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 Didattica della religione

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MessaggioOggetto: Didattica della religione   Ven Gen 27, 2012 11:48 pm

Promemoria primo messaggio :

Apro un nuovo argomento: la didattica della religione.
L'insegnante di religione fa riferimento agli obiettivi specifici di apprendimento (O.S.A.) quando insegna religione.
La religione è insegnata in quattro gradi di scuola.
Nella scuola materna (scuola d'infanzia) si chiama attività volte all'insegnamento della religione. Un'ora e mezza alla settimana.
Nella scuola primaria ci sono due ore alla settimana di religione.
Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado c'è un'ora di religione.
Io direi di affrontare il programma dal punto di vista del fare. Direi che è meglio segnalare quei siti che, come religiocando, forniscono materiali e consigli per la didattica.
Le riviste più diffuse sono:
- L'Ora di religione, per la scuola d'infanzia e per la scuola primaria.
- Insegnare Religione, per le scuole secondarie di primo e di secondo grado.
Entrambe le riviste sono edite dalla LDC.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:03 am

Allora direi che forse molti idr hanno sperimentato questi metodi.
La religione è molto legata al concetto di valore e credo che il bambino interiorizzi molto quello che ascolta. Immagina che la famiglia di Gesù sia come la sua famiglia. Infatti in molti libri di religione ci sono immagini che riguardano il nostro tempo e il tempo di Gesù: vestiti, alimentazione, ecc.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:21 am

La 4^ elementare è la classe in cui si parla di più del Nuovo Testamento e di Gesù.

Settembre: Le regioni della Palestina al tempo di Gesù. L'alimentazione al tempo di Gesù: specialemente il pane e il vino, importanti per l'Eucarestia. L'olio, importante nei sacramenti (Battesimo, Cresima, Ordine, Unzione degli infermi).
Ottobre: i bambini al tempo di Gesù. Come giocavano, com'era la scuola. I mestieri al tempo di Gesù. I gruppi religiosi al tempo di Gesù (farisei, sadducei, esseni. Poi ci sono gli zeloti, un gruppo politico-religioso).
La struttura della famiglia. Era patriarcale.
Novembre: le fonti su Gesù, cioé dimostrare che Gesù è un personaggio storico (come lo sono Buddha e Maometto) perché ne hanno parlato anche i non cristiani. Gli evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Dicembre è dedicato a Gesù e al Natale. Quindi, l'annuncio dell'arcangelo Gabriele a Maria, Maria che va da Elisabetta, la nascita di Gesù e i Re Magi.
Gennaio: Gesù nel tempio a 13 anni, Giovanni il Battista, il Battesimo di Gesù, le tentazioni nel deserto.
Febbraio: la situazione politica. Ponzio Pilato, Erode.
Gesù sceglie i suoi apostoli. Il primo miracolo: le nozze di Cana.
Marzo: parabole di Gesù. Ce ne sono molte. Figliol prodigo (o Padre misericordioso), il buon samaritano, il seminatore.
Tra l'altro, la parabola del seminatore si presta ad una discussione molto ampia sul modo di accettare o meno la Parola di Dio.
Aprile: passione, morte e resurrezione di Gesù.
Quest'anno la Pasqua cade un po' presto, per cui questi argomenti andranno un po'anticipati.
Maggio e giugno: di nuovo parabole e anche miracoli di Gesù. Ascensione e Pentecoste.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:24 am

Una volta c'è stato un corso di aggiornamento in cui un'insegnante di religione doveva simulare una lezione davanti agli altri idr. E' stato davvero molto interessante. Doveva raccontare una parabola. Gli altri idr dovevano far finta di essere alunni. Uno ha finto di avere il mal di pancia. E questo davanti ad un'educatrice esperta di irc.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:28 am

