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 Andare da un avvocato per chiarire la legge

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AutoreMessaggio
Sorel1980



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MessaggioOggetto: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mar Ott 09, 2012 9:34 am

Faccio una premessa, non vorrei che il mio intervento fosse frainteso; non devo denunciare nessuno e non ce l'ho con nessuno, tuttavia mi chiedo se ci sia la possibilità di fare una cosa. Io voglio avere un'interpretazione definitiva, univoca, carte alla mano, della valutazione degli insegnanti di sostegno. In poche parole: quando possono per legge dare voti e in che modo? C'è la possibilità quindi di chiedere un chiarimento scritto a un avvocato, oppure a un usp, avendo poi in mano una sentenza che affermi ad esempio "sì, per legge l'insegnante di sostegno può valutare anche gli obiettivi minimi" oppure "no, l'insegnante di sostegno non può valutare gli obiettivi minimi" per poter mettere questa "sentenza" agli atti.
Spero di essermi spiegato... mi occorrerebbe un autorevole parere vincolante per dare forza alla nostra bistrattata (in primis da noi stessi) categoria.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mar Ott 09, 2012 11:21 am

intendi i voti ai compiti e alle interrogazioni? quelli li mettono i docenti curriculari sulla base delle griglie di valutazione che mette giu' con la tua collaborazione.
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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mar Ott 09, 2012 3:57 pm

Agli alunni a te assegnati o a tutti quelli della classe?
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iza



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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mar Ott 09, 2012 6:46 pm

io ho sempre saputo chi i voti li mettono i docenti curriculari magari consultandosi con doc sostegno. il docente di sost non ha certo competenze in ogni materia, devono smetterla con queste pretese
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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mar Ott 09, 2012 6:52 pm

iza ha scritto:
io ho sempre saputo chi i voti li mettono i docenti curriculari magari consultandosi con doc sostegno. il docente di sost non ha certo competenze in ogni materia, devono smetterla con queste pretese

?!?!! O.O
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mar Ott 09, 2012 8:09 pm

io curricolare ho l'abitudine di far vedere le verifiche dei ragazzini h ai loro insegnanti e quando è possibile di concordare il voto con loro

idem anche per l'orale se sono presenti

anzi, talvolta concordiamo anch ei voti dei ragazzini normodotati, un loro parere è sempre utile

l'insegnante di sostegno è insegnante della classe, non del singolo alunno, infatti agli scrutini vota come tutti gli altri per tutti gli alunni
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mar Ott 09, 2012 9:02 pm

se si concordano prima i criteri di attribuzione dei voti, come docimologia insegna, il voto poi lo puo' benissimo mettere il docente curriculare. se io stabilisco a priori con il docente curriculare che dei 6 esercizi dati l'alunno h deve fare bene i primi tre, (detto magari anche prima cosi il docente di sostegno ci lavora), il voto poi esce da solo.
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Sorel1980



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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mer Ott 10, 2012 10:13 am

Grazie per i vostri interventi. Il problema è il seguente: con i ragazzi h con obiettivi minimi faccio un delicato percorso di integrazione e reinserimento in un contesto classe, ma tale percorso, strutturato pazientemente e certosinamente, viene puntualmente frustrato da alcuni docenti che, incuranti totalmente delle mie indicazioni, danno 2 senza nemmeno consultarmi, creandomi solamente dei problemi e rallentando il percorso.
E' necessario a mio avviso concordare tutti i voti, anche quelli in itinere, e per questo desidero sapere se posso far cessare questa sgradevole pratica dell'agire alle mie spalle chiedendo un parere all'usp o a un avvocato. In generale, presa visione delle vostre risposte vorrei sapere: in quale legge è scritto che i voti alle interrogazioni li mettono i docenti curricolari, se c'è una legge che mi è sfuggita sarò ben felice di reimpostare la mia attività didattica, fatemi sapere.
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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mer Ott 10, 2012 12:02 pm

Mi sembra che i tuoi colleghi non rispettino né l'alunno disabile né te nel ruolo che svolgi. Credo sia ignoranza (sulle tematiche dell'inclusione) più che altro. Io parlerei in primis col dirigente - anche perchè se i genitori di questi alunni fanno qualche ricorso (e potrebbero benissimo, puoi anche dirglierlo tu...;), il problema diventa della scuola.
Cmq, guarda, un po' tocca sempre litigare su 'ste cose..... Personalmente, quando qualche collega della materia ha fatto orecchie da mercante, in sede di consiglio o scrutini ho sempre chiesto di verbalizzare accuratamente la mia posizione al riguardo. Allora "mollava", per non avere storie più che altro.
Il punto è che non ci danno un registro per i voti, dovremmo averlo anche per tutti gli alunni di classe!! Odiosi, i voti, ma un campo delicato per i disabili, perchè ci va di mezzo l'autostima e la motivazione. Ma sei sulle medie o sulle superiori? "Suonano" come superiori... alle medie i 2 non si danno più da secoli.
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sweetbaby863



