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 Anticipataria scuola primaria

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insegnare1974



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MessaggioOggetto: Anticipataria scuola primaria   Ven Ott 05, 2012 10:36 am

Promemoria primo messaggio :

Buongiorno a tutti.
Mi rivolgo a quanti/e di voi in questo forum hanno esperienza, pregressa o attuale, come insegnante nella scuola primaria.
Vorrei porgervi alcune domande in veste di mamma interessata a capire cosa s'aspetta l'insegnante della prima classe della scuola primaria da un proprio alunno, cioè quali siano gli obiettivi che vuole/deve raggiungere, ma pure i punti di partenza dei bimbi della prima classe. Perché questa mia curiosità? Semplicemente perché, dietro vivo suggerimento delle carinissime insegnanti d'infanzia di mia figlia, sto valutando assieme a mio marito la possibilità di iscriverla come anticipataria alla primaria nel mese di settembre del prossimo anno scolastico.
Ebbene, l'anticipatario di 5 anni e mezzo deve "giustificare" il suo ingresso prematuro alla primaria dimostrando di saper già un po' leggere, scrivere e contare, di saper riconoscere lettere e numeri, parole in italiano e in inglese, oppure può entrarvi più o meno da tabula rasa?
So che esistono due schieramenti, uno a favore l'altro contro la cosiddetta "primina", caiscuno con forti motivazioni dalla propria parte, però al di là delle considerazioni morali, pedagogiche e di merito che si possano fare, vi chiedo soltanto un'indicazione da tecnici del settore.
Grazie a quanti vorranno rispondermi
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Anticipataria scuola primaria   Dom Set 22, 2013 9:11 am

Il problema delle iscrizioni ad anno inoltrato di quest'anno è dovuto al fatto che le iscrizioni per la prima volta sono state acquisite on-line... Puoi chiedere comunque alla scuola vicino a casa se sia possibile iscrivere la bimba, contattando il dirigente in persona: normalmente entrano a scuola molti stranieri ad anno inoltrato e non c'è difficoltà a inserirli, quindi l'eccezione potrebbe essere fatta anche per una bambina italiana. Probabilmente, se nella scuola di zona c'è posto, e se il dirigente è favorevole, c'è qualche possibilità che la domanda sia accolta.
Non c'è bisogno di effettuare alcun test.
Diverso è il discorso se invece intendi iscrivere la bambina il prossimo anno in seconda. In questo caso credo che a un certo punto dell'anno (inizio 2014) tu debba ritirarla dalla scuola dell'infanzia e dichiarare che stai facendo scuola familiare. Per l'accesso in seconda ci sarà in questo caso una valutazione da parte di una commissione interna nominata dalla scuola.
Se sei convinta che la bambina sia pronta ora, questa seconda soluzione mi sembra però meno efficace: servirebbe infatti solo a saltare un anno di scuola, ma la bambina non usufruirebbe né dell'insegnamento di "vere" insegnanti, né dell'atmosfera scolastica...
Se ormai sei convinta che questo sia il momento giusto per tua figlia per entrare alla primaria non esitare, muoviti subito, altrimenti creeresti un disagio a tua figlia: i bambini hanno bisogno di certezze.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Anticipataria scuola primaria   Dom Set 22, 2013 11:48 am

Ma se volesse fare il salto e mandarla in seconda (cosa che io comunque non condivido, ma adesso non è questo il punto) perché dovrebbe ritirarla dalla materna e dichiarare di stare facendo scuola familiare? Se la bambina non è ancora nell'età formale dell'obbligo, che motivo ci sarebbe di dover giustificare in che scuola va? Può anche non dichiarare un bel nulla e farle fare qualche attività di preparazione informale direttamente in casa, e se poi l'anno prossimo vuole presentare la richiesta per fare l'esamino di idoneità alla seconda, devono prendergliela in considerazione lo stesso, indipendentemente che sia andata alla materna o no!

Poi, se comunque vuole toglierla di lì perché la bambina si trova male, e metterla in un'altra materna, sia pubblica che privata, non c'entra niente (anche se fosse una di quelle scuole private che hanno sia elementari che materne, e che offrono di straforo il servizio di "primina" a bambini ancora iscritti alla materna, senza nemmeno farli figurare come iscritti all'elementare da anticipatari).

La dichiarazione di stare facendo scuola familiare ci vuole quando il bambino è già in età dell'obbligo, ma per qualche ragione particolare non viene mandato a scuola (oppure viene mandato in una scuola privata che non ha la parificazione)... allora sì che la famiglia è obbligata a dichiarare che sta provvedendo alla sua istruzione in altro modo.

Ma se un bambino che non è ancora nell'anno di obbligo (per capirsi, un nato nel 2008 di oggi), sia che vada alla materna sia che non ci vada, sta anche imparando a leggere e a scrivere per i fatti suoi, in casa con la mamma o con qualche amica di famiglia... allora NON E' affatto "scuola familiare", è semplicemente un'attività della vita privata per i fatti suoi, come se lo portassero a nuoto, a danza o a basket! Perché mai deve essere dichiarato?

Lisa
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Anticipataria scuola primaria   Lun Set 23, 2013 9:00 pm

Secondo me la dichiarazione di scuola familiare, presentata alla scuola dove la bambina sosterrà l'esame, può essere utile per superarlo.
Citando un'esperienza personale: mia figlia è stata giudicata con "sospetto" pur avendo frequentato un anno in una scuola estera, figuriamoci se fosse arrivata direttamente dalla materna...
Probabilmente la dichiarazione di scuola familiare non è necessaria, ma può essere utile farla entro il periodo in cui la bambina dovrà essere obbligatoriamente iscritta in prima (verso febbraio)... altrimenti a sistema credo che debba proprio essere iscritta in prima (essendo stato il sistema di iscrizioni informatizzato, potrebbero infatti esserci problemi a iscriverla in seconda senza che abbia fatto la prima...). Per sapere bene come funziona la cosa è comunque meglio rivolgersi alla scuola... sempre che ne sappiano qualcosa...
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insegnare1974



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MessaggioOggetto: Re: Anticipataria scuola primaria   Mar Ott 01, 2013 10:56 am

Ringrazio di cuore tutti/e voi che avete voluto rispondermi raccontandomi tra l'altro vostre personali esperienze. Ho fatto una chiacchierata con l'insegnante della scuola d'infanzia e il risultato è che ne son uscita soddisfatta, nonostante tutto, anche rincuorata da un inserimento meno tragico da quel che credevo di mia figlia nell'ultima classe d'infanzia...sì, perchè già ha iniziato a fare non i soliti lavoretti di anno scorso, ma ad aprire il quadernone, a manipolare squadretta e penna per fare "cose nuove e belle!" ...l'insegnante, pur rispettando il lavoro che sarà del prossimo anno dell'insegnante della primaria, ha dichiarato che proprio su richiesta nonsolo mia ma di altri genitori, parecchi a quanto pare, ha deciso di dare un enorme slancio in avanti alla didattica...nonostante il pof delle scuole d'infanzia italiane non lo preveda affatto e i vari decreti legge italiani in materia parlino chiaro...ciò, dico io, forse percHé quella è una scuola d'infanzia paritaria (quindi forse svincolata dagli iter obbligati delle statali...dico io) e così, forse, possono gestire più liberamente la loro programmazione didattica? non so, il fatto è che p a r r e b b e che mia figlia quest'anno farà ciò che voleva: scrivere soprattutto, imparare a leggicchiare e vedremo che succederà. C'è chi dice che non dovrebbe farlo, che il prossimo anno poi, in prima classe primaria, rischia di annoiarsi...in realtà altre mamme con cui mi son confrontata, di bimbi che hanno frequentato la paritaria di mia figlia, e che qeust'anno hanno i figli in primaria, in 1 e 2 classe, dicono di non aver registrato alcun problema di noia o di regressione negli stessi, che anzi la spinta didattica in avanti data loro li ha giovati in termini di motivazione all'impegno/concentrazione, al senso critico/ragionamento (paroloni, secondo me, trattandosi di bimbi), alla capacità di memorizzare e di scandire fonemi e suoni correttamente...insomma, belle promesse, staremo a vedere....intanto, mia figlia sembra galvanizzata a pochi giorni dall'inizio della scuola sia per l'amicizia rinverdita con qualche bimbetta, sia per gli "esercizi" che la maestra le fa fare in classe...un'energia nuova che mi palesa quando mi apre orgogliosa il quadernone a quadri da 1cm con i suoi "esercizi" di scrittura o di disegno...per ora son contenta, nonostante i malumori recenti, di aver rinunciato alla primina. grazie ai vostri commenti! ciao
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Anticipataria scuola primaria   Mar Ott 01, 2013 3:03 pm

Non è detto che c'entri molto con il caso in sé, ma ho appena messo su questo resoconto quasi letterale di una conversazione avvenuta veramente:

http://paniscus.org/2013/09/30/fenomenologia-dellanticipatario-2/

Ovviamente la denominazione dell'ordine religioso è stata sostituita con un termine di fantasia, ma il resto è autentico : - )

L.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Anticipataria scuola primaria   Mar Ott 01, 2013 3:30 pm

A parte i siparietti di costume, adesso rispondo seriamente all'ultimo messaggio dell'interessata: io non mi sono MAI sognata di dire che non debbano imparare a leggere e scrivere prima dell' "età giusta" (tanto è vero che entrambi i miei figli hanno imparato prima, la femmina addirittura prima dei 4 anni, l'altro intorno ai 5)...

...semplicemente, a quell'età, ritengo che sia giusto che tale apprendimento rimanga una cosa giocosa e facoltativa, e che non sia strutturato dagli adulti come se fosse un compito formale, o che sia interpretato come una cesura simbolica importantissima tra "attività dei piccoli" e "attività dei grandi".

Come dicevo, entrambi i miei figli hanno imparato a leggere e scrivere precocemente, ma l'hanno fatto in maniera SPONTANEA: nessuno si è messo a tavolino a decidere che bisognava insegnarglielo, e nessuno si è mai messo a correggerli se sbagliavano.

La prima figlia aveva effettivamente un interesse spontaneo eccezionale, che nessuno ha enfatizzato di proposito, ma che è stato semplicemente accolto per quello che era; il secondo, invece, è andato soprattutto a traino della sorella, ma non è che gliene fregasse più di tanto dell'importanza della cosa in sé. Noi abbiamo semplicemente risposto alle loro curiosità, e abbiamo spiegato loro delle regole ortografiche SOLO se ce lo chiedevano.

Voglio dire, se un bambino di 5 anni (che sta provando spontaneamente a scrivere da solo perché lo prende come un gioco che gli piace), viene a chiedere agli adulti se "gatto" si scrive con una sola T o con due, mi pare normalissimo rispondergli la verità.

Che cosa si sarebbe dovuto fare, rispondergli "non te lo dico, perché sei ancora troppo piccolo per pensare a queste cose" ?????

Con entrambi i figli, non abbiamo mai immaginato che la cosa fosse incompatibile con il continuare a frequentare regolarmente la materna.

Ossia, nessuno si è sognato di pensare che i bambini non fossero più adatti a frequentare la materna, solo perché "sapevano già leggere e scrivere".

E non abbiamo mai nemmeno immaginato che alla materna dovessero farli leggere e scrivere, altrimenti "si annoiavano"... potevano benissimo farlo a casa, nel tempo libero, esattamente come qualcuno dipinge, qualcuno canta e qualcuno gioca a pallone!

Chiaramente, se nella classe della materna c'era qualcuno che sapeva già leggere e scrivere, la cosa veniva riconosciuta e incoraggiata, ma semplicemente come una peculiarità personale di qualcuno, non certo come un compito collettivo per tutti.

A mia figlia, ad esempio, che sapeva già leggere decentemente a 4 anni, veniva spesso dato l'incarico di distribuire i cartellini con i nomi quando servivano, ma non è che questo venisse presentato come un obiettivo da raggiungere obbligatoriamente per tutti: chi era interessato al riconoscimento delle lettere veniva aiutato (non solo dalle maestre, ma anche da quei compagni che le conoscevano già), ma agli altri non veniva richiesto nulla di obbligatorio!

Cosa c'è di tanto complicato in una soluzione del genere?

L.
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