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 Italia oggi sugli Insegnanti di Religione.

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LucaPS



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MessaggioOggetto: Italia oggi sugli Insegnanti di Religione.    Ven Ago 10, 2012 8:42 pm

Non sono abbonato a Italia Oggi - nè cartaceo e nè on-line - e quindi l'articolo non è accessibile. Sarrebbe buona cosa che qualcuno che riesce ad accedervi o la Redazione di OS lo pubblicasse nella consueta rassegna stampa nella home, soprattutto in questo periodo in cui per il secondo anno i precari assunti in ruolo
* si vedono trasformata la fascia 0-3 in 0-8,
* a cui di fatto si devono aggiungere anni 3 di congelamento scatti (cioè 0-11)
* a cui si devono aggiungere gli anni perduti a causa del calcolo peggiorativo della ricostruzione di carriera (al 65% per gli anni successivi al quarto), che invece agli insegnanti di religione è risparmiato.

O quando non vengono più pagate le ferie: nessuno si scandalizza del fatto che un insegnante di religione delle medie viene pagato di più del collega di matematica e cioè quanto un insegnante delle superiori?

---

Numero 175 pag. 35 del 24/7/2012
I docenti precari scattano ma se insegnano religione
di Carlo Forte

Gli scatti biennali spettano solo ai docenti precari di religione. Perché a differenza degli altri docenti precari, che per passare di ruolo hanno due possibilità: per concorso o per scorrimento delle graduatorie a esaurimento, gli insegnanti di religione, per essere assunti a tempo [...]

http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1782228&codiciTestate=1&sez=hgiornali
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S.F.



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MessaggioOggetto: Re: Italia oggi sugli Insegnanti di Religione.    Gio Ago 16, 2012 7:51 pm

https://www.facebook.com/#!/groups/41401575587/permalink/10150979416415588/





Giovanni Ghidinelli


SCATTI BIENNALI - BREVE MA UTILE RASSEGNA STAMPA...

I docenti precari scattano ma se insegnano religione
di Carlo Forte - "Italia Oggi" Numero 175 pag. 35 del 24/7/2012
Gli scatti biennali spettano solo ai docenti precari di religione. Perché a differenza degli altri docenti precari, che per passare di ruolo hanno due possibilità: per concorso o per scorrimento delle graduatorie a esaurimento, gli insegnanti di religione, per essere assunti a tempo [...]

http://​rstampa.pubblica.istruzione.it/​utility/​imgrs.asp?numart=1I3E6U&numpag=​1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&t​ipnav=1

Scatti di anzianità ai precari di religione
di "Orizzonte Scuola"
A decretarlo è stata una sentenza del tribunale di Perugia depositata giorno 12 luglio 2012.
Alcuni docenti precari di religione hanno presentato ricorso per ottenere partà d trattamento con i docenti a tempo indeterminato per quato riguarda gli scatti di anziantià e il tribunale ha dato loro ragione.
Non si tratta di una eccezionalità, dal momento che i tribunali di tutta Italia stanno dando ragione ai precari, indipendentemente dalla disciplina insegnata.
Il fenomeno riguardante gli IRC è comunque limitato, dal momento che in questi ultimi anni si è assistito ad una immissione in ruolo di massa che ha riguardato il 58% dei docenti in ruolo