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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mer Ott 10, 2012 2:10 pm

Sorel1980 ha scritto:
Grazie per i vostri interventi. Il problema è il seguente: con i ragazzi h con obiettivi minimi faccio un delicato percorso di integrazione e reinserimento in un contesto classe, ma tale percorso, strutturato pazientemente e certosinamente, viene puntualmente frustrato da alcuni docenti che, incuranti totalmente delle mie indicazioni, danno 2 senza nemmeno consultarmi, creandomi solamente dei problemi e rallentando il percorso.
E' necessario a mio avviso concordare tutti i voti, anche quelli in itinere, e per questo desidero sapere se posso far cessare questa sgradevole pratica dell'agire alle mie spalle chiedendo un parere all'usp o a un avvocato. In generale, presa visione delle vostre risposte vorrei sapere: in quale legge è scritto che i voti alle interrogazioni li mettono i docenti curricolari, se c'è una legge che mi è sfuggita sarò ben felice di reimpostare la mia attività didattica, fatemi sapere.
Ciao, io credo che vuoi perseguire un fine giustissimo ma il mezzo, a mio avviso, è sbagliato, però voglio spiegarti perchè non è mio avviso darti addosso, anzi ti capisco e spesso mi trovo in queste situazioni.
Noi docenti di sostegno dobbiamo avere delle grandissime capacità di mediazione, al limite dell'umano (te lo dice una che le possiede in minima parte e spesso ha l'impulso di prendere a schiaffi qualche collega).
In quei casi devi mantenere la calma, e riprendere il collega GIUSTIFICANDO da un punto di vista didattico ed educativo le tue affermazioni. Se dici che mettere un "2" in una verifica intermedia non è giusto non ottieni niente, se dici che mettere un "2" mina l'autostima del ragazzo, non tiene conto dei suoi ritmi di apprendimento e/o della pianificazione del lavoro didattico che hai impostato (lo so...pure a me capita, per esigenze MATERIALE, cioè non ci sto con i tempi, di lasciare indietro qualche materia e poi recuperarla prima delle verifiche) credo che il collega capirà. Se non capisce io ho imparato una formula magica "guarda, secondo me stai sbagliano a non tenere conto delle mie osservazioni, mi riservo di sollevare la questione con il dirigente", spesso quando sentono queste parole i colleghi rinsaviscono.
Certo prima di arrivare a questo coinvolgi il coordinatore, se non basta, poni la questione al dirigente. Mi raccomando però le tue affermazioni devono essere corroborate da una valida motivazione didattica ed educativa.
Lo so, pure a me saltano i nervi a spiegare sempre le stesse cose ad alcuni colleghi curricolari ma "purtroppo" il docente di sostegno deve essere bravo a rapportarsi con i colleghi, deve capire chi ha di fronte e, mi spiace dirlo, a volte non deve farsi troppo il problema "di non creare problemi", volenti o nolenti, prima o poi, ti ritroverai il collega poco "sensibile" che di fronte a valide motivazioni didattico-educative penserà "la materia la faccio io quindi decido io come valutare", in quel caso piuttosto che citare leggi (serve anche) motiva i tuoi "appunti" e se non si convince chiede che venga a discutere la faccenda in presenza del DS.
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Mer Ott 10, 2012 8:59 pm

Ma come si fa a dare 2 ad un ragazzo h????

Mi è capitato ancora di dare qualche insufficienza a quelli lievi, ma non così grave
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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Gio Ott 11, 2012 7:24 pm

Gli alunni disabili hanno un PEI (apposta perchè sono disabili) e la loro valutazione deve essere basata sugli obiettivi del PEI, verificandoli periodicamente affinchè siano giusti e proponibili per l'alunno (il che non è cosa facilissima da stabilire, come si può facilmente intuire...) . Per un alunno disabile, le insufficienze possono essere disastrose per l'autostima e l'aspetto emotivo - neanche ci rendiamo conto, "noi normali" (si fa per dire) di quanto. Avete presente quando uno non passa l'esame di guida una, due volte... poi, come si sente???
Ritengo comunque che il minimo che un docente curriculare possa fare in tema di valutazione sia di consultarsi col docente di sostegno anche per i voti. Mi pare così evidente... non lo è???? Il docente Sos è stato assunto appositamente per l'alunno, deve curare e monitorare la sua inclusione, vogliamo riconoscergli i compiti che gli sono propri? Ti pare che uno per svolgere il proprio lavoro (bene) debba sentire di aver bisogno di un avvocato??
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Sorel1980



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MessaggioOggetto: Re: Andare da un avvocato per chiarire la legge   Ven Ott 12, 2012 11:52 pm

M fiderò del Pei e della legge 104, ma speravo in in una nota di chiarimento che mi permetterebbero di agire in maniera più incisività con i miei ragazzi
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