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 UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS

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amelia1234



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MessaggioOggetto: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 2:49 pm

NON RITENGO GIUSTO LE PRATICHE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DI ASSEGNARE I CASI PEGGIORI A QUELLE APPENA ARRIVATE TIPO PRECARI O ASS. PROVVISORIA..
SPARTISCE I MIGLIORI A QUELLE DI RUOLO E POI SEGUE LA GRADUATORIA ..PRIMA LE ASEGNAZIONI PROVVISORI E ED INFINE I PIÙ MALATI E QUELLI CHE NESSUNO VUOLE PERCH SONO GATTE DA PELARE LI LASCIA A QUELLE POVERE PRECARIE..ANCHE QUEST ANNO AVRÒ UN BAMBINO AGGRESSIVO, CON ADHD ETC,.. MENTRE LE BELLISSIME E BRAVISSIME COLLEGHE DI SOSTEGNO ANDRANNO A PERDERE TEMPO CON INNOCUI RAGAZZINI..CHE INGIUSTIZIA I CASI PEGGIORI VANNO SEGUITI E LASCIATI A QUELLE DI RUOLO CHE POSSONO SEGUIRLI LUNGO IL LORO CICLO SCOLASTICO.. NON RITENGO GIUSTO QUESTA PRATICA CONSOLIDATA E MAFIOSA.. DI SPARTIMENTO DI CASI BUONI E CASI PEGGIORI... CMQ A ESTREMI SOLUZIONI ESTREMI RIMEDI... QUEST ANNO NON MI FARÒ SICURAMENTE PRENDERE A MAZZATE DA CASI PSICOPATICI CHE NESSUNO VUOLE A COSTO DI LICENZIARMI!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 5:10 pm

amelia1234 ha scritto:
NON RITENGO GIUSTO LE PRATICHE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DI ASSEGNARE I CASI PEGGIORI A QUELLE APPENA ARRIVATE TIPO PRECARI O ASS. PROVVISORIA..
SPARTISCE I MIGLIORI A QUELLE DI RUOLO E POI SEGUE LA GRADUATORIA ..PRIMA LE ASEGNAZIONI PROVVISORI E ED INFINE I PIÙ MALATI E QUELLI CHE NESSUNO VUOLE PERCH SONO GATTE DA PELARE LI LASCIA A QUELLE POVERE PRECARIE..ANCHE QUEST ANNO AVRÒ UN BAMBINO AGGRESSIVO, CON ADHD ETC,.. MENTRE LE BELLISSIME E BRAVISSIME COLLEGHE DI SOSTEGNO ANDRANNO A PERDERE TEMPO CON INNOCUI RAGAZZINI..CHE INGIUSTIZIA I CASI PEGGIORI VANNO SEGUITI E LASCIATI A QUELLE DI RUOLO CHE POSSONO SEGUIRLI LUNGO IL LORO CICLO SCOLASTICO.. NON RITENGO GIUSTO QUESTA PRATICA CONSOLIDATA E MAFIOSA.. DI SPARTIMENTO DI CASI BUONI E CASI PEGGIORI... CMQ A ESTREMI SOLUZIONI ESTREMI RIMEDI... QUEST ANNO NON MI FARÒ SICURAMENTE PRENDERE A MAZZATE DA CASI PSICOPATICI CHE NESSUNO VUOLE A COSTO DI LICENZIARMI!
Scusa Amelia se mi permetto, ho letto per curiosità il tuo post e sono rimasta molto perplessa e sbigottita per la terminologia da te usata. Sei o non sei un' insegnante di sostegno? ...e, quindi una docente che lavora con persone "speciali" e che lavora nel pieno e totale rispetto della loro disabilità?
Dalla "classificazione" che scaturisce dal tuo intervento, mi pare che la risposta alle mie domande sia negativa.
Termini come quelli usati da te, "casi peggiori", "migliori", "i più malati", "quelli che nessuno vuole", "spartimento di casi buoni e casi peggiori", "casi psicopatici", non è pensabile che possano essere formulati da una insegnante di sostegno, non sono assolutamente rispettosi nei confronti della disabilità e degli alunni disabili. Trovo molto offensivo nei loro confronti il tuo post...ti rendi conto di ciò che hai scritto????? Se tutti gli insegnanti di sostegno la pensassero come te (e fortunatamente non è così, ne conosco tanti, seri, motivati e competenti), i "casi peggiori", come li definisci tu, dove li rinchiuderesti??...o forse preferiresti "buttarli giù dalla rupe"??
Non ti conosco e non so come svolgi il tuo lavoro, ma definire "perdita di tempo" il lavoro delle tue colleghe e quindi il lavoro degli insegnanti di sostegno, mi sembra a dir poco inconcepibile...quindi se tu avessi avuto un "caso migliore"..sempre secondo le tue definizioni.....avresti perso tempo, cioè non avresti lavorato con l'alunno?????
Concludi il post "ipotizzando" un tuo possibile licenziamento volontario....lo auguro di cuore al tuo alunno!!!!!

PS) Chiedo scusa ai moderatori per il tono un po "forte" della mia risposta....ma simili interventi non riesco a concepirli in ogni caso e ancora di più se fatti da una collega che si presenta come insegnante di sostegno.
Scusatemi ancora, ho cercato sempre di essere pacata nei miei interventi nel forum, ma in questo caso, la reazione è stata immediata e più forte di me!
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sweetbaby863



