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 CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI

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AutoreMessaggio
ing.giovanni



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MessaggioOggetto: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Sab Ott 06, 2012 11:31 am

Inizia l'anno scolastico e, per l'ennesima volta si ripresenta il solito scenario: nuovi insegnanti alle prime armi, più o meno giovani, che non sanno come lavorare, come gestire la classe ed i colleghi.
Eh già, lo Stato ormai da decenni utilizza i supplenti per mandare avanti la scuola, ma non si è mai preoccupato di dare a queste persone una formazione di base?
Un corso online gratuito sarebbe chiedere troppo? Forse si ledono gli interessi dei titolifici patentati dallo Stato? Boh!
Sta di fatto che anche quest'anno i nuovi colleghi, con imbarazzo, mi chiedono come organizzare il registro, dove repperire i libri di testo e qualcuno più audace mi chiede anche se è normale che gli alunni saltano fuori dalle finestre, gridano, inveiscono contro il docente, utilizzano il cellulare per filmare quanto accade in classe e ignorano qualsiasi tentativo di mantenere l'ordine (note disciplinari, ammonizioni ecc...).
Per non parlare poi del fatto che i neo-docenti, se fanno presenti i problemi al dirigente o al consiglio di classe, spesso vengono smentiti da colleghi che si ritengono più esperti in virtù della bellezza di un anno di servizio o anche meno e che in realtà, consapevoli dei problemi esistenti, fanno un gioco sporco, vile e certamente non lungimirante!


Francamente la situazione mi imbarazza non poco, perchè ritengo che molti di questi nuovi docenti siano degli ottimi insegnanti, ma semplicemente non sono messi nelle condizioni di incominciare a lavorare, di gestire la classe (un docente deve tenere a bada, in media 20-25 studenti) e per questo alcuni vengono "mobizzati" per un intero anno, altri assumono atteggiamenti aggressivi ed altri ancora mollano.
Fermo restando che ritengo giusto che un docente, se si rende conto di non essere portato per tale attività, possa decidere di abbandonare il servizio, VORREI CHE TUTTI VOI COLLEGHI, più o meno anziani, INVIASTE IN QUESTO TOPIC I VOSTRI SUGGERIMENTI E LE VOSTRE INDICAZIONI PER AIUTARE I NEO-INSEGNANTI AD INIZIARE LA LORO ATTIVITA' NEL MODO MENO TRAUMATICO POSSIBILE E NON ESSERE VITTIME DELLA MANCANZA DI INFORMAZIONI SU COME GESTIRE LE ATTIVITA' DI BASE DELLA PROFESSIONE, DI STUDENTI TROPPO VIVACI, DI COLLEGHI O PERSONALE SCOLASTICO CHE HA NECESSITA' DI SFOGARE RABBIA E SENTIMENTI REPRESSI SULLE FIGURE PIU' DEBOLI, DI UN MODO DI FARE SCUOLA PROFONDAMENTE SBAGLIATO CHE, A MIO AVVISO, SI E'CONSOLIDANDO IN QUESTI ANNI!

Ringrazio tutti coloro che avranno il coraggio di aiutare i più deboli!

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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Sab Ott 06, 2012 2:25 pm

Bravo Giovanni. Ho vissuto anche io ciò che hai detto. A dirla tutta sto ancora imparando: sono lontana dal traguardo poiché faccio ancora fatica a gestie le mie 9 classi di 29-28 alunni ciascuna. Insomma, non posso mai abbassare la guardia, bisogna sempre stare attentissimi a tutto e nel contempo fare lezione. E' talmente impegnativo che arrivo a casa sfinita.
Ho apprezzato molto il libro di Isabella Milani proprio perché fa ciò che tu dici: dare consigli pratici ai giovani insegnati. Non aria fritta. Consigli veri, reali. Io sto cercando di mettere in pratica i suoi suggerimenti, quindi il primo consiglio che mi sento di dare in questo topic è: leggete il libro della prof. Milani.
Per quanto riguarda invece la didattica, è ovvio che dipende dalla materia. Personalmente ho già aiutato diverse colleghe nel forum inviando loro la mia programmazione o i criteri di valutazione in modo da dare una mano almeno dal punto di vista della burocrazia. Se qualcun'altro fosse interessato, insegno francese alle medie, mi faccia sapere!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Sab Ott 06, 2012 7:04 pm

Anche io dico bravo a Giovanni per aver aperto questo topic e anche io come Valerie metto a disposizione la mia esperienza di 26 anni di insegnamento per chi ne avesse bisogno.
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giulia boffa
Admin


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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 5:59 am

l'anno di formazione si dovrebbe fare al primo anno di supplenza, non dopo 20 anni di precariato; quando il MIUR lo capirà sarà sempre troppo tardi
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 9:23 am

o almeno all'inizio dell'anno. Ammetto che per me una delle cose più difficili è la gestione del registro (non l'avevo mai usato attivamente nelle medie) e la valutazione delle varie competenze (fortuna ho una tutor che mi ha un po' aiutato).
Ora ho l'ansia della programmazione... Valerie, come hai fatto a mandarla a dei colleghi del forum visto che non esistono qui i messaggi privati?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 11:48 am

Via mail. Una volta si potevano inviare messaggi via mail tramite il forum. A proposito, non si può ripristinare quella funzione? Sarebbe molto utile in casi come questo... ;-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 2:46 pm

giulia boffa ha scritto:
l'anno di formazione si dovrebbe fare al primo anno di supplenza, non dopo 20 anni di precariato; quando il MIUR lo capirà sarà sempre troppo tardi
Parole sante Giulia!!!!
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 3:16 pm

