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 Diagnosi ADHD

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Guybrush



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MessaggioOggetto: Diagnosi ADHD   Mar Lug 17, 2012 6:15 pm

Promemoria primo messaggio :

Una domanda rapida rapida, posta da un ex compagno di università che quest'anno ha lavorato in una scuola media nella provincia di Rovigo a cui non ho saputo dare una riposta secca e precisa.

Un alunno con diagnosi ADHD (in quanto eccessivamente vivace o con difficoltà di concentrazione) ha diritto ad avere verifiche scritte differenziate dagli altri compagni?

Voglio essere chiaro: è un diritto suo e quindi va fatto, è a discrezione del singolo insegnante o del consiglio di classe in base al ragazzo (e al grado di "disturbo") scegliere come comportarsi per le verifiche scritte oppure non ne ha diritto e deve fare gli stessi compiti dei compagni?
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Sab Lug 21, 2012 11:36 am

Forum educazione fisica ha scritto:
Ragazzi, l'ADHD non esiste. E' una scusa per creare malattie e vendere farmaci. E' da tanto che esiste questo trend.
Quel ragazzo ha un suo temperamento e sue determinate caratteristiche. Stop.

Grazie per averci illuminati...La prossima volta che avremo un alunno con diagnosi di ADHD diremo:"Chi se ne frega??Questa è una diagnosi fasulla di una malattia che non esiste"... Mah...
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Sab Lug 21, 2012 11:37 am

giovanna onnis ha scritto:
Marcos2k ha scritto:
il pdp è obbligatorio, quest'anno nella mia scuola è stato fatto per tutti i ragazzi dsa con certificazione (anche se non seguiti dal sostegno). Per il ragazzo nella mia classe, anche se è "a carico" di tutto il cdc, l'ho fatto io col supporto dei docenti di italiano e matematica. Nei cdc è stato discusso ed approvato... salvo poi a fine anno qualche collega (docenti con tante classi) se ne è venuto dicendo: ah perché ha la dislessia???

Concordo con te Marcos, come Cdc siamo tenuti a predisporre il PDP per tutti gli studenti con DSA ( io quest'anno ne avevo due nella stessa classe ed è stato predisposto per ambedue dopo diverse riunioni e incontri ufficiali). La Dislessia non viene considerata dalla normativa vigente un "disturbo" che richiede l'insegnante di sostegno, ma i ragazzi con questa poroblematica vengono "tutelati" dalla normativa con una serie di strategie e misure compensative e dispensative che DEVONO essre attuate e utilizzate dal Cdc previa formulazione di un piano di lavoro personalizzato ad hoc per lo studente che è appunto il PDP.
Per stilare il PDP ci si incontra nelle riunioni del Cdc aperte ai genitori dello studente con DSA e al neuropsichiatra.

Straquoto
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Sab Lug 21, 2012 12:12 pm

Forum educazione fisica ha scritto:
Ale78 ha scritto:
Per forum educazione fisica: Attenzione a dire che l'ADHD non esiste, perchè sulla stessa falsariga potrei ad esempio sostenere che l'autismo non esiste, che il disturbo della condotta è solo una nostra invenzione e via discorrendo, fino a sostenere l'inesistenza di quasi tutti i disturbi mentali.
Se è vero che l'industria farmaceutica ne approfitta, ciò vale anche per il cancro, ma da qui a negare l'esistenza del problema ce ne corre.
L'alunno ADHD è disturbato, impedisce ai compagni di seguire le lezioni a dovere, si muove spesso con le mani, non sta fermo, interrompe, e tutto questo per te rientra nella norma? Questo nei casi più lievi, perchè ci sono anche alunni ADHD violenti, provocatori e difficilmente scolarizzabili.

http://www.pensareoltre.org/pdf/Cestari_La-questione-ADHD-Medioevo.pdf

Ho trovato molto interessante quanto sostiene il Dr. Cestari e per molti aspetti condivido le sue posizioni.
Premetto di essere ignorante in materia e di non avere quindi nessuna competenza in merito. Mi limiterò, quindi, a dare una mia personale opinione che potrà essere per molti di voi discutibile oppure no….dipende dai punti di vista.
Ho sempre pensato che le “malattie mentali” siano disturbi comportamentali che non necessariamente hanno una causa fisiologica e che proprio per questo motivo non dovrebbero essere “trattate” farmacologicamente senza intervenire sulle cause che l’anno determinata. Questo, il più delle volte non si fa….anzi si “addormenta” il soggetto per non dire che viene “rinc………..” senza aiutarlo, così, in nessun modo, anzi peggiorando le sue condizioni in quanto viene creata in lui una dipendenza che prima non aveva.
E’ sicuramente a dir poco scandaloso pensare che negli USA molti bambini vengono trattati farmacologicamente, facendo grande abuso di farmaci (a parer mio inutili) semplicemente per “farli stare tranquilli”. Tranquillità fasulla che, a parer mio ( lo ripeterò spesso perché questo è un mio pensiero), non stimola sicuramente i bambini ad una serena e consapevole vita sociale e non li aiuta nel loro percorso educativo
Ma noi siamo insegnanti e in questo topic non stiamo a discutere di “malattie mentali”, di “disturbi comportamentali” con l’obiettivo di classificarle, trovare una loro causa scientifica o psicologica e le possibili cure….non è questo il nostro compito di docenti, non è questo il compito della scuola .
Io penso che, a prescindere dal fatto che l’ADHD sia una malattia o non lo sia, è comunque una sigla utilizzata per indicare che forse un alunno richiede maggiori “attenzioni” di altri, con la finalità di fargli raggiungere gli stessi risultati dei compagni ed è su questo che si sta discutendo.
Se, per un momento sostenessimo ciò che categoricamente ha dichiarato Forum Educazione Fisica e cioè che” l’ADHD non esiste” , per noi come docenti non cambierebbe una virgola in quanto mettendo al primo posto l’alunno con un comportamento “anomalo” e non sempre facilmente gestibile, siamo tenuti, se vogliamo lavorare con lui e con la classe, ad adottare strategie adeguate, forse più faticose, ma comunque necessarie, a prescindere che l’ADHD sia una malattia oppure no.
E’ come se passassimo da una classe di un liceo classico con studenti educati, diligenti e motivati a una classe di un istituto professionale con esclusiva presenza maschile, con molti pluriripetenti, demotivati e turbolenti, insomma una “classe difficile”. Sicuramente per poter lavorare dovremo riorganizzare il nostro piano di lavoro, dovremo adottare nuovi metodi e strategie adeguate alla nuova realtà in cui dobbiamo lavorare, siamo tenuti a farlo, in caso contrario non potremo lavorare e non otterremo nessun risultato
Uno alunno con ADHD è come se fosse uno studente “scalmanato” del professionale all’interno di una classe di liceali diligenti.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Sab Lug 21, 2012 5:04 pm

dragonfly78 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Francamente riesce difficile credere che ci siano scuole con un alto numero di dislessici, discalculici, ecc.

Dallo screening effettuato a fine seconda, su 22 alunni 10 sono risultati dislessici e tra questi un possibile ADHD visto che è disturbato, impedisce ai compagni di seguire le lezioni, si muove spesso per l'aula, non sta fermo, interrompe, ecc....
così quest'anno sono fioccate diverse certificazioni EES (esigenze educative speciali), che alla fine non servono a nulla visto che con queste certificazioni non viene assegnata l'insegnante di sostegno e le problematiche restano.

Secondo i dati statistici la dislessia riguarda un 4-5% della popolazione. voi avete una percentuale del 45%. I casi sono due:

1) Siete molto sfortunati
2) Chi ha fatto i test ha sbagliato
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Sab Lug 21, 2012 5:39 pm

giovanna onnis ha scritto:

E’ sicuramente a dir poco scandaloso pensare che negli USA molti bambini vengono trattati farmacologicamente, facendo grande abuso di farmaci (a parer mio inutili) semplicemente per “farli stare tranquilli”. Tranquillità fasulla che, a parer mio ( lo ripeterò spesso perché questo è un mio pensiero), non stimola sicuramente i bambini ad una serena e consapevole vita sociale e non li aiuta nel loro percorso educativo
Su questo siamo d'accordo...l'abuso di farmaci è sempre negativo


Citazione :
Se, per un momento sostenessimo ciò che categoricamente ha dichiarato Forum Educazione Fisica e cioè che” l’ADHD non esiste” , per noi come docenti non cambierebbe una virgola in quanto mettendo al primo posto l’alunno con un comportamento “anomalo” e non sempre facilmente gestibile, siamo tenuti, se vogliamo lavorare con lui e con la classe, ad adottare strategie adeguate, forse più faticose, ma comunque necessarie, a prescindere che l’ADHD sia una malattia oppure no.

Uno alunno con ADHD è come se fosse uno studente “scalmanato” del professionale all’interno di una classe di liceali diligenti.

Non sono completamente d'accordo...per affrontare correttamente un problema dobbiamo anche conoscerne le cause...se un alunno è scalmato perchè è viziato o ha un caratteraccio è un conto, se è scalmanato perchè affetto da una patologia è un altra cosa, è chiaro che il problema va affrontato diversamente...E l' ADHD ritengo che sia chiaramente una patologia, se:
"Numerosi studi hanno dimostrato che questi bambini presentano significative alterazioni funzionali di specifiche regioni del Sistema Nervoso Centrale, rispetto a bambini appartenenti a gruppi di controllo. In questo senso l’ADHD non viene considerato come un disturbo dell’attenzione in sé, ma come originato da un difetto evolutivo nei circuiti cerebrali che stanno alla base dell’inibizione e dell’autocontrollo, in particolare corteccia prefrontale e nuclei o gangli della base." (Istituto Superiore della Sanità)
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Sab Lug 21, 2012 9:21 pm

tata matilda ha scritto:
Citazione :


Potrei ricordare male io. Si è parlato di disturbi e disabilità, concentrandoci sulla dislessia, in quanto più diffusa, e sulle procedure che la scuola deve mettere in atto, più che delle varie tipologie di disturbi. Quindi potrei ricordare male io. Faccio però notare che anche l'Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività la qualifica come "disturbo".

Si è parlato di disturbi e disabilità...un bel minestrone, allora...
Anche l'AUTISMO viene qualificato anche come disturbo (rientra nei disturbi pervasivi dello sviluppo)...e allora?? Non è una patologia, nè una disabilità??
Cmq per verificare quali disturbi rientrano nei DSA, e per avere i precisi riferimenti normativi, date un'occhiata qui:

http://www.istruzione.it/web/istruzione/dsa/

Mi pare ci sia un equivoco di fondo: io chiedo per capire, dell'argmento so poco perché non mi è capitato finora un alunno con DSA. Per te pare invece che voglia fare polemica.

Saprai meglio di me che per gli psicologi il termine "disturbo" indica qualcosa di ben preciso, che non può essere curato (a differenza di una patologia, che può essere curabile), per cui chiamare una cosa "disturbo" o in altro modo fa differenza.
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Dom Lug 22, 2012 10:16 am

Per quanto riguarda la definizione di disturbo in realtà il termine non sempre viene usato nel senso da te indicato: pensa al Disturbo da Stress Post-Traumatico o al Disturbo d'ansia da separazione...non sono mica incurabili...

Mi spiace se ti sono sembrata polemica, non volevo esserlo nei tuoi confronti, ma nei confronti delle informazioni, a mio parere poco precise, che il corso vi ha fornito...In un post precedente hai scritto che avevano fatto rientrare l'ADHD tra i DSA, bè, questo, ribadisco, vuol dire fare un gran minestrone.

Il mio discorso era riferito più che altro alla normativa, perchè ognuno personalmente può ritenere l'ADHD equiparabile ai DSA, ma siccome dal punto di vista normativo non è così, noi dobbiamo saperlo.
Perchè se io consiglio a un genitore con un figlio dsa di richiedere il sostegno, perchè non so che i dsa si distinguono dalle patologie da 104, gli sto dando un'informazione sbagliata e gli sto facendo perdere tempo, oltre che dimostrare di essere disinformata.
Se invece sono convinta che l'ADHD rientri tra i DSA, rischio di fare danni, perchè l'alunno ADHD ha diritto al sostegno scolastico e a tutti gli altri sostegni (burocratici ed economici) derivanti da una diagnosi del genere, mentre l'alunno DSA no, e io queste cose devo saperle.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Dom Lug 22, 2012 4:32 pm

tata matilda ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

Se, per un momento sostenessimo ciò che categoricamente ha dichiarato Forum Educazione Fisica e cioè che” l’ADHD non esiste” , per noi come docenti non cambierebbe una virgola in quanto mettendo al primo posto l’alunno con un comportamento “anomalo” e non sempre facilmente gestibile, siamo tenuti, se vogliamo lavorare con lui e con la classe, ad adottare strategie adeguate, forse più faticose, ma comunque necessarie, a prescindere che l’ADHD sia una malattia oppure no.

Uno alunno con ADHD è come se fosse uno studente “scalmanato” del professionale all’interno di una classe di liceali diligenti.

Non sono completamente d'accordo...per affrontare correttamente un problema dobbiamo anche conoscerne le cause...se un alunno è scalmato perchè è viziato o ha un caratteraccio è un conto, se è scalmanato perchè affetto da una patologia è un altra cosa, è chiaro che il problema va affrontato diversamente...E l' ADHD ritengo che sia chiaramente una patologia, se:
"Numerosi studi hanno dimostrato che questi bambini presentano significative alterazioni funzionali di specifiche regioni del Sistema Nervoso Centrale, rispetto a bambini appartenenti a gruppi di controllo. In questo senso l’ADHD non viene considerato come un disturbo dell’attenzione in sé, ma come originato da un difetto evolutivo nei circuiti cerebrali che stanno alla base dell’inibizione e dell’autocontrollo, in particolare corteccia prefrontale e nuclei o gangli della base." (Istituto Superiore della Sanità)

Cara Tata Matilda non sto qui a discutere se l’ADHD sia una malattia oppure no, non ho le competenze per farlo. Non entro in merito alla classificazione (malattia…..patologia…..disabilità….disturbo psicologico….disturbo comportamentale o altro), come docente DEVO prendere coscienza del “problema” che interessa un mio alunno e non sono tenuta….non sono in grado, di fare disquisizioni di carattere medico-scientifico, ma devo affrontare il “problema” dal punto di vista educativo e didattico.
Ed è proprio in questo senso che andava il mio post….come risposta a chi sostiene che l’ADHD non è una malattia, quindi non esiste. Non sarà una malattia (ripeto..su ciò non entro in merito), ma è comunque un “problema” che ci riguarda come insegnanti di alunni che potrebbero averlo e, quindi, non mi sembra logico non affrontarlo, facendo finta che non ci sia come se non ci coinvolgesse come docenti.
E su questo insisto…non possiamo farlo!!!
Con queste affermazioni,Tata Matilda, logicamente non mi sto rivolgendo a te, che dai tuoi post hai fatto chiaramente capire che queste “problematiche” ti stanno molto a cuore come docente.


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Marcos2k



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Dom Lug 22, 2012 4:48 pm

concordo con giovanna, noi docenti non siamo psicologi, medici, neuropsichiatri. Nel corsi di sostegno abbiamo è vero fatto moduli di neuropsichiatria, psicologia, pedagogia speciale etc, ma solo come infarinatura. Se a me arriva un alunno certificato con adhd da medici specialistici io devo attenermi a questo e su tale certificazione basare l'azione didattica.
Nel caso in cui la scuola riscontri delle difficoltà di uno studente (di apprendimento, cognitive, comportamentali) può scattare una segnalazione, parlandone con la famiglia che si rivolgerà a gente specializzata.

Non vorrei che si finisse come una mia collega che, per far fare prove semplificate ad alunni di terza media stranieri, mi ha detto: non li possiamo far passare come DSA? Come se noi insegnanti potessimo rilasciare certificazioni mediche!!!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Dom Lug 22, 2012 5:47 pm

Marcos2k ha scritto:
concordo con giovanna, noi docenti non siamo psicologi, medici, neuropsichiatri. Nel corsi di sostegno abbiamo è vero fatto moduli di neuropsichiatria, psicologia, pedagogia speciale etc, ma solo come infarinatura. Se a me arriva un alunno certificato con adhd da medici specialistici io devo attenermi a questo e su tale certificazione basare l'azione didattica.
Nel caso in cui la scuola riscontri delle difficoltà di uno studente (di apprendimento, cognitive, comportamentali) può scattare una segnalazione, parlandone con la famiglia che si rivolgerà a gente specializzata.

Non vorrei che si finisse come una mia collega che, per far fare prove semplificate ad alunni di terza media stranieri, mi ha detto: non li possiamo far passare come DSA? Come se noi insegnanti potessimo rilasciare certificazioni mediche!!!

Certo che la tua collega fa delle richieste a dir poco "curiose". E'possibile portare avanti una programmazione semplificata per gli alunni stranieri, motivando opportunamente la cosa nella programmazione del Cdc e nella programmazione individuale di ciascun docente, senza inventare nessun "disturbo" o certificazione inesistente.
Ci tengo,inoltre a chiarire che, in relazione ai miei post precedenti, io sono una docente di materia, non specializzata nel sostegno, non ho nessuna competenza di tipo psicologico, pedagocico e neuropsichiatrico, ma parlo come docente che nel corso degli anni ha avuto tanti studenti con "disturbi" di vario genere, affiancati e non da colleghi di sostegno, con i quali ho sempre cercato la massima collaborazione....e quindi, ritengo che questi alunni "svantaggiati" debbano essere in ogni modo tutelati e aiutati a valorizzare le loro potenzialità.
Mi fa piacere che concordi con me Marcos
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Marcos2k



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Dom Lug 22, 2012 10:11 pm

Quella collega parlava in vista dell'esame di terza media, dove agli alunni stranieri tocca la stessa prova degli altri (pur avendo seguito una programmazione con obiettivi minimi). Per far avere loro una prova differenziata (al pari dei ragazzi seguiti dal sostegno) voleva che passassero come DSA!!! E come? Non è che siamo noi docenti a fare una certificazione di dsa e cmq il dsa non ha poi la prova differenziata agli esami di terza media (può avere strumenti compensativi e dispensativi).

Per il resto del discorso, un po' di esperienza con l'adhd ce l'ho perché ho seguito nel corso degli anni scolastici alunni cui era stata diagnosticata adhd. Ho letto tantissimo a riguardo, che sia o meno una malattia fantasma, chi ne è affetto soffre di un forte disagio. Gli alunni mi dicevano spesso che non riuscivano a controllarsi e desideravano invece farlo. Non prendevano farmaci e seguivano terapia cognitivo-comportamentale, con risultati non sempre soddisfacenti o non seguivano nessuna terapia (con grandissime problematiche).
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Lun Lug 23, 2012 10:32 am

mac67 ha scritto:
dragonfly78 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Francamente riesce difficile credere che ci siano scuole con un alto numero di dislessici, discalculici, ecc.

Dallo screening effettuato a fine seconda, su 22 alunni 10 sono risultati dislessici e tra questi un possibile ADHD visto che è disturbato, impedisce ai compagni di seguire le lezioni, si muove spesso per l'aula, non sta fermo, interrompe, ecc....
così quest'anno sono fioccate diverse certificazioni EES (esigenze educative speciali), che alla fine non servono a nulla visto che con queste certificazioni non viene assegnata l'insegnante di sostegno e le problematiche restano.

Secondo i dati statistici la dislessia riguarda un 4-5% della popolazione. voi avete una percentuale del 45%. I casi sono due:

1) Siete molto sfortunati
2) Chi ha fatto i test ha sbagliato


i test sono stati somministrati da logopediste, quindi da esperte.
solo nella mia classe ci son stati 10 casi su 22, nelle altre 2-3 o nessuno su 20-22 alunni.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Dom Ago 12, 2012 8:51 pm

Scusate se riporto su questo thread datato, che vedo solo adesso.

Ma cosa ci sarebbe di strano se tra una scuola e l'altra ci sono differenze abissali riguardo alle percentuali di ragazzi con dislessia, disturbi di comportamento, o altre problematiche varie (non tanto gravi da prevedere il sostegno, ma abbastanza serie da creare problemi pratici all'interessato e alla classe intera)?

Forse non era chiaro che si stesse parlando di scuole SUPERIORI, in cui, che piaccia o no, esiste una fortissima selezione "ufficiosa" nella scelta iniziale.

Per cui, la maggior parte dei ragazzi problematici viene indirizzata verso corsi di studi considerati (a torto o a ragione) "meno intellettuali e più pratici" oppure semplicemente "più facili" e "dalle richieste più basse".

Di conseguenza, non c'è assolutamente nulla di strano se tra un liceo e un professionale la percentuale di dislessici è abissalmente diversa.

Non è che gli esperti competenti abbiano sbagliato a fare le diagnosi quando i ragazzi erano già in quelle scuole... semplicemente, quelli che erano stati GIA' diagnosticati molto prima di scegliere la scuola superiore, hanno fatto mediamente scelte diverse rispetto agli altri, tutto lì...

Lisa
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Lun Ago 13, 2012 11:00 am

paniscus ha scritto:
Scusate se riporto su questo thread datato, che vedo solo adesso.

Ma cosa ci sarebbe di strano se tra una scuola e l'altra ci sono differenze abissali riguardo alle percentuali di ragazzi con dislessia, disturbi di comportamento, o altre problematiche varie (non tanto gravi da prevedere il sostegno, ma abbastanza serie da creare problemi pratici all'interessato e alla classe intera)?

Forse non era chiaro che si stesse parlando di scuole SUPERIORI, in cui, che piaccia o no, esiste una fortissima selezione "ufficiosa" nella scelta iniziale.

Per cui, la maggior parte dei ragazzi problematici viene indirizzata verso corsi di studi considerati (a torto o a ragione) "meno intellettuali e più pratici" oppure semplicemente "più facili" e "dalle richieste più basse".

Di conseguenza, non c'è assolutamente nulla di strano se tra un liceo e un professionale la percentuale di dislessici è abissalmente diversa.

Non è che gli esperti competenti abbiano sbagliato a fare le diagnosi quando i ragazzi erano già in quelle scuole... semplicemente, quelli che erano stati GIA' diagnosticati molto prima di scegliere la scuola superiore, hanno fatto mediamente scelte diverse rispetto agli altri, tutto lì...

Lisa

Come dicevo, le stime per la dislessia sono del 5% della popolazione: significa 1 su 20. Cioè 1, massimo 2 per classe. In media. Se, come giustamente ricordi, è più probabile che questi ragazzi frequentino istituti professionali, possiamo salire a quanto? 3 per classe? 4 o 5?

Quindi 10 su 22 è un dato assolutamente fuori dalla norma. Non dico che sia impossibile, ma statisticamente è rarissimo. Per questo ho detto che o sono stati fatti male i test oppure la sfortuna si è abbattuta sui docenti di questa classe.
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dragonfly78



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Gio Ago 16, 2012 1:32 pm

mac67 ha scritto:


Quindi 10 su 22 è un dato assolutamente fuori dalla norma. Non dico che sia impossibile, ma statisticamente è rarissimo. Per questo ho detto che o sono stati fatti male i test oppure la sfortuna si è abbattuta sui docenti di questa classe.

io ho semplicemente riportato il mio caso (scuola primaria)
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tinky



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Dom Apr 21, 2013 6:41 pm

dragonfly78 ha scritto:
mac67 ha scritto:
dragonfly78 ha scritto:
mac67 ha scritto:
Francamente riesce difficile credere che ci siano scuole con un alto numero di dislessici, discalculici, ecc.

Dallo screening effettuato a fine seconda, su 22 alunni 10 sono risultati dislessici e tra questi un possibile ADHD visto che è disturbato, impedisce ai compagni di seguire le lezioni, si muove spesso per l'aula, non sta fermo, interrompe, ecc....
così quest'anno sono fioccate diverse certificazioni EES (esigenze educative speciali), che alla fine non servono a nulla visto che con queste certificazioni non viene assegnata l'insegnante di sostegno e le problematiche restano.

Secondo i dati statistici la dislessia riguarda un 4-5% della popolazione. voi avete una percentuale del 45%. I casi sono due:

1) Siete molto sfortunati
2) Chi ha fatto i test ha sbagliato


i test sono stati somministrati da logopediste, quindi da esperte.
solo nella mia classe ci son stati 10 casi su 22, nelle altre 2-3 o nessuno su 20-22 alunni.

Io non ho capito... c'è una diagnosi o solo lo screening delle logopediste?
Perchè la diagnosi viene fatta da un team dell'ASL, o anche da un ente privato purchè riconosciuto dall'ASL, che deve comprendere il neuropsichiatra infantile, lo psicologo ecc...
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alessia giulia



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Mar Apr 23, 2013 4:52 pm

io penso che forum educazione fisica intendesse dire che la cura dell'adhd mediante l'assunzione del ritalin, uno psicofarmaco assunto da bambini e ragazzini del quale non si conoscono gli effetti a lungo termine, non sia necessario. certo, il problema esiste, chi ha avuto alunni adhd lo sa bene. io sono una che prima di prendere una compressa contro il mal di testa ci pensa 10 volte e dare il ritalin a un bambino mi pare molto rischioso.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Mar Apr 23, 2013 7:48 pm

alessia giulia ha scritto:
io penso che forum educazione fisica intendesse dire che la cura dell'adhd mediante l'assunzione del ritalin, uno psicofarmaco assunto da bambini e ragazzini del quale non si conoscono gli effetti a lungo termine, non sia necessario.

A quanto mi consta, la terapia farmacologica con ritalin è consigliata solo in casi rarissimi, e con interventi strettamente controllati che solo pochissimi centri specialistici in Italia sono autorizzati a seguire. La leggenda secondo cui l'uso del ritalin sia "diffusissimo" ogni volta che c'è un sospetto di ADHD, e che addirittura venga ammannito con leggerezza "solo per mettera a tacere i bambini troppo vivaci" è del tutto priva di fondamento, e fa parte di una campagna denigratoria lanciata deliberatamente da un'organizzazione settaria molto controversa.
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alessia giulia



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Gio Apr 25, 2013 1:51 pm

io vivo in una città che ospita uno di quei pochissimi centri specialistici, forse per questo motivo ho visto più di un alunno sotto ritalin. so che genitori disperati fanno i viaggi della speranza qui.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Diagnosi ADHD   Gio Apr 25, 2013 6:21 pm

paniscus ha scritto:


A quanto mi consta, la terapia farmacologica con ritalin è consigliata solo in casi rarissimi, e con interventi strettamente controllati che solo pochissimi centri specialistici in Italia sono autorizzati a seguire. La leggenda secondo cui l'uso del ritalin sia "diffusissimo" ogni volta che c'è un sospetto di ADHD, e che addirittura venga ammannito con leggerezza "solo per mettera a tacere i bambini troppo vivaci" è del tutto priva di fondamento, e fa parte di una campagna denigratoria lanciata deliberatamente da un'organizzazione settaria molto controversa.


E' assolutamente vero Lisa quello che dici, ci sono ricerche e conseguenti evidenze certe, che quello che dimostrano che quello che dici è assolutamente vero. Ogni volta che qualcuno tira fuori questo discorso (e capita ciclicamente) si è sempre riusciti a risalire all'origine, e l'origine è sempre quella truffaldina organizzazione settaria

Poi che per alcuni casi, di cui non si può sapere l'anamnesi e nemmeno la diagnosi vera, venga somministrato il ritalin in alcuni centri autorizzati altamente specializzati, questo ci sta anche, ma solo ad alcuni casi particolarissimi. Sulla base di questo non si può certo dire che "ai bambini iperattivi viene somministrato il ritalin" e nemmeno che ai bambini "dsa che spesso presentano problemi comportamentali viene somministrato il ritalin" Eh, ogni tanto, quando hanno bisogno di adepti, questo è uno dei loro cavalli di battaglia.
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