http://www.orizzontescuola.it/​node/25372

I docenti di religione, privilegiati da "norme speciali"
di Associazione UAAR
Nessuno vorrebbe avere un lavorio precario, nemmeno gli insegnanti di religione. Che possono però contare su un privilegio esclusivo: gli scatti biennali. Che gli altri precari possono solo sognarsi. Non è polemica anticlericale. E’ invece quanto ha stabilito la Corte d’Appello di Perugia, in una sentenza di cui ha dato notizia il quotidiano Italia Oggi. La situazione è del resto nota da tempo, e quattro anni fa il Tribunale del lavoro aveva stabilito che si trattava di un ingiusto vantaggio. Sentenza che rimase sulla carta, e che adesso è carta straccia. Perché d’ora in poi sarà la sentenza di Perugia a “fare giurisprudenza”. Secondo i giudici d’appello, gli scatti sono previsti solo per i precari di religione, il cui rapporto di lavoro è regolato da norme speciali. La sentenza ha dunque beffato i precari delle materie fondamentali (italiano, matematica, storia, scienze, ecc.) che reclamavano analogo trattamento economico: ha infatti certificato che la legge favorisce gli insegnanti di religione cattolica. Non è del resto questo l’unico privilegio di cui godono. Se chi li nomina, e per impartirvi la dottrina della Chiesa, è il vescovo, chi li paga è lo Stato. Dal 2003 possono essere assunti a tempo indeterminato anche se per legge insegnano una materia facoltativa, scelta da genitori e studenti all’iscrizione di ogni anno scolastico. Se i 13.880 insegnanti di religione cattolica entrati in ruolo ricevessero il ritiro del nulla osta vescovile, lo Stato continuerebbe comunque a pagarli. A questa serie di privilegi si aggiunge il fatto che i precari di religione cattolica sono gli unici ad ricevere aumenti di stipendio biennali del 2,5%. Senza dimenticare, come emerge da documenti ministeriali, che sono gli unici per i quali, negli ultimi anni, il fenomeno del precariato è nettamente diminuito.
Il tutto per insegnare una materia in modo assai discutibile, visto il grado di ignoranza religiosa esistente nel nostro paese, anche in chi ha studiato la materia per sedici anni. Se è indispensabile che gli studenti acquisiscano nozioni sulla religione cattolica, è invece assai opinabile che tali nozioni siano così importanti da richiedere l’istituzione di un insegnamento ad hoc, ed è evidentemente assurdo che tali nozioni siano impartite da docenti nominati da un’autorità esterna, che si garantisce in tal modo un’impermeabilità assoluta all’esame imparziale delle proprie dottrine. La sentenza di Perugia mortifica ulteriormente la scuola della Repubblica.

http://www.uaar.it/news/2012/​08/14/​docenti-religione-privilegiati-​norme-speciali/

Gli scatti biennali e gli scatti... di rabbia dell'UAAR
di Nicola Incampo - "CulturaCattolica.it"
L’UAAR commentando un articolo del quotidiano “Italiaoggi” del 24 luglio 2012 - che commentava a sua volta una sentenza del Tribunale di Perugia del 12 luglio 2012 – arriva a delle conclusioni che non stanno né in cielo e né in terra. La Sentenza di Perugia dice con una chiarezza unica che “non sussiste nessun trattamento discriminatorio a danno dei docenti delle altre discipline ordinarie. Anzi tutto perché ai docenti di ruolo delle stesse materie non si applicano gli aumenti biennali, ma i gradoni”. Questo significa che gli insegnanti di religione hanno diritto a circa 9,00 € ogni due anni – i famosi scatti biennali -, mentre gli altri docenti hanno diritto a circa 200,00 € – i famosi gradoni. Per capire e far capire bene a tutti. Gli insegnanti di religione sono destinatari di contratti di incarico annuale. La scuola, e non il Vescovo, conferisce l’incarico annuale ad un insegnante che occupa un posto che dovrebbe essere occupato da un insegnante di ruolo. Se quel posto che dovrebbe essere occupato da un insegnante di ruolo viene occupato da un incaricato annuale lo Stato guadagna perché a quell’insegnante non attribuisce i gradoni, ma i soli scatti biennali. Gli insegnanti di religione non possono far valere i loro anni di servizio in altre discipline; cioè se un docente ha insegnato 30 anni in religione e si mette in graduatoria in filosofia, non gli viene calcolato neanche un giorno di insegnamento. Infatti la stessa sentenza conclude “la diversità di trattamento deriva dalla mancanza di prospettive certe di un accesso ai ruoli, che al restante personale della scuola derivano dal sistema di graduatorie e dei punteggi da accumulare con il servizio e gli altri titoli”. La sentenza non parla di precari delle materie fondamentali e precari delle materie non fondamentali, ma di “personale della scuola”, espressione molto bella e molto diversa da quanto scritto dall’UAAR. Quanto poi ai non avvalentesi pregherei questa Associazione di leggere l’Annuario della CEI per scoprire realmente come stanno le cose e forse si capirà che gli avvalentesi sono molti, ma molti di più.

http://​www.culturacattolica.it/irc/​default.asp?id=97&id_n=30874
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MessaggioOggetto: Re: Italia oggi sugli Insegnanti di Religione.    Gio Ago 16, 2012 8:05 pm

