Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Manifesto della rivoluzione didattica

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
AutoreMessaggio
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Manifesto della rivoluzione didattica   Sab Ago 18, 2012 2:27 pm

Promemoria primo messaggio :

1.] alla mattina gli studenti studiano ogni giorno in classe per 5 ore. I professori studiano con gli studenti e controllano che essi studino. Il pomeriggio si sta a scuola tre ore a ripassare quello che si è studiato alla mattina. In queste tre ore gli studenti sono interrogati e controllati dai professori. I ragazzi a scuola studiano sui libri di testo, spiegati dai professori, o sul materiale didattico [dispense] dei professori e costruito insieme da docenti e discenti.
2.] oltre al registro del professore esiste un registro della condotta, redatto settimanalmente, che valuta la disciplina in classe per ciascuno studente: questa votazione fa media con la votazione sul rendimento scolastico.
3.] le lezioni dei professori [definite “interventi didattici”] durano 20 minuti, e hanno un taglio accademico.
4.] settimanalmente a scuola si tengono nell’aula magna dei seminari condotti da professori universitari ordinari che presentano l’offerta universitaria, su argomenti decisi dagli insegnanti della classe insieme con gli studenti.
5.] il sito internet della scuola è standardizzato per ciascuna categoria scolastica [licei, tecnici e professionali] e sul sito internet dell’istituto ruota tutta la vita scolastica, con possibilità di:

- pagina web personale degli insegnanti e degli allievi;
- lezioni scaricabili;
- forum didattici; social network d’istituto;
- curricula vitae obbligatori dei docenti visibili;
- lezioni online tramite classi virtuali.

6.] possibilità e obbligatorietà di lezioni tenute dagli studenti alla classe.
7.] metodi didattici integrati della lezione frontale e del cooperative learning.
8.] le scuole sono riprogettate come larghi spazi [simili a “campus universitari”] posti nelle periferie delle città, costruire a basso costo tramite prefabbricati a un piano in legno resistente.
9.] è programmata la possibilità di carriera dei docenti di tutte le scuole, che può consentire l’ingresso nel mondo universitario.
10.] creazione di percorsi di studio individualizzati e transdisciplinari finalizzati a raggiungere le specifiche richieste formative aziende, mondo universitario e mondo del lavoro.

Giulio Portolan
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
vinz



Messaggi : 198
Data d'iscrizione : 21.08.10

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 5:33 pm

LM2012 ha scritto:
naturalmente ci sono alcune lezioni, e permangono le verifiche.


ahi, questo non va bene.
non si potrebbe eliminare del tutto le lezioni e anche le verifiche?
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 5:42 pm

per dec

mi hai fatto venire in mente un'altra mia idea passata, che non ho esposto. Ci devono essere due tipi classi [intendo architettonicamente]. Quella normale, per le lezioni, e quella per lo studio, che va strutturata con pareti divisiorie, in modo che lo studente studi isolato dagli altri, non possa parlare agli altri, nè disturbare [isolata anche acusticamente]. Si tratta di sanze singole ricavate in un'aula più grande, di circa due metri per due metri. Egli non potrebbe non studiare, perchè alla fine dei 40 minuti dell'ora, viene subito interrogato. Quindi si propone qui una verifica al giorno, quella imemdiata post-ora-studio.

per vinz

se gli studenti facessero un referendum sulla scuola, la abrogherebbero ?
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 5:44 pm

LucaPS ha scritto:
Nei corsi serali, ad esempio, le ore sono di 45 min.
Non mi risulta...almeno non in tutte...ho lavorato diversi anni nei corsi serali e le ore erano rigorosamente di 60 minuti, in alcuni casi di 55, ma mai di 45 minuti. Con le ore di 45 minuti come recuperano gli insegnanti e gli studenti l'orario non svolto durante la settimana?
LucaPS ha scritto:

Peraltro, la riduzione dell'unità oraria va nella direzione dei risparmi di spesa e già a qualche ministro era venuto in mente.
In che senso e in che modo si risparmierebbe?
Noi docenti siamo pagati per fare 18 ore da 60 minuti. La riduzione oraria a 30 minuti determinerebbe, quindi, un maggior numero di "unità orarie"?.... cioè due unità di 30 minuti, anzichè una sola unità di 60 minuti?
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47789
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 5:46 pm

