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 Per una riforma del sostegno

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MessaggioOggetto: Per una riforma del sostegno   Gio Ago 16, 2012 5:18 pm

Promemoria primo messaggio :

Questi i punti che propongo:

1. L’insegnante di sostegno, se per lo svolgimento del suo “caso” necessita di qualche libro di testo adottato anche dalla classe, deve averlo dall’editore o dalla scuola all’inizio dell’anno. [Senza più che l’editore o la scuola abbiano facoltà di rifiutarglielo.] Le case editrici devono redigere per ogni testo scolastico un testo semplificato per il sostegno, che egli potrà semplificare ulteriormente. Questo testo è dato in dotazione anche al docente della classe, che può richiedere in sede di verifica solo quanto in esso presente. Questo testo è per gli obiettivi minimi, e può essere adottato eventualmente anche da altri studenti in difficoltà, ad esempio extracomunitari. I testi devono presentare riassunti “settoriali” per ciascuno argomento degli anni precedenti, in modo che il docente di sostegno sia in grado di studiare e insegnare discipline “non sue” anche di anni avanzati, le quali presuppongono la conoscenza di argomenti impartiti negli anni precedenti. In questo modo egli è in grado di “ricostruire” il singolo argomento della disciplina avanzata.
2. Per gli allievi con obiettivi minimi, in classi avanzate verso l’esame di qualifica [terza] o l’esame di stato [quarta e quinta], con materie difficili per il docente di sostegno che non le conosce, l’allievo certificato deve essere affidato solo a docenti di sostegno che abbiano fatto una precedete esperienza in queste classi. Per i nuovi casi e per nuovi docenti di sostegno, nell’impossibilità di ciò, le prove per l’esame di qualifica e per l’esame di stato devono essere state formulate all’inizio dell’anno, devono essere messe a conoscenza del docente di sostegno, e durante tutto l’anno la preparazione viene soprattutto finalizzata al loro stretto superamento.
3. Per gli studenti con obiettivi minimi, le verifiche devono essere preparate di comune accordo tra docente di sostegno e docente curricolare, e il voto spetta solo ed esclusivamente al docente di sostegno. Così anche per l’esame di qualifica e l’esame di stato.
4. Il giudizio di promozione deve essere commisurato prevalentemente in base all’impegno profuso nello studio, e solo secondariamente in base alle competenze raggiunte. Il titolo di studio raggiunto non deve riflettere le conoscenze acquisite, ma solo due criteri: il grado di deficit cognitivo [tenuto segreto] e l’impegno profuso. Dalla combinazione dei due criteri derivano automaticamente le competenze raggiunte, a prescindere dai risultati ottenuti. Lo studente con programma differenziato non può mai essere bocciato. Lo studente con obiettivi minimi e qualche materia differenziata, se questa è attinente al percorso professionale, non può mai essere bocciato. Lo studente con obiettivi minimi senza materie differenziate o con materie differenziate non attinenti al percorso disciplinare, può essere bocciato solo nel caso di scarso impegno, e la decisione di bocciatura spetta solo ed esclusivamente al preside [non al consiglio di classe]. La decisione è presa di comune accordo con docente di sostegno in una riunione del gruppo H a fine anno.
5. Per ogni materia che non sia di competenza dell’insegnate di sostegno, con riferimento al suo percorso professionalizzante, il docente curricolare deve concordare col docente di sostegno, a fine settimana [ad esempio il venerdì], settimanalmente, il programma in classe, sui libri e quanto richiesto nelle verifiche e interrogazioni, in modo che niente risulti a caso o non programmato, e che il docente di sostegno non trovi difficoltà nell’imparare e insegnare materie “non sue”. Ciò a prescindere dalle quattro categorie del sostegno [AD01, AD02, AD03, AD04]. La riunione deve essere approfondita e dettagliata, e il docente curricolare deve specificare “cosa vuole” dal docente di sostegno per il suo allievo, e dall’allievo.
6. Il docente di sostegno, per gli studenti con obiettivi differenziati, ha facoltà di farli uscire dalla classe in ogni momento e anche per tutto l’orario settimanale. L’integrazione in classe si realizza per le materie senza sostegno [ad esempio, l’ora senza sostegno]. Per gli studenti con obiettivi minimi, il docente di sostegno che semplifica la materia ha facoltà di impartirla individualmente fuori della classe, anche con un gruppo separato della classe di allievi normodotati, fatti uscire per meglio seguirli. Questo a discrezione del docente di sostegno.
7. Per alcune materie per le quali il docente di sostegno ha particolarmente competenza, egli ha facoltà di tenere lui stesso lezioni a tutta la classe, concordandole con il docente curricolare, durante tutto il periodo dell’anno [non in prossimità delle verifiche]. Su queste lezioni fa lui e corregge le verifiche, con voto che vale a tutti gli effetti. Per alcune materie generali di educazione civica [sicurezza della scuola, regolamento dell’istituto e delle assemblee scolastiche, norme perla sicurezza e salute personale] il docente di sostegno, se preparato, ha facoltà di impartirle.
8. deve essere previsto che il comportamento disciplinare può influire negativamente su ogni voto di verifica in classe. il docente di sostegno ha facoltà, anche non concordata con il docente curricolare, di rilevare una mancanza disciplinare negli allievi, in modo da fare abbassare la valutazione in una verifica o interrogazione. L’eventuale contestazione del docente curricolare deve essere motivata fuori della classe, solo ed esclusivamente davanti al preside, che prende la decisione finale. [Ciò significa che il docente di sostegno, anche se non competente nella disciplina scolastica, può influire su tutte le valutazioni.]
8. In ogni istituto scolastico, uno dei vicepresidi deve essere sempre un docente di sostegno. Se c’è solo un vicepreside, egli è docente di sostegno se il gruppo H è numericamente consistente.
9. Tutta la documentazione sugli allievi deve essere resa disponibile, in qualunque formato, e il docente di sostegno, sotto la condizione della segretezza, la può portare a casa. Cessato il rapporto con l’Istituto, con riferimento all’anno successivo, il docente di sostegno la deve cancellare dai propri computer, e deve riportare in Istituto quella cartacea. Egli può conservarne una copia a casa durante tutto l’anno scolastico. Per la diffusione pubblica di materiale sensibile sugli allievi certificati conservato nei suoi computer, egli è responsabile penalmente.
Giulio Portolan
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AutoreMessaggio
Cinderella