Forse io sbaglio, ma non ho mai sentito di idr nella graduatoria ad esaurimento. Gli idr che hanno superato il concorso dovrebbero essere già quasi tutti di ruolo.
Si dice: "Questo significa che gli insegnanti di religione hanno diritto a circa 9,00 € ogni due anni – i famosi scatti biennali -, mentre gli altri docenti hanno diritto a circa 200,00 € – i famosi gradoni. " No, gli scatti ci sono anche per gli idr stabilizzati. Adesso, come per tutti gli insegnanti, sono bloccati.
Poi: "Gli insegnanti di religione sono destinatari di contratti di incarico annuale. La scuola, e non il Vescovo, conferisce l’incarico annuale ad un insegnante che occupa un posto che dovrebbe essere occupato da un insegnante di ruolo. Se quel posto che dovrebbe essere occupato da un insegnante di ruolo viene occupato da un incaricato annuale lo Stato guadagna perché a quell’insegnante non attribuisce i gradoni, ma i soli scatti biennali." Se un idr sostituisce un altro idr, ma di ruolo, allora è un supplente. Il supplente non è come l'incaricato annuale, la sua cattedra sarà fino al termine delle attività didattiche oppure fino al 30 giugno. Non fino al 31 agosto.
Tra l'altro, la questione dei supplenti fino al termine delle attività didattiche ha creato una situazione un po' difficile, perché spesso i presidi cercano di fare gli scrutini entro il termine delle lezioni. Questo significa che l'idr deve cercare di mettere d'accordo gli istituti in cui insegna per evitare che gli scrutini si sovrappongano.
Viene detto: "Gli insegnanti di religione non possono far valere i loro anni di servizio in altre discipline; cioè se un docente ha insegnato 30 anni in religione e si mette in graduatoria in filosofia, non gli viene calcolato neanche un giorno di insegnamento. " Specifichiamo: se ha i titoli, il servizio come idr viene valutato come servizio non specifico nella graduatoria di terza fascia.
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MessaggioOggetto: Re: Italia oggi sugli Insegnanti di Religione.    Gio Ago 16, 2012 8:10 pm

Grazie Enrico Draghi. Preciso come sempre.
Ci sono alcuni aspetti della riflessione di Luca PS che non mi sono ancora chiari:
"* si vedono trasformata la fascia 0-3 in 0-8,
* a cui di fatto si devono aggiungere anni 3 di congelamento scatti (cioè 0-11)
* a cui si devono aggiungere gli anni perduti a causa del calcolo peggiorativo della ricostruzione di carriera (al 65% per gli anni successivi al quarto), che invece agli insegnanti di religione è risparmiato."
E' cosi?
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MessaggioOggetto: Re: Italia oggi sugli Insegnanti di Religione.    Gio Ago 16, 2012 8:17 pm

S.F. ha scritto:
Grazie Enrico Draghi. Preciso come sempre.
Ci sono alcuni aspetti della riflessione di Luca PS che non mi sono ancora chiari:
"* si vedono trasformata la fascia 0-3 in 0-8,
* a cui di fatto si devono aggiungere anni 3 di congelamento scatti (cioè 0-11)
* a cui si devono aggiungere gli anni perduti a causa del calcolo peggiorativo della ricostruzione di carriera (al 65% per gli anni successivi al quarto), che invece agli insegnanti di religione è risparmiato."
E' cosi?
Si, ha ragione Luca PS su tutti e tre i punti.
Per quanto riguarda la ricostruzione di carriera, quando un idr diventa di ruolo fa un'altra ricostruzione di carriera. Al 100%. O almeno credo, visto che non sono di ruolo.
Non sapevo che "gli altri" avessero la ricostruzione di carriera al 65%.
Credo che ci sarà un interessante didattito. Attendo il commento di Luca PS.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Italia oggi sugli Insegnanti di Religione.    Gio Ago 16, 2012 9:53 pm

Incampo scrive
> ai docenti di ruolo delle stesse materie
> non si applicano gli aumenti biennali ma i gradoni.
Anche agli IDR – come dice giustamente Enrico, che dunque dimostra di saperne più dell’esperto scrivente o, più verosimilmente, dimostra onestà intellettuale e ciò gli rende merito - si applicano i gradoni (cioè la progressione di carriera 0-2, 3-8, etc.), oltre che gli scatti biennali. Quindi gli scatti biennali sono in più.

> Questo significa che gli insegnanti di religione hanno diritto a circa 9,00 €
> ogni due anni – i famosi scatti biennali -, mentre gli altri docenti
> hanno diritto a circa 200,00 € – i famosi gradoni.
Vedi sopra: gli IDR hanno 200euro (gradoni) + 9euro di aumenti ogni biennio; l’insegnante di materia ha solo i 200 euro (si parla di cifre lorde e poi io non ho mai visto un aumento di 200e lordo da gradone a gradone; ma sono ancora al secondo).