LM2012 ha scritto:
per dec

mi hai fatto venire in mente un'altra mia idea passata, che non ho esposto. Ci devono essere due tipi classi [intendo architettonicamente]. Quella normale, per le lezioni, e quella per lo studio, che va strutturata con pareti divisiorie, in modo che lo studente studi isolato dagli altri, non possa parlare agli altri, nè disturbare [isolata anche acusticamente]. Si tratta di sanze singole ricavate in un'aula più grande, di circa due metri per due metri. Egli non potrebbe non studiare, perchè alla fine dei 40 minuti dell'ora, viene subito interrogato. Quindi si propone qui una verifica al giorno, quella imemdiata post-ora-studio.
E il docente come fa a sorvegliarli tutti e contemporaneamente a studiare e a correggere le verifiche? Un'interrogazione per ogni ora di lezione, quindi 5 verifiche al giorno (non mi ricordo se le ore di non lezione siano cinque)? Verresti subito denunciato per aver trasformato la scuola in un lager.
Tornare in alto Andare in basso
Online
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 5:53 pm

Bastano pareti divisorie di carton-gesso, alzate da terra la stessa altezza dei banchi e calate dall'alto, che fungano come i paraocchi dei cavalli [mi si passi la metafora, efficace]. Il docente non ha bisogno di controllare, perchè poi passa il test, che si correggere, col correttore, in 5 minuti. [Il test è un brutto metodo, ma se è ripetuto con questa frequenza, è affidabile]. Con queste pareti ci sarebbero inizialmente sorrisini, rumoretti, bisbiglii, ma alla fine i ragazzi si annoiano e si mettono a studiare.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 5:54 pm

Il paragone col lager è efficace, ma nessuna tecnocrazia ! la situazione è emergenziale, e richiede interventi didattici con efficacia psicologica.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 5:55 pm

LM2012 ha scritto:
per dec

mi hai fatto venire in mente un'altra mia idea passata, che non ho esposto. Ci devono essere due tipi classi [intendo architettonicamente]. Quella normale, per le lezioni, e quella per lo studio, che va strutturata con pareti divisiorie, in modo che lo studente studi isolato dagli altri, non possa parlare agli altri, nè disturbare [isolata anche acusticamente]. Si tratta di sanze singole ricavate in un'aula più grande, di circa due metri per due metri. Egli non potrebbe non studiare, perchè alla fine dei 40 minuti dell'ora, viene subito interrogato. Quindi si propone qui una verifica al giorno, quella imemdiata post-ora-studio.
Le tue idee LM sono "la fine del mondo"!!!!
Perchè non completarla prevedendo che gli studenti, chiusi in questi "gabbiotti", indossino camice di forza e un casco con collegamento elettrico che invia loro delle piccole scosse ogni volta che si muovono anche leggermente modificando la "posizione ottimale per lo studio".....schiena dritta e testa china sul libro...è permesso solo respirare.
Abbasso a lezione partecipata e il dialogo educativo con gli studenti....meglio l'isolamento acustico!!!!
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 5:58 pm

Avevo pensato anche alle telecamere, ma questa è pura follia ! Vedrete che negli USA se ne parlerà. Là gli studenti si portano le armi in classe ...
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:02 pm

LM2012 ha scritto:
Il paragone col lager è efficace, ma nessuna tecnocrazia ! la situazione è emergenziale, e richiede interventi didattici con efficacia psicologica.
Giustamente in una situazione d'emergenza bisogna agire con "efficacia psicologica": gabbiotti, paraocchi per i cavalli e visto che ci siamo paraorecchie per l'isolamento acustico e test a tutto spiano. E' verio, non ci avevo mai pensato ...i test con correttre automatico sono proprio gli strumenti che servono maggiormente per la valutazione degli studenti, per valorizzare le loro potenzialità e far emergere il loro spirito critico.
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:05 pm

Quindi Giovanna, due esempi del passato: 1) lo studio matto e disperatissimo di Leopardi e 2) l'Alfieri che si legava alla sedia... sono dei malati mentali, ovviamente? Forse lo erano ma si dà il caso che la Società ce li ha proposti come modelli. Basta capirsi e gettare all'aria gli esempi del passato, per proporre ai ragazzi i Corona e le veline...

Ora, le stanzette di LM sono chiaramente un'utopia ma... al posto delle pareti insonorizzate, non si potrebbe tornare a studiare a casa senza le cuffiettine alle orecchie o i cellulari?

Del resto, anch'io sto studiando un libro e sto scrivendo in web... quindi la civiltà del multitasking ha preso tuttiiii... Orrore...

