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 DS preleva alunni dall'aula

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atlantide



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MessaggioOggetto: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 08, 2012 6:49 pm

Promemoria primo messaggio :

Salve, può un DS entrare in classe all'improvviso e portare fuori dall'aula gli alunni per 25 minuti per futili motivi (legati ad una festa da tenersi in orario extrascolastico)? Il tutto dicendo all'insegnante di "adattarsi di buon grado" alla sua decisione in quanto è "Lui" che comanda.

Grazie.
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miranda



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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 10:16 am

Sono preside da 7 anni (vinto regolare concorso ordinario 5 anni fa + 2 anni da incaricato). Avendo avuto la fortuna di avere fin da subito almeno supplenze annuali e vinto 2 concorsi per insegnare, al momento sono nel 40esimo anno di servizio pur non avendo ancora 60 anni. Ero docente di secondaria e i miei colleghi con i miei anni stanno prendendo 1.800 euro al mese. Come dirigente ne prendo 3.000. Dirigo un IC di 1.300 alunni + una reggenza di un altro con 1.100 alunni. Non penso di farne poca.Tutti i miei insegnanti, anche quelli a cui non sono gradita, hanno sempre dovuto ammettere l'imparzialità di trattamento e la chiarezza. Anch'io hp avuto DS ottimi, mediocri e scadenti. Qui non si trattavadi bravura, ma di diritto. Ribadisco: il DS è stato arrogante, ma POTEVA portare fuori gli alunni dall'aula. Non capisco anche tutto questo problema dei docenti di IRC. La curia ce li assegna, alcuni ottimi, altri molto meno. Non possiamo intevenire sulla scelta e vengono assegnati alle classi con gli stessi criteri degli altri docenti. Sto parlandodi Emilia e Romagna.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 11:51 am

miranda ha scritto:
Sono preside da 7 anni (vinto regolare concorso ordinario 5 anni fa + 2 anni da incaricato). Avendo avuto la fortuna di avere fin da subito almeno supplenze annuali e vinto 2 concorsi per insegnare, al momento sono nel 40esimo anno di servizio pur non avendo ancora 60 anni. Ero docente di secondaria e i miei colleghi con i miei anni stanno prendendo 1.800 euro al mese. Come dirigente ne prendo 3.000. Dirigo un IC di 1.300 alunni + una reggenza di un altro con 1.100 alunni. Non penso di farne poca.Tutti i miei insegnanti, anche quelli a cui non sono gradita, hanno sempre dovuto ammettere l'imparzialità di trattamento e la chiarezza. Anch'io hp avuto DS ottimi, mediocri e scadenti. Qui non si trattavadi bravura, ma di diritto. Ribadisco: il DS è stato arrogante, ma POTEVA portare fuori gli alunni dall'aula. Non capisco anche tutto questo problema dei docenti di IRC. La curia ce li assegna, alcuni ottimi, altri molto meno. Non possiamo intevenire sulla scelta e vengono assegnati alle classi con gli stessi criteri degli altri docenti. Sto parlandodi Emilia e Romagna.
La ringrazio per la sua chiarezza, preside.
Scusi, ho lavorato anche in istituti in reggenza, dove il preside si era fatto carico anche del nostro istituto. Circolava la voce, non so se reale, che il preside prende di più se gli viene assegnata una reggenza. Non so se sia vero. Mi sembra giusto. Avevo sentito dire che un dirigente prende sui 3000 euro. Lei lo ha confermato. Ho sentito dire che per una reggenza un preside prende un "mezzo stipendio" in più, cioé altri 1500 euro. Non so se questa voce sia vera.
Tra l'altro vorrei osservare che, se in un istituto comprensivo le classi non sono oltre un certo numero (55 ?), il vicario collaboratore del preside (il cosiddetto vicepreside) non ha più l'esonero totale dall'insegnamento ma il
semi-esonero. Cioé deve fare 12 ore di insegnamento (nella primaria).
Come Lei dice, preside, ci sono DS di vario tipo. Ha ragione, si deve parlare di diritto. Anche perché un preside può essere bravo per un docente e cattivo per un altro.
Ha ragione quando dice che la curia assegna i docenti alle scuole. La curia individua gli idr e voi DS li nominate.
Io parlo del Piemonte. Ma Mary M, che citavo sopra, è un ex idr dell'Emilia Romagna. E diceva che alcuni DS non hanno molto rispetto per gli idr. Nella mia diocesi e in tante altre so che i presidi si prendono il diritto di telefonare in curia (come nel caso della collega Giulia Franchi) e di segnalare le loro preferenze sugli idr alla curia.
Certo, è la curia che sceglie gli idr. Se però l'idr non va bene al suo preside, allora diventa oggetto di mobbing.
Nel mio caso personale, un preside ce l'aveva con me perché non voleva che io lasciassi che lui entrasse in classe a fare lezione di religione. La soluzione? La curia ha trasferito me e il superiore del preside (chi è? Il provveditore?) ha trasferito lui.
Io, e credo anche gli altri colleghi che hanno contestato il comportamento dei nostri DS, non volevo fare polemica. Parlavo di dati di fatto. Come la collega che parlava di contestazione di addebito. Se lei va da un sindacato, Le diranno subito che negli ultimi anni i presidi stanno utilizzando molto questa pratica.
Gli stessi sindacati dicono che quando gli insegnanti fanno ricorso al TAR per le varie ingiustizie subite e per il mobbing ricevono anche 4000 euro di risarcimento.
Io credo che in Italia si dovrebbe riflettere molto su questa situazione. I DS capaci, preparati e che applicano il diritto vanno valorizzati. Ma i DS che vogliono solo comandare, imporre la loro volontà e fare mobbing vanno controllati di più. Se è il caso, vanno "retrocessi" all'insegnamento o assegnati in qualche ufficio del provveditorato.
C'è il caso di una DS in causa per mobbing con cinque insegnanti del suo istituto comprensivo. Solo una di loro è insegnante di religione. Eppure, negli ultimi 4 o 5 anni, ogni idr che viene mandato in quell'I.C. si trova male: esaurimento nervoso, lunghi periodi di malattia e perfino dimissioni in corso d'anno. E sono stati mandati idr con anni di esperienza. Quale sarà, in questo caso, il problema? Il DS o gli insegnanti?
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 12:01 pm

La reggenza di altra istituzione scolastica è un incarico aggiuntivo previsto dall’art. 19 del CCNL dell’area V sottoscritto l’11/04/2006 che il dirigente è tenuto ad accettare


Contratto nazionale integrativo, sottoscritto il 22/02/2007:

“Al Dirigente cui è affidata una reggenza, in aggiunta all’indennità di cui all’art. 43, comma 1, lettera i) [è quella prevista dall’art. 69/2 del CCNL/1995] e in applicazione dell’art. 57, comma 3 del C.C.N.L., viene corrisposta una integrazione della retribuzione di risultato, per un importo pari all’80% della parte variabile della retribuzione di posizione prevista per la fascia in cui è collocata la scuola affidata in reggenza.

L’importo, determinato in relazione alla durata della reggenza, sarà corrisposto in un’unica soluzione annuale da imputare all’esercizio finanziario dell’anno di liquidazione; si considera pari ad un mese la frazione di servizio continuativo non inferiore a 16 giorni”.


In poche parole i DS hanno un'indennità fissa pari al cinquanta per cento di quella prevista per gli incarichi o le sostituzioni, circa 695 euro lordi mensili.

Un importo pari all’80% della parte variabile della retribuzione di posizione prevista per la fascia in cui è collocata la scuola affidata in reggenza.

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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:03 pm

Paolo1974 ha scritto:
La reggenza di altra istituzione scolastica è un incarico aggiuntivo previsto dall’art. 19 del CCNL dell’area V sottoscritto l’11/04/2006 che il dirigente è tenuto ad accettare


Contratto nazionale integrativo, sottoscritto il 22/02/2007:

“Al Dirigente cui è affidata una reggenza, in aggiunta all’indennità di cui all’art. 43, comma 1, lettera i) [è quella prevista dall’art. 69/2 del CCNL/1995] e in applicazione dell’art. 57, comma 3 del C.C.N.L., viene corrisposta una integrazione della retribuzione di risultato, per un importo pari all’80% della parte variabile della retribuzione di posizione prevista per la fascia in cui è collocata la scuola affidata in reggenza.

L’importo, determinato in relazione alla durata della reggenza, sarà corrisposto in un’unica soluzione annuale da imputare all’esercizio finanziario dell’anno di liquidazione; si considera pari ad un mese la frazione di servizio continuativo non inferiore a 16 giorni”.


In poche parole i DS hanno un'indennità fissa pari al cinquanta per cento di quella prevista per gli incarichi o le sostituzioni, circa 695 euro lordi mensili.

Un importo pari all’80% della parte variabile della retribuzione di posizione prevista per la fascia in cui è collocata la scuola affidata in reggenza.

Grazie!
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:03 pm

Nella tua scuola si viola la legge


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

mercoledì 15 febbraio 2012


Domanda
Nella mia scuola hanno dato la pagella senza il voto di religione, e neanche il pagellino, sono andato a chiedere spiegazione di questa omissione al vicepreside mi ha risposto di fare ricorso al tar.
Potrebbe dirmi chi ha sbagliato? Secondo il segretario la colpa è dei docenti di religione che non hanno posto il problema nel collegio docenti. Ma come facevamo a porre il problema se negli anni precedenti il voto era inserito nella pagella? Grazie di una sollecita risposta.

Risposta
Ma la tua scuola ha un dirigente scolastico?
Il comma numero 4 dell’articolo 309 del Testo Unico recita così: “Per l'insegnamento della religione cattolica, in luogo di voti e di esami, viene redatta a cura del docente e comunicata alla famiglia, per gli alunni che di esso si sono avvalsi, una speciale nota, da consegnare unitamente alla scheda o alla pagella scolastica, riguardante l'interesse con il quale l'alunno segue l'insegnamento e il profitto che ne ritrae.”
Come puoi notare l’IRC bisogna valutarlo e la sua valutazione dovrà essere consegnata alla famiglia unitamente alla scheda.
Questo significa che nella tua scuola si viola la legge.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:09 pm

“No, preside, non ci siamo capiti”


Autore: Lettera Firmata Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele
Fonte: CulturaCattolica.it