Enrico, hai fatto un'esposizione molto interessante, direi da manuale.
Questa cosa del simulare una lezione è molto utile. Mi ricordo che Mary si lamentava che quando faceva l'idr i corsi di aggiornamento fossero troppo teologici. Forse adesso le cose stanno cambiando. Penso che un giorno ci saranno anche delle strutture private in cui ci si potrà aggiornare sui metodi educativi. In questo momento, chiedo a chi è esperto più di me, è nella facoltà di scienze dell'educazione che si studiano i metodi educativi?
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:31 am

stefania risotti ha scritto:
Enrico, hai fatto un'esposizione molto interessante, direi da manuale.
Questa cosa del simulare una lezione è molto utile. Mi ricordo che Mary si lamentava che quando faceva l'idr i corsi di aggiornamento fossero troppo teologici. Forse adesso le cose stanno cambiando. Penso che un giorno ci saranno anche delle strutture private in cui ci si potrà aggiornare sui metodi educativi. In questo momento, chiedo a chi è esperto più di me, è nella facoltà di scienze dell'educazione che si studiano i metodi educativi?
Grazie!
Credo che sia a Scienze dell'educazione, ma anche a Scienze della formazione primaria che si parli dei metodi educativi. In quest'ultima ci sono anche corsi per diventare insegnanti di sostegno. In questo caso la preparazione dovrà essere più approfondita, visto che si tratta di bambini in situazioni diverse da quelle degli altri.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:39 am

Mi piacerebbe che anche altri intervenissero nel dibattito. Purtroppo finora ci siamo limitati alla scuola elementare. Sarebbe bello se intervenissero non solo insegnanti di religione + Luca PS, ma anche altri. Credo che la didattica sia fondamentale per un insegnante. E' il modo che abbiamo di presentare la materia agli alunni. Poi Luca PS ormai è quasi un idr.
Su, forza, aspettiamo altri interventi. Qualcuno cambierebbe qualcosa nel programma presentato da Enrico? Io direi che grosso modo è il programma presentato da quasi ogni idr. Anche Mary, insegnare1974 e Fufa78 possono dire la loro. Fufa78 può dirci qualcosa della materna. Per noi delle elementari sarebbe molto prezioso, perché ci aiuterebbe a capire meglio la situazione dei bambini che vengono alle elementari. Grazie a chiunque vorrà dire la sua.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:41 am

giulia franchi 2010 ha scritto:
Mi piacerebbe che anche altri intervenissero nel dibattito. Purtroppo finora ci siamo limitati alla scuola elementare. Sarebbe bello se intervenissero non solo insegnanti di religione + Luca PS, ma anche altri. Credo che la didattica sia fondamentale per un insegnante. E' il modo che abbiamo di presentare la materia agli alunni. Poi Luca PS ormai è quasi un idr.
Su, forza, aspettiamo altri interventi. Qualcuno cambierebbe qualcosa nel programma presentato da Enrico? Io direi che grosso modo è il programma presentato da quasi ogni idr. Anche Mary, insegnare1974 e Fufa78 possono dire la loro. Fufa78 può dirci qualcosa della materna. Per noi delle elementari sarebbe molto prezioso, perché ci aiuterebbe a capire meglio la situazione dei bambini che vengono alle elementari. Grazie a chiunque vorrà dire la sua.
Sottoscrivo! Io ho insegnato in tre ordini di scuola. Non conosco la situazione delle scuole materne. Mi interesserebbe molto un confronto.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:55 am

Classe 3^.
settembre: l'origine del mondo, differenza tra scienze e religione. I popoli primitivi e la religione. I miti della creazione.
Ottobre: il racconto biblico della creazione. Adamo ed Eva. Caino e Abele.
Novembre: Noé. Abramo, Isacco e Giacobbe. Giuseppe (non quello di Gesù) viceré d'Egitto.
Dicembre: il Natale. Più breve rispetto alla quarta perché spesso una parte degli argomenti di novembre vengono trattati a dicembre.
Gennaio: la struttura della messa. Come diceva Giulia. Visto che molti bambini fanno la Prima Comunione.
Mosé. La sua storia impegna alcune settimane.
Febbraio: altri racconti dell'Antico Testamento. Sansone, Rut e Noemi. Davide, Salomone.
Marzo: Giona, Ester. In base al tempo a disposizione.
Aprile: come festeggiano la Pasqua gli Ebrei. Differenza tra Pasqua ebraica e Pasqua cristiana. Le feste del poplo ebraico.
Maggio: di solito bisogna terminare le feste del popolo ebraico. Poi si parla della religione in Israele in generale, del sabato ebraico e della Bibbia. Chi l'ha scritta, perché.
A giugno si finisce di parlare della Bibbia.
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Valerie



Messaggi: 3613
Data d'iscrizione: 11.09.10

MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 1:58 am

Belli i vostri interventi, davvero. Sono entrata nel topic perché ho un figlio in terza elementare e volevo capirci qualcosa di più. In particolare mi interessa sapere la differenza tra programma di scuola e programma di catechismo. A maggio/giugno farà la prima confessione, ma come si fa a parlare di "peccato" con un bambino così piccolo?
Per quanto riguarda la didattica, hai ragione Giulia, è fondamentale. Se dovessi scegliere tra un insegnante mediamente preparato e con un'ottima didattica e uno molto ben preparato e con una mediocre didattica, sceglierei il primo.
Raccolgo il tuo invito. Io insegno francese alle medie. Mi sono laureata in lingue ai tempi di Carlo Cudega, come diciamo in Brianza. Allora chi studiava lingue lo faceva o per diventare traduttore o per diventare insegnante. Non c'erano tutti quegli indirizzi che sono nati dopo (turistico, manageriale, economico, etc.). Per chi come me aveva in mente l'insegnamento erano obbligatori esami di fonetica e fonologia, linguistica e glottodidattica. Sono quelli che ti insegnano come insegnare, a seconda del pubblico che hai di fronte. I metodi didattici sono in continua evoluzione, non bisogna mai smettere di "curiosare".
Però devo dire che la didattica è anche un dono di natura. Ci sono persone che riescono a mettersi nei panni dei discenti, che hanno il potere di far apparire semplici le cose difficili: quelli sono gli insegnanti migliori.
A me piace molto lavorare con le mappe. Ho appena chiesto al collegio docenti di acquistare le licenze per un programma da mettere su tutte le lim. Poi ovviamente uso tanto le canzoni con relativi video con esercizi di Total Physical Response, i film, anche gli spezzoni o i trailers dei film. Mi piace farli giocare con la lingua. Ora stiamo facendo una gara tre le seconde per imparare qualcosa di civiltà in modo simpatico. A turno viene estratto un vincitore che indossa la maglia gialla del tour de France e a cui vengono poste 5 domandine scelte tra le 10 che abbiamo preparato insieme in classe. Alla fine dell'anno si sommano i punti ottenuti da tutti gli alunni per eleggere la classe vincitrice. Facciamo anche tanta teatralizzazione (ho un passato da attrice dilettante che si ostina a saltar fuori).
Mi sono dilungata troppo. Non ho il dono della sintesi che ha Luca! ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 2:02 am

Classe 2^.
In questa classe si va più piano che in 3^.
Quindi, per poter trattare un argomento, si impiegano più lezioni. Inoltre ci vuole più tempo per imparare i canti. Iniziano a scrivere e ad usare il corsivo.
Settembre: creazione. Adamo ed Eva. Canzoni e disegni sul tema. Frasi da scrivere.
Ottobre: Abramo. Il sacrificio di Isacco.
Novembre: Maria. L'arcangelo Gabriele. Elisabetta.
Dicembre: il Natale.
Gennaio: Gesù a 13 anni nel tempio di Gerusalemme.
Febbraio: Giovanni il Battista.
Marzo: Gesù sceglie gli apostoli. Il primo miracolo di Gesù: le nozze di Cana.
Aprile: Pasqua.
Maggio e giugno: Gesù manda lo Spirito Santo.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 2:21 am

Valerie ha scritto:
Belli i vostri interventi, davvero. Sono entrata nel topic perché ho un figlio in terza elementare e volevo capirci qualcosa di più. In particolare mi interessa sapere la differenza tra programma di scuola e programma di catechismo. A maggio/giugno farà la prima confessione, ma come si fa a parlare di "peccato" con un bambino così piccolo?
Per quanto riguarda la didattica, hai ragione Giulia, è fondamentale. Se dovessi scegliere tra un insegnante mediamente preparato e con un'ottima didattica e uno molto ben preparato e con una mediocre didattica, sceglierei il primo.
Raccolgo il tuo invito. Io insegno francese alle medie. Mi sono laureata in lingue ai tempi di Carlo Cudega, come diciamo in Brianza. Allora chi studiava lingue lo faceva o per diventare traduttore o per diventare insegnante. Non c'erano tutti quegli indirizzi che sono nati dopo (turistico, manageriale, economico, etc.). Per chi come me aveva in mente l'insegnamento erano obbligatori esami di fonetica e fonologia, linguistica e glottodidattica. Sono quelli che ti insegnano come insegnare, a seconda del pubblico che hai di fronte. I metodi didattici sono in continua evoluzione, non bisogna mai smettere di "curiosare".
Però devo dire che la didattica è anche un dono di natura. Ci sono persone che riescono a mettersi nei panni dei discenti, che hanno il potere di far apparire semplici le cose difficili: quelli sono gli insegnanti migliori.
A me piace molto lavorare con le mappe. Ho appena chiesto al collegio docenti di acquistare le licenze per un programma da mettere su tutte le lim. Poi ovviamente uso tanto le canzoni con relativi video con esercizi di Total Physical Response, i film, anche gli spezzoni o i trailers dei film. Mi piace farli giocare con la lingua. Ora stiamo facendo una gara tre le seconde per imparare qualcosa di civiltà in modo simpatico. A turno viene estratto un vincitore che indossa la maglia gialla del tour de France e a cui vengono poste 5 domandine scelte tra le 10 che abbiamo preparato insieme in classe. Alla fine dell'anno si sommano i punti ottenuti da tutti gli alunni per eleggere la classe vincitrice. Facciamo anche tanta teatralizzazione (ho un passato da attrice dilettante che si ostina a saltar fuori).
Mi sono dilungata troppo. Non ho il dono della sintesi che ha Luca! ;-)
Grazie del tuo intervento. Così interviene anche una mamma. A catechismo si diventa buoni cristiani. A scuola di religione si impara a conoscere la religione cattolica. A catechismo si deve essere cristiani. All'irc si può essere atei interessati alla religione. Lo scopo del catechismo delle elementari, dei bambini della Prima Comunione è quello di conoscere Gesù. I bambini devono capire che fanno parte di una comunità e che in questa comunità riceveranno un sacramento, l'Eucarestia. Vengono insegnati i dieci comandamenti, a catechismo. E vengono fatti degli esempi che riguardano i dieci comandamenti. A catechismo c'è quindi una riflessione profonda sull'importanza di rispettare le regole che Dio ci ha dato. Anche i genitori ci danno delle regole, perché ci amano. E' diverso da quanto avviene nell'ora di religione dove si parla dei dieci comandamenti come del momento in cui Dio riceve la Legge di Dio. In un certo senso, a scuola c'è un punto di vista storico-religioso.
Pensa al peccato come ad un'offesa a Dio. E' brutto dire ad un bambino: "Hai peccato". Bisogna dire che tutti sbagliamo. Facciamo esempi legati alla famiglia. A volte offendiamo la mamma. Ma non lo facciamo apposta. La mamma ci vuole bene e ci perdona. Dio ci perdona con la Confessione. Le cose cattive vengono cancellate. Ricordiamo sempre che Gesù è più forte dell'offesa (il peccato). Se Dio è buono, perdona. Non posso avere paura di Dio, come non posso avere paura della mamma.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 2:29 am

Valerie ha scritto:
Belli i vostri interventi, davvero. Sono entrata nel topic perché ho un figlio in terza elementare e volevo capirci qualcosa di più. In particolare mi interessa sapere la differenza tra programma di scuola e programma di catechismo. A maggio/giugno farà la prima confessione, ma come si fa a parlare di "peccato" con un bambino così piccolo?
Per quanto riguarda la didattica, hai ragione Giulia, è fondamentale. Se dovessi scegliere tra un insegnante mediamente preparato e con un'ottima didattica e uno molto ben preparato e con una mediocre didattica, sceglierei il primo.
Raccolgo il tuo invito. Io insegno francese alle medie. Mi sono laureata in lingue ai tempi di Carlo Cudega, come diciamo in Brianza. Allora chi studiava lingue lo faceva o per diventare traduttore o per diventare insegnante. Non c'erano tutti quegli indirizzi che sono nati dopo (turistico, manageriale, economico, etc.). Per chi come me aveva in mente l'insegnamento erano obbligatori esami di fonetica e fonologia, linguistica e glottodidattica. Sono quelli che ti insegnano come insegnare, a seconda del pubblico che hai di fronte. I metodi didattici sono in continua evoluzione, non bisogna mai smettere di "curiosare".
Però devo dire che la didattica è anche un dono di natura. Ci sono persone che riescono a mettersi nei panni dei discenti, che hanno il potere di far apparire semplici le cose difficili: quelli sono gli insegnanti migliori.
A me piace molto lavorare con le mappe. Ho appena chiesto al collegio docenti di acquistare le licenze per un programma da mettere su tutte le lim. Poi ovviamente uso tanto le canzoni con relativi video con esercizi di Total Physical Response, i film, anche gli spezzoni o i trailers dei film. Mi piace farli giocare con la lingua. Ora stiamo facendo una gara tre le seconde per imparare qualcosa di civiltà in modo simpatico. A turno viene estratto un vincitore che indossa la maglia gialla del tour de France e a cui vengono poste 5 domandine scelte tra le 10 che abbiamo preparato insieme in classe. Alla fine dell'anno si sommano i punti ottenuti da tutti gli alunni per eleggere la classe vincitrice. Facciamo anche tanta teatralizzazione (ho un passato da attrice dilettante che si ostina a saltar fuori).
Mi sono dilungata troppo. Non ho il dono della sintesi che ha Luca! ;-)