---

Brutta bestia studiare in quest'epoca: la Società non lo propone come modello, perchè colpevolizzare i giovani? Pazientiamo...
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:08 pm

LM2012 ha scritto:
Avevo pensato anche alle telecamere, ma questa è pura follia ! Vedrete che negli USA se ne parlerà. Là gli studenti si portano le armi in classe ...

Meno male che te ne sei reso conto autonomamente.
LM tu in questo modo gli studenti non vuoi aiutarli a crescere, ma li vuoi annientare e farne dei "soldatini di piombo", li vuoi "deportare" in campi di concentramento speciali, costruiti ad hoc per loro.
Ti dirò LM, le tue idee mi fanno un po paura!
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:11 pm

Occorre come scrive Severino adattarsi alla tecnica, ma non come vorrebbe lui per essere servi della tecnica, ma per vivere quello che Heidegger chiama "rapporto sufficente" con la tecnica. La scuola dovrebbe essere divisa in due, in due momenti didattici: uno tecnocratico con efficacia psichiatrica, e uno naturale che, come dite tu e dec, è caratterizzato da libertà, spirito critico, didattica tradizionale. Io ho esemplificato un metodo per il primo tipo di momento. Io peraltro non sono per una società competitiva, meritocratica e selettiva, ma ne comprendo la necessità e opportunità sociologica. [Senza contare che il Ministero non si muove perchè tiene conto dell'equilibrio di tutto un vasto insieme di variabili, istanze, interessi, che ne paralizzano quasi l'azione.] Io non voglio che lo studente provi ansia, per carità [se fosse per me li promuoverei tutti gli studenti di OGGI], ma cerco modi efficaci per indurli a studiare e ad essere attenti e concentrati.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:12 pm

LucaPS ha scritto:
Quindi Giovanna, due esempi del passato: 1) lo studio matto e disperatissimo di Leopardi e 2) l'Alfieri che si legava alla sedia... sono dei malati mentali, ovviamente? Forse lo erano ma si dà il caso che la Società ce li ha proposti come modelli. Basta capirsi e gettare all'aria gli esempi del passato, per proporre ai ragazzi i Corona e le veline...

Vai da un estremo ad un altro, ambedue non proponibili come modelli.
Non ti viene in mente che ci possa essere anche la via di mezzo, che forse sarebbe la più corretta come modello proponibile?
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:12 pm

> LM tu in questo modo gli studenti non vuoi aiutarli a crescere,
> ma li vuoi annientare e farne dei "soldatini di piombo"
Peccato che è stato il modello che ha formato generazioni e generazioni (dall'antichità fino a 40 anni, si può dire), a cominciare dalla bacchetta sulle mani alle elementari, dallo stare dietro alla lavagna e dal vergognarsi se non si studiava (ora invee ci si vergogna se si studia); e non mi pare che siamo venuti su male o, quantomeno, peggio dei giovani di oggi!

Vogliamo proprio pensare di essere così egocentrici e di essere capitati nell'ombelico del mondo temporale (già l'Eurocentrismo come ombelico del mondo spaziale sta scomparendo, anche economicamente e forse sta scomparendo l'Occidente come ombelico del mondo) per pensare che la nostra moderna pedagogia sia la migliore rispetto a quella che ancor prima di Platone e per secoli e secoli ha formato generazioni e generazioni di umanità?


Ultima modifica di LucaPS il Lun Ago 20, 2012 6:22 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:14 pm

per giovanna onnis

Io ero tecnofobo. Io non sopportavo la tecnica. Fuggivo il computer a scuola quando appena, io studente, faceva il suo ingresso a scuola, nei primi anni '90. La mia proposta è innocua. Pareti di carton gesso e libri di testo, senza computer.
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:14 pm

Leopardi e Alfieri, due estremisti?

Oh my God. Colleghi di italiano: insegnateli ancora e proponeteli come modello, che sennò ci pensa la tv a proporre i Corona e le velineee!!!
Tornare in alto Andare in basso
vinz



Messaggi : 198
Data d'iscrizione : 21.08.10

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:21 pm

LM2012 ha scritto:
per dec



per vinz

se gli studenti facessero un referendum sulla scuola, la abrogherebbero ?