La cosa che nessuno ci ha detto – e nemmeno io la so – e se per “scatti biennali degli IDR pari al 2,5%” si intendano i rinnovi contrattuali o qualcosa di aggiuntivo.
1) Se si intendono i rinnovi contrattuali (che, ripeto, son cosa diversa dai gradoni), è vero che anche gli insegnanti di materia li hanno ma il precedente Governo ha trasformato in triennali i rinnovi contrattuali di tutti gli insegnanti ma ha mantenuto biennali i rinnovi contrattuali degli IDR;
2) Se invece non si intendono i rinnovi contrattuali, questi “scatti biennali” sono addirittura aggiuntivi ai rinnovi contrattuali.
In entrambi i casi, gli IDR stanno meglio degli altri insegnanti.

Incampo continua
> Se quel posto che dovrebbe essere occupato da un insegnante
> di ruolo viene occupato da un incaricato annuale
> lo Stato guadagna perché a quell’insegnante
> non attribuisce i gradoni, ma i soli scatti biennali.
Falso: se l’IDR incaricato annuale ha più di quattro anni di supplenze (se cioè è IDR stabilizzato), ha già avuto – anche da precario – la ricostruzione di carriera e quindi lo Stato non ci guadagna perché gli deve attribuire i gradoni, come ad un IDR di ruolo.
Lo Stato ci guadagna solo se l’incaricato annuale è ancora sotto-soglia 4 anni, cioè non ha maturato i 4 anni per maturare da precario il diritto della ricostruzione di carriera.
Per far capire: se tra gli insegnanti ci son due “classi sociali” (piccola borghesia a T.I. e proletariato a T.D.), il Miur-Cei per gli IDR hanno pensato a tre “classi sociali”: piccola borghesia a T.I., proletariato a T.D. stabilizzati, sottoproletaria a T.D. non stabilizzati.

Incampo continua:
> Infatti la stessa sentenza conclude “la diversità di trattamento
> deriva dalla mancanza di prospettive certe di un accesso ai ruoli
Mancanza di prospettiva? Ma questo poteva valere pre-2005 (Concorso Ordinario che ha istituito i ruoli per IDR); ma dopo il 2005 queste misure economiche specifiche per gli IDR, che erano nate appunto come compensative per la mancanza dei ruoli, non hanno più ragione di esistere (nel momento che anche l’IDR – tramite Concorso – può avere la prospettiva del ruolo).

Tralascio tutti gli altri aspetti (nomina e graduatorie) perché non ho mai detto che il reclutamento debba essere tolto alla Curia (faccia pure!): come sapete, la battaglia è sull’uguaglianza di trattamento economico e di calcolo di organico degli IDR, che si meritano di essere come gli altri insegnanti, perché uguali sono e uguali vogliono essere (e la manciata di danari in più non paga certo la discriminazione a cui la Chiesa Cattolica Italiana li sottopone entro la comunità scolastica).

L’esperto, francamente, tira l’acqua al suo mulino. Quindi ci vuol far credere che gli IDR sono come gli altri insegnanti – quanto a trattamento stipendiale - o, peggio, sono messi peggio? O che le misure compensative pre-2005 continuano ad avere la loro ragione di essere anche post-2005? Non ho capito infatti dove vuol andare a parare.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Italia oggi sugli Insegnanti di Religione.    Gio Ago 16, 2012 9:59 pm

S.F. è così.

I neo-assunti 2011 e i futuri neo-assunti 2012 percepiranno il medesimo stipendio (fascia iniziale) per 11 anni:
* si vedono trasformata la fascia iniziale 0-3 in 0-8,
* a cui di fatto si devono aggiungere anni 3 di congelamento scatti (cioè 0-11), così come per tutti gli altri insegnanti, compresi quelli di religione (che però compensano con gli altri privilegi economici: es. con i rinnovi contrattuali biennali, anzichè triennali; es. con la ricostruzione di carriera al 100%, anzichè al 66% come avviene per gli altri insegnanti; es. con gli scatti calcolati su stipendio tabellare + IIS, mentre per gli altri insegnanti vengono calcolati solo su stipendio tabellare);
* a cui si devono aggiungere gli anni perduti a causa del calcolo peggiorativo della ricostruzione di carriera (al 65% per gli anni di pre-ruolo successivi al quarto), che invece agli insegnanti di religione è risparmiato (perchè gli IDR ricostruiscono tutti gli anni di pre-ruolo al 100%).
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