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 La programmazione

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angie



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MessaggioOggetto: La programmazione   Sab Ott 13, 2012 8:27 am

Promemoria primo messaggio :

Alcuni colleghi mi dicono che la programmazione si può scrivere direttamente sul registro, alltri a parte e poi spillarla, voi come fate?
Non si deve consegnare cmq prima in segreteria?o dove?
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AutoreMessaggio
angie



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 2:40 pm

Laura70 ha scritto:
grazie Forza.
A me avevano detto che le fasce di livello servono ai coordinatori per poi fare la programmazione di classe, non che andassero indicate nella programmazione delle singole materie...
Io non ho mai fatto una programmazione per la scuola medie e come faccio a sapere queste cose se nessuno me le dice? :-(

La verità è che in molte scuole spesso manca la collaborazione degli altri docenti...
Perchè non creare un'altra figura?? Quella dell'insegnante che accolga i nuovi docenti e quelli meno esperti e spieghi come debba muoversi? Ogni scuola ha un sistema diverso, quanta burocrazia poi..................
Spesso si inseguono i più esperti che si mettono a centellinare pillole di conoscenza scolastica, quasi come fossimo lacchè,
per non parlare di quelli che dall'alto della loro esperienza ci snobbano...........
Per fortuna ci sono anche realtà diverse, ma ......ahimè...sono rare!
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angie



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 2:41 pm

bgiordy ha scritto:
forza ha scritto:
In quella che faccio io sì, si mette
Es: la classe è composta da 23 alunni, 10 maschi e 13 femmine; 20 alunni provengono dalla classe I C dello scorso anno scolastico, 2 alunni (ripetenti) da classe II B dello scorso anno scolastico, 1 alunno dalla scuola xxx del paese zzzzz

Non mettiamo assolutamente queste cose. Mai si indicano i ripetenti o la provenienza (e spesso nemmeno si sanno queste cose: ho scoperto dopo 4 anni di avere uno studente albanese in classe!)
Io scrivo, per esempio, che ci sono 30 studenti, il 25% di livello buono, il 30% sufficiente ecc.
E qui non c'è alcuna violazione della privacy.

quindi non scrivi il loro nome??? per la privacy...
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 2:45 pm

angie ha scritto:
Laura70 ha scritto:
grazie Forza.
A me avevano detto che le fasce di livello servono ai coordinatori per poi fare la programmazione di classe, non che andassero indicate nella programmazione delle singole materie...
Io non ho mai fatto una programmazione per la scuola medie e come faccio a sapere queste cose se nessuno me le dice? :-(

La verità è che in molte scuole spesso manca la collaborazione degli altri docenti...
Perchè non creare un'altra figura?? Quella dell'insegnante che accolga i nuovi docenti e quelli meno esperti e spieghi come debba muoversi? Ogni scuola ha un sistema diverso, quanta burocrazia poi..................
Spesso si inseguono i più esperti che si mettono a centellinare pillole di conoscenza scolastica, quasi come fossimo lacchè,
per non parlare di quelli che dall'alto della loro esperienza ci snobbano...........
Per fortuna ci sono anche realtà diverse, ma ......ahimè...sono rare!

la figura del Tutor non dovrebbe servire a questo?
poi niente da dire, se ho dei dubbi e domande è gentilissima e mi spiega, ma per la programmazione è stata molto molto vaga e mi ha lasciato carta bianca.
questa cosa della presentazione della classe e delle fasce di livello la devo chiedere, sapevo che dovevo avere un'idea della classe prima dei cdc per informare i coordinatori, vi dirò domani sera...
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bgiordy



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 3:01 pm

angie ha scritto:


quindi non scrivi il loro nome??? per la privacy...

Assolutamente no. E nemmeno è citata l'eventuale presenza di DSA, alunni stranieri, H ecc...
Queste cose sono indicate nel verbale del Consiglio di Classe, quando facciamo la programmazione di classe.

Io sono al liceo ma più o meno il piano assomiglia a quello di Forza, tranne appunto la parte della situazione della classe.
Ogni scuola ha le sue abitudini.
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angie



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 3:03 pm

Parli del tutor del tirocinio Ssis?
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angie



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 3:07 pm

bgiordy ha scritto:
angie ha scritto:


quindi non scrivi il loro nome??? per la privacy...

Assolutamente no. E nemmeno è citata l'eventuale presenza di DSA, alunni stranieri, H ecc...
Queste cose sono indicate nel verbale del Consiglio di Classe, quando facciamo la programmazione di classe.

Io sono al liceo ma più o meno il piano assomiglia a quello di Forza, tranne appunto la parte della situazione della classe.
Ogni scuola ha le sue abitudini.
Si',ricordo che quando sono stata coordinatrice li scrivevo sul verb.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 4:00 pm

angie ha scritto:
Parli del tutor del tirocinio Ssis?

dici a me?
parlavo dei tutor per i neo immessi

ad es. io ho fatto sempre supplenze alle superiori e questa cosa della presentazione della classe o livelli non esiste, come faccio a sapere se esiste alle medie o meno?
anche il dover comunicare al coordinatore il livello degli alunni all'inizio dell'anno è nuova e l'ho saputa parlando qua e là con i colleghi
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 7:27 pm

Laura70 ha scritto:
grazie Forza.
A me avevano detto che le fasce di livello servono ai coordinatori per poi fare la programmazione di classe, non che andassero indicate nella programmazione delle singole materie...
Io non ho mai fatto una programmazione per la scuola medie e come faccio a sapere queste cose se nessuno me le dice? :-(
Per la tua disciplina Laura, nessuno te le può dire, sarai tu che, mediante test d'ingresso e altre attività, riuscirai ad evidenziare i livelli di partenza della classe e formulare un giudizio sulla situazione iniziale degli studenti, differenziandoli in base ai pre-requisiti in loro possesso e alle lacune di base. E' dai risultati di questa analisi iniziale che imposterai la tua programmazione.
Per classi parallele la programmazione non necessariamente è uguale perchè va organizzata in funzione della realtà della classe, delle caratteristiche degli studenti con i quali devi lavorare.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 7:32 pm

bgiordy ha scritto:
angie ha scritto:


quindi non scrivi il loro nome??? per la privacy...

Assolutamente no. E nemmeno è citata l'eventuale presenza di DSA, alunni stranieri, H ecc...
Queste cose sono indicate nel verbale del Consiglio di Classe, quando facciamo la programmazione di classe.
Io,invece, nella mia programmazione indico l'eventuale presenza in classe di alunni stranieri, alunni H e /o DSA facendo riferimento al PEI e al PDP ed esplicitando gli obiettivi minimi e, per gli alunni DSA, le eventuali misure compensative per la mia disciplina.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 7:36 pm

Laura70 ha scritto:
angie ha scritto:
Parli del tutor del tirocinio Ssis?

dici a me?
parlavo dei tutor per i neo immessi

ad es. io ho fatto sempre supplenze alle superiori e questa cosa della presentazione della classe o livelli non esiste, come faccio a sapere se esiste alle medie o meno?
anche il dover comunicare al coordinatore il livello degli alunni all'inizio dell'anno è nuova e l'ho saputa parlando qua e là con i colleghi
La divisione della classe in fasce di livello viene fatta nella programmazione per la scuola media, ma i livelli di partenza vengono indicati anche nella programmazione di scuola superiore, almeno io in tanti anni l'ho sempre fatto
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 7:39 pm

angie ha scritto:


La verità è che in molte scuole spesso manca la collaborazione degli altri docenti...
Perchè non creare un'altra figura?? Quella dell'insegnante che accolga i nuovi docenti e quelli meno esperti e spieghi come debba muoversi? Ogni scuola ha un sistema diverso, quanta burocrazia poi..................

Ho sempre sostenuto la stessa cosa Angie, come si fa accoglienza per i nuovi studenti, sarebbe doveroso farla anche per i nuovi docenti!!!!
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forza
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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 7:40 pm

[quote="giovanna onnis"]
angie ha scritto:


come si fa accoglienza per i nuovi studenti, sarebbe doveroso farla anche per i nuovi docenti!!!!

sante parole, io sono nell'anno di prova e mi sento abbandonata a me stessa!!!!!!!!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Mer Ott 17, 2012 7:46 pm

[quote="forza"]
giovanna onnis ha scritto:
angie ha scritto:


come si fa accoglienza per i nuovi studenti, sarebbe doveroso farla anche per i nuovi docenti!!!!

sante parole, io sono nell'anno di prova e mi sento abbandonata a me stessa!!!!!!!!
Hai tutta la mia solidarietà Forza.....ci sono passata anche io tanti anni fa e ho dovuto ripercorrere la stessa strada in questi ultimi anni quando ero DOP, sbattuta da una scuola ad un'altra dove di accoglienza per i docenti nuovi non c'era neanche l'ombra!!!!!
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napolidoc



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Gio Ott 18, 2012 4:18 pm

Salve,
è il primo anno che insegno italiano, storia e geografia alle medie e non so proprio come muovermi. Sono in panico!Qualcuno ha un modello di programmazione per una prima media a cui posso più o meno uniformarmi?
Grazie a chi saprà dari una mano!
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forza
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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Gio Ott 18, 2012 4:42 pm

nella parte generale ci scrivi quello che ho postato sopra, nella parte dei contenuti prtaicamente dividi le varie materie prendendo spunto per gli argomenti dall'indice dei libri in adozione

ma non avete un modlelo nella vostra scuola?

le colleghe non ti aiutano?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Gio Ott 18, 2012 4:54 pm

napolidoc ha scritto:
Salve,
è il primo anno che insegno italiano, storia e geografia alle medie e non so proprio come muovermi. Sono in panico!Qualcuno ha un modello di programmazione per una prima media a cui posso più o meno uniformarmi?
Grazie a chi saprà dari una mano!
Qui c'è tanto materiale che ti può essere utile
http://www.prontosoccorsoinsegnanti.it/
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napolidoc



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Gio Ott 18, 2012 9:31 pm

Ho circa 9 classi, faccio italiano in prima e approfondimento nelle altre 8 classi. C'è un modello, ma mi hanno detto che non bisogna attenersi a quello. Le colleghe non sono di grande aiuto...
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Gio Ott 18, 2012 10:14 pm

napolidoc ha scritto:
Ho circa 9 classi, faccio italiano in prima e approfondimento nelle altre 8 classi. C'è un modello, ma mi hanno detto che non bisogna attenersi a quello. Le colleghe non sono di grande aiuto...
Vai in segreteria e fatti dare quelle dell'anno scorso ;-)
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Gio Ott 18, 2012 10:21 pm

Valerie ha scritto:
napolidoc ha scritto:
Ho circa 9 classi, faccio italiano in prima e approfondimento nelle altre 8 classi. C'è un modello, ma mi hanno detto che non bisogna attenersi a quello. Le colleghe non sono di grande aiuto...
Vai in segreteria e fatti dare quelle dell'anno scorso ;-)

anche a me prima qualcuno lo ha detto. Ma dici che se vado in segreteria (didattica?) mi danno ad es. quelle della prof. che mi ha preceduta?
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forza
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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Gio Ott 18, 2012 10:34 pm

dovrebbero anche essere allegate ai verbali dei cdc degli anni precedenti
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Ven Ott 19, 2012 7:33 pm

Valerie ha scritto:
napolidoc ha scritto:
Ho circa 9 classi, faccio italiano in prima e approfondimento nelle altre 8 classi. C'è un modello, ma mi hanno detto che non bisogna attenersi a quello. Le colleghe non sono di grande aiuto...
Vai in segreteria e fatti dare quelle dell'anno scorso ;-)

oggi sono stata in segreteria didattica e ho dato una veloce occhiata alle programmazioni di quella che mi ha preceduta e di un altro supplente dell'anno scorso. Uno ha messo la suddivisione dei livello inserendo i nomi, mentre l'altra non l'ha fatto. Una collega mi ha detto che lei non lo fa. Dunque a quanto pare è a discrezione dell'insegnante fare questa suddivisione.

Un'altra domanda: voi indicate anche gli obbiettivi minimi che potrebbero servire per coloro che hanno particolari difficoltà di apprendimento?
Nella programmazione comune sono indicati questi obiettivi minimi, ma nelle programmazioni che ho guardato non sono indicati e di solito voi per chi scrivete questi obiettivi minimi?
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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Ven Ott 19, 2012 7:41 pm

no, io non lo indico. Scrivo genericamente che se necessario per qualche alunno si ridurranno gli obiettivi. Non li conosco ancora bene, e a parte i casi gravi, non sono in grado di dire se qualcuno andando avanti avrà bisogno di obiettivi minimi.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Ven Ott 19, 2012 8:54 pm

@ Laura
Io non faccio suddivisioni.
Io indico gli obiettivi minimi e anche gli obiettivi per chi ha il sostegno.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Ven Ott 19, 2012 9:13 pm

Valerie ha scritto:
e anche gli obiettivi per chi ha il sostegno.

e questo non dovrebbe farlo l'insegnante di sostegno?
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maggio61



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MessaggioOggetto: Re: La programmazione   Ven Ott 19, 2012 9:45 pm

Vi invio il mio modello per matematica, se vi serve ..prendete pure!
1. SITUAZIONE DI PARTENZA
LA FORMAZIONE DELLA CLASSE
La classe è formata da .... allievi, di cui ……. provenienti dalla stessa classe seconda; ……. sono ripetenti e provengono dalla classe ......
Nella classe, come l'anno scorso, è presente un allievo portatore di handicap di tipo .................., di conseguenza alla classe è stato assegnato un insegnante di sostegno per un totale di ......... ore settimanali. Inoltre sono sempre presenti i due allievi di cittadinanza ........................., che vivono in Italia rispettivamente da tre anni e da cinque anni, di conseguenza alla classe è stato assegnato un mediatore culturale per un totale di ......... ore settimanali.
LE MODALITÀ DI OSSERVAZIONE
La situazione di partenza degli alunni della classe, dal punto di vista dell'apprendimento della matematica, è stata rilevata mediante diverse modalità:
• i giudizi relativi all’anno precedente forniti dalla classe di provenienza
• l’analisi dell’eventuale lavoro estivo svolto dagli alunni
• l'osservazione degli alunni, nel corso dei primi ….. giorni di lezione, durante lo svolgimento delle attività di ripasso e di verifica dei lavori svolti, che hanno consentito di fare osservazioni in merito a:
• Padronanza del calcolo e dell’operatività praticata in aritmetica e nella geometria piana
• Capacità di esprimere definizioni, relazioni, leggi, regole, proprietà
• Precisione e ordine nell’uso di strumenti per il disegno geometrico
• Capacità di individuare, analizzare problemi, interpretare e schematizzare i dati, costruire i modelli, aritmetici e geometrici studiati, intraprendere procedimenti risolutivi
• Prendere appunti
• Fare sintesi
• Il grado di autonomia nel lavoro personale
LE OSSERVAZIONI
Sulla base delle osservazioni in questo modo raccolte si può affermare che:
 La preparazione è ……………………… (omogenea, eterogenea, …) e complessivamente …………………………. (soddisfacente, ottima, buona, approfondita, limitata, accettabile, superficiale, lacunosa, scadente, …)
 Per …… alunni su ……. si può dire che iniziano il nuovo anno scolastico con un bagaglio di conoscenze almeno sufficiente
 Per …… alunni su ……. si sono rilevate ancora gravi difficoltà nell’affrontare argomentazioni logiche (sia nell’ascolto che nella produzione)
 in particolare si sono osservate lacune in merito a ……………………in ….... studenti su …….
 L’autonomia di lavoro è nel complesso ………………..
 Alcuni, in particolare ……………………. presentano rispetto all’anno scorso una migliore disponibilità a partecipare in modo costruttivo al lavoro della classe, mentre gli alunni …………………… sembrano per il momento piuttosto disinteressati.
 Il comportamento nel complesso si può ancora considerare corretto, ma ci sono le premesse perché su questo fronte si debba prestare particolare attenzione; per il resto in classe la partecipazione, l'attenzione e la concentrazione sono sufficienti in rapporto al lavoro da svolgere,
 solo per …… alunni su ……. si deve ancora parlare di scarso autocontrollo e di scarsa capacità di ascoltare e parlare con ordine nel lavoro di classe.
 Il lavoro che viene dato a casa viene svolto quasi da tutti con sufficiente cura.
2. FINALITÀ E OBIETTIVI DI CARATTERE GENERALE

L'operatività dell'insegnante di matematica si inserisce nel contesto più generale del lavoro del Consiglio di Classe, che persegue le finalità di carattere generale, che sono state ritenute necessarie per gli studenti di questa scuola.

I punti di riferimento saranno dunque:
LA PREPARAZIONE DI BASE
• Raggiungere una preparazione culturale di base, premessa per l’ulteriore educazione permanente e ricorrente.
• Fare esperienze di lavoro in prima persona e riflettere sulle medesime
• Fare verifiche e utilizzarne i risultati con una corretta e funzionale gestione dell’errore ai fini di un avanzamento nel percorso delle conoscenze.

LE CAPACITÀ COMUNITATIVE
 Ascoltare, parlare, leggere e scrivere: comunicare con gli altri con modalità diverse e saper scegliere le più adatte.
 Consolidare mediante un linguaggio matematico appropriato l’organizzazione concettuale degli apprendimenti.
 Saper utilizzare e fornire indicazioni di lavoro
 Praticare l'uso, attivo e passivo, di aggiornate tecnologie di comunicazione

L'AUTONOMIA E LA SOCIALIZZAZIONE
• Sviluppare autonomia di giudizio e capacità di scelte consapevoli.
 Fare proposte
 Intervenire nel lavoro della classe
• Consolidare una capacità decisionale fondata su una verificata conoscenza di sé
• Praticare esperienze di cooperazione e di lavoro di gruppo.
 Assumersi le proprie responsabilità
 Rispettare i diritti e i tempi di apprendimento degli altri
• Rendersi consapevole delle metodologie del vivere in democrazia, fondato sulla tolleranza, sul rispetto reciproco e su una conoscenza della realtà la più documentata possibile.
• Sviluppare un atteggiamento mentale di comprensione che superi ogni visione unilaterale dei problemi e avvicini alla intuizione di valori comuni agli uomini pur nella diversità delle civiltà, delle culture e delle strutture politiche.







3. OBIETTIVI PER L'INSEGNAMENTO DELLA MATEMATICA

In relazione alle diverse finalità si perseguiranno quegli obiettivi che in modo specifico la matematica può favorire negli alunni di questa classe.

LA PREPARAZIONE DI BASE
LE CAPACITÀ COMUNITATIVE L'AUTONOMIA E
LA SOCIALIZZAZIONE
• Determinare l'esito di una operazione calcolandone il risultato, approssimando il risultato, valutando il risultato
• Utilizzare, riconoscere, creare criteri di classificazione e operare la classificazione
• Osservare, confrontare, ordinare, interpretare dati
• Ricordare e riprodurre algoritmi, regole, leggi operazioni;
• Corretta esecuzione del calcolo mentale;
• …………
• …………….. • Comprendere, ripetere,, riconoscere, produrre definizioni
• Leggere e creare tabelle, riconoscerne la struttura
• Leggere, interpretare, creare schemi
• Saper interpretare in modo corretto semplici testi, e tradurre dati in forma simbolica;
• Individuare e usare opportuni strumenti di comunicazione
• ……………….
• …………………… • Prendere appunti, utilizzare appunti
• Utilizzare sintesi, fare sintesi
• Riconoscere, individuare analogie, riconoscere e seguire un procedimento per analogie, essere in grado di procedere autonomamente per analogie
• Sviluppare un efficace metodo di lavoro e di studio
• Individuare le interazioni fra la matematica, le altre scienze, gli altri saperi
• ………………………
• …………………………..


4. I CONTENUTI DELL’INSEGNAMENTO
I PERCORSI DELL’APPRENDIMENTO DELLA MATEMATICA

Le aree tematiche oggetto dell’insegnamento della matematica in questa classe seguiranno i seguenti percorsi, attraverso i quali sarà sviluppato l’apprendimento della matematica:
• Ampliamenti numerici
• Analogie strutturali
• Relazioni e corrispondenze tra ...
• Scrittura dei numeri
• Soluzioni del problema con ...
• Descrizione dello spazio
• L'operazione del misurare nello spazio
• Costruzione di formule
• Relazioni di posizione
• Relazioni quantitative

I PERCORSI E GLI ARGOMENTI

I PERCORSI LE AREE TEMATICHE ATTRAVERSATE
ALGEBRA Ampliamenti numerici
L'ultimo ampliamento numerico con l'insieme R dei numeri reali relativi. Il percorso si chiude per il momento con l'annotazione che sarà necessario costruire un nuovo ampliamento per introdurre la radice quadrata dei numeri negativi.

Analogie strutturali
Le proprietà formali delle operazioni in R; le proprietà applicate al calcolo letterale come sistema per eseguire operazioni fra monomi e polinomi; infine lo studio delle strutture algebriche mediante il quale si richiamano tutte quelle analogie strutturali incontrate nel corso del triennio, passando attraverso gli ampliamenti numerici e giungendo ad una visione complessiva della matematica studiata.

Relazioni e corrispondenze tra ...
Relazioni tra insiemi di valori che rappresentano casi favorevoli e casi possibili nella probabilità di un evento; tra insiemi di valori rilevati in una indagine statistica; tra proposizioni e valori di verità; tra numeri e punti della retta numerica e tra coppie di numeri e punti nel piano cartesiano, tra relazioni numeriche e luoghi di punti.

Scrittura dei numeri La scrittura del numero, delle operazioni e delle relative proprietà in forma letterale.

Soluzioni del problema con ...
La scrittura della espressione letterale per la soluzione del problema ; uso di equazioni e disequazioni per la soluzione di classi di problemi con una o tante soluzioni; i metodi della statistica per la risoluzione di problemi in cui si devono raccogliere ed elaborare tanti dati; uso della probabilità per problemi di incertezza e previsione.

GEOMETRIA Descrizione dello spazio La descrizione dello spazio a tre dimensioni; lo studio degli enti fondamentali e degli elementi che formano una figura tridimensionale.

L'operazione del misurare nello spazio L'operazione del misurare nello spazio a due dimensioni: lunghezza della circonferenza e area del cerchio; nello spazio a tre dimensioni, per arrivare alle misure delle superfici e del volume; questioni di equivalenza e di equiscomponibilità.

Costruzione di formule La costruzione di formule dirette e inverse per la misura della circonferenza e del cerchio, delle superfici e del volume di poliedri e solidi di rotazione a partire delle formule relative al parallelepipedo.

Relazioni di posizione Lo studio delle posizioni reciproche di enti fondamentali nello spazio a tre dimensioni; relazioni fra le dimensioni di un solido, tra elementi della stessa figura; tra elementi di una figura piana e quelli della figura solida da questa generata.
Relazioni quantitative Le relazioni quantitative tra gli elementi della circonferenza e del cerchio, tra gli elementi di una stessa figura solida e tra solidi diversi; relazione tra le dimensioni di una figura piana che origina un solido di rotazione e le dimensioni del solido.
L’equazione come espressione di tutte queste relazioni quantitative.

I MINIMI STRUMENTALI

Gli strumenti, intesi come contenuti e capacità, che si intendono garantire a tutti gli alunni sono le idee base dei vari percorsi e i relativi strumenti per tradurli nelle operazioni necessarie al vivere quotidiano.
Riteniamo infatti che tutti, in relazione alle proprie possibilità, debbano essere messi in grado di capire alcuni concetti fondamentali della matematica e di apprendere l’uso di alcuni indispensabili strumenti applicativi.
Per le situazioni più problematiche saranno decise di volta in volta le priorità relative a linee e strumenti su cui concentrare l’attenzione.
In linea di massima le priorità potrebbero essere le seguenti:
1. Il concetto e le applicazioni del numero relativo
2. Il sistema di riferimento sul piano
3. Il concetto di incertezza matematica
4. Descrizione dello spazio a tre dimensioni
5. La misura del volume



5. IL METODO DI LAVORO

LE MODALITÀ DI LAVORO IN CLASSE


Si è partiti con una attività di ripasso, mediante la verifica del lavoro estivo. Benché questo rivelasse una certa frettolosità d’esecuzione, è comunque servito come punto di partenza per riprendere i concetti e le operatività necessarie per proseguire il percorso di apprendimento.

Ogni nuova tematica sarà affrontata facendo prima di tutto convergere l’attenzione sul percorso matematico che si sta percorrendo, in modo da dare un senso ad ogni argo¬mento che via via si studia.
Si farà quindi riferimento alle precedenti “esperienze matematiche” e, per quanto possibile, a fatti concreti o vissuti personalmente da¬gli allievi, e si metteranno in evidenza le ricadute conoscitive e applicative: si risponderà insomma alla domanda A cosa serve?
A questa fase farà seguito un lavoro di matematizzazione delle conoscenze acquisite per arrivare a fissare definizioni, algoritmi, leggi, regole, e ad esporle in modo corretto.
Tale lavoro si attuerà mediante:
 discussione tra i ragazzi,
 indagini e ricerche svolte in gruppo
 sperimentazione concreta di procedimenti per prove ed errori
 il confronto con l’insegnante,
 il confronto con il libro di testo e altre eventuali fonti di informazione.