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 5:54 pm

giovanna onnis ha scritto:
amelia1234 ha scritto:
NON RITENGO GIUSTO LE PRATICHE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DI ASSEGNARE I CASI PEGGIORI A QUELLE APPENA ARRIVATE TIPO PRECARI O ASS. PROVVISORIA..
SPARTISCE I MIGLIORI A QUELLE DI RUOLO E POI SEGUE LA GRADUATORIA ..PRIMA LE ASEGNAZIONI PROVVISORI E ED INFINE I PIÙ MALATI E QUELLI CHE NESSUNO VUOLE PERCH SONO GATTE DA PELARE LI LASCIA A QUELLE POVERE PRECARIE..ANCHE QUEST ANNO AVRÒ UN BAMBINO AGGRESSIVO, CON ADHD ETC,.. MENTRE LE BELLISSIME E BRAVISSIME COLLEGHE DI SOSTEGNO ANDRANNO A PERDERE TEMPO CON INNOCUI RAGAZZINI..CHE INGIUSTIZIA I CASI PEGGIORI VANNO SEGUITI E LASCIATI A QUELLE DI RUOLO CHE POSSONO SEGUIRLI LUNGO IL LORO CICLO SCOLASTICO.. NON RITENGO GIUSTO QUESTA PRATICA CONSOLIDATA E MAFIOSA.. DI SPARTIMENTO DI CASI BUONI E CASI PEGGIORI... CMQ A ESTREMI SOLUZIONI ESTREMI RIMEDI... QUEST ANNO NON MI FARÒ SICURAMENTE PRENDERE A MAZZATE DA CASI PSICOPATICI CHE NESSUNO VUOLE A COSTO DI LICENZIARMI!
Scusa Amelia se mi permetto, ho letto per curiosità il tuo post e sono rimasta molto perplessa e sbigottita per la terminologia da te usata. Sei o non sei un' insegnante di sostegno? ...e, quindi una docente che lavora con persone "speciali" e che lavora nel pieno e totale rispetto della loro disabilità?
Dalla "classificazione" che scaturisce dal tuo intervento, mi pare che la risposta alle mie domande sia negativa.
Termini come quelli usati da te, "casi peggiori", "migliori", "i più malati", "quelli che nessuno vuole", "spartimento di casi buoni e casi peggiori", "casi psicopatici", non è pensabile che possano essere formulati da una insegnante di sostegno, non sono assolutamente rispettosi nei confronti della disabilità e degli alunni disabili. Trovo molto offensivo nei loro confronti il tuo post...ti rendi conto di ciò che hai scritto????? Se tutti gli insegnanti di sostegno la pensassero come te (e fortunatamente non è così, ne conosco tanti, seri, motivati e competenti), i "casi peggiori", come li definisci tu, dove li rinchiuderesti??...o forse preferiresti "buttarli giù dalla rupe"??
Non ti conosco e non so come svolgi il tuo lavoro, ma definire "perdita di tempo" il lavoro delle tue colleghe e quindi il lavoro degli insegnanti di sostegno, mi sembra a dir poco inconcepibile...quindi se tu avessi avuto un "caso migliore"..sempre secondo le tue definizioni.....avresti perso tempo, cioè non avresti lavorato con l'alunno?????
Concludi il post "ipotizzando" un tuo possibile licenziamento volontario....lo auguro di cuore al tuo alunno!!!!!

PS) Chiedo scusa ai moderatori per il tono un po "forte" della mia risposta....ma simili interventi non riesco a concepirli in ogni caso e ancora di più se fatti da una collega che si presenta come insegnante di sostegno.
Scusatemi ancora, ho cercato sempre di essere pacata nei miei interventi nel forum, ma in questo caso, la reazione è stata immediata e più forte di me!
Si avrà sbagliato a forma e concordo con te nelle tue affermazioni ma la sostanza è vera...quelle di ruolo hanno i bambini autosufficienti, che mangiano da soli e usano il bagno da soli....gli ultimi arrivati hanno i casi peggiori, e molto spesso, visto che loro non hanno questo problema, quando chiedi come fare per il bagno e per il cibo, invece di dirti "qua siamo organizzati, c'è il bidello x e y che puoi chiamare", sembrano cadere dalle nuvole e ti dicono di vedertela con il preside...
Forma sbagliata ma la sostanza è giustissima...
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flo



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 6:37 pm

Citazione :
Si avrà sbagliato a forma e concordo con te nelle tue affermazioni ma la sostanza è vera...quelle di ruolo hanno i bambini autosufficienti, che mangiano da soli e usano il bagno da soli....gli ultimi arrivati hanno i casi peggiori, e molto spesso, visto che loro non hanno questo problema, quando chiedi come fare per il bagno e per il cibo, invece di dirti "qua siamo organizzati, c'è il bidello x e y che puoi chiamare", sembrano cadere dalle nuvole e ti dicono di vedertela con il preside...
Forma sbagliata ma la sostanza è giustissima...
Non credo che questa sia la realtà generalizzata delle scuole, ci saranno alcune (molte o tante, non so...) dove la situazione è quella presentata da Amelia... ma in tante altre è completamente diversa...
nella scuola in cui insegno e in quelle viciniori che conosco meglio l'assegnazione dei docenti ai diversi alunni con disabilità è effettuata dal DS insieme alle funzioni strumentali in base a criteri definiti in Collegio Docenti e tra essi non c'è quello di affidare i casi di più difficile gestione ai "nuovi venuti"...

Posso pensare che l'esperienza pregressa di amelia sia stata molto frustrante e stressante per lei... visto il tono delle sue parole ...
ma se questo è il suo sentire verso le problematiche connesse alla disabilità, forse questa tipologia d'incarico non è la più adatta a lei...
lavorare sul sostegno non è facile, spesso poco gratificante in termini di acquisizione di competenze didattiche da parte degli alunni seguiti...
nelle situazioni di difficile gestione può sembrare di "navigare a vista" soprattutto se c'è scarsa collaborazione con i colleghi...
ma certe espressioni come "casi peggiori o migliori", "i più malati e quelli che nessuno vuole", "spartimento di casi buoni e casi peggiori", "casi psicopatici" non sono deontologicamente accettabili da un docente di sostegno e non...
prima di essere disabile, l'alunno che ho davanti è una persona con cui entrare in relazione...

Mi fermo qui ma interventi simili mi feriscono profondamente sia come insegnante sia come familiare di persona "diversamente abile"
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 6:56 pm

Cara Flo, se hai letto il mio precedente post, puoi capire come io sia pienamente d'accordo con le tue considerazioni....Amelia non considera minimamente che gli alunni disabili sono persone che meritano rispetto, hanno il sacrosanto diritto di essere seguiti a scuola da insegnanti che lo siano veramente e che non vengano considerati dal proprio insegnante come "casi da scartare perche peggiori".
Anche io Flo, anche se non sono sul sostegno, mi sono sentita profondamente ferita come insegnante dalle affermazioni di Amelia e da ciò, appunto, è scaturita la mia risposta ad Amelia, per i cui toni mi sono scusata con i moderatori.
Un caro saluto Flo :-)
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amelia1234



