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 Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.

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vgu



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MessaggioOggetto: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Sab Giu 30, 2012 2:16 pm

Salve,

Un docente che ha ottenuto trasferimento o assegnazione provvisoria in una scuola nuova (per lui) deve occuparsi anche delle verifiche recupero debito formativo e relativo scrutinio di settembre senza conoscere le classi?
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Sab Giu 30, 2012 3:06 pm

Se si svolgono dopo il 1 settembre sì, perchè è regolarmente in servizio nella nuova scuola. E' per questo che la normativa dice che si dovrebbe finire tutto entro il 31 agosto, ma ogni anno è una tragedia perchè sia le famiglie sia gli insegnanti non vogliono rinunciare ad una settimana di ferie in agosto.
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Sab Giu 30, 2012 3:12 pm

secondo normativa gli esami si fanno nella vecchia scuola, non nella nuova
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Sab Giu 30, 2012 3:16 pm

In molte scuole, con i rispettivi DS concordi, il docente trasferito si reca nella precedente scuola di servizio per le verifiche di recupero del debito per i suoi ex-alunni e per il relativo scrutinio, in tal modo si tutelano i ragazzi che vengono valutati dal loro insegnante che ha stabilito il debito.
Nella mia provincia, infatti, nella prima decade di Settembre c'è un "movimento incrociato" di docenti....non so se questa sia la norma o è legata solo a decisioni tra DS e scuole.
..........
Aggiungo come modifica dopo che Giulia ha inserito il suo post......quindi questo "movimento incrociato", come dice Giulia, è la norma.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Sab Giu 30, 2012 3:44 pm

La norma sarebbe anche di finire tutto entro il 31 agosto, a meno che non si dimostri che sia impossibile (e i ds dovrebbero darne una convincente motivazione); in Veneto quest'anno l'USR ha detto che non accetterà più deroghe. Comunque meglio come si fa nelle regioni di Giulia e Giovanna piuttosto che come temeva vgu.
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Sab Giu 30, 2012 4:36 pm

giovanna onnis ha scritto:
In molte scuole, con i rispettivi DS concordi, il docente trasferito si reca nella precedente scuola di servizio per le verifiche di recupero del debito per i suoi ex-alunni e per il relativo scrutinio, in tal modo si tutelano i ragazzi che vengono valutati dal loro insegnante che ha stabilito il debito.
Nella mia provincia, infatti, nella prima decade di Settembre c'è un "movimento incrociato" di docenti....non so se questa sia la norma o è legata solo a decisioni tra DS e scuole.
..........
Aggiungo come modifica dopo che Giulia ha inserito il suo post......quindi questo "movimento incrociato", come dice Giulia, è la norma.

1. E' previsto dalla nota MIUR 7783 del 10/07/2008 che prevede il rimborso spese nel caso in cui alcuni componenti del consiglio di classe siano stati trasferiti ad altra sede scolastica o collocati in altra posizione ovvero posti in quiescenza...


Ovviamente tale incarico non è "obbligatorio", infatti la stessa nota indica che “Nel caso in cui, però, tali componenti non possano o, comunque, non intendano accettare tale incarico, acquisita agli atti della scuola la loro espressa volontà, si dà luogo alla nomina di altro docente della stessa disciplina, secondo la normativa vigente”.

2. Per ciò che riguarda invece la data 31/8 dobbiamo dire che ad oggi pochi usr hanno preso una posizione rigida, e che le scuole un po' ne "approfittano".

Dal punto di vista normnativo anche qui non c'è un'imposizione da parte del Ministero: l’art. 6 del D.M. 80/2007; l’art. 8 dell’O.M. 92/2007 e la nota ministeriale n. 6163/2008 legittimano di fatto il rinvio a dopo 31/8 per “particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche”, e a “casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative”. Purché il tutto avvenga prima che inizino le lezioni.

Non di meno l’art. 4, comma 6 del DPR 122/2009 afferma che il recupero deve “effettuarsi entro la fine del medesimo anno scolastico e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo”.

Il prblema duqnue non sta nel fatto se si possa o no rinviare, ma quali debbano essere i motivi di un tale rinvio.

E qui è meglio non andare a fondo.




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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 12:53 am

Sì, però almeno nella normativa si parla di casi eccezionali; qui l'eccezione invece è diventata la regola. All'opposto c'è chi fa gli esami in luglio, addirittura all'inizio del mese, come abbiamo letto in qualche post. Sarebbe bene che ci fosse un minimo di uniformità.
Per quanto riguarda il punto 1, credo che si possa dire che, se la nuova scuola chiede di fare gli esami e di partecipare agli scrutini, il docente "nuovo" non possa rifiutarsi. E' il discorso che facevamo qualche giorno fa con fradacla a proposito della sostituzione dei supplenti temporanei nel caso il titolare sia di nuovo assente: se il ds con un ordine di servizio chiede al docente di ruolo della classe parallela di occuparsi di queste incombenze, questi non può rifiutarsi.
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 7:28 am

Io dico che qua bisogna guardare dal punto di vista dello studente e non da quello dell'insegnante: meglio per lo studente fare gli esami a settembre perché ha più tempo per studiare (non capisco infatti come si possa in così poco tempo, da fine scuola a inizio luglio recuperare un programma o più di uno); meglio per lo studente che sia valutato da chi lo conosce e non da chi non sa nemmeno chi sia, anche perché sia negli scritti che negli orali il suo docente può valutare le sue reali carenze e se queste sono state colmate. Da qui deve partire l'applicazione della normativa.
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Paolo1974
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 8:58 am

Dec ha scritto:
Sì, però almeno nella normativa si parla di casi eccezionali; qui l'eccezione invece è diventata la regola. All'opposto c'è chi fa gli esami in luglio, addirittura all'inizio del mese, come abbiamo letto in qualche post. Sarebbe bene che ci fosse un minimo di uniformità.
Per quanto riguarda il punto 1, credo che si possa dire che, se la nuova scuola chiede di fare gli esami e di partecipare agli scrutini, il docente "nuovo" non possa rifiutarsi. E' il discorso che facevamo qualche giorno fa con fradacla a proposito della sostituzione dei supplenti temporanei nel caso il titolare sia di nuovo assente: se il ds con un ordine di servizio chiede al docente di ruolo della classe parallela di occuparsi di queste incombenze, questi non può rifiutarsi.

Al punto 1 mi riferivo a ciò che diceva giovanna, quindi è stabilito dalla norma che il "vecchio" docente, anche se andato via dalla scuola per trasferimento assegnazione ecc., debba fare gli esami. Non è quindi un accordo con il ds.

Se il docente non può o non vuole allora il ds nomina un interno.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 10:24 am

giulia boffa ha scritto:
Io dico che qua bisogna guardare dal punto di vista dello studente e non da quello dell'insegnante: meglio per lo studente fare gli esami a settembre perché ha più tempo per studiare

Credo che adesso questa interpretazione sia completamente passata di moda tra le famiglie: non gliene importa gran che che il figlio abbia più tempo per studiare, l'importante è che non sia costretto a interrompere le vacanze un po' prima. Anzi, la reazione tipica sarebbe: "Be', se proprio vogliono fargli la verifica così presto, allora che si arrangi la scuola a fargli l'esame più facile!"

Mi pare che una cosa del genere sia successa, gradualmente nel tempo, anche con gli esami di maturità: fino agli anni ottanta gli esami iniziavano in luglio, e tra la conclusione delle lezioni e l'inizio degli esami c'era una pausa di almeno due settimane. Tale pausa era concepita appositamente per dare ai ragazzi più tempo per prepararsi, considerando che la mole di lavoro richiesta fosse realmente consistente; adesso invece l'unica preoccupazione è finire il prima possibile, e a nessuno importerebbe niente della pausa, perché in fondo nessuno pensa che ci sia davvero così tanto da studiare da aver bisogno di un po' di giorni in più...
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 10:36 am

giulia boffa ha scritto:
Io dico che qua bisogna guardare dal punto di vista dello studente e non da quello dell'insegnante: meglio per lo studente fare gli esami a settembre perché ha più tempo per studiare (non capisco infatti come si possa in così poco tempo, da fine scuola a inizio luglio recuperare un programma o più di uno); meglio per lo studente che sia valutato da chi lo conosce e non da chi non sa nemmeno chi sia, anche perché sia negli scritti che negli orali il suo docente può valutare le sue reali carenze e se queste sono state colmate. Da qui deve partire l'applicazione della normativa.

La normativa permette di tener conto di tutti gli aspetti che hai citato, salvo il fatto che troppi DS (e collegi docenti) la distorcono per proprie convenienze.
Il primo anno che fu introdotto lo scrutinio differito discutemmo a lungo in CD sulla questione: il DS e buona parte dei colleghi caldeggiavano la soluzione di corsi ed esami entro il 15 luglio o, in alternativa, esami dopo il 31 agosto.
Furono messi alle strette da un gruppo di docenti che chiese la verbalizzazione di obiezioni dettagliate: giustamente una bocciatura al 15 luglio avrebbe prestato il fianco a ricorsi per lo scarso tempo a disposizione per il recupero; quanto agli esami dopo il 31 agosto, non c'erano i motivi eccezionali.
Di fronte a questa presa di posizione, il Collegio alzò le mani, il DS fu costretto a fare marcia indietro.
Chiarito una volta per tutte il concetto, da allora è pacifico che i corsi si tengano entro il 10 luglio e gli esami si facciano l'ultima settimana di agosto, senza bisogno di richiamare in servizio trasferiti e pensionati.

EDIT
Leggo adesso il post di paniscus. In effetti inizialmente qualche genitore aveva provato a borbottare circa il ritorno anticipato dalle vacanze, ma, preso atto che in quella scuola ci sono esami alla fine di agosto, adesso si arrangiano. D'altra parte, se fossero promossi in primo scrutinio, il problema non si porrebbe.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 11:08 am

giulia boffa ha scritto:
Io dico che qua bisogna guardare dal punto di vista dello studente e non da quello dell'insegnante: meglio per lo studente fare gli esami a settembre perché ha più tempo per studiare (non capisco infatti come si possa in così poco tempo, da fine scuola a inizio luglio recuperare un programma o più di uno); meglio per lo studente che sia valutato da chi lo conosce e non da chi non sa nemmeno chi sia, anche perché sia negli scritti che negli orali il suo docente può valutare le sue reali carenze e se queste sono state colmate. Da qui deve partire l'applicazione della normativa.

Condivido pienamente Giulia!!!
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 11:20 am

paniscus ha scritto:
giulia boffa ha scritto:
Io dico che qua bisogna guardare dal punto di vista dello studente e non da quello dell'insegnante: meglio per lo studente fare gli esami a settembre perché ha più tempo per studiare

Credo che adesso questa interpretazione sia completamente passata di moda tra le famiglie: non gliene importa gran che che il figlio abbia più tempo per studiare, l'importante è che non sia costretto a interrompere le vacanze un po' prima. Anzi, la reazione tipica sarebbe: "Be', se proprio vogliono fargli la verifica così presto, allora che si arrangi la scuola a fargli l'esame più facile!"....

E' vero che l'interpretazione di Giulia, con la quale io concordo, "può essere passata di moda" tra ALCUNE famiglie, ma non certamente in tutte, anzi credo che la maggioranza dei genitori sia favorevole per gli esami a Settembre proprio perchè i loro figli avrebbero più tempo per studiare e non per non essere costretti a interrompere le vacanze. Del resto, prima dell'introduzione dei debiti formativi c'erano gli esami di riparazione che si tenevano a Settembre e questo non ha mai comportato problemi.
Ho lavorato in scuole che questi esami li organizzavano nel mese di Luglio ( corsi di recupero e, subito dopo gli esami), e questo ha provocato grandi proteste da parte di studenti e famiglie, senza, però, pretendere esami più facili. Ci sono famiglie e famiglie, non è corretto generalizzare.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 2:48 pm

Ok. Però rimane il fatto delle nromative. Quindi al di là su cosa o meno concordiamo che si autile oppure no per allievi o per le famiglie, abbiamo una normativa da rispettare.

Tale normativa ci dice che gli esami vanno fatti entro il 31/8, salvo appunto dei motivi eccezionali...

L'anp ricorda ai suoi dirigenti che i motivi appunto ci devono essere, e devono essere eccezionali, anche se ovviamente qui poi navigiamo sempre nell'autonomia (chi decide se questo o quel motivo lo è?).

E quindi suggerisce di valutare bene la situazione.

"Dunque, la possibilità di operare anche nel mese di settembre esiste, ma a determinate condizioni, che sono precipuamente le seguenti:

- innanzitutto che nella scuola ci siano le “particolari esigenze organizzative”, che devono essere, appunto, adeguatamente valutate anche in relazione all’avvio del nuovo anno scolastico (programmazione delle attività, ecc.);

- che la composizione dei CdC rimanga sostanzialmente inalterata, in modo che gli studenti siano valutati sempre dalle stesse persone;

- che il numero dei supplenti da mantenere in servizio sia limitato a pochi casi, anche per evitare un’inutile spesa a carico delle casse della scuola;

- che gli esiti degli scrutini non portino a ipotizzare l’autorizzazione per nuove classi, che in nessun caso potrà essere concessa;

- che non vengano pregiudicate le operazioni e le attività di programmazione del nuovo anno scolastico.

Dunque, si tratta di valutare la sussistenza di tali condizioni e di decidere conseguentemente."



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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 3:16 pm

giulia boffa ha scritto:
Io dico che qua bisogna guardare dal punto di vista dello studente e non da quello dell'insegnante: meglio per lo studente fare gli esami a settembre perché ha più tempo per studiare (non capisco infatti come si possa in così poco tempo, da fine scuola a inizio luglio recuperare un programma o più di uno); meglio per lo studente che sia valutato da chi lo conosce e non da chi non sa nemmeno chi sia, anche perché sia negli scritti che negli orali il suo docente può valutare le sue reali carenze e se queste sono state colmate. Da qui deve partire l'applicazione della normativa.
Infatti sono d'accordo che inizio luglio non ha senso, ma tra fine agosto e inizio settembre c'è una settimana; non credo che sia quella a fare la differenza. Io trovo anche che abbia poco senso fare i corsi tra fine giugno e inizio luglio e poi le prove quasi due mesi dopo, ma suppongo che fare i corsi ad agosto sia un po' troppo, anche se qualche scuola ci aveva provato; al massimo mi è capitato di vedere una o due lezioni di ripasso in preparazione agli esami.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 4:42 pm

Dec ha scritto:

Io trovo anche che abbia poco senso fare i corsi tra fine giugno e inizio luglio e poi le prove quasi due mesi dopo, ma suppongo che fare i corsi ad agosto sia un po' troppo, anche se qualche scuola ci aveva provato; al massimo mi è capitato di vedere una o due lezioni di ripasso in preparazione agli esami.

Se i corsi sono organizzati bene ha senso, Dec.
Bisogna chiedersi quale sia la ratio del corso di recupero.
A mio parere, gli studenti devono ricevere degli input: prendendo ad esempio il latino, con cui ci capiamo bene :-), in ogni lezione si fa il punto su un argomento essenziale da recuperare (le funzioni del participio/la subordinazione con il congiuntivo...) con esercizio intensivo in classe.
Poi si consegna ai ragazzi il piano di lavoro dettagliato: consolidare la tale conoscenza, svolgere i tali esercizi, tradurre il tale testo. Questo in relazione ad ogni lezione tenuta.
L'applicazione individuale dello studente è imprescindibile, a mio parere; per questo c'è bisogno di una pausa consistente. Poi, se dal 10 luglio al 25 agosto non studiano, è un altro discorso :-)).
Ma la cosa non si risolve tenendoli per mano una settimana prima dell'esame e cercando di insinuare nelle loro teste quattro nozioni in extremis :-))
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Dom Lug 01, 2012 6:16 pm

fradacla ha scritto:
Dec ha scritto:

Io trovo anche che abbia poco senso fare i corsi tra fine giugno e inizio luglio e poi le prove quasi due mesi dopo, ma suppongo che fare i corsi ad agosto sia un po' troppo, anche se qualche scuola ci aveva provato; al massimo mi è capitato di vedere una o due lezioni di ripasso in preparazione agli esami.

Se i corsi sono organizzati bene ha senso, Dec.
Bisogna chiedersi quale sia la ratio del corso di recupero.
A mio parere, gli studenti devono ricevere degli input: prendendo ad esempio il latino, con cui ci capiamo bene :-), in ogni lezione si fa il punto su un argomento essenziale da recuperare (le funzioni del participio/la subordinazione con il congiuntivo...) con esercizio intensivo in classe.
Poi si consegna ai ragazzi il piano di lavoro dettagliato: consolidare la tale conoscenza, svolgere i tali esercizi, tradurre il tale testo. Questo in relazione ad ogni lezione tenuta.
L'applicazione individuale dello studente è imprescindibile, a mio parere; per questo c'è bisogno di una pausa consistente. Poi, se dal 10 luglio al 25 agosto non studiano, è un altro discorso :-)).
Ma la cosa non si risolve tenendoli per mano una settimana prima dell'esame e cercando di insinuare nelle loro teste quattro nozioni in extremis :-))

Sono pienamente d'accordo. Anche io penso, come te Fradacia, che i corsi, avendo un monte ore molto basso (mediamente ogni scuola stabilisce 10 ore per disciplina e neanche per tutte), abbiano la funzione di essere propedeutici allo studio individuale degli studenti, che avranno in mano un piano di lavoro dettagliato e personalizzato, analizzato e sperimentato durante il corso di recupero. Questo piano di lavoro sarà fondamentale per il loro studio individuale, finalizzato al recupero della disciplina.
Credo che fare i corsi ad Agosto, come ipotizza DEC, sia tardivo rispetto ai tempi necessari ai ragazzi per lo studio individuale.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Lun Lug 02, 2012 12:30 am

Beh, non intendevo fare i corsi una settimana prima e certo che il lavoro individuale è imprescindibile. Ma soprattutto in certi indirizzi, dove le capacità sono oggettivamente limitate, non sono in grado di studiare da soli; penso al latino, a cui facevi riferimento tu, ma credo anche alla matematica, guarda caso le materie per cui in genere vengono organizzati i corsi di recupero. Tu, fradacla, mi sembra insegnassi al classico, dove mi auguro che i problemi fossero minori. Pur seguendoli passo passo in classe (e pur andando molti di loro a ripetizione privata), i risultati ottenuti sono stati molto modesti. Immagino cosa potranno combinare da soli sui libri senza nessuno che gli dica almeno se hanno fatto bene oppure no. La cosa che più mi stupiva è che alcuni erano totalmente incapaci di autovalutarsi: erano convinti di aver fatto bene e magari avevano preso 2. Di fatto significa delegare il tutto alle famiglie e alle ripetizioni (e, come detto, in certi casi non bastano nemmeno quelle). L'ideale da un punto di vista didattico, secondo me, sarebbe o aumentare le ore (ma questo sappiamo che non si può fare) o fare non più di una o due ore alla settimana distribuite nell'arco dei mesi di luglio e agosto (lasciamogli pure giugno per riprendersi dalle fatiche dell'anno scolastico) assegnando naturalmente una significativa quantità di lavoro domestico tra una lezione e l'altra. Mi rendo conto che a queste condizioni probabilmente nessun insegnante accetterebbe di fare i corsi di recupero, ma a mio parere sarebbe il sistema migliore. Quello che trovo poco produttivo, giugno o agosto, è concentrare il corso in 10-15 giorni, senza il tempo di assimilare un argomento che subito te ne viene proposto uno più difficile.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Lun Lug 02, 2012 9:04 am

Dec ha scritto:
Beh, non intendevo fare i corsi una settimana prima e certo che il lavoro individuale è imprescindibile. Ma soprattutto in certi indirizzi, dove le capacità sono oggettivamente limitate, non sono in grado di studiare da soli; penso al latino, a cui facevi riferimento tu, ma credo anche alla matematica, guarda caso le materie per cui in genere vengono organizzati i corsi di recupero. Tu, fradacla, mi sembra insegnassi al classico, dove mi auguro che i problemi fossero minori. Pur seguendoli passo passo in classe (e pur andando molti di loro a ripetizione privata), i risultati ottenuti sono stati molto modesti. Immagino cosa potranno combinare da soli sui libri senza nessuno che gli dica almeno se hanno fatto bene oppure no. La cosa che più mi stupiva è che alcuni erano totalmente incapaci di autovalutarsi: erano convinti di aver fatto bene e magari avevano preso 2. Di fatto significa delegare il tutto alle famiglie e alle ripetizioni (e, come detto, in certi casi non bastano nemmeno quelle). L'ideale da un punto di vista didattico, secondo me, sarebbe o aumentare le ore (ma questo sappiamo che non si può fare) o fare non più di una o due ore alla settimana distribuite nell'arco dei mesi di luglio e agosto (lasciamogli pure giugno per riprendersi dalle fatiche dell'anno scolastico) assegnando naturalmente una significativa quantità di lavoro domestico tra una lezione e l'altra. Mi rendo conto che a queste condizioni probabilmente nessun insegnante accetterebbe di fare i corsi di recupero, ma a mio parere sarebbe il sistema migliore. Quello che trovo poco produttivo, giugno o agosto, è concentrare il corso in 10-15 giorni, senza il tempo di assimilare un argomento che subito te ne viene proposto uno più difficile.
Indubbiamente alcune delle tue osservazioni sono fondate, ma, se si parte dal presupposto che il rinvio dello scrutinio va riservato alle situazioni di insufficienza recuperabili, qualche obiezione dovrebbe cadere.
Insomma, non si può sospendere il giudizio per tre materie in cui l'alunno ha carenze gravi ed estese; tra l'altro, in questi casi di solito ci sono insufficienze meno gravi di contorno, ma pur sempre insufficienze, che dovrebbero indurre il consiglio di classe ad una soluzione meno "diplomatica".

Dici che, di fatto, significa delegare tutto alle famiglie e alle ripetizioni; secondo me non si tratta tanto di delegare un compito, quanto di responsabilizzare i genitori chiedendo loro di fare il mestiere di genitori: sorvegliare, stimolare, richiamare al dovere. Alcuni lo fanno, molti altri sono solo infastiditi da questa scuola che ha rovinato le vacanze ai figli: vorrebbero che i corsi e gli esami fossero collocati nello spazio più adeguato ai loro programmi estivi, quindi in qualsiasi periodo tranne che in quello delle ferie programmate. Figurati la reazione ad una organizzazione dei corsi frammentata! Tra l'altro, per i docenti non si tratta di accettare o rifiutare: oggettivamente i 32 giorni di ferie (+4), calendario alla mano, stanno stretti fra la fine dell'esame di stato e l'inizio degli esami integrativi.
Non sarebbe male che la scansione di questi impegni venisse normata a livello centrale, così come lo è tutto il calendario scolastico: si eviterebbero le situazioni assurde per cui due scuole dello stesso territorio fissano date completamente diverse per gli stessi adempimenti.

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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Lun Lug 02, 2012 3:36 pm

fradacla ha scritto:
Indubbiamente alcune delle tue osservazioni sono fondate, ma, se si parte dal presupposto che il rinvio dello scrutinio va riservato alle situazioni di insufficienza recuperabili, qualche obiezione dovrebbe cadere.
Insomma, non si può sospendere il giudizio per tre materie in cui l'alunno ha carenze gravi ed estese; tra l'altro, in questi casi di solito ci sono insufficienze meno gravi di contorno, ma pur sempre insufficienze, che dovrebbero indurre il consiglio di classe ad una soluzione meno "diplomatica".
Già, ma sappiamo che spesso non è così.
Dici che, di fatto, significa delegare tutto alle famiglie e alle ripetizioni; secondo me non si tratta tanto di delegare un compito, quanto di responsabilizzare i genitori chiedendo loro di fare il mestiere di genitori: sorvegliare, stimolare, richiamare al dovere.
Giustissimo, però se i genitori non hanno mai studiato latino (per continuare con questo esempio che ci è familiare) non si può neanche pretendere che si improvvisino. Molte volte mi sono sentito in imbarazzo di fronte a genitori ben intenzionati, ma digiuni dei meccanismi scolastici, che mi chiedevano speranzosi se la scuola attivava dei corsi di recupero. Io consiglio sempre di farli, ma poi aggiungo anche che non sono sufficienti e che il ragazzo deve impegnarsi per lavorare di più da solo se è quello il problema oppure deve essere in qualche modo seguito almeno da un fratello maggiore o da un cugino o da un vicino di casa che abbia studiato latino. D'altra parte mi rendo anche conto che per molte famiglie le ripetizioni sono un salasso, soprattutto di questi tempi.
Alcuni lo fanno, molti altri sono solo infastiditi da questa scuola che ha rovinato le vacanze ai figli: vorrebbero che i corsi e gli esami fossero collocati nello spazio più adeguato ai loro programmi estivi, quindi in qualsiasi periodo tranne che in quello delle ferie programmate.
E questo è inaccettabile. L'esame quando è è e, se il corso non è quando vogliono loro, che facciano pure a meno di mandarlo.
Figurati la reazione ad una organizzazione dei corsi frammentata! Tra l'altro, per i docenti non si tratta di accettare o rifiutare: oggettivamente i 32 giorni di ferie (+4), calendario alla mano, stanno stretti fra la fine dell'esame di stato e l'inizio degli esami integrativi.
Mi rendo conto. Bisognerebbe forse affidarsi ad insegnanti diversi, ma questo richiederebbe un'omogeneità di metodo e un perfetto accordo che spesso è difficile trovare.
Non sarebbe male che la scansione di questi impegni venisse normata a livello centrale, così come lo è tutto il calendario scolastico: si eviterebbero le situazioni assurde per cui due scuole dello stesso territorio fissano date completamente diverse per gli stessi adempimenti.
Questo è quello che auspico anch'io.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Lun Lug 02, 2012 4:08 pm

