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 piccolo sfogo/confronto

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tortacaprese



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MessaggioOggetto: piccolo sfogo/confronto   Sab Mar 17, 2012 9:21 am

Promemoria primo messaggio :

Qualche giorno fa ci sono stati i consigli di classe. Purtroppo non riesco a trovare un punto di "accordo" con diversi colleghi e ne soffro molto. Non è la prima volta che mi accade e siccome sono una persona di indole sensibile e portata prima a vedere l'eventuale errore in me e a mettermi sostanzialmente in discussione, mi farebbe piacere un confronto con voi utenti del forum.

In breve la situazione (che immagino molti di voi conoscano bene) è sostanzialmente duplice. In primo luogo di "polso" nellìapplicazione del regolamento. Se un ragazzo lo infrange deve esser punito in maniera adeguata a quel che ha fatto. in pratica ci dovrà pur essere una conseguenza? A me pare logico. Ai miei colleghi no. Esempio pratico: Uscita didattica, un alunno di prima media, inizia a rivolgere gesti volgari alle compagne la collega accompagnatrice lo riferisce in consiglio. Io propongo un provvedimento disciplinare e la collega (ma non solo lei) mi taccia di "esagerazione". A voi pare esagerato sancire un comportamento del genere? A me parebbe normale, poi non so. Altro alunno, con numerosi richiami, convocazioni alla famiglia, note etc. Propongo di sospenderlo (il regolamento di istituto pervede un giorno) ed indovinate un po'? Passo per l'esagerata. Faccio presente che non mi sto invedntando nulla di strano ma mi sto attenendo al regolamento il quale, se esiste, va applicato e quasi mi ridono in faccia.

Secondo punto nodale: la valutazione. Mai possibile che questi prendano voti altissimi in italiano ed io che insegno francese non mi trovi assolutamente? la collega dipinge certi alunni come geni della grammatica ed io scopro che IN TERZA non distinguono un pronome da un aggettivo. Sono io troppo rigida o è lei troppo larga?? Ovviamente, i genitori giungono a conclusione che la valutazione corretta sia quella alta e che tu, iena, metti voti bassi (secondo loro, tanto per dire, anche un 7 è basso) perchè sei "stretta di voti". Una madre me lo ha detto chiaramente in faccia. io, non potendo mettere in difficoltà la collega (che peraltro non si fa problemi a dire che io sono troppo severa, screditandomi, ma io certo non mi abbasso a certi livelli perchè mi considero una seria professionista), mi limito a spioegare per quali motivi sia 7 e non 10 (come sono abituati loro appena danno una rispostina esatta) e devo acnhe far presente che il 7 è un voto dignitosissimo!

Grazie per i pareri e scusatemi per lo sfogo
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Dom Mar 18, 2012 7:48 pm

ontoteologia ha scritto:
I genitori non si lamentano se i figli hanno 6 ma non sanno nulla. Si lamentano solo se hanno voti che non li soddisfano.

Nella mia attuale scuola si lamentano comunque, perché il voto minimo deve essere 7. Quindi zero conoscenze ma voto 8 sarebbe l'ideale.
E la protesta non si limita al voto, ma si estende al tuo metodo (inesistente) e al fatto che sei giovane, hai poca esperienza, non hai figli, sbagli l'approccio con i ragazzi, e chi più ne ha più ne metta...
Non sono sicura che lottare sia la scelta giusta. L'ho fatto per tanti anni, ora credo di aver sbagliato. Quando torno a casa ho voglia di avere la forza di studiare, leggere, andare fuori. Certi genitori non meritano i miei sforzi e certi studenti non si meritano che io trasmetta loro ciò che so.
Quindi va bene lottare, ma se non si è gli unici a farlo nella scuola, altrimenti non ne vale la pena.

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Albith



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Dom Mar 18, 2012 7:59 pm

L'ho sentita spesso "l'accusa" di non avere figli, e quindi di non poter giudicare e che, in qualche modo, non si è dei buoni insegnanti (davvero molto diffusa a sentire le mie colleghe: al momento a me non l'hanno rivolta).

I ragazzi, come i genitori, non "meritano" i nostri sforzi, ossia il nostro lavoro non è un merito da dare o da ricevere; è il nostro lavoro, che però è molto sfaccettato, è una professione: va fatta perché l'abbiamo scelta.

Io penso che in questo, come in tanti altri aspetti della vita, un no è un no: se uno ti dice "no, non voglio che valuti/insegni/giudichi/guidi me o mio figlio", a seconda di chi parla, beh che ci vuoi fare?

Io direi di rimanere sul punto: fare il proprio lavoro in coscienza, essere giusti nei rapporti umani e professionali, ma poi essere anche consapevoli del contesto generale.

Io non credo di essere chiamato a salvare il mondo: faccio il mio dovere e stop! Posso andare un pochino (ma davvero pochino pochino) oltre, ma non di più.

Se ci sono genitori incapaci a cui va bene avere i figli zombie con la pagella piena di 8, 9 e 10 tutti fittizi, beh, contenti loro.

Io vedo anche ragazzi e genitori che vogliono che i figli siano sempre migliori e vadano avanti per loro merito.

Accettiamo gli uni e apprezziamo gli altri, cerchiamo di essere utili a tutti nella misura adeguata e non ammaliamoci il fegato per questo ;-)
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Dom Mar 18, 2012 8:01 pm

JaneEyre ha scritto:

Quindi va bene lottare, ma se non si è gli unici a farlo nella scuola, altrimenti non ne vale la pena.

Lo faccio solo per la mia dignità e per i soldi. E sui soldi insisto, visto che credo che il docente-missionario sia uno dei malintesi sommi da eliminare.
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Dom Mar 18, 2012 8:03 pm

ontoteologia ha scritto:
JaneEyre ha scritto:

Quindi va bene lottare, ma se non si è gli unici a farlo nella scuola, altrimenti non ne vale la pena.

Lo faccio solo per la mia dignità e per i soldi. E sui soldi insisto, visto che credo che il docente-missionario sia uno dei malintesi sommi da eliminare.

Sui soldi concordo pienamente.
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Dom Mar 18, 2012 10:50 pm

Oggi ho corretto le verifiche di recupero per le insufficienze del primo quadrimestre. Perché? Non ne ho idea. Perché si deve! Quindi prepariamo 'ste verifiche, ma attenzione: verifiche ad obiettivo minimo, quindi molto più semplici. Certo, chi non studia o non ce la fa deve anche avere il premio!!! Per lui, e solo per lui, una verifica semplice semplice. Risultato: tempo perso. Due sole sufficienze. Ovvio, del resto: perché mai chi ha dimostrato in un intero quadrimestre lacune tali da meritarsi una insufficienza dovrebbe fare miracoli d'improvviso?
Abbiamo finito? E no! Dopo la prova scritta ci vuole quella orale. Fermiamo la didattica: vogliamo dargliela un'opportunità di recuperare a 'sti poveri pargoli? Mica è colpa loro! E poi, insomma, magari non hanno studiato, però suvvia un po' di umanità!
E all'insegnante, oltre alla correzione di tutto quel pacco di verifiche, un altro bel pacco di schede da compilare con una valanga infinita di voci mica glielo possiamo far mancare? Un'altra ora di lavoro per il docente carogna, che ne ha già spese quattro per correggere, ci sta.
La faccio breve: conviene rompersi le scatole e imporre rigore? Conviene dover lavorare cinque ore in più? Non è meglio fingere che vanno tutti bene? Niente rogne, niente polemiche, niente ore in più gratis.
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Mary M



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Dom Mar 18, 2012 11:20 pm

ontoteologia ha scritto:
Oggi ho corretto le verifiche

Stessa triste attività domenicale...
i miei studenti (biennio itc):
a) non mi ascoltano in classe
b) studiano poco e male
c) non capiscono le domande
d) si esprimono in un italiano incomprensibile (nelle frasi mancano i verbi e se provano a usare parole difficili tipo "ceti abbienti" diventano "persone abiette") e hanno un vocabolario talmente limitato che consiglierò loro di frequentare i corsi per gli immigrati.
e) non hanno nessuna cognizione storica in generale ("al tempo di augusto i giornali parlavano bene di lui")
f) consegnano fogli (singoli strappati storti dal quaderno) spesso stropicciati, "impataccati" e che sembrano scritti da un disgrafico (con tutto il rispetto) ubriaco seduto su un'altalena.

Risultato... una "paccata" di insufficienze... di chi sarà la colpa??? Indovinate un po'... chi dovrà "giustificarsi", rimediare con corsi, recuperi e ore in più???

Certe volte, tipo oggi, non sono proprio sicurissima che questo mestiere mi piaccia... i "risultati" sfuggono al mio controllo. :-((((



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 11:58 am

tortacaprese ha scritto:
Il punto è che molti nostri colleghi risolvono tutto mettendo valutazioni alte così i genitori non rompono.

Se è un atteggiamento così diffuso, allora sono in parte giustificati.
Non si doveva fare in modo che i genitori avessero tanta voce in capitolo. Avete voluto essere liberali per guadagnare di più? Adesso non pretendiamo che dei poveri cristi , chiamati a fare i domatori, non debbano difendersi a modo loro.
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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 12:00 pm

Mary M ha scritto:

Certe volte, tipo oggi, non sono proprio sicurissima che questo mestiere mi piaccia... i "risultati" sfuggono al mio controllo. :-((((


Non ci sarebbe nulla di male, anzi... sarebbe grave che uno fosse contento di questa situazione.
Non ti piace questo lavoro? Non sei l'unica a cui non piace il proprio lavoro. Solo che, non si sa per quale motivo, l'insegnante è eretico se dice una cosa del genere.
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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 1:30 pm

tutto così vero quello che avete scritto. i genitori si lamentano sempre, se i figli hanno voti bassi, siamo noi che non sappiamo insegnare. però ho capito che non bisogna neanche esagerare con i voti bassi, è vero che certi ragazzi non possono fare troppo, quindi io, se noto l'impegno, li premio. bisognerebbe fare verifiche differenziate, in base alle possibilità di ogni alunno, allora i voti sarebbero alti quasi per tutti.
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 4:50 pm

Ciao tortacaprese,
mi è sfuggito l'ordine di scuola in cui insegni: sei nella secondaria di I o di II grado? Premettendo che ti capisco molto bene e che mi dispiace per il disagio che provi, vorrei solo provare a fare, insieme a te, riflessioni un po' differenti da quelle sopra postate, benché siano tutte, per carità, assolutamente ragionevoli. Hai mai provato a pensare che, forse, alcuni insegnanti riescono a raggiungere più pienamente gli obiettivi (e, di conseguenza, ad attribuire valutazioni più alte) perché, in effetti, riescono a strutturare lezioni maggiormente efficaci rispetto alle tue? Non vuole essere una provocazione: anche io mi sono trovata, spesso, nei tuoi panni, e me lo sono domandata. Può forse essere che qualcuno sia più capace di instaurare, in classe e con le famiglie, un clima più sereno e collaborativo, riuscendo, così, a motivare maggiormente i ragazzi nello studio a casa? Potresti, allora, provare a domandare a questi colleghi come si comportano in classe, come conducono le loro lezioni, quali attività propongono: potrebbero darti spunti e suggerimenti interessanti. Certo, tu porti l'esempio di alunni a tuo avviso completamente digiuni di grammatica che risulterebbero essere dei Cruscanti per altri docenti: in effetti, su casi del genere c'è poco da discutere. Tieni presente, però, che, almeno alle medie, il voto di italiano non concerne solo la riflessione sulla lingua, ma anche la produzione scritta, la comprensione del testo, la storia della letteratura, la produzione orale, la comprensione orale...e che più ne ha più ne metta. Mi sembra abbastanza naturale, pertanto, che, considerando tutte queste voci, i ragazzi abbiano una valutazione superiore in italiano, quasi sempre loro lingua madre, a quella che ottengono in una qualsivoglia lingua straniera. Per le conoscenze grammaticali, inoltre, preciso che spesso c'è una sfasatura tra il programma dei docenti di lingua straniera e quello dei docenti di italiano: per farti un esempio, mi è capitato di sentire un' insegnante di inglese lamentarsi perchè gli alunni della sua III (mi riferisco alle medie) non conoscevano la differenza tra "protasi" e "apodosi" e, pertanto, non era riuscita ad affrontare il discorso ipotetico in lingua. Ecco, il periodo ipotetico fa parte dell'analisi del periodo e viene, pertanto, affrontato nei mesi finali della III: agli occhi di quella insegnante gli alunni sono apparsi ignoranti e impreparati, ma, in realtà, si trattava di una conoscenza che, in quel momento, non potevano possedere.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 5:35 pm

marcella79 ha scritto:
Per le conoscenze grammaticali, inoltre, preciso che spesso c'è una sfasatura tra il programma dei docenti di lingua straniera e quello dei docenti di italiano: per farti un esempio, mi è capitato di sentire un' insegnante di inglese lamentarsi perchè gli alunni della sua III (mi riferisco alle medie) non conoscevano la differenza tra "protasi" e "apodosi" e, pertanto, non era riuscita ad affrontare il discorso ipotetico in lingua. Ecco, il periodo ipotetico fa parte dell'analisi del periodo e viene, pertanto, affrontato nei mesi finali della III: agli occhi di quella insegnante gli alunni sono apparsi ignoranti e impreparati, ma, in realtà, si trattava di una conoscenza che, in quel momento, non potevano possedere.
Su questo sono perfettamente d'accordo. Ecco perché, come ho già detto in un altro topic, nell'insegnamento della seconda lingua straniera alle medie preferisco concentrarmi sulle funzioni comunicative e sul lessico in situazione piuttosto che insistere sull'approfondimento grammaticale. Non posso né sostituirmi all'insegnante di italiano né far fare il passo più lungo della gamba. Ma poco male: in fondo sappiamo tutti che la competenza linguistica non equivale alle conoscenze grammaticali. ;-)
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 6:57 pm

Personalmente non credo che il metodo possa portare a differenze così abissali nei risultati. Uno studente che ha 9 in italiano, difficilmente ha 4 o 5 in lingua straniera. Per lo meno non mi è mai capitato fino ad oggi.
Per esempio i miei studenti di quest'anno hanno voti palesemente "gonfiati" in storia e filosofia, mentre c'è uniformità tra lingua straniera e italiano. Logicamente ci sono eccezioni, ma è davvero raro che uno studente che ha tanti 8 e 9 non riesca a portarsi al 6 in qualche disciplina, a meno che non studi del tutto.
8 e 9 indicano conoscenze complete e sicure, con buona padronanza del linguaggio specifico. Quando cerco di fare letteratura al triennio mi rendo conto che alcuni studenti non sanno il significato di tanti termini specifici in italiano. Quando vedo 8 e 9 in storia e filosofia, oppure in un'altra lingua straniera o comunque una materia di tipo umanistico, allora qualche domanda mi sorge spontanea.
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 7:05 pm

JaneEyre ha scritto:
Personalmente non credo che il metodo possa portare a differenze così abissali nei risultati. Uno studente che ha 9 in italiano, difficilmente ha 4 o 5 in lingua straniera.
Certo, ma non mi sembrava questo il caso proposto dalla collega. Intendevo solo dire che spesso le valutazioni nelle lingue straniere sono 1 o 2 voti in meno rispetto a quelle di italiano, almeno alle medie, per tutta una serie di motivi. Per quanto riguarda la metodologia didattica, io credo, invece, che sia fondamentale nel perseguimento degli obiettivi.
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tortacaprese



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 7:06 pm

marcella79 ha scritto:
Ciao tortacaprese,
Hai mai provato a pensare che, forse, alcuni insegnanti riescono a raggiungere più pienamente gli obiettivi (e, di conseguenza, ad attribuire valutazioni più alte) perché, in effetti, riescono a strutturare lezioni maggiormente efficaci rispetto alle tue? Non vuole essere una provocazione: anche io mi sono trovata, spesso, nei tuoi panni, e me lo sono domandata. Può forse essere che qualcuno sia più capace di instaurare, in classe e con le famiglie, un clima più sereno e collaborativo, riuscendo, così, a motivare maggiormente i ragazzi nello studio a casa? Potresti, allora, provare a domandare a questi colleghi come si comportano in classe, come conducono le loro lezioni, quali attività propongono: potrebbero darti spunti e suggerimenti interessanti. Certo, tu porti l'esempio di alunni a tuo avviso completamente digiuni di grammatica che risulterebbero essere dei Cruscanti per altri docenti: in effetti, su casi del genere c'è poco da discutere. Tieni presente, però, che, almeno alle medie, il voto di italiano non concerne solo la riflessione sulla lingua, ma anche la produzione scritta, la comprensione del testo, la storia della letteratura, la produzione orale, la comprensione orale...e che più ne ha più ne metta. Mi sembra abbastanza naturale, pertanto, che, considerando tutte queste voci, i ragazzi abbiano una valutazione superiore in italiano, quasi sempre loro lingua madre, a quella che ottengono in una qualsivoglia lingua straniera. Per le conoscenze grammaticali, inoltre, preciso che spesso c'è una sfasatura tra il programma dei docenti di lingua straniera e quello dei docenti di italiano: per farti un esempio, mi è capitato di sentire un' insegnante di inglese lamentarsi perchè gli alunni della sua III (mi riferisco alle medie) non conoscevano la differenza tra "protasi" e "apodosi" e, pertanto, non era riuscita ad affrontare il discorso ipotetico in lingua. Ecco, il periodo ipotetico fa parte dell'analisi del periodo e viene, pertanto, affrontato nei mesi finali della III: agli occhi di quella insegnante gli alunni sono apparsi ignoranti e impreparati, ma, in realtà, si trattava di una conoscenza che, in quel momento, non potevano possedere.