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 7:15 pm

ALlora io NON VOLEVO OFFENDERE NESSUNO, ATTENZIONE.. MA TROVO INDEGNO E LO DICO CON TUTTO IL CUORE SENZA PENTIRMENE COME NOI PRECARI DOBBIAMO SOPPORTARE TUTTO CIÒ!
SIAMO INSEGNANTI DI SERIE B CONSIDERATI dal ministero gente da cacciare e vorrei UN MINIMO DI RISPETTO ANCHE NELLA SCUOLA dove vado a lavorare ! l'anno scorso ho avuto un caso tremendo e per colpa sua ho abortito e non sapevo neppure di essere incinta. vI PARE CORRETTO?? MI HA FATTO DI TUTTO, MI HA TORTURATA, equipe pedagogica e nessuno sapeva che pesci pigliare per calmarlo,..lasciato solo e dico SOLO ALLA SOTTOSCRITTA che per dovere di cronaca l'ha sempre rispettato e mai e dico mai torto un capello anche quando ha tentato di tutto.. non mi sono mai presa un solo giorno di MALATTIA O FERIE PERÒ NON MI PARE CORRETTO AFFIDARE SEMPRE I CASI CHE CONSIDERO PEGGIORI, MA NON Perchè peggiori sia sinonimo di NON RISPETTO VERSO QUESTE POVERE CREATURE MA AL CONTRARIO SONO RISPETTOSISSIMA DATO CHE DIVENTANO SEMPRE PEGGIO SE NON SONO SEGUITI ADEGUATAMENTE ...IO L ANNO PROSSIMO NON SO NEPPURE CHE FINE FARÒ E SE POTRÒ LAVORARE E LUI CERTO MERITA DI MEGLIO.. E POTRÀ MIGLIORARE..INVECE così sarà rimbalzato da un insegnante all altra senza un iter didattico correto...MA VOI E SOPRATUTTO CARA FLO MI MERAVIGLIA LA TUA IGNORANZA..SICURAMENTE SARAI DI RUOLOE TIPOTRAI PERMETTERE DI ANDARE A LAVORO AGGHINDATA E COI TACCHETTI SPILLO COME VEDO TANTE COLLEGHE CHE NON CORRONO AI COSIDETTI "MATTI" MA ANZI SI DILEGUANO quando assistono a scene di crisi di questi ultimi ed anzi ti rimproverano perchp fai casino e non li fai fare lezione..SINCERAMENTE MI VERGOGNO DELLA SCUOLA, CHE NON SA CAPIRE LE ESIGENZE DI CHI HA VERAMENTE BISOGNO IN PRIMIS GLI HANDICAPPATI IN SECUNDIS DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO PRECARI.. VERGOGNATI FLO..!
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sweetbaby863



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 7:33 pm

amelia1234 ha scritto:
ALlora io NON VOLEVO OFFENDERE NESSUNO, ATTENZIONE.. MA TROVO INDEGNO E LO DICO CON TUTTO IL CUORE SENZA PENTIRMENE COME NOI PRECARI DOBBIAMO SOPPORTARE TUTTO CIÒ!
SIAMO INSEGNANTI DI SERIE B CONSIDERATI dal ministero gente da cacciare e vorrei UN MINIMO DI RISPETTO ANCHE NELLA SCUOLA dove vado a lavorare ! l'anno scorso ho avuto un caso tremendo e per colpa sua ho abortito e non sapevo neppure di essere incinta. vI PARE CORRETTO?? MI HA FATTO DI TUTTO, MI HA TORTURATA, equipe pedagogica e nessuno sapeva che pesci pigliare per calmarlo,..lasciato solo e dico SOLO ALLA SOTTOSCRITTA che per dovere di cronaca l'ha sempre rispettato e mai e dico mai torto un capello anche quando ha tentato di tutto.. non mi sono mai presa un solo giorno di MALATTIA O FERIE PERÒ NON MI PARE CORRETTO AFFIDARE SEMPRE I CASI CHE CONSIDERO PEGGIORI, MA NON Perchè peggiori sia sinonimo di NON RISPETTO VERSO QUESTE POVERE CREATURE MA AL CONTRARIO SONO RISPETTOSISSIMA DATO CHE DIVENTANO SEMPRE PEGGIO SE NON SONO SEGUITI ADEGUATAMENTE ...IO L ANNO PROSSIMO NON SO NEPPURE CHE FINE FARÒ E SE POTRÒ LAVORARE E LUI CERTO MERITA DI MEGLIO.. E POTRÀ MIGLIORARE..INVECE così sarà rimbalzato da un insegnante all altra senza un iter didattico correto...MA VOI E SOPRATUTTO CARA FLO MI MERAVIGLIA LA TUA IGNORANZA..SICURAMENTE SARAI DI RUOLOE TIPOTRAI PERMETTERE DI ANDARE A LAVORO AGGHINDATA E COI TACCHETTI SPILLO COME VEDO TANTE COLLEGHE CHE NON CORRONO AI COSIDETTI "MATTI" MA ANZI SI DILEGUANO quando assistono a scene di crisi di questi ultimi ed anzi ti rimproverano perchp fai casino e non li fai fare lezione..SINCERAMENTE MI VERGOGNO DELLA SCUOLA, CHE NON SA CAPIRE LE ESIGENZE DI CHI HA VERAMENTE BISOGNO IN PRIMIS GLI HANDICAPPATI IN SECUNDIS DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO PRECARI.. VERGOGNATI FLO..!
Cara Amelia, ti vedo molto esasperata, e sono sicura che lo scorso anni per te è stato un anno molto molto pesante.
Ho difeso il tuo intervento perchè anche io mi sono trovata nella tua situazione, e so benissimo che, al contrario di quanto pensino i colleghi curricolari, il logorio psicofisico di un docente di sostegno, specie in casi gravissimi dove non vedi che progressi minimissimi, sei tagliata fuori dal resto della classe ecc, è ELEVATISSIMO.
Purtroppo sulla carta, nelle leggi tutto è descritto utopicamente, GLH, gruppi di istituto, neuropsichiatri a go go, collaborazione con il resto dei colleghi, poi nei fatti, specie con i casi più gravi ti ritrovi da sola in un'auletta per intere ore a tentare di fare qualcosa (perchè uno cerca sempre e comunque di fare qualcosa). Anche per me lo scorso anno è stato devastante, io ti voglio dare un consiglio proprio di cuore, ascoltami, tu dici che lo scorso anno non ti sei presa nemmeno un giorno di malattia (io ho fatto lo stesso e stavo malissimo), ma abbiamo fatto malissimo.
Se credi di essere arrivata al limite (e credo che un pò ci sei altrimenti so bene che non scriveresti certe cose) riposati, prenditi un paio di settimane di malattia, pensa a te stessa ed alla tua salute fisica e mentale. Nessuno ti dirà "brava" se stoicamente continui ad andare a scuola standoci malissimo, anzi, al primo passo falso (come adesso nel forum, anche se sono sicura che le colleghe non ti hanno risposto a mo' di rimprovero) che, stante la tua esasperazione ci può stare, ti salteranno addosso.
Quindi, se capisci che riesci a stare tranquilla e serena vai, se ritieni che hai bisogno di un attimo di tregua esistono le malattie, guarda che il passo tra l'esasperazione e l'esaurimento mentale (sindromi ansiose, GAD, ecc.) è brevissimo, quindi non abusare di te stessa e per adesso pensa a te, non pensare al disabile, alla scuola e al ministero, perchè se ti ammali davvero, il disabile, la scuola ed il ministero se ne fregheranno altamente.
Pensa a te stessa ed a stare bene.
Pensaci a quello che ti ho scritto, pensaci davvero.
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flo



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 8:10 pm

@amelia
Non è mia abitudine iniziare sterili polemiche e mi asterrò anche adesso...
segui il consiglio di sweetbaby863, vedrai che ne trarrai giovamento...
Pensa a quello che è meglio per te, a stare bene.

p.s. non ce la faccio... mi è rimasto un dubbio... ma di che cosa mi dovrei vergognare?




