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 Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9

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MessaggioOggetto: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 1:18 am

Scusate lo sfogo, ma già dall'ora in cui sto scrivendo si capisce la mia angoscia. Non ne posso più di alunni convinti di essere piccoli geni in erba che vogliono l'8 (e dopo che dai l'8 , vogliono il 9 fino ada arrivare a pretendere il 10).
Insegno a TI storia e filosofia in un liceo scientifico. Il livello è quello che è . Potete immaginare quanto capiscano e amino la filosofia, ragazzi senza un briciolo di spirito critico. Si limitano a prendere i miei appunti senza ragionarci e a ripetermeli a pappardella. Non vi dico certi strafalcioni storici ("ammissione" del Belgio, invece di "annessione" del Belgio).
Se li blocco e faccio domande..cascano come pere marcie. Vi chiederete perchè questi voti gonfiati???
Provate a immaginare!! Alcuni miei colleghi, fra cui quella di inglese danno anche 10!! Ma come si fa a dare 10 a persone che hanno problemi con l'italiano??? In tale materia e in latino hanno massimo 6 e qualche sporadico 7, con prevalenza di insufficienze (non gravi ovviamente per poterli promuovere a giugno portando i 5 a 6).
Con me ci sono 2 capre che hanno deciso di prendere 8. Al pagellino (pur avendo un 8, ma non la media dell'8) io, dopo aver letto bene la circolare del preside, non ho messo il voto del bimestre (che non era richiesto; era richiesto un voto e basta) ma visto che i preside ci pregava di dare un quadro il più realista possibile, essendo gli ultimi pagellini, mi sono mantenuta cauta (in tutte le classi) e non ho messo un 8 ma 7, perchè deciderò poi alla fine dell'anno se meritano l'8 ,per impegno, attenzione, ecc. Ovviamente queste cose non ci sono state. La classe chiacchiera allegramente e a volte rumorosamente e pretende di essere valutata solo per le interrogazioni!!! Quando spiego scrivono tutto quello che dico e poi ripetono. Nonostante tuto ho sempre cercato di mantenere un buon rapporto con la classe.

Avendo un DS che appena un alunno va a lamentarsi del professore, prende le difese dell'alunno, io mi chiedo come tutelarmi.
Può il preside contestare i miei voti? io non voglio assolutamente dare l'8 a queste due capre e voglio decidere in autonomia.
Il dramma sono i colleghi che li abituano ai 10 e li convincono di meritare 10 in tutte le materie.

Datemi un consiglio perchè quando queste due alunne si sono lamentate mi stavo alterando e stavo per rispondere per le rime.
Per inciso si sono presentate alla cattedra come due bullette dicendomi che avevano visto il quadro e non capivano come dessi i voti!!!!!!!!!!!!!

PS- Se non si fosse capito la mia paura è il DS, che approfitta sempre di queste situazioni per sminuire gli insegnati (qualora gli alunni vadano a lamentarsi da lui).
Ma il DS può mettere il becco nei voti??

PPS-Scusate il linguaggio sconnesso, ma ho ancora istinti omicidi, oltre ad essermi rovinata le vacanze di Pasqua. So che solo voi, che fate questo lavoro potete capirmi.


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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 1:33 am

Capiamo, capiamo. No, non può mettere becco nei voti, ma naturalmente lo fa. O cedi o vai avanti per la tua strada accettando il fatto che si lamentino loro, i genitori e il ds: loro non possono farti cambiare i voti (se non con il voto di consiglio allo scrutinio) e tu non puoi impedirgli di criticarti. L'unica sarebbe riuscire a non prendersela, mantenere sempre la calma senza maturare istinti omicidi, dimenticare tutto quando si esce dalla classe e non farsi rovinare le vacanze, ma io sono il primo a non riuscirci.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 2:21 pm

Dec ha scritto:
Capiamo, capiamo. No, non può mettere becco nei voti, ma naturalmente lo fa. O cedi o vai avanti per la tua strada accettando il fatto che si lamentino loro, i genitori e il ds: loro non possono farti cambiare i voti (se non con il voto di consiglio allo scrutinio) e tu non puoi impedirgli di criticarti. L'unica sarebbe riuscire a non prendersela, mantenere sempre la calma senza maturare istinti omicidi, dimenticare tutto quando si esce dalla classe e non farsi rovinare le vacanze, ma io sono il primo a non riuscirci.

So che quest'anno il DS metterà becco, anche in maniera pesante, agli scrutini. Infatti con i tagli del triennio, la A051 sarà massacrata (ci sono già esuberi) e bisogna salvaguardare le cattedre (ovviamente le cattedre dei leccapiedi del preside).
Ma quello che mi chiedo è, come si può fare storie per un 7 ??????? Nella mia griglia di valutazione queste persone arrivano massimo al 6 (tirate per i capelli).
E' ovvio che anche io, che sono a TI, penso ai colleghi che potrebbero non lavorare più, e quindi , nei casi in cui posso, cerco di portare il 5 a 6. Solo che facendo questa operazione salta tutto l'equilibrio perchè Il 6 devo portarlo a 7 per evitare contestazioni. Ma lamentarsi per un 7 mi sembra un'eresia! Ma chi credono di essere!! Poi si vede alle selezioni per l'università. L'anno scorso avevo una quinta del genere. Beh, solo 2 alunni che si sono maturati hanno superato una selezione. Gli altri si sono iscritti a corsi di laurea a numero aperto.
Vorrei precisare che con questa classe ho un rapporto tranquillo e la delusione e la rabbia è stata grande proprio per quello. Come fanno a non rendersi conto che li sto già ampiamente aiutando??

PS- Per la verità, non è solo i miie voti che non capiscono. Mi capita di sentire i loro.."sfoghi". Un giorno non capiscono come dia i voti il prof Tizio, il giorno dopo come li dia il prof Caio ecc.
Ovviamente per loro bisognerebbe dare 10 e si risolverebbe tutto. Se i voti li desse il preside me ne fregherei tranquillamente. Ovviamente, tutto a verbale e amen.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 2:58 pm

Poi vedranno alle selezioni delle Unviersità? Se prendono le Facoltà di Filosofia, Storia o altre materie umanistiche o socio-psico-peda (non conoscono i voti di Lettere) i voti vanno dal 27 (che corrisponde al 9) al 30 (che corrisponde al 10) e, quando va male prendono 26 (che corrisponde al 8/9) o 25 (che corrisponde a 8,5). Discorso ben diverso nelle Facoltà Scientifiche dove la valutazione non è "distorta" e penso anche nelle materie scientifiche a Scuola.

Poi, ricorda, nei POF l'OTTO non equivale solo a BUONO (e il SETTE a DISCRETO).

---

Ma tutti tacciono e non apriamo un discorso non ipocrita sulla valutazione nei Collegi Docenti perchè tutti abbiamo reticenza nel sollevare il problema della valutazione, perchè Invalsi e Vales ci han fatto credere che la valutazione degli studenti equivalga alla valutazione dell'insegnante, senza considerare che c'è la variabile "studio dell'alunno".

Sicuramente colpa delle Università che distorcono la valutazione degli studenti (con una didattica che diventa sempre meno importante rispetto alla ricerca e all'accaparramento di fondi e di affari istituzionali delle Università) sia negli esami universitari ma anche nelle docimologie delle Psico-filo-pedagogie accademiche che escono dalle Università per insegnare nelle Ssis, nei libri e nei corsi di formazione le tassonomie perverse originate da insalate concettuali di conoscenze, abilità, competenze, motivazione, interesse, resilience e chi più ne ha più ne metta... per la gioia confusiva di psicologi e pedagogisti - complici i vertici della Scuola, gli amministratori periferici e la maggior parte degli insegnanti - che dall'esterno della Scuola e delle aule universitarie piene di studenti, futuri disoccupati, dettano criteri alla Scuola.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 2:59 pm

ERRATA CORRIGE

Poi, ricorda, nei POF l'OTTO equivale solo a BUONO (e SETTE a DISCRETO).
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 3:12 pm

LucaPS ha scritto:
Poi vedranno alle selezioni delle Unviersità? Se prendono le Facoltà di Filosofia, Storia o altre materie umanistiche o socio-psico-peda (non conoscono i voti di Lettere) i voti vanno dal 27 (che corrisponde al 9) al 30 (che corrisponde al 10) e, quando va male prendono 26 (che corrisponde al 8/9) o 25 (che corrisponde a 8,5). Discorso ben diverso nelle Facoltà Scientifiche dove la valutazione non è "distorta" e penso anche nelle materie scientifiche a Scuola.

Questa non l'ho capita?!?! A filosofia tutti 30??? Meglio così, troveranno un sacco di posti di lavoro ad aspettarli.
Caro Luca, chi si iscrive a filosofia lo fa per PURA E SEMPLICE passione per la materia. Il corso di laurea in filosofia non ha bisogno di selezioni perchè si autoseleziona. Ok????
Che se ne fa uno di una laurea in filosofia con la media del 30 o con 110 e lode??
Giusto la figlia di Berlusconi può, oggi, PERMETTERSI (è un lusso) di laurearsi in filosofia
I miei alunni non aspirano ad iscriversi a tale corso di laurea, ma essendo molto pragmatici (e completamente privi di capacità di autocritica sulle proprie capacità e conoscenze scientifiche) vogliono fare medicina ( quasi il 100%).

Vedremo.