mercoledì 14 settembre 2011


“No, preside, non ci siamo capiti. Non è questo il punto. Non è una questione di forma. E’ la sostanza che manca…”.
L’ANTEFATTO.
Da tre giorni è iniziato l’anno scolastico, ma solo oggi ho in orario la mia ex-prima, ora seconda liceo. La classe che avevo lasciato dopo gli scrutini (e le bocciature) di giugno era di 19 studenti.
Ieri un collega mi dice che in questa classe sono stati inseriti sette nuovi allievi. Sono la coordinatrice e non ne sapevo nulla.
IL FATTO.
Ore 7.50. Busso alla porta del dirigente. Lo saluto e cortesemente gli dico che son venuta a sapere solo ieri, e per caso, che in classe ci sono sette ragazzi nuovi.
Mi interrompe, anche un po’ bruscamente e come per mettere le mani avanti. Pensa, forse, che sia scocciata per il fatto di non essere stata informata, o perché non è stato convocato il Consiglio di classe e la decisione è caduta “dall’alto”… In realtà non so cosa pensa, perché non mi dà nemmeno modo di parlare. Crede, suppongo, sia lì a protestare perché già la classe era una classe “difficile”, o per il sovraffollamento, o per i troppi compiti da correggere. Immagina, forse, l’ennesima lamentazione che in questo periodo, a scuola, va tanto di moda, e così, senza farmi né cominciare, né finire, risponde a domande che ha in testa solo lui. “…E la legge prevede… E il numero massimo di studenti, secondo la normativa, quest’anno è cambiato… E se lei fosse stata qui a lavorare, ad agosto, come ci sono stato io, avrebbe saputo…” e via di seguito.
Lo guardo e attendo, paziente, che finisca di sfogare la sua stanchezza, la sua frustrazione, la sua rabbia. Anzi. E’ più esplicito ancora. Me lo dice in faccia che è incaz… e che non si può andare avanti così: tagli di qua, tagli di là, “e-non-posso-mica-fare-tutto-io”, e giù – lui – con i piagnistei.
Lascio che parli.
“No, preside, non ci siamo capiti. Non è questo il punto. Non è una questione di forma. E’ la sostanza che manca…”.
Vede, gli dico, nel secondo collegio docenti (già due dall’inizio dell’anno scolastico!) per un’ora abbiamo discusso dell’‘accoglienza’. La “commissione accoglienza” (?!?) ha elaborato un programma dettagliato su cosa si fa la prima ora del primo giorno, e poi il resto della mattinata, e poi il martedì. E l’incontro col preside, e la visita all’Istituto, e il giro della città, e i questionari da somministrare (?!?) ai ragazzi, che poi verranno elaborati per stilare i grafici (?!?) per conoscere (?!?) i nuovi allievi; e i cartelloni, e le attività di socializzazione…
Vede, preside – proseguo, mentre mi osserva perplesso perché proprio lo si vede che è lontano anni luce dall’immaginare dove andrò a parare – non è una questione di forma (…mannaggia, mi son scordato di avvisare la coordinatrice e chissà quella lì, col caratterino che si ritrova…) e nemmeno di numeri (…siamo o non siamo dentro la legge, se in classe c’è anche un’allieva con handicap…). E’ la sostanza che manca.
Non si ‘accoglie’ una volta per tutte i primi due giorni della prima settimana di scuola della prima superiore, seguendo pedissequamente e come robotini il calendario delle attività proposte, e poi buonanotte, fatta anche questa, finalmente si lavora. Se ‘accogliere’ deriva da ad-colligěre (raccogliere, farsi accanto, stringere a sé), si ‘accoglie’ in prima seconda terza quarta e quinta. Ogni giorno di ogni anno. Si ri-accolgono gli studenti “vecchi” e si accolgono gli studenti nuovi.
E si ‘accoglie’ in un incontro tra persone, mettendo in gioco la propria umanità, non proponendo un x numero di attività stabilite da una apposita commissione, o protocollando e chiudendo in un cassetto i grafici frutto dei questionari.
Vede, preside, i ragazzi non sono pedine (questo lo mettiamo lì perché in classe sono in pochi; quello lo mettiamo là perché l’aula è più grande…) e neanche manichini senza volto, senza storia e senza cuore.
No, preside, non ci siamo capiti.
Sono la loro coordinatrice di classe. Scusi se l’ho disturbata. Volevo solo sapere i loro nomi, il cammino fatto fin qui. E’ brutto se si sentono trasparenti o, peggio, degli “intrusi”, perché nessuno ci ha detto che esistono. Nasce un bambino, si appende il fiocco rosa o azzurro alla porta e si fa festa, perché c’è un nuovo arrivato.
Vede, preside, son qui alle 8.00 del mattino perché tra dieci minuti vedrò questi sette ragazzi per la prima volta. Vorrei solo ricevessero il benvenuto che si meritano…
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:12 pm

Il preside sono io!


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

venerdì 6 gennaio 2012


Domanda
Gentile dott. Incampo, non è la prima volta che le scrivo e le sottopongo dei quesiti che puntualmente hanno da Lei una risposta competente e proficua. Il problema che le sottopongo adesso e che non mi dà pace è la questione dell'attività alternativa che la mia scuola (istituto secondario di secondo grado)sta per attivare. E' noto che la programmazione dell'attività alternativa è compito del Collegio dei Docenti, che assolve quest'impegno entro trenta giorni dall'inizio delle lezioni. Il mio Dirigente, non tenendo conto dei tempi stabiliti dalla legge, il 7 Dicembre comunica con una circolare che ci sarebbe stata una riunione con tutti gli insegnanti con ore a disposizione, pretendendo anche la presenza degli insegnati di religione. In quella stessa riunione la sottoscritta interviene dicendo che non si poteva attivare l'attività alternativa perchè l'anno era già in corso e che non si stavano rispettando le leggi, specialmente quando il preside ha comunicato che le lezioni sarebbero iniziate il 12 Dicembre. Il motivo per cui il preside vuole attivare l'ora alternativa è relativo alla questione del credito scolastico. Secondo Lei, non si ledono i diritti degli avvalentesi? E' corretto accettare queste condizioni? E' corretto sentirsi dire: " Il preside sono io!"?
La ringrazio come sempre per la gentile disponibilità.
Distinti saluti.

Risposta
La norma prevede che l’attività alternativa all’IRC venga individuata entro trenta giorni dall’inizio delle lezioni.
E il 7 dicembre mi pare sia oltre il termine previsto.
Questo significa che difficilmente la Ragioneria provinciale dello Stato vidimerà il contratto.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:16 pm

La Preside sostiene che…


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

giovedì 12 maggio 2011


Domanda
Gentilissimo prof. Incampo
torno ancora sulle attività alternative che sembrano preoccupare il nostro Dirigente. A causa dei tagli sull'organico effettuati al nostro Istituto Comprensivo, la preside sostiene che deve ritirare le offerte formative delle scuole proposte ai genitori a gennaio, da 30 ore a 26, poiché deve coprire le ore dei non avvalentesi. So che esiste un fondo ministeriale per garantire le ore dei non avvalentesi, chi può accedervi? Secondo la mia preside solo le scuole primarie dove le insegnanti di classe svolgono le ore di religione possono richiedere il docente dell'attività alternativa. E' vero? Mi è chiaro come si organizzano tali attività, ma qualora venisse scelto studio assistito come posso organizzarlo, anche inserendo gli alunni in altre classi? Che cosa si intende per studio assistito, sempre materie non curricolari? O può essere recupero o potenziamento. Spero di essere stata chiara in attesa di una risposta la ringrazio molto per il suo prezioso contributo.

Risposta
Alla tua Preside dovrai rispondere che in questo momento si deve preoccupare solo di “assicurare l’IRC”.
Infatti solo queste ore entrano in organico, non quelle delle attività alternative all’IRC che vengono scelte ed attivate a settembre.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:18 pm

Il Preside è un cristiano cattolico osservante


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

venerdì 22 aprile 2011


Domanda
Buongiorno, nella scuola in cui insegno i non avvalenti venivano lasciati in classe nell'ora di Religione. Siccome i genitori musulmani erano contrari e non era comunque giusto che rimanessero in classe ho tentato in più occasioni di convincere le colleghe e portarli in altre classi nelle mie ore. Loro continuavano a ripetere che non mi davano fastidio. In realtà 7 alunni in più qualche problema lo creano. Ho invitato il Dirigente ad intervenire. Lui ha fatto in modo che gli alunni non avvalenti fossero spostati in altre classi durante le ore di Religione, oppure i genitori o i nonni li portavano via da scuola. A volte però accade ancora che i non avvalenti restino in classe. Il Dirigente si è anche lamentato con la Curia dicendo che non insegno bene. Prima della mia richiesta di allontanamento dei non avvalenti invece ero considerato un buon insegnante. Il Preside è un cristiano cattolico osservante. Il Direttore dell'ufficio scuola della Curia mi ha detto che non vuole avere problemi: mi sposterà in un'altra scuola a settembre, ma mi ha detto che se ci saranno ancora lamentele dai Presidi mi revocherà l'idoneità. Il sindacato sostiene che prima deve essere seguita una procedura precisa e deve essere sentito anche il rappresentante sindacale perché la revoca dell'idoneità deve presupporre che l'insegnante non soddisfi più uno dei tre requisiti del diritto canonico: dottrina, abilità pedagogica e morale.
Lei cosa ne pensa? Grazie dell'attenzione.

Risposta
La revoca dell’idoneità è una cosa molto seria, è meglio non “giocare”.
Quanto poi ai presidi che si definiscono cristiani cattolici osservanti, ti assicuro che, a volte, sono le persone che ne sanno meno degli altri.
Comunque ti consiglio di leggere il Vademecum dell’insegnante di religione cattolica, sicuramente ci sono tutte le risposte a proposito dei non avvalentesi.

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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:22 pm

Preside padrone


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

martedì 9 febbraio 2010


Domanda
Gentilissimo prof. Incampo
Insegno RC in una scuola secondaria di primo grado, le scrivo assieme ad un gruppo di colleghe. Abbiamo delle serie e grosse difficoltà con il DS che, ci rendiamo conto, rasentano l’incredibile: arrivato già lo scorso anno scolastico ha stravolto l’andamento dell’intero Istituto Comprensivo. Non conosce la normativa scolastica e, spesso, ci troviamo in difficoltà in quanto non è disponibile ad ascoltare suggerimenti che proponiamo in un’ottica di collaborazione, per il buon andamento della scuola. Non si attiene alle decisioni del Collegio Docenti e, quando presente, pretende di prevaricare o forzare i Consigli di Classe, non riconoscendone né rispettandone la sovranità nelle decisioni didattico-educative riguardanti le classi, appellandosi alla sua autorità con frasi del tipo: “Sono io il Capo d’Istituto, questa decisione è sotto la mia responsabilità, voi non preoccupatevi” anche quando si avanzano seri dubbi sulla correttezza e legittimità delle sue decisioni. E’ successo persino che, in una riunione, si rivolgesse al vicepreside, dicendo “Le tolgo la facoltà di parola”.
Per quanto riguarda le riunioni degli OOCC cerchiamo di mettere sempre tutto bene a verbale, ma ci chiediamo se sia sufficiente o se dovremmo agire anche in altro modo. Quale?
Le problematiche sono davvero molte e complesse, tanto che i genitori, rappresentati dal Presidente del Consiglio d’Istituto, si sono rivolti ripetutamente all’Ufficio Scolastico Provinciale; non ottenendo risposte concrete si sono poi rivolti alla stampa ed ora anche all’ufficio Regionale. Alcuni colleghi hanno chiesto aiuto al Sindacato ma non si sentono adeguatamente aiutati.
Ultimamente il DS si permette di rivolgersi ai Docenti con arroganza e notevole mancanza di rispetto: a mo’ di esempio le racconto quanto successo a me, ma è solo l’ultimo episodio in ordine cronologico! Incontrandomi di fronte alla Dirigenza mi dice, con tono sgarbato e aggressivo: “Professoressa, è convocata immediatamente in Dirigenza”. Gli faccio presente che stavo uscendo per recarmi nell’altra scuola (un Istituto Professionale) ove avrei avuto lezione, pertanto, in quel momento avevo poco tempo a disposizione e propongo, qualora non si trattasse di cosa urgente, di incontrarci l’indomani mattina con calma. Il DS a quel punto mi ha ripresa fortemente, nell’atrio della scuola davanti a colleghi, collaboratori scolastici, personale di segreteria e persino alcuni genitori, urlandomi “Non è lei che mi deve dire quanto tempo la devo trattenere e neppure il tema che devo trattare, perché le so io queste cose e le sto dicendo che la convoco a causa dei gravi comportamenti riguardanti proprio la sua persona” intimandomi di presentarmi alla fine delle lezioni, gridando che a lui non importava nulla se io avevo degli impegni personali, in quanto ciò che faccio al di fuori della scuola non lo riguarda minimamente. Alla fine della mattinata mi recai di nuovo a scuola, ma mi dissero che non poteva ricevermi perché impegnato. Non potendo attendere all’infinito, avendo un impegno personale nel primo pomeriggio, me ne andai pregando il collaboratore di riferire al DS che ero passata per ascoltarlo. L’indomani mi chiese nuovamente di recarmi in Dirigenza, per dirmi cosa? Per riferirmi che un genitore, di cui non ricordava il nome, di un alunno di cui non ricordava né il nome né la classe (le faccio presente che in quella sede insegno in 11 classi!!) convocato a causa del comportamento scorretto del figlio, in quell’occasione si è lamentato che io avrei detto all’alunno che, a causa dei suoi gravi comportamenti disciplinari, gli avrei abbassato il voto di RC. Mi disse che aveva risposto alla Signora che “sicuramente la professoressa non poteva aver confuso il voto di comportamento con il rendimento scolastico” confermai la mia personale chiarezza in merito ed egli concluse dicendomi “non c’è altro”, sbalordita di essere stata trattata in quel modo, alla presenza di tutte quelle persone, per un simile motivo, chiesi “E’ tutto qui?” mi rispose di sì e mi invitò ad uscire. I miei colleghi potrebbero raccontare moltissimi altri episodi simili o ancor più pesanti.
Ci chiediamo se noi Docenti siamo costretti a subire in silenzio simili vessazioni o se possiamo farle presente a qualcuno e in quale forma?
Ci rendiamo conto che, forse, il tutto esula dalle consulenze che normalmente fornisce, ma ci auguriamo possa ugualmente darci dei consigli, non sapendo davvero più a chi rivolgerci. Grazie.

Risposta
La prima cosa che posso consigliarvi è quella di fare un esposto circostanziato di tutte le malefatte del dirigente scolastico così come me le avete raccontate.
L’esposto va indirizzato al Direttore regionale dell’Ufficio scolastico Regionale, al MIUR – Direzione Generale per il Personale, con contestuale richiesta di visita ispettiva per la valutazione del comportamento del Dirigente scolastico.
Altra alternativa è quella di continuare con la campagna di stampa facendo pubblicare le estrosità compiute dal Dirigente scolastico.
Tenete presente che il Dirigente scolastico non è il padrone della scuola ed esercita la funzione nel rispetto dei compiti e funzioni degli organi collegiali, Collegio dei Docenti, Consiglio di Classe e Consiglio di Istituto.
Come ultima possibilità si può far ricorso adendo le vie legali, per eccesso di potere, abuso di potere e sviamento delle proprie funzioni.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:23 pm

La Preside non la vuole


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

domenica 6 settembre 2009


Domanda
Gentile dott. Incampo,
temo di averla lasciata perplessa in merito al mio scritto. Se è così mi spiace. Siccome mi trovo a subire cambiamenti di sede, con danno e svantaggio, e questo con la motivazione "la Preside non la vuole", le chiedevo un aiuto. Evidentemente non le ho fatto una buona impressione. Se invece è preso nel lavoro e non ha avuto tempo di rispondermi, mi perdoni, lo stato d'animo è dovuto alla situazione in cui mi son venuta a trovare. Le sarei grata se potesse rispondermi anche per declinare la mia richiesta.
Grazie comunque per l'attenzione e buona continuazione del suo prezioso lavoro.

Risposta
Una cosa è certa: l’assegnazione della sede dell’insegnante di religione cattolica deve essere fatta d’intesa.
Dalla mia esperienza risulta che i cambiamenti degli IdR non avvengono su richiesta del Preside.
Continua a lavorare come hai sempre fatto.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:34 pm

I DS e le circolari inesistenti


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

venerdì 10 febbraio 2012


Domanda
Buona sera dott. Incampo,
mi rivolgo a lei per sottoporle un quesito non strettamente legato all’IRC
Quest’anno abbiamo cambiato dirigente e l’attuale Reggente ci ha “rivoluzionato” il calendario scolastico votato lo scorso giugno; in particolare il problema ora sorge sul venerdì di carnevale che compare sul calendario regionale di *** come festa data dalla Regione, ma dal Dirigente negata.
Egli afferma che è uscita una circolare, di cui noi non conoscevamo l’esistenza che dice che i ragazzi e noi non dobbiamo più fare conto sui 200 gg come minimo, ma che il conteggio è a ore; che noi sforiamo le ore e quindi oltre ai normali recuperi, ci sta obbligando a fare tre sabati mattina e… dulcis ci sta negando il carnevale dato dalla Regione. I genitori sono arrabbiati perché le nostre stesse elementari del Comprensivo lo fanno. Qual è il documento a cui si riferisce? Ha ragione lui?
Grazie per la puntuale risposta!
Cordialmente.

Risposta
Le festività riconosciute dalla Regione nel calendario regionale sono immodificabili. la scuola ha la possibilità di adattare il calendario regionale alle proprie esigenze didattiche modificando la data di inizio e/o quella di fine delle lezioni.
E’ vero che il limite delle assenze per gli studenti è calcolato sul numero delle ore complessive di ciascuna disciplina, ma, d’ordinario, l’orario settimanale delle lezioni riproduce una equilibrata ripartizione delle ore di ciascun insegnamento.
Questo significa che il reggente sta abusando dei suoi poteri, anche perché sono gli organi collegiali che deliberano le modifiche al calendario scolastico, nel senso sopradetto.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:36 pm

Il mio D.S. sostiene che la scheda IRC...


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

domenica 5 febbraio 2012


Domanda
Carissimo prof. Incampo, in merito alla risposta che hai dato il 31/01/2012 riguardante la scheda di valutazione unica, ti chiedo gentilmente di indicarmi qual è la norma di cui parli. Il mio D.S. sostiene che la scheda IRC debba essere obbligatoriamente separata dalla scheda di valutazione, in quanto non c'è una norma che preveda il contrario. Ho cercato di spiegargli che il Collegio docenti può approvare la scheda unica in virtù dell'autonomia. La risposta è stata negativa. Resto in attesa di risposta.
Grazie.

Risposta
Dopo l’emanazione della Circolare Ministeriale 84/05, il TAR Lazio emise l’Ordinanza numero 741/06, accogliendo il ricorso di 17 genitori, nella quale si affermava che la valutazione dell’ora di religione doveva continuare ad essere fatta su una nota a parte così come affermava l’articolo 304 del Testo Unico.
Il MIUR con nota del 3 febbraio 2006 prot. n. 1019 inviata ai Direttori Regionali, tra l’altro affermava: “Analogamente, per l'insegnamento della religione cattolica, in attesa che si pervenga ad una definizione del contenzioso in corso circa la modalità di valutazione, le istituzioni scolastiche, per il corrente anno scolastico, potranno continuare a redigere, per gli alunni che si sono avvalsi di tale insegnamento, la speciale nota prevista dall'art. 309 del Testo Unico, di cui al decreto legislativo n. 297/1994.”
Dopo la suddetta nota il MIUR non ha inviato nessun altro provvedimento; abbiamo letto su alcuni siti internet di ricorsi e sentenze, ma al sottoscritto non risulta che il Ministero abbia emanato altri provvedimenti.
Questo significa che la nota del 3 febbraio 2006 prot. n. 1019 inviata ai Direttori Regionali è ancora valida.
Per quest’anno, quindi, si può inserire la valutazione dell’IRC sia nel Documento di valutazione che nel pagellino; quindi avendo la tua scuola inserito la valutazione nel Documento di valutazione non è necessario compilare il pagellino per i seguenti motivi di opportunità:
•Evitare la spesa del pagellino aggiuntivo;
•Non gravare di lavoro l’IdR che sarebbe costretta ad una duplice valutazione;
•Per motivi di continuità con il metodo tenuto nel primo Quadrimestre.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:38 pm

Il DS e il pagellino


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

venerdì 3 febbraio 2012


Domanda
Gentile prof. Incampo, insegno R.C. nella scuola primaria. Questa mattina mi sono state consegnate le schede di valutazione per la RC. Premesso che le suddette sono da compilare in ogni parte a cura dell'insegnante (e non è un lavoro da poco dal momento che sono 11 classi), ma osservandole mi sono poi accorta che manca lo spazio riservato alla firma sia dell'insegnante quanto del genitore ma è prevista la firma del dirigente che però può essere omessa. Ora le chiedo che valore può avere un simile documento? Grazie per il prezioso aiuto.

Risposta
E’ il caso che tu faccia vedere al tuo Dirigente scolastico la Circolare Ministeriale numero 11 del 21.1.1987, che ha per oggetto: “Precisazioni sulla valutazione dell’insegnamento di religione cattolica e delle attività alternative.”
Facendo seguito at disposizioni precedentemente impartite et in riferimento quesiti pervenuti, precisasi quanto segue: per quanto riguarda valutazione insegnamento religione cattolica note relative, oltre a recare per ciascun trimestre o quadrimestre firma insegnante et timbro scuola, debent essere vistate da capo istituto aut docente delegato. Per scuola elementare nota valutazione detto insegnamento recherà invece firma insegnante et timbro scuola conformemente at normativa scheda personale valutazione alunni.
Per quanto riguarda attività destinate at alunni che non si avvalgono insegnamento religione cattolica precisasi altresì, per corrente anno scolastico, che at pagella aut scheda personale valutazione trimestrale aut quadrimestrale debet essere allegata nota informativa su attività svolta predisposta da scuola stessa recante timbro scuola, firmata da docente impegnato in detta attività et vistata da capo istituto aut docente delegato.
At detto fine qualora predette attività siano state svolte da docenti non del la stessa classe aut da supplente appositamente nominato, docenti medesimi habent titolo partecipare con voto consultivo at consiglio di classe aut interclasse.
At studenti scuola secondaria superiore che habent scelto studio individuale viene rilasciata attestazione svolgimento studio medesimo recante timbro scuola et vistata da capo istituto aut docente delegato.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 1:43 pm

Preferirei continuare a fare verifiche orali


Autore: Incampo, Nicola
Fonte: CulturaCattolica.it E-mail: nicola.incampo@culturacattolica.it

lunedì 16 gennaio 2012


"Domanda
Buongiorno, volevo chiedere cortesemente se ci sono norme che stabiliscono che ci devono essere verifiche scritte di religione nella scuola primaria. So che altre colleghe di religione e non fanno verifiche orali. Io finora ho sempre svolto verifiche orali perché ho molti alunni e la scuola fornisce una tessera per fare 100 fotocopie, mentre io ho 300 alunni. Altrimenti devo fare fotocopie a mie spese. Preferirei continuare a fare verifiche orali.
Grazie del suo aiuto.

Risposta
Certamente!
Infatti l’IRC dovrà essere valutata relativamente solo all’orale."


A questa citazione aggiungo che molti DS obbligano gli idr a fare verifiche scritte che devono essere uguali per tutte le scuole. Questo avviene in genere nelle scuole primarie.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 2:42 pm

enrico draghi ha scritto:
se in un istituto comprensivo le classi non sono oltre un certo numero (55 ?), il vicario collaboratore del preside (il cosiddetto vicepreside) non ha più l'esonero totale dall'insegnamento ma il
semi-esonero. Cioé deve fare 12 ore di insegnamento (nella primaria).
Per completezza di informazione 9 nella secondaria di primo e di secondo grado. Sono sufficienti 9 ore di vicariato???
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 3:32 pm

comma 6 dell'art. 19 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011.

l’esonero o il semiesonero dall’insegnamento dei docenti con funzioni vicarie possono essere disposti esclusivamente sulla base dei criteri contenuti nell'art. 459, commi 2 e 3 del TU riformulato dalla legge 350/03:

“2. I docenti di scuola dell’infanzia ed elementare possono ottenere l’esonero quando si tratti di circolo didattico con almeno ottanta classi.
3. I docenti di scuola media, di istituti comprensivi, di istituti di istruzione secondaria di secondo grado e di istituti comprensivi di scuole di tutti i gradi di istruzione possono ottenere l’esonero quando si tratti di istituti e scuole con almeno cinquantacinque classi, o il semiesonero quando si tratti di istituti e scuole con almeno quaranta classi”.

In sintesi:

per i docenti di scuola dell’infanzia o elementare dovrà trattarsi di circolo didattico con almeno 80 classi;

docenti di scuola media, di istituti comprensivi e di istituti di istruzione secondaria di secondo grado istituti e scuole con almeno 55 classi, o il semiesonero con almeno 40 classi.

attenzione e non sommare le scuole in reggenza per raggiungere il numero.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 4:34 pm

forza ha scritto:
enrico draghi ha scritto:
se in un istituto comprensivo le classi non sono oltre un certo numero (55 ?), il vicario collaboratore del preside (il cosiddetto vicepreside) non ha più l'esonero totale dall'insegnamento ma il
semi-esonero. Cioé deve fare 12 ore di insegnamento (nella primaria).
Per completezza di informazione 9 nella secondaria di primo e di secondo grado. Sono sufficienti 9 ore di vicariato???
Tra parentesi ho messo "primaria". Il nostro vicepreside o vicario è maestro elementare. Insegna per 12 ore. Il resto del suo servizio lo dedica alla vicepresidenza. Non so quante per quante ore rimanga in ufficio a fare esclusivamente il vicario.
Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado non so come funzioni esattamente, ma immagino che il vicario insegni per 9 ore e che dedichi altre ore, che non so quantificare, alla vicepresidenza.
Immagino che in entrambi i casi il vicario dedichi più di 9 o di 12 ore alla settimana esclusivamente alla vicepresidenza.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 4:43 pm

Paolo1974 ha scritto:
comma 6 dell'art. 19 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011.

l’esonero o il semiesonero dall’insegnamento dei docenti con funzioni vicarie possono essere disposti esclusivamente sulla base dei criteri contenuti nell'art. 459, commi 2 e 3 del TU riformulato dalla legge 350/03:

“2. I docenti di scuola dell’infanzia ed elementare possono ottenere l’esonero quando si tratti di circolo didattico con almeno ottanta classi.
3. I docenti di scuola media, di istituti comprensivi, di istituti di istruzione secondaria di secondo grado e di istituti comprensivi di scuole di tutti i gradi di istruzione possono ottenere l’esonero quando si tratti di istituti e scuole con almeno cinquantacinque classi, o il semiesonero quando si tratti di istituti e scuole con almeno quaranta classi”.

In sintesi:

per i docenti di scuola dell’infanzia o elementare dovrà trattarsi di circolo didattico con almeno 80 classi;

docenti di scuola media, di istituti comprensivi e di istituti di istruzione secondaria di secondo grado istituti e scuole con almeno 55 classi, o il semiesonero con almeno 40 classi.

attenzione e non sommare le scuole in reggenza per raggiungere il numero.
Ecco, questa è la normativa.
Nel nostro istituto comprensivo non si raggiungono le 55 classi. Il vicario, che prima faceva il vicario a tempo pieno, adesso dedica 12 ore all'insegnamento e un numero di ore che non so specificare alla vicepresidenza.
Forse ho sbagliato nel parlare di semiesonero. Io per semiesonero intendo il vicario che, invece di avere una cattedra di 24 ore nella scuola primaria, ha una cattedra di 12 ore.
Sono stato anche in istituti in reggenza. La situazione era diversa. Intanto, ognuno dei due istituti aveva il suo vicario. Poi, nel nostro istituto il vicario non aveva il semiesonero. Ma credo che non si raggiungessero nemmeno le quaranta classi, nel nostro istituto.
Spero solo di aver compreso nel modo corretto il termine "semiesonero". Per me è una specie di part-time dall'insegnamento per il vicario perché possa svolgere anche il suo lavoro di collaboratore del preside.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 5:03 pm

miranda ha scritto:
Sono preside da 7 anni (vinto regolare concorso ordinario 5 anni fa + 2 anni da incaricato). Avendo avuto la fortuna di avere fin da subito almeno supplenze annuali e vinto 2 concorsi per insegnare, al momento sono nel 40esimo anno di servizio pur non avendo ancora 60 anni. Ero docente di secondaria e i miei colleghi con i miei anni stanno prendendo 1.800 euro al mese. Come dirigente ne prendo 3.000. Dirigo un IC di 1.300 alunni + una reggenza di un altro con 1.100 alunni. Non penso di farne poca.Tutti i miei insegnanti, anche quelli a cui non sono gradita, hanno sempre dovuto ammettere l'imparzialità di trattamento e la chiarezza. Anch'io hp avuto DS ottimi, mediocri e scadenti. Qui non si trattavadi bravura, ma di diritto. Ribadisco: il DS è stato arrogante, ma POTEVA portare fuori gli alunni dall'aula. Non capisco anche tutto questo problema dei docenti di IRC. La curia ce li assegna, alcuni ottimi, altri molto meno. Non possiamo intevenire sulla scelta e vengono assegnati alle classi con gli stessi criteri degli altri docenti. Sto parlandodi Emilia e Romagna.
Scusi preside, probabilmente Lei è una persona corretta e svolge bene il suo lavoro. Ho notato che Lei è molto precisa quando spiega la situazione. Giustamente Lei dice che quel Dirigente è stato arrogante. Direi che nel messaggio della collega emergeva anche la prevaricazione e la volontà di umiliare. Quante volte un DS è entrato in una delle mie classi facendo delle comunicazioni e dicendo: "Scusi maestra se la interrompo". Poi, sinceramente, non capisco il motivo per cui gli alunni debbano essere portati fuori dall'aula e addirittura per 25 minuti.
Se voleva parlare di attività extrascolatiche, non poteva farlo al di fuori dell'orario scolastico? Io ho avuto vari DS che hanno incontrato genitori e alunni in orario extrascolastico. Secondo me QUEL DS aveva un intento volutamente persecutorio nei confronti di quell'insegnante.
Poi, secondo me, se un DS prende 3000 euro va bene. Non è troppo poco. Dimentichiamo che ci sono anche i finanziamenti ai progetti. Sono soldi che vanno ai DS. E quando c'è da tagliare ci rimettono gli insegnanti. Perché, ad esempio, tutti questi tagli alle fotocopie? A volte manca anche la carta igienica nelle scuole. All'inizio, la Gelmini voleva fare dei tagli proprio ai progetti. Io non riesco a capire perché ci sono i soldi per i progetti (soldi che vanno soprattutto ai presidi come incentivo) per andare a vedere il bosco, ma non ci sono soldi per fotocopie, carta normale o igienica, cancelleria, ecc.
Da come hanno scritto altri colleghi, con la reggenza, come nel Suo caso, si prende di più. Quindi, Preside, Lei prende più di 3000. Se prende il 50 per cento in più a causa della reggenza, Lei prende 4500 euro.
Se stiamo a guardare, da una parte è anche giusto che noi idr prendiamo un po' di più degli altri. Spesso siamo noi a mettere d'accordo gli istituti nella formulazione del nostro orario, quando dovrebbero essere i nostri DS a contattarsi.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 5:22 pm

enrico draghi ha scritto:
Paolo1974 ha scritto:
comma 6 dell'art. 19 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011.

l’esonero o il semiesonero dall’insegnamento dei docenti con funzioni vicarie possono essere disposti esclusivamente sulla base dei criteri contenuti nell'art. 459, commi 2 e 3 del TU riformulato dalla legge 350/03:

“2. I docenti di scuola dell’infanzia ed elementare possono ottenere l’esonero quando si tratti di circolo didattico con almeno ottanta classi.
3. I docenti di scuola media, di istituti comprensivi, di istituti di istruzione secondaria di secondo grado e di istituti comprensivi di scuole di tutti i gradi di istruzione possono ottenere l’esonero quando si tratti di istituti e scuole con almeno cinquantacinque classi, o il semiesonero quando si tratti di istituti e scuole con almeno quaranta classi”.

In sintesi:

per i docenti di scuola dell’infanzia o elementare dovrà trattarsi di circolo didattico con almeno 80 classi;

docenti di scuola media, di istituti comprensivi e di istituti di istruzione secondaria di secondo grado istituti e scuole con almeno 55 classi, o il semiesonero con almeno 40 classi.

attenzione e non sommare le scuole in reggenza per raggiungere il numero.
Ecco, questa è la normativa.
Nel nostro istituto comprensivo non si raggiungono le 55 classi. Il vicario, che prima faceva il vicario a tempo pieno, adesso dedica 12 ore all'insegnamento e un numero di ore che non so specificare alla vicepresidenza.
Forse ho sbagliato nel parlare di semiesonero. Io per semiesonero intendo il vicario che, invece di avere una cattedra di 24 ore nella scuola primaria, ha una cattedra di 12 ore.
Sono stato anche in istituti in reggenza. La situazione era diversa. Intanto, ognuno dei due istituti aveva il suo vicario. Poi, nel nostro istituto il vicario non aveva il semiesonero. Ma credo che non si raggiungessero nemmeno le quaranta classi, nel nostro istituto.
Spero solo di aver compreso nel modo corretto il termine "semiesonero". Per me è una specie di part-time dall'insegnamento per il vicario perché possa svolgere anche il suo lavoro di collaboratore del preside.

sì ils enso è qs
alla secondaria le cattedre sono di 18 h, x cui il vicario quando ha il semiesonero insegna per 9 ore e le altre 9 le dedica al vicariato, solo che in pratica insegna per 9 h e per altre 30 fa il vicario.......

qs anno sono in una scuola in reggenza, il vicario non ha il semiesonero xkè non raggiungiamo il numero della classi, insegna per 18 h e nel "tempo libero" fa il vicario
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Mer Feb 15, 2012 6:37 pm

Grazie! Così è più chiaro.
Infatti io intendevo dire che il nostro vicario-collega di scuola insegna per 12 ore. In realtà non fa solo 12 ore di vicariato, perché quando non è a scuola ad insegnare è sempre nella sede centrale dell'istituto.
L'anno scorso faceva solo il vicario. Poi la legge è cambiata. E' quella legge sulle classi che veniva citata sopra. Lui aveva già il posto nella nostra scuola ma veniva dato in assegnazione (se non sbaglio il termine) ad un'insegnante di ruolo che aveva chiesto il posto più vicino.
Adesso le ore dell'insegnante in assegnazione sono state date al vicario (12 ore) e alla collega che prima faceva solo sostegno e che adesso fa sostegno + posto comune.
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Dom Feb 19, 2012 11:00 am

miranda ha scritto:
Per quanto riguarda l'educazione di chiedere il permesso, concordo e disapprovo il collega (DS) che ha detto " qui comando io", per il resto mi sembra che la docente si sia impermalita per un nulla. La correttezza, che pare sia mancata, è una cosa, la norma è un'altra. Il DS è responsabile degli alunni sempre, anche quando sono sotto la sorveglianza dei docenti, tant'è vero che in caso di contenzioso gli avvocati si rivolgono a lui, non al docente in aula (una volta era diverso) e solo dopo aver appurato che c'era o non c'era la sorveglianza si parla col docente. Tra l'altro è il Ds che ora dà eventuali sanzioni, escluso il penale, senza neppure chiedere il parere all'USP, ma trattando direttamente con i sindacati e con l'Avvocatura dello Stato. Quindi poteva portar fuori gli alunni, anche se ha peccato nei modi.
Non capisco le lamentele degli insegnanti: se il DS è assente è un vagabondo, se fa qualcosa interferisce. Non crediate che sia così semplice, se vuoi fare bene questo mestiere sei a scuola tutti i giorni, fai al massimo 20gg di ferie all'anno, devi rispondere a tutte le critiche di genitori e superiori, difendere inseganti a volte superficiali, tenere il cellulare acceso sempre (a tue spese), conoscere legge e amministrazione. Il tutto, se eri un docente di secondaria, per 1000 euro in più al mese.

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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Dom Feb 19, 2012 11:52 am

ma parliamo anche di docenti .......non vi è mai capitato che un collega (facente parte dello stesso cdc )si rifiuti di applicare quanto stabilito dal cdc E nel contempo dichiari di non fidarsi del cdc?
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MessaggioOggetto: Re: DS preleva alunni dall'aula   Dom Feb 19, 2012 1:28 pm

Detto così, non si capisce a cosa ti riferisci. O spieghi un po' meglio (se ti va di farlo) o dubito che qualcuno possa darti la sua opinione.
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DS preleva alunni dall'aula
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