Ultima modifica di flo il Sab Set 15, 2012 10:31 pm, modificato 1 volta
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 8:44 pm

Anch'io concordo: Amelia ha sbagliato la forma ma non la sostanza. E noi - in campo educativo e relazionale-umano - dobbiamo saper interpretare la sostanza, senza fermarci alla lettura formale del messaggio e senza fermarci ai termini connotativi che chiatamente sono inscrivibili in una reazione arrabbiata di Amelia (e pure il titolo doveva mettere in guardia da letture semplicistiche). La via più facile è sicuramente quella di "dare addosso" ad Amelia; la via più adeguata - ma di maggior complessità - è invece quella di comprendere i punti di vista, soprattutto se la testimonianza arriva dal mondo del precariato, di cui tutti conosciamo le vicende e lo stress umano che tale condizione comporta.

Incentivare l'autolicenziamento di Amelia - come sentito in qualche risposta -, di questi tempi, non me la sento proprio!!! Amelia, tieni duro e stringi i denti; il Sos è una missione ancora più importante dell'insegnamento curriculare (io li pagherei di più i colleghi Sos, invece di pagar di più gli insegnanti di religione, così come invece avviene) e richiede una dose di impegno enorme. Se tu ti metti il cuore in pace che nella Società (e la Scuola ne fa parte) le cose purtroppo seguono criteri di rapporti di forza, a quel punto - una volta resa consapevole di ciò, che peraltro è un gioco scoperto (come tu riferisci, descrivendo la suddivisione dei casi degli alunni) -, si riparte, avendo dalla propria parte la sicurezza del posto di lavoro e, ovviamemente, la responsabilità deontologica, che - passata la rabbia e accettata la condizione di non sanabile (ma riparabile) Ingiustizia della Società - tu saprai tirar fuori da te stessa. Non licenziarti o comunque segui i consigli di Sweetbaby863: ricorda comunque che c'è chi - anche nel campo educativo - fa lavori "meno protetti" nei confronti dell'utenza rispetto all'insegnante Sos; e c'è chi non ha lavoro. In bocca al lupo.
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amelia1234



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 9:38 pm

GRAZIE MI FA PIACERE IL VOSTRO SOSTEGNO COLLEGHI
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lallaorizzonte
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Sab Set 15, 2012 10:18 pm

amelia1234 ha scritto:
GRAZIE MI FA PIACERE IL VOSTRO SOSTEGNO COLLEGHI

devi utilizzare il carattere minuscolo per i tuoi messaggi
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 11:15 am

LucaPS ha scritto:
Anch'io concordo: Amelia ha sbagliato la forma ma non la sostanza. E noi - in campo educativo e relazionale-umano - dobbiamo saper interpretare la sostanza, senza fermarci alla lettura formale del messaggio e senza fermarci ai termini connotativi che chiatamente sono inscrivibili in una reazione arrabbiata di Amelia (e pure il titolo doveva mettere in guardia da letture semplicistiche). La via più facile è sicuramente quella di "dare addosso" ad Amelia; la via più adeguata - ma di maggior complessità - è invece quella di comprendere i punti di vista, soprattutto se la testimonianza arriva dal mondo del precariato, di cui tutti conosciamo le vicende e lo stress umano che tale condizione comporta.

Lo penso anche io...dai ragazzi, non attacchiamoci ai termini...chi di noi, in un momento di scoraggiamento, di esasperazione, non ha usato termini tipo "è il caso peggiore che abbia mai avuto", o frasi del genere?
Laddove per "peggiore" si intende semplicemente "più difficile da affrontare", e non "essere umano peggiore degli altri".
Buon per voi che siete animati da ideali così alti da non farvi mai vacillare, nemmeno quando magari prendete botte per 5 ore di fila, e a causa di questo perdete un bambino....vi invidio, davvero.
Noi comuni mortali invece a volte ci scoraggiamo, ci arrabbiamo, scusate se non riusciamo a raggiungere i vostri eccelsi livelli di abnegazione.
La collega ha perso un bambino: parlate tanto di solidarietà nei confronti dei nostri alunni disabili (ed è più che giusto, certo), ma un minimo di comprensione nei confronti di una collega che ha vissuto un'esperienza del genere, che si lascia andare a uno sfogo (magari esagerato nei termini, ma di fatto condivisibile nella sostanza)... no?
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 11:24 am

Ci sono in effetti casi clinici che, a mio personale avviso, non dovrebbero proprio mettere piede a scuola, ma solo perché la scuola, e anche noi docenti tutti, di sostegno e non, non abbiamo proprio gli strumenti per gestirli.

Come gestisci un autistico grave, modello di Kanner, che con un morso ha strappato il muscolo dell'avambraccio a una collega di 20kg meno pesante di lui? O ritardi gravi associati a scatti di violenza incontrollati?

La questione però non può essere solo che i colleghi di ruolo "si scelgono" i casi belli e i precari "si prendono" le patate bollenti (che poi è così con alcune ulteriori aggravanti: se sei un docente SOS maschio, come me, ti individuano anche per i casi "fisicamente pesanti", direi però anche giustamente).

La questione dovrebbe essere anche una rilettura di tutto il SOS (come anche di tutta la scuola, ma qui andremmo davvero troppo lontano) e dire chiaramente che certi casi didatticamente non sono gestibili, e più che fare i badanti/carabinieri certe volte non facciamo...
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tata matilda



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 11:33 am

Albith ha scritto:
Ci sono in effetti casi clinici che, a mio personale avviso, non dovrebbero proprio mettere piede a scuola, ma solo perché la scuola, e anche noi docenti tutti, di sostegno e non, non abbiamo proprio gli strumenti per gestirli.

Come gestisci un autistico grave, modello di Kanner, che con un morso ha strappato il muscolo dell'avambraccio a una collega di 20kg meno pesante di lui? O ritardi gravi associati a scatti di violenza incontrollati?

La questione però non può essere solo che i colleghi di ruolo "si scelgono" i casi belli e i precari "si prendono" le patate bollenti (che poi è così con alcune ulteriori aggravanti: se sei un docente SOS maschio, come me, ti individuano anche per i casi "fisicamente pesanti", direi però anche giustamente).

La questione dovrebbe essere anche una rilettura di tutto il SOS (come anche di tutta la scuola, ma qui andremmo davvero troppo lontano) e dire chiaramente che certi casi didatticamente non sono gestibili, e più che fare i badanti/carabinieri certe volte non facciamo...