Sono di ruolo da 7 anni dopo 19 di precariato e non è stato certo l'anno di formazione ad aiutarmi; dirò di più non capisco ancora a cosa sia servito. Può essere sicuramente d'aiuto avere un tutor ma sinceramente per l'esperienza che ho vissuto le lezioni teoriche e quelle on-line non mi hanno dato più di quanto già sapessi. Probabilmente però mi è andata male, magari qualcun altro è stato più fortunato di me.
Per quanto mi riguarda anche io metto a disposizione il materiale che possiedo ( insegno matematica alle medie) e cerco il più possibile di stare in contatto con questo sito , sia per avere utilissimi consigli che , qualche volta, per darne.
L'esperienza comunque non basta mai, ci si ritrova davanti a materiale umano sempre diverso e bisogna dunque adattarsi alle varie situazioni. E' comunque sempre più difficile insegnare e non per l'età che sempre più mi separa dai miei ragazzi ma per la situazione generale in cui ci troviamo a lavorare: non ho più neanche un euro per comprare pastelli o carta lucida!!!! Ci hanno messo le LIM ( per adesso solo una) e mi sono sorbita un corso dove il tutor non faceva altro che leggere le slide proposte, mi sarei almeno potuta evitare il costo della benzina l'avessi saputo!!!! Abbiamo un'aula informatica ormai obsoleta non più utilizzabile; usiamo i libri digitali ma la scuola non è in grado di offrire i computer!!!! Insegno in un paese molto povero , solo pochi ragazzi hanno il privilegio di possedere un computer!
Per non parlare delle cartine geografiche...cadono a pezzi e hanno talmente tanti strati di scotch che non si leggono più i nomi!!
E questo è niente....non vo voglio annoiare...il mio consiglio ai giovani o meno giovani neo insegnanti: cercate di capire chi ha ancora entusiasmo nel lavoro che svolge e rivolgetevi a loro per avere un consiglio o un aiuto, non è detto che sia il più giovane o il meno giovane ma gli brillano gli occhi quando parla dei "suoi" ragazzi!!!!!!
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forza
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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 4:19 pm

La mia tutor insegna da meno anni di me...... :-(
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 5:41 pm

maggio61 ha scritto:
Sono di ruolo da 7 anni dopo 19 di precariato e non è stato certo l'anno di formazione ad aiutarmi; dirò di più non capisco ancora a cosa sia servito. Può essere sicuramente d'aiuto avere un tutor ma sinceramente per l'esperienza che ho vissuto le lezioni teoriche e quelle on-line non mi hanno dato più di quanto già sapessi. Probabilmente però mi è andata male, magari qualcun altro è stato più fortunato di me.
Per quanto mi riguarda anche io metto a disposizione il materiale che possiedo ( insegno matematica alle medie) e cerco il più possibile di stare in contatto con questo sito , sia per avere utilissimi consigli che , qualche volta, per darne.
L'esperienza comunque non basta mai, ci si ritrova davanti a materiale umano sempre diverso e bisogna dunque adattarsi alle varie situazioni. E' comunque sempre più difficile insegnare e non per l'età che sempre più mi separa dai miei ragazzi ma per la situazione generale in cui ci troviamo a lavorare: non ho più neanche un euro per comprare pastelli o carta lucida!!!! Ci hanno messo le LIM ( per adesso solo una) e mi sono sorbita un corso dove il tutor non faceva altro che leggere le slide proposte, mi sarei almeno potuta evitare il costo della benzina l'avessi saputo!!!! Abbiamo un'aula informatica ormai obsoleta non più utilizzabile; usiamo i libri digitali ma la scuola non è in grado di offrire i computer!!!! Insegno in un paese molto povero , solo pochi ragazzi hanno il privilegio di possedere un computer!
Per non parlare delle cartine geografiche...cadono a pezzi e hanno talmente tanti strati di scotch che non si leggono più i nomi!!
E questo è niente....non vo voglio annoiare...il mio consiglio ai giovani o meno giovani neo insegnanti: cercate di capire chi ha ancora entusiasmo nel lavoro che svolge e rivolgetevi a loro per avere un consiglio o un aiuto, non è detto che sia il più giovane o il meno giovane ma gli brillano gli occhi quando parla dei "suoi" ragazzi!!!!!!
Condivido pienamente quanto sostieni Maggio e mi piace moltissimo la tua ultima considerazione e il consiglio che dai ai colleghi neo-immessi. Mi piace molto il tuo parlare di entusiasmo nel lavoro che, fortunatamente e nonostante tutto, molti di noi docenti ha ancora e l'immagine dell'insegnante al quale "brillano gli occhi quando parla dei "suoi" ragazzi" è bellissima......grazie Maggio!!!!!!
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 5:58 pm

[quote="giovanna onnis"]
maggio61 ha scritto:
Sono di ruolo da 7 anni dopo 19 di precariato e non è stato certo l'anno di formazione ad aiutarmi; dirò di più non capisco ancora a cosa sia servito. Può essere sicuramente d'aiuto avere un tutor ma sinceramente per l'esperienza che ho vissuto le lezioni teoriche e quelle on-line non mi hanno dato più di quanto già sapessi. Probabilmente però mi è andata male, magari qualcun altro è stato più fortunato di me.
Per quanto mi riguarda anche io metto a disposizione il materiale che possiedo ( insegno matematica alle medie) e cerco il più possibile di stare in contatto con questo sito , sia per avere utilissimi consigli che , qualche volta, per darne.
L'esperienza comunque non basta mai, ci si ritrova davanti a materiale umano sempre diverso e bisogna dunque adattarsi alle varie situazioni. E' comunque sempre più difficile insegnare e non per l'età che sempre più mi separa dai miei ragazzi ma per la situazione generale in cui ci troviamo a lavorare: non ho più neanche un euro per comprare pastelli o carta lucida!!!! Ci hanno messo le LIM ( per adesso solo una) e mi sono sorbita un corso dove il tutor non faceva altro che leggere le slide proposte, mi sarei almeno potuta evitare il costo della benzina l'avessi saputo!!!! Abbiamo un'aula informatica ormai obsoleta non più utilizzabile; usiamo i libri digitali ma la scuola non è in grado di offrire i computer!!!! Insegno in un paese molto povero , solo pochi ragazzi hanno il privilegio di possedere un computer!
Per non parlare delle cartine geografiche...cadono a pezzi e hanno talmente tanti strati di scotch che non si leggono più i nomi!!
E questo è niente....non vo voglio annoiare...il mio consiglio ai giovani o meno giovani neo insegnanti: cercate di capire chi ha ancora entusiasmo nel lavoro che svolge e rivolgetevi a loro per avere un consiglio o un aiuto, non è detto che sia il più giovane o il meno giovane ma gli brillano gli occhi quando parla dei "suoi" ragazzi!!!!!!
Condivido pienamente quanto sostieni Maggio e mi piace moltissimo la tua ultima considerazione e il consiglio che dai ai colleghi neo-immessi. Mi piace molto il tuo parlare di entusiasmo nel lavoro che, fortunatamente e nonostante tutto, molti di noi docenti ha ancora e l'immagine dell'insegnante al quale "brillano gli occhi quando parla dei "suoi" ragazzi" è bellissima......grazie Maggio!!!!!![/quot

:)))) Anche se alle volte gli occhi non brillano ma sprizzano scintille per le incavolature che i "nostri" ragazzi ci fanno prendere!!!!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 6:04 pm

[quote="maggio61"]
giovanna onnis ha scritto:
maggio61 ha scritto:
Sono di ruolo da 7 anni dopo 19 di precariato e non è stato certo l'anno di formazione ad aiutarmi; dirò di più non capisco ancora a cosa sia servito. Può essere sicuramente d'aiuto avere un tutor ma sinceramente per l'esperienza che ho vissuto le lezioni teoriche e quelle on-line non mi hanno dato più di quanto già sapessi. Probabilmente però mi è andata male, magari qualcun altro è stato più fortunato di me.
Per quanto mi riguarda anche io metto a disposizione il materiale che possiedo ( insegno matematica alle medie) e cerco il più possibile di stare in contatto con questo sito , sia per avere utilissimi consigli che , qualche volta, per darne.
L'esperienza comunque non basta mai, ci si ritrova davanti a materiale umano sempre diverso e bisogna dunque adattarsi alle varie situazioni. E' comunque sempre più difficile insegnare e non per l'età che sempre più mi separa dai miei ragazzi ma per la situazione generale in cui ci troviamo a lavorare: non ho più neanche un euro per comprare pastelli o carta lucida!!!! Ci hanno messo le LIM ( per adesso solo una) e mi sono sorbita un corso dove il tutor non faceva altro che leggere le slide proposte, mi sarei almeno potuta evitare il costo della benzina l'avessi saputo!!!! Abbiamo un'aula informatica ormai obsoleta non più utilizzabile; usiamo i libri digitali ma la scuola non è in grado di offrire i computer!!!! Insegno in un paese molto povero , solo pochi ragazzi hanno il privilegio di possedere un computer!
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Condivido pienamente quanto sostieni Maggio e mi piace moltissimo la tua ultima considerazione e il consiglio che dai ai colleghi neo-immessi. Mi piace molto il tuo parlare di entusiasmo nel lavoro che, fortunatamente e nonostante tutto, molti di noi docenti ha ancora e l'immagine dell'insegnante al quale "brillano gli occhi quando parla dei "suoi" ragazzi" è bellissima......grazie Maggio!!!!!![/quot

:)))) Anche se alle volte gli occhi non brillano ma sprizzano scintille per le incavolature che i "nostri" ragazzi ci fanno prendere!!!!

Hai ragione......questo è l'altro "lato della medaglia".....ma alla fine possono arrivare a brillare anche le scintille e gli studenti sono comunque sempre i "nostri ragazzi"!! :-)
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Indignazione



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 6:18 pm

[quote="giovanna onnis"]
maggio61 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
maggio61 ha scritto:
Sono di ruolo da 7 anni dopo 19 di precariato e non è stato certo l'anno di formazione ad aiutarmi; dirò di più non capisco ancora a cosa sia servito. Può essere sicuramente d'aiuto avere un tutor ma sinceramente per l'esperienza che ho vissuto le lezioni teoriche e quelle on-line non mi hanno dato più di quanto già sapessi. Probabilmente però mi è andata male, magari qualcun altro è stato più fortunato di me.
Per quanto mi riguarda anche io metto a disposizione il materiale che possiedo ( insegno matematica alle medie) e cerco il più possibile di stare in contatto con questo sito , sia per avere utilissimi consigli che , qualche volta, per darne.
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Per non parlare delle cartine geografiche...cadono a pezzi e hanno talmente tanti strati di scotch che non si leggono più i nomi!!
E questo è niente....non vo voglio annoiare...il mio consiglio ai giovani o meno giovani neo insegnanti: cercate di capire chi ha ancora entusiasmo nel lavoro che svolge e rivolgetevi a loro per avere un consiglio o un aiuto, non è detto che sia il più giovane o il meno giovane ma gli brillano gli occhi quando parla dei "suoi" ragazzi!!!!!!
Condivido pienamente quanto sostieni Maggio e mi piace moltissimo la tua ultima considerazione e il consiglio che dai ai colleghi neo-immessi. Mi piace molto il tuo parlare di entusiasmo nel lavoro che, fortunatamente e nonostante tutto, molti di noi docenti ha ancora e l'immagine dell'insegnante al quale "brillano gli occhi quando parla dei "suoi" ragazzi" è bellissima......grazie Maggio!!!!!![/quot

:)))) Anche se alle volte gli occhi non brillano ma sprizzano scintille per le incavolature che i "nostri" ragazzi ci fanno prendere!!!!

Hai ragione......questo è l'altro "lato della medaglia".....ma alla fine possono arrivare a brillare anche le scintille e gli studenti sono comunque sempre i "nostri ragazzi"!! :-)

Sono ragazzi che vengono istruiti dagli insegnanti, ma sono dei genitori.
Bisogna avere distacco, soprattutto verso i più grandi, che cominciano ad avere un'altra e maggiore responsabilità: l'insegnante deve fornire la preparazione migliore, ma nemmeno da una tata si può pretendere un aggettivo possessivo.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Dom Ott 07, 2012 6:38 pm

Ognuno ha i suoi punti di vista Indignazione, definendo gli studenti, i "miei" studenti, i "miei ragazzi" non mi sento assolutamente la loro tata o la loro mamma, sono la loro insegnante che passa tanto tempo con loro...ci si affeziona a vicenda, malgrado i conflitti e le discussioni, malgrado i brutti voti....Siamo esseri umani e lavoriamo con esseri umani, io credo che l'umanità nel nostro lavoro non vada mai dimenticata, devo interagire con i "miei" studenti, non posso essere solo una trasmettitrice di nozioni....il mio lavoro non lo concepisco in questo modo. Definisco in questo modo tutti gli studenti che ho, di tutte le classi, dalla 1° alla 5° superiore e ho ancora contatti con ragazzi che si sono diplomati con me e adesso sono laureati/e e padri/madri di famiglia.......mi è capitato di avere per alunni anche i loro figli.
Non credo proprio che il "distacco", come dici tu, porti a far acquisire loro una maggiore responsabilità...sono due cose diverse!!
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Lun Ott 08, 2012 9:58 am

giovanna onnis ha scritto:
Ognuno ha i suoi punti di vista Indignazione, definendo gli studenti, i "miei" studenti, i "miei ragazzi" non mi sento assolutamente la loro tata o la loro mamma, sono la loro insegnante che passa tanto tempo con loro...ci si affeziona a vicenda, malgrado i conflitti e le discussioni, malgrado i brutti voti....Siamo esseri umani e lavoriamo con esseri umani, io credo che l'umanità nel nostro lavoro non vada mai dimenticata, devo interagire con i "miei" studenti, non posso essere solo una trasmettitrice di nozioni....il mio lavoro non lo concepisco in questo modo. Definisco in questo modo tutti gli studenti che ho, di tutte le classi, dalla 1° alla 5° superiore e ho ancora contatti con ragazzi che si sono diplomati con me e adesso sono laureati/e e padri/madri di famiglia.......mi è capitato di avere per alunni anche i loro figli.
Non credo proprio che il "distacco", come dici tu, porti a far acquisire loro una maggiore responsabilità...sono due cose diverse!!


Grande Giovanna, mi hai tolto le parole di bocca!!!! :))))))
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amarcord



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Lun Ott 08, 2012 10:21 am

Grazie Giovanni per questo topic! Da giovane supplente apprezzo tantissimo i consigli di tutti voi. Ho imparato a riconoscere gli insegnanti che amano il loro lavoro nonostante anni di precariato, viaggi, sconfitte e sacrifici e chiedo spesso consigli con molta umiltà, senza imbarazzo, consigli a volte anche banali, ma che assumono un grande valore per chi è alla primissime armi. Ultimamente in una scuola mi è capitato di conoscere un insegnante che si fermava a parlare spesso con me in aula prof ascoltandomi e dandomi tanti consigli senza l'aria del saccente, con naturalezza e spontaneità. Mi diceva che aveva notato che dopo la chiusura della ssis arrivavano a scuola supplenti sempre più spauriti e che l'anno di prova bisognerebbe farlo proprio in quel momento, alle prime supplenze, con un tutor che ti dia una mano. Era molto preoccupato. E io ho capito che amava davvero il suo lavoro.
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Lillalà



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Lun Ott 08, 2012 5:13 pm

Grazie davvero. Per me oggi è stata la seconda piccola esperienza: ultima ora, classe di 28 alunni. Tutti non hanno fatto a meno di farmi notare quanto fossi un peso: le segretarie per le scartoffie, gli insegnanti per i libri di testo che nessuno mi vuole fornire, i genitori perché i figli non hanno ancora avuto un'insegnante fino ad oggi. Domani dovrò compilare il mio registro e non so come fare, in più ho anche i consigli di classe, di una classe che non conosco. Dire che mi viene da piangere è poco. Quindi, grazie davvero per tutti questi consigli, sono impagabili.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Lun Ott 08, 2012 5:51 pm

Lillalà ha scritto:
Grazie davvero. Per me oggi è stata la seconda piccola esperienza: ultima ora, classe di 28 alunni. Tutti non hanno fatto a meno di farmi notare quanto fossi un peso: le segretarie per le scartoffie, gli insegnanti per i libri di testo che nessuno mi vuole fornire, i genitori perché i figli non hanno ancora avuto un'insegnante fino ad oggi. Domani dovrò compilare il mio registro e non so come fare, in più ho anche i consigli di classe, di una classe che non conosco. Dire che mi viene da piangere è poco. Quindi, grazie davvero per tutti questi consigli, sono impagabili.
Ciao Lillalà, non disperarti e non farti abbattere dallo sconforto.
Per i libri di testo, è un tuo diritto avere le copie-saggio, fatti dare dalla segreteria il modulo per la richiesta che farai timbrare dalla scuola e firmare dal DS o da un suo collaboratore. Con questa richiesta ti recherai presso l'agenzia libraria che distribuisce quella specifica casa editrice e ti daranno i libri. Ci sono anche molte agenzie che gentilmente, in seguito a richiesta telefonica ti fanno recapitare i libri direttamente a scuola.
Per il registro, dipende dalla versione adottata dalla tua scuola, ma vedrai che familiarizzerai presto e la sua compilazione non sarà difficoltosa. Ti consiglio di compilarlo giornalmente per le varie classi che hai in orario, sia registrando le assenze, sia inserendo l'argomento delle lezioni.
Per il cdc, sicuramente all'odg ci sarà come punto di discussione "andamento didattico-disciplinare" e tu, avendo fatto pochissime ore di lezione e non conoscendo ancora bene la classe, puoi far presente la tua impressione iniziale sugli studenti, riservandoti di formulare un giudizio più preciso, in una riunione successiva, quando avrai in mano più elementi.
Buon anno scolastico Lillalà!!! :-)
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Lillalà



