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 Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese

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Tabeta



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MessaggioOggetto: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mar Feb 14, 2012 10:12 pm

Promemoria primo messaggio :

Cerco di spostare qui una discussione sorta in un altro therad che ci ha portati off topic.
Al nostro amico un po' ostile alla traduzione desidero rispondere con alcune considerazioni che ho postato di là, ma che ho cancellato e ricopio qui.

Ormai molti teorici spiegano l'avversione alla traduzione che dominava fino alla fine del secolo scorso come una specie di "caccia alle streghe", una reazione eccessiva al metodo che vedeva nella traduzione uno degli strumenti principali dell'apprendimento della L2. Se è vero che un approccio basato in via principale sulla traduzione è ormai considerato non valido, è altrettanto vero, a mio avviso, che un approccio integrato che utilizzi anche questo strumento non andrebbe demonizzato. E del resto dal 2000 in poi si assite a un superamento di questa rigida posizione da parte di molti teorici, basata anche su preconcetti ideologici, a mio avviso.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 11:22 pm

@ laura
Le nostre sono di 60 minuti, tranne quelle a ridosso dell'intervallo che sono di 55. Se li sento ci vogliono 5 minuti, forse nemmeno: per quello che possono fare! Se ritiro le schede, le correggo nelle ore buche o a casa. E poi mica tutte le volte fanno questo lavoro! Se propongo alla classe attività che loro riescono a seguire, seguono con la classe.
Come faccio? Beh, ho ridotto all'osso, anzi all'ossicino la grammatica come puoi vedere nel mio post qui sopra. Come dici tu, in due ore non si può far tutto: siamo obbligati a fare delle scelte. Non do nemmeno compiti a casa: gli esercizi li facciamo direttamente in classe. A casa solo ascolto e ripeto.
Il tempo che mi rimane lo uso per le cose di cui vi ho parlato. Diversamente da Forza, se anche sbagliano qualche verbo riesco a fare come Clark Gable: me ne infischio ;-)
Ma avevo detto che andavo a dormire... ;-)


Ultima modifica di Valerie il Gio Feb 16, 2012 9:40 am, modificato 1 volta
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Marcos2k



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Mer Feb 15, 2012 11:43 pm

Valerie ha scritto:
Come ho già detto a Markos, non ho fatto la ssis quindi non so di cosa parlate quando vi riferite alle "unità didattiche della ssis". Su questo punto quindi no comment.
Alla ssis ci hanno rimbambito con queste unità didattiche, salvo poi essere cose totalmente teoriche ed inapplicabili in qualsiasi classe. Io mi sono chiarito con me stesso quando ho fatto, dopo la ssis, un corso di formazione per italiano a stranieri, dove ho apprezzato il metodo che mi è stato illustrato e che ho verificato e nel mio piccolo ho iniziato ad applicarlo. Non nella maniera in cui veniva applicato lì perché era un mondo ovattato e l'ambiente ideale di qualsiasi insegnante.
Quando ero studente io, alle medie la mia insegnante usava il metodo audio-orale, fatto di una batteria di esercizi, dialoghi da ripetere allo sfinimento. Alle superiore l'insegnate usava il metodo grammaticale-traduttivo: regole esplicitate, e traduzioni di frasi e frasi, compito in classe versione dall'italiano all'inglese. E' stata dura staccarmi da questo metodo. E ci tengo a ribadire che secondo me la grammatica resta importante, ma non è l'unica cosa. Penso sia meglio che gli studenti arrivino alla regola e che poi capiscano in che situazione vada applicata la forma appresa. Ci sono molte tecniche a riguardo. Invece, mi capita di assistere alle lezioni di lingua di altri docenti, sto lì in compresenza, vedo cosa fanno, mi faccio le mie idee, traggo spunti, molte cose sono interessanti e potrei riprenderle, molte cose per me, invece, non lo sono. Tipo quella lezione sul present continuous dove l'insegnante non ha detto o non si è fatta dire nemmeno a cosa servisse, era un tempo buttato lì, un'altra cosa da imparare nella lista di argomenti di grammatica e da fissare con varie frasi da tradurre.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 2:01 am

Valerie ha scritto:

La lezione successiva consiste nella rappresentazione del dialogo da parte dei ragazzi, ricreando l'ambiente con oggetti, vestiti, musiche, trucco.
Seguono tre/quattro lezioni in cui si analizzano le funzioni comunicative, si fanno esercizi di ascolto, si improvvisano jeu de role, insomma si impara a parlare utilizzando le funzioni riproducendo contesti reali.