Per essere chiari. Dal sito santostefanore.altervista.org/catechismo.html :
CATECHISMO 3a ELEMENTARE: PROGRAMMA

1. Rivisitazione e INTEGRAZIONE del programma dello scorso anno:

-la Bibbia Parola di Dio;

-cosa vuol dire essere cristiani: IL DISCORSO DELLA MONTAGNA, Mt 5,1-10;

IL COMANDAMENTO DELL’AMORE, Lc 6,27-28; Gv 15,12.

-cosa vuol dire essere cattolici: LETTURA DI GIOVANNI (21,15-17), MATTEO (16,18);



-la Chiesa comunità di fratelli uniti nella carità. UN SOLO CORPO E TANTE MEMBRA, TANTE MEMBRA E UN SOLO CORPO: Rm 12,4-6 [Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi.]; Ef 4,11-16 [E' lui (Dio) che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. Questo affinchè non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l'inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell'errore. Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità.]

-Avvento;

-Annunciazione: Maria corredentrice;

-Natale: perché si festeggia il 25 dicembre; riflessioni su Maria, Giuseppe, i pastori, i re magi, Erode, noi, secondo lo schema:

personaggi
mediazione
atteggiamento
comportamento

Maria
arcangelo Gabriele
si fida di Dio
diventa la madre di Gesù,

va ad aiutare Elisabetta

Giuseppe
angelo
si fida di Dio
tiene con sé Maria

pastori
angeli
credono
cercano e trovano Gesù

re magi
il sapere, la stella
credono
cercano e trovano Gesù

e cambiano strada

Erode
i magi, la Bibbia
pensa solo a se stesso

ha paura di perdere il suo regno
uccide i bambini

sperando di uccidere Gesù

noi: i nostri pensieri - il nostro sentire - la nostra volontà

mediazione

i genitori, il parroco, il catechismo, la Bibbia, la Chiesa, la preghiera, gli esempi, ...………

………………………………...
atteggiamento

………………………………...

………………………………...

………………………………...

………………………………...
comportamento

………………………………...

………………………………...

………………………………...

………………………………...



-Quaresima;

-Pasqua: LETTURA DI MATTEO (28), MARCO (16), LUCA (24), GIOVANNI (20,1-29);

2. CREDO simbolo apostolico: approfondimento;

3. LA S. MESSA: [chi celebra la S. Messa? tutta la comunità celebra la S. Messa, perché tutti sono sacerdoti, ministri, e lo sono dal Battesimo]. Ingresso e canto come manifestazione di gioia, Confessione e richiesta di perdono, Gloria: canto di lode (annuncio ai pastori), Letture dal Vecchio Testamento, dai Salmi, dal Nuovo Testamento: lettere apostoliche, atti degli Apostoli, Vangelo; Offertorio: offerta di pane e vino simbolo del lavoro, offerta a Dio della nostra settimana di vita con le buone opere, le preghiere, le nostre mancanze, offerta per chi ha più bisogno; Eucaristia in ricordo dell’ultima cena di Gesù; Padre Nostro, la preghiera insegnata da Gesù che caratterizza i cristiani, che ci ricorda che siamo tutti fratelli avendo un unico Padre; Preghiera per la pace e rito della pace per ricordare che dobbiamo essere noi stessi per primi ad essere in pace tra noi per portare la pace nel mondo; Comunione nel ricordo dell’ultima cena di Gesù e obbedirgli perché ha detto: “fate questo per ricordarvi di me” (Lc. 22,19); Benedizione finale e canto di gioia conclusivo

4. IL PADRE NOSTRO.

il padre nostro è la preghiera che distingue il cristiano, tutti i cristiani: è la preghiera più eccellente perché insegnata da Gesù stesso.

«Padre nostro»: quando diciamo Padre «nostro» riconosciamo anzitutto che tutte le sue promesse d'amore, annunziate dai profeti, sono compiute nella Nuova ed eterna Alleanza nel suo Cristo: noi siamo diventati il «suo» popolo ed egli è ormai il «nostro» Dio. «Padre nostro» esprime anche la nostra speranza nell'ultima promessa di Dio: nella nuova Gerusalemme egli dirà del vincitore: «Io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio» (Ap 21,7). Grammaticalmente, «nostro» qualifica una realtà comune a più persone. Non c'è che un solo Dio ed è riconosciuto Padre da coloro che, mediante la fede nel suo Figlio unigenito, da lui sono rinati mediante l'acqua e lo Spirito Santo. La Chiesa è questa nuova comunione di Dio e degli uomini: unita al Figlio unico diventato «il primogenito di molti fratelli» (Rm 8,29), essa è in comunione con un solo e medesimo Padre, in un solo e medesimo Spirito Santo. Pregando il Padre «nostro», ogni battezzato prega in questa comunione: «La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un'anima sola» (At 4,32). Dicendo Padre nostro ci impegniamo ad accogliere l'amore del Padre e ad uscire dal nostro egoismo, dal nostro individualismo, per amare tutti, nessuno escluso, superando divisioni e antagonismi. L'amore di Dio è senza frontiere, è per tutti.

«Che sei nei cieli»: questa espressione biblica non significa uno spazio, ma un modo di essere: indica la maestà di Dio. Il nostro Padre non è «altrove»: è nei cuori dei giusti dove abita lo stesso amore che abita in cielo, la nostra patria futura. I cieli sono coloro che sono cittadini del cielo perché portano nel cuore l'amore che unisce le tre Persone della Santissima Trinità.

«Sia santificato il tuo nome»: preghiamo perché Dio sia conosciuto, amato e adorato da tutti, preghiamo per adorarlo con il nostro buon esempio. Il nome, per gli ebrei, indicava tutta la persona e non ci può essere un nome capace di esprimere tutta la grandezza di Dio, la sua onnipotenza, la sua onniscienza, il suo infinito amore per tutta la creazione. Per questo Dio stesso ha detto a Mosè, che gli chiedeva il suo nome, “Io sono colui che è” [Esodo (3,14)].

«Venga il tuo regno»: il regno di Dio è amore, solo amore. Preghiamo perché Dio regni in noi con la sua grazia santificante per la quale Egli si compiace di risiedere in noi, preghiamo perché ciò si attui in tutto il mondo e in tutte le persone.

«Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra»: preghiamo perché il regno di amore che esiste nella Santissima Trinità si attui anche sulla terra. Preghiamo per aderire alla volontà di Dio.

«Dacci oggi il nostro pane quotidiano»: chiediamo a Dio ciò che ci è necessario ogni giorno per l'anima (la mensa della Parola e del Pane) e per il corpo. Diciamo 'dacci oggi il nostro pane' e non 'dacci oggi il pane' per escludere ogni desiderio della roba d'altri, per saperci procurare il necessario senza furti e inganni, con guadagni giusti e leciti. Diciamo: 'dacci' e non 'dammi' per ricordarci di evitare ogni egoismo (non darlo solo a me, ma a tutti!).

«Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori»: chiediamo a Dio che ci perdoni i nostri peccati come noi sappiamo perdonare agli altri. Come possiamo sperare che Dio ci perdoni se noi non sappiamo perdonare?

«E non ci indurre in tentazione»: preghiamo perché Dio ci dia la forza di resistere al peccato, di non cedere al male, soprattutto quando il nemico (satana) ce lo fa apparire come una cosa bella, un bene. Ricordiamo come ad Eva il mangiare la mela fu presentato come un bene.

«Ma liberaci dal male»: preghiamo che Dio ci liberi dal male più grande che possiamo avere: il nostro egoismo, il rifiuto del suo amore, che come conseguenza ha la dannazione eterna.

«Amen»: significa così sia, così desidero, così prego, così spero.

5. IL PECCATO: il peccato è il rifiuto dell’amore, il peccato distrugge l’amore nel cuore dell'uomo, il peccato è una mancanza contro la verità, contro la ragione: LA VERITÁ È DIO. Non offendiamo Dio e noi stessi con il peccato: il peccato è mettere se stessi davanti a tutto e a tutti, è pensare di sostituirsi a Dio come hanno fatto Adamo ed Eva. Per entrare in Paradiso (il Paradiso è un dono: non dobbiamo avere la presunzione di meritarlo) dobbiamo seguire la legge di Gesù “amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati” (Gv. 15,12). Può accadere di fare il male, ma l’infinito amore di Dio non ci abbandona mai (figlio prodigo, la pecora smarrita), basta che riconosciamo di aver sbagliato. Non Dio ci condanna, ma noi stessi ci escludiamo dal suo amore se preferiamo il nostro comodo a lui [le tenebre e non la luce] e non cerchiamo mille giustificazioni (Adamo ha dato la colpa a Eva, Eva al serpente, noi… a chi?).

6. IL SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE: (tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli [Mt 16,19]; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi [Gv 20,23]) è il sacramento che ci riconcilia con Dio, con il suo amore, se riconosciamo di aver sbagliato e ci impegniamo ad essere più attenti nel seguire il suo comandamento: amatevi gli uni gli altri.

Per confessarsi è necessario:

esame di coscienza, cioè pensare a quello che abbiamo fatto e a quello che non abbiamo fatto, ma avremmo dovuto fare. Gesù ha detto “amatevi come io vi ho amati”: lo abbiamo ascoltato? O siamo stati dispettosi, abbiamo detto parolacce, siamo stati poco rispettosi con mamma, papà, gli insegnanti, non abbiamo rispettato la nostra roba e quella degli altri?
Siamo sinceri?

Abbiamo santificato la Domenica, giorno del Signore?



Ricorda: per fare bene l’esame di coscienza devi assolutamente dire la verità!

il pentimento: bisogna che dispiaccia davvero aver offeso Dio.
il proposito di essere migliori: è importante perché la confessione sia valida.
confessare al sacerdote: il sacerdote è il tramite attraverso cui Gesù ci perdona. Non dobbiamo avere nessuna vergogna, perché Gesù e lì per capirci, consolarci e aiutarci. Il sacerdote ha l’obbligo di non dire mai a nessuno quello che ha sentito nella confessione.
Proviamo a scrivere un ‘nostro’ « atto di pentimento ».

Non ti preoccupare di quanto ti dilunghi!
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 2:47 am

Ho insegnato catechismo per sei anni. E' stata un'esperienza fantastica, coinvolgente. Poi ho iniziato ad insegnare religione. Ma il mio desiderio di insegnare religione è partito dal mio essere catechista.
Pensa: oltre alle lezioni di catechismo portavamo i bambini in chiesa. Dovevano conoscere che quella è la casa di Gesù e che Lui è presente, è vivo nel tabernacolo. Forse la nostra mente non si rende conto di quello con cui abbiamo a che fare. La Chiesa dice che l'ostia consacrata non è più pane, ma è il corpo di Gesù. Se veramente capissimo nel più profondo della nostra mente questo miracolo, impazziremmo di gioia. Infatti chi erano i santi? Erano persone il cui cuore traboccava dell'Amore di Dio. Come faceva Chiara Luce Badano, una grande santa, una giovane donna che aveva un tumore ad amare Dio, ad essere felice quando riceveva la Comunione? Perché veramente Gesù era entrato nel suo cuore.
Dicevo ai miei alunni che i santi sono un grande esempio per noi. Sono persone che si comportavano in modo eroico. Anche a rischio di essere uccisi per la loro fede. I martiri della Chiesa erano felici anche quando stavano per morire! Che bella quella fede che non ti fa aver paura della morte. La fede è quella luce che non solo illumina, ma ti scalda il cuore.
E fare il catechismo è cercare, nel proprio piccolo, di portare l'amore di Dio.
Noi offendiamo Dio. Ma Dio è più forte della nostra offesa, perché è l'Amore assoluto, l'amore più grande. Ai bambini bisogna dire che il peccato (che brutta parola) è un modo di offendere Dio, come diceva Giulia. Ma Gesù ha perdonato quelli che l'hanno crocifisso.
Ricordiamoci che Gesù è risorto! e che grazie a lui risorgeremo anche noi.
Quando entro in una classe, mi parlano di qualcuno che è morto, magari un nonno. Io parlo della resurrezione. Li vedo più sereni. Dio vuole la nostra felicità. Cerchiamo di tranquillizzare i bambini che pensano che con i peccati andranno all'inferno. Gesù ha detto che noi dobbiamo essere come i bambini. Dobbiamo far capire che l'amore di Dio è come l'amore di una mamma. E una mamma può insegnare che l'amore di Dio è grande. E può farlo in un modo più efficace di quello di un catechista o di un insegnante di religione.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Sab Gen 28, 2012 4:14 pm

Grazie per le informazioni e per la riflessione. Non so perché, ma mi avete commossa.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 12:08 am

Ritengo utile riportare gli obiettivi specifici di apprendimento per la religione cattolica:

RELIGIONE CATTOLICA
Obiettivi specifici di apprendimento
SCUOLA PRIMARIA

Classe 1ª

|Scoprire nell'ambiente i segni che|
|richiamano ai cristiani e a tanti |
|credenti la presenza di Dio |
|Creatore e Padre Cogliere i segni |
|cristiani del Natale e della |
|Pasqua. Descrivere l'ambiente di |
|vita di Gesu' nei suoi aspetti |
Dio Creatore e Padre di tutti gli|quotidiani, familiari, sociali e |
uomini. Gesu' di Nazaret, |religiosi. Riconoscere la Chiesa |
l'Emmanuele {Dio con noi}. La |come famiglia di Dio che fa |
Chiesa, comunita' dei cristiani |memoria di Gesu' e del suo |
aperta a tutti i popoli. |messaggio. |

Classe 2ª e 3ª

|Comprendere, attraverso i racconti|
|biblici delle origini, che il |
|mondo e' opera di Dio, affidato |
|alla responsabilita' dell'uomo. |
|Ricostruire le principali tappe |
|della storia della salvezza, anche|
|attraverso figure significative. |
|Cogliere, attraverso alcune pagine|
|evangeliche, come Gesu' viene |
|incontro alle attese di perdono e |
|di pace, di giustizia e di vita |
|eterna. Identificare tra le |
|espressioni delle religioni la |
|preghiera e, nel {Padre Nostro}, |
|la specificita' della preghiera |
|cristiana. Rilevare la continuita'|
|e la novita' della Pasqua |
|cristiana rispetto alla Pasqua |
|ebraica. Cogliere, attraverso |
L'origine del mondo e dell'uomo |alcune pagine degli {Atti degli |
nel cristianesimo e nelle altre |Apostoli}, la vita della Chiesa |
religioni. Gesu', il Messia, |delle origini. Riconoscere nella |
compimento delle promesse di Dio.|fede e nei sacramenti di |
La preghiera espressione di |iniziazione (battesimo - |
religiosita'. La festa della |confermazione - eucaristia) gli |
Pasqua. La Chiesa, il suo credo e|elementi che costituiscono la |
la sua missione. |comunita' cristiana. |

Classe 4ª e 5ª

|Leggere e interpretare i |
|principali segni religiosi |
|espressi dai diversi popoli. |
|Evidenziare la risposta della |
|Bibbia alle domande di senso |
|dell'uomo e confrontarla con |
|quella delle principali religioni.|
|Cogliere nella vita e negli |
|insegnamenti di Gesu' proposte di |
|scelte responsabili per un |
|personale progetto di vita. |
|Riconoscere nei santi e nei |
|martiri, di ieri e di oggi, |
|progetti riusciti di vita |
|cristiana. Evidenziare l'apporto |
|che, con la diffusione del |
|Vangelo, la Chiesa ha dato alla |
|societa' e alla vita di ogni |
|persona. Identificare nei segni |
|espressi dalla Chiesa l'azione |
|dello Spirito di Dio, che la |
|costruisce una e inviata a tutta |
|l'umanita'. Individuare |
|significative espressioni d'arte |
|cristiana, per rilevare come la |
Il cristianesimo e le grandi |fede e' stata interpretata dagli |
religioni: origine e sviluppo. La|artisti nel corso dei secoli. |
Bibbia e i testi sacri delle |Rendersi conto che nella comunita'|
grandi religioni. Gesu', il |ecclesiale c'e' una varieta' di |
Signore, che rivela il Regno di |doni, che si manifesta in diverse |
Dio con parole e azioni. I segni |vocazioni' e ministeri. |
e i simboli del cristianesimo, |Riconoscere in alcuni testi |
anche nell'arte. La Chiesa popolo|biblici la figura di Maria, |
di Dio nel mondo: avvenimenti, |presente nella vita del Figlio |
persone e strutture. |Gesu' e in quella della Chiesa. |

Da "www.altalex.com/index.php?idnot=7276"
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Didattica della religione

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