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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Lun Ott 08, 2012 6:00 pm

giovanna onnis ha scritto:
Lillalà ha scritto:
Grazie davvero. Per me oggi è stata la seconda piccola esperienza: ultima ora, classe di 28 alunni. Tutti non hanno fatto a meno di farmi notare quanto fossi un peso: le segretarie per le scartoffie, gli insegnanti per i libri di testo che nessuno mi vuole fornire, i genitori perché i figli non hanno ancora avuto un'insegnante fino ad oggi. Domani dovrò compilare il mio registro e non so come fare, in più ho anche i consigli di classe, di una classe che non conosco. Dire che mi viene da piangere è poco. Quindi, grazie davvero per tutti questi consigli, sono impagabili.
Ciao Lillalà, non disperarti e non farti abbattere dallo sconforto.
Per i libri di testo, è un tuo diritto avere le copie-saggio, fatti dare dalla segreteria il modulo per la richiesta che farai timbrare dalla scuola e firmare dal DS o da un suo collaboratore. Con questa richiesta ti recherai presso l'agenzia libraria che distribuisce quella specifica casa editrice e ti daranno i libri. Ci sono anche molte agenzie che gentilmente, in seguito a richiesta telefonica ti fanno recapitare i libri direttamente a scuola.
Per il registro, dipende dalla versione adottata dalla tua scuola, ma vedrai che familiarizzerai presto e la sua compilazione non sarà difficoltosa. Ti consiglio di compilarlo giornalmente per le varie classi che hai in orario, sia registrando le assenze, sia inserendo l'argomento delle lezioni.
Per il cdc, sicuramente all'odg ci sarà come punto di discussione "andamento didattico-disciplinare" e tu, avendo fatto pochissime ore di lezione e non conoscendo ancora bene la classe, puoi far presente la tua impressione iniziale sugli studenti, riservandoti di formulare un giudizio più preciso, in una riunione successiva, quando avrai in mano più elementi.
Buon anno scolastico Lillalà!!! :-)

Grazie Giovanna. Il fatto è che il mio contratto è fino ad avente diritto, a nessuno importa granché aiutare qualcuno che potrebbe esserci per due giorni, questo è il problema Forse il tfa a qualcosina, ma giusto qualcosina, serve..
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Vane87



Messaggi : 2
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MessaggioOggetto: Topic molto utile!   Lun Ott 08, 2012 7:29 pm

Salve a tutti! Mi chiamo Vanessa e sono una docente a tempo determinato, laureata in scienze della formazione a giugno 2011.
Questo è già il secondo anno che ho un incarico annuale nella scuola primaria e ho imparato tante cose da quando ho iniziato questo percorso "sul campo".
A scuola ti insegnano tutte le teorie possibili e immaginabili, ma quando ti ritrovi in classe con 25/28 alunni che da subito ti mettono alla prova in tutti i modi, è tutta un'altra storia!
Quest'anno sono in una quinta, i bambini in 4° hanno avuto un'esperienza un po' traumatica... Diciamo che c'era un odio profondo tra insegnante e alunni, la classe era ingestibile, spesso la maestra mandava fuori 4 o 5 alunni alla volta perché non riusciva a "sopravvivere" in classe.
Insomma, tutta questa premessa per dire che, quest'anno, sembra che abbiano acquisito questo come "metodo standard" il loro rapportarsi con la nuova insegnante di matematica, in questo caso con me.
Non c'è rispetto delle regole, si alzano in ogni momento, chiacchierano, ridono tra loro, rispondono anche a tono e se li sgrido è come se non esistessi!
Non mi piace urlare, anche perché una volta mi sono ritrovata a gridare "Silenzio!!!" e improvvisamente ho capito il paradosso: Urlare per ottenere il silenzio...come fare la guerra per avere la pace!
Assurdo! Ho provato quindi a non alzare la voce, ma niente, ancora peggio!
L'anno scorso, nonostante fossi in una classe considerata parecchio "difficile", bastava star in silenzio a guardare i bambini che dopo pochi secondi si mettevano al proprio posto ad ascoltare...
Questa tecnica me l'aveva insegnata una maestra con tanti anni di esperienza, che la utilizzava spesso con i propri alunni.
Stavolta non sembra funzionare per niente...
Quindi mi ritrovo a urlare come una disperata a bambini che si alzano ad ogni secondo, che arrivano e fanno "Oh, io vado in bagno..." e dentro di me penso a che fine abbia fatto il rispetto verso una persona più grande! Per poi rispondere "No, adesso non puoi andare in bagno! Prima di tutto perché non è il modo adatto di rivolgersi alla maestra, sarebbe stato corretto dire -Posso andare in bagno?-" Non pretendo tanto mi sembra...almeno chiedere!!!
Ho 25 anni ma non penso che questa possa essere una scusa per non prestarmi attenzione e soprattutto: rispetto!
Un bambino, quello in genere più irrequieto, oggi ha detto che lui non si fida più delle insegnanti perché siamo tutte uguali, non manteniamo le promesse.
Questo non è vero perché se c'è una cosa che ho imparato l'anno scorso è questa: "Fai sempre ciò che dici!" altrimenti non risulti credibile!
Penso che utilizzi tutta questa storia della maestra precedente come scusa per comportarsi come vuole.
I bambini poi sono spesso in conflitto tra loro, litigano durante la lezione e io intervengo per capire dov'è il problema, cercando sempre di far parlare tutti e risolvere il conflitto. Spesso dò la possibilità di chiarirsi fuori dall'aula immediatamente o durante la ricreazione ai 2 o 3 bambini che ne sentono il bisogno e spesso mi coinvolgono per avere un parere o un consiglio.
Questo però significa perdere completamente il controllo della classe!
Il fatto è che se non si risolve subito la situazione, è già successo, chiudono i libri e cominciano a urlarsi parole poco carine, continuando a dire che loro non stanno più a sentire e fanno come vogliono...!!!
Il bambino più agitato, per esempio, un giorno era molto molto irrequieto e non capivo il motivo, a un certo punto mi disse di sua spontanea volontà che quel giorno era nervoso per qualcosa successo a casa. Lodai il fatto che si fosse aperto con me per farmi partecipe del suo stato d'animo, così io avrei evitato di brontolarlo di continuo perché non sapevo cosa avesse. Gli spiegai anche che, se la maestra non sa cosa gli passa per la testa, interpreta male i suoi comportamenti e lo brontola di continuo, così si crea un circolo vizioso in cui entrambi ci arrabbiamo.
Il giorno dopo mi disse che i genitori avevano intenzione di dividersi e da quel giorno quando si sente troppo agitato me lo dice. Ho notato che già il fatto di dirmi questa cosa lo fa calmare. Ha molta rabbia dentro e quindi gli ho anche insegnato qualche tecnica di rilassamento e hanno funzionato perché mi ha detto di esser stato più tranquillo.

Nonostante però tutti i miei tentativi di comunicare con i bambini, di spiegare il perché delle mie azioni o punizioni (anche se non credo nell'utilità delle note, tanto non vengono fatte leggere o cmq non modificano il comportamento), trovo difficoltà a mantenere l'attenzione della classe e l'ordine generale senza dovermi interrompere di continuo!
Sono indietro con il programma rispetto alle altre quinte perché ogni minuti mi devo fermare per chiedere:
"Dove vai? Perché ti sei alzato? adesso non si va in bagno, non si va a bere. Chi ti ha detto di andare da Giulia?"
E spesso rispondono "Sì, aspetta"
Aspetta? Aspetta cosa? o.O

Ho provato a dare Note...di Merito! cioè premiare quelli più meritevoli e ha funzionato particolarmente con qualcuno quindi continuerò, però l'attenzione non rimane costante tutta ma mattina/pomeriggio (cosa naturale questa) però basterebbe arrivare a creare un clima di comunicazione positiva, sia tra insegnante e bambini che tra compagni... non vorrei star un anno intero a urlare, gli insegnerei solo a fare altrettanto! e anche questo è un paradosso!!!

Lo so che ho scritto un poema ma è da quando è iniziata la scuola che penso a come poter fare, a quali strategie mettere in atto..
HELP!


Vanessa
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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Lun Ott 08, 2012 8:16 pm

Vane87 ha scritto:
Salve a tutti! Mi chiamo Vanessa e sono una docente a tempo determinato, laureata in scienze della formazione a giugno 2011.
Questo è già il secondo anno che ho un incarico annuale nella scuola primaria e ho imparato tante cose da quando ho iniziato questo percorso "sul campo".
A scuola ti insegnano tutte le teorie possibili e immaginabili, ma quando ti ritrovi in classe con 25/28 alunni che da subito ti mettono alla prova in tutti i modi, è tutta un'altra storia!
Quest'anno sono in una quinta, i bambini in 4° hanno avuto un'esperienza un po' traumatica... Diciamo che c'era un odio profondo tra insegnante e alunni, la classe era ingestibile, spesso la maestra mandava fuori 4 o 5 alunni alla volta perché non riusciva a "sopravvivere" in classe.
Insomma, tutta questa premessa per dire che, quest'anno, sembra che abbiano acquisito questo come "metodo standard" il loro rapportarsi con la nuova insegnante di matematica, in questo caso con me.
Non c'è rispetto delle regole, si alzano in ogni momento, chiacchierano, ridono tra loro, rispondono anche a tono e se li sgrido è come se non esistessi!
Non mi piace urlare, anche perché una volta mi sono ritrovata a gridare "Silenzio!!!" e improvvisamente ho capito il paradosso: Urlare per ottenere il silenzio...come fare la guerra per avere la pace!
Assurdo! Ho provato quindi a non alzare la voce, ma niente, ancora peggio!
L'anno scorso, nonostante fossi in una classe considerata parecchio "difficile", bastava star in silenzio a guardare i bambini che dopo pochi secondi si mettevano al proprio posto ad ascoltare...
Questa tecnica me l'aveva insegnata una maestra con tanti anni di esperienza, che la utilizzava spesso con i propri alunni.
Stavolta non sembra funzionare per niente...
Quindi mi ritrovo a urlare come una disperata a bambini che si alzano ad ogni secondo, che arrivano e fanno "Oh, io vado in bagno..." e dentro di me penso a che fine abbia fatto il rispetto verso una persona più grande! Per poi rispondere "No, adesso non puoi andare in bagno! Prima di tutto perché non è il modo adatto di rivolgersi alla maestra, sarebbe stato corretto dire -Posso andare in bagno?-" Non pretendo tanto mi sembra...almeno chiedere!!!
Ho 25 anni ma non penso che questa possa essere una scusa per non prestarmi attenzione e soprattutto: rispetto!
Un bambino, quello in genere più irrequieto, oggi ha detto che lui non si fida più delle insegnanti perché siamo tutte uguali, non manteniamo le promesse.
Questo non è vero perché se c'è una cosa che ho imparato l'anno scorso è questa: "Fai sempre ciò che dici!" altrimenti non risulti credibile!
Penso che utilizzi tutta questa storia della maestra precedente come scusa per comportarsi come vuole.
I bambini poi sono spesso in conflitto tra loro, litigano durante la lezione e io intervengo per capire dov'è il problema, cercando sempre di far parlare tutti e risolvere il conflitto. Spesso dò la possibilità di chiarirsi fuori dall'aula immediatamente o durante la ricreazione ai 2 o 3 bambini che ne sentono il bisogno e spesso mi coinvolgono per avere un parere o un consiglio.
Questo però significa perdere completamente il controllo della classe!
Il fatto è che se non si risolve subito la situazione, è già successo, chiudono i libri e cominciano a urlarsi parole poco carine, continuando a dire che loro non stanno più a sentire e fanno come vogliono...!!!
Il bambino più agitato, per esempio, un giorno era molto molto irrequieto e non capivo il motivo, a un certo punto mi disse di sua spontanea volontà che quel giorno era nervoso per qualcosa successo a casa. Lodai il fatto che si fosse aperto con me per farmi partecipe del suo stato d'animo, così io avrei evitato di brontolarlo di continuo perché non sapevo cosa avesse. Gli spiegai anche che, se la maestra non sa cosa gli passa per la testa, interpreta male i suoi comportamenti e lo brontola di continuo, così si crea un circolo vizioso in cui entrambi ci arrabbiamo.
Il giorno dopo mi disse che i genitori avevano intenzione di dividersi e da quel giorno quando si sente troppo agitato me lo dice. Ho notato che già il fatto di dirmi questa cosa lo fa calmare. Ha molta rabbia dentro e quindi gli ho anche insegnato qualche tecnica di rilassamento e hanno funzionato perché mi ha detto di esser stato più tranquillo.

Nonostante però tutti i miei tentativi di comunicare con i bambini, di spiegare il perché delle mie azioni o punizioni (anche se non credo nell'utilità delle note, tanto non vengono fatte leggere o cmq non modificano il comportamento), trovo difficoltà a mantenere l'attenzione della classe e l'ordine generale senza dovermi interrompere di continuo!
Sono indietro con il programma rispetto alle altre quinte perché ogni minuti mi devo fermare per chiedere:
"Dove vai? Perché ti sei alzato? adesso non si va in bagno, non si va a bere. Chi ti ha detto di andare da Giulia?"
E spesso rispondono "Sì, aspetta"
Aspetta? Aspetta cosa? o.O

Ho provato a dare Note...di Merito! cioè premiare quelli più meritevoli e ha funzionato particolarmente con qualcuno quindi continuerò, però l'attenzione non rimane costante tutta ma mattina/pomeriggio (cosa naturale questa) però basterebbe arrivare a creare un clima di comunicazione positiva, sia tra insegnante e bambini che tra compagni... non vorrei star un anno intero a urlare, gli insegnerei solo a fare altrettanto! e anche questo è un paradosso!!!

Lo so che ho scritto un poema ma è da quando è iniziata la scuola che penso a come poter fare, a quali strategie mettere in atto..
HELP!


Vanessa




Ciao Vanessa, insegno nella scuola media quindi ho ragazzini non distanti come età dai tuoi. Non ho assolutamente una ricetta miracolosa, con classi difficili si va molto per tentativi finchè non si trova il sistema per acchiappare la loro attenzione ed il loro rispetto. Prova a individuare il leader della classe e ad assegnarli dei compiti di responsabilità, per esempio fallo passare fra i banchi per controllare i quaderni dei compagni e vedere se hanno rispettato le consegne; poi fai dei turni anche con gli altri alunni. Mentre passi fra i banchi per aiutare i bambini assegna ad uno di loro il compito di segnare chi disturba dicendo loro che raggiunte le tre volte di segnalazione chiamerai i genitori oppure assegnerai più compiti. E poi fai come stai facendo gratifica,gratifica , gratifica....se un bambino di solito "esuberante" si comporta un pochino meglio esalta questo suo comportomaento e premialo con un + nel comportamento o comunque in altro modo. Falli bere quando vogliono, a me disturbano di più quando chiedono in continuazione il permesso! Devi essere ferma nei tuoi propositi, hanno le antenne...si accorgono immediatamente con chi approfittarsi !!! In bocca al lupo!!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Mar Ott 09, 2012 4:51 pm

Vane87 ha scritto:
Salve a tutti! Mi chiamo Vanessa e sono una docente a tempo determinato, laureata in scienze della formazione a giugno 2011...............

Un bambino, quello in genere più irrequieto, oggi ha detto che lui non si fida più delle insegnanti perché siamo tutte uguali, non manteniamo le promesse.

Ciao Vanessa, insegno alle superiori e non ho mai avuto esperienza con i bambini delle elementari, ma nel tuo lungo post mi ha colpito la frase che ho evidenziato e che ritengo sia il nodo cruciale da sciogliere. I bambini non si fidano più della maestra e, quindi, ai loro occhi la sua figura, chiunque essa sia, non ha più credibilità e non merita la loro considerazione.....e da questo deriva il comportamento che descrivi. Tutto ciò mi fa pensare che i bambini negli anni precedenti abbiano avuto un'esperienza "traumatica" con qualche maestra, siano stati illusi e delusi (promesse non mantenute) e questo ha condizionato molto negativamente il loro comportamento in classe e abbia determinato il loro non-rispetto per la figura dell'insegnante. Il primo passo che farei in un contesto del genere è quello di cercare di conquistare la loro fiducia, facendo capire loro che le maestre hanno una importante funzione nei loro confronti, ma che anche le maestre sono esseri umani e possono sbagliare, ma non tutte sono uguali e prima di giudicarla negativamente bisogna conoscerla, così come la maestra ha bisogno di conoscere tutti i bambini prima di giudicarli e dare un voto. Dopo aver fatto un discorso di questo tipo ascolterei le loro reazioni e i loro commenti e dalla discussione magari può emergere uno spiraglio su cui aggrapparsi per poter "costruire" insieme un NUOVO anno scolastico
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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Mer Ott 10, 2012 2:48 pm

giovanna onnis ha scritto:

