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 Urgente!Classi pre riforma e atipicità

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LEON2000



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MessaggioOggetto: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Sab Giu 09, 2012 8:55 am

Promemoria primo messaggio :

Per Giulia, Dec e in generale per chiunque abbia notizie certe ( riferimenti normativi). Gli insegnamenti atipici, come da circolare e tabella ministeriale, si applicano anche ai corsi pre riforma?
Per intenderci anche alle quarte e le quinte? grazie


Ultima modifica di LEON2000 il Sab Giu 09, 2012 4:09 pm, modificato 1 volta
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margherita60



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Lun Giu 11, 2012 3:49 pm

ontoteologia ha scritto:
Leon2000, purtroppo questa è la fase transitoria, in attesa dell'accorpamento delle cdc, che si farà, visto che è previsto dalle nuove LM. Il lavoro per le nuove LM era quasi pronto: si attende solo che venga ripreso.
Se si dovesse fare, non credo che cià avvenga secondo le modalità contenute nella bozza. In ogni caso, in base ad un sondaggino nella scuola in cui insegno molti docenti della A036, se necessario sosterrebbero gli esami di storia con buona pace dei precari. Nel mio caso, mi batterei come una belva perché non mi vengano tolti i diritti acquisiti (dieci esami di Filosofia). Onestamente a me non è mai interessato insegnare(anche se ci ho insegnato, eccome...!) nei Licei scientifici e/o classici, ma nessuno può togliermi un diritto acquisito, così come nessuno può toglierlo ai docenti di italiano, che sono tanti e forti. Perciò ontoteologia perché non si abbassi la qualità dell'insegnamento, poiché non si acquisiscono le competenze necessarie con due o tre esamini tirati per i capelli e per il bene soprattutto dei precari, è preferibile che tale accorpamento non avvenga mai!
Per quanto concerne l'argomento oggetto del post, è stato ribadito alla collega, più volte, che non esiste finora niente di cui parla e che le uniche eccezioni che io conosco si riferiscono alla materie tecniche! Ha ragione Luca fa fede l'ordinanza del 1998....!
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Lun Giu 11, 2012 5:02 pm

margherita60, io non mi batto né contatto tizio o caio: mi limito a fare cronaca. Le LM sono state bloccate quando erano pronte. Vedremo chi avrà ragione.
Se poi parli di qualità dell'insegnamento, che un docente di un istituto tecnico o professionale vada in un liceo mi sembra semplicemente assurdo, tanto è vero che alcuni licei (mi riferisco, come noto, alle scienze umane) fanno a dir poco pena. Allo stesso modo un docente preparato per il liceo non lo metterei né in un tecnico né in un professionale, semplicemente perché non lo giudicherei adatto. Si ragiona, ovviamente, sui grandi numeri, quindi lasciamo da parte i singoli casi (anche perché, a quel punto, chi ha 15 esami e non 10 dovrebbe reclamare maggiori diritti....).
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margherita60



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Lun Giu 11, 2012 5:24 pm

Sei leggermente contraddittoria...scusa se mi permetto! Per l'appunto tu sostieni essere assurdo che un docente degli istituti professionali possa andare ad insegnare in un liceo, ma è proprio ciò che potrebbe avvenire qualora la bozza dovesse andare in porto. Se ad un docente della classe concorso A036 mancano degli esami di storia, li sostiene e, a quel punto, gli si aprirebbero anche le porte del liceo classico e/o scientifico. E alllora a chi giova ad un precario o a uno di ruolo? La risposta è chiara: ad uno di ruolo, anche di 45anni (dato che mi pare tu abbia sostenuto che quelli di 45 e rotti anni avrebbero più difficoltà). Altro piccolo OT insegno con onore in un Istituto professionale ,per scelta, e ti assicuro che gli istituti professionali ,sotto certi aspetti, non hanno niente da invidiare a certi licei dove ho insegnato sia per qualità dell'insegnamento sia per la qualità degli studenti. E aggiungo che almeno in un istituto professionale sia ha ancora l'idea di poter cambiare le cose, e di poter dare agli studenti un'autentica opportunità di studio e di vita lavorativa e professionale. Il livello si è abbassato ovunque e talvolta in certe scuole di liceo c'è rimasto solo il nome! Peraltro, non mi piace fare certi tipi di discorsi sulla presunta superiorità o meno di certe scuole e di certi insegnamenti. Un bravo docente si vede da tante cose e non è bravo solo perché insegna in liceo scientifico e/o classico! Forse ci si dovrebbe rifare, parlo anche per me, all'insegnamento di Don Lorenzo Milani, e capire che al di là di forme e di parvenze, ci sono studenti che devono avere le stesse possibilità di tutti gli altri! Per quanto concerne il liceo delle scienze umane idem! Non si può fare di tutta un 'erba un fascio: ci sono licei delle scienze umane ottimi, così come ci sono dei licei classici e/o scientifici pessimi! Non capisco il tuo accanimento nei confronti di queste realtà! Per finire, un docente di ruolo, in qualsiasi scuola insegni verrà sempre prima di uno che è precario. Non si può andare infatti contro i diritti acquisiti di migliaia di persone: come minimo fioccherebbero centinai di ricorsi, vinti a piori! Per non parlare dei soldi che il MIUR sarebbe costretto a sborsare per docenti assunti con abilitazioni avallate da concorsi, in gran parte dei casi ORDINARI e non riservati. Illudersi che con l'accorpamento delle classi di concorso, la situazione possa cambiare è fallimentare, anzi se fossi un precario mi preoccuperei alquanto!!





Ultima modifica di margherita60 il Lun Giu 11, 2012 5:30 pm, modificato 1 volta
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Lun Giu 11, 2012 6:13 pm

margherita60 ha scritto:
Sei leggermente contraddittoria...scusa se mi permetto! Per l'appunto tu sostieni essere assurdo che un docente degli istituti professionali possa andare ad insegnare in un liceo, ma è proprio ciò che potrebbe avvenire qualora la bozza dovesse andare in porto.

Ontoteologia non significa essere femminuccia. Detto questo, dipendesse da me, ad ognuno il suo: il laureato di filosofia ad insegnare filosofia ecc. Ora, però, siccome c'è un percorso che porta alle nuove LM (che saranno molto più serie rispetto a curricula anarchici), è ovvio che non si può dire che il passato non conta più nulla, quindi è ovvio (e, ripeto, non dipende da me) si uniscano 36 e 37, fermo restando - però - che i criteri per l'insegnamento ai licei sono quelli della 37, che è la classe di concorso pensata ad hoc per i licei. Non giriamoci intorno: un conto era insegnare filosofia alle maestre, altro ai licei. Di questa eredità, trapiantata nei licei sociopsicopedagogici, non ci si è curati, perché tanto - si è detto - erano sperimentazioni. Poi, come noto, le sperimentazioni hanno gonfiato gli organici e il monte ore, ma rimane il fatto che sui grandi numeri non c'è paragone - per l'insegnamento liceale - tra chi è chiamato ad insegnare, lungo l'intero quinquennio, un numero spropositato di discipline, come il seguente (Negli istituti tecnici femminili
per l'indirizzo generale: Pedagogia.
per gli indirizzi dirigenti di comunità, econome-dietiste: Psicologia e pedagogia.
Negli istituti magistrali
Filosofia, pedagogia e psicologia.
Nella scuola magistrale
Pedagogia.
Negli istituti professionali
Comunicazioni di massa. Pedagogia. Psicologia. Psicologia e pedagogia. Psicologia e sociologia. Psicologia e pubbliche relazioni. Psicologia, pubbliche relazioni, propaganda e pubblicità. Psicologia e tecniche delle comunicazioni di massa, storia e tecnica dell'informazione. Storia, sociologia e psicologia del turismo.Tecniche educative e di esplorazione. Psicologia e scienza dell'educazione. Psicologia della comunicazione. Psicologia generale e applicata. Tecniche di comunicazione e relazione.
corsi di qualifica per assistenti all'infanzia: Tecnica professionale
corsi post-qualifica per assistenti per comunità infantili: Tecnica professionale.)

.... e tra chi è chiamato ad insegnare lungo il solo triennio DUE discipline, ossia storia e filosofia. Del resto il senso della 37 sta tutto lì: creare una cdc specializzata per i licei. E chi ci hai messo, con le sperimentazioni, ai licei? La A050 e la A036. E i risultati, in quei licei, sono sotto gli occhi di tutti. Non fosse stata la fame di avere posti di lavoro in più, mai e poi mai chi è maggiormente specializzato per il triennio liceale sarebbe venuto dopo di chi lo è meno.
Come si può pensare che chi deve prepararsi anche dalla preistoria al XII secolo sia più adatto e più specializzato per l'insegnamento di storia compreso tra XIII e XX secolo compreso?

Ripeto, margherita, che qui non siamo in discussione né io né altri, ma l'intero numero del corpo docente.

Per quanto riguarda la serietà delle nuove LM, c'è da dire che un tempo bastava 1 esame di filosofia per insegnarla.... ecco, almeno questo non ci sarà più.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Lun Giu 11, 2012 9:51 pm

> fermo restando - però - che i criteri per l'insegnamento ai licei
> sono quelli della 37, che è la classe di concorso pensata ad hoc per i licei.
La bozza però apre i licei classici e scientifici anche agli A036 che abbiano i titoli o integrino gli esami.

> un docente di un istituto tecnico o professionale vada in un liceo
> mi sembra semplicemente assurdo
La bozza però apre ai docenti A037 tutti gli istituti sia per filosofia e sia per scienze umane (compresi i professionali).

> come si può pensare che chi deve prepararsi anche dalla preistoria
> al XII secolo sia più adatto e più specializzato per l'insegnamento
> di storia compreso tra XIII e XX secolo compreso?
Due punti.
1) La prospettiva delle specializzazioni non è quella del Miur: ovvero (quasi in una logica di doppia verità) è la prospettiva che il Miur afferma a parole, ma poi nei fatti le normative perseguono l’esatto contrario e cioè l’allargamento delle cdc al fine di sistemare gli insegnanti nel maggior numero di posti disponibili, in barba alle specializzazioni acquisite.

2) Capisco e condivido la tua idea, da laureato che ama le proprie discipline, perché spesso le vedo davvero “svilite” dagli studenti); da insegnante ed educatore, tuttavia, mi permetto di introdurre un aspetto di complessità. Siamo davvero sicuri che ai ragazzi delle superiori servano le discipline insegnate con una logica di specializzazione cioè per così dire “empirista-induttiva” (questa logica rappresenta le discipline insegnate all’Università e non certo nella Scuola della riduzione delle ore – non dimentichiamo che sia Storia che Filosofia hanno in tutti gli indirizzi, tranne Classico e Scientifico-ordinamentale, solo due ore e non mi pare che due ore consentano la “didattica della specializzazione”) e non abbisognino invece di visioni d’insieme (per così dire “razionalistiche-deduttive” o “idealtipiche”, se non in certi casi “sub specie aeternitatis”) al fine di mettersi a casa i fondamentali per muoversi nella disciplina e confrontare e collegare le varie visioni di pensiero ed epoche storiche o altro, per muoversi nel pensiero e nel mondo? Insomma, sono le due prospettive di sempre, razionalismo ed empirismo… che sono proprio due visioni diverse.

E, peraltro, la didattica delle competenze – ahinoi o per fortuna – ribalta, kantianamente, il “fare sapere a scuola” laddove – tutti ci insegnano – non si parte più dall’oggetto conosciuto ma 1) dal soggetto conoscente (oltre al sapere ovvero le conoscenze costituite a loro volta dai contenuti, il saper-fare ovvero le abilità (sulla base delle capacità di ciascuno) e il saper-essere ovvero le competenze) e 2) dalle condizioni del conoscere (ovvero, siamo davvero convinti che la scuola debba essere davvero la scuola delle specializzazioni e che i ragazzi di oggi sappiano giovarsi della logica delle specializzazioni, quando la scuola superiore – tutti lo sappiamo – si è trasformata in scuola media e quando la didattica delle specializzazioni è compito dell’università?). Insomma, ne vedremo delle belle nella didattica delle materie umanistiche, se vogliamo – come la moderna pedagogia ci ha insegnato nelle Ssis, che ci piaccia o meno – che la didattica sia davvero mediazione didattica.

Per ultimo, spezzo una lancia a favore degli Istituti Professionali, a fronte della liceizzazione di massa a cui assistiamo in Italia, dove ancor oggi l'istruzione professionale, gloria e forza della Germania (la Germania della filosofia idealistica!), è vista come inferiore e sinonimo di servile.
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LEON2000



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Lun Giu 11, 2012 10:06 pm

ontoteologia ha scritto:
LEON2000 ha scritto:
Purtroppo occorre leggere con molta attenzione le ultime righe delle circolari in questione, il classico colpo di coda, nel caso in cui " non ci siano sovrannumerari nè di istituto nè esuberi provinciali spetta al DS bla,bla"

[i]Mi puoi dare i riferimenti normativi?


C.M.14 2011
Nota 272

CIRCOLARE n. 25 Roma, 29 marzo 2012
AOODPIT Prot. n. 400

Vi prego cortesemente di riservare questo topic all'argomento atipicità.
E' un argomento importante. Tutto cambia a suon di circolari dell'ultimo momento.

Eppure nessuna sollevazione popolare.

Le sanno fare proprio bene le cose.

Attenti sempre a chi abbiamo alle spalle.


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LEON2000



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Lun Giu 11, 2012 10:13 pm

Riflettendo forse l'argomento del topic è stato frainteso a causa del titolo.

il titolo esatto sarebbe dovuto essere " Urgente! Corsi pre-riodino e atipicità".

Non credevo fosse possibile fraintendere, ma deduco che molti non sono

in alcun modo coivolti dal terremoto " atipicità". Bene.
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 3:35 am

LucaPS ha scritto:

Per ultimo, spezzo una lancia a favore degli Istituti Professionali, a fronte della liceizzazione di massa a cui assistiamo in Italia, dove ancor oggi l'istruzione professionale, gloria e forza della Germania (la Germania della filosofia idealistica!), è vista come inferiore e sinonimo di servile.

Questa lancia la spezzo anch'io! Lungi da me pensare che i professionali debbano vivere la situazione drammatica tutta italiana. Anzi! Però il liceo è e deve essere un'altra cosa. Non migliore o peggiore, ma altra.

Sul modello kantiano, a me il puntare sul soggetto conoscente sa davvero troppo - ma non è una critica al tuo intervento, che semmai apre scenari e non li chiude in maniera perentoria - di metodologismo: tra poco, per dirla con Lucio Russo, avremo talmente svilito i contenuti che basterà un pedagogista qualunque (è Russo che si esprime così) con un computer tra le mani e avremo l'insegnante del nuovo (visto che quelle cose le diceva nel 1998) millennio.
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 3:37 am

LEON2000 ha scritto:
ontoteologia ha scritto:
LEON2000 ha scritto:
Purtroppo occorre leggere con molta attenzione le ultime righe delle circolari in questione, il classico colpo di coda, nel caso in cui " non ci siano sovrannumerari nè di istituto nè esuberi provinciali spetta al DS bla,bla"

[i]Mi puoi dare i riferimenti normativi?


C.M.14 2011
Nota 272

CIRCOLARE n. 25 Roma, 29 marzo 2012
AOODPIT Prot. n. 400

Vi prego cortesemente di riservare questo topic all'argomento atipicità.
E' un argomento importante. Tutto cambia a suon di circolari dell'ultimo momento.

Eppure nessuna sollevazione popolare.

Le sanno fare proprio bene le cose.

Attenti sempre a chi abbiamo alle spalle.



grazie
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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 8:30 am

LucaPS ha scritto:
Con le atipicità si fanno gli organici, ok, ma - io avevo capito - solo in presenza di soprannumerari. Nel senso che le atipicità sono nate (alcune volte in barba alla didattica della materia) proprio per salvaguardare i titolari nel caso di soprannumerarietà. Fino all'entrata in vigore delle nuove cdc, la mobilità - e quindi gli organici e delle assunzioni a T.I. e T.D. - si danno sulle cdc tuttora in vigore (nè su quelle atipiche nè tantomeno sulle bozze dell'accorpamento cdc), cioè quelle da DM 39/98. Io ho capito questo, sbaglio?

Con l'atipicità si fanno gli organici.

Quindi incide sulla mobilità.

Quindi incide sulle immissioni.

Quindi incide sulle graduatorie.

Quindi incide sulle supplenze.

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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 9:49 am

> a me il puntare sul soggetto conoscente sa davvero troppo -
> ma non è una critica al tuo intervento, che semmai apre scenari
> e non li chiude in maniera perentoria - di metodologismo
Eh ma... non è un caso che la Filosofia moderna sia iniziata con un "metodo", la cui prima fase, certamente, erano anche nuovi contenuti (idee).

La questione del metodo nella didattica è però essenziale, per esercitare quella che è la "mediazione didattica" per adattare i contenuti - che rimangono sempre uguali - alle diverse classi e ai diversi curricoli di indirizzo, alle diverse epoche e alle diverse esigenze (dell'alunno e non della disciplina, alla Scuola Superiore; della disciplina e non dell'alunno, all'Università) e, laddove si può, per individualizzare (per coloro che hanno bisogno di recuperare) e personalizzare (sia per coloro che hanno bisogno sia di recuperare sia per coloro che hanno bisogno di potenziare) i contenuti.

Non dimentichiamo che proprio nel metodo sta la "variabile insegnante" che è solo "veicolo" di conoscenze nella forma dei contenuti e molto di più, quando dovrebbe trasformare le conoscenze-contenuti nelle diverse forme di abilità a fronte di capacità e competenze). Ciascun alunno ha delle capacità di base e comprende - più o meno - la materia, soprattutto se si tratta di materia umanistica (che non è, per la minor complessità e il codice in cui viene espressa, matematica o fisica): la differenza la fa l'impegno che ogni alunno ci mette. E, quando si tira in causa l'impegno dell'alunno, si tira in causa il metodo dell'insegnante. Vogliamo forse sottrarre la Scuola alla rivoluzione gnoseologica kantiana?
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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 3:18 pm

LucaPS ha scritto:
Vogliamo forse sottrarre la Scuola alla rivoluzione gnoseologica kantiana?

Assolutamente sì, visto che i sostenitori del metodologismo (che è cosa ben diversa dal metodo, che tutti gli insegnanti devono avere.... ma qui è davvero innanzitutto questione di buon senso) vendono aria fritta. E per farlo devono svilire i contenuti, contro i quali lanciano una crociata per il semplice fatto che non li conoscono. Tutti a biasimare la lezione frontale (per sostenere la quale un docente deve essere almeno preparato, perché sarà pur vero che sapere non è condizione sufficiente per saper insegnare, ma almeno - ed è già tantissimo! - è condizione necessaria) e a parlare di "dimensione gruppale", "lezione partecipata e/o collaborativa" e minchiate assurde del genere, come se fossimo nati ieri. E tutti (o quasi, visto che almeno io mi tiro fuori dal gregge) estasiati dinanzi a stupidate del genere.
Basta leggere il "De magistro" di Agostino oppure i lavori del grande Vittorino da Feltre, infinitamente più acculturati dei vari venditori d'aria fritta stile Gardner, Vygotsky (e ci voleva un genio per capire che ai ragazzi non vanno assegnati compiti troppo difficili o troppo facili??? Eppure stanno tutti lì a ripetere, come un mantra, l'acronimo "ZSP" perché se dico "zona di sviluppo prossimale" fa molto più effetto), Bruner, Piaget ecc.
Detto questo, siccome ci è stato chiesto di parlare dell'atipicità, forse sarebbe opportuno spostassimo questa discussione altrove.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 3:58 pm

Onto, il dualismo è stato presto superato dallo stesso Aristotele. Inoltre non puoi paragonare Agostino e Vittorino da Feltre a Gardner, Vygotsky, Piaget in quanto appartengono a contesti temporali diversi; peraltro, Bruner (che si oppone all'attivismo di Dewey) è il padre del disciplinarismo, cioè - appunto - alla preminenza degli oggetti della conoscenza sul soggetto conoscente. Diciamo che tu la pensi diversamente, perchè le nostre discipline hanno - come minimo - due visioni, che, per semplicità, abbiamo deciso che siano opposte, spesso contrapposte piuttosto chè giustapposte. Questo va bene come schema didattico (e per capirci all'interno della comunità scientifica) ma... prova a dividere dualisticamente così le cose in classe (o nella Scuola Italiana) e... la cosa non funziona bene, se non in una Scuola di ieri, che non torna più... come tutti - io pure - invee vorremmo... perchè nella Scuola di ieri tutto era molto più semplice, chiaro e distinto. E' finita da un po' la disputa tra antichi e moderni e a noi che siamo consapevoli dell'importanza dei primi rimane il compito di servirci dei secondi per far "passare" contenuti altrimenti relegati all'ieri, un po' come la ragione metodica, esperienziale e pura che fu necessaria per traghettare la filosofia nella modernità, pena la sua scomparsa nel pensiero del mondo che scientificamente cambiava.

Non siamo fuori tema perchè la questione delle atipicità poggia moltissimo su questioni di fini e di metodo e anche - mutatis mutandis (cos'è l'accorpamento di A036 e A037 se non la consapevolezza di un meticciato tra le scienze umane, in cui le prime abbisognano delle seconde e le seconde poggiano sulle prime in una reciprocità tra ruolo ancillare e primario?) - sulla disputa tra antichi e moderni.

Dobbiamo essere uniti, perchè - se ci dividiamo - tra i due litiganti, il terzo gode (e il terzo sono i saperi hard (scientifici) che hanno certamente la meglio sui saperi che oggi - che ci piaccia o no! - sono considerati saperi molli. E allora, per non essere considerati saperi molli, dobbiamo aggirare l'impasse riappropriandoci del ruolo di meta-sapere delle discipline umanistiche.

Capisco la diffidenza verso questa visione ma... è la realtà (empirica) (i ragazzi, le professioni, etc.) che ci impone di maturare, cambiare, crescere, mediare, a fronte dei nostri razionalismi-idealismi. Dobbiamo esserne all'altezza, non pensando di perdere la nostra identità: perchè "crescere e maturare le nostre visioni" è una "perdita migliorativa" che apre la strada verso un accrescimento di conoscenza.
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:01 pm

LucaPS, non volermene, ma io rifuggo da cotanto pedagogismo. Stiamo vendendo frittume. Ti invito a leggere gli interventi bellissimi di G. Israel. Ciao.

P.S.: se vuoi, creiamo una sezione apposita.
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valeria64



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:05 pm

Luca PS: è fondamentale la tutela delle nostre specializzazioni, il resto è aria fritta. Le atipicità sono mostruosità per riparare ai tagli gelminiani. Non vanno bene: ad ognuno il suo: ti piacerebbe che un prof di educazione fisica insegnasse italiano e uno di musica insefìgnasse filosofia? No: quindi le nostre cdc vanno tutelate, solo così si creano persone competenti.
Concordo con Leon 2000 alla fine le atipicità distruggono tutto il sistema stravolgendolo sino alle nomine di Agosto, perchè incidono su organico di diritto.
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ontoteologia



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:11 pm

valeria64 ha scritto:
è fondamentale la tutela delle nostre specializzazioni

Parole stramegasante! E la specializzazione non passa dal didattichese o dal pedagogismo. Come ammoniva L. Russo, alla vigilia delle devastanti sperimentazioni, o le sperimentazioni sperimentano (e, quindi, saranno verificate o smentite) oppure saranno solo un modo per dare spazio ai pedagogisti che, con un computer in mano, saranno i docenti del nuovo millennio. Niente di più vero! Ma possibile che il liceo delle scienze umane, pur non abilitando più alla docenza elementare, continui ad avere 2 ore di matematica e 10 di materie sociopsicopedagogiche? Ma siamo fuori dal mondo, ragazzi! La cultura deve essere un valore, ma anche (e non c'è nulla di scandaloso!) uno strumento in mano ai ragazzi, non un fardello che li obbligherà ad iscriversi in certe facoltà (cioè, di nuovo, pedagogia, psicologia, sociologia...) solo perché altrove non riuscirebbero.
Le atipicità sono proprio il prodotto malato sotteso all'idea che tutti possono tutto. Nulla di più vero! La A037, ad es., è la classe di concorso specializzata per l'insegnamento di storia e filosofia al trienni liceale. Eppure ci sono entrati tutti (A050 e A051 per storia, A036 per filosofia), perché tanto alla fine si crede conti il metodologismo, mica i contenuti!
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margherita60



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:18 pm

ontoteologia ha scritto:
LucaPS, non volermene, ma io rifuggo da cotanto pedagogismo. Stiamo vendendo frittume. Ti invito a leggere gli interventi bellissimi di G. Israel. Ciao.

P.S.: se vuoi, creiamo una sezione apposita.
Lo sapevo che c'era il suo zampino...eppure ,una volta, lo ammiravo! Poi ha appoggiato il disastro Gelmini e d'allora ho smesso di leggere i suoi interventi..! Troppo semplice sparare sui "pedagogismi" e poi sostenere una riforma improntata sui tagli, di cui stiamo ancora assaporando i frutti!!
Per Valeria64 le uniche atipicitò cui ho assistito finora riguardano i docenti di trattamento testi, almeno nella mia scuola. Per quanto concerne Leon mi pare difenda (giustamente per carità!) a spada tratta la sua classe di concorso(A037) ma sono del parere che un docente d'italiano, se perde il posto possa altrettanto giustamente insegnare Storia, materia per la quale è stato formato. Sorry, ma è così che la penso...! Del resto non si può appoggiare la bozza attuale che giocoforza squalificherà la specificità di ogni insegnamento, salvo poi lamentarsi delle atipicità. Se andasse in porto la bozza inerente all'accorpamento altro che docente di educazione fisica che insegna filosofia...ne vedremmo delle belle!
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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:23 pm

margherita60 ha scritto:
Poi ha appoggiato il disastro Gelmini

Guarda, margherita, che Israel è molto critico rispetto alla riforma, che pure era necessaria dinanzi ai disastri delle sperimentazioni. A me pare si divida il mondo in bianco e nero: prima della Gelmini si viveva felici (con monti ore a 37... da delirio!) e poi arrivarono i tempi cupi. Ma io vorrei sapere come si fa a difendere un monte ore che assegna 2 ore a matematica per darne 8-9 a scienze umane!!!!!

margherita60 ha scritto:
Se andasse in porto la bozza inerente all'accorpamento altro che docente di educazione fisica che insegna filosofia...ne vedremmo delle belle!

La bozza riflette le nuove LM, che saranno molto più serie, e serve per gestire la fase transitoria, ferma restando l'idea che al liceo devi avere certi requisiti, che oggi molti docenti non hanno. Quindi non mi sembra affatto un peggiorare le cose. Ti sembra osceno che un docente di italiano debba almeno sapere il latino? La bozza lo afferma. Prima volta nella storia della scuola italiana!
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:26 pm

Vorrei poter ragionare idealisticamente e razionalisticamente come voi e invertire un processo che non è più reversibile: il Riordino Gelmini e l'accorpamento delle cdc va esattamente nella direzione opposta delle specializzazioni e - in una sorta di dottrina della doppia verità - fa credere il contrario.

Sono con voi, se si riesce a tornare alle specializzazioni!
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margherita60



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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:30 pm

Non mi pare osceno che un docente d'italiano conosca il latino, anzi! Ma se ai docenti d'italiano, in passato, è stata concessa la possibilità di insegnare italiano senza il latino, ora non si possono modificare le cose! Peraltro, i docenti di italiano senza il latino insegnano negli istitui professionali e tecnici, dove il latino non mi pare essere la materia più importante. Peraltro, anche docenti "anziani" come la mia collega, pur insegnando in una scuola professionale, ha sostenuto degli esami di latino. E non ti pare assurdo che un docente sessantenne, che ha sostenuto esami di latino nella notte dei tempi, possa andare ad insegnare, se costretto in base alla nuova bozza, nei licei da te tanto decantati? E questo ciò che si creerà non illuderti...Non è una riforma che bada alla "serietà", ma ai tagli...al risparmio! Da quanto mi è parso di capire non sei di ruolo, al tuo posto lotterei perché questa bozza resti nel suo mondo iperurario. Per i docenti precari non ci sarebbe alcuno spazio...purtroppo!


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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:31 pm

LucaPS ha scritto:
Vorrei poter ragionare idealisticamente e razionalisticamente come voi e invertire un processo che non è più reversibile: il Riordino Gelmini e l'accorpamento delle cdc va esattamente nella direzione opposta delle specializzazioni e - in una sorta di dottrina della doppia verità - fa credere il contrario.

Sono con voi, se si riesce a tornare alle specializzazioni!

E allora spera che il percorso delle LM vada in porto! Un tempo si poteva insegnare storia dell'arte con 1 esame!
Prendiamo la laurea in lettere, ad es. Una laurea in lettere precedente al marzo 2002 permette, ad es., di insegnare nella A036 (con 1 esame di filosofia, 1 di pedagogia, 1 di psicologia), nella A037 (con 2 esami di storia e 2 di filosofia; addirittura senza alcun esame specifico se conseguita entro l'a.a 1997/1998), nella A043 (con 2 esami di italiano, 1 di latino, 1 di storia, 1 di geografia; bisogna togliere 1 esame di italiano se conseguita entro l'a.a. 1997/1998), nella A050 (con 2 esami di italiano, 1 di storia, 1 di geografia; addirittura senza alcun esame specifico se conseguita entro l'a.a. 1986/1987), nella A051 (con 2 esami di italiano, 2 di latino, 1 di storia, 1 di geografia; addirittura bastava 1 esame di latino entro il 1986/1987), nella A052 (con 2 esami di italiano, 2 di latino, 2 di greco, 1 di storia, 1 di geografia; addirittura solo 1 di latino e 1 di greco se entro l'a.a. 1986/1987), nella A061 (con - udite udite - 1 esame di storia dell'arte). Ora, mi sembra evidente, che per quanto i programmi del vecchio ordinamento fossero maggiori, qui ci sia molto che non va! E lasciamo stare il 1986/1987 (erano altri tempi, si dirà!), ma basta andare 10 anni indietro e abbiamo una situazione incredibile. Un esame di storia dell'arte et voilà, ad insegnare nella A061! Ad un laureato in conservazione dei beni culturali, con decine di esami alle spalle, questo dà enormemente fastidio; al sottoscritto pure, sapendo che c'è gente con 1 esame di filosofia in cattedra. Ecco, in questo senso è urgentissima una riforma dei curricula, con le nuove LM.
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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 4:34 pm

margherita60 ha scritto:
Non mi pare osceno che un docente d'italiano conosca il latino, anzi! Ma se ai docenti d'italiano, in passato, è stata concessa la possibilità di insegnare italiano senza il latino, ora non si possono modificare le cose!

La titolarità dei docenti di ruolo non si tocca. Ma al di là di questo non puoi prendere le SPERIMENTAZIONI per dire che alla A050 spetta il liceo perché non è vero e perché le sperimentazioni sono state finalmente abolite. Persino la Gelmini qualche merito ce l'ha...

margherita60 ha scritto:
Peraltro i docenti di italiano senza il latino insegnano negli istitui professionali e tecnici, dove il latino non mi pare essere la materia più importante.

Come si possa insegnare italiano senza il supporto di latino è un mistero, visto che il 95% delle parole italiane (articoli compresi) è di derivazione latina, ma evidentemente la specializzazione non conta affatto. Dipendesse da me, anche la laurea in filosofia (ma dovremmo estendere il discorso almeno all'intera cultura umanistica) dovrebbero contemplare greco e latino visto che fino al XVII secolo non si dà (o quasi) filosofia senza latino o greco. Naturalmente se in perfetto pedagogese i contenuti non contano, allora il latino non serve, nemmeno per insegnare italiano.

margherita60 ha scritto:
E non ti pare assurdo che un docente sessantenne che ha sostenuto esami di latino nella notte dei tempi possa andare ad insegnare, se costretto in base alla nuova bozza, nei licei da te tanto decantati? E questo ciò che si creerò non illuderti...Non è una riforma che bada alla "serietà", ma ai tagli...al risparmio! Da quanto mi è parso di capire non sei di ruolo, al tuo posto lotterei perché questa bozza resti nel suo mondo iperurario. Per i docenti precari non ci sarebbe alcuno spazio...purtroppo!

La titolairtà non si tocca, quindi questo problema non c'è. La bozza finalmente ribadisce che il liceo non è un professionale... perché dovrei essere contro questo sacrosantissimo principio?
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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 5:01 pm

E' proprio questo che sto cercando disperatamente di farti capire. La titolarità esiste finché c'è il posto..Se un docente cessa di essere titolare- nella mia scuola quest'anno ci sono stati diversi sovrannumerari- deve inoltrare domanda presso un'altra scuola. Se dovesse andare in porto la bozza, quel docente in possesso degli esami giusti se volesse potrebbe inoltrare la domanda anche in un liceo.! E sempre sulla base della bozza se quel docente non riuscisse a collocarsi in nessuna scuola con qualche esamino previsto dalla bozza, può colmare gli esami mancanti e decidere di cambiare strada, andando ad insegnare in un liceo calssico e/o scientifico. La bozza annulla le specificità e crea un ginepraio di esamini con i quali un docente può insegnare (vedasi i sottocodici) enne materie!! In essa c'è scritto esattamente il contrario di quello che pensi tu...! Non è stata formulata per salvaguardare le specificità, ma per creare altre possibilità= docenti al 90% dei casi di ruolo, che due o tre esami, magari pure alla fine della loro carriera vanno ad insegnare in scuole diverse da quelle dove insegnavano prima. Il suo spirito non è RIFORMATORE, ma è improntato sulla razionalità= meno costi...! Io sono di ruolo, e onestamente dopo un primo momento di panico, ora non mi preoccupo più di tanto, ma se fossi un docente precario, mi porrei un serio problema e mi chiederei ma qual è il senso vero di questa riforma? Mi farei due conti e trarrei le conseguenze!! Forse perché sono abituata a vedere oltre...ma non mi pare che ridurre le classi di concorso a 70 crei una situazione nuova e migiliore, anzi!
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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 5:07 pm

margherita60 ha scritto:
E' proprio questo che sto cercando disperatamente di farti capire. La titolarità esiste finché c'è il posto..Se un docente cessa di essere titolare- nella mia scuola quest'anno ci sono stati diversi sovrannumerari- deve inoltrare domanda presso un'altra scuola.

E dunque? Quale il problema? Perde il lavoro? Per nulla!

margherita60 ha scritto:
Se dovesse andare in porto la bozza, quel docente se ha gli esami giusti anche per insegnare in un liceo può farlo..!

Se ha gli esami giusti.... mi sembra un buon compromesso se dobbiamo gestire la fase transitoria.

margherita60 ha scritto:
E sempre sulla base della bozza se quel docente non riuscisse a collocarsi in nessuna scuola con qualche esamino previsto dalla bozza, può colmare gli esami mancanti e decidere di cambiare strada, andando ad insegnare in un liceo.

Certo, ben venga l'aggiornamento. Non mi sembra una cosa di poco conto imparare un po' di latino se si vuole insegnare italiano.

margherita60 ha scritto:
La bozza annulla le specificità

La specificità è stata bella e massacrata dalle sperimentazioni! Vista la situazione attuale, almeno un docente di italiano dovrà studiare - per forza di cose - il latino. Bene, direi. Il punto è che prima c'erano: 1) curricula universitari a dir pochi vergognosi; 2) classi di concorso meno specializzate di altre (penso alla A43 e A50, rispetto alla A51 e A52). Ne viene che, con le nuove LM, quei curricula cesseranno di esistere (per fortuna!) e quelle classi di concorso meno specializzate dovranno per forza avere i medesimi requisiti di quella superiore, il che nel caso eclatante dell'italiano era davvero il minimo.


Ultima modifica di ontoteologia il Mar Giu 12, 2012 5:11 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Urgente!Classi pre riforma e atipicità   Mar Giu 12, 2012 5:10 pm

Contento tu..contenti tutti, dato che un docente di ruolo verrà sempre prima di docente precario! Sai cosa accadrebbe che ad insegnare sarebbero sempre gli stessi..! A me darebbe un pò di fastidio sostenere gli esami di storia dopo l'abilitazione in filosofia, ma se fossi costretta a farlo e/o se lo ritenessi opportuno, li sosterrei, ma di sicuro toglierei un posto ad un docente precario che, in qualche caso, potrebbe essere più preparato di me nelle discpline storiche. Io seguirei il detto "a ciascuno il suo!". Ma se così non dovesse essere non sarei di certo io e altri docenti nelle mie stesse condizioni, a rimetterci!


Ultima modifica di margherita60 il Mar Giu 12, 2012 5:15 pm, modificato 1 volta
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