Marcella, ti ringrazio molto per il tuo intervento. Sono alle medei.Si, mi sono messa in discussione e, sì, mi sono anche confrontata con i metodi degli altri colleghi. Ho lavorato sia in scuole ghetto (e per ghetto intendo la periferia di Napoli, quella di Gomorra, per intenderci) che in quelle di élite, quindi ho una certa adattabilità, che mi sono dovuta guadagnare "sul campo". A parte questa considerazione ho provato a capire il metodo dei colleghi e, purtroppo, il quadretto è che la docente di lettere che spara 10 a gogò lo fa per coprire un suo totale disinteresse e disamore per l'insegnamento. In pratica durante le "lezioni" fa leggere pagine e pagine di narrativa e poi le fa riassumere. Stop. Per la grammatica , secondo lei, segue quel che lei definisce il metodo induttivo (direi che lo rivisita moooooooooooooolto) nel senso che non spiega nè guida i ragazzi, ma gli piazza lo schemino grammaticale e loro devono svolgere gli esercizi. Così mentre loro o leggono o cercano di barcamenarsi tra gli esercizi di grammatica che svolgono un po' ad "interpretazione", tanto poi non verranno mai corretti (per stessa candida ammissione degli alunni che ne hanno parlato non con me perchè io non concedo mai ai ragazzi di parlare degli altri docenti, ma con un'altra collega la quale non si fa di questi "scrupoli") lei fa un po' quel che le pare: legge a sua volta (anche il giornale), si affaccia alla finestra etc. naturalmente deve "coprire" le proprie magagne ed elargisce. Il bello è che i genitori, paghi del 10, non si lamentano mai e, paradosso, hanno sempre da ridire con chi si sgola in classe e lavora ma che poi attribuisce valutazioni reali e per reali intendo dare un 4 a chi non sa nulla e non fa nulla. Tant'è....
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tortacaprese



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 7:06 pm

JaneEyre ha scritto:
Personalmente non credo che il metodo possa portare a differenze così abissali nei risultati. Uno studente che ha 9 in italiano, difficilmente ha 4 o 5 in lingua straniera. Per lo meno non mi è mai capitato fino ad oggi.
Per esempio i miei studenti di quest'anno hanno voti palesemente "gonfiati" in storia e filosofia, mentre c'è uniformità tra lingua straniera e italiano. Logicamente ci sono eccezioni, ma è davvero raro che uno studente che ha tanti 8 e 9 non riesca a portarsi al 6 in qualche disciplina, a meno che non studi del tutto.
8 e 9 indicano conoscenze complete e sicure, con buona padronanza del linguaggio specifico. Quando cerco di fare letteratura al triennio mi rendo conto che alcuni studenti non sanno il significato di tanti termini specifici in italiano. Quando vedo 8 e 9 in storia e filosofia, oppure in un'altra lingua straniera o comunque una materia di tipo umanistico, allora qualche domanda mi sorge spontanea.

straquoto!
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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 7:24 pm

tortacaprese ha scritto:
e la docente di lettere che spara 10 a gogò lo fa per coprire un suo totale disinteresse e disamore per l'insegnamento.

Mi dispiace molto, perchè capisco che in una situazione del genere non c'è nulla da imparare. Qualche anno fa mi sono trovata nella tua stessa identica situazione e mi sono confrontata con l'altra insegnante...ho incontrato una docente straordinaria, forse la migliore in cui mi sia mai imbattuta, innamorata del suo lavoro, preparatissima, energica! Da lei ho imparato moltissimo: per questo mi sono permessa di darti questo consiglio. Quest'anno, invece, sono in una nuova scuola e sto risultando un po' impopolare tra gli alunni (con genitori annessi) perchè ho abbassato di molto i voti dell'insegnante che mi ha preceduto (in un caso, da 9 si è passati a 5, e non scherzo): anche stavolta ho provato a capire il perchè di questa differenza, ma purtroppo sono arrivata alle stesse considerazioni cui sei arrivata tu :-(
Questo per dire che ti capisco perfettamente, anch'io ci soffro un po' ma sono sicura di ciò che sto facendo e ho intenzione di proseguire su questa strada. L'unica cosa che volevo precisare è che non sempre dietro voti che a noi sembrano "alti" ci sono insegnanti "buonisti": alle volte hanno trovato la chiave per motivare e coinvolgere quella classe, e un confronto con loro non può che farci bene! In bocca al lupo!
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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 8:21 pm

marcella79 ha scritto:
Intendevo solo dire che spesso le valutazioni nelle lingue straniere sono 1 o 2 voti in meno rispetto a quelle di italiano, almeno alle medie, per tutta una serie di motivi.
Nella mia esperienza, invece, i voti di lingua straniera sono più alti di quelli di italiano (parlo di scuola media) semplicemente perché gli obiettivi per la lingua madre sono più alti e quindi più difficili da raggiungere di quelli della lingua straniera. Per lo stesso motivo i voti della seconda lingua sono generalmente di un punto superiori a quelli di inglese (almeno è ciò che abbiamo notato confrontandoci tra insegnanti di francese e spagnolo). Questo nelle scuole in cui ho lavorato. Ma non mi meraviglierei se qualcuno dicesse il contrario...
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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 9:35 pm

Valerie ha scritto:

Nella mia esperienza, invece, i voti di lingua straniera sono più alti di quelli di italiano (parlo di scuola media)...
Nella mia esperienza (biennio liceo classico) idem: voti in inglese mediamente più alti che in italiano, uguali solo in presenza di un docente di lingua straniera più "severo".
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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mar 19, 2012 11:25 pm

Valerie ha scritto:
marcella79 ha scritto:
Intendevo solo dire che spesso le valutazioni nelle lingue straniere sono 1 o 2 voti in meno rispetto a quelle di italiano, almeno alle medie, per tutta una serie di motivi.
Nella mia esperienza, invece, i voti di lingua straniera sono più alti di quelli di italiano (parlo di scuola media) semplicemente perché gli obiettivi per la lingua madre sono più alti e quindi più difficili da raggiungere di quelli della lingua straniera. Per lo stesso motivo i voti della seconda lingua sono generalmente di un punto superiori a quelli di inglese (almeno è ciò che abbiamo notato confrontandoci tra insegnanti di francese e spagnolo). Questo nelle scuole in cui ho lavorato. Ma non mi meraviglierei se qualcuno dicesse il contrario...

infatti io ho sempre rilevato il contrario: i voti di italiano sono mediamente più alti di uno o due punti rispetto ai miei di francese (non ho MAI trovato un 4 in italiano, ho SEMPRE dato dei 4), che coincidono quasi sempre con quelli delle colleghe di inglese.

comunque ogni docente è un caso a se stante, non è possibile generalizzare...
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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Mar Mar 20, 2012 8:40 am

Valerie ha scritto:
marcella79 ha scritto:
Intendevo solo dire che spesso le valutazioni nelle lingue straniere sono 1 o 2 voti in meno rispetto a quelle di italiano, almeno alle medie, per tutta una serie di motivi.
Nella mia esperienza, invece, i voti di lingua straniera sono più alti di quelli di italiano (parlo di scuola media) semplicemente perché gli obiettivi per la lingua madre sono più alti e quindi più difficili da raggiungere di quelli della lingua straniera. Per lo stesso motivo i voti della seconda lingua sono generalmente di un punto superiori a quelli di inglese (almeno è ciò che abbiamo notato confrontandoci tra insegnanti di francese e spagnolo). Questo nelle scuole in cui ho lavorato. Ma non mi meraviglierei se qualcuno dicesse il contrario...

Sul serio? Ah be', allora può succedere tutto e il contrario di tutto! Ahah! Io, in quanto precaria, ho girato, purtroppo, diverse scuole medie e ho sempre riscontrato voti simili in italiano e inglese e voti invece più bassi nella seconda lingua straniera: ad esempio, avere 4 in italiano è ben difficile, mentre averlo in francese non è così improbabile. Mi sembra che anche i 5 in italiano siano pochi, mentre nelle lingue straniere siano un po' più frequenti...
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Mar Mar 20, 2012 8:44 am

fradacla ha scritto:

Nella mia esperienza (biennio liceo classico) idem: voti in inglese mediamente più alti che in italiano, uguali solo in presenza di un docente di lingua straniera più "severo".

Questo senz'altro: al liceo classico, gli obiettivi in italiano devono (o dovrebbero?) essere altissimi. Nella secondaria di I grado, secondo me, è diverso.
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MessaggioOggetto: Re: piccolo sfogo/confronto   Lun Mag 14, 2012 11:30 pm

Il "buon cuore" è purtroppo una pratica troppo ben radicata nelle nostre scuole.
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