Ciao Vanessa, insegno alle superiori e non ho mai avuto esperienza con i bambini delle elementari, ma nel tuo lungo post mi ha colpito la frase che ho evidenziato e che ritengo sia il nodo cruciale da sciogliere. I bambini non si fidano più della maestra e, quindi, ai loro occhi la sua figura, chiunque essa sia, non ha più credibilità e non merita la loro considerazione.....e da questo deriva il comportamento che descrivi. Tutto ciò mi fa pensare che i bambini negli anni precedenti abbiano avuto un'esperienza "traumatica" con qualche maestra, siano stati illusi e delusi (promesse non mantenute) e questo ha condizionato molto negativamente il loro comportamento in classe e abbia determinato il loro non-rispetto per la figura dell'insegnante. Il primo passo che farei in un contesto del genere è quello di cercare di conquistare la loro fiducia, facendo capire loro che le maestre hanno una importante funzione nei loro confronti, ma che anche le maestre sono esseri umani e possono sbagliare, ma non tutte sono uguali e prima di giudicarla negativamente bisogna conoscerla, così come la maestra ha bisogno di conoscere tutti i bambini prima di giudicarli e dare un voto. Dopo aver fatto un discorso di questo tipo ascolterei le loro reazioni e i loro commenti e dalla discussione magari può emergere uno spiraglio su cui aggrapparsi per poter "costruire" insieme un NUOVO anno scolastico

Ciao Giovanna, l'anno scorso hanno avuto un'esperienza molto traumatica ed hanno imparato a sfidare, a creare subbuglio per poi far come volevano loro. Stanno ripetendo le stesse scene anche quest'anno.
Io e la mia collega abbiamo più volte spiegato che questo è un nuovo anno, che l'insegnante è diversa e che quindi il loro comportamento non è in alcun modo giustificato e giustificabile.
Abbiamo parlato varie volte tutti insieme su cosa è successo lo scorso anno e come invece si dovrebbe stare in classe quest'anno, abbiamo scritto delle nuove regole proposte direttamente dai bambini e approvate dagli stessi in un cartellone...ma niente, non sta funzionando!
Non ci sono cambiamenti, è tutto un grande caos! far lezione è diventata un'impresa allucinante!
Brontoli e ridono, anzi addirittura se brontoli Pierino, ci sono minimo altri 3 che dicono la stessa cosa tua, con fare scocciato, al compagno! Io rimango sempre più sconcertata!
Devo urlare, sgolarmi e tornare a casa frustrata, nervosa e amareggiata...

Le note di merito non sembrano aver più alcun effetto, un bambino oggi ha detto addirittura "A me non frega niente di queste note di merito..." e sempre lui ha detto che non gli importava neppure della lezione che stavamo facendo...
Hanno addirittura litigato con una bidella che era venuta a dire di non sporcare i banchi con i pennarelli, giustamente! Non sapete le parole che sono volate o.O Nonostante abbia parlato ore con i bambini e abbia brontolato chi si era permesso di fare quelle affermazioni!
Come dire al muro...
Ascoltano unicamente l'insegnante che hanno da 5 anni, il resto è vento...
Anche con il maestro di religione è il caos, esattamente come con me...
Ho capito che l'anno scorso è stato traumatico, però così non è gestibile... stiamo pensando di convocare un'assemblea straordinaria dei genitori...ma cambierà qualcosa?!?

[quote=maggio61] Ciao Vanessa, insegno nella scuola media quindi ho ragazzini non distanti come età dai tuoi. Non ho assolutamente una ricetta miracolosa, con classi difficili si va molto per tentativi finchè non si trova il sistema per acchiappare la loro attenzione ed il loro rispetto. Prova a individuare il leader della classe e ad assegnarli dei compiti di responsabilità, per esempio fallo passare fra i banchi per controllare i quaderni dei compagni e vedere se hanno rispettato le consegne; poi fai dei turni anche con gli altri alunni. Mentre passi fra i banchi per aiutare i bambini assegna ad uno di loro il compito di segnare chi disturba dicendo loro che raggiunte le tre volte di segnalazione chiamerai i genitori oppure assegnerai più compiti. E poi fai come stai facendo gratifica,gratifica , gratifica....se un bambino di solito "esuberante" si comporta un pochino meglio esalta questo suo comportomaento e premialo con un + nel comportamento o comunque in altro modo. Falli bere quando vogliono, a me disturbano di più quando chiedono in continuazione il permesso! Devi essere ferma nei tuoi propositi, hanno le antenne...si accorgono immediatamente con chi approfittarsi !!! In bocca al lupo!!!!!! [/quote]

Grazie Maggio61, proverò a dare più incarichi per mantenere un certo ordine in classe, vi farò sapere come è andata ;-)


Io come al solito scrivo post lunghissimi, sorry :-P
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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Mer Ott 10, 2012 6:52 pm

Vane87 ha scritto:
... stiamo pensando di convocare un'assemblea straordinaria dei genitori...ma cambierà qualcosa?!?.......
Ritengo, a questo punto, che sia indispensabile...e lo farei subito. Informaci su come andrà :-)
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MessaggioOggetto: Re: CONSIGLI PER I NEO-INSEGNANTI   Mer Ott 10, 2012 9:47 pm

Ciao Vanessa, in bocca al lupo e tieni duro!!!!
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