Messaggi : 429
Data d'iscrizione : 27.10.09

MessaggioOggetto: Re: Per una riforma del sostegno   Mer Set 26, 2012 6:48 pm

Ciao Reale!
reale ha scritto:
Gentili tutti, i casi sono soggettivi e le problematiche molte a seconda dell'ordine di scuola, di come è organizzata la scuola, dal dirigente, dai colleghi curriculari, ecc..

Concordo!

reale ha scritto:

Forse una soluzone per rimediare al danno sarebbe una circolare degli uffici scolastici, che ribadiscano il ruolo fondamentale dell' insegnante di sostegno: "l'integrazione dei diversamente abili nella scuola come nell' extrascuola". Con quali modalità? In quali termini consentiti?

Non concordo... le circolari sono inutili quando le idee che circolano sono anti-integrazione...
Mi spiego meglio: supponi che tu posteggi l'automobile sempre nello stesso posto... e che di punto in bianco decidano che lì è sosta vietata... Tu continui a posteggiare lì, ti becchi una multa... ma la multa non serve: pensi che sia ingiusta... e quindi ti arrabbi: "Quel posto non crea intralcio a nessuno e il vigile ha torto!"... Forse continuerai a posteggiare lì (se non ci sono vigili in giro) forse no... ma comunque penserai che posteggiare lì sia LECITO...
E' la stessa cosa che accade nel sostegno: le leggi ci sono ma molti pensano che siano sbagliate o impraticabili... Bisogna cambiare le mentalità "da dentro"...

Penso che una possibile soluzione potrebbe essere infatti quella di permettere agli insegnanti di sostegno di avere qualche ora nella stessa scuola come docenti curricolari... Maggiori e migliori possibilità di interagire con i colleghi curricolari senza essere considerati esclusivamente gli specialisti dell'handicap...
E' la proposta di "insegnante bis-abile" di cui stiamo dibattendo su alcuni topic di questo forum...


reale ha scritto:

Ma soprattutto abolire l'uso di questi insegnanti nel ruolo di tappabuchi, il mio orario, per esempio, viene fatto in funzione della collega di Italiano che usufruisce di un gorno di permesso per invalidità del coniuge, quindi io devo rimanere sulla classe ogni volta che si assenta!
Io devo fare il mio orario in base alle esigenze degli allievi che seguo non della mia collega! Ma alle ghestapo della scuola non gliene frega niente!?

Questo è profondamente ingiusto perché l'orario va tarato sulle esigenze della classe, non di quelle dei colleghi... Ma il problema sono, come ti ho detto, le mentalità sbagliate... Come la teoria del posteggio...

reale ha scritto:

Cosa dovrei fare? ditemelo voi che avete tante idee....forza.

Fai presente la cosa nel prossimo consiglio di classe chiedendo che sia messo a verbale... se rifiutano la tua proposta sono responsabili loro... e devono/dovrebbero seguire l'alunno H nelle ore in cui tu non puoi essere presente...

Ciao da Cindy
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reale



Messaggi : 173
Data d'iscrizione : 19.10.09

MessaggioOggetto: Re: Per una riforma del sostegno   Gio Set 27, 2012 10:16 pm

Grazie della risposta, il problema è che in ogni consiglio di classe c'è la responsabile di tutte queste pratiche anti-sostegno, essendo una prof di musica, braccio destro della dirigente!
Cambiare la mentalità a persone di 50-60 anni è praticamente impossibile!
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Cinderella



Messaggi : 429
Data d'iscrizione : 27.10.09

MessaggioOggetto: Re: Per una riforma del sostegno   Ven Set 28, 2012 5:33 pm

reale ha scritto:
Grazie della risposta, il problema è che in ogni consiglio di classe c'è la responsabile di tutte queste pratiche anti-sostegno, essendo una prof di musica, braccio destro della dirigente!
Cambiare la mentalità a persone di 50-60 anni è praticamente impossibile!

Questo metodo che ti ho suggerito non serve infatti a cambiare la testa alle persone ma piuttosto a tutelarsi.... Se qualcuno ha qualcosa da ridire sul fatto che l'orario non è centrato sulle esigenze dell'alunno, tu perlomeno ti sei tutelata...
Devi ovviamente dire queste cose in modo gentile: non devi dire "il mio orario sembra fatto solo per far supplenza a tizio e caio" ma piuttosto... "Ho notato che l'ora tal dei tali sembra più produttiva piuttosto che quell'altra per questo questo e quell'altro motivo... Si può cambiare?!?".... Ti risponderanno... e tu fai mettere a verbale anche le risposte del tipo "C'è bisogno di fare quell'ora per sostituire il prof Tale"...
Se ti risponderanno in questo modo e ciò sarà messo a verbale... si daranno la zappa sui piedi da soli...

Io poi farei una spifferata all'ufficio integrazione dell'handicap che è presente in ogni provveditorato....

Spero di averti illuminata... ;-)

Ciao da Cindy
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reale



Messaggi : 173
Data d'iscrizione : 19.10.09

MessaggioOggetto: Re: Per una riforma del sostegno   Sab Set 29, 2012 10:12 am

Grazie dei consigli, avessi unamattinata libera andrai di persona all'ufficio integrazione H dell' ufficio scolastico! ciao....
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Per una riforma del sostegno
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