graduatorie di altre materie.
Nella scuola ci sono molti insegnanti che sono stati docenti di sostegno prima di aver insegnato la materia in cui si sono specializzati.
Non è obbligatorio fare il catechista per diventare idr. Infatti nell'istituto superiore di scienze religiose bisogna fare anche tirocinio nelle scuole durante il percorso di studi (almeno per me era così). Si può essere esentati dal tirocinio solo se hai fatto supplenze come insegnante di religione, non per aver fatto catechismo.
Aldilà delle differenze tra catechismo e irc, secondo me per gli uffici scuola può essere considerato importante (non è obbligatorio) l'aver fatto catechismo perché è comunque un modo per stare in contatto con i bambini. Se tu devi assumere un idr, il fatto che sia stato catechista può essere un modo di dimostrare che ha avuto un' esperienza e che sa stare con i bambini. Ricordo che sia l'idr sia il catechista svolgono una missione nella comunità e per la Chiesa.
Tornare in alto Andare in basso
S.F.



Messaggi : 85
Data d'iscrizione : 09.07.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 08, 2013 6:39 pm

paniscus ha scritto:
Che poi, ripeterei anche una domanda alla quale nessuno ha risposto: se si insiste tanto a dire che IRC e catechismo sono due cose completamente diverse, PER QUALE MOTIVO il fatto di essere stato catechista o di aver fatto volontariato parrocchiale dovrebbe costituire titolo di merito per diventare insegnante di religione? Se si tratta di due attività così diverse, non dovrebe entrarci nulla.

A me non risulta che si entri in graduatoria, che so, come insegnante di inglese per aver lavorato come interprete, o come insegnante di scuola materna per aver fatto l'animatrice di feste infantili private, o come insegnante di sostegno per aver fatto volontariato coi bambini disabili.

Come si spiega che l'attività di catechismo e quella di IRC siano presentate di volta in volta come simili o diverse, a seconda di quello che fa comodo sostenere in quel momento?
Non è obbligatorio essere stati catechisti per diventare idr.
Conosco molti idr che non sono mai stati catechisti, anzi alcuni hanno iniziato ad insegnare come supplenti nelle altre materie o come insegnanti di sostegno.
A me invece risulta che ci sono insegnanti di inglese che sono stati insegnanti di sostegno.
Ho letto anche la risposta di Enrico Draghi e la condivido.
So che gli uffici scuola della curia spesso richiedono un curriculum. Gli aspiranti idr devono scrivere quali sono stati le loro esperienze lavorative. Devono scrivere quali titoli di studio hanno conseguito, elencando i titoli di studio civili e i titoli di studio ecclesiastici.
Ricordo che nella scuola primaria ci sono anche insegnanti di posto comune che sono stati autorizzati ad insegnare religione nella loro classe ma in realtà non fanno nulla. Questo mi sembra ben più grave dei catechisti che diventano idr.
Ricordo che quando gli insegnanti di posto comune rinunciano ad insegnare religione nella loro classe non ci perdono nulla economicamente.
Tornare in alto Andare in basso
enrico draghi



Messaggi : 126
Data d'iscrizione : 20.10.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 08, 2013 6:43 pm

http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_diocesi/207/2010-05/03-42/Domanda_supplenza_Idoneita_10-11.doc
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 08, 2013 7:14 pm

enrico draghi ha scritto:
Ricordo che sia l'idr sia il catechista svolgono una missione nella comunità e per la Chiesa.

E allora, se l'insegnante di religione svolge addirittura "una missione per la Chiesa", almeno siamo coerenti e smettiamola di raccontare che si tratta di un normalissimo corso di cultura generale sulle basi della religione cattolica, che non ha implicazioni né fini catechistici, che può andare benissimo anche per i non credenti o per i credenti di altre fedi, e che dovrebbe essere trattato come una materia esattamente uguale a tutte le altre.

Mi dispiace, ma rimango convintissima delle mie posizioni: non dovrebbe spettare alle istituzioni pubbliche dello stato il compito di collocare e pagare l'attività di persone che lavorano per "svolgere una missione per la Chiesa".

Lisa
Tornare in alto Andare in basso
alessia giulia



Messaggi : 255
Data d'iscrizione : 28.08.11

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Mar Feb 12, 2013 4:45 pm

ammesso (e non concesso) che la materia religione debba esistere nella scuola italiana, secondo me il punto è un altro: perchè gli indegnanti di religione devono avere un trattamento diverso da quello di tutti gli altri? scatti di stipendio da precari e via dicendo...
Tornare in alto Andare in basso
SOEMIA



Messaggi : 624
Data d'iscrizione : 01.09.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Mar Feb 12, 2013 4:54 pm

patti lateranensi..... ricordi?
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Mar Feb 12, 2013 5:50 pm

SOEMIA ha scritto:
patti lateranensi..... ricordi?
E allora???...non credo che i patti lateranensi giustifichino i privilegi di cui oggi godono gli IdR!!!
Tornare in alto Andare in basso
SOEMIA



Messaggi : 624
Data d'iscrizione : 01.09.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Mar Feb 12, 2013 6:19 pm

be invece si
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Mer Feb 13, 2013 10:06 am

Cosa vuole dire "invece si"? Puoi spiegarti meglio..in che senso vengono giustificati questi privilegi? Puoi essre più esplicita?
Tornare in alto Andare in basso
enrico draghi



Messaggi : 126
Data d'iscrizione : 20.10.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Gio Feb 14, 2013 12:06 am

Possono comportare la…


Autore: Incampo, Nicola Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

giovedì 14 febbraio 2013


Domanda
Gentilissimo, ancora una volta abbiamo bisogno di chiarimenti. Premettiamo che siamo docenti di ruolo, molto amareggiati poiché ci siamo venuti a trovare con una lettera raccomandata dal nostro Direttore con la seguente comunicazione: Si sono fatte varie verifiche e si è riscontrato che la S.V è stata assente diverse volte nei corsi fatti dall'Ufficio per l'insegnamento della Religione Cattolica. Alla luce di quanto sopra esposto, si ritiene opportuno informarla che le varie assenze ai corsi di formazione permanente organizzati da questo ufficio possono comportare la REVOCA DELL'IDONEITA' o, quanto meno, la verifica della stessa mediante appositi esami. I doc. di rel. catt., infatti, devono essere "eccellenti per retta dottrina, per testimonianza di vita cristiana e per abilità pedagogica" (Can 804, par.2).
Facciamo presente che spesso siamo stati impegnati a scuola ed abbiamo mandato un Fax per giustificare l'assenza.
Aspettiamo un suo parere.
Grazie.

Risposta
La formazione e l’aggiornamento degli insegnanti di religione, sia di ruolo e non, compete esclusivamente alla Chiesa.
E’ importante che nei vostri impegni programmiate anche questi.
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 15, 2013 12:37 am

Non c'entrano i Patti lateranensi. Inutile che io citi i molti privilegi stipendiali (es. scatti), previdenziali (es. ricostruzione di carriera al 100%), di organico (es. no accorpamento classi) per capire che le normative sugli IDR non riguardano i Patti Lateranensi: si potrebbero modificare facilmente, prima di togliere gli scatti a tutti o - secondo l'allarmismo di alcune Associazioni sindacali minoritarie - togliere le tredicesime o pagare con stipendio ridotto il mese di agosto o togliere un insegnante di sostegno ad un alunno che ne ha bisogno.

Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 15, 2013 3:40 pm

Anche io Luca credo che i Patti lateranensi non c'entrino proprio niente con i privilegi di cui si parla...Soemia sostiene il contrario con il suo categorico "invece si"...forse è più informata di noi e per questo aspetto una sua risposta
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: diventare idr?   Ven Feb 15, 2013 7:46 pm

Quanto dice Soemia è tutto normale; confondere Patti Lateranensi, norme concordatarie, normative statali sulla Chiesa è in linea con la solita confusione generata dalla Chiesa Cattolica anche su altri versanti come quello che io chiamo il gioco delle tre scatolette, per cui ai fedeli si è sempre - intenzionalmente - ingenerata confusione tra 1) Sacra Scrittura (mettendo sullo stesso piano, peraltro, Primo Testamento, Vangelo, Atti degli Apostoli), 2) Magistero della Chiesa (cioè "sociologia religiosa"), 3) "sententiae semper servandae" o "regolamenti" (come per es. il celibato dei preti cattolici o altro). Sovente si è fatto passare il 3) o il 2) per 1), convicendo su ciò che non è cioè non dicendo la Verità.

L'altro gioco delle scatolette è appunto confondere le normative concordatarie con le normative non concordatarie.

L'altro gioco delle tre scatolette è confondere tra Santa Sede e Stato della Città del Vaticano (e non mi ricordo un "terzo contenitore") o tra Conferenze Episcopali e Santa Sede.

Ma ancora: si confonde tra Chiesa gerarchica, Chiesa-che-siamo-noi o Chiesa militante in terra, Chiesa trionfante in cielo. Senza contare - per chi ha studiato la Storia moderna - che si confonde la Chiesa col Clero.

Le tre scatolette, come vediamo, si moltiplicano: la moltiplicazione degli enti, tuttavia, non è colpa della Chiesa ma della filosofia plotiniana.

I meno avvertiti ci cascano sempre: è così facile! E' come il gioco delle tre carte che vediamo sui marcipiedi di alcune città di mare.

Ad uso della conservazione del Potere culturale - fino ad oggi -, lontano certo dall'evangelico "sì, sì, no, no".

---

Quindi, quanto dice Soemia si inscrive certamente in ciò che - confondendo - appare, ma non in ciò che è.
Tornare in alto Andare in basso
 
diventare idr?
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 22 di 22Andare alla pagina : Precedente  1 ... 12 ... 20, 21, 22
 Argomenti simili
-
» Diventare rivenditori Crystal nails
» Come diventare Master o Trainer, quali corsi fare e con quali aziende?
» diventare rivenditore di zona
» Paleoantropologia - novità
» Le persone ciniche sbagliano poi di tanto ?

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Riforme-
Andare verso: