Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Mer Ott 10, 2012 12:18 am

Tolta anche la vacanza contrattuale e i contratti bloccati anche per il 2014; continuano a essere bloccate le ricostruzioni di carriera per gli assunti dal 2010, etc. etc.

A fronte di ciò, nessun cambiamento sul trattamento economico dei colleghi di religione, che continuano a essere discriminati rispetto a tutti gli insegnanti.

Chi voglia, informi nelle sale insegnanti: i colleghi non sanno sulla situazione o sanno sono parzialmente.

---

1) l'insegnante di religione (IDR) delle medie viene pagato di più del collega di matematica o inglese perchè viene pagato come l'insegnante di religione delle superiori;

2) gli IDR hanno rinnovi contrattuali biennali, mentre gli insegnanti di materia hanno contratti triennali;

3) gli aumenti stipendiali dei rinnovi contrattuali (biennali) degli IDR vengono calcolati anche sulla I.I.S. oltrechè sullo stipendio tabellare, mentre agli insegnanti di materia gli aumenti stipendiali dei rinnovi contrattuali (triennali) sono calcolati solo sullo stipendio tabellare (esclusa I.I.S.); inoltre nel 2009 per gli IDR è stato permesso il recupero di tali scatti aggiuntivi biennali del 2,5% per ogni biennio a partire dal 2003;

4) la ricostruzione di carriera degli IDR ha un metodo di calcolo diverso da quella degli insegnanti di materia: per gli IDR tutti gli anni di precariato vengono calcolati al 100%, anzichè al 66% per gli anni successivi al quarto, come avviene per gli insegnanti di materia; questo calcolo peserà molto di più col nuovo sistema pensionistico contributivo;

5) gli IDR vengono "stabilizzati" anche da precari, in quanto la ricostruzione di carriera e la stabilizzazione dell'incarico avviene automaticamente dopo quattro anni di supplenza, anche se - ad esempio - il precario è o sarà soprannumerario); gli IDR hanno quindi la ricostruzione di carriera anche da precari;

6) l'organico degli IDR viene calcolato in base ad una legge che vieta l'accorpamento-classi anche se vi è un solo alunno avvalentesi l'insegnamento di religione cattolica (materia non obbligatoria cioè facoltativa), contrariamente ad esempio all'organico di seconda e terza lingua (materia obbligatoria e opzionale) che invece viene calcolato in base all'accorpamento-classi. Inoltre, sono "accorpati" gli alunni che frequentano attività alternativa alla religione.
Di fatto, IRC è l'unica materia scolastica che ha l'organico di insegnanti sganciato dal numero di alunni: se tutta la scuola avesse questa legge, non ci sarebbero più problemi per la Scuola e l'Italia colerebbe a picco prima dal punto di vista finanziario.

7) alle elementari i maestri specialisti sono due (inglese e religione) ma, mentre lo specialista di religione è stato salvaguardato dall'Intesa Vaticano-Miur di un mese fa per cui per insegnare religione deve possedere laurea specifica (Scienze Religiose), lo specialista di lingue è stato espulso dalla Scuola Primaria perchè il Miur obbliga le meastre comuni a insegnare inglese con un mini-corso di lingua di due mesi.
Perchè religione deve essere insegnata con lo specifico titolo di studio e inglese può essere insegnata dalle maestre di classe, senza alcun titolo specifico?
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Gio Ott 11, 2012 1:33 pm

Non entro nel merito degli altri dettagli, ma l'accorpamento delle classi, di fatto, è praticato, quando gli avvalentisi sono in pochi. Nella mia scuola è così...
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Gio Ott 11, 2012 8:16 pm

paniscus ha scritto:
Non entro nel merito degli altri dettagli, ma l'accorpamento delle classi, di fatto, è praticato, quando gli avvalentisi sono in pochi. Nella mia scuola è così...
E' illegale. Se qualcuno fa ricorso lo vince.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Gio Ott 11, 2012 8:23 pm

Per Luca PS. Ricordiamo che il blocco degli stipendi vale anche per gli insegnanti di religione.
Per l'inglese, il risultato è che le maestre di inglese sono spesso costrette a passare su posto comune. Comunque, in molti casi le colleghe di inglese hanno un posto misto: metà inglese e metà posto comune. In alcune scuole è prevalso il buonsenso e hanno lasciato che le maestre continuassero ad insegnare l'inglese come specialiste.
Se ci fosse più buonsenso, la scuola funzionerebbe meglio.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Gio Ott 11, 2012 8:33 pm

enrico draghi ha scritto:
paniscus ha scritto:
Non entro nel merito degli altri dettagli, ma l'accorpamento delle classi, di fatto, è praticato, quando gli avvalentisi sono in pochi. Nella mia scuola è così...
E' illegale. Se qualcuno fa ricorso lo vince.

Può essere, ma sto parlando di classi con DUE o TRE iscritti a religione, non il 50% o il 30% della classe. Se si costringesse a fare lezione a un uditorio di DUE alunni alla volta, semplicemente anche quei due si deprimerebbero così tanto da cambiare scelta l'anno successivo e smettere del tutto di seguire religione... quindi evidentemente impuntarsi coi ricorsi non conviene a nessuno : - )

Inoltre, sul piano puramente tecnico, è possibile capire perché sia illegale accorpare due gruppi che fanno religione insieme (uno da tre alunni e uno da due, per un totale di 5)... mentre è considerato regolarissimo accorpare due gruppi che fanno le materie tecniche di indirizzo differenziate, ma fanno italiano e matematica insieme, per un totale di 30 ragazzi, in cui magari c'è compreso anche qualche disabile grave? Perché a me questa situazione è successa personalmente, eh. Come mai la cattedra di religione per numero di classi dovrebbe essere intoccabile, mentre quella di lettere o di matematica può benissimo essere sacrificata?

Lisa
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Dom Ott 14, 2012 12:58 pm

> Non entro nel merito degli altri dettagli, ma l'accorpamento delle classi,
> di fatto, è praticato, quando gli avvalentisi sono in pochi. Nella mia scuola è così...
Informa i Sindacati o l'UAAR, se te la senti. Solo così, potranno cambiare le cose. Le classi di religione NON devono essere accorpate e il D.S. che lo fa non sta seguendo la normativa.

> Per Luca PS. Ricordiamo che il blocco degli stipendi vale anche per gli insegnanti di religione.
Ma stai parlando
1) degli 'normali' di progressione di carriera (0-2, 3-8, 9-14, etc.)
2) o degli scatti 'speciali' biennali aggiuntivi del 2,5% su IIS + stipendio di cui beneficiano gli IDR sia a T.D. che a T.I. (e che gli insegnanti di materia non percepiscono)?

Inoltre, il blocco degli scatti normali di cui al punto 1) anche per gli IDR è tranquillamente ammortizzato da una migliorativa ricostruzione di carriera (tutti gli anni di preruolo al 100%), dagli scatti percepiti anche da precari, dal calcolo degli scatti speciali anche su IIS, oltrechè su stipendio e per gli insegnanti delle medie dalla quota aggiuntiva di stipendio (stipendio IDR medie = stipendio insegnante delle superiori).

Il risultato è che tutti gli insegnanti hanno avuto gli scatti 'normali' bloccati (di cui al punto 1) ma gli IDR ammortizzano con gli altri privilegi economici e quindi vanno - si può dire - in pari; gli insegnanti di materia, vanno sotto!
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Dom Ott 14, 2012 1:04 pm

> In alcune scuole è prevalso il buonsenso e hanno lasciato
> che le maestre continuassero ad insegnare l'inglese come specialiste.
Ovviamente la Chiesa Cattolica non ha accettato che si regolasse col buon senso anche la faccenda degli IDR ed invece ha imposto (nel recente accordo di giugno) l'obbligo del diploma di Scienze Religiose). Perchè ha dunque usato il Potere (l'obbligo normativo) e non il "buon senso", che tu dici essere preferibile usare?

e perchè la Chiesa Cattolica non usa il buon senso consentendo di accorpare le classi di religione, in questo periodo di crisi per la Scuola ma continua a pretendente che tutto rimanga uguale? Chi è che non usa il buon senso?

idem per il discorso stipendiale? Perchè la Chiesa Cattolica non richiede che anche gli insegnanti di religione fdiano il loro contributo, divenendo uguali dal punto di vista del trattamento economico e previdenziale a tutti gli altri insegnanti? Chi è che non usa il buion senso?

> Se ci fosse più buonsenso, la scuola funzionerebbe meglio.
Quindi tu accetti normative non eque perchè tutto può essere aggiustato col buonsenso? Lo sai che "buon senso" significa "discrezionalità" e "discrezionalità" significa "arbitrio" e quindi può andarti bene ma può anche andarti male? Lo Stato di diritto è nato proprio per liberare le persone dall'arbitrio dei potenti, imperatori e papi.

Non siamo, dunque, d'accordo: Dio può agire "misericordiosamente" e discrezionalmente nella sua teodicea, ma l'uomo deve agire equamente (e solo dopo, a seconda di quello in cui crede, può anche usare "cuore per i miseri"; la Carità vien dopo la Giustizia, anzi la Giustizia deve usare sempre Carità (infatti può esservi carità ingiusta e per questo dobbiamo chiedere allo Spirito di indicarci la via della Carità giusta).

La misericordia e la carità (o la discrezionalità o il buon senso) non può sostituirsi all'equità; così come non c'è pace senza giustizia.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Lun Ott 15, 2012 2:00 pm

Secondo me è meglio non accorpare le classi. Ammetto di non essere molto pratico per quello che riguarda le altre materie. Se però ai colleghi di lingua straniera non piacciono gli accorpamenti non vedono perché debbano piacere a noi idr. E dato che non abbiamo gli accorpamenti, perché dovremmo chiederli?
Il risultato quale sarebbe?
Alunno: "Prof, mi metta ottimo in pagella, sennò l'anno prossimo non mi avvalgo e lei perde la classe perché avrà pochi alunni e le classi saranno accorpate".
Però, è una mia opinione. Non pretendo di avere ragione.
Per quanto riguarda il trattamento economico, gli insegnanti in generale subiscono delle ingiustizie. Noi subiamo altre ingiustizie (mobbing in alcuni casi). L'unica ingiustizia che non subiamo riguarda lo stipendio. Quanti Italiani conoscete che vogliono farsi abbassare lo stipendio? Dovremmo iniziare noi idr?
Vorrei osservare che è stato bandito un concorso dal quale sono stati esclusi gli idr. Noi non abbiamo le graduatorie ad esaurimento.
A chi dice che sarebbe meglio togliere l'irc dalla scuola, io dico: attenzione, poi gli idr transiteranno in terza fascia in massa togliendo lavoro ad altri. Oppure andremo tra gli ATA.
Io capisco che molti insegnanti provino fastidio perché spesso noi idr troviamo prima lavoro. Ma a volte le graduatorie di istituto sono interminabili. Io non capisco quelle persone (l'ho visto a Presa Diretta) che se la prendono con lo Stato: uno che è il numero 500 in graduatoria e ci sono 20 posti. Non è colpa dello Stato. Ci sono troppi insegnanti.
Noi idr siamo molti di meno. Sarà che, nonostante i "privilegi" il nostro non è un settore che attira molto. O almeno, attira meno delle altre materie. Nonostante la maggiore precarietà che c'è nelle altre materie.
Se ci togliete i "privilegi" però dateci le graduatorie ad esaurimento e i concorsi. Credo che molti idr farebbe volentieri il cambio.
Non dimentichiamo che noi non abbiamo le graduatorie ad esaurimento per ottenere il ruolo. Per noi può esserci solo il concorso. Quando lo faranno?
Allora lasciateci almeno la stabilizzazione.
E non dimentichiamo che gli idr che insegnano hanno l'idoneità. Cioé, noi idr siamo abilitati.
Lo Stato ha troppi insegnanti. Allora costringe gli insegnanti a fare una gara a chi studia di più: ecco i TFA. Ovviamente sono costosi.
Per noi idr tanti sono i posti, tanti sono gli insegnanti. Quindi, non c'è il problema dei soprannumerari. A meno che non si intendano i soprannumerari dell'Opus Dei. In linea di massima, la Chiesa ha assunto gli insegnanti di cui aveva bisogno.
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Lun Ott 15, 2012 4:26 pm

> Secondo me è meglio non accorpare le classi.
A nessuno piace. Ma il discorso è un altro: non ci chiedono se è meglio accorparle per motivi di didattica, le accorpano per motivi di spesa, senza chiedere se è utile farlo o meno.
E ad alcuni docenti vengono accorpate le classi, ad altri no. La questione dunque è molto semplice.

> Se però ai colleghi di lingua straniera non piacciono gli accorpamenti
> non vedono perché debbano piacere a noi idr.
Idem come sopra.

> Alunno: "Prof, mi metta ottimo in pagella, sennò l'anno prossimo
> non mi avvalgo e lei perde la classe perché avrà pochi alunni e le classi saranno accorpate".
A parte che l'ottimo o il sufficiente in IRC non cambia molto la pagella e nemmeno la vita (pensate che non la cambia neanche un otto o un sei in matematica!).
Vuoi per caso togliere la facoltatività a IRC? Certo che l'alunno può non avvalersi per l'anno successivo, anche se spero scelga se avvalersi o meno in base a ragioni ben più serie che la valutazione di religione.
Il processo educativo risiede anche nel fatto di far capire al ragazzo che deve passare da una motivazione estrinseca (studio per il voto) a una motivazione intrinseca (studio per studiare). Il prof. di religione dovrà promuovere l'autonomia di giudizio in quell'alunno è spiegargli che avvalersi o non avvalersi poggia su motivazioni ben più profonde.

> Quanti Italiani conoscete che vogliono farsi abbassare lo stipendio?
> Dovremmo iniziare noi idr?
Non ho mai detto che la responsabilità è vostra. La responsabilità è della Chiesa Cattolica che vi discrimina dal resto degli insegnanti e che cede alle lusinghe della Città dell'Uomo (lo Stato) che baratta qualche favore per altri favori. Gli insegnanti di religione sono le vittime di questi due Poteri e dovrebbero essere i primi a chiedere la parità. La mancanza di equità alla lunga non paga, crea divisione e discordia: e non è bello che queste cose siano causate e mantenute in essere dai governi pro-tempore della Chiesa Cattolica.

> A chi dice che sarebbe meglio togliere l'irc dalla scuola, io dico: attenzione,
> poi gli idr transiteranno in terza fascia in massa togliendo lavoro ad altri.
> Oppure andremo tra gli ATA.
Chi ha il titolo di accesso per la materia e per il posto Ata, perchè no?!
Hanno fatto di peggio. Lo Stato ha assunto a T.I. col C.O. del 2005 gli IDR mediante punteggi e graduatorie non statali e quindi non trasparenti; dli IDR assunti in ruolo possono - se vogliono - farsi togliere l'idoneità e lo Stato è obbligato a farli transitare in altro ruolo, senza l'abilitazione specifica. Ovviamente, questi IDR a T.I. sono privilegiati rispetto alle altre due categorie di IDR, cioè gli stabilizzati e i non stabilizzati.

> Noi non abbiamo le graduatorie ad esaurimento.
Cosa significa? Non ci sono le graduatorie della Curia che fungono da graduatorie ad esaurimento?

> Io capisco che molti insegnanti provino fastidio perché spesso
> noi idr troviamo prima lavoro.
La faccenda è solo economica; avete il diritto di essere come gli altri, senza essere discriminati.

> Per noi idr tanti sono i posti, tanti sono gli insegnanti.
> Quindi, non c'è il problema dei soprannumerari.
Non ci sono soprannumerari solo perchè c'è una legge degli anni Ottanta che - un unicum - sgancia l'organico di un gruppo di insegnanti (gli IDR) dal numero di alunni, quando invece lo dovrebbe agganciare al numero degli alunni, essendo la materia facoltativa e quindi sottoposta ad oscillazioni di organico.

Cosa avrebbero dovuto dire dunque gli insegnanti di educazione fisica quando hanno accorpato i gruppi di educazione fisica, che prima erano monosessuali? Hanno accettato e l'organico viene calcolato sui gruppi accorpati. Idem per gli insegnanti di seconda e terza lingua.

E vengo a sapere che vi sono stati accorpamenti anche per i docenti di strumento musicale, anche se non ho mai approfondito la questione.

Pertanto, mi pare il minimo - soprattutto di questi tempi - tentare di accorpare due o tre classi nelle ore di religione, quando possibile...

---

Dunque, se queste specificità erano tollerabili fino a tre anni fa, adesso - visti i chiari di luna - sono intollerabili. Basta chiedere agli ITP e sentire cosa pensano.

---

Cmq, spiace pensare che tutte queste giustificazione siano addotte solo perchè si chiede che gli IDR siano (solamente) come tutti gli altri, in quanto a trattamento economico (riguardo al reclutamento, non è una questione essenziale... se solo si rivedesse la formazione con una nuova Pedagogia dell'Annuncio... che invece non c'è! Ma questo è un altro discorso).

Riguardo al C.O. che non è stato bandito per gli IDR, anche per altre classi di concorso non è stato bandito il C.O.

Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Lun Ott 15, 2012 8:15 pm

LucaPS ha scritto:

Vuoi per caso togliere la facoltatività a IRC? Certo che l'alunno può non avvalersi per l'anno successivo, anche se spero scelga se avvalersi o meno in base a ragioni ben più serie che la valutazione di religione.
Il processo educativo risiede anche nel fatto di far capire al ragazzo che deve passare da una motivazione estrinseca (studio per il voto) a una motivazione intrinseca (studio per studiare). Il prof. di religione dovrà promuovere l'autonomia di giudizio in quell'alunno è spiegargli che avvalersi o non avvalersi poggia su motivazioni ben più profonde.

Ma non, non ci siamo capiti proprio: il ragazzo non si sogna minimamente di andare a consultarsi con l'insegnante dicendogli che forse l'anno prossimo ha intenzione di cambiare scelta, e tantomeno di spiegargli il perché. La cambia e basta, e in generale la cambia senza alcun bisogno di motivazione profonda, bensì con l'unica motivazione della noia, dell'inutilità, e dell'irrilevanza di quell'ora, come viene percepita in tali situazioni. Almeno, queste sono le motivazioni DIRETTE che ho sentito personalmente esprimere da quei ragazzi: "Ho deciso di non seguire più religione perchè non facevamo assolutamente nulla di interessante ed era diventata solo una perdita di tempo inutile, a quel punto preferisco avere un'ora di più per organizzarmi meglio lo studio delle altre materie".

Non c'entra niente l'essere "diventati atei" o meno, anzi diversi di questi ragazzi, personalmente, continuano a considerarsi cattolici: semplicemente, nella maggior parte dei casi il corso di IRC, alle superiori, è talmente svuotato di qualsiasi significato culturale, e ridotto a una pura e semplice chiacchierata informale sui problemi di attualità (solitamente, NON a sfondo religioso), che fino ai 15-16 anni continuano a seguirlo per abitudine, ma poi si scuotono, si rendono conto dell'insignificanza della cosa, e cambiano scelta perché proprio non ci trovano più niente a trattenerli, non perché siano polemici contro la religione in sé o perché ci vedano qualcosa di negativo.

In qualche caso, dobbiamo ammetterlo, a queste riflessioni si aggiunge l'oggettivo disagio di essere veramente in pochi, pochissimi, e quindi di essere diversi dal gruppo, cosa che in età adolescenziale è sempre pesante. Capisco che non sia un ragionamento brillante, ma anche quello esiste. E che cavolo, tutti lo trovano normalissimo quando succede nel verso contrario (ossia, che i contrari all'IRC siano talmente pochi, che alla fine si iscrivono lo stesso "perchè altrimenti si sentono diversi dagli altri..."), cosa c'è di strano se ogni tanto succede anche così? Non so se è chiaro, ma non sto parlando di classi in cui gli iscritti a religione sono una decina su 25, sto parlando di classi in cui sono in due o tre! E gli altri non è che facciano programmazione alternativa, semplicemente stanno a casa a dormire un' ora in più, o hanno un'ora libera per portarsi avanti con i compiti o per chiacchierare con gli amici... ti stupisci se quei due o tre, dopo un paio d'anni, non ne possono più e siano fortemente tentati di cambiare scelta anche loro?

Scusa la crudezza, ma le mie opinioni personali in questo caso non c'entrano: sto soltanto descrivendo alcune situazioni reali che vedo di persona.

Lisa



Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Lun Ott 15, 2012 8:31 pm

Per le altre materie ci sono graduatorie ad esaurimento. Da queste graduatorie - che io sappia - si attinge per assumere insegnanti a tempo indeterminato. Questo non avviene per gli idr.
Era stato stabilito che doveva esserci un concorso per idr ogni tre anni. Dal 2004, quando c'è stato il concorso, sono passati più di tre anni. Inoltre, era stato stabilito che il 70% degli idr doveva essere di ruolo. Siamo ben sotto questa soglia.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Lun Ott 15, 2012 8:51 pm

paniscus ha scritto:
LucaPS ha scritto:

Vuoi per caso togliere la facoltatività a IRC? Certo che l'alunno può non avvalersi per l'anno successivo, anche se spero scelga se avvalersi o meno in base a ragioni ben più serie che la valutazione di religione.
Il processo educativo risiede anche nel fatto di far capire al ragazzo che deve passare da una motivazione estrinseca (studio per il voto) a una motivazione intrinseca (studio per studiare). Il prof. di religione dovrà promuovere l'autonomia di giudizio in quell'alunno è spiegargli che avvalersi o non avvalersi poggia su motivazioni ben più profonde.

Ma non, non ci siamo capiti proprio: il ragazzo non si sogna minimamente di andare a consultarsi con l'insegnante dicendogli che forse l'anno prossimo ha intenzione di cambiare scelta, e tantomeno di spiegargli il perché. La cambia e basta, e in generale la cambia senza alcun bisogno di motivazione profonda, bensì con l'unica motivazione della noia, dell'inutilità, e dell'irrilevanza di quell'ora, come viene percepita in tali situazioni. Almeno, queste sono le motivazioni DIRETTE che ho sentito personalmente esprimere da quei ragazzi: "Ho deciso di non seguire più religione perchè non facevamo assolutamente nulla di interessante ed era diventata solo una perdita di tempo inutile, a quel punto preferisco avere un'ora di più per organizzarmi meglio lo studio delle altre materie".

Non c'entra niente l'essere "diventati atei" o meno, anzi diversi di questi ragazzi, personalmente, continuano a considerarsi cattolici: semplicemente, nella maggior parte dei casi il corso di IRC, alle superiori, è talmente svuotato di qualsiasi significato culturale, e ridotto a una pura e semplice chiacchierata informale sui problemi di attualità (solitamente, NON a sfondo religioso), che fino ai 15-16 anni continuano a seguirlo per abitudine, ma poi si scuotono, si rendono conto dell'insignificanza della cosa, e cambiano scelta perché proprio non ci trovano più niente a trattenerli, non perché siano polemici contro la religione in sé o perché ci vedano qualcosa di negativo.

In qualche caso, dobbiamo ammetterlo, a queste riflessioni si aggiunge l'oggettivo disagio di essere veramente in pochi, pochissimi, e quindi di essere diversi dal gruppo, cosa che in età adolescenziale è sempre pesante. Capisco che non sia un ragionamento brillante, ma anche quello esiste. E che cavolo, tutti lo trovano normalissimo quando succede nel verso contrario (ossia, che i contrari all'IRC siano talmente pochi, che alla fine si iscrivono lo stesso "perchè altrimenti si sentono diversi dagli altri..."), cosa c'è di strano se ogni tanto succede anche così? Non so se è chiaro, ma non sto parlando di classi in cui gli iscritti a religione sono una decina su 25, sto parlando di classi in cui sono in due o tre! E gli altri non è che facciano programmazione alternativa, semplicemente stanno a casa a dormire un' ora in più, o hanno un'ora libera per portarsi avanti con i compiti o per chiacchierare con gli amici... ti stupisci se quei due o tre, dopo un paio d'anni, non ne possono più e siano fortemente tentati di cambiare scelta anche loro?

Scusa la crudezza, ma le mie opinioni personali in questo caso non c'entrano: sto soltanto descrivendo alcune situazioni reali che vedo di persona.

Lisa



Il mio è un esempio portato all'estremo. Io insegno nella scuola primaria. Ho insegnato anche alle superiori. C'erano da 5 a 10 non avvalenti per classe. Quindi, io avevo una media di 15-20 alunni avvalenti che rimanevano.
Ho avuto non avvalenti che mi dicevano: "Prof, se c'è lei l'anno prossimo, io mi avvalgo". Non potevo garantirlo. Purtroppo, molti idr non hanno voglia di insegnare. Lo dico per esperienza, anche perché mi sono confrontato con altri colleghi (di religione e di altre materie): più un idr fa pena, più viene mandato in alto, cioé alle superiori. Questo perché le curie pensano che alle superiori gli idr incapaci possano fare meno danni. Effettivamente. Provate a mettere un idr incapace alla primaria e vedrete.
Io non ho figli. Ma se li avessi, li capirei se, frequentando certe scuole superiori mi dicessero che non vogliono avvalersi. Conosco anche dei colleghi idr con cui non berrei nemmeno il caffé insieme. Sono gli idr incapaci che rovinano la nostra categorie.
Praticamente in quasi tutte le scuole nuove in cui sono stato mandato, in ognuno dei tre ordini in cui ho insegnato (primaria, secondaria di primo e di secondo grado) ho trovato alunni che mi dicevano: "Ma maestro (o prof) non ci porta a vedere i dvd?"
La mia risposta era: "No, facciamo lezione".
Ho avuto anche colleghi delle altre materie che dicevano: "Per favore, se devi fare vedere dvd, almeno fai vedere qualcosa di religioso". Perché chi mi aveva preceduto faceva vedere dvd di tutti i tipi, come i "cinepanettoni". Ora, non credo che Boldi e De Sica trattassero argomenti religiosi nei loro film.
Ma anche quando i miei predecessori facevano guardare dvd religiosi la situazione non era positiva: gli alunni aspettavano il dvd. Non sapevano più comunicare o fare delle riflessioni. Quando parlavano delle lezioni degli anni precedenti, dicevano che avevano visto sempre dei dvd. Mi ricordo che un anno le colleghe stavano predisponendo un orario per l'utilizzo dell'aula audiovisivi. Cercavano di liberare delle ore per me. Io ho detto che non serviva. Loro mi hanno detto che il mio predecessore li portava sempre a vedere dvd.
La categoria degli insegnanti che mi sta più antipatica è proprio quella degli idr sfaticati.
Tornare in alto Andare in basso
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Lun Ott 15, 2012 8:56 pm

> non sto parlando di classi in cui gli iscritti a religione sono una
> decina su 25, sto parlando di classi in cui sono in due o tre!
Accorpare le classi nelle ore di religione: subito! Interessare i sindacati, sensibilizzare l'associazione degli Insegnanti Tecnico-pratici, che sono in condizioni gravissime e i colleghi di seconda e terza lingua.

> sto soltanto descrivendo alcune situazioni reali che vedo di persona
Molto preoccupante, sia per la situazione degli insegnanti di religione che vivono con sofferenza questa situazione e non vengono ascoltati adeguatamente dall'ente formatore e con delega di amministrazione (la Chiesa Cattolica, che non sembra interessarsi adeguatamente di questa questione, con una nuova Pedagogia dell'Annuncio per la Scuola... e Dio solo sa quanto ce ne sarebbe bisogno; limitandosi invece ad una gestione amministrativo-ragionieristica e a periodiche Intese organizzative e contrattuali tra Miur e Cei).
Tornare in alto Andare in basso
amelia1234



Messaggi : 357
Data d'iscrizione : 08.01.11

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Mar Ott 16, 2012 1:30 am

Sono favorevole al ministro Profumo dato che mi sono resa conto cari colleghi che in questo forum c'è gente e colleghi PROFESSORI immaturi che altro non ha da fare se non quella di aprire post atti ad offendermi solamente...è ora che cresciate e Profumo fa bene... d aumentarvi le ore, noi di primaria e di infanzia abbiamo l'orario aumentato da tempo siamo laureati prendiamo di stipendio meno di voi e non ci lamentiamo...
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.    Mar Ott 16, 2012 7:58 am

Una cosa è esprimere opinioni forti e minoritarie nei contesti adeguati, un'altra è inserirsi sistematicamente ovunque per ribadirle, fuori contesto, in decine di thread diversi in cui si stava parlando di tutt'altro.

Pertanto, fino a ieri le si poteva dare beneficio del dubbio, ma adesso è chiaro che amelia1234 sia un troll.

Se i moderatori non ritengono necessario intervenire, invito gli altri partecipanti a ignorarla e a continuare regolarmente le discussioni precedenti senza consentire ai disturbatori di interromperle e sviarle.

grazie
Lisa
Tornare in alto Andare in basso
 
Ancora tagli. Ma non ai privilegi degli insegnanti di religione cattolica.
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» La situazione degli insegnanti di Religione
» 9 ore alternative alla Religione cattolica/allattamento e scrutini
» Richiesta abilitazione - Problematiche degli Onicotecnici
» Il Dio degli Eserciti...
» il simbolo degli atei

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Riforme-
Andare verso: