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 Problemi con la curia

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AutoreMessaggio
S.F.



Messaggi : 85
Data d'iscrizione : 09.07.12

MessaggioOggetto: Problemi con la curia   Lun Lug 09, 2012 9:45 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti.
Ho visto che molti insegnanti di religione e non parlano degli insegnanti di religione.
Avrei bisogno di un consiglio, sapendo di trovarmi in una situazione delicata.
Insegno religione da molti anni. Sono a tempo determinato e sono stabilizzata.
Insegno in due scuole primarie. Per adesso ho la cattedra completa.
Il direttore dell'ufficio scuola della curia mi ha detto che il dirigente scolastico non desidera più avermi nella sua scuola l'anno prossimo.
Allora, la curia vorrebbe lasciarmi solo con l'altra mezza cattedra. Io vorrei avere la cattedra intera.
Mi sono rivolta ai sindacati. Mi hanno detto di chiedere un appuntamento con il direttore dell'ufficio scuola. Lui mi ha dato appuntamento per domani pomeriggio alle 16.
I sindacati mi hanno detto di riferire loro quello che accade durante il colloquio. Poi interverranno loro.
Ci sono consigli?
Grazie!
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AutoreMessaggio
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Problemi con la curia   Gio Lug 12, 2012 7:50 pm

> l'idr non può certo dire a tutti gli alunni che incontra: "Scegliete di avvalervi,
> altrimenti io perdo il posto".
Ma non deve dirlo! Deve solo accettare le regole del gioco (e non sottrarvisi, come invece gli è permesso fare). Le regole del gioco contemplano il rischio di perdere il posto esattamente come perde il posto il collega di italiano o di matematica o di lingue quando non si forma una classe o quando smistano gli alunni di una classe in tre classi (cosa impossibile per le ore di IRC perché c’è la normativa compiacente che vieta l’accorpamento-classi). E' facile prendere parte alla corsa col motore truccato, spacciato per "motore legale" perchè vi sono normative statali che affermano questo e, per di più, spacciato per "motore eticamente corretto" perchè c'è l'imprimatur della Chiesa!

> L'insegnante diventerebbe schiavo degli alunni.
Guarda che i D.S. e gli insegnanti si fanno i conti ogni anno – giunto il tempo degli scrutini – sul numero degli alunni per la formazione delle classi, perché non ci sono leggi compiacenti che – per gli insegnanti di materia – permettono di formulare l’organico bypassando il numero di iscrizioni, come invece avviene – in barba a qualsiasi buon senso e giustizia – per l’organico IDR. Chiedilo ai colleghi di seconda lingua – le cui classi vengono accorpate e in base a tali accorpamenti si formula l’organico. O a qualsiasi insegnante precario e da oggi anche di ruolo.

> non ho mai scoperto che cosa accade se un idr si trova ad avere
> una classe senza alunni avvalenti.
Quello che accade ogni anno a tutti gli insegnanti di materia: rimangono senza lavoro o, se di ruolo, vanno in soprannumero, perché non hanno leggi che permettono di fare classe con 10, 12, 15 alunni (ma anche 1 alunno), come avviene invece per RC.

> Non mi sembra nemmeno corretto che i non avvalenti
> possano uscire e andare al mercato mentre gli avvalenti sono in classe.
> andare con un altro insegnante e non fare un tubo
> oppure andare in un'altra classe e non fare un tubo.
Ma la responsabilità di questa pratica – che non è effettivamente utile – è della Cei o meglio del Miur che vuol fare – masochisticamente - gli interessi della Chiesa in tutti i modi. Infatti, alla Chiesa va benissimo che l’ora di attività alternativa non sia strutturata o venga sottaciuta e passi sotto silenzio (fino a due anni fa i moduli per la scelta di IRC avevano delle omissioni riguardo all’attività alternativa!).

> una mia collega si lamentava che i non avvalenti facevano
> i compiti con un'altra insegnante, mentre i suoi alunni seguivano l'ora di religione.
E cosa devono fare? E’ attività di studio assistito; possono quegli alunni di A.A. giovarsi di un’ora di studio in un piccolo gruppo come i loro compagni di R.C. si giovano nella medesima ora di un’ora di studio nel piccolo gruppo-classe con l’IDR?

> Secondo me sarebbe più corretto far scegliere tra religione e un'altra cosa.
Ovvio che gli IDR vedono l’attività di studio assistito come una pericolosa concorrenza. Ma tra le attività alternative – oltre ad altre cose – c’è anche quella di studio assistito, che secondo me peraltro è la più utile: i ragazzi sono già caricati di molte ore a Scuola. Peraltro, non vedo perchè i compagni avvalentisi devono passare un'ora meno pesante con l'Idr rispetto alle altre ore (spesso e volentieri c'è "film" a RC), mentre i loro compagni non avvalentisi devono fare un'altra ora di materia.

> se l'insegnante dell'attività alternativa insegna un'altra
> materia potrebbe far ripassare i non avvalenti
> mettendoli in vantaggio rispetto ai loro compagni avvalenti.
Oh mamma, che ragionierismo sulle spalle dei ragazzi! Io piuttosto la penso così: il non avvalente si avvantaggia di un’ora per i compiti; e l’avvalente – seguendo religione – si avvantaggia su molte cose della vita (se davvero ci crediamo a RC a Scuola)!
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MessaggioOggetto: Re: Problemi con la curia   Gio Lug 12, 2012 8:12 pm

LucaPS ha scritto:
La questione non riguarda la “quantità” del punteggio (aspecifico, 6pt; o specifico, 12 pt) ma la natura del punteggio: il laureato in lingue che decida di concorrere per una supplenza su altra classe di concorso – di cui tu fai l’esempio – ha maturato quel punteggio in base a graduatorie pubbliche e pubblicate (cioè regolate da criteri normati da procedure che garantiscano l’uguaglianza); ciò non avviene per l’IDR, che ha maturato punteggio sulla base di scelte discrezionali e incarichi attribuiti – come si suol dire – per “intuitu personae” (basterebbe un solo IDR che avesse il coraggio di fare ricorso e chiedere – tramite avvocato la pubblicazione delle graduatorie e i criteri di attribuzione degli incarichi per far “saltare il sistema” con cui gli Uffici Scuola tengono per le p**** gli IDR - o bloccano un IDR laureato alle elementari - e fare un gran servizio a quegli Uffici della Chiesa Cattolica, riconducendoli all’esercizio della Giustizia Etica e dell’Uguaglianza Democraticam dato che al di qua del Tevere non siamo in una Monarchia assoluta!).
Allora concorderai con me nel dire che lo Stato dovrebbe fare delle graduatorie per gli idr. Cioé lo Stato si occupa dell'assunzione dei suoi dipendenti.
Riguardo al ricorso, non saprei. Sul sito dello SNADIR ci sono molte notizie interessanti su quello che accade agli idr in Italia. Notevole è il caso della diocesi di Palermo, dove il direttore voleva chiedere agli idr di farsi rilasciare una specie di certificati di moralità dai loro parroci. C'è stata una sollevazione generale degli idr.
Di idr laureati alle elementati ce ne sono. Come ci sono degli idr non laureati alle superiori.
Per me, quello che non va bene è che lo Stato non intervenga mai. Per usare le tue parole, al di qua del Tevere è Repubblica Italiana.
LucaPS ha scritto:

Le Graduatorie non devono essere secretate e “private” – soprattutto in base alla recente legge sull’obbligatorietà per la P.A. della pubblicazione degli atti – vuoi per motivi di semplificazione digitale e vuoi per motivi di trasparenza – nell’albo pubblico on-line del sito istituzionale. Anzi, dovrebbe essere il Provveditoriato (ovvero il Miur) che – come forma di autotutela, dopo le recenti normative – ad obbligare la Curia a rendere pubbliche le graduatorie e i posti disponibili, come si fa per tutte le altre materie della Scuola Pubblica, pena mettersi a rischio – il Miur – di essere destinatario di ricorsi… che non riesco a capire perché ancora non avvengono tra IDR (oppure posso capirlo che non avvengano, perchè il sistema clientelare-discrezionale fa comodo a tutti, tranne che a coloro che vengono esclusi da esso).
In parte hai ragione. C'è un sistema clientelare-discrezionale che fa comodo agli idr.
Credo che nessun idr criticherebbe in pubblico il direttore del suo ufficio scuola.
D'altra parte, non è possibile che la curia tratti gli idr come fa con i parroci. Gli idr sono dipendenti pubblici (anche se in una situazione particolare). La curia deve anche capire che gli idr devono essere protetti dalle angherie dei presidi. Altrimenti, se un idr è bravo a difendersi, il D.S. si rifà con la curia e gli chiede di trasferirlo. Però tu hai postato quell'articolo sull'interrogazione parlamentare relativa agli idr con un solo alunno. Quindi, è anche la politica, in un clima di democrazia, che deve discutere di questo problema.
LucaPS ha scritto:

Ma torniamo alla differenza tra un insegnante a T.D. di inglese e un IDR che vogliano passare ad insegnare spagnolo. Non si differenziano solo per la natura del punteggio - come spiegato sopra - ma anche per la procedura di abilitazione che ha permesso di acquisire il punteggio del posto di insegnamento dal quale si muovono per transitare ad altro insegnamento: l'insegnante di inglese si è abilitato in inglese mediante procedure selettive in entrata e impegnative in itinere (Concorso, Ssis, Tfa); l'IDR si è "idoneizzato" in RC mediante procedure non selettive in entrata (basta pagare per l'iscrizione al Corso di SR), ancorchè impegnative in itinere. Ebbene, a fronte di questa differenza, entrambi però possono far valere come punteggio aspecifico il punteggio accumulato (come insegnante di inglese e come IDR) per concorrere all'assegnazione di una supplenza su spagnolo.
Vero.
LucaPS ha scritto:

> Anzi, si arriva al paradosso per cui un idr sa quanti punti
> ha e in quale posizione si trova in una graduatoria pubblica,
> ma non sa che cosa deve aspettarsi dalla curia.
Appunto, dall’entrata in vigore della nuova normativa sull’albo online per la Pubblica Amministrazione (e la Scuola Pubblica lo è) questo metterà a rischio il Miur di contenzioso da parte di eventuali ricorsi di IDR. E non sarà più possibile, appena qualche sindacato o parlamentare ci ragiona un po’ e se ne accorge.
La nuova intesa che è stata firmata da Profumo e da Bagnasco avrebbe potuto essere un momento per poter cambiare la situazione. Ma tutto è rimasto come prima.
LucaPS ha scritto:

> Poi, in base alla tua riflessione, chissà che cosa ne pensi degli
> insegnanti delle private che passano alle graduatorie
> pubbliche con i 12 punti, rimanendo ovviamente sulla stessa materia.
Beh, sulle Private abbiamo detto molto, anche a partire dai casi in cui alcune Private certificavano il punteggio in assenza di affettivo servizio oppure frammentavano le cattedre in 2+4+6, etc. per fare a tutti il punteggio e negando la giusta mercede cioè il salario o sottopagando.
Peggio ancora. In realtà, anche un idr potrebbe avere una classe, insegnare per un anno e fare 6 punti "non specifici". Forse, nel caso di S.F. avevano un esubero di idr e cercano di darle meno ore per ridistribuire le ore. Forse hanno fatto un tentativo per vedere se avrebbe accettato il part-time.
LucaPS ha scritto:

> Riguardo al ruolo agli idr, in realtà la situazione economica
> non migliora perché gli idr sono già stabilizzati.
Non migliora, perché è già migliore (“parte migliore”, come vizio d’origine o peccato originale), in conseguenza di normative discriminanti migliorative! E come sai, il meccanismo stipendiale e previdenziale, funziona incrementalmente e quindi una partenza avvantaggiata determina un miglioramento progressivo spalmato per l’intera durata della carriera e del post-carriera: chiedilo ai precari che, non potendosi avvalere dell’istituto della “stabilizzazione” della Città dei Puffi pensata “ad categoriam” per gli IDR, si vedono decurtati, una volta assunti in ruolo, di un terzo del servizio svolto da precari!
Vero.
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MessaggioOggetto: Re: Problemi con la curia   Gio Lug 12, 2012 8:29 pm

LucaPS ha scritto:
> l'idr non può certo dire a tutti gli alunni che incontra: "Scegliete di avvalervi,
> altrimenti io perdo il posto".
Ma non deve dirlo! Deve solo accettare le regole del gioco (e non sottrarvisi, come invece gli è permesso fare). Le regole del gioco contemplano il rischio di perdere il posto esattamente come perde il posto il collega di italiano o di matematica o di lingue quando non si forma una classe o quando smistano gli alunni di una classe in tre classi (cosa impossibile per le ore di IRC perché c’è la normativa compiacente che vieta l’accorpamento-classi). E' facile prendere parte alla corsa col motore truccato, spacciato per "motore legale" perchè vi sono normative statali che affermano questo e, per di più, spacciato per "motore eticamente corretto" perchè c'è l'imprimatur della Chiesa!

> L'insegnante diventerebbe schiavo degli alunni.
Guarda che i D.S. e gli insegnanti si fanno i conti ogni anno – giunto il tempo degli scrutini – sul numero degli alunni per la formazione delle classi, perché non ci sono leggi compiacenti che – per gli insegnanti di materia – permettono di formulare l’organico bypassando il numero di iscrizioni, come invece avviene – in barba a qualsiasi buon senso e giustizia – per l’organico IDR. Chiedilo ai colleghi di seconda lingua – le cui classi vengono accorpate e in base a tali accorpamenti si formula l’organico. O a qualsiasi insegnante precario e da oggi anche di ruolo.

> non ho mai scoperto che cosa accade se un idr si trova ad avere
> una classe senza alunni avvalenti.
Quello che accade ogni anno a tutti gli insegnanti di materia: rimangono senza lavoro o, se di ruolo, vanno in soprannumero, perché non hanno leggi che permettono di fare classe con 10, 12, 15 alunni (ma anche 1 alunno), come avviene invece per RC.

> Non mi sembra nemmeno corretto che i non avvalenti
> possano uscire e andare al mercato mentre gli avvalenti sono in classe.
> andare con un altro insegnante e non fare un tubo
> oppure andare in un'altra classe e non fare un tubo.
Ma la responsabilità di questa pratica – che non è effettivamente utile – è della Cei o meglio del Miur che vuol fare – masochisticamente - gli interessi della Chiesa in tutti i modi. Infatti, alla Chiesa va benissimo che l’ora di attività alternativa non sia strutturata o venga sottaciuta e passi sotto silenzio (fino a due anni fa i moduli per la scelta di IRC avevano delle omissioni riguardo all’attività alternativa!).

> una mia collega si lamentava che i non avvalenti facevano
> i compiti con un'altra insegnante, mentre i suoi alunni seguivano l'ora di religione.
E cosa devono fare? E’ attività di studio assistito; possono quegli alunni di A.A. giovarsi di un’ora di studio in un piccolo gruppo come i loro compagni di R.C. si giovano nella medesima ora di un’ora di studio nel piccolo gruppo-classe con l’IDR?

> Secondo me sarebbe più corretto far scegliere tra religione e un'altra cosa.
Ovvio che gli IDR vedono l’attività di studio assistito come una pericolosa concorrenza. Ma tra le attività alternative – oltre ad altre cose – c’è anche quella di studio assistito, che secondo me peraltro è la più utile: i ragazzi sono già caricati di molte ore a Scuola. Peraltro, non vedo perchè i compagni avvalentisi devono passare un'ora meno pesante con l'Idr rispetto alle altre ore (spesso e volentieri c'è "film" a RC), mentre i loro compagni non avvalentisi devono fare un'altra ora di materia.

> se l'insegnante dell'attività alternativa insegna un'altra
> materia potrebbe far ripassare i non avvalenti
> mettendoli in vantaggio rispetto ai loro compagni avvalenti.
Oh mamma, che ragionierismo sulle spalle dei ragazzi! Io piuttosto la penso così: il non avvalente si avvantaggia di un’ora per i compiti; e l’avvalente – seguendo religione – si avvantaggia su molte cose della vita (se davvero ci crediamo a RC a Scuola)!
Premetto che non voglio per forza aver ragione. Permettimi di dissentire su alcune cose.
Intanto, spero che tu convenga con me sul fatto che l'ora di attività alternativa debba essere disciplinata meglio. Deve avere un programma. Deve essere una materia. Gli alunni che fanno attività alternativa devono sapere che cosa viene trattato. E deve avere un nome. Attività alternativa all'ora di religione è un nome brutto. Facciamo storia delle religioni, educazione civica, educazione morale, filosofia teoretica. Ma facciamo qualcosa e diamo il nome a questo qualcosa.
Io sono dell'idea che tutti gli alunni debbano essere nelle stesse situazioni. Perché un mio alunno fa irc e il suo compagno va al mercato? Non mi sembra educativo far uscire da scuola i ragazzi solo perché non si avvalgono. A me sembra che la scelta sia religione (io sono andato in scuole in cui i predecessori facevano vedere dei film e ho sempre tolto questo vizio cinematografico ai miei nuovi alunni) o niente.
E' vero che l'avvalente si avvantaggia su molte cose della vita. Però è importante anche l'immagine che diamo. "Perché devo fare religione, posso non avvalermi. Vado al mercato". Soprattutto alle superiori, dove l'alunno minorenne può lasciare la scuola da solo per un'ora. Infatti, i genitori sollevano la scuola da ogni responsabilità.
Riguardo agli idr con un solo alunno, secondo me c'è solo una soluzione. Tutti devono fare religione. Magari sarà storia delle religioni o qualcosa di simile. E l'idr deve provenire dalle graduatorie pubbliche. Secondo me, molti non fanno religione proprio perché l'insegnante di religione è scelto dalla Chiesa. Non dico di avere ragione io, in questo discorso. Magari c'è chi propone di fare in modo diverso. Magari qualcuno ha delle soluzioni migliori. Ma il fatto che la situazione degli idr sia questa, secondo me, ci rende non graditi ai colleghi delle altre materie.
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Mary M



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MessaggioOggetto: Re: Problemi con la curia   Gio Lug 12, 2012 8:39 pm

Enrico il fatto è che siamo d'accordo io e te su sta cosa.. ma vai a dirlo a quegli idr piazzati a scuola perchè così la curia, che non se lo sogna minimamente di assumerli direttamente tanto sono inetti, gli procura un bell'impego statale???
Ci vorranno secoli perchè cambi questa cosa... che poi non capisco perchè... il peso politico della chiesa conta ancora?? Quelli che ascoltano il prete non son mica tanti ormai.. speren!
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Problemi con la curia   Gio Lug 12, 2012 9:02 pm

> il peso politico della chiesa conta ancora?
Pesa per gli atei-devoti di taluna politica, che se ne sbattono della Chiesa, di Gesù Cristo, che dicono alcune cose pubblicamente e poi fanno dell'altro privatamente o in Politica. E ci fanno pure la morale!

E i dodici apostoli... a volte ci cascano perchè lusignati (ricordate le tre tentazioni nel deserto?) altre volte son proprio loro che attivamente cercano intrighi (ricordate Marta, che si occupava di cose di casa? Oppure l'unico talento ben conservato cioè sprecato? Oppure la notte passata a non pescare nulla? Oppure lo stesso Giuda? Non mi vengono altri esempi in cui i dodici o qualcuno di loro è stato - come tutti noi umani, del resto - portato a fare cose dalla corta misura o peggio).

E, allora, chi guida i pastori, affinchè non vadano in burn-out - come tanti noi insegnanti, in classe - e non si scoraggino sulla via di Emmaus o, peggio, cedano alle lunsighe del mondo?
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Problemi con la curia
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