Dec ha scritto:
....Ma soprattutto in certi indirizzi, dove le capacità sono oggettivamente limitate, non sono in grado di studiare da soli......

Scusa Dec, ma permettimi di obiettare a questa tua affermazione.
Probabilmente, anzi sicuramente, in “certi indirizzi” si concentrano gli studenti che hanno meno voglia di studiare e che ritengono in tal modo di seguire un percorso scolastico “più semplice” o che si iscrivono in quanto costretti dall’obbligo scolastico, ma non ne farei un discorso di capacità limitate. Poltronite e scarsa motivazione non sono, a parer mio, sinonimi di limiti oggettivi nelle capacità. Molti di questi studenti hanno sicuramente enormi potenzialità che non si concretizzano proprio per l’assenza di impegno e per tutta una serie di motivazioni che possono essere individuali o sociali…..è difficile il recupero di questi studenti non perché “non sono in grado di…….” e hanno capacità limitate, ma per il loro atteggiamento spesso totalmente demotivato nei confronti della scuola.

Continuando il discorso sui corsi di recupero sostieni:

Dec ha scritto:

.....Immagino cosa potranno combinare da soli sui libri senza nessuno che gli dica almeno se hanno fatto bene oppure no. La cosa che più mi stupiva è che alcuni erano totalmente incapaci di autovalutarsi: erano convinti di aver fatto bene e magari avevano preso 2. Di fatto significa delegare il tutto alle famiglie e alle ripetizioni (e, come detto, in certi casi non bastano nemmeno quelle)......

In questi casi forse, sarebbe stato meglio per lo studente “fermarsi” un altro anno nella stessa classe e non avere la sospensione del giudizio, perché non è possibile con un corso di 10 ore e con uno studio individuale di 2/3 mesi, recuperare senza una guida il lavoro di un intero anno scolastico.
I corsi di recupero (si chiamano così per questo motivo) servono sicuramente ai ragazzi che hanno lavorato male durante l’anno, ma hanno lavorato e possono in tal modo colmare le lacune e rafforzare i pre-requisiti per l’anno successivo, ma non possono essere di grande utilità a coloro che non hanno mai aperto il libro durante l’anno, in quest’ultimo caso le difficoltà sono sicuramente enormi e se lo studente ha solo quella disciplina, può impegnarsi al massimo e raggiungere la sufficienza, ma se ha il debito anche in altre materie, ritengo che il recupero totale sia quasi impossibile.
Quando c’erano gli esami di riparazione a Settembre (prima dell’introduzione degli IDEI e in seguito dei debiti formativi), non c’erano i corsi di recupero, ma gli studenti arrivavano agli esami molto più preparati di oggi. Non dipende quindi dai corsi a Giugno, Luglio o Agosto, ma da tutto il sistema, dalla sua organizzazione ( avrei da discutere anche sulla validità di certi corsi di recupero e dai canali utilizzati per il reclutamento dei docenti….ma forse questo va fuori tema) e dipende anche dai messaggi che sono stati “lanciati” agli studenti fra i quali funziona molto il “passaparola”…………..


Dec ha scritto:

L'ideale da un punto di vista didattico, secondo me, sarebbe o aumentare le ore (ma questo sappiamo che non si può fare) o fare non più di una o due ore alla settimana distribuite nell'arco dei mesi di luglio e agosto (lasciamogli pure giugno per riprendersi dalle fatiche dell'anno scolastico) assegnando naturalmente una significativa quantità di lavoro domestico tra una lezione e l'altra.

In un altro topic hai risposto giustamente ad una collegha parlando del libro dei sogni, ma ciò che sostieni mi sembra, purtroppo, un capitolo di quel libro.
Sarebbe bello che potesse realizzarsi un’organizzazione come quella prospettata da te, ma…….

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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Lun Lug 02, 2012 5:43 pm

Parto dalla fine: lo so bene che è il libro dei sogni, infatti ho scritto "l'ideale dal punto di vista didattico" specificando che sapevo che era impossibile e che non sarebbe mai accaduto; però questo non dipende dal ministero e dalla mancanza di fondi (contro i quali possiamo poco), ma da un problema organizzativo; quindi mi rammarico che non si riesca o non si voglia fare nulla per garantire il servizio migliore.
Per quanto riguarda la parte precedente, premetto che se uno non ha mai studiato sono affari suoi e personalmente come stato non spenderei nemmeno i soldi per fargli i corsi di recupero; se vuole recuperare, che cominci a studiare (al massimo uno sportello se gli vengono dei dubbi).
Il corso ha senso proprio per chi vorrebbe, ma non riesce e ti assicuro che il problema di fronte a certe materie esiste; non faccio un discorso sui massimi sistemi, penso a persone in carne ed ossa che ho avuto davanti anche recentemente e che mi hanno fatto cadere le braccia per mancanza di metodo e di capacità logiche; certo queste vanno rafforzate e sviluppate al massimo, non propongo certo di abbandonarli perchè non ci arrivano, ma per farlo ci vuole tempo e un aiuto personalizzato. Questi corsi da 8-10 ore sono meglio di niente, ma a mio avviso sono del tutto insufficienti.
Per quanto riguarda il fatto di bocciare se si ritiene il recupero impossibile, sappiamo bene come funziona: se i problemi sono troppo diffusi nella classe, la colpa è dell'insegnante, perciò qualcuno bisogna tirarlo su; se le difficoltà sono limitate ad una sola materia, verso la quale c'è magari un blocco psicologico o un rifiuto preventivo (e con latino nei licei diversi dal classico o matematica nei licei diversi dallo scientifico capita spesso) è praticamente impossibile bocciare e forse non sarebbe nemmeno giusto, se davvero nelle altre materie va bene; tuttavia non si può nemmeno arrendersi e portarlo in quinta senza che faccia niente in quella disciplina; ed ecco le sospensioni del giudizio e i corsi di recupero.
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Lun Lug 02, 2012 7:57 pm

Avevo dimenticato di dirlo, ma, fino all'anno scorso, accorpando piccoli gruppi di classi parallele riuscivamo a programmare pacchetti di 15 ore, che non sono tante, ma nemmeno poche.
*DEC
Quando dicevo il mestiere dei genitori, sorvegliare ecc., non mi riferivo al supporto nello studio, ma al controllo: se lasci che tuo figlio, al quale è stato consegnato un piano di lavoro, vada in giro con gli amici tutto il giorno e non si sieda per due ore canoniche alla scrivania, non stai facendo il tuo dovere di genitore.
Forse ti sembrerà un'ovvietà, ma in tanti anni mi è capitato spesso di dover garbatamente suggerire qualcosa del genere. Una madre lamentava (lei!) il fatto che la figlia passasse il pomeriggio tra telefono e pc; la mia risposta, forse ovvia, fu che il telefono si può staccare e il pc spegnere :-)).
Un'altra non si capacitava dei voti bassissimi in tutte le materie e, a precisa mia domanda, molto candidamente riferì che la figlia, al massimo, studiava un'ora al giorno (secondo anno di liceo). Conoscendo la ragazza, tradussi che stava seduta, e basta :-))
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MessaggioOggetto: Re: Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.   Lun Lug 02, 2012 8:07 pm

Effettivamente capita di tutto:-))
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Compiti settembre dopo trasferimento o assegnazione provv.
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