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 TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE

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ing.giovanni



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MessaggioOggetto: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Mar Ago 21, 2012 9:09 pm

Promemoria primo messaggio :

Leggendo un articolo riguardante una proposta del 2009 di installare telecamere nelle scuole a tutela di tutto il personale (studenti, docenti, amministrativi e collaboratori), ho avuto spunto per fare alcune riflessioni e per leggere l'opinione dei cari colleghi.

Quante volte ho visto e sentito di atti gravi di bullismo, di disturbo delle lezioni, di danneggamento delle strutture scolastiche e del materiale in esse contenuto, operato da alunni indisciplinati.
Siamo tutti bravi a condannare atti di vandalismo quando vengono fatti da altri, ma poi quando si tratta di prendere decisioni che comportano un sanzionamento del comportamento sbagliato (cioè una decisione educativa), prevale spesso un sentimento di buonismo e di lasciar correre. Molto spesso la motivazione del "lasciar correre" è la immensa fatica, da parte del docente e/o del dirigente, che deve affrontare per giustificare le motivazioni di un provvedimento sanzionatorio ai genitori dell'alunni e, spesso, ai loro avvocati.
Eh già, perchè nella società moderna accade spesso che il genitore non è interessato all'educazione del proprio figlio, ma si interessa del suo andamento scolastico qualche giorno prima della redazione delle paggelle.
Il concetto di educazione, che io sappia, non è legato necesariamente all'andamento scolastico, ma è frutto della valutazione di una complessità di fattori che concorrono a fare di un giovane studente, un individuo maturo e responsabile ed un cittadino che opera per il progresso della collettività.
Naturalmente i principali attori dell'educazione di un individuo sono i genitori e, in parte, anche i docenti. Il tipo di educazione che fornisce un docente delle scuole superiori è certamente differente da quello fornito dal maestro delle scuole elementari!
Tuttavia è proprio nelle scuole superiori e, in particolare negli istituti professionali, che si verificano e si consolidano atti di bullismo e di disturbo che talvolta prendono le sembianze di vere strategie e tattiche di guerra contro tutti coloro che sono interessati all'istruzione.
Questa situazione è ormai sotto gli occhi di tutti da anni, ma soltanto una minoranza di docenti ha il coraggio e la forza di reagire.
I disturbatori, incoraggiati dal buonismo dei genitori, di parte del personale scolastico e dalla inefficacia del sistema sanzionatorio scolastico e giudiziario, sono consapevoli di poter comportarsi male restando impuniti.

Quale precario, che nella migliore delle ipotesi ha una supplenza di qualche mese, e guadagna così poco da non potersi tutelare legalmente, si prenderebbe la briga di sovvertire quelle consuetudini che rendono la scuola un azione del tutto inefficace e fine a se stessa, se anche noi insegnanti di ruolo abbiamo talvolta difficoltà a portare all'attenzione del dirigente problematiche di tipo educativo ed a trovare il modo interloquire con i genitori degli alunni cercando di portarli a fare un ragionamento più ampio del passa-non passa l'anno scolastico?

Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni sulla possibilità di risolvere queste problematiche installando telecamere nelle classi e negli ambienti scolastici.
Naturalmente i nastri potrebbero essere visionati soltanto previa autorizzazione di un preposto responsabile. Basterebbe far firmare un consenso per la privacy degli alunni?
Non pensate che una tale iniziativa potrebbe tutelare anche gli alunni da prof. poco professionali, da bulli che impediscono loro di seguire le lezioni, oltre che consentire il sanzionamento di atti vandalici?
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Dom Ago 26, 2012 11:47 pm

forza ha scritto:
ing.giovanni ha scritto:
OSSERVAZIONI
Un'idea potrebbe essere l'espulsione di alunni che hanno collezionato un determinato numero di note in un determinato numero di discipline.

Guarda, la cosa mi potrebbe anche trovare concorde, ma sicuramente ci sarebeb molto mobbing psicologico da parte dei colleghi e della dirigenza... So bene come vanno queste cose, almeno alle medie.... "Tu sei quella che metti le note, ma poverino, fanno così solo con te...." e il ds " Ci vuole polso, le note non servono.." eccetera eccetera
Alle superiori è uguale, non credere.
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ing.giovanni



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Lun Ago 27, 2012 9:22 am

Premetto che si tratta solo di un esempio poco pertinente con la formazione degli alunni, però penso che ci sono settori (trasporto su gomme) dove l'introduzione di telecamere e della patente a punti è stata una strategia di "educazione stradale" efficace. Sicuramente è una strategia odiosa e contestabile, ma la società moderna (sopratutto quella italiana) tende ad ingnorare le leggi e trovare scappatoie finchè non vengano adottate misure punitive/educative serie ed efficaci.

Dire ai docenti che fanno una supplenza di 15 giorni di usare più "polso" con gli alunni mi sa tanto di presa in giro: il rapporto con gli alunni è frutto di un lungo lavoro che può anche durare anni e, se non viene supportato dai colleghi e dalla dirigenza, può essere inefficace.
Ho visto classi buone essere rovinate da docenti invidiosi o deboli (anche titolari di cattedra con diversi anni di servizio) che cercavano di portare dalla loro parte i disturbatori parlando male dei colleghi e generando così confusione e conflittualità tra gli alunni e gli altri docenti.
Restituire ai docenti l'autorità e la responsabilità di estromettere coloro che disturbano la lezione credo sia un passo fondamentale ed inevitabile se si vuole che il sistema educativo funzioni: altrimenti, per quanto mi riguarda, visto che al docente è chiesto solo di spiegare e di astenersi da qualunque intervento educativo, si potrebbe benissimo organizzare una scuola on-line dove il professore spiega e la lezione registrata viene visionata dagli alunni, senza alcun rapporto umano.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Lun Ago 27, 2012 11:24 am

ing.giovanni ha scritto:
Restituire ai docenti l'autorità e la responsabilità di estromettere coloro che disturbano la lezione credo sia un passo fondamentale ed inevitabile se si vuole che il sistema educativo funzioni: altrimenti, per quanto mi riguarda, visto che al docente è chiesto solo di spiegare e di astenersi da qualunque intervento educativo, si potrebbe benissimo organizzare una scuola on-line dove il professore spiega e la lezione registrata viene visionata dagli alunni, senza alcun rapporto umano.


seeeeh, e poi come la mettiamo con tutti i genitori ansiosi che si lamentano perché "i ragazzi vengono trattati come numeri" e perché non si fanno didattiche personalizzate a seconda di ogni singola situazione individuale, e non si tiene conto della delicatissima sensibilità personale del proprio figliolo?

Lisa
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ing.giovanni



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Lun Ago 27, 2012 11:48 am

Cara collega,

se non sai come rispondere ai genitori ansiosi, basta che adotti le tecniche di risposta che usa il MIUR quando noi avanziamo le nostre legittime richieste.
La necessità aguzza l'ingegno!

Quale migliore esempio!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Lun Ago 27, 2012 3:38 pm

Dec ha scritto:
Esatto. Devo dire che su questo argomento non sono tanto d'accordo con Giovanna. Lei ci ha raccontato di questa sua collega che metteva tante note, ma che poi si è sottratta ad un consiglio di classe straordinario perchè non voleva stare a scuola un pomeriggio in più. Non discuto il caso specifico, ma penso che se anche la collega avesse acconsentito si sarebbe trovata probabilmente sola contro un ds e un consiglio che avrebbero minimizzato e l'avrebbero fatta passare dalla parte del torto; rischiava di diventare un processo a lei, anzichè allo studente bullo, perciò forse ha preferito evitare (e io non le do torto): credo che un docente possa realisticamente chiedere una convocazione di questo tipo se ha già sondato il terreno e pensa di poterla spuntare, altrimenti diventa un autogol.
Non sono d'accordo Dec che "preferire evitare" per non rischiare un "autogol", sia meglio che provarci per far valere il diritto di poter lavorare serenamente in classe e per salvaguardare la propria dignità di docente. In un cdc si stila un verbale che è un documento ufficiale agli atti della scuola e in un verbale possono essere inseriti allegati che diventano parte integrante del verbale dove il docente interessato può inserire tutto ciò che ritiene necessario per la sua tutela e garanzia. Rinunciare a questo diritto non porta da nessuna parte...è questa una delle armi che possiamo utilizzare o almeno provarci. Secondo te se non si ha il coraggio per fare questo, come pensi che si possa realizzare l'ipotesi di espulsione degli studenti "disturbatori" formulata da Ing.Giovanni (e con la quale sottolineo di non essere d'accordo) se siamo circondati da docenti "omertosi" e da certi DS?
Dec ha scritto:

A quel punto, scartata questa ipotesi, può fare due cose: continuare a mettere le note, anche se non produrranno nessun risultato, oppure non metterle e finire doppiamente vittima. Io sono per la prima via; almeno i colleghi (e il Ds) non potranno far finta di non sapere quello che succede; potranno non fare niente, ma verranno costantemente informati in modo ufficiale del comportamento dell'allievo. Io non farei tanta ironia sui colleghi dalla penna facile: è l'unica arma che abbiamo, anche se certamente spuntata, non facciamoci togliere anche quella.
Non ho fatto ironia, ma l'aggettivo "facile" lo ho usato nel senso di inutile....... come il pastorello che gridava "al lupo..al lupo", ma a furia di gridare inutilmente nessuno alla fine lo prendeva sul serio. E non penso che la "penna facile" sia l'unica arma che abbiamo...anzi non è proprio un'arma se la nota non ha nessun seguito...ho conosciuto sudenti che facevano a gara per chi collezionava il > numero di note con uno specifico docente...il che è tutto dire!!!!!
Dec ha scritto:

In generale io credo che nulla possa costringere il Ds e i colleghi ad assumersi la propria responsabilità se non un fatto grave e con rilevanza penale, che si spera sempre non accada. Ho il sospetto che anche le telecamere sarebbero utilizzate secondo finalità ben precise: quelle di controllare più l'insegnante che gli allievi; chi avrebbe accesso ai nastri? Ovviamente il ds. E a quel punto può prendere solo quello che serve ai suoi scopi e cancellare il resto. Ho l'impressione che rischiamo di darci la zappa sui piedi.
E allora????? Quali sarebbero per te le alternative e possibili soluzioni??
Se non ho capito male la tua posizione ( se sbaglio ti prego di correggermi) sei contrario alle telecamere, ma sei favorevole all'espulsione degli studenti più "disturbatori"...ma per espellere dalla scuola ci vuole un cdc e una sua delibera....i docenti sono "omertosi"..."loro non hanno problemi" ..."è colpa del docente che non sa tenere la classe"..ecc. ecc. Con queste premesse come credi che si possa realmente intervenire...in una situazione del genere un cdc per provvedimenti disciplinari non verrà mai convocato anche perchè il docente che lo vorrebbe "preferirà evitare" per non rischiare un "autogol".
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Lun Ago 27, 2012 3:42 pm

ing.giovanni ha scritto:
.....altrimenti, per quanto mi riguarda, visto che al docente è chiesto solo di spiegare e di astenersi da qualunque intervento educativo, si potrebbe benissimo organizzare una scuola on-line dove il professore spiega e la lezione registrata viene visionata dagli alunni, senza alcun rapporto umano.

Speriamo non ti senta nessuno dal ministero...altrimenti troverebbero questa come la soluzione per ridurre drasticamente il numero di docenti...lezioni registrate e 1 professore per 100 o più studenti.......scherzo Ing.Giovanni. ho capito benissimo la tua ironia!! :-)
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Mar Ago 28, 2012 1:25 am

giovanna onnis ha scritto:
Dec ha scritto:
Esatto. Devo dire che su questo argomento non sono tanto d'accordo con Giovanna. Lei ci ha raccontato di questa sua collega che metteva tante note, ma che poi si è sottratta ad un consiglio di classe straordinario perchè non voleva stare a scuola un pomeriggio in più. Non discuto il caso specifico, ma penso che se anche la collega avesse acconsentito si sarebbe trovata probabilmente sola contro un ds e un consiglio che avrebbero minimizzato e l'avrebbero fatta passare dalla parte del torto; rischiava di diventare un processo a lei, anzichè allo studente bullo, perciò forse ha preferito evitare (e io non le do torto): credo che un docente possa realisticamente chiedere una convocazione di questo tipo se ha già sondato il terreno e pensa di poterla spuntare, altrimenti diventa un autogol.
Non sono d'accordo Dec che "preferire evitare" per non rischiare un "autogol", sia meglio che provarci per far valere il diritto di poter lavorare serenamente in classe e per salvaguardare la propria dignità di docente. In un cdc si stila un verbale che è un documento ufficiale agli atti della scuola e in un verbale possono essere inseriti allegati che diventano parte integrante del verbale dove il docente interessato può inserire tutto ciò che ritiene necessario per la sua tutela e garanzia. Rinunciare a questo diritto non porta da nessuna parte...è questa una delle armi che possiamo utilizzare o almeno provarci. Secondo te se non si ha il coraggio per fare questo, come pensi che si possa realizzare l'ipotesi di espulsione degli studenti "disturbatori" formulata da Ing.Giovanni (e con la quale sottolineo di non essere d'accordo) se siamo circondati da docenti "omertosi" e da certi DS?
Dec ha scritto:

A quel punto, scartata questa ipotesi, può fare due cose: continuare a mettere le note, anche se non produrranno nessun risultato, oppure non metterle e finire doppiamente vittima. Io sono per la prima via; almeno i colleghi (e il Ds) non potranno far finta di non sapere quello che succede; potranno non fare niente, ma verranno costantemente informati in modo ufficiale del comportamento dell'allievo. Io non farei tanta ironia sui colleghi dalla penna facile: è l'unica arma che abbiamo, anche se certamente spuntata, non facciamoci togliere anche quella.
Non ho fatto ironia, ma l'aggettivo "facile" lo ho usato nel senso di inutile....... come il pastorello che gridava "al lupo..al lupo", ma a furia di gridare inutilmente nessuno alla fine lo prendeva sul serio. E non penso che la "penna facile" sia l'unica arma che abbiamo...anzi non è proprio un'arma se la nota non ha nessun seguito...ho conosciuto sudenti che facevano a gara per chi collezionava il > numero di note con uno specifico docente...il che è tutto dire!!!!!
Dec ha scritto:

In generale io credo che nulla possa costringere il Ds e i colleghi ad assumersi la propria responsabilità se non un fatto grave e con rilevanza penale, che si spera sempre non accada. Ho il sospetto che anche le telecamere sarebbero utilizzate secondo finalità ben precise: quelle di controllare più l'insegnante che gli allievi; chi avrebbe accesso ai nastri? Ovviamente il ds. E a quel punto può prendere solo quello che serve ai suoi scopi e cancellare il resto. Ho l'impressione che rischiamo di darci la zappa sui piedi.
E allora????? Quali sarebbero per te le alternative e possibili soluzioni??
Se non ho capito male la tua posizione ( se sbaglio ti prego di correggermi) sei contrario alle telecamere, ma sei favorevole all'espulsione degli studenti più "disturbatori"...ma per espellere dalla scuola ci vuole un cdc e una sua delibera....i docenti sono "omertosi"..."loro non hanno problemi" ..."è colpa del docente che non sa tenere la classe"..ecc. ecc. Con queste premesse come credi che si possa realmente intervenire...in una situazione del genere un cdc per provvedimenti disciplinari non verrà mai convocato anche perchè il docente che lo vorrebbe "preferirà evitare" per non rischiare un "autogol".
No, io parto dal presupposto che i ds e i docenti non sono tutti uguali (non ho mai scritto che sono tutti omertosi): se sono persone corrette che hanno voglia di assumersi le loro responsabilità le telecamere non sono necessarie e i consigli di classe straordinari si possono fare per prendere le decisioni più opportune (non necessariamente e non in prima battuta l'espulsione); se manca questo spirito di collaborazione, nessuna strategia potrà essere efficace e ogni docente cercherà solo di sopravvivere come meglio crede. Non ho soluzioni miracolistiche da proporre: tutti devono fare il proprio dovere ogni giorno, in modo semplice e coerente, e nel rispetto reciproco. Produrre atti ufficiali, allegati a verbali o cose del genere mi sembra solo inutile produzione di carta se lo fa un docente da solo contro il resto del consiglio di classe; chiaro che poi passi per un pazzo che si immagina le cose anche di fronte ai ragazzi. Ribadisco che non ho certezze, ma solo dubbi.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Mar Ago 28, 2012 4:31 pm

Anche io Dec, come te non ho certezze e i problemi, i dubbi sono tanti e diversificati a seconda delle realtà scolastiche nelle quali ci ritroviamo ad operare. Anche io, come te, non credo assolutamente che tutti i colleghi siano "omertosi" ed esistano solo DS che non vogliono responsabilità, ma se queste "categorie" non esistessero non avrebbe sicuramente senso parlare di telecamere o espulsione di studenti...ma la realtà è spesso, purtroppo, molto diversa e in questo caso non si può seguire la "filosofia" del cercare di sopravvivere...tanto "nessuna strategia potrà essere efficace". Verbali e relativi allegati non sono per me, in situazioni estreme, una inutile produzione di carta, non bisogna aver paura di passare per "un pazzo che si immagina le cose anche di fronte ai ragazzi", bisogna almeno provarci e cercare di abbattere questo muro che altrimenti diventerà sempre più alto e invalicabile...può non servire, possiamo fallire, ma almeno ci proviamo e, in questi casi, perchè no, direi si alla proposta delle telecamere di Ing.Giovanni...ma, forse, sarebbero gli stessi colleghi non collaborativi e "omertosi" a non essere d'accordo.....chissà perchè????
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ing.giovanni



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Mer Ago 29, 2012 11:46 am

Cara giovanna,
condivido le Tue considerazioni. Dal mio punto di vista la Scuola è un immenso problema da risolvere.
Ogni problema ha almeno una soluzione, pertanto basta attivarsi per individuare le strategie risolutive migliori per spazzare via questo squallore!

Non dico che è facile, ma tutti dobbiamo attivarci senza mai pensare che qualcuno lo farà al nostro posto, perchè la storia ci insegna che NESSUNO FA LE COSE AL NOSTRO POSTO!
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ing.giovanni



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Gio Set 06, 2012 11:55 am

Colleghi carissimi,
secondo questo interessante articolo:

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=39304&action=view

esiste una giustizia discriminatoria secondo la quale gli alunni possono fare riprese all'insegnante (in barba a regolamenti d'istituto e a direttive ministeriali), perchè la classe è stata ri-battezzata, secondo la nuova definizione inventata da Sua eccellenza il giudice, come luogo aperto a un numero indefinito di persone.
D'altra parte la Scuola (non l'insegnante), per tutelare la privacy di un esercito di minorenni dotati di telecamera e patentati a filmare parti di episodi che si verificano in classe, il cui senso non si potrà mai dedurre dal contesto perchè le riprese filmano soltanto episodi decontestualizzati (quello che vogliono gli alunni), non può installare telecamere.

A mio avviso questo è l'ennesimo stravolgimento del senso della giustizia con interpretazioni degne delle peggiori menti.

In questo modo il docente sarà oggetto di mobbing e, d'altra parte, l'alunno che dovrebbe essere tutelato da un eventuale docente o da altri allievi che si comportano male (cioè il bravo ragazzo), difficilmente potrà fruire di una ripresa video che dimostri l'accaduto.

A mio avviso una unica "videocamera imparziale" garantirebbe la tutela delle persone presenti in classe.
Bisognerebbe individuare un sistema (peraltro già presente in altri Paesi civili) per scoraggiare e sanzionare l'uso dei cellulari in classe: tale uso è in netto contrasto con ogni principio educativo (abbiamo ragazzi con immensi problemi di concentrazione, la cui attenzione è costantemente catturata dalle sempre attive applicazioni dei loro cellulari) e non ha alcuna giustificazione pratica (le scuole sono dotate di telefoni per la comunicazione con i genitori più o meno apprensivi).
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Gio Set 06, 2012 6:17 pm

Hai ragione ing.Giovanni la tua proposta è irrealizzabile perché “non tutela la privacy”.
Alla home page di OS.it c’è un’articolo che riguarda le "Indicazioni generali in materia di tutela della privacy a scuola" fornite dal Garante della privacy a professori, genitori e studenti.
A proposito delle telecamere le disposizioni sono:
Si possono in generale installare telecamere all'interno degli istituti scolastici, ma devono funzionare solo negli orari di chiusura degli istituti e la loro presenza deve essere segnalata con cartelli. Se le riprese riguardano l'esterno della scuola, l'angolo visuale delle telecamere deve essere opportunamente delimitato. Le immagini registrare devono essere cancellate in generale dopo 24 ore.”
Quindi mettiamo le telecamere, ma possono essere riprese solo aule VUOTE!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE   Ven Set 07, 2012 7:33 am


E occorre commentare quanto stabilito dal garante sull'utilizzo degli smartphone e tablet?

E perché bisogna registrare la lezione? Non fai nemmeno la fatica di scrivere due appunti?

E comprati un registratore! E che sia bene in vista!

E se un insegnante registrasse la lezione? Magari le interrogazioni? Secondo il garante é consentito!

Ma quando si comincia a protestare? Ma chi é questo garante? Ha qualche ds in famiglia?

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TELECAMERE A TUTELA DELL'EDUCAZIONE
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