Che carina l'idea di far rappresentare il dialogo ai ragazzi facendoli travestire alla scuola media! Mi interessa molto questo aspetto e quindi ti chiedo più delucidazioni se è possibile, per esempio:
Tutti i ragazzi rappresentano a turno il dialogo o come ti organizzi? Nel caso in cui ci siano i turni i ragazzi che vedono per la quarta volta la stessa scena rappresentata con le stesse parole non danno segnali di insofferenza?
Lo fai leggere (mi sembra di capire che non si è ancora nella fase del role play qua)?
Quando i ragazzi fanno i role play fai ricreare pure un certo ambiente teatrale?
Ti ho inondato di domande eheh!
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 9:03 am

a me piace molto la definizione di metodo eclettico: un modo come un altro per dire che ciascun insegnante prende da ogni metodo ciò che reputa più efficace e più adatto alle sue classi, ma anche a se stesso. io non farei neppure sotto tortura sfilate, rappresentazioni teatrali o canzoncine..forse forse se avessi cinque ore settimanali, ma ribadisco mille volte il forse... come Valerie ha detto sopra, con due ore settimanali si taglia il superfluo, e per me queste cose sono il superfluo.

delle teaching unit della siss ho ritenuto solamente l'importanza di non andare a braccio (molti ancora lo fanno ahimè..) e la scansione warm up, presentation, practice, production, riempiendo le varie definizioni con quello che poi ho effettivamente a disposizione, in quanto come giustamente si diceva sopra la teoria dei corsi di didattica cozza con la realtà della classe.

ora nelle seconde sto affrontando il passé composé:
dopo la comprensione del dialogo (le solite domande, poi lo abbiamo ripetuto "riassumendolo" utilizzando la terza persona (applicando la regola in modo naturale senza che se ne rendessero conto perchè cambiare persona di etre e avoir non è certo difficile!!), infine abbiamo ricercato la parole nuove e ne abbiamo ricostruito insieme il significato. abbiamo "scoperto" insieme la regola cercando i verbi, sono loro ad aver notato che participio e infinito dei verbi in -er hanno la stessa pronuncia, perché conoscono a menadito le regole fonetiche, li abbiamo copiati alla lavagna (gessetto, niente LIM all'orizzonte!!) e i ragazzi hanno costruito da soli la regola. poi via con la grammatica contrastiva, dato che il francese lo permette: sono loro stessi che si divertono a confrontate italiano e francese, e pure il dialetto!! dopo averne ragionato insieme ho dettato ben bene la regola sul quaderno, tralasciando solamente l'accordo con il complemento.. ribadisco che sono partita da ciò che mi presentava il dialogo del libro, cioè tutta la regola (essere, avere, accordo participio, forma negativa, verbi pronominali..)

siamo passati alla practice con gli esercizi del libro, poi alla production con il raccontando della loro giornata precedente (conoscono già il lessico necessario perchè lo abbiamo fatto con le ore e le azioni abituali), ripetendo in terza persona quello che ha fatto il compagno che ha appena parlato, usando le persone plurali per riferire di azioni comuni a più persone...poi stessa cosa usando immagini, in modo da variare un po' il lessico da utilizzare.. infine produzione scritta sulle stesse cose..

naturalmente tra una lezione e l'altra ci sono i compiti: non mi sono mai posta il problema della correzione: in classe e con la biro rossa, io dico e loro correggono, e neppure che li facessero o meno..sono una cosa scontata e a nessuno viene in mente di saltarli..sono fortunata di lavorare in una zona "tranquilla"

in verifica esercizi strutturali e TRADUZIONE di voci verbali, una bella comprensione scritta e una produzione scritta. in un'ora...

se dovessi definire il mio metodo direi "intenso"!!! faccio tanto, pretendo tanto, ottengo molto, in base alle capacità dei ragazzi. per ora funziona, in futuro chissà..ci penserò a tempo debito.