La successiva fase di esercitazione troverà spazio soprattutto in classe, dove ogni allievo potrà operare autonomamente e in gruppi grandi e piccoli per impadronirsi dell'argomento svolto.

I COMPITI A CASA

Il lavoro assegnato a casa dovrà servire soprattutto per una verifica personale dello studente: nella lezione successiva potrà così esporre le sue eventuali difficoltà e affrontarle con l’insegnante.
In quest’ottica sarà fondamentale far capire agli allievi che ogni esercizio va affrontato e svolto fino al punto in cui non si sa proprio più che cosa fare: solo in questo modo è possibile individuare la difficoltà che ci ha fermati e cercare di superarla.
Non sarà quindi ammesso che un compito non venga fatto per nulla con la giustificazione Non ci sono riuscito. È veramente raro che uno studente non sia veramente in grado di fare alcunché.
In particolare il lavoro a casa sarà finalizzato ad una maggiore conoscenza di sé da parte dell’alunno, ad una maggiore consapevolezza delle proprie capacità di lavoro autonomo e dei propri tempi di concentrazione.

IL LABORATORIO E I SUSSIDI DIDATTICI

Si prevede di fare largo uso, nel corso dell'anno scolasti¬codi modelli concreti eseguiti dagli alunni, quali le costruzioni di figure solide e la rappresentazione delle loro relazioni con le figure piane di provenienza.
Verranno utilizzati modelli, materiale audiovisivo e soprattutto software didattico e non, sia per stimolare l'attenzione e l’interesse degli al¬lievi, sia per far frequentare in modo significativo tecnologie avanzate di elaborazione di dati e di comunicazione.

LE ATTIVITÀ DI RECUPERO

Tenendo conto delle conoscenze in possesso degli allievi, verrà svolto, nei tempi e nei modi ritenuti di volta in volta più adatti, un lavoro di recupero per gli allievi in difficoltà. Potrà trattarsi di un recupero
• di tipo “tecnico”, relativo a specifiche abilità matematiche, che sarà attuato mediante apposite esercitazioni
• di tipo “motivazionale”, che sarà attuato mediante attività mirate al coinvolgimento dello studente, ad esempio l’informatica o ricerche e indagini che lo interessino e che vengano attuate mediante strumenti matematici, la cui necessaria acquisizione si renderà così palese allo studente.

In ogni caso le attività di recupero saranno svolte rompendo il gruppo classe, eventualmente lavorando per classi parallele, sicuramente con la compresenza di più insegnanti in modo da aumentare il rapporto insegnante/alunni e poter seguire ciascun alunno in base alle sue specifiche necessità.

Va tenuta presente anche l’eventualità di un sostegno motivazionale agli alunni particolarmente dotati. Questo potrà essere perseguito mediante diverse modalità, secondo la personalità degli alunni interessati, ma principalmente andrà valorizzata la loro presenza come risorsa per la classe.
Potranno essere assegnate attività o letture più approfondite, che saranno successivamente condivise con la classe; esercitazioni più stimolanti, che dovranno essere confrontate e discusse con l’insegnante e con qualche altro alunno.
Nel lavoro di gruppo, che è la situazione generalmente più delicata per questi studenti, andranno stimolati ad assumere ruoli adeguati, in modo però che evitino di sostituirsi agli altri, e cerchino invece di migliorare la produttività del gruppo con un corretto atteggiamento di collaborazione, di aiuto, di rispetto e di trasparenza.
Questo è ovviamente un compito difficilissimo, ma è l’obiettivo che farà da riferimento ai nostri comportamenti in merito.
LE VERIFICHE
Il processo di apprendimento degli alunni della classe sarà costantemente monitorato mediante
• rapide verifiche giornaliere, che saranno documentate sul registro personale, sulla partecipazione all’elaborazione collettiva dei concetti, sull’attenzione con cui questo processo viene seguito, sulla qualità del lavoro fatto a casa
• verifiche periodiche (mensili o al termine di unità didattiche) che saranno documentate dalla produzione degli studenti e dalle annotazioni sul registro personale, ad esempio:
 colloqui orali preceduti o seguiti da brevi esercitazioni pratiche;
 svolgimento di attività pratiche individuali o di gruppo in classe o nel laboratorio di matematica;
 verifiche scritte riguardanti la comprensione e la rielabora¬zione dei contenuti;
 verifiche scritte riguardanti le conoscenze e il linguaggio
 verso fine anno saranno fatte prove di simulazione sia per la prova scritta di matematica (svolgimento di temi strutturati come sarà strutturato il tema d’esame), sia per il colloquio orale, in cui saranno ricercati percorsi espositivi che consentano all’alunno di dare il meglio di sé.
I compiti asse¬gnati a casa verranno corretti collettivamente in classe. In merito a questa fase di lavoro, gli studenti dovranno diventare via via più autonomi ed essere in grado di correggere da sé i propri compiti sulla base delle correzioni fatte insieme in classe..

6. CRITERI DI VALUTAZIONE

I criteri che saranno seguiti per la valutazione complessiva, per le singole prove, in generale per il “comportamento matematico” di ogni singolo alunno fanno riferimento all’attuale normativa che descrive in modo per altro abbastanza generico gli elementi da valutare.
In sede di riunione per materia è stata concordata la seguente articolazione dei criteri di valutazione previsti per la matematica.

Conoscenza degli elementi specifici della disciplina.
* Conoscenza di definizioni, proprietà, algoritmi.
* Conoscenza di regole, formule, teoremi.
* Conoscenza di procedure.
* Conoscenza dell'uso di strumenti, delle unità di misura, del S.M.D.

Osservazione di fatti, individuazione e applicazione di relazioni, proprietà, procedimenti.
* Capacità di calcolo mentale e non mentale, con l'applicazione di algoritmi e proprietà,
con l’uso di strumenti di calcolo e delle tavole aritmetiche.
* Capacità di scegliere e utilizzare strumenti di misura.
* Capacità di individuare e applicare un procedimento adatto alla situazione problematica
* Saper confrontare, ordinare, classificare.

Identificazione e comprensione di problemi, formulazione di ipotesi di soluzione e loro verifica.
* Sapere individuare dati ed elementi di un problema
* Saper individuare gli elementi operativi necessari per la soluzione di un problema.
* Saper valutare la congruenza, la praticità, la correttezza del procedimento scelto.
* Saper verificare la coerenza dei risultati con i dati.

Comprensione e uso dei linguaggi
* Conoscere e usare correttamente i termini specifici e simbolici del linguaggio matematico.
* Conoscere e usare correttamente schemi e rappresentazioni grafiche.
* Saper passare dal linguaggio verbale a quello grafico e simbolico e viceversa.

7. L’ORIENTAMENTO

Continueranno, mediante esercitazioni diversificate, attività finalizzate all’orientamento nel senso di sperimentare, all’interno della matematica, percorsi di varia impronta culturale: umanistica, artistica, tecnica, …. in modo che gli alunni comincino a intravedere, anche attraverso gli “occhiali” della matematica, le loro aree di interesse.

Saranno poi svolte due attività specificamente mirate alla conoscenza dell’ambiente scolastico e lavorativo che si apre al di là della scuola frequentata.
1. Un’indagine, che sarà svolta con l’insegnante di educazione tecnica, sulla tipologia delle scuole secondarie superiori presenti nel territorio, sulle loro caratteristiche, sugli orari, sui curricola, sul piano delle offerte formative.
2. Un’indagine statistica, che sarà svolta con l’insegnante di lettere, sulle offerte di lavoro che si trovano sui quotidiani, in particolare per quanto riguarda la tipologia dei lavori offerti e le caratteristiche personali richieste.


8. LE ATTIVITÀ INTEGRATIVE
LE ATTIVITÀ INTERDISCIPLINARI
Sono previste attività che coinvolgono
• la storia: la nascita delle geometrie non euclidee
• l’italiano: i romanzi di fantascienza e i loro aspetti matematici
• l’inglese: l’inglese di base per l’informatica
• le scienze: le equazioni e la loro capacità di descrivere le leggi fisiche
• l’educazione tecnica: il disegno e le costruzioni geometriche

PARTECIPAZIONE A PROGETTI
Si ritiene di attuare, contestualmente allo svolgimento dell’argomento statistica e probabilità, il progetto LA SALUTE COME PREVENZIONE, al quale hanno aderito tutti gli insegnanti scienze delle terze e coordinato da me, affrontando il problema del significato del concetto di “rischio” e della sua capacità (o incapacità) di coinvolgimento emotivo della persona in funzione della prevenzione sanitaria.
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