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 Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9

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MessaggioOggetto: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Apr 09, 2012 1:18 am

Promemoria primo messaggio :

Scusate lo sfogo, ma già dall'ora in cui sto scrivendo si capisce la mia angoscia. Non ne posso più di alunni convinti di essere piccoli geni in erba che vogliono l'8 (e dopo che dai l'8 , vogliono il 9 fino ada arrivare a pretendere il 10).
Insegno a TI storia e filosofia in un liceo scientifico. Il livello è quello che è . Potete immaginare quanto capiscano e amino la filosofia, ragazzi senza un briciolo di spirito critico. Si limitano a prendere i miei appunti senza ragionarci e a ripetermeli a pappardella. Non vi dico certi strafalcioni storici ("ammissione" del Belgio, invece di "annessione" del Belgio).
Se li blocco e faccio domande..cascano come pere marcie. Vi chiederete perchè questi voti gonfiati???
Provate a immaginare!! Alcuni miei colleghi, fra cui quella di inglese danno anche 10!! Ma come si fa a dare 10 a persone che hanno problemi con l'italiano??? In tale materia e in latino hanno massimo 6 e qualche sporadico 7, con prevalenza di insufficienze (non gravi ovviamente per poterli promuovere a giugno portando i 5 a 6).
Con me ci sono 2 capre che hanno deciso di prendere 8. Al pagellino (pur avendo un 8, ma non la media dell'8) io, dopo aver letto bene la circolare del preside, non ho messo il voto del bimestre (che non era richiesto; era richiesto un voto e basta) ma visto che i preside ci pregava di dare un quadro il più realista possibile, essendo gli ultimi pagellini, mi sono mantenuta cauta (in tutte le classi) e non ho messo un 8 ma 7, perchè deciderò poi alla fine dell'anno se meritano l'8 ,per impegno, attenzione, ecc. Ovviamente queste cose non ci sono state. La classe chiacchiera allegramente e a volte rumorosamente e pretende di essere valutata solo per le interrogazioni!!! Quando spiego scrivono tutto quello che dico e poi ripetono. Nonostante tuto ho sempre cercato di mantenere un buon rapporto con la classe.

Avendo un DS che appena un alunno va a lamentarsi del professore, prende le difese dell'alunno, io mi chiedo come tutelarmi.
Può il preside contestare i miei voti? io non voglio assolutamente dare l'8 a queste due capre e voglio decidere in autonomia.
Il dramma sono i colleghi che li abituano ai 10 e li convincono di meritare 10 in tutte le materie.

Datemi un consiglio perchè quando queste due alunne si sono lamentate mi stavo alterando e stavo per rispondere per le rime.
Per inciso si sono presentate alla cattedra come due bullette dicendomi che avevano visto il quadro e non capivano come dessi i voti!!!!!!!!!!!!!

PS- Se non si fosse capito la mia paura è il DS, che approfitta sempre di queste situazioni per sminuire gli insegnati (qualora gli alunni vadano a lamentarsi da lui).
Ma il DS può mettere il becco nei voti??

PPS-Scusate il linguaggio sconnesso, ma ho ancora istinti omicidi, oltre ad essermi rovinata le vacanze di Pasqua. So che solo voi, che fate questo lavoro potete capirmi.


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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Mar Apr 10, 2012 10:19 pm

No non so il francese, purtroppo. Per adesso leggerò la prof Milani, poi mi farò tradurre le parti salienti di quest'altro libro di Florence Ehnuel (trovata in intenet).

Se non corro ai ripari- tra alunni che vogliono 8-9-10, colleghi che fanno a gara per diventare amici degli alunni, DS fuori di testa- finirò in manicomio!!!!
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Mar Apr 10, 2012 10:25 pm

«Quando i miei allievi si annoiano, chiacchierano. Quando sono interessati e coinvolti, chiacchierano. Il risultato è che chiacchierano sempre, in ogni momento, e non sono più in grado di distinguere tra pensare e parlare». Anche in Francia!!!
Non possiamo sperare neanche in un espatrio!

Sembra un libro molto interessante. Mi chiedo perchè non sia stato ancora tradotto in italiano...
Speriamo lo facciano al più presto.

Grazie ancora Valerie:-)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Mar Apr 10, 2012 10:31 pm

Sì, è carino. Praticamente la prof in questione dice che quando diventi insegnante credi di andare in classe e fare lezione, cioè il lavoro per cui ti sei preparata. Nessun insegnante immagina e vuole fare il controllore. E invece dobbiamo farlo. Dobbiamo imparare a fare i vigili se vogliamo fare lezione. Una volta chiarito questo, passa in rassegna alcune strategie per gestire la classe, sue o di colleghi e amici.
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Mar Apr 10, 2012 11:05 pm

Anche io, quando ho avuto un bambino autistico, usavo le faccine, accompagnate da una parola (affinché collegasse immagine a lessema)

Più o meno riproduco così

:-( Male

:-| Quasi bene / Così così

:-) Bene / Bravo

:-D Molto bene / Benissimo / Bravissimo

Le faccine ovviamente erano meno stilizzate di quanto possa fare in modalità T9sul computer, ma credo che anche alle elementari usino un criterio più o meno simile (lo vedo sui quaderni degli alunni che seguo o che ho seguito e che le maestre o i genitori mi consegnano a inizio anno).

E si torna a una scala a 4 scalini, hehehehe
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Mer Apr 11, 2012 12:40 am

Valerie ha scritto:
Anto72 ha scritto:
Oppure mi consigliate di non parlare del fatto?? Di andare avanti con il programma??
Sì.
E se tornano alla carica, ripeti loro ciò che hai già detto.
Concordo con Valerie. Io ho i tuoi stessi istinti, ma è sbagliato voler chiarire a tutti i costi. Rischi solo di esacerbare gli animi. Fai finta di niente, come se la cosa non ti avesse toccato per nulla, perchè sei sicura del fatto tuo. Non è da escludere che loro si siano completamente dimenticate della discussione che avete avuto, come se fosse una cosa di nessuna importanza.
I voti di giugno li deciderai a giugno. Suppongo che ci saranno altre prove e quindi potresti anche cambiare idea. Capisco la rabbia, ma dovresti scindere l'antipatia personale dalla valutazione. Io sono orgoglioso di aver dato 10 a ragazzi odiosi e (ahimè) di aver bocciato ragazzi a cui ero sinceramente affezionato, anche se poi ci soffro (però a volte, se capisci che non ce la fanno, a prolungare l'agonia fai solo del male).
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Mer Apr 11, 2012 5:07 pm

gugu ha scritto:

Non mi pare. Tutto quello che non può essere classificato come oggettivo ed di per sé arbitrario. Tra l'altro sono arbitrari anche descrittori ed indicatori visti che ognuno decide quali e come applicarli. Senza contare, appunto, la soggettività del valutatore.

Se non se se tu abbia fatto la SSIS ma era quello che si ripeteva di continuo nel corso di metodologia della valutazione: si è nel mondo della "discrezionalità".

Non ho detto che la valutazione sia oggettiva, ho detto proprio il contrario, ma i descrittori e i criteri di attribuzione del voto servono per limitare la discrezionalità.
Quindi le studentesse fanno bene a insistere per avere un voto più alto? In fondo la collega potrebbe sbagliarsi e magari loro meritano 10. In fondo il voto è a discrezione della collega, non oggettivo.



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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Mer Apr 11, 2012 5:13 pm

JaneEyre ha scritto:
gugu ha scritto:

Non mi pare. Tutto quello che non può essere classificato come oggettivo ed di per sé arbitrario. Tra l'altro sono arbitrari anche descrittori ed indicatori visti che ognuno decide quali e come applicarli. Senza contare, appunto, la soggettività del valutatore.

Se non se se tu abbia fatto la SSIS ma era quello che si ripeteva di continuo nel corso di metodologia della valutazione: si è nel mondo della "discrezionalità".

Non ho detto che la valutazione sia oggettiva, ho detto proprio il contrario, ma i descrittori e i criteri di attribuzione del voto servono per limitare la discrezionalità.
Quindi le studentesse fanno bene a insistere per avere un voto più alto? In fondo la collega potrebbe sbagliarsi e magari loro meritano 10. In fondo il voto è a discrezione della collega, non oggettivo.





Potrebbero meritarsi anche 2 se vogliamo ragionare per paradossi. Ho detto solo che la tabella lascia il tempo che trova, d'altra parte se si apre un contenzioso (di solito chi propone, come istituto, molte griglie ha più paura dei ricorsi che della valutazione oggettiva degli studenti che oggettiva, se seguissimo i dettami dei miglioramenti e delle peculiarità personali, non potrebbe/dovrebbe essere) difficilmente gli indicatori non vengono attaccati.

Prova a far correggere una tua prova da altri colleghi e dimmi che voti escono.
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JaneEyre



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Mer Apr 11, 2012 7:04 pm

gugu ha scritto:


Prova a far correggere una tua prova da altri colleghi e dimmi che voti escono.

L'osservazione non tiene conto di quanto ho già detto sulla discrezionalità e in più non si aggiunge nulla di utile al topic. Inutile proseguire.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Ven Apr 13, 2012 3:54 pm

Mi inserisco in questa discussione consapevole di poter attirare l'astio di qualcuno/a. Mi sembra però che il problema delle nostre scuole attualmente non sia certo quello di dare voti troppo alti agli studenti.
Capisco anzi il desiderio degli studenti di venire apprezzati da un professore, nel momento in cui hanno studiato, anche se i risultati non sono necessariamente brillanti.
Teniamo conto di alcune cose: il problema in Italia è che sono pochi i ragazzi che proseguono gli studi all'università (v. calo delle iscrizioni negli ultimi anni), inoltre è alto il tasso di dispersione scolastica e c'è troppo sciamare tra un tipo di scuola a quello considerato di livello inferiore.
Per non parlare poi del fatto che i voti alla maturità sono strettamente correlati alla carriera scolastica (cosa che non succedeva una volta, quando si poteva anche andare male per quattro anni di seguito e poi prendere il massimo dei voti all'esame, avendo studiato solo l'ultimo anno). E per finire: sai che bella soddisfazione che avranno questi ragazzi, comunque vada, nel momento che dovranno trovare lavoro finite le scuole?
Secondo me i ragazzi vanno incentivati allo studio anche dando la piccola soddisfazione di un voto alto, quando a noi costa poco darlo.
Non è certo un successo che un ragazzo passi a un professionale, provenendo da uno scientifico, per poter avere almeno un titolo di studio (anche se i voti, con poco impegno, si alzeranno).
Molto meglio invece che anche i ragazzi meno capaci se ne stiano dove stanno. Ascoltando almeno qualcosa delle lezioni, anche semplicemente studiando a singhiozzo delle materie che danno una certa cultura generale, trarranno più vantaggio nella vita, rispetto al fatto di essere buttati in scuole dove pochi studiano e si può anche rimanere vittime di bullismo da parte dei più prepotenti.
Devo inoltre dire che la capacità critica non la dimostrano neanche tanti professori e quindi è inutile pretenderla da ragazzi che hanno diritto, più degli adulti, a vivere la propria giovinezza con un po' di spensieratezza.
Sono contraria alle bocciature facili, per formazione. Dovessi bocciare qualcuno ne sentirei il peso... Non conosciamo le situazioni familiari, i disagi economici, i problemi personali di chi ci sta di fronte. Prima di inveire e lamentarci diamo una possibilità in più, che male non fa, a coloro che siamo chiamati a educare. Non esiste solo la cultura del merito. Inoltre dobbiamo tener conto che il ragazzo che abbiamo davanti è una persona in trasformazione, come lo siamo stati noi alla stessa età. Eravamo così bravi e volonterosi da ragazzi? Eravamo responsabili, critici, acuti, brillanti? Convogliavamo davvero tutto il nostro interesse sulla scuola o avevamo altri interessi e vocazioni?
Insomma, questi studenti andrebbero guardati in definitiva con un po' più di simpatia, invece di porci in competizione con loro.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Ven Apr 13, 2012 4:53 pm

dami ha scritto:
Sono contraria alle bocciature facili, per formazione. Dovessi bocciare qualcuno ne sentirei il peso... Non conosciamo le situazioni familiari, i disagi economici, i problemi personali di chi ci sta di fronte. Prima di inveire e lamentarci diamo una possibilità in più, che male non fa, a coloro che siamo chiamati a educare.
Ottimo. Almeno per la scuola dell'obbligo. Però a questo punto era meglio prima: si promuoveva ma si metteva sulla pagella il voto vero.
Per la scuola professionalizzante, invece, il livello minimo per poter certificare una qualche competenza ci deve essere. Non per essere cattivi, ma perché se devo preparare una tinta per capelli, non devo mandare la mia cliente all'ospedale, tanto per fare un esempio.
Per quanto riguarda i voti alti come il 9 o il 10, non è giusto pretendere che l'alunno raggiunga il livello dell'insegnante per averli (tipo il madrelingua di cui si parlava per es.). Però deve aver raggiunto tutti gli obiettivi previsti. Insomma, va bene incoraggiare, ma deve esserci anche tanto arrosto per il 9 e il 10. Il fumo non basta...

dami ha scritto:
Inoltre dobbiamo tener conto che il ragazzo che abbiamo davanti è una persona in trasformazione, come lo siamo stati noi alla stessa età. Eravamo così bravi e volonterosi da ragazzi? Eravamo responsabili, critici, acuti, brillanti? Convogliavamo davvero tutto il nostro interesse sulla scuola o avevamo altri interessi e vocazioni?
Infatti. Forse noi personalmente eravamo dei secchioni, ma avevamo già nel DNA il destino di diventare insegnanti. Guardiamo invece alla media della classe: la mia delle medie (30 anni fa) era uguale a quelle in cui insegno io ora. ;-)
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bgiordy



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Ven Apr 13, 2012 6:14 pm

dami ha scritto:
c'è troppo sciamare tra un tipo di scuola a quello considerato di livello inferiore.

E' vero, infatti vedo sempre più sciamare dai professionali ai nuovi licei (scienze applicate o economico, per fare un esempio).

Citazione :
Secondo me i ragazzi vanno incentivati allo studio anche dando la piccola soddisfazione di un voto alto, quando a noi costa poco darlo.

Lo faccio sempre volentieri nei confronti degli studenti che hanno dimostrato grande applicazione, anche se i risultati non sono stati eccelsi.
Ma la mia sperienza trentennale di insegnamento mi ha dimostrato che non vale il contrario. Se assegno un 6 a uno che non ha fatto niente, certifico che può continuare a non fare niente tanto ha la sua bella sufficienza.

Citazione :
Molto meglio invece che anche i ragazzi meno capaci se ne stiano dove stanno. Ascoltando almeno qualcosa delle lezioni, anche semplicemente studiando a singhiozzo delle materie che danno una certa cultura generale, trarranno più vantaggio nella vita, rispetto al fatto di essere buttati in scuole dove pochi studiano e si può anche rimanere vittime di bullismo da parte dei più prepotenti.

Se oltre alle famiglie (e la società in generale) considerano gli istituti tecnici e i professionali scuole di serie B e C ci si mettono anche i docenti ...

I professionali hanno la medesima dignità dei licei, così come gli studenti e i loro docenti.
Ho insegnato per anni in un professionale e vi assicuro che era mille volte meglio del liceo dove mi trovo ora (peccato che diventando soprannumerario ...)
I tre tipi di scuola sviluppano competenze diverse e non sono di livello A, B e C.

Nel liceo credo debbano essere indirizzati gli studenti che hanno voglia di farsi i pomeriggi seduti sui libri.
Che gratificazione trova uno studente a stare in classe ad ascoltare una lezione di latino o di filosofia, se non capisce neanche quello che dice l'insegnante. E non mi si venga a dire che è colpa dell'insegnante.
Spesso poi sono i genitori a mandare i figli al liceo, per un supposto maggiore prestigio, contro la volontà dei figli.
Sta allo studente e alla famiglia trovare la strada migliore, quella in cui può veramente apprendere qualcosa di utile e non stare in una scuola dove è frustrato o falsamente illuso di avere imparato qualcosa.

Citazione :
Prima di inveire e lamentarci diamo una possibilità in più, che male non fa, a coloro che siamo chiamati a educare.

Posso portare moltissimi esempi di studenti che iniziano la prima con buona volonta e si impegnano.
Quando scoprono che certi insegnanti regalano voti a chi non fa niente, piano piano fanno sempre meno, visto che i risultati sono gli stessi: Perché studiare tanto per avere 8 quando posso tranquillamente avere 7 senza fare niente?
E poi anche l'insegnante si adegua abbassando progressivamente il livello.
Non sono tanti, ma ci sono ancora (per fortuna) studenti che, schifati da questo andazzo, passano ad altra scuola o ad altra sezione.

ciao


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dami



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Sab Apr 14, 2012 1:29 pm

Da bgiordy: "Se oltre alle famiglie (e la società in generale) considerano gli istituti tecnici e i professionali scuole di serie B e C ci si mettono anche i docenti ...

I professionali hanno la medesima dignità dei licei, così come gli studenti e i loro docenti.
Ho insegnato per anni in un professionale e vi assicuro che era mille volte meglio del liceo dove mi trovo ora (peccato che diventando soprannumerario ...)
I tre tipi di scuola sviluppano competenze diverse e non sono di livello A, B e C.

Nel liceo credo debbano essere indirizzati gli studenti che hanno voglia di farsi i pomeriggi seduti sui libri.
Che gratificazione trova uno studente a stare in classe ad ascoltare una lezione di latino o di filosofia, se non capisce neanche quello che dice l'insegnante. E non mi si venga a dire che è colpa dell'insegnante.
Spesso poi sono i genitori a mandare i figli al liceo, per un supposto maggiore prestigio, contro la volontà dei figli.

Sta allo studente e alla famiglia trovare la strada migliore, quella in cui può veramente apprendere qualcosa di utile e non stare in una scuola dove è frustrato o falsamente illuso di avere imparato qualcosa."

Mi dispiace fartelo notare, ma a me sembra che, a leggere ciò che scrivi, in qualche modo tu tenda a discriminare gli studenti a seconda delle loro capacità, dal momento che parli di ragazzi del liceo che non capiscono ciò che si dice loro, e che quindi farebbero meglio a trovarsi un'altra collocazione, in un'altra scuola (non certo in un liceo!).
Personalmente non considero a priori che esistano scuole di serie A, B, o C, tali a causa dei singoli studenti o insegnanti che vi lavorano o della tipologia di studi che vi si propongono. E' un insieme di circostanze sociali che rende di fatto le scuole professionali luoghi non molto appetibili, e che in alcuni casi segnano le persone che le hanno frequentate.
E' un dato di fatto che alle scuole professionali mandano gli studenti che escono con la sufficienza dalle medie o i ripetenti, gli studenti stranieri e gli studenti delle classi sociali più disagiate in genere, oltreché gli studenti che falliscono agli istituti tecnici e ai licei (che dopo la seconda bocciatura sono costretti a cambiar scuola e non possono ricollocarsi in scuole dignitose perché non vi vengono più ammessi). Gli studenti che intendono prepararsi al lavoro spesso ormai transitano, almeno al Nord, per le scuole professionali regionali di tre anni (poiché ormai nelle statali sei costretto a farti lo stesso i cinque anni di studio, anche se non hai voglia di studiare, se no il tuo percorso non vale niente).
E' vero che ci sono dei buoni istituti professionali, ma purtroppo nella maggioranza vi vengono parcheggiati studenti che hanno una scarsissima probabilità di arrivare a prendere il diploma (se vai a vedere le statistiche, su 5 che partono in prima arriveranno al diploma in 1 o 2 se va bene). Ecco perché rimango del parere che coloro che frequentano i tecnici e i licei vadano incentivati a permanere nelle scuole che hanno scelto alla fine della terza media (l'influenza della famiglia nella scelta della scuola certo che c'è, ed è giusto che sia così, dato che a 13 anni non puoi certo scegliere da solo che cosa fare della tua vita!).
Inoltre, per quanto riguarda gli insegnanti di certe scuole professionali, con una utenza davvero difficile, li considero personalmente degli "eroi", che la società dovrebbe valorizzare alzandogli lo stipendio (anche se purtroppo credo che ciò rimarrà un'utopia), non li considero certo insegnanti di serie B o C, perché vanno a lavorare anche per dare una possibilità in più a quei tanti ragazzi in gamba, e talora solo demotivati, che si trovano mescolati a studenti che purtroppo sono invece davvero borderline.
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bgiordy



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Sab Apr 14, 2012 2:12 pm

dami ha scritto:

Mi dispiace fartelo notare, ma a me sembra che, a leggere ciò che scrivi, in qualche modo tu tenda a discriminare gli studenti a seconda delle loro capacità, dal momento che parli di ragazzi del liceo che non capiscono ciò che si dice loro, e che quindi farebbero meglio a trovarsi un'altra collocazione, in un'altra scuola (non certo in un liceo!).

Gli studenti hanno abilità DIVERSE, non superiori o inferiori.
Se uno studente ha propensione per il disegno, perché insistere a tenerlo in un liceo linguistico?
Se uno studente ha una propensione per l'informatica, perché deve insistere con le scienze sociali?
Se uno in prima non fa niente (non stiamo qui discutendo del perché) e quindi non apprende le nozioni di base e lo si manda in seconda, è evidente che non comprende quello che spiega il docente dei nuovi programmi, essendo privo degli strumenti basilari.

Esempio più che concreto. Ho spiegato un certo argomento di una disciplina scientifica e su questo ho fatto degli esercizi. La maggior parte della classe ha studiato ha provato a fare gli esercizi assegnati. Alcuni non hanno studiato e non hanno fatto gli esercizi. Proseguo la spiegazione inserendo un nuovo argomento che richiede necessariamente la conoscenza del precedente. I soliti studenti si sono limitati a copiare gli esercizi alla lavagna, non riuscendo a seguire la spiegazione, ma non si sono nemmeno preoccupati di mettersi alla pari. Alla fine dell'unità didattica ho fatto la verifica. Questi studenti, che sono comunque bravi ragazzi, hanno studiato qualche giorno prima, ma è evidente che, mancando degli strumenti acquisiti progressivamente, hanno consegnato la verifica praticamente in bianco.

Imaginiamo ora di moltiplicare questa situazione, in prima, per 5 - 6 (anche 10) materie. E se poi non sono come gli studenti citati sopra che, vedendo un brutto voto, si danno subito da fare, devo mandarli in seconda?
Non è meglio che scelgano una scuola, non più facile, non di serie C, ma quella dove hanno più possibilità di successo e che trovano più gratificante!


ciao
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Sab Apr 14, 2012 2:58 pm

Il fatto è, bgiordy, che dei ragionamenti che sembrano assolutamente corretti, visti dal punto di vista del singolo insegnante (quelli di cui sopra, che hai appena menzionato), diventano una mina sociale se applicati da tutti gli insegnanti in tutte le scuole.
Bisognerebbe predisporre il più possibile le lezioni in modo che ci sia la possibilità di recuperare, anche da parte di quegli studenti che studiano saltuariamente o che sono meno brillanti. Secondo me, i piani di studio andrebbero in generale personalizzati/individualizzati, mantenendo una base di cose essenziali da insegnare, che tutti devono sapere. So però che questo comporta un carico di lavoro superiore per gli insegnanti, e putroppo nessuno ci paga di più se dedichiamo più ore a programmare, a correggere i compiti e a valutare singolarmente le difficoltà incontrate dai ragazzi... Andrebbe revisionato un po' tutto il modo di fare scuola... Il sistema dei recuperi avrebbe potuto funzionare, se ci fossero state le risorse economiche per pagare gli insegnanti. Ti assicuro infatti che anche bambini/ragazzi non particolarmente dotati a livello cognitivo sono in grado di imparare le stesse cose che si insegnano agli altri: questo però è vero solo se si riescono a capire i deficit e le lacune del singolo e se si mettono in atto adeguati strumenti di recupero.
Guarda, io credo che sia devastante il sistema della bocciatura. Forse si dovrebbe, come in altre nazioni, far frequentare agli studenti, all'interno degli stessi singoli istituti, corsi di diverso livello per le diverse materie, a scelta dello studente stesso. Così ci saranno, anche in uno stesso liceo scientifico, studenti che magari avranno frequentato fisica A e altri fisica B, alla stessa età. Poi alla fine del corso di studi magari ci sarà chi è arrivato a un livello fisica C, latino D, inglese A e altri che invece avranno fatto percorsi più omogenei.
L'importante è non consentire agli studenti di intraprendere quella cattiva strada della disistima personale, che li porterà poi magari a frequentare scuole ghetto, che neppure riusciranno a finire... Io la penso così.
Che poi ci siano studenti che ai nostri occhi possano sembrarci un po' irritanti, poco impegnati, certo che può capitare... e magari non vien tanto voglia di aiutarli. Ma io credo che se questi stessi studenti scoprono che noi ci teniamo al loro successo, nella maggioranza ci verranno incontro...
Non definirei, comunque, tante scuole professionali di cui ho sentito parlare, scuole che danno la possibilità di una realizzazione personale...
Grazie per l'attenzione.
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bgiordy



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Sab Apr 14, 2012 5:47 pm

dami ha scritto:

Che poi ci siano studenti che ai nostri occhi possano sembrarci un po' irritanti, poco impegnati, certo che può capitare... e magari non vien tanto voglia di aiutarli. Ma io credo che se questi stessi studenti scoprono che noi ci teniamo al loro successo, nella maggioranza ci verranno incontro...

Di solito, è proprio con questi ragazzi che ho i migliori rapporti e sanno benissimo che distinguo la persona dal risultato. Sono questi che mi fermano all'intervallo per chiacchierare un po' con me, mi confidano le loro difficoltà e non diminuisce la stima reciproca se assegno loro un votaccio.
Al contrario, non stimano molto i buonisti che regalano voti e non li vedo mai chiacchierare o confidarsi con loro. Sono i primi a richiedere una guida stabile e ne approfittano (giustamente, vista la loro età) quando trovano insegnanti che regalano voti senza fare nulla.

Sarebbe un sogno avere corsi distinti dove lo studente sceglie la materia, ma soprattutto il docente e dopo il corso sostiene una prova con valutatri indipendenti: se non la supera ripete solo quella materia.


ciao
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Dom Apr 22, 2012 9:26 am

Anto72 come va?
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DAIMON



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MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Mag 14, 2012 1:12 am



Può il preside contestare i miei voti?

Non può farlo, è capitato a me però che in sede di scrutinio finale qualche DS lo abbia fatto per dare sei a chi ritesse opportuno.
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mac67



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Località : Pianeta Terra

MessaggioOggetto: Re: Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9   Lun Mag 14, 2012 9:38 am

DAIMON ha scritto:


Può il preside contestare i miei voti?

Non può farlo, è capitato a me però che in sede di scrutinio finale qualche DS lo abbia fatto per dare sei a chi ritesse opportuno.

Cosa intendi per contestare? In sede di scrutinio ogni docente propone un voto, ma è il consiglio, all'unanimità o a maggioranza, che attribuisce i voti.
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Alunni che vogliono l'8.. e poi il 9
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