@Valerie: ho visto il filmato: carino: ho notato con piacere che pur con il tuo metodo principalmente orale i tuoi alunni fanno ancora dei begli errori di pronuncia che, francamente, con tutto il lavoro orale che fai fare non mi sarei aspettata.. non son certo migliori dei miei che devono lavorare, e tanto, anche sullo scritto, quindi "tutte le strade= metodi portano a Roma.." e i risultati sono gli stessi:):):)

quello che magari è diverso è la valutazione: da quello che scrivi hai dato loro la sufficienza.. io sono molto più carogna e non ho problemi ad ammetterlo: al di là della bella scenografia di contorno (che non riguarda la materia, quindi non deve essere presa in considerazione ai fini valutativi) dovevano sapere pochi vocaboli e me li sarei aspettati pronunciati correttamente, quindi il voto non sarebbe stato positivo..
ma la valutazione è un altro punto, magari da sviscerare in altra sede.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 9:08 am

@Carigna
Ogni capitolo comincia con un dialogo. La prima lezione è dedicata a suscitare la motivazione, a esercizi di pre-ascolto e alla comprensione orale. Poi facciamo un ascolto e ripeto per imparare ad articolare i suoni. Alla fine della lezione i ragazzi si dividono in gruppi e si assegnano la parte a loro piacimento (un personaggio ciascuno).
A casa, singolarmente o in gruppo, grazie al materiale audio che hanno in dotazione, ascoltano e ripetono il dialogo finché imparano a recitarlo. La lezione successiva i ragazzi rappresentano la scena utilizzando tutto il materiale che vogliono. I dialoghi sono brevi, quindi in un'ora riescono a reppresentarlo tutti. Vedo di tutto, borsoni di roba, maschi con i vestiti della mamma, femmine con i vestiti dei fratelli, cartelli. Ma si divertono un sacco. Il bello è che anche i più indietro partecipano.
Alla fine della lezione a maggioranza si elegge l'attore del giorno.
In genere il fatto di ricostruire la scena, ogni gruppo a suo modo, li tiene interessati per tutta l'ora, ma capita che qualcuno dia segni di insofferenza. Allora gli do un ruolo, tipo fare il suono del telefono, fare i rumori di sottofondo, etc. Ovvio che non sempre fila tutto liscio! Capitano i giorni in cui sono particolarmente agitati e li devo minacciare di interrompere l'attività.
La ricaduta sulla motivazione è senz'altro buona. La ricaduta linguistica dipende dalle capacità di ognuno: per i più indietro è un modo per imparare almeno il minimo, per i più bravi è una base su cui costruire tutto il resto (riutilizzo delle funzioni in altri contesti, arricchimento del lessico, riflessione grammaticale).
So che a molte colleghe questo tipo di lavoro non piace e non ne vedono l'utilità. Come dicevamo, credo dipenda anche dalle passioni di ognuno di noi. Io ho un passato di attrice dilettante, quindi...


Ultima modifica di Valerie il Gio Feb 16, 2012 9:34 am, modificato 1 volta
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 9:31 am

mad ha scritto:
@Valerie: ho visto il filmato: carino: ho notato con piacere che pur con il tuo metodo principalmente orale i tuoi alunni fanno ancora dei begli errori di pronuncia che, francamente, con tutto il lavoro orale che fai fare non mi sarei aspettata..
quello che magari è diverso è la valutazione: da quello che scrivi hai dato loro la sufficienza.. io sono molto più carogna e non ho problemi ad ammetterlo: al di là della bella scenografia di contorno (che non riguarda la materia, quindi non deve essere presa in considerazione ai fini valutativi) dovevano sapere pochi vocaboli e me li sarei aspettati pronunciati correttamente, quindi il voto non sarebbe stato positivo..
Come avevo accennato, questi due sono ragazzi in difficoltà. Uno è anche dsa. Saltano le gite per problemi di comportamento anche se in fondo sono buoni. Era una cosa da fare a casa, da soli, non mi aspettavo nemmeno che svolgessero il compito. E per come la vedo io, visto il valore formativo della scuola media, la sufficienza c'è. A maggior ragione perché nel progetto di fine unità, valuto la competenza (in cui è incluso il contorno che comprende anche l'impegno, la collaborazione, l'originalità e tante altre cose) e non le conoscenze: per queste ci sono apposite verifiche, nelle quali, purtroppo, hanno avuto delle insufficienze.
Sono fatta così, nei casi dei ragazzi più sfortunati preferisco correre al recupero almeno della persona che non massacrarli di 4 per la loro poca conoscenza linguistica. ;-)
Ho postato di proposito il loro video per far vedere che nelle attività meno strutturate, anche i non secchioni riescono a esprimersi. Non l'ho certo fatto vedere per far bella figura io: nel qual caso avrei postato il video dei miei alunni migliori e vi avrei detto che sono tutti così! ;-) :-))))
Però, è vero, non inoltriamoci nel campo della valutazione che è un'altra cosa, magari apriamo un altro topic.


Ultima modifica di Valerie il Mer Mar 07, 2012 10:23 pm, modificato 4 volte
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 9:43 am

Io non li trovo niente male. Mi pare (ma io delle medie ho visto pochissimo e questo pochissimo risale ad anni fa) che la prosodia e gli errori di pronuncia siano più o meno quelli in qualsiasi classe (ovviamente escludiamo i più bravi, i bilingui, ecc. come al solito). Il problema è che spesso rimangono anche negli step successivi (per inciso...a causa anche dei docenti).
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 10:16 am

gugu ha scritto:
Io non li trovo niente male.
Ti ringrazio da parte loro, glielo dirò ;-)
Guarda Gugu, per me è un successo averli tolti per un pomeriggio dalla strada o dallo schermo. E loro erano contenti perché erano finalmente riusciti a "produrre qualcosa".

gugu ha scritto:
Mi pare (ma io delle medie ho visto pochissimo e questo pochissimo risale ad anni fa) che la prosodia e gli errori di pronuncia siano più o meno quelli in qualsiasi classe (ovviamente escludiamo i più bravi, i bilingui, ecc. come al solito).
Hai visto bene, secondo me.

gugu ha scritto:
Il problema è che spesso rimangono anche negli step successivi (per inciso...a causa anche dei docenti).
Ti riferisci alle superiori? E qui forse dipende dallo step: un liceo linguistico è una cosa, un professionale è un'altra... credo. Ma alle superiori non ho mai insegnato, quindi non saprei.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 12:05 pm

Valerie ha scritto:
@Carigna
Ogni capitolo comincia con un dialogo. La prima lezione è dedicata a suscitare la motivazione, a esercizi di pre-ascolto e alla comprensione orale. Poi facciamo un ascolto e ripeto per imparare ad articolare i suoni. Alla fine della lezione i ragazzi si dividono in gruppi e si assegnano la parte a loro piacimento (un personaggio ciascuno).
A casa, singolarmente o in gruppo, grazie al materiale audio che hanno in dotazione, ascoltano e ripetono il dialogo finché imparano a recitarlo. La lezione successiva i ragazzi rappresentano la scena utilizzando tutto il materiale che vogliono. I dialoghi sono brevi, quindi in un'ora riescono a reppresentarlo tutti. Vedo di tutto, borsoni di roba, maschi con i vestiti della mamma, femmine con i vestiti dei fratelli, cartelli. Ma si divertono un sacco. Il bello è che anche i più indietro partecipano.
Alla fine della lezione a maggioranza si elegge l'attore del giorno.
In genere il fatto di ricostruire la scena, ogni gruppo a suo modo, li tiene interessati per tutta l'ora, ma capita che qualcuno dia segni di insofferenza. Allora gli do un ruolo, tipo fare il suono del telefono, fare i rumori di sottofondo, etc. Ovvio che non sempre fila tutto liscio! Capitano i giorni in cui sono particolarmente agitati e li devo minacciare di interrompere l'attività.
La ricaduta sulla motivazione è senz'altro buona. La ricaduta linguistica dipende dalle capacità di ognuno: per i più indietro è un modo per imparare almeno il minimo, per i più bravi è una base su cui costruire tutto il resto (riutilizzo delle funzioni in altri contesti, arricchimento del lessico, riflessione grammaticale).
So che a molte colleghe questo tipo di lavoro non piace e non ne vedono l'utilità. Come dicevamo, credo dipenda anche dalle passioni di ognuno di noi. Io ho un passato di attrice dilettante, quindi...


A me sembra un'ottimo metodo per far apprendere divertendosi e se ritornerò alle medie lo sperimenterò sicuramente. :-)
Mi sorge però una domanda... e se a casa non hanno studiato e non si sono preparati per l'attività che succede?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 12:54 pm

Succede che si prendono un impreparato! Capita, naturalmente. Non spesso ma capita. Dovranno "recuperare" in una lezione successiva. Capita anche che studino dal libro senza ascoltare l'audio e poi pronunciano come scritto: una schifezza! Insegno in una scuola "tranquilla" ma mica son tutti secchioni, anzi! ;-)


Ultima modifica di Valerie il Gio Feb 16, 2012 6:30 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 1:16 pm

mad ha scritto:
a me piace molto la definizione di metodo eclettico: un modo come un altro per dire che ciascun insegnante prende da ogni metodo ciò che reputa più efficace e più adatto alle sue classi, ma anche a se stesso. io non farei neppure sotto tortura sfilate, rappresentazioni teatrali o canzoncine..forse forse se avessi cinque ore settimanali, ma ribadisco mille volte il forse... come Valerie ha detto sopra, con due ore settimanali si taglia il superfluo, e per me queste cose sono il superfluo.
Alla base del metodo eclettico c'è cmq quello comunicativo, viene recuperata l'importanza della grammatica e si possono adottare tecniche e strategie anche appartenenti ad altri metodi. Ad esempio per il fissaggio delle risposte brevi in inglese io ho trovato molto utile un esercizio di ripetizione, fatto però mettendo gli studenti in due cerchi (concentrici). Hanno un foglio in mano dove ci sono domande e risposte brevi (Are you a student? Yes, I am. Is he your brother? Yes, he is etc) Lo studente del cerchio interno fa la domanda leggendola a quello che ha di fronte nel cerchio esterno, che risponde leggendo. Po, finita la domanda, ognuno gira di un posto e così via. Alla fine delle domande i cerchi si invertono e chi ha fatto la domanda deve rispondere. In questo modo ho trovato nella pratica orale meno errori nella formulazione delle risposte brevi e anche nelle interrogative dove c'è appunto l'inversione.
Non ti dico per spiegarglielo e farglielo fare, ma alla fine dopo un po' di macello è andato tutto ok...
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 1:20 pm

carigna83 ha scritto:
Valerie ha scritto:
@Carigna
Ogni capitolo comincia con un dialogo. La prima lezione è dedicata a suscitare la motivazione, a esercizi di pre-ascolto e alla comprensione orale. Poi facciamo un ascolto e ripeto per imparare ad articolare i suoni. Alla fine della lezione i ragazzi si dividono in gruppi e si assegnano la parte a loro piacimento (un personaggio ciascuno).
A casa, singolarmente o in gruppo, grazie al materiale audio che hanno in dotazione, ascoltano e ripetono il dialogo finché imparano a recitarlo. La lezione successiva i ragazzi rappresentano la scena utilizzando tutto il materiale che vogliono. I dialoghi sono brevi, quindi in un'ora riescono a reppresentarlo tutti. Vedo di tutto, borsoni di roba, maschi con i vestiti della mamma, femmine con i vestiti dei fratelli, cartelli. Ma si divertono un sacco. Il bello è che anche i più indietro partecipano.
Alla fine della lezione a maggioranza si elegge l'attore del giorno.
In genere il fatto di ricostruire la scena, ogni gruppo a suo modo, li tiene interessati per tutta l'ora, ma capita che qualcuno dia segni di insofferenza. Allora gli do un ruolo, tipo fare il suono del telefono, fare i rumori di sottofondo, etc. Ovvio che non sempre fila tutto liscio! Capitano i giorni in cui sono particolarmente agitati e li devo minacciare di interrompere l'attività.
La ricaduta sulla motivazione è senz'altro buona. La ricaduta linguistica dipende dalle capacità di ognuno: per i più indietro è un modo per imparare almeno il minimo, per i più bravi è una base su cui costruire tutto il resto (riutilizzo delle funzioni in altri contesti, arricchimento del lessico, riflessione grammaticale).
So che a molte colleghe questo tipo di lavoro non piace e non ne vedono l'utilità. Come dicevamo, credo dipenda anche dalle passioni di ognuno di noi. Io ho un passato di attrice dilettante, quindi...


A me sembra un'ottimo metodo per far apprendere divertendosi e se ritornerò alle medie lo sperimenterò sicuramente. :-)
Mi sorge però una domanda... e se a casa non hanno studiato e non si sono preparati per l'attività che succede?
Infatti veramente interessante, lo prenderò come spunto ed è vero quello che dice Valerie, l'apprendimento è migliore quando vige la "rule of forgetting".
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 2:20 pm

Valerie ha scritto:
forza ha scritto:
io ho imparato le lingue col metodo tradizionale e non riesco a distaccarmene, non capisco come si faccia a parlare se non si riescono ad applicare le regole di grammatica o se non si sanno i verbi (dei verbi francesi sono fanatica)...
Io invece ho imparato con il metodo comunicativo. Erano gli anni 80-83. Tutti adoravamo la prof di inglese perché era così... poco scolastica.
Forse dipende proprio da questo?
stessi anni.... dialoghi imparati a memoria, traduzione, tanta grammatica...
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 2:22 pm

Valerie ha scritto:
forza ha scritto:
Poi ho gli h non seguiti, i dsa, gli stranieri in fase di alfabetizzazione, gli stranieri un po' più avanzati ma non in grado di seguire con la classe...
in alcune classi ci provo a parlare in lingua, ma è ardua, considereando che alcuni manco parlano italiano...
Ma come fanno a fare lezione di grammatica francese se non sanno nemmeno l'italiano? O a loro fai fare altro?
.

Agli stranieri x forza faccio fare altro, anke xkè all'inizio dell'anno la maggiorparte era ancora nel loro paese


Valerie ha scritto:

Io utilizzo un fascicolo semplificato in dotazione con il libro di testo. L'ho riscritto al pc (per ora solo le prime unità) e l'ho modificato in modo da renderlo più fruibile.
sai cosa ti voglio chiedere vero?????? Merci!!!! ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 2:26 pm

mad ha scritto:
naturalmente tra una lezione e l'altra ci sono i compiti: non mi sono mai posta il problema della correzione: in classe e con la biro rossa, io dico e loro correggono, e neppure che li facessero o meno..sono una cosa scontata e a nessuno viene in mente di saltarli..sono fortunata di lavorare in una zona "tranquilla"
vivi in paradiso!!! io ne ho sempre almeno due o tre x classe che non li fanno, e altrettanti che li fanno in modo incompleto, più quelli che non lo ammettono e li becco via via.... ed è sempre stato così...
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 2:28 pm

Valerie ha scritto:
Vedo di tutto, borsoni di roba, maschi con i vestiti della mamma, femmine con i vestiti dei fratelli, cartelli. Ma si divertono un sacco. Il bello è che anche i più indietro partecipano.
scusa ma la preparazione quanto tempo ti prende? se devono pure travestirsi parte metà lezione....
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 2:30 pm

Valerie ha scritto:
nel qual caso avrei postato il video dei miei alunni migliori
x curisoità, potresti postare anke questo?
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 2:57 pm

forza ha scritto:
Valerie ha scritto:
Vedo di tutto, borsoni di roba, maschi con i vestiti della mamma, femmine con i vestiti dei fratelli, cartelli. Ma si divertono un sacco. Il bello è che anche i più indietro partecipano.
scusa ma la preparazione quanto tempo ti prende? se devono pure travestirsi parte metà lezione....
Intanto che alcuni fanno la scena, gli altri vanno in bagno a prepararsi. Guarda che i dialoghi sono brevi eh! Sono quelli di inizio unità su Quelle Chance della Lang Edizioni: niente di stratosferico! Se proprio non finiamo in un'ora, continuiamo la volta successiva: è capitato.


Ultima modifica di Valerie il Gio Feb 16, 2012 3:06 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 2:59 pm

forza ha scritto:
mad ha scritto:
naturalmente tra una lezione e l'altra ci sono i compiti: non mi sono mai posta il problema della correzione: in classe e con la biro rossa, io dico e loro correggono, e neppure che li facessero o meno..sono una cosa scontata e a nessuno viene in mente di saltarli..sono fortunata di lavorare in una zona "tranquilla"
vivi in paradiso!!! io ne ho sempre almeno due o tre x classe che non li fanno, e altrettanti che li fanno in modo incompleto, più quelli che non lo ammettono e li becco via via.... ed è sempre stato così...
Quoto Forza anche se io pure sono in una zona tranquilla dal punto di vista del comportamento.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 3:00 pm

Marcos2k ha scritto:
Ad esempio per il fissaggio delle risposte brevi in inglese io ho trovato molto utile un esercizio di ripetizione, fatto però mettendo gli studenti in due cerchi (concentrici).
Questo te lo copio subito e lo adatto al francese!!! ;-) :-))
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 3:10 pm

forza ha scritto:
stessi anni.... dialoghi imparati a memoria, traduzione, tanta grammatica...
Dialoghi a memoria anche io, ma recitati. E' da lì che ho preso l'idea della dramatisation! Grammatica poco. Traduzione niente.
In compenso al liceo della gran grammatica e delle gran traduzioni oltre alla letteratura. Insomma, una cosa poco "scientifica"!!!
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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 3:12 pm

forza ha scritto:
Agli stranieri x forza faccio fare altro, anke xkè all'inizio dell'anno la maggiorparte era ancora nel loro paese
Cosa fai fare? Si fa tanta fatica con loro. Poveretti. Ne parliamo qui o in un apposito topic?
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bmc60



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 4:49 pm

Scusate se banalizzo il discorso, ma, a proposito di grammatica/produzione scritta vs comunicazione orale, credo che contino molto le capacità dei professori. La maggior parte di quelli con cui ho avuto a che fare, sia quando studiavo che con mia figlia, hanno grosse carenze nella pronuncia e nel parlato, per cui va da sé che prediligano grammatica, traduzione ecc.
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 6:11 pm

Valerie ha scritto:
forza ha scritto:
mad ha scritto:
naturalmente tra una lezione e l'altra ci sono i compiti: non mi sono mai posta il problema della correzione: in classe e con la biro rossa, io dico e loro correggono, e neppure che li facessero o meno..sono una cosa scontata e a nessuno viene in mente di saltarli..sono fortunata di lavorare in una zona "tranquilla"
vivi in paradiso!!! io ne ho sempre almeno due o tre x classe che non li fanno, e altrettanti che li fanno in modo incompleto, più quelli che non lo ammettono e li becco via via.... ed è sempre stato così...
Quoto Forza anche se io pure sono in una zona tranquilla dal punto di vista del comportamento.

no, non sono in paradiso... pensate che un alunno non porta francese da fine novembre. mi faccio venire l'ulcera? no, lo ignoro, gli ho piazzato un bel quattro in pagella e conto di fare altrettanto a giugno.
è logico che ogni tanto capita chi non fa i compiti scritti, la prima volta nota sul libretto, la seconda si pigliano un impreparato sul registro. a parte il caso sopracitato, nessuno è arrivato alla terza dimenticanza (non ho ancora pensato a come sanzionarla)..qui questa modalità funziona, in realtà più difficili non saprei e francamente spero di non trovarmi mai nella situazione per scoprirlo :):)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese   Gio Feb 16, 2012 6:21 pm

mad ha scritto:
pensate che un alunno non porta francese da fine novembre. mi faccio venire l'ulcera? no, lo ignoro, gli ho piazzato un bel quattro in pagella e conto di fare altrettanto a giugno.
Purtroppo non ci riesco...
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Sulla traduzione e sulla grammatica per l'apprendimento della lingua inglese
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