PS- Considera che, nonostante io insegni in un liceo scientifico, ogni anno è un dramma per lo scritto di matematica all'esame di stato. Puntualmente prendono voti bassissimi e bisogna fare le capriole per promuoverli. E' un dramma anche durante l'anno. I voti più bassi sono sempre in matematica.
Le materie scientifiche sono il loro tallone d'Achille e non so perchè.
Ormai, ci si iscrive allo scientifico perchè i genitori vogliono per i loro figli questa scuola (considerata la più prestigiosa).
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 3:44 pm

Dico solo che noi insegnanti di materie umanistiche (eccezion fatta per gli insegnanti di lettere con sei ore la settimana tra italiano e storia, per i quali allora lo status disciplinare svalutato culturalmente - derivante dall'insegnamento di materie umanistiche, che nell'immaginario collettivo vengono considerate prive di ricaduta professionalizzante - viene riequilibrato dal ruolo istituzionale di "docente col maggior numero di ore e spesso coordinatore di classe") dobbiamo fare un bell'esame di realtà e non stracciarci le vesti: proveniamo da facoltà che, di fatto (nonostante l'orientamento gentiliano della filosofia italiana) hanno distorto la docimologia (in due modi: agli esami universitari, con voti dal 25 in su ovvero dall'8,5 in su; esportando dalle Università alla Scuola - in primis, attraverso le Ssis-Tfa che è, di fatto, un imperialismo indebito dell'Accademia all'interno alla Scuola - docimologie contagiate dalle psico-pedagogie del laissez-faire basate sulle filosofie attivistiche deweyane, anche dopo che - noi testardi! - gli americani stessi s'erano accorti che era meglio tornare al disciplinarismo contenutistico bruneriano come base imprescindibile per costruire "by doing" abilità e competenze.

Ripeto, nei POF l'OTTO equivale (solo) al giudizio BUONO (e SETTE equivale a DISCRETO).

Bisognerebbe parlarne, senza ipocrisie e senza pensare che la valutazione degli studenti sia sinonimo di valutazione degli insegnanti, come Invalsi e Vales vorrebbero far credere. Altrimenti, seminiamo incorenza e confusione tra gli studenti (che non si capacitano dei criteri di valutazione) e lusinghiamo narcisismi pericolosi di menti giovani e delle loro famiglie: in altre parole, roviniamo le giovani generazioni anche dal punto di vista educativo, dopo averle già danneggiate dal punto di vista economico precludendo a loro i benefici che abbiamo egoisticamente pianificato per noi con la complicità legalistica di leggi statali previdenziali d'un Welfare finanziato a debito.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 3:50 pm

Anto72 ha scritto:
Dec ha scritto:
Capiamo, capiamo. No, non può mettere becco nei voti, ma naturalmente lo fa. O cedi o vai avanti per la tua strada accettando il fatto che si lamentino loro, i genitori e il ds: loro non possono farti cambiare i voti (se non con il voto di consiglio allo scrutinio) e tu non puoi impedirgli di criticarti. L'unica sarebbe riuscire a non prendersela, mantenere sempre la calma senza maturare istinti omicidi, dimenticare tutto quando si esce dalla classe e non farsi rovinare le vacanze, ma io sono il primo a non riuscirci.

So che quest'anno il DS metterà becco, anche in maniera pesante, agli scrutini. Infatti con i tagli del triennio, la A051 sarà massacrata (ci sono già esuberi) e bisogna salvaguardare le cattedre (ovviamente le cattedre dei leccapiedi del preside).
Ma quello che mi chiedo è, come si può fare storie per un 7 ??????? Si può, si può, anche per un 8 o per un 9. La prima volta (e magari la seconda e la terza) spieghi i tuoi criteri di valutazione. Poi li ignori. Nella mia griglia di valutazione queste persone arrivano massimo al 6 (tirate per i capelli).
E' ovvio che anche io, che sono a TI, penso ai colleghi che potrebbero non lavorare più, e quindi , nei casi in cui posso, cerco di portare il 5 a 6. Fai male: io sono uno di questi precari (proprio della A051, tra l'altro), ma mi rifiuto di farmi condizionare da questi discorsi quando decido le valutazioni. Tra l'altro non ho mai capito perchè bocciandoli salterebbero le cattedre. Ammettiamo pure che alcuni cambino scuola indirizzandosi verso scuole più facili. Altri certamente si reiscriverebbero per questioni di prestigio familiare o perchè convinti di avere subito un torto. Quindi la scuola avrebbe degli iscritti in più. Ovviamente, quando valuto, non faccio nemmeno queste considerazioni. Solo che facendo questa operazione salta tutto l'equilibrio perchè Il 6 devo portarlo a 7 per evitare contestazioni. Ma lamentarsi per un 7 mi sembra un'eresia! Ma chi credono di essere!! Poi si vede alle selezioni per l'università. L'anno scorso avevo una quinta del genere. Beh, solo 2 alunni che si sono maturati hanno superato una selezione. Gli altri si sono iscritti a corsi di laurea a numero aperto.
Vorrei precisare che con questa classe ho un rapporto tranquillo e la delusione e la rabbia è stata grande proprio per quello. Come fanno a non rendersi conto che li sto già ampiamente aiutando?? Più li aiuti più pensano di poter tirare la corda. Ovviamente non vale per tutti, ma per alcuni sì.
PS- Per la verità, non è solo i miie voti che non capiscono. Mi capita di sentire i loro.."sfoghi". Un giorno non capiscono come dia i voti il prof Tizio, il giorno dopo come li dia il prof Caio ecc. Normale. Poi queste cose si alimentano nella vita di classe: anche quelli che da soli non si sognerebbero mai di avere questo atteggiamento finiscono per assumerlo se vedono i loro compagni farlo, soprattutto se poi riescono ad ottenere qualcosa. E alla fine finiscono per credere davvero di aver subito un torto.
Ovviamente per loro bisognerebbe dare 10 e si risolverebbe tutto. Se i voti li desse il preside me ne fregherei tranquillamente. Ovviamente, tutto a verbale e amen.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 3:56 pm

Anto72 ha scritto:
Le materie scientifiche sono il loro tallone d'Achille e non so perchè.
Perchè se un esercizio è sbagliato non si può dire che è giusto. Succede anche in latino finchè si fa grammatica (per questo ci sono tante pressioni per ridurne l'importanza e fare piuttosto letteratura o civiltà). Invece in italiano e nelle altre materie umanistiche si può sempre dire che in fondo qualcosa hanno detto e arrivare a un 6 tirato e poi i 6 diventano 7 e così via.
Concordo con LucaPS sui voti gonfiati delle facoltà umanistiche (compresa Lettere), ma non mi sento per nulla responsabile. Io già allora avrei voluto valutazioni più equilibrate (e invece i pochi che mandavano via o davano a volte voti bassi lo facevano proprio perchè erano poco equilibrati e non andava bene neanche questo, mentre gli altri davano esattamente i voti che diceva Luca) e non credo che avrei avuto troppi problemi a laurearmi, anche se certamente con un voto più basso.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:13 pm

Dec ha scritto:
Anto72 ha scritto:
Le materie scientifiche sono il loro tallone d'Achille e non so perchè.
Perchè se un esercizio è sbagliato non si può dire che è giusto. Sì, ma perchè sono così somari nelle materie sientifiche e si iscrivono al liceo scientifico? Io ho fatto il classico perchè preferivo greco e latino a matematica e fisica.Succede anche in latino finchè si fa grammatica (per questo ci sono tante pressioni per ridurne l'importanza e fare piuttosto letteratura o civiltà). Invece in italiano e nelle altre materie umanistiche si può sempre dire che in fondo qualcosa hanno detto e arrivare a un 6 tirato e poi i 6 diventano 7 e così via.
Concordo con LucaPS sui voti gonfiati delle facoltà umanistiche (compresa Lettere), ma non mi sento per nulla responsabile. Voti gonfiati a filosofia!!!!!! Beh, devo essermi persa qualcosa, perchè io mi ci sono ammazzata sui libri. Niente regali e in certi esami il 30 non esisteva (massimo 27). Diverso il discorso per lettere moderne e pedagogia, ma non per filosofia(eravamo 30 matricole di cui la maggior parte è passata a pedagogia) e lettere classiche
Io già allora avrei voluto valutazioni più equilibrate (e invece i pochi che mandavano via o davano a volte voti bassi lo facevano proprio perchè erano poco equilibrati e non andava bene neanche questo, mentre gli altri davano esattamente i voti che diceva Luca) e non credo che avrei avuto troppi problemi a laurearmi, anche se certamente con un voto più basso.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:14 pm

Dec ha scritto:
Concordo con LucaPS sui voti gonfiati delle facoltà umanistiche (compresa Lettere), ma non mi sento per nulla responsabile. Io già allora avrei voluto valutazioni più equilibrate (e invece i pochi che mandavano via o davano a volte voti bassi lo facevano proprio perchè erano poco equilibrati e non andava bene neanche questo, mentre gli altri davano esattamente i voti che diceva Luca) e non credo che avrei avuto troppi problemi a laurearmi, anche se certamente con un voto più basso.
Non so quando e dove avete fatto l'università. Sicuramente siete più giovani di me, visto che avete fatto la SISS. Io sono del 69 e mi ricordo benissimo la grande selezione che si faceva all'università. Alla facoltà di lingue che ho frequentato non esistevano voti al di sotto del 25 perché, semplicemente, chi non arrivava almeno al 25 veniva bocciato! Gli esami di letteratura si svolgevano in lingua straniera e chi non aveva una pronuncia perfetta veniva liquidato all'istante (secondo me giustamente) anche se preparatissimo sulla letteratura. Gli esami (tranne 4 o 5 su 30) erano legati l'uno all'altro a catenaccio e se non ne passavi uno eri bloccato. Insomma, l'università era davvero l'università. Se ora non è più così me ne dolgo...
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:23 pm

Dec ha scritto:
Fai male: io sono uno di questi precari (proprio della A051, tra l'altro), ma mi rifiuto di farmi condizionare da questi discorsi quando decido le valutazioni. Tra l'altro non ho mai capito perchè bocciandoli salterebbero le cattedre. Ammettiamo pure che alcuni cambino scuola indirizzandosi verso scuole più facili. Altri certamente si reiscriverebbero per questioni di prestigio familiare o perchè convinti di avere subito un torto. Quindi la scuola avrebbe degli iscritti in più. Ovviamente, quando valuto, non faccio nemmeno queste considerazioni.

Saltano le cattedre A051, perchè l'ultima spiaggia è l'istituto per geometri, dove i nostri bocciati l'anno dopo hanno tutti 8!!!!! Non ti dico cos'è l'istituto per geometri che conosco io.
Quando mi lamento mi dicono che dovrei andare a insegnare qualche mese lì. Gli alunni sputano in faccia ai docenti! Da noi (per adesso!!) non succede.

E poi, diciamocelo chiaramente, molti, come ho già scritto, vengono allo scientifico spinti dai genitori, ma a un certo punto dopo una o due bocciature si rassegnano e cambiano scuola.

Considera che i tuoi colleghi dell'A051, ragionano molto diversamente da te. Vogliono stare allo scientifico. Io non ho questo problema perchè posso insegnare solo al liceo.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:28 pm

Valerie ha scritto:
Dec ha scritto:
Concordo con LucaPS sui voti gonfiati delle facoltà umanistiche (compresa Lettere), ma non mi sento per nulla responsabile. Io già allora avrei voluto valutazioni più equilibrate (e

invece i pochi che mandavano via o davano a volte voti bassi lo facevano proprio perchè erano poco equilibrati e non andava bene neanche questo, mentre gli altri davano esattamente i voti che diceva Luca) e non credo che avrei avuto troppi problemi a laurearmi, anche se certamente con un voto più basso.
Non so quando e dove avete fatto l'università. Sicuramente siete più giovani di me, visto che avete fatto la SISS. Io sono del 69 e mi ricordo benissimo la grande selezione che si faceva all'università. Alla facoltà di lingue che ho frequentato non esistevano voti al di sotto del 25 perché, semplicemente, chi non arrivava almeno al 25 veniva bocciato! Gli esami di letteratura si svolgevano in lingua straniera e chi non aveva una pronuncia perfetta veniva liquidato all'istante (secondo me giustamente) anche se preparatissimo sulla letteratura. Gli esami (tranne 4 o 5 su 30) erano legati l'uno all'altro a catenaccio e se non ne passavi uno eri bloccato. Insomma, l'università era davvero l'università. Se ora non è più così me ne dolgo...

Io non ho fatto la SSIS e concordo su tutto con te. Mi sono laureata nel 94 (sono andata a scuola a 5 anni) e ho fatto il concorso ordinario.
Suppongo che Dec e Luca abbiano fatto il famigerato 3+2!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:34 pm

E' vero, a Lettere si è sempre avuta una certa "generosità" (prova ne era che per avere l'esonero parziale per le tasse, nella mia Università, per Lettere era necessaria la media del 29, a Ingegneria, dal 25 al 27 era una media sufficiente, a seconda dell'indirizzo di studi).

Comunque la pretesa del voto nasce da un aspetto molto diffuso: chi ha l'autorità di pronunciare atti perlocutivi (cioè quegli atti linguistici che generano, date certe condizioni, vere e proprie realtà: per esempio un prete che dice "Vi dichiaro marito e moglie" oppure un presidente di commissione di laurea che ci dichiara "Dottore in Lettere"), può creare una realtà per sua propria forza.

Quindi non ci si interessa proprio che si abbiano i requisiti previsti per la certificazione dell'8 o del 9 o del 10. Se il docente, che appunto detiene tale facoltà perlocutiva, pronuncia il voto "10", allora io sono da "10".

Come si osteggia tale situazione? E' difficile purtroppo.

Ricordo un paio di anni fa una madre che si lamentava che la figlia, promossa l'anno precedente, non sapesse calcolare il resto di una spesa o non capiva praticamente nessun cartello scritto (che fosse una pubblicità o un'indicazione di un cartello stradale). La domanda era: "perché l'avete promossa?". Il punto era che la madre era un vero caterpillar a ogni insufficienza della figlia, vivendola come un voto a lei madre e non alla perfomance della figlia.

Dunque i colleghi, invero un po' esasperati, erano giunti a un blando compromesso (considerando anche che la ragazza aveva il sostegno, seppur per pochissime ore): obiettivi abbassati fino al suo livello attuale e non già tarati su un livello raggiungibile.

Quindi alla domanda della madre, sulla promozione della figlia, la risposta fu: "Perché abbiamo valutato sufficiente il livello raggiunto".

Non so di chi facessero il bene: alla fin fine dell'ego della madre e del loro quieto vivere, perché la ragazzina continuava a fare 10-4=12 (visto con i miei occhi)!!!

Poi certo, non lamentiamoci quando il nostro commercialista ci sbaglia clamorosamente il 730, o il chirurgo ci lascia le pinze dentro lo stomaco. Del resto mica vorrete essere così cattivi da bocciarli, no? Per inezie del genere?

Comunque mi pare che Dec e LucaPS siano grosso modo della mia generazione, metà anni '70, dunque ci siamo persi di poco l'ultimo concorso, ma abbiamo fatto in tempo a fare l'università gentiliana.

P.S. Sinceramente i docenti che ho avuto bocciavano allegramente e non direi per isteria. Ma è anche vero che ho fatto, all'interno di Lettere, l'indirizzo più ostico, quindi con i docenti meno indulgenti (della serie, se vuoi studiare linguistica, questo ti devi sorbire).
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:34 pm

Nessuno risponde al fatto che nei POF l'OTTO equivale (solo) al giudizio BUONO (e SETTE equivale a DISCRETO). O si dice che i POF sono sbagliati e si fanno delle azioni a riguardo oppure siamo tenuti ad adeguarci.

Forse ho sbagliato a dire che i voti nelle facoltà umanistiche sono "gonfiati" (termine troppo connotativo) ma per essere più denotativo e neutro dico che vi è un altro metro di valutazione: nelle facoltà scientifiche e nelle ingegnerie al 27 (9) non si arriva nemeno e i 18 fioccano. Inutile fare le verginelle, scoprendo oggi il diverso status epistemologico - di diltheyana e weberiana memoria - delle materie umanistiche rispetto alle materie scientifiche.

Non ci si può paragonare - da insegnante di filosofia - all'insegnante di matematica o di lingue (vero Valerie?) o di fisica; e non si possono neppure paragonare i propri voti con i voti di matematica o utilizzare la medesima tassonomia docimologica, pena tradire la Filosofia stessa (o l'Italiano) che si insegna (forse la Storia si salva per la gran parte di conoscenze mnemoniche che richiede, che consentono una maggior operazionalizzazione della didattica e, di conseguenza, della valutazione).

La diversità docimologica nei Consigli di Classe tra discipline è necessario che emerga e che venga spiegata, esplicitando alla classe la diversità di contenuti, metodi e competenze che le diverse discipline rispettivamente fanno acquisire, utilizzano, esercitano e fanno costruiscono.

Non si può - con don Milani - far parti uguali tra disuguali: ciò vale - e bisogna farlo capire - sia per gli studenti ma anche per le discipline (sia dentro le aree disciplinari, es. tra Storia e Filosofia, che son così diverse.... anche se l'orientamento gentiliano le ha accomunate... ma oggi la si pensa diversamente; e sia, soprattutto, a livello interdisciplinare, es. la valutazione tra matematica e filosofia).
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:38 pm

Anto72 ha scritto:
Valerie ha scritto:
Dec ha scritto:
Concordo con LucaPS sui voti gonfiati delle facoltà umanistiche (compresa Lettere), ma non mi sento per nulla responsabile. Io già allora avrei voluto valutazioni più equilibrate (e

invece i pochi che mandavano via o davano a volte voti bassi lo facevano proprio perchè erano poco equilibrati e non andava bene neanche questo, mentre gli altri davano esattamente i voti che diceva Luca) e non credo che avrei avuto troppi problemi a laurearmi, anche se certamente con un voto più basso.
Non so quando e dove avete fatto l'università. Sicuramente siete più giovani di me, visto che avete fatto la SISS. Io sono del 69 e mi ricordo benissimo la grande selezione che si faceva all'università. Alla facoltà di lingue che ho frequentato non esistevano voti al di sotto del 25 perché, semplicemente, chi non arrivava almeno al 25 veniva bocciato! Gli esami di letteratura si svolgevano in lingua straniera e chi non aveva una pronuncia perfetta veniva liquidato all'istante (secondo me giustamente) anche se preparatissimo sulla letteratura. Gli esami (tranne 4 o 5 su 30) erano legati l'uno all'altro a catenaccio e se non ne passavi uno eri bloccato. Insomma, l'università era davvero l'università. Se ora non è più così me ne dolgo...

Io non ho fatto la SSIS e concordo su tutto con te. Mi sono laureata nel 94 (sono andata a scuola a 5 anni) e ho fatto il concorso ordinario.
Suppongo che Dec e Luca abbiano fatto il famigerato 3+2!!!!!
No no, io sono del 1971 e ho fatto il vecchio ordinamento. Certo adesso è ancora peggio, ma a me bastava e avanzava il lassismo che c'era ai miei tempi, comprese Lingue e Filosofia per quanto ne so. Se nelle vostre università era diverso, meglio così.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:45 pm

LucaPS ha scritto:
Nessuno risponde al fatto che nei POF l'OTTO equivale (solo) al giudizio BUONO (e SETTE equivale a DISCRETO). O si dice che i POF sono sbagliati e si fanno delle azioni a riguardo oppure siamo tenuti ad adeguarci.

Forse ho sbagliato a dire che i voti nelle facoltà umanistiche sono "gonfiati" (termine troppo connotativo) ma per essere più denotativo e neutro dico che vi è un altro metro di valutazione: nelle facoltà scientifiche e nelle ingegnerie al 27 (9) non si arriva nemeno e i 18 fioccano. Inutile fare le verginelle, scoprendo oggi il diverso status epistemologico - di diltheyana e weberiana memoria - delle materie umanistiche rispetto alle materie scientifiche.

Non ci si può paragonare - da insegnante di filosofia - all'insegnante di matematica o di lingue (vero Valerie?) o di fisica; e non si possono neppure paragonare i propri voti con i voti di matematica o utilizzare la medesima tassonomia docimologica, pena tradire la Filosofia stessa (o l'Italiano) che si insegna (forse la Storia si salva per la gran parte di conoscenze mnemoniche che richiede, che consentono una maggior operazionalizzazione della didattica e, di conseguenza, della valutazione).

La diversità docimologica nei Consigli di Classe tra discipline è necessario che emerga e che venga spiegata, esplicitando alla classe la diversità di contenuti, metodi e competenze che le diverse discipline rispettivamente fanno acquisire, utilizzano, esercitano e fanno costruiscono.

Non si può - con don Milani - far parti uguali tra disuguali: ciò vale - e bisogna farlo capire - sia per gli studenti ma anche per le discipline (sia dentro le aree disciplinari, es. tra Storia e Filosofia, che son così diverse.... anche se l'orientamento gentiliano le ha accomunate... ma oggi la si pensa diversamente; e sia, soprattutto, a livello interdisciplinare, es. la valutazione tra matematica e filosofia).

Scusa Luca io non capisco granchè di quello che stai dicedo. Sai appartengo alla tradizione analitica della filosofia.
Però sbaglio o stai esaltando gli ingegneri per la difficoltà del loro curriculum studiorum? Beh, allora cambia musica. Nella mia scuola quasi tutti gli insegnanti di matematica e fisica (A049) sono ingegneri e come sai adesso agli ingegneri questa classe di concorso è preclusa.
Posso dirti che sono i docenti che hanno più problemi nel rapportarsi agli alunni, a mediare. Anche gli alunni bravi dicono che non capiscono come spiegano. Questo non succede ai laureati in matematica o in fisica. Che significa secondo te??? In fondo un ingegnere è un tecnico e se ha studiato ingegneria e insegna, per me è un ingegnere FALLITO.
PUNTO.


Ultima modifica di Anto72 il Lun Apr 09, 2012 4:47 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:45 pm

Anto72 ha scritto:
Non ne posso più di alunni convinti di essere piccoli geni in erba che vogliono l'8 (e dopo che dai l'8 , vogliono il 9 fino ada arrivare a pretendere il 10).

Ma hai mostrato, dopo l'interrogazione, la griglia di valutazione attraverso la quale hai messo il voto?
Se il voto è coerente con la griglia, NESSUNO può contestare alcunché. Non lasciarti calpestare né dal DS, né dagli studenti, se hai fatto tutto secondo quanto hai previsto ad inizio anno per la valutazione.

Io sono uno che mette tranquillamente 10, anche se lo studente non mostra spirito critico (cosa ormai difficile da trovare), quando dimostra di essersi veramente impegnato, anche se i risultati non sono proprio perfetti, ma non mi faccio nessuno scrupolo a mettere 1 quando è necessario.
Se sei chiaro e trasparente dall'inizio dell'anno, se dimostri di non fare preferenze, se non ti fai problemi a mettere un bel voto ad uno studente che va abitualmente male quando dimostra di avere studiato (o viceversa), difficilmente hai contestazioni.

ciao
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:49 pm

Anto72 ha scritto:
In fondo un ingegnere è un tecnico e se ha studiato ingegneria e insegna, per me è un ingegnere FALLITO.
PUNTO.
Su questo non ti seguo. Ognuno ha il diritto di fare le sue scelte e del resto ci sono cdc che sono riservate solo agli ingegneri. Se adesso non possono più insegnare matematica e fisica, ci saranno delle ragioni legate agli esami sostenuti, ma non vuol dire che un ingegnere, in quanto tale, non possa essere un buon insegnante.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:51 pm

bgiordy ha scritto:
Se sei chiaro e trasparente dall'inizio dell'anno, se dimostri di non fare preferenze, se non ti fai problemi a mettere un bel voto ad uno studente che va abitualmente male quando dimostra di avere studiato (o viceversa), difficilmente hai contestazioni.
Con certi personaggi non è sempre così, ma in generale sono d'accordo con te che la coerenza e la trasparenza vengono apprezzate.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 4:55 pm

bgiordy ha scritto:
Anto72 ha scritto:
Non ne posso più di alunni convinti di essere piccoli geni in erba che vogliono l'8 (e dopo che dai l'8 , vogliono il 9 fino ada arrivare a pretendere il 10).

Ma hai mostrato, dopo l'interrogazione, la griglia di valutazione attraverso la quale hai messo il voto?
Se il voto è coerente con la griglia, NESSUNO può contestare alcunché. Non lasciarti calpestare né dal DS, né dagli studenti, se hai fatto tutto secondo quanto hai previsto ad inizio anno per la valutazione.

Io sono uno che mette tranquillamente 10, anche se lo studente non mostra spirito critico (cosa ormai difficile da trovare), quando dimostra di essersi veramente impegnato, anche se i risultati non sono proprio perfetti, ma non mi faccio nessuno scrupolo a mettere 1 quando è necessario.
Se sei chiaro e trasparente dall'inizio dell'anno, se dimostri di non fare preferenze, se non ti fai problemi a mettere un bel voto ad uno studente che va abitualmente male quando dimostra di avere studiato (o viceversa), difficilmente hai contestazioni.

ciao

Sì giordy (finalmente il discorso torna nel mio binario) io faccio vedere la griglia e faccio leggere anche una parte del POF dove si specifica che concorrono al voto tanti elementi, non solo la pappardella a memoria (impegno, attenzione, ecc). ma è come se non capissero!! Anche io premio gli studenti meritevoli come dici tu. Ormai lo spirito critico è morto e sepolto ed è inutile pretenderlo. Ma certi alunni...rompono veramente!
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 5:00 pm

Dec ha scritto:
Anto72 ha scritto:
In fondo un ingegnere è un tecnico e se ha studiato ingegneria e insegna, per me è un ingegnere FALLITO.
PUNTO.
Su questo non ti seguo. Ognuno ha il diritto di fare le sue scelte e del resto ci sono cdc che sono riservate solo agli ingegneri. Se adesso non possono più insegnare matematica e fisica, ci saranno delle ragioni legate agli esami sostenuti, ma non vuol dire che un ingegnere, in quanto tale, non possa essere un buon insegnante.
In genere sono i peggiori. Forse perchè (il 90%) fanno il doppio lavoro e non hanno tempo per studiare.
Che poi ognuno abbia ildiritto di fare le sue scelte concordo.
In passato potevano insegnare filosofia anche i laureati in giurisprudenza. Se la legge lo permetteva..amen
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 5:04 pm

Su, non generalizziamo. Forse è vero che l'approccio dello studio a ingegneria è meno versato, e versatile, per l'insegnamento, ma dipende anche, e molto, da predisposizioni personali (perché conosco tanti docenti di Lettere che non hanno letteralmente il dono della parola...).

L'unico punto è che la materia che si vuole insegnare, prima ancora di saperla davvero bene, bisogna soprattutto amarla, perché così si avrà lo stimolo emotivo, prima ancora che professionale, nel trasmetterla.

Perché i sentimenti si trasmettono molto più facilmente dei contenuti.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 5:07 pm

Quoto Dec
> sono del 1971 e ho fatto il vecchio ordinamento. Certo adesso è ancora peggio,
> ma a me bastava e avanzava il lassismo che c'era ai miei tempi,
> comprese Lingue e Filosofia per quanto ne so.
Non so su Lingue: poi Valerie ci bacchetta : )

---

Quoto e riquoto Alb con la fascinazione dell'atto perlocutivo, che ci ha proposto: di atti perlocutivi come sai - ahimè o forse per fortuna - ce ne sono sempre meno (il giusnaturalismo, la riforma protestante, la caduta illuministica del principio di auctoritas per cui neanche più la Storia era "magistra vitae", 30 anni di tv commerciale, "Amici", "Forum", gli avvocati in Parlamento assoldati al "de servo arbitrio", gli scilipotiani e alcuni altri che si stanno tra ieri e oggi dimettendo.

Nella Scuola del motto "con la cultura non si mangia" - che rispolvera un empirismo di bassa lega - agli atti perlocutivi si è sostituita la logica performativa, a partire come dicevo dall'attivismo americano del secolo scorso, che in Italia è stato scoperto solo con molto ritardo nella pedagogia degli ultimi cinquanta anni, causa lunga parentesi disciplinarista gentiliana.

Dico solo che si devono distinguere materie formative e materie performative (professionalizzanti): tra le seconde ci stanno le materie umanistiche e la forza delle materie umanistiche sta proprio nel loro orgoglio di essere diverse, nei contenuti, nei metodi, nella valutazione.

Bisogna solo farlo capire a insegnanti e studenti, senza derogare tuttavia allo sforzo e al rigore (flessibile) didattico e apprenditivo.

Anto72, non sto facendo l'apologia degli ingegneri: ma di un sapere scientifico, integrato col nostro sapere umanistico, certamente! Dobbiamo imparare molto da loro, così come la filosofia - se non ci fosse stata la Rivoluzione scientifica del Seicento - sarebbe rimasta a quella platonico-aristotelica, immersa negli idealismi dei ragni baconiani.

Riquoto l'atto perlocutivo di Alb : )
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 5:10 pm

ERRATA CORRIGE o LAPSUS FREUDIANO, da insegnante di materie umanistiche : )

Dico solo che si devono distinguere materie formative e materie performative (professionalizzanti): tra le PRIME (era scritto "seconde") ci stanno le materie umanistiche...
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