Credo di no. La maggior parte di loro viene volentieri a scuola. Il metro per valutare gli studenti non può essere quello di alcuni (dico “alcuni”, ok?) professionali del “civile nord-est”, nei quali mi sono trovato a insegnare ( e nei quali conto di non tornare mai più!). Quegli studenti non solo avrebbero abrogato la scuola, ma l’avrebbero volentieri fatta esplodere con il tritolo. E avrebbero volentieri fatto fuori il sottoscritto ( e almeno tre quarti del corpo docente) solamente per via delle sue origini non proprio nordiche. Ma ho visto anche altro, per fortuna. Ed è l’esistenza di questo “altro” che rende inutile e sinistra la tua idea di rinchiudere in una gabbia gli studenti, con il libro davanti agli occhi, e zitti e pedalare. Come nelle scuole coraniche. Come in una galera. Forse non te ne sei mai accorto ma la scuola, pur tra mille problemi, pur con mille limiti, pur con tutte le eccezioni del caso, sostanzialmete funziona. Le riforme di cui indubitabilmente necessita sono davvero molto distanti da quelle, abbastanza incredibili, quasi farsesche, che proponi.
ciao
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:27 pm

LucaPS ha scritto:
> LM tu in questo modo gli studenti non vuoi aiutarli a crescere,
> ma li vuoi annientare e farne dei "soldatini di piombo"
Peccato che è stato il modello che ha formato generazioni e generazioni (dall'antichità fino a 40 anni, si può dire), a cominciare dalla bacchetta sulle mani alle elementari, dallo stare dietro alla lavagna e dal vergognarsi se non si studiava (ora invee ci si vergogna se si studia); e non mi pare che siamo venuti su male o, quantomeno, peggio dei giovani di oggi!

Vogliamo proprio pensare di essere così egocentrici e di essere capitati nell'imbelico del mondo temporale (già l'Eurocentrismo come ombelico del mondo spaziale sta scomparendo) per pensare che la nostra moderna pedagogia sia la migliore rispetto a quella che ancor prima di Platone e per secoli e secoli ha formato generazioni e generazioni di umanità?

In 40 anni ne è passata tanta di acqua sotto i ponti. Di generazione in generazione i giovani adolescenti sono cambiati, non sto a discutere qui se in meglio o in peggio, ma sono comunque cambiati e anche tanto. Diversissimi sono gli stlmoli esterni, diversi sono anche i rapporti all'interno della famiglia (prima ai genitori si dava del "lei", oggi non più...a parer mio fortunatamente), diversissima è la società che li circonda e i messaggi anche spesso sbagliati che ricevono. In un contesto così modificato trovo impensabile riproporre i modelli di 40 anni fa...fortunatamente le bacchette non esistono più e neanche il "castigo" dietro la lavagna o inginocchiati sui ceci. Noi docenti oggi lavoriamo con questi adolescenti, spesso problematici, in alcuni casi "sconvolti", "bulli", demotivati e viziati, ma con loro ci dobbiamo confrontare tutti i giorni e l'applicazione di modelli "repressivi", stile "gabbiotto" di LM o "punizioni corporali" mi sembra del tutto improponibile oltre che assolutamente non corretto...semplicemente per il rispetto che ho nei confronti di ogni studente e per gli obiettivi che mi prefiggo nel mio lavoro.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:28 pm

Si dice che sia stata una certa pedagogia a rovinare la scuola italiana. Ma dal punto di vista politico la destra e la sinistra si sono trovate in perfetta sintonia: la sinistra col perdonismo, con l'antimeritocrazia, con la promozione per tutti, con l'eliminazione degli esami di riparazione, con l'antinozionismo, con il blocco delle carriere; la destra è stata contenta, perchè il potere è contento di avere un popolo di ignoranti, che seguono come "esempi" quelli di cui parla LucaPS e che passa tutto il giorno alla tv.
Per risollvare la nazione bisogna partire dalla scuola. Io, doc sos, ho fatto esperienza nelle classi per sei anni, senza materia, ed ho osservato chi la materia la teneva, ho osservato gli studenti. Mi sono fatto questa idea: è ancora una scuola di ottime professionalità dal punto di vista della competenza disciplinare, ma che non ha gli strumenti per "imporsi" alla platea studentesca, perchè il "contenitore-scuola" va riformato, in modo da dare più "potere-didattico" ai docenti nei confronti degli studenti e dei loro genitori.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:31 pm

LucaPS ha scritto:
Leopardi e Alfieri, due estremisti?