Concordo IN PIENO.
Di fatto, la scuola non è un luogo che può andare incontro a esigenze di alunni come quello descritto da Albith. E ciò è deleterio per l'alunno in questione e per chi gli sta intorno.
Ciò non vuole essere un'offesa nei confronti di questa tipologia di alunni, ma una presa di coscienza di una situazione che chiaramente non è funzionale per nessuno.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 11:55 am

Con molta pacatezza vorrei puntualizzare alcune cose
amelia1234 ha scritto:

“ALlora io NON VOLEVO OFFENDERE NESSUNO, ATTENZIONE.. MA TROVO INDEGNO E LO DICO CON TUTTO IL CUORE SENZA PENTIRMENE COME NOI PRECARI DOBBIAMO SOPPORTARE TUTTO CIÒ!”
Posso comprendere il tuo stato d’animo e la tua frustrazione, ma ciò non può giustificare assolutamente quello che sostieni e soprattutto il modo con il quale lo fai. Ognuno di noi, che sia insegnante di sostegno o di materia, si trova a lavorare ogni anno, con realtà scolastiche molto diversificate, alcune delle quali molto problematiche ( leggi un po’ di interventi nel topic “Classi zoo senza disciplina”…così ti puoi fare un’idea ), ma non per questo si deve arrivare a considerazioni molto discutibili come le tue che ritengo siano “indegne” per un docente.
Sicuramente la tua esperienza personale è stata “traumatica” e me ne dispiace molto, ma la tua rabbia e il tuo risentimento sono talmente forti che ti impediscono di leggere e comprendere pienamente ciò che ti si dice con molta educazione, come Flo e dirle di vergognarsi mi sembra inconcepibile…di cosa dovrebbe vergognarsi?...cosa ti ha detto di offensivo e vergognoso?
flo ha scritto:

ma se questo è il suo sentire verso le problematiche connesse alla disabilità, forse questa tipologia d'incarico non è la più adatta a lei...
Ha ragione e la sua considerazione è una diretta conseguenza di ciò che sostieni tu Amelia
flo ha scritto:

lavorare sul sostegno non è facile, spesso poco gratificante in termini di acquisizione di competenze didattiche da parte degli alunni seguiti...
Amelia, penso che qui Flo parli con “cognizione di causa” e non come docente “ignorante” in materia
amelia1234 ha scritto:

SINCERAMENTE MI VERGOGNO DELLA SCUOLA, CHE NON SA CAPIRE LE ESIGENZE DI CHI HA VERAMENTE BISOGNO IN PRIMIS GLI HANDICAPPATI IN SECUNDIS DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO PRECARI..
Di come si sta facendo diventare la scuola c’è veramente da vergognarsi, di come a livello ministeriale ci sia veramente poca considerazione per l’handicap, considerando il drastico taglio fatto per le ore sul sostegno e sul tentativo di eliminare il rapporto di 1/1, ma, proprio per questo, per tutelare questi alunni, bisogna “rimboccarsi le maniche” e non “piangersi addosso” e recriminare contro “le tue colleghe di ruolo”, sentendoti “vittima” e “incompresa” come docente precaria.
Parli come se l’alunno H sia esclusiva responsabilità del docente di sostegno…non è così…..anche i docenti curricolari hanno i loro impegni e responsabilità nei loro confronti. L’insegnante di sostegno ha al massimo 18 ore con l’alunno (parlo di scuola superiore, dove è più frequente che abbia 9 ore e debba seguire due alunni), mentre le ore settimanali di lezione sono mediamente 30 (variabili a seconda dell’indirizzo e della classe), quindi le restanti 12 o 21 ore l’alunno H le trascorre in classe con l’insegnante curricolare che è insegnante di tutta la classe, compreso l’alunno H, e nelle ore in cui non vi è la presenza dell’insegnante di sostegno, deve lavorare anche con lui…come è giusto che sia!!!
amelia1234 ha scritto:

VERGOGNATI FLO..!
Ritengo, quindi, Amelia che sia totalmente ingiusto ciò che dici a Flo e dimostri di non aver compreso il suo intervento!!!!! Non capisco proprio di cosa Flo debba vergognarsi!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 12:09 pm

sweetbaby863 ha scritto:

Cara Amelia, ti vedo molto esasperata, e sono sicura che lo scorso anni per te è stato un anno molto molto pesante.
Ho difeso il tuo intervento perchè anche io mi sono trovata nella tua situazione, e so benissimo che, al contrario di quanto pensino i colleghi curricolari, il logorio psicofisico di un docente di sostegno, specie in casi gravissimi dove non vedi che progressi minimissimi, sei tagliata fuori dal resto della classe ecc, è ELEVATISSIMO....
Non pensare, cara Sweetbaby, che il "logorio psicofisico" dei docenti curricolari non sia elevato, quando si trovano a lavorare con classi di 30 alunni, dei quali una parte pluriripetenti e "problematici", una parte non certificati che avrebbero bisogno realmente di sostegno....sono soli con la classe, devono motivarla, devono lavorare con gli alunni, con TUTTI gli alunni e ti garantisco che non è semplice, spesso non è gratificante, spesso si fallisce, ma ci si impegna al massimo per ottenere risultati costruttivi per gli studenti....
Se tutti dovessimo piangerci addosso perche abbiamo "gli studenti peggiori", se tutti recriminassimo contro i colleghi che hanno "gli studenti migliori"...come potremo lavorare? come potremo contribuire a creare un ambiente di lavoro sereno? come potremo lavorare in modo collaborativo con i colleghi?
Il nostro lavoro, di TUTTI i docenti, è spesso causa di stress e tensioni che, credimi Sweetbaby, non "colpiscono" solo gli insegnanti di sostegno.
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 12:10 pm

flo ha scritto:
@amelia
Non è mia abitudine iniziare sterili polemiche e mi asterrò anche adesso...
segui il consiglio di sweetbaby863, vedrai che ne trarrai giovamento...
Pensa a quello che è meglio per te, a stare bene.

p.s. non ce la faccio... mi è rimasto un dubbio... ma di che cosa mi dovrei vergognare?


Ti ammiro Flo!!!! :-)
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 12:28 pm

LucaPS ha scritto:
Anch'io concordo: Amelia ha sbagliato la forma ma non la sostanza. E noi - in campo educativo e relazionale-umano - dobbiamo saper interpretare la sostanza, senza fermarci alla lettura formale del messaggio e senza fermarci ai termini connotativi che chiatamente sono inscrivibili in una reazione arrabbiata di Amelia (e pure il titolo doveva mettere in guardia da letture semplicistiche). La via più facile è sicuramente quella di "dare addosso" ad Amelia; la via più adeguata - ma di maggior complessità - è invece quella di comprendere i punti di vista, soprattutto se la testimonianza arriva dal mondo del precariato, di cui tutti conosciamo le vicende e lo stress umano che tale condizione comporta.

Ti garantisco Luca che non mi sono limitata ad una lettura formale e semplicistica...non è mia abitudine.
Certi "punti di vista" per me non sono di facile comprensione...sarà un mio limite....ma ribadisco, lo "stress umano", come tu lo definisci, lo conosciamo tutti, chi più chi meno...ma non per questo si deve trovare necessariamente una giustificazione alla "sostanza" di certe affermazioni e considerazioni!
Io, questa giustificazione non riesco a trovarla!!!!!!!!!!
LucaPS ha scritto:

Incentivare l'autolicenziamento di Amelia - come sentito in qualche risposta -, di questi tempi, non me la sento proprio!!!

Non sono io che ho ipotizzato l'autolicenziamento di Amelia, ma è stata lei stessa...io mi sono limitata ad augurare questo all'alunno, perchè se l'insegnante stessa ritiene di non essere in grado di seguirlo è meglio che ne abbia un altro che lo possa aiutare realmente. Ed è un augurio alla stessa Amelia che se dovesse trovarsi a lavorare in una situazione per lei "invivibile" e "ingestibile", non può volersi male a tal punto da rischiare di compromettere la sua salute mentale.
LucaPS ha scritto:

Amelia, tieni duro e stringi i denti; il Sos è una missione ancora più importante dell'insegnamento curriculare (io li pagherei di più i colleghi Sos, invece di pagar di più gli insegnanti di religione, così come invece avviene) e richiede una dose di impegno enorme. Se tu ti metti il cuore in pace che nella Società (e la Scuola ne fa parte) le cose purtroppo seguono criteri di rapporti di forza, a quel punto - una volta resa consapevole di ciò, che peraltro è un gioco scoperto (come tu riferisci, descrivendo la suddivisione dei casi degli alunni) -, si riparte, avendo dalla propria parte la sicurezza del posto di lavoro e, ovviamemente, la responsabilità deontologica, che - passata la rabbia e accettata la condizione di non sanabile (ma riparabile) Ingiustizia della Società - tu saprai tirar fuori da te stessa. Non licenziarti o comunque segui i consigli di Sweetbaby863: ricorda comunque che c'è chi - anche nel campo educativo - fa lavori "meno protetti" nei confronti dell'utenza rispetto all'insegnante Sos; e c'è chi non ha lavoro. In bocca al lupo.
Se stringere i denti significa sopportare, ma non riuscire a portare avanti il proprio lavoro con l'alunno H, non sono d'accordo con te Luca.
La sicurezza del posto di lavoro è importantissima, ma questa non deve essere a discapito dell'alunno, perchè insieme a quella sicurezza deve essere messa in primo piano anche la "responsabilità deontologica" della nostra professione!!!!
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 12:57 pm

giovanna onnis ha scritto:
LucaPS ha scritto:
Anch'io concordo: Amelia ha sbagliato la forma ma non la sostanza. E noi - in campo educativo e relazionale-umano - dobbiamo saper interpretare la sostanza, senza fermarci alla lettura formale del messaggio e senza fermarci ai termini connotativi che chiatamente sono inscrivibili in una reazione arrabbiata di Amelia (e pure il titolo doveva mettere in guardia da letture semplicistiche). La via più facile è sicuramente quella di "dare addosso" ad Amelia; la via più adeguata - ma di maggior complessità - è invece quella di comprendere i punti di vista, soprattutto se la testimonianza arriva dal mondo del precariato, di cui tutti conosciamo le vicende e lo stress umano che tale condizione comporta.

Ti garantisco Luca che non mi sono limitata ad una lettura formale e semplicistica...non è mia abitudine.
Certi "punti di vista" per me non sono di facile comprensione...sarà un mio limite....ma ribadisco, lo "stress umano", come tu lo definisci, lo conosciamo tutti, chi più chi meno...ma non per questo si deve trovare necessariamente una giustificazione alla "sostanza" di certe affermazioni e considerazioni!
Io, questa giustificazione non riesco a trovarla!!!!!!!!!!
LucaPS ha scritto:

Incentivare l'autolicenziamento di Amelia - come sentito in qualche risposta -, di questi tempi, non me la sento proprio!!!

Non sono io che ho ipotizzato l'autolicenziamento di Amelia, ma è stata lei stessa...io mi sono limitata ad augurare questo all'alunno, perchè se l'insegnante stessa ritiene di non essere in grado di seguirlo è meglio che ne abbia un altro che lo possa aiutare realmente. Ed è un augurio alla stessa Amelia che se dovesse trovarsi a lavorare in una situazione per lei "invivibile" e "ingestibile", non può volersi male a tal punto da rischiare di compromettere la sua salute mentale.
LucaPS ha scritto:

Amelia, tieni duro e stringi i denti; il Sos è una missione ancora più importante dell'insegnamento curriculare (io li pagherei di più i colleghi Sos, invece di pagar di più gli insegnanti di religione, così come invece avviene) e richiede una dose di impegno enorme. Se tu ti metti il cuore in pace che nella Società (e la Scuola ne fa parte) le cose purtroppo seguono criteri di rapporti di forza, a quel punto - una volta resa consapevole di ciò, che peraltro è un gioco scoperto (come tu riferisci, descrivendo la suddivisione dei casi degli alunni) -, si riparte, avendo dalla propria parte la sicurezza del posto di lavoro e, ovviamemente, la responsabilità deontologica, che - passata la rabbia e accettata la condizione di non sanabile (ma riparabile) Ingiustizia della Società - tu saprai tirar fuori da te stessa. Non licenziarti o comunque segui i consigli di Sweetbaby863: ricorda comunque che c'è chi - anche nel campo educativo - fa lavori "meno protetti" nei confronti dell'utenza rispetto all'insegnante Sos; e c'è chi non ha lavoro. In bocca al lupo.
Se stringere i denti significa sopportare, ma non riuscire a portare avanti il proprio lavoro con l'alunno H, non sono d'accordo con te Luca.
La sicurezza del posto di lavoro è importantissima, ma questa non deve essere a discapito dell'alunno, perchè insieme a quella sicurezza deve essere messa in primo piano anche la "responsabilità deontologica" della nostra professione!!!!
Ma basta, la collega, se ha detto il vero, si è presa un anno di botte ed ha perso un bambino...adesso si ritrova di nuovo con un caso grave, ma secondo voi, voi che pontificate di "responsabilità deontologica" cosa cavolo fareste?
Addirittura visto che lo scorso anno a causa del suo lavoro ha avuto un grosso trauma, ora che deve fare....DOVREBBE LICENZIARSI per non nuocere al bambino? Ma smettiamola e non spariamo cazzate...in un posto di lavoro "normale" (ma noi siamo umili e sfigatissimi precari) se ti capita una cosa del genere ti metti in malattia ed aspetti che ti riprendi...ho un amico medico, specializzando, che lavorando in oncologia ed assistendo a molte morti dei suoi pazienti è entrato in depressione ma mica gli hanno detto licenziati, anzi, ha avuto un lunghissimo periodo di malattia, si è ripreso ed ha cambiato reparto, invece a scuola come dovrebbe funzionare cara giovanna, la collega dovrebbe fare la cornuta (trauma subito per colpa del disabile, si te lo ripeto, colpa del disabile e preciso scrivo colpa e non dolo) e pure la mazziata (adesso deve pure licenziarsi).
Cara giovanna le persone come te mi hanno sempre fatto paura, le persone che applicano ciecamente la norma, le persone che credono di essere su un piano superiore, che pensano di essere sempre e comunque nella ragione, che smarriscono la propria umanità, che ad una collega, invece di mostrare solidarietà, quasi quasi consiglia il "licenziamento".
Sono felice di non conoscerti e di non doverti mai incontrare.
Mi fai paura.
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 1:11 pm

Qui si scontrano i diritti dell'alunno e i diritti dell'insegnante: in casi come quelli descritti trovare la quadra non è facile.

Amelia ha vissuto e vive male il sostegno per le esperienze passate e presenti: i casi di sostegno sono molto vari ed è vero che ci sono quelli modello "passeggiata" e quelli "scalata dell'Everest".

Credo però che, una volta che non si trovino appigli normativi, la collega debba decidere da sé la soluzione migliore e più attuabile (malattia, aspettativa, licenziamento o anche perseveranza, chissà...).

Io non la conosco quindi più di un ragionamento generale non posso fare: dico che se l'anno inizia con una simile uggia (per non dire peggio) legata "all'ingiustizia" di non avere il caso facile di tutto riposo, così come lo descrive lei, non io, sia ben chiaro, il rischio burn out è altissimo (forse è già oltre il limite).

Ha anche perso un bambino inconsapevolmente, perché molti ragazzini sono "pesanti" e a lei è capitato uno di questo tipo (una mia conoscente, incinta già a inizio anno, aveva chiesto al DS di non avere un ragazzo che, fra i suoi tic, aveva quello, ogni tanto, di sferrare pugni in pancia... il DS non si è interessato alla cosa, e l'unica soluzione è stata la malattia... quindi conosco queste situazioni).

Quindi solo Amelia sa se può farcela o meno: però mi sento di ribadire che l'insegnamento NON E' UNA MISSIONE. Quindi non deve sentire un obbligo oltre quelli formali e materiali (stipendio, punteggio, ecc.).
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 1:21 pm

Ho già detto quel che penso e non lo ripeto.

Sn d'accordo con Sweet e con Alb: con Alb sono intoltre d'accordo sul fatto che l'insegnamento non è una missione ma un lavoro. Un lavoro molto speciale, che lavora con materiale umano.

Peraltro, l'insegnamento non è neanche "educazione tout-cour" (basta leggersi qualche libro di pedagogia per riflettere sulla questione) ma è "educazione attraverso l'istruzione", soprattutto nei livelli di scuola media superiore (di primo e secondo grado). Ognuno di noi educa SOLO attraverso le discipline che insegna, e in aggiunta con la variabile umana.

E' ovvio che in una Società gerontocratica (finanziata sulle spalle dei giovani inconsapevoli) come l'attuale che ha tutti i vantaggi opportunistici per mantenere i ragazzi dell'infantilismo inconsapevole, la Scuola superiore si è trasformata in Scuola media e la laurea triennale si è trasformata in Scuola superiore e il dottorato si è trasformato in generico percorso post-lauream non-finalizzato. Basti ricordare quanto maturi erano i liceali di una volta, rispetto ai nostri!. Ovvio che in questa situazione, abbiamo imparato a dire - complici le psicopedagogie collusive - che "tutto è educazione e per sempre" (persino il long-life-learning!) e che gli insegnanti sono prima di tutto educatori. Ma questo è un fraintendimento così sottile, che anche le psicopedagogie non ne sono immuni. In verità, fino a che continuiamo a "educare" i giovani, ci eviteremo la paura di vederli consapevoli e grandi: e quindi dei possibili antagonisti con la nostra generazione.

Ovviamente nel ruolo Sos tutto si complessifica trementamente: ed è per questo che io pagherei di più gli insegnanti Sos (ed invece sono pagati di più gli insegnanti di religione), rispetto agli insegnanti curriculari (... se proprio si deve pagare diversamemente una categoria di insegnanti!). Si conìmplica perchè si ha a che fare con famiglie legittimamente in difficoltà e col Sistema-Scuola (D.S. e insegnanti curriculari) che - per quanti sforzi abbia fatto - non è ancora del tutto pronto a gestire bene l'integrazione scolastica.

La confusione tra educazione e istruzione deriva dalla perdita della funzione educativa nelle famiglie, che delegano sempre più alla scuola compiti che non le sono propri e che dovrebbero tornare alla famiglia.

La Scuola non può e non deve farsi carico di compiti che non sa e non può - legittimamente - svolgere (soprattutto oggi che la Scuola non è più la seconda agezia educativa, perchè la seconda agenzia educativa sono - purtroppo - i media); e deve anzi aiutare le famiglie a riappropriarsi della loro dignità educativa nei confronti dei figli, agendo sull'educazione delle famiglie relativamente alla consapevolezza (anche se questa educazione che la scuola dovrebbe fare sulle famiglie viene erroneamente scambiata - nell'atteggiamento buroratico-istituzionale che governa ormai tutti i rapporti umani (es. customer care, soddisfazione dell'utenza, valutazione delle scuole, etc.) per "conflittualità" scuola-famiglia, dimenticando che ogni educazione presuppone una certa dose di conflittualità.


Ultima modifica di LucaPS il Dom Set 16, 2012 3:11 pm, modificato 4 volte
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 1:34 pm

Concordo con la riflessione fatta da Albith...e non aggiungo altro

p.s. forse vado OT, ma può essere utile ad altre docenti nella situazione della sua collega, che la legge sulla maternità (TU 151/2001) contempla tra le situazioni a rischio per i docenti di sostegno la presenza di alunni non autosufficienti dal punto di vista motorio o con gravi disturbi comportamentali (rischio di reazioni improvvise e violente).
In tal caso il datore di lavoro (a scuola il DS) o è in grado di assegnare il docente ad altro compito non a rischio o il docente è messo in interdizione anticipata (non malattia).
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 2:16 pm

tata matilda ha scritto:
Albith ha scritto:
Ci sono in effetti casi clinici che, a mio personale avviso, non dovrebbero proprio mettere piede a scuola, ma solo perché la scuola, e anche noi docenti tutti, di sostegno e non, non abbiamo proprio gli strumenti per gestirli.

Come gestisci un autistico grave, modello di Kanner, che con un morso ha strappato il muscolo dell'avambraccio a una collega di 20kg meno pesante di lui? O ritardi gravi associati a scatti di violenza incontrollati?

La questione però non può essere solo che i colleghi di ruolo "si scelgono" i casi belli e i precari "si prendono" le patate bollenti (che poi è così con alcune ulteriori aggravanti: se sei un docente SOS maschio, come me, ti individuano anche per i casi "fisicamente pesanti", direi però anche giustamente).

La questione dovrebbe essere anche una rilettura di tutto il SOS (come anche di tutta la scuola, ma qui andremmo davvero troppo lontano) e dire chiaramente che certi casi didatticamente non sono gestibili, e più che fare i badanti/carabinieri certe volte non facciamo...

Concordo IN PIENO.
Di fatto, la scuola non è un luogo che può andare incontro a esigenze di alunni come quello descritto da Albith. E ciò è deleterio per l'alunno in questione e per chi gli sta intorno.
Ciò non vuole essere un'offesa nei confronti di questa tipologia di alunni, ma una presa di coscienza di una situazione che chiaramente non è funzionale per nessuno.
Quindi, detto questo Tata Matilda, quale sarebbe la tua proposta?....Classi deffierenziate e integrazione zero per "questa tipologia di alunni"?
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 2:25 pm

> Classi deffierenziate e integrazione zero
> per "questa tipologia di alunni"?

Tutti siamo stati educati venerando il DPR 517/77 e quella bella stagione (fatta di diritti, ottimismo e futurizzazione). Io stesso - nelle facoltà umanistiche - ho imparato a conoscere quelle ideologie e, oggi, come insegnante, le insegno, dando ad esse l'imprimatur di positività e positivismo.

Ma mi interrogo se tutto sia giusto quel che è stato; sicuramente è stato utile parzialmente; come in tutte le cose, è giusta la legge del giusto mezzo. Tuttavia, dal punto di vista psicopedagogico, la riflessione sull'integrazione scolastica non si è fermata negli anni Settanta, che hanno rappresentato una ineliminabile e gloriosa tappa, dalla quale però dobbiamo partire per andare avanti (se veramente vogliamo mantenere un atteggiamento laico, illuministico e positivistico, che non considera il passato col principio di autorità).

Quindi. Classi differenziali, no; sicuramente classi con moduli orari integrati nella classe normale (come avviene ad esempio per le classi articolate o per la seconda lingua) cioè percorsi alternativi all'interno delle cinque ore di scuola, che poi confluiscono in certe ore con la classe... Perseguirebbero il fine dell'individualizzazione dell'insegnamento degli alunni che abbisognano di sostegno.

La faccenda quindi è molto più complessa - se affrontata evitando gli automatismi ideologici che gli altri (la cultura) ci hanno abituato a percorrere, per semplificarci la vita - del dualismo "classi differenziate e integrazione zero vs. classi comuni".
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MessaggioOggetto: Re: UFFA SONO ARRABBIATA CON LA DS   Dom Set 16, 2012 2:45 pm

[quote="sweetbaby863"]
Ma basta, la collega, se ha detto il vero, si è presa un anno di botte ed ha perso un bambino...adesso si ritrova di nuovo con un caso grave, ma secondo voi, voi che pontificate di "responsabilità deontologica" cosa cavolo fareste?
Addirittura visto che lo scorso anno a causa del suo lavoro ha avuto un grosso trauma, ora che deve fare....DOVREBBE LICENZIARSI per non nuocere al bambino? Ma smettiamola e non spariamo cazzate...in un posto di lavoro "normale" (ma noi siamo umili e sfigatissimi precari) se ti capita una cosa del genere ti metti in malattia ed aspetti che ti riprendi...ho un amico medico, specializzando, che lavorando in oncologia ed assistendo a molte morti dei suoi pazienti è entrato in depressione ma mica gli hanno detto licenziati, anzi, ha avuto un lunghissimo periodo di malattia, si è ripreso ed ha cambiato reparto, invece a scuola come dovrebbe funzionare cara giovanna, la collega dovrebbe fare la cornuta (trauma subito per colpa del disabile, si te lo ripeto, colpa del disabile e preciso scrivo colpa e non dolo) e pure la mazziata (adesso deve pure licenziarsi).
BASTA!!!!!! Non ho detto io che Amelia deve licenziarsi E'STATA LEI a ipotizzarlo e io l'ho augurato all'alunno e a lei se questo poteva essere la soluzione al suo problema. Non le ho mai detto "DEVI LICENZIARTI". Tu stessa le hai consigliato "pensa a te, non pensare al disabile, alla scuola e al ministero....", ma la normativa non le consente di mettersi in malattia per tutto l'anno sciolastico....e allora bisogna essere concreti. Io le auguro che le sue siano solo "paranoie" e che in realtà i problemi siano minori e più gestibili rispetto a quelli da lei ipotizzati e, in tal caso le auguro di svolgere al meglio e con serenità il suo lavoro, ma se la situazione fosse diversa e per lei causa di malessere le auguro di fare la scelta giusta per se stessa e per il suio benessere. SONO STATA ABBASTANZA CHIARA????????...lungi da me l'intenzione di "consigliare" il licenziamento a qualcuno, ma questa è una "possibilità" che ha preso in considerazione la stessa Amelia...e io le ho risposto di conseguenza!!!
sweetbaby863 ha scritto:

Cara giovanna le persone come te mi hanno sempre fatto paura, le persone che applicano ciecamente la norma, le persone che credono di essere su un piano superiore, che pensano di essere sempre e comunque nella ragione, che smarriscono la propria umanità, che ad una collega, invece di mostrare solidarietà, quasi quasi consiglia il "licenziamento".
Sono felice di non conoscerti e di non doverti mai incontrare.
Mi fai paura.
Mi dispiace molto per queste tue affermazioni nei miei confronti...non mi conosci...a me fanno paura invece le persone che si permettono di formulare giudizi così negativi nei confronti di chi non si conosce. E sarei io che crede di essere su un piano superiore...sei tu che ti sei "eretta giudice" nei miei confronti.
Io non credo di avere sempre ragione....in questo topic non si discute su chi ha ragione o chi ha torto...si mettono a confronto delle posizioni diverse, si fanno critiche senza pretendere di prevalere sugli altri...siamo in tanti, ognuno con la propria testa e il proprio bagaglio di esperienze e abbiamo il diritto di poter avere opinioni diverse dagli altri e abbiamo il diritto di poterle esprimere, ma abbiamo il dovere (..e questo forse lo hai dimenticato) di farlo in modo rispettoso e non offensivo!
Che tu sia felice di non conoscermi e di non dovermi mai incontrare, mi lascia del tutto indifferente, ma....."mai dire mai nella vita". Ti saluto "giudice"
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