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 Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese

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Tabeta



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MessaggioOggetto: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:12 pm

Cerco di spostare qui una discussione sorta in un altro therad che ci ha portati off topic.
Al nostro amico un po' ostile alla traduzione desidero rispondere con alcune considerazioni che ho postato di là, ma che ho cancellato e ricopio qui.

Ormai molti teorici spiegano l'avversione alla traduzione che dominava fino alla fine del secolo scorso come una specie di "caccia alle streghe", una reazione eccessiva al metodo che vedeva nella traduzione uno degli strumenti principali dell'apprendimento della L2. Se è vero che un approccio basato in via principale sulla traduzione è ormai considerato non valido, è altrettanto vero, a mio avviso, che un approccio integrato che utilizzi anche questo strumento non andrebbe demonizzato. E del resto dal 2000 in poi si assite a un superamento di questa rigida posizione da parte di molti teorici, basata anche su preconcetti ideologici, a mio avviso.
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Tabeta



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:17 pm

Riporto e mi associo alla domanda:
gugu ha scritto:
Marcos2k ha scritto:
Beh se gli studenti non la sanno usare allora non è che sono io ad avere l'idea distorta della grammatica... Usano gli insegnanti un libro di testo di grammatica? Spesso l'ho chiesto la risposta è stata: la prof ce l'ha fatto comprare, mai usato. Come lo usano? Chiesto pure questo: per la maggiore si fanno solo gli esercizi. Come si introducono le forme? La prof dice: oggi spieghiamo il Past Continuous, lista di frasi alla lavagna, esempi, eccezioni e compagnia bella, a volte si parte da un testo. Questo in base ad un po' di esperienza di corsi di recupero in varie scuole...
Alle medie mi capita di assistere alle lezioni per via della compresenza e ho trovato fin troppe docenti che fanno tradurre frasi in classe e a casa, non esercizi di matching come qualcuno diceva.


Ma tu come spiegheresti il past progressive?
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:23 pm

quoto Tabeta. Forse abbiamo pure imparato l'inglese per la prima volta negli stessi anni (mi sembra che abbiamo la stessa età).
Ricordo che alle medie la mia insegnante usava molto il metodo traduttivo e ci faceva tradurre le frasi anche durante le interrogazioni, sarà stato un metodo che poi considerarono superato ma l'inglese l'ho imparato eccome! siamo arrivati a studiare anche strutture come il "should/could have done"...
Ho iniziato a studiare il tedesco a 19 anni alla scuola interpreti e traduttori (ok qui le traduzioni erano il nostro pane), ma per imparare le strutture usavamo le cosiddette "Rückübersetzungen", ossia prima dal tedesco all'italiano e poi di nuovo verso il tedesco e si imparava eccome!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:26 pm

Eh no ragazzi, siete voi i "fautori" della grammatica! Io e Markos siamo più per il metodo comunicativo perché abbiamo notato che dà migliori risultati nei nostri alunni. Quindi, da buoni esperti, spiegatelo voi a noi come presentate il past progressive, magari ci convertite! ;-) :-))
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Tabeta



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:27 pm

Io ho imparato a furia di tradurre canzoni di Bruce Springsteen, perchè volevo assolutamente capire cosa dicevano, dato che non c'era Internet per i testi. Ci ho passato i pomeriggi :-)
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:28 pm

Valerie, non so se ti riferisci anche a me, ma posso dire che io non è che sono "fautrice" del metodo grammaticale. Penso solo che si possa accostare al metodo comunicativo perchè trovo essenziale che i ragazzi italiani se la sappiano sbrigare in situazioni di vita quotidiana in cui si potrebbero trovare all'estero.
Io nelle verifiche metto sempre delle frasette da tradurre.
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Tabeta



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:31 pm

No, Valerie, siete voi che dite che così non va bene, quindi spiegatecelo voi. Poi nessuno ha detto qui di essere fautore della grammatica. Semmai parliamo di approccio integrato che ormai ha soppiantato l'approccio comunicativo tout court (si scrive così?) che oramai ha quasi mezzo secolo...
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Tabeta



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:32 pm

Laura70 ha scritto:
Valerie, non so se ti riferisci anche a me, ma posso dire che io non è che sono "fautrice" del metodo grammaticale. Penso solo che si possa accostare al metodo comunicativo perchè trovo essenziale che i ragazzi italiani se la sappiano sbrigare in situazioni di vita quotidiana in cui si potrebbero trovare all'estero.
Io nelle verifiche metto sempre delle frasette da tradurre.
Sono sulla stessa linea. Stavo scrivendo le stesse cose mentre tu postavi questo.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:35 pm

Tabeta ha scritto:
Laura70 ha scritto:
Valerie, non so se ti riferisci anche a me, ma posso dire che io non è che sono "fautrice" del metodo grammaticale. Penso solo che si possa accostare al metodo comunicativo perchè trovo essenziale che i ragazzi italiani se la sappiano sbrigare in situazioni di vita quotidiana in cui si potrebbero trovare all'estero.
Io nelle verifiche metto sempre delle frasette da tradurre.
Sono sulla stessa linea. Stavo scrivendo le stesse cose mentre tu postavi questo.

ah bene, vedo ora la tua età... avevo intuito giusto :-)

a proposito di canzoni, proprio ieri dicevo a mio marito che negli anni '80 imparavo le canzoni di Whitney Houston a memoria e cercavo di capire il significato, leggendo anche i testi su TV Sorrisi e Canzoni ;-)
mi chiedo che i ragazzi di oggi facciano lo stesso visto che passano la giornata con gli auricolari infilati nelle orecchie!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:36 pm

Tabeta ha scritto:
Semmai parliamo di approccio integrato che ormai ha soppiantato l'approccio comunicativo tout court (si scrive così?) che oramai ha quasi mezzo secolo...
Ok, allora fateci un esempio di come integrate la grammatica con questo metodo. Un esempio solo mi basta, tanto per capire.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:37 pm

Valerie ha scritto:
Eh no ragazzi, siete voi i "fautori" della grammatica! Io e Markos siamo più per il metodo comunicativo perché abbiamo notato che dà migliori risultati nei nostri alunni. Quindi, da buoni esperti, spiegatelo voi a noi come presentate il past progressive, magari ci convertite! ;-) :-))


A parte la prospettiva "centripeta", Markos ha chiamato "grammatica" la morfologia verbale, "non-grammatica" la contestualizzazione. Distinzione per nulla reale (in qualsiasi libro di testo, ma penso anche nei docenti). Quindi questo è il primo problema da risolvere.
Secondariamente dovresti spiegare perchè e come il metodo comunicativo (anni '90) nei tuoi alunni ha avuto risultati migliori:

- hai sperimentato i vari metodi con gli stessi alunni? Sono stati oggettivati i risultati?
- con 2 ore alla settimana, in media con 20-25 alunni, quali sono le strategie usate per impostare un metodo comunicativo considerando appunto il numero di alunni, i possibili fattori di disturbo, la mancanza di un locutore madrelingua, l'ambiente totalmente artificiale?
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Tabeta



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:37 pm

Io sto sempre più spostando le verifiche sulla produzione semistrutturata o libera, ma sto rivalutando la traduzione non tanto per la valutazione (ma qualche volta anche, limitata a una piccola porzione della verifica) ma per la didattica. Ripeto, non sto parlando di un uso massiccio, ma dell'utlizzo di uno strumento tra altri.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:39 pm

Valerie ha scritto:
Tabeta ha scritto:
Semmai parliamo di approccio integrato che ormai ha soppiantato l'approccio comunicativo tout court (si scrive così?) che oramai ha quasi mezzo secolo...
Ok, allora fateci un esempio di come integrate la grammatica con questo metodo. Un esempio solo mi basta, tanto per capire.


Non si può integrare la grammatica con un metodo, visto che la grammatica è nel metodo. E' un po' come se dicessi di spiegarti come insegnare la letteratura senza parlare.
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i_car_o



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 11:01 pm

Rispondo citando un post nell'altro topic

Valerie ha scritto:

P.S. per Markos e Icaro: alle medie a volte si assegnano esercizi chiamati di traduzione, che però traduzioni non sono. Si tratta semplicemente di un reimpiego di funzioni apprese, trovare la funzione in lingua straniera corrispondente a quella italiana, di combinare in modo nuovo frasi conosciute. Se permettete, la traduzione è un'altra cosa! E non può certo essere fatta ad un livello sotto al B2! ;-)

Certo che non pensavo alla traduzione di "Quel ramo del lago di Como" assegnare qualche frase della serie:

Non c'è più pane nel frigo. oppure Per fare una torta servono uova e zucchero. (banalità dell'ultim'ora, lo so)

dopo aver affrontato le unità relative all'alimentazione e alla spesa, non mi sembra un'ignominia.

E per comunicare in un contesto reale bisogna recuperarle da zero le funzioni, non solo abbinarle. Almeno secondo me, che l'abilitazione - per lingue - non ce l'ho.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 11:07 pm

i_car_o ha scritto:
Rispondo citando un post nell'altro topic

Valerie ha scritto:

P.S. per Markos e Icaro: alle medie a volte si assegnano esercizi chiamati di traduzione, che però traduzioni non sono. Si tratta semplicemente di un reimpiego di funzioni apprese, trovare la funzione in lingua straniera corrispondente a quella italiana, di combinare in modo nuovo frasi conosciute. Se permettete, la traduzione è un'altra cosa! E non può certo essere fatta ad un livello sotto al B2! ;-)

Certo che non pensavo alla traduzione di "Quel ramo del lago di Como" assegnare qualche frase della serie:

Non c'è più pane nel frigo. oppure Per fare una torta servono uova e zucchero. (banalità dell'ultim'ora, lo so)

dopo aver affrontato le unità relative all'alimentazione e alla spesa, non mi sembra un'ignominia.

E per comunicare in un contesto reale bisogna recuperarle da zero le funzioni, non solo abbinarle. Almeno secondo me, che l'abilitazione - per lingue - non ce l'ho.

non avevo letto questo post di Valerie.
Ma qui si sta parlando di medie e di primi anni delle superiori (almeno credo), mica di traduzioni letterarie o tecniche (quelle so cosa sono visto che sono stata per anni traduttrice professionista). Anche io mi riferisco a frasette e a situazioni reali.
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Marcos2k



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 11:32 pm

Risposta a gugu.

A quale apprendente? Un ragazzo? Un adulto? In quale contesto? In una scuola italiana qui? Una scuola all'estero, italiana e non? Prima di tutto, prenderei in considerazione il profilo dell'apprendente...
Cmq, userei un metodo eclettico, sperimentato da ma da un paio d'anni nell'insegnamento dell'inglese e dell'italiano a stranieri. Questo metodo è fatto da una fase di motivazione, dove gli apprendenti vengono preparati al testo (che servirà ad introdurre la struttura). Si può usare il brainstorming o altre tecniche. Quindi, fase di globalità e cioè incontro al testo che può essere una lettura o un ascolto. Poniamo ci sia un ascolto, primo ascolto senza testo, si raccolgono le prime considerazione degli studenti, che magari faccio consultare in coppia, su chi sta parlando, sulla situazione. Quindi, esercizio da fare durante l'ascolto, che può essere completamento di una parte di trascrizione dell'ascolto (dove è presente la forma su cui intendo soffermarmi). Se invece il testo che voglio usare è un brano posso dare un V/F o scelta mutipla, chiarendo il lessico senza tradurre. Una volta compreso l'ascolto o la lettura, passo alla fase di analisi. Prendo le parti della trascrizione che man mano venivano fuori e le trascrivo alla lavagna o una porzione del brano, riportatola alla lavagna. Posso chiedere che forma verbale notano e la sottolineo, chiedere come si forma. Magari per il past. cont. nella trascrizione c'è una volta il past cont. con was e una volta con were e una frase con when e un'altra con while. Insomma, anche l'occorrenza del tempo verbale.
Per mia esperienza il past continuous non è un tempo difficile per gli studenti da creare perché già conoscono il was/were e la formazione del gerundio. Importante è che non sia io a dire come si forma.
Una volta charito ciò, con degli esempi, do una serie di esercizi di fissaggio. Tornerei alle frasi alla lavagna, per discutere di when e while. Cosa notano, che tempi li seguono. E anche qui esercizi di fissaggio.
Dalla fase dell'analisi si passa a quella della sintesi. E qui mi posso sbizzarrire. Ad esempio, posso usare un esercizio orale dove gli studenti devono chiedere ad un compagno what were you doing when XXX? Dove XXX è un evento importante. Ad esempio, una volta feci una lezione sul Past cont., in breve, raccontai agli studenti che avevo assistito all'esplosione di un vulcano e mi fecero domande in merito. Poi feci fare loro un esercizio dove lo studente A chiedeva al B cosa stesse facendo l'altro quando crollarono le torri gemelle o quando l'italia vinse il campionato etc. e viceversa. Dopo un esercizio di questo tipo, fase di riflessione, con una consegna per casa, ad esempio devono provare loro a raccontare per la prossima volta cosa stavano facendo quando...

Questa è una lezione-tipo perché bisogna tener presente molti fattori, in una classe di 22 studenti di un tecnico si può mai fare? E come parlo? In italiano o in inglese? Ecco perché dicevo che è importante sapere chi è l'apprendente, io mi regolo molto in base a questo. Ogni anno faccio i corsi di recupero dove in pochi giorni devo far ripassare a studenti che hanno notevoli carenze una marea di strutture grammaticali. Non rinuncio alle fasi, anche se le abbrevio, magari parto da una canzone etc.

Invece, ecco las piegazione del Present Continuous a cui ho assistito alle medie. L'insegnate ha fatto ascoltare un dialogo da libro, dove c'era il present cont. Una volta fatto ascoltare il brano e fatto fare un esercizio V/F, si è alzata dalla sedia, ha scritto alla lavagna Present Continuous, ha fatto dire ad uno studente i pronomi soggetti. Poi ha detto: il present continuous si forma col verbo to be (che ha fatto coniugare ad un altro studente) più la forma base del verbo + ing. Ma ci sono delle eccezioni, per esempio, se il verbo termina con la e muta bla bla bla. Avete capito tutti? Siiii? Ok, allora pagina X fate tutti gli esercizi. Per casa, oltre a fare esercizi dall'activity book, traducete queste frasi: Sto leggendo un libro, sto ascoltando la radio, adesso sto andando a scuola, in questo momento sto ascoltando la musica. Lezione finita. Meglio così?
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enricastella



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 11:44 pm

@Markus: ma che bravo!!! Dici bene, chissà se è possibile fare come dici tu in un tecnico, magari in quello dove sono io, con 26 semi maleducati, almeno 8 bocciati, con attenzione verso lo zero e si fa fatica ad essere banalmente solo SENTITI, a far regnare un po' di tranquillità per parlare...La risposta? è no! e la tua lezione esposta è solo gran bella teoria
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Marcos2k



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 11:55 pm

lo so enricastella che è una cosa impossibile e anche io ho avuto che fare con classi di maleducati, che non seguono, uralno, sbuffano, interrompono, bestemmiano. Ma mi è stato chiesto di spiegare come spiegherei, non specificando a chi. Potevano essere 26 alunni di un tecnico di cui 8 bocciati o 20 studenti di un classico o 10 anziani che fanno un corso di inglese. Per ogni profilo di apprendente va strutturata una diversa unità didattica. Certo, questa lezione-tipo è impossibile in una classe di cui tu parli, ma il *principio* che la sottende per me resta valido...

Io ho assistito a questo tipo di lezioni che ho descritto durante un tirocinio in una scuola privata, dove c'erano tanti studenti di un certo livello e si potevano fare quelle belle lezioni e avanzai i miei dubbi a riguardo con i tutor perché erano per me inapplicabili poi nella scuola statale, con certe classacce... Ma da quell'esperienza ho cmq desunto che una lezione impostata con l'insegnante verità-rivelata che spiega tutto per me non va bene. Mi piace quel metodo, l'ho usato con varianti perché appunto a scuola la situazione disciplinare non è rosea, ma qualcosina sono riuscito a fare, se non uguale cmq su quell'impianto.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 12:03 am

Anch'io uso sempre più la traduzione di brevi frasi che ripropongono le strutture apprese e il lessico delle unità affrontate. A volte sono riferite a un unico argomento, altre volte sono sommative, anche per stimolare i più bravi. Si tratta comunque di un esercizio tra tanti altri.
Sottolineo che mi accorgo che gli studenti sembrano apprezzare più queste traduzioni che non gli altri esercizi.
enricastella ha scritto:
@Markus: ma che bravo!!! Dici bene, chissà se è possibile fare come dici tu in un tecnico, magari in quello dove sono io, con 26 semi maleducati, almeno 8 bocciati, con attenzione verso lo zero e si fa fatica ad essere banalmente solo SENTITI, a far regnare un po' di tranquillità per parlare...La risposta? è no! e la tua lezione esposta è solo gran bella teoria

Volevo giusto dire che le classi vere non consentono l'applicazione di quel tipo di didattica.

Aggiungo che lo studente medio, oggi, studia esclusivamente per la verifica. A meno di non lavorare su materiale linguistico veramente limitato, è impossibile pretendere che una classe intera apprenda tutto secondo i tempi e sappia usare le strutture, il lessico e le funzioni comunicative. Al massimo nelle mie classi ne ho 3 in tutto che potrebbero seguire una didattica del genere.
In molte classi gli studenti rifiutano gli esercizi di ascolto e non vogliono essere chiamati per esercizi di interazione orale. Alcuni, anche grandi, mi fanno scenate o capricci da bambini di 5 anni!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 12:03 am

Marcos2k ha scritto:
Questo metodo è fatto da una fase di motivazione, dove gli apprendenti vengono preparati al testo (che servirà ad introdurre la struttura). Si può usare il brainstorming o altre tecniche.
Idem, partendo magari dalla descrizione di un immagine relativa al dialogo (in italiano all'inizio del primo anno, in lingua dalla fine della prima in poi) e facendo ipotesi su cosa si aspettano di sentire.
Marcos2k ha scritto:
Quindi, fase di globalità e cioè incontro al testo che può essere un ascolto. ... primo ascolto senza testo, si raccolgono le prime considerazione degli studenti, che magari faccio consultare in coppia, su chi sta parlando, sulla situazione. Quindi, esercizio da fare durante l'ascolto, che può essere completamento di una parte di trascrizione dell'ascolto (dove è presente la forma su cui intendo soffermarmi).
Idem e la mia prima lezione di ogni unità finisce qui.
La lezione successiva consiste nella rappresentazione del dialogo da parte dei ragazzi, ricreando l'ambiente con oggetti, vestiti, musiche, trucco.
Seguono tre/quattro lezioni in cui si analizzano le funzioni comunicative, si fanno esercizi di ascolto, si improvvisano jeu de role, insomma si impara a parlare utilizzando le funzioni riproducendo contesti reali.

Marcos2k ha scritto:
...passo alla fase di analisi. Prendo le parti della trascrizione che man mano venivano fuori e le trascrivo alla lavagna o una porzione del brano, riportatola alla lavagna. Posso chiedere che forma verbale notano e la sottolineo, chiedere come si forma. Magari per il past. cont. nella trascrizione c'è una volta il past cont. con was e una volta con were e una frase con when e un'altra con while. Insomma, anche l'occorrenza del tempo verbale. Importante è che non sia io a dire come si forma. Una volta charito ciò, con degli esempi, do una serie di esercizi di fissaggio. Tornerei alle frasi alla lavagna, per discutere di when e while. Cosa notano, che tempi li seguono. E anche qui esercizi di fissaggio.
Idem.
Marcos2k ha scritto:
Dalla fase dell'analisi si passa a quella della sintesi. E qui mi posso sbizzarrire. Ad esempio, posso usare un esercizio orale dove gli studenti devono chiedere ad un compagno what were you doing when XXX? Dove XXX è un evento importante. Dopo un esercizio di questo tipo, fase di riflessione, con una consegna per casa, ad esempio devono provare loro a raccontare per la prossima volta cosa stavano facendo quando...
Idem, in una lezione successiva per gli argomenti più corposi. Oppure più lezioni per più argomenti semplici.
Alla fine dell'unità, prevedo una lezione in cui fanno un lavoro "manuale" per metter in pratica ciò che hanno imparato (es. una sfilata di moda) oppure una canzone in tema.
Quindi verifica.

Marcos2k ha scritto:
Questa è una lezione-tipo perché bisogna tener presente molti fattori, in una classe di 22 studenti di un tecnico si può mai fare? E come parlo? In italiano o in inglese? Ecco perché dicevo che è importante sapere chi è l'apprendente, io mi regolo molto in base a questo. Non rinuncio alle fasi, anche se le abbrevio, magari parto da una canzone etc.
Concordo: io ho 9 classi di 28 alunni. E non è una lezione, ma un'unità tipo.

Marcos2k ha scritto:
Invece, ecco la spiegazione del Present Continuous a cui ho assistito alle medie. L'insegnate ha fatto ascoltare un dialogo da libro, dove c'era il present cont. Una volta fatto ascoltare il brano e fatto fare un esercizio V/F, si è alzata dalla sedia, ha scritto alla lavagna Present Continuous, ha fatto dire ad uno studente i pronomi soggetti. Poi ha detto: il present continuous si forma col verbo to be (che ha fatto coniugare ad un altro studente) più la forma base del verbo + ing. Ma ci sono delle eccezioni, per esempio, se il verbo termina con la e muta bla bla bla. Avete capito tutti? Siiii? Ok, allora pagina X fate tutti gli esercizi. Per casa, oltre a fare esercizi dall'activity book, traducete queste frasi: Sto leggendo un libro, sto ascoltando la radio, adesso sto andando a scuola, in questo momento sto ascoltando la musica. Lezione finita. Meglio così?
Sei il mio mito vivente! Infatti, è quello che hanno sempre fatto gli alunni in francese prima che arrivassi io. E i loro genitori ai loro tempi. Però, dopo aver provato il metodo da te descritto, imparano di più, si divertono di più, si ricordano più cose, sanno parlare. A detta loro, dei loro genitori, dei ds che presiedono agli esami nella scuola in cui lavoro.
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Marcos2k



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 12:06 am

valerie, hai seguito pure tu il corso a torre di babele? Cmq si, bisogna considerare anche il tempo perché con le ore a disposizione non sempre si termina lì l'unità didattica anzi, si finisce ad un punto dell'unità per poi riprenderlo nella lezione successiva...
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 12:17 am

JaneEyre ha scritto:
Volevo giusto dire che le classi vere non consentono l'applicazione di quel tipo di didattica.
Palle! Le classi che non consentono questa didattica, non consentono nessuna didattica! Il problema lì è la classe, non il metodo usato! Se la classe è ingestibile, qualsiasi metodo è destinato a fallire. Comunque io lo uso in 9 classi di scuola media vere da 28 alunni ciascuna. E' una faticaccia, ma è il mio lavoro o no? La lezione deve servire a far imparare la lingua, non a tenerli zitti. Però arrivo a casa stremata.

JaneEyre ha scritto:
Aggiungo che lo studente medio, oggi, studia esclusivamente per la verifica.
I miei no purtroppo! Studiano solo se si divertono: sono ancora bambini! ;-)

JaneEyre ha scritto:
A meno di non lavorare su materiale linguistico veramente limitato, è impossibile pretendere che una classe intera apprenda tutto secondo i tempi e sappia usare le strutture, il lessico e le funzioni comunicative.
Quali tempi? I tempi li decidi tu, in base alla classe. Non tutti sapranno tutto, ma tutti sapranno il massimo che possono.

JaneEyre ha scritto:
Al massimo nelle mie classi ne ho 3 in tutto che potrebbero seguire una didattica del genere.
Invece io ottengo più soddisfazione da questa didattica proprio da chi è meno bravo. Per quelli bravi, infatti, qualsiasi didattica ve bene.

JaneEyre ha scritto:
In molte classi gli studenti rifiutano gli esercizi di ascolto e non vogliono essere chiamati per esercizi di interazione orale. Alcuni, anche grandi, mi fanno scenate o capricci da bambini di 5 anni!
Anche i miei alunni restano "traumatizzati" quando vedono che non faccio lezione frontale. Fanno storie se chiedo loro di parlare o sussurrano per non farsi sentire. Ma me ne frego. Insisto. Alla fine si convincono e anzi, sono loro a proporlo. Da parte mia non mollo, sono una capa tosta, come avrete notato ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 12:20 am

enricastella ha scritto:
@Markus: ma che bravo!!! Dici bene, chissà se è possibile fare come dici tu in un tecnico, magari in quello dove sono io, con 26 semi maleducati, almeno 8 bocciati, con attenzione verso lo zero e si fa fatica ad essere banalmente solo SENTITI, a far regnare un po' di tranquillità per parlare...La risposta? è no! e la tua lezione esposta è solo gran bella teoria
Ma allora che tipo di lezione proponi di fare in "quelle" famigerate classi? C'è qualche metodo che si possa applicare lì, un metodo che non si limiti alla teoria?
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 12:21 am

Marcos2k ha scritto:
valerie, hai seguito pure tu il corso a torre di babele?
No, siamo gemelli separati alla nascita! ;-)
Ciao fratello, ora vado a nanna!
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 12:30 am

Grazie per il "palle", ma dopo un decennio in classe e specializzazioni in Italia e all'estero, un pochino di attendibilità credo di averla anch'io.
Ho detto la mia. Vi lascio avere ragione in pace. Saluti.
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Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese
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