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 Piano Studio Personalizzato

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asigea



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MessaggioOggetto: Piano Studio Personalizzato   Ven Ott 19, 2012 7:12 am

Promemoria primo messaggio :

Insegno inglese alla scuola media. Ho un nuovo alunno in una classe di terza media: ragazzo di 15 anni, pluriripetente e a rischio devianza sociale;dai test d'ingresso il suo livello risulta nettamente insufficiente, in pratica non sa una parola di inglese. Pur non avendo nessun tipo di disabilità per lui ho steso un piano di studi personalizzato (ridotto rispetto agli altri alunni della classe)con il raggiungiento degli obiettivi minimi. Qualcuno mi sa dare indicazioni sulla legislazione vigente per gli esami di stato riguardo agli alunni con piano di studi personalizzato? Potrebbe sostenere delle prove d'esame scritte diverse dagli altri? Sottolineo ancora che non ha nessun tipo di disabilità e conseguente certificazione.
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Sab Ott 20, 2012 6:33 pm

mad ha scritto:

dissento. se un alunno prende 4, 3, 2 perché non ha studiato e avrebbe potuto tranquillamente una valutazione positiva applicandosi non è un mio problema.
insegno alle medie, non pretendo la luna: si ripetono i concetti allo sfinimento,con un minimo di impegno si raggiunge il 6 con tranquillità. non credo di essere la sola insegnante in Italia ad avere delle insufficienze nella propria materia perché gli studenti non aprono libro.

io ribadisco che se un alunno non è DSA non deve avere una programmazione personalizzata, a prescindere dei problemi personali che ha. poi è ovvio e scontato che si possono e si devono avere accorgimenti di altro tipo in situazioni di disagio dovute a recenti separazioni dei genitori, malattie o perdite in famiglia o quant'altro...

e io ti vorrei come collega...... ;-)
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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Sab Ott 20, 2012 6:34 pm

giovanna onnis ha scritto:
Abbiamo punti di vista diversi Mad

giovanna, puoi spiegarci meglio il tuo?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Sab Ott 20, 2012 6:46 pm

Ciao Forza, la differenza nei punti di vista mio e di Mad sta nel fatto che mai nella mia carriera ho pensato che i voti insufficienti dei miei studenti non fossero miei problemi, come afferma Mad, anche se le insufficienze sono causate esclusivamente da poltronite. Ho anche io studenti che appartengono a questa categoria e, purtroppo, non sono pochi, ma non per questo li "ho lasciati cuocere nel loro brodo" disinteressandomi di loro....anzi.
Modificando metodi e strategie didattiche si possono "smuovere" anche queste "testoline refrattarie allo studio"...non sempre si riesce nell'intento, ma abbiamo il dovere di provarci.
Affermare "è un problema suo" o "non sono problemi miei" mi fa capire che l'insegnante non si preoccupa delle valutazioni insufficienti, ma se Mad voleva intendere altro e ho frainteso, le chiedo scusa e la prego di chiarire meglio ciò che intende
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Sab Ott 20, 2012 7:23 pm

giovanna onnis ha scritto:
Ciao Forza, la differenza nei punti di vista mio e di Mad sta nel fatto che mai nella mia carriera ho pensato che i voti insufficienti dei miei studenti non fossero miei problemi, come afferma Mad, anche se le insufficienze sono causate esclusivamente da poltronite. Ho anche io studenti che appartengono a questa categoria e, purtroppo, non sono pochi, ma non per questo li "ho lasciati cuocere nel loro brodo" disinteressandomi di loro....anzi.
Modificando metodi e strategie didattiche si possono "smuovere" anche queste "testoline refrattarie allo studio"...non sempre si riesce nell'intento, ma abbiamo il dovere di provarci.
Affermare "è un problema suo" o "non sono problemi miei" mi fa capire che l'insegnante non si preoccupa delle valutazioni insufficienti, ma se Mad voleva intendere altro e ho frainteso, le chiedo scusa e la prego di chiarire meglio ciò che intende

non mi sono mai disinteressata dei miei alunni.

precisando che