Non intendevo questo Luca la mia risposta "vai da un estremo all'altro" si riferiva, da una parte Leopardi e Alfieri dall'altra Corona e le veline....tutti citati da te nel tuo post precedente


Ultima modifica di giovanna onnis il Lun Ago 20, 2012 6:34 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:32 pm

Il mio "gabbiotto" è del tutto innocuo. E' la stessa classe con "fogli" calati sui banchi per impedire che gli studenti di "vedano" e così si distraggano.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:35 pm

LM2012 ha scritto:
Il mio "gabbiotto" è del tutto innocuo. E' la stessa classe con "fogli" calati sui banchi per impedire che gli studenti di "vedano" e così si distraggano.

Questa mancava...tra le tante!!!!!!!!!!!

Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 6:38 pm

Ma è problema maggiore per i giovani non è didattico di certo, è il nichilismo anticulturale che serpeggia nelle loro menti, sono le cosiddette "agenzie" alternative che ne intercettano i gusti e i pensieri: movide, muscia rock, film violenti e trasgressivi, Internet, gruppo dei pari, una sessualità immatura e precoce, l'assenza di punti di riverimento, nei genitori, nei docenti, in chi dirige il Paese, la droga, l'alcool, ecc. Tuttociò è extra-scolastico, e il docente NON deve essere psicologo, ma si riverbera nella scuola, creando distrazione, noia verso le materie, atteggiamenti da sbruffoni e aggressivi verso docenti e doc sos, verso le istitutizio e il generale la scuola, verso i genitori, anch'essi sotto pressione e aggressivi verso i prof. Il problema della scuola, che è l'inadeguantezza del modello tradizionale, è extra-scolastico: è la crisi dei giovani, a cui i docenti devono essere vicini, per essere testimoni e maestri.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 7:24 pm

Quando ero adolescente vidi una trasmissione televisiva che mi aveva impressionato. Era una serie televisiva americana, di cui non posso ricordarmi il nome, che rappresentava una famiglia americana entrata nel futuro o in una dimensione parallela. In essa c’era una scuola del futuro. In questa scuola, uno studente che non aveva passato la verifica, o un esame, era stato condannato alla pena capitale. Esagerazione ? Dopo l’Olocausto nulla è più esagerato … E’ questa quella che si può prevedere essere la scuola della “civiltà della tecnica” di parlano Severino e Galimberti, futuribile [la tecnica come dominio e come violenza]. Ma è anche la scuola di oggi ! Infatti ci sono ragazzi che per un brutto voto, o per non aver passato un esame o l’anno scolastico, si tolgono la vita. Cioè essi applicano a se stessi questa “sentenza”. Anche da questi episodi ho compreso quanto delicato sia il ruolo dell’insegnante. Una società competitiva, una scuola selettiva, possono indurre ansia nell’adolescente. Nel modello che propongo fondamentale è la presenza a scuola e il ruolo dello “psicologo di istituto”. Ho ad esempio proposto che il giudizio di fine anno sia anche filtrato da questa figura.
Tornare in alto Andare in basso
Dec
Moderatore
Moderatore


Messaggi : 47789
Data d'iscrizione : 23.08.10

MessaggioOggetto: Re: Manifesto della rivoluzione didattica   Lun Ago 20, 2012 7:30 pm

LucaPS ha scritto:
Ora, le stanzette di LM sono chiaramente un'utopia ma... al posto delle pareti insonorizzate, non si potrebbe tornare a studiare a casa senza le cuffiettine alle orecchie o i cellulari?
Ma questo mi sembra che io e Giovanna lo abbiamo sempre scritto. Sei tu che dici che le materie umanistiche possono anche non studiarle o studiarle meno di quelle scientifiche perchè tanto non servono nel lavoro. E Leopardi e Alfieri si fanno, ma sullo studio matto e disperatissimo e sul legarsi alla sedia si può anche sorridere con i ragazzi, senza cadere nel ridicolo di presentarli come modelli positivi e da imitare. Vorrei capire se secondo te siamo troppo conservatori o troppo moderni, visto che proponi il ritorno a 40 anni fa. Tu e LM proponete ora una cosa, ora il suo esatto contrario, spero solo per spirito di contraddizione e per passare il tempo. Ma mi auguro che nessuno voglia mai riformare la scuola ispirandosi a queste curiose teorie.
Tornare in alto Andare in basso
Online
 
Manifesto della rivoluzione didattica
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 3 di 5Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
 Argomenti simili
-
» Corriere della Sera del 6/10/2010 - COLPO ALLA LEGGE 40
» 8 maggio .... festa della mamma e non solo ...
» La settimana della passione (parlamentare)
» Armonia della Perfezione
» non so trovare un titolo a questo capitolo della mia vita

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: