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 Didattica della religione

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MessaggioOggetto: Didattica della religione   Ven Gen 27, 2012 9:48 pm

Promemoria primo messaggio :

Apro un nuovo argomento: la didattica della religione.
L'insegnante di religione fa riferimento agli obiettivi specifici di apprendimento (O.S.A.) quando insegna religione.
La religione è insegnata in quattro gradi di scuola.
Nella scuola materna (scuola d'infanzia) si chiama attività volte all'insegnamento della religione. Un'ora e mezza alla settimana.
Nella scuola primaria ci sono due ore alla settimana di religione.
Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado c'è un'ora di religione.
Io direi di affrontare il programma dal punto di vista del fare. Direi che è meglio segnalare quei siti che, come religiocando, forniscono materiali e consigli per la didattica.
Le riviste più diffuse sono:
- L'Ora di religione, per la scuola d'infanzia e per la scuola primaria.
- Insegnare Religione, per le scuole secondarie di primo e di secondo grado.
Entrambe le riviste sono edite dalla LDC.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:19 pm

Trentino Alto-Adige:
www.lezionidireligione.it/.../295-la-storia-dellirc-in-italia.html?...
Valle d'Aosta:
www.diocesiaosta.it/chiesa/index.cfm/modulistica-irc.html

In Valle d'Aosta devi avere un certificato che dimostra la conoscenza del francese.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:22 pm

it.wikipedia.org/wiki/Insegnamento_della_religione_cattolica_in_Italia

Parla anche della situazione irc in Europa.
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marco varzi



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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:34 pm

Scusa Enrico, in 3^ elementare si parla della Pasqua ebraica. Tu in che modo ne parleresti?
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:35 pm

marco varzi ha scritto:
Scusa Enrico, in 3^ elementare si parla della Pasqua ebraica. Tu in che modo ne parleresti?
Ti scarico tutto dalla mia chiavetta.

La Pasqua ebraica

Il giorno che precede la Pasqua ebraica, in ogni casa si fa pulizia: non ci devono essere briciole di pane lievitato. Le briciole di pane lievitato vengono bruciate. Il pane che viene mangiato durante la cena di Pasqua è pane azzimo, cioè pane non lievitato. Il mattino di Pasqua, al tempo di Gesù, un agnello veniva portato al tempio per essere sacrificato. Oggi questo non avviene più perché il tempio è stato distrutto. Se si conosce una persona sola questa viene invitata a festeggiare la Pasqua in famiglia. Ogni famiglia è composta da almeno dieci uomini, quando si festeggia la Pasqua.
A cena si arrostisce l’agnello. A sera, la famiglia indossa gli abiti migliori. L’agnello ricorda che, prima di fuggire dall’Egitto, gli Ebrei segnarono le loro porte con sangue d’agnello.
Il pane azzimo, non lievitato, ricorda che gli Ebrei non ebbero il tempo per far lievitare il pane.
L’acqua salata ricorda le lacrime versate. La salsa dolce ricorda la paglia e il fango con cui gli Ebrei fabbricavano i mattoni in Egitto. Inoltre viene sollevato diverse volte il calice del vino.
Il membro più giovane della famiglia chiede al più anziano: “Perché questa notte è diversa da tutte le altre notti?” Il membro più anziano narra la storia di Mosé e di come Dio ha salvato il popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto.
Quando Gesù cenò per l’ultima volta con i suoi discepoli stava celebrando la Pasqua ebraica: infatti il pane e il vino sono presenti sia nell’ultima cena di Gesù che nella Pasqua ebraica.
Il vino è una componente molto importante dei riti ebraici.
Il venerdì sera, per gli Ebrei, quando tramonta il sole è iniziato il sabato.
Il capofamiglia benedice il sabato alzando una coppa di vino. Durante il pasto si canta e vengono recitate delle preghiere.
Anche durante la Pasqua ebraica si alzano le coppe in segno di benedizione.
Poiché non c’è più il tempio di Gerusalemme, gli Ebrei festeggiano in casa la Pasqua. Il loro luogo di preghiera è la sinagoga. Al tempo di Gesù, praticamente tutti gli Ebrei cercavano di andare a Gerusalemme per festeggiare la Pasqua. Tutti gli Ebrei portavano al tempio l’agnello da sacrificare.
Per i cristiani l’agnello è Cristo. E’ lui che si è offerto in sacrificio. Per questo i cristiani non offrono sacrifici, perché Cristo è l’unico sacrificio.
La messa ricorda l’ultima cena di Gesù, che aveva detto, durante la Pasqua ebraica, “Fate questo in memoria di me.”
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marco varzi



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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:37 pm

La tua chiavetta è molto preziosa.

Un altro argomento che vorrei trattare, in 4^, è come mangiavano al tempo di Gesù.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:38 pm

marco varzi ha scritto:
La tua chiavetta è molto preziosa.

Un altro argomento che vorrei trattare, in 4^, è come mangiavano al tempo di Gesù.

Perfetto, basta chiedere:

L’alimentazione al tempo di Gesù

In una società nella quale saziare la fame tutti i giorni costituisce un problema, il pasto in comune acquista un grande significato. Si mangia insieme per dimostrare la propria amicizia e l’invito può anche essere esteso agli stranieri e ai nemici, quando è questione di vita o di morte. Il primo invito a pranzo menzionato nella Bibbia è quello fatto da Abramo e Sara agli inviati di Dio.
I pasti nell’arco della giornata. Una prima colazione vera e propria non esiste: i bambini prendono un po’ di latte, i genitori mangiano pane e olive mentre vanno al lavoro.
Durante la giornata si consuma un rapido pasto senza interrompere il lavoro: pane e formaggio, frutta fresca o secca, latte o un po’ di vino diluito con acqua. Il pasto più importante è quello della sera. Al tramonto la famiglia si riunisce. Tutti si siedono per terra su delle stuoie. Si beve latte o vino in coppe poco profonde. Tutti mangiano dallo stesso piatto.
Si mangia la zuppa. Si tratta in genere di una densa minestra di frumento, orzo, ceci, fave e lenticchie. Viene cotta per ore e ore e viene insaporita con erbe selvatiche, o verdure, e sale.
Come si mangia. In epoche lontane, quando le tribù si spostano per pascolare le greggi, si mangia seduti per terra, con una pelle conciata al posto della tovaglia.
All’epoca dei re le famiglie più povere mangiano per terra mentre le famiglie più agiate stanno a tavola. Le mani sostituiscono forchette e coltelli. Il pane, di forma schiacciata, serve come cucchiaio che si intinge nel piatto comune. Come segno di amicizia il padrone di casa sceglie il boccone migliore e lo porge all’ospite di riguardo.
All’epoca dell’occupazione romana le famiglie più povere continuano a mangiare per terra mentre si diffonde la moda di mangiare “alla romana”: sdraiati su divani, appoggiati sul gomito sinistro in modo da prendere il cibo con la destra.
I cibi proibiti. Nella Bibbia troviamo norme che stabiliscono quali animali possono essere utilizzati come cibo. Buoi, pecore e capre sono considerati kasher, cioè puri. Possono essere mangiati.
Il cammello, il somaro e il maiale sono considerati impuri. L’elenco dei cibi puri e impuri è lunghissimo.
Ovviamente la cena più importante dell’anno è la cena di Pasqua. I preparativi iniziano il giorno che precede la Pasqua. Al centro della cena pasquale c’è l’agnello. Esso ricorda ciò che gli Ebrei mangiarono durante la fuga dall’Egitto. Le erbe amare ricordano l’amarezza della schiavitù.
Si mangia pane azzimo, cioè non lievitato.
Quando Gesù celebrò l’ultima cena stava partecipando ad una cena di Pasqua. Il pane azzimo e il vino infatti sono presenti durante la cena.
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marco varzi



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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:40 pm

E' perfetto. Semplice, chiaro. Non avevo pensato alla questione dei cibi puri e impuri.
Sono schede preparate da te?
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:42 pm

marco varzi ha scritto:
E' perfetto. Semplice, chiaro. Non avevo pensato alla questione dei cibi puri e impuri.
Sono schede preparate da te?
Si, le ho preparate nel corso degli anni, leggendo vari libri e facendo ricerche su internet. Poi ho fatto degli adattamenti, cercando di rendere queste schede comprensibili agli alunni.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:43 pm

Posso approfittare anch'io. Hai qualcosa sull'islam da trattare in 5^?
Grazie.
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Mary M



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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:43 pm

Io faccio notare il parallelismo:
Pasqua ebraica --> Pasqua Cristiana
Il passaggio dalla schiavitù alla libertà --> il passaggio dalla morte alla vita
L'Antica alleanza tra Dio e il popolo ebraico --> la nuova alleanza di dio con tutti gli uomini.

Poi, si sa mai che interessi, la ricetta della salsa dolce Charoset
Ingredienti: nocciole, noci, mandorle, fichi secchi, arance, mele, miele
Tostare e tritare mandorle e nocciole, tritare le noci, sminuzzare i fichi secchi, spremere le arance, grattuggiare le mele. Versare una tazza di ogni ingrediente in una ciotala e dolcificare con il miele. Aggiungere 2 tazze di succo d'arancia e mescolare a lungo. Servire in piccole coppe!
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:47 pm

Mary M ha scritto:
Io faccio notare il parallelismo:
Pasqua ebraica --> Pasqua Cristiana
Il passaggio dalla schiavitù alla libertà --> il passaggio dalla morte alla vita
L'Antica alleanza tra Dio e il popolo ebraico --> la nuova alleanza di dio con tutti gli uomini.

Poi, si sa mai che interessi, la ricetta della salsa dolce Charoset
Ingredienti: nocciole, noci, mandorle, fichi secchi, arance, mele, miele
Tostare e tritare mandorle e nocciole, tritare le noci, sminuzzare i fichi secchi, spremere le arance, grattuggiare le mele. Versare una tazza di ogni ingrediente in una ciotala e dolcificare con il miele. Aggiungere 2 tazze di succo d'arancia e mescolare a lungo. Servire in piccole coppe!
Giustissimo!
Poi la salsa Charoset mi mancava. Essendo in Piemonte a volte i miei alunni pensano che sia una salsa piemontese e che vada servita con la bagna cauda. Ho spiegato che è una salsa dolce e che ricorda il materiale, il fango, con cui i mattoni venivano messi l'uno sull'altro.
Grazie!
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:50 pm

stefania risotti ha scritto:
Posso approfittare anch'io. Hai qualcosa sull'islam da trattare in 5^?
Grazie.
La religione islamica: Maometto

Maometto è nato nel 570 dopo Cristo a La Mecca. Faceva parte della tribù più importante, quella dei Coreisciti, e apparteneva al clan degli Achimiti, uno dei più nobili di quella tribù, poiché aveva l’incarico di rifornire i viaggiatori e i pellegrini con l’acqua.
Secondo il Corano, Abramo, Mosé e Gesù furono dei profeti. Maometto è stato l’ultimo dei profeti. Maometto è diventato orfano in tenera età. E’ stato allevato da vari membri della sua famiglia.
Diventato adulto, la sua saggezza è riconosciuta da tutti. Si impegnò a lavorare per una ricca vedova, Khadigia, e gestì bene i suoi affari. Maometto la sposò.
Divenne così un ricco mercante. Spesso andava a meditare di notte sul monte Hira, ad alcuni chilometri da La Mecca. Una notte egli vide un essere avvolto da una nube di luce che gli dice: “Io sono l’angelo Gabriele e tu sei l’inviato di Dio, il profeta di Allah. Allah è l’unico Dio e Maometto è il suo profeta.”
Nel 619 sua moglie Khadigia e suo zio, il capo del clan degli Achimiti, muoiono. E’ l’anno della tristezza. Alcuni Achimiti, compresi quelli che non si sono convertiti, continuano a sostenere Maometto contro gli altri Coreisciti. Secondo la tradizione, un intervento divino ha permesso a Maometto di sfuggire miracolosamente ad un attentato dei Coreisciti.
Maometto partì, lasciando La Mecca. Quella partenza, nel 622 d.C., si chiama Egira ed è l’inizio del calendario musulmano. Maometto fugge a Yatrib, a 350 chilometri da La Mecca. In questa città Maometto è conosciuto, perché è la città da cui proveniva sua madre. In questa città vivevano Arabi, Ebrei e alcuni cristiani.
Si praticava l’agricoltura. Da alcuni anni le varie tribù stavano litigando. Spesso i litigi portavano a vendette. Da due anni, numerosi abitanti di Yatrib che frequentavano La Mecca avevano incontrato Maometto e avevano seguito la sua religione.
Maometto era partito da La Mecca con 75 fedeli. A Yatrib costruì una casa e una moschea. Questa moschea fece da modello per la costruzione delle future moschee.
Dopo otto anni di guerra contro La Mecca, Maometto entra trionfalmente in città e distrugge tutti gli idoli (= le statue).
Durante questo periodo, Maometto ha ricevuto dei messaggi da Allah. Questi messaggi riguardano la religione e il modo di comportarsi in tutte le situazioni della vita. Le parole di Maometto furono in seguito messe per iscritto. Esse furono oggetto di numerose discussioni tra i sapienti musulmani.
Le parole di Maometto costituiscono ancora oggi l’oggetto di studi molto approfonditi per i fedeli musulmani.


E poi:

La religione islamica
Le feste

Grande Aid
Nel momento in cui Abramo stava per uccidere il proprio figlio, l’angelo Gabriele sostituì il ragazzo con un ariete. Ogni padre di famiglia musulmano, in questa occasione, deve far scorrere il sangue di un ariete o di un montone. Questo sacrificio ricorda che Abramo è il primo uomo che si sia sottomesso a Dio e che Dio è misericordioso perché fece sostituire il ragazzo con un ariete.
Il digiuno
Il mese di Ramadan è quello durante il quale Maometto ricevette la rivelazione secondo cui egli era il messaggero di Dio. E’ quindi il mese nel quale si commemora la rivelazione del Corano.
I musulmani digiunano dall’alba al tramonto. Possono mangiare di notte. Sono esclusi dall’obbligo del digiuno i bambini, le donne incinte e i malati.
Piccolo Aid
E’ la festa per la fine del Ramadan. In tale giorno è peccato non mangiare. Ci si scambiano dei doni e si regalano dei dolci.
Mulud
Questa festa ricorda l’anniversario della morte del profeta Maometto.
La festa d’Ashura
Dio aveva chiamato Mosé per dieci giorni sulla montagna, ma lui vi restò tre giorni.
E’ un giorno di digiuno, che ricorda la tristezza del decimo giorno, nel quale Mosé non era sulla montagna. Secondo la tradizione è la festa della beneficenza e della generosità.
L’ascensione del profeta
E’ una festa che ricorda che Maometto è andato in una notte da La Mecca a Gerusalemme. Arrivato su una delle colline di Gerusalemme, la collina del tempio dove Abramo avrebbe concluso l’alleanza con Dio, un cavallo alato lo avrebbe condotto fino al settimo cielo.
Dopo questo viaggio Gerusalemme divenne una città santa dell’Islam. La moschea di Omar è costruita sul monte a partire dal quale Maometto iniziò a salire con il suo cavallo verso il cielo.
Questa festa si celebra un mese e tre giorni prima del mese di Ramadan.
Il 1°Mahorran
E’ l’anniversario dell’Egira, il momento in cui Maometto lasciò La Mecca per andare a Medina (nel 622 d.C.). E’ quindi il capodanno del calendario islamico. In questo giorno i musulmani si riuniscono nelle moschee.

E ancora:
La religione islamica
Le pratiche religiose

I “cinque pilastri” o cinque basi, costituiscono gli atti fondamentali della religione islamica: 1)la testimonianza che non c’è alcuna divinità al di fuori di Allah e che Maometto è il suo profeta, 2)il compimento della preghiera rituale, 3)l’elemosina, 4) il pellegrinaggio a La Mecca, 5) il digiuno del Ramadan. Questi atti sono prescritti dal Corano, il libro sacro dei musulmani.
Ogni musulmano deve fare ogni giorno la professione di fede: “Non c’è Dio al di fuori di Allah e Maometto è il suo profeta”. Egli deve compiere cinque volte al giorno la preghiera. Tale preghiera è preceduta dalle abluzioni, il musulmano si lava le mani. Nel deserto, dove non c’è acqua, il credente si strofina le mani con la sabbia. Per recitare la preghiera ci si rivolge verso La Mecca.
Il dono del denaro è istituito per aiutare i poveri. Il musulmano deve dare l’elemosina.
I musulmani osservano alcuni rituali alimentari prescritti dal Corano. Non mangiano carne suina, gli alcolici devono essere evitati.
In una casa musulmana non ci sono oggetti particolari. In genere ci sono un Corano e un tappeto che serve soltanto per la preghiera. La preghiera del venerdì ha un’importanza particolare. Nel pomeriggio di tale giorno, i musulmani vanno nella moschea. Il muezzin è una persona che, dall’alto di un minareto (= una torre) invita i fedeli alla preghiera nella moschea.
La preghiera del venerdì è un momento di comunione nel quale tutti i musulmani sono riuniti. L’imam rivolge generalmente una predica, nella quale può indicare la via da seguire nella vita quotidiana. La predica può essere quindi un momento molto importante.
Il pellegrinaggio a La Mecca è molto importante e ogni musulmano deve sforzarsi di compierlo almeno una volta nella vita. Se non ha i mezzi per partire, non è obbligato a farlo. Se dispone del denaro necessario, ma c’è una famiglia povera, egli deve soprattutto aiutare chi si trova in quella situazione.
Ogni musulmano deve digiunare di giorno nel mese di Ramadan. Può mangiare di notte.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:52 pm

enrico draghi ha scritto:
Mary M ha scritto:
Io faccio notare il parallelismo:
Pasqua ebraica --> Pasqua Cristiana
Il passaggio dalla schiavitù alla libertà --> il passaggio dalla morte alla vita
L'Antica alleanza tra Dio e il popolo ebraico --> la nuova alleanza di dio con tutti gli uomini.

Poi, si sa mai che interessi, la ricetta della salsa dolce Charoset
Ingredienti: nocciole, noci, mandorle, fichi secchi, arance, mele, miele
Tostare e tritare mandorle e nocciole, tritare le noci, sminuzzare i fichi secchi, spremere le arance, grattuggiare le mele. Versare una tazza di ogni ingrediente in una ciotola e dolcificare con il miele. Aggiungere 2 tazze di succo d'arancia e mescolare a lungo. Servire in piccole coppe!
Giustissimo!
Poi la salsa Charoset mi mancava. Essendo in Piemonte a volte i miei alunni pensano che sia una salsa piemontese e che vada servita con la bagna cauda. Ho spiegato che è una salsa dolce e che ricorda il materiale, il fango, con cui i mattoni venivano messi l'uno sull'altro.
Grazie!

Alcuni dei miei alunni credevano che la salsa Charoset fosse fatta con il Cherosene.
E' vero: gli Ebrei usavano il miele per dolcificare.
Grazie Enrico per le lezioni sull'islam.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Gio Feb 23, 2012 11:54 pm

Non c'è di che.
Giovanni il Battista mangiava locuste e miele selvatico.
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MessaggioOggetto: Re: Didattica della religione   Ven Feb 24, 2012 12:19 am

Una cosa carina che avevo fatto era in collaborazione con l'insegnante di arte e immagine.
Avevo trovato varie icone (Maria e Gesù) da colorare e le avevo ingrandite fino a farne circa un A4.
Poi ogni bambino (di 4 o 5 a seconda di quando lo fate) doveva colorarla rispettando i colori e il simbolismo che avevo spiegato ma con una tecnica a scelta.
Quindi il soggetto era sempre lo stesso ma la resa molto diversa (pennarelli, matite, tempere, acquerelli, pastelli a cera... colore pieno, sfumato, a puntini, trattini) poi avevamo fatto dei cartelloni.
L'anno poi della polemica sui crocefissi ho fatto tutto un lavoro su quelli sempre in collaborazione con l'ins di arte (era una ragazza molto brava laureata in beni culturali) e abbiamo riempito la scuola di cartelloni pieni di croci!!! :-)))

Così.. random cose che mi vengono in mente!
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Didattica della religione

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