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 diritti dei docenti, diritti degli statali

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AutoreMessaggio
marisuri



Messaggi : 221
Data d'iscrizione : 19.06.11

MessaggioOggetto: diritti dei docenti, diritti degli statali   Ven Ago 03, 2012 4:17 pm

In un post di risposta ad un mio interrogativo la collega Giovanna ha scritto:
" ...considerando che...con tutti i tagli in atto.... tutti i diritti acquisiti dai docenti vengono messi in discussione e non vengono rispettati (...vedi retribuzione ferie non godute).
Ci sono anche leggi dello Stato che non vengono rispettate, come il DL n. 320/1945 e la legge 417/1978 che prevede, per i docenti trasferiti d'ufficio, come per tutti i lavoratori del pubblico impiego, il diritto al pagamento dell'indennità di prima sistemazione, norme quasi sconosciute nel comparto scuola ma che sono tuttora in vigore. E questo succede malgrado ci siano docenti che appellandosi a questa legge hanno fatto relativa richiesta.
..."
Ha aperto un altro capitolo nella nostra storia di docenti. Siamo i meno pagati d'Europa, i meno considerati, ma anche i più discriminati in Italia stessa rispetto agli altri statali. Sarebbe interessante conoscere altre situazioni in cui i nostri diritti di docenti non sono rispettati o eguagliati agli altri statali
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giacomuzzi



Messaggi : 92
Data d'iscrizione : 19.02.11

MessaggioOggetto: Re: diritti dei docenti, diritti degli statali   Lun Ago 13, 2012 10:42 pm

Rimborso delle spese di vitto

I limiti di spesa per i pasti sono fissati con decreto ministeriale in base agli
indici ISTAT del costo della vita.
Gli importi tuttora vigenti sono quelli previsti dal decreto del Ministero del
Tesoro in data 14/3/1996, non più variati a seguito della disposizione di non rivalutabilità introdotta dall’art.1, comma 67, della legge 23/12/1996 n°662, confermata dalla legge 23/12/1999 n°488, dalla legge 27/12/2002 n°289 e, da ultimo, per il triennio 2006-2008, dall’art.1, comma 212, della legge 23/12/2005 n°266.

I predetti importi ed i criteri di rimborso variano in funzione del livello di
appartenenza.

a) Personale dei livelli IV/IX
Euro 22,26 per un pasto
Euro 44,26 per due pasti
Il rimborso della spesa per un pasto compete per le missioni che abbiano
durata non inferiore a otto ore. Il rimborso per due pasti spetta per le missioni
di durata superiore a dodici ore.

b) Personale dei livelli I/III
Euro 30,55 per un pasto
Euro 61,10 per due pasti

Per tale personale è possibile il rimborso di un pasto anche per le missioni di durata compresa tra quattro e otto ore purchè il pasto venga consumato nell’arco delle ore durante le quali vengono solitamente assunti i pasti.
Per entrambe le categorie di personale, qualora spetti il rimborso di due pasti, gli importi possono essere conguagliati fra loro entro il limite massimo fissato per due pasti.
La spesa dei pasti deve essere documentata da fattura o ricevuta fiscale.
Non può essere ammessa a rimborso la spesa desumibile da ricevute fiscali o fatture rilasciate cumulativamente per più persone.
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LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: diritti dei docenti, diritti degli statali   Gio Ago 16, 2012 11:19 am

Un collega, nel post di apertura di questo thread, scrive

> Siamo anche i più discriminati in Italia stessa rispetto agli altri statali.
> Sarebbe interessante conoscere altre situazioni in cui i nostri
> diritti di docenti non sono rispettati o eguagliati agli altri statali.

Non sono vi sono sperequazioni tra dipendenti pubblici del comparto scuola e dipendenti pubblici di altri comparti; vi sono sperequazioni anche
* tra insegnanti di ruolo e insegnanti di ruolo
* tra insegnanti a T.D. e insegnanti a T.D.

Parlo dei colleghi di religione. Purtroppo le disuguaglianze sono una brutta bestia e creano a loro volta discriminazione nei destinatari di privilegi. Non è un buon modo, da parte della Chiesa Cattolica Italiana, per creare comunione - ma anzi divisione! - nella comunità degli insegnanti di religione (vi sono discriminazioni economiche anche tra di loro) e nella comunità degli insegnanti.

Bisogna informare nelle sale insegnanti i colleghi; molti non sanno o sanno solo parzialmente. La tabellina che ho elaborato è molto utile per descrivere in breve la situazione di discriminazione di cui sono fatti oggetto gli insegnanti di religione e che dovrebbe essere sanata per rendere gli insegnanti di religione insegnanti come tutti noi. E' quello che anche gli insegnanti di religione vorrebbero - in coscienza e se potessero esercitare la libertà - chiedere alla Chiesa Cattolica.

1) l'insegnante di religione (IDR) delle medie viene pagato di più del collega di matematica o inglese perchè viene pagato come l'insegnante di religione delle superiori;

2) gli IDR hanno rinnovi contrattuali biennali, mentre gli insegnanti di materia hanno contratti triennali;

3) gli aumenti stipendiali dei rinnovi contrattuali (biennali) degli IDR vengono calcolati anche sulla I.I.S. oltrechè sullo stipendio tabellare, mentre agli insegnanti di materia gli aumenti stipendiali dei rinnovi contrattuali (triennali) sono calcolati solo sullo stipendio tabellare (esclusa I.I.S.); inoltre nel 2009 per gli IDR è stato permesso il recupero di tali scatti aggiuntivi biennali del 2,5% per ogni biennio a partire dal 2003;

4) la ricostruzione di carriera degli IDR ha un metodo di calcolo diverso da quella degli insegnanti di materia: per gli IDR tutti gli anni di precariato vengono calcolati al 100%, anzichè al 66% per gli anni successivi al quarto, come avviene per gli insegnanti di materia; questo calcolo peserà molto di più col nuovo sistema pensionistico contributivo;

5) gli IDR vengono "stabilizzati" anche da precari, in quanto la ricostruzione di carriera e la stabilizzazione dell'incarico avviene automaticamente dopo quattro anni di supplenza, anche se - ad esempio - il precario è o sarà soprannumerario); gli IDR hanno quindi la ricostruzione di carriera anche da precari;

6) l'organico degli IDR viene calcolato in base ad una legge che vieta l'accorpamento-classi anche se vi è un solo alunno avvalentesi l'insegnamento di religione cattolica (materia non obbligatoria cioè facoltativa), contrariamente ad esempio all'organico di seconda e terza lingua (materia obbligatoria e opzionale) che invece viene calcolato in base all'accorpamento-classi. Inoltre, sono "accorpati" gli alunni che frequentano attività alternativa alla religione.
Di fatto, IRC è l'unica materia scolastica che ha l'organico di insegnanti sganciato dal numero di alunni: se tutta la scuola avesse questa legge, non ci sarebbero più problemi per la Scuola e l'Italia colerebbe a picco prima dal punto di vista finanziario.

7) alle elementari i maestri specialisti sono due (inglese e religione) ma, mentre lo specialista di religione è stato salvaguardato dall'Intesa Vaticano-Miur di un mese fa per cui per insegnare religione deve possedere laurea specifica (Scienze Religiose), lo specialista di lingue è stato espulso dalla Scuola Primaria perchè il Miur obbliga le meastre comuni a insegnare inglese con un mini-corso di lingua di due mesi.
Perchè religione deve essere insegnata con lo specifico titolo di studio e inglese può essere insegnata dalle maestre di classe, senza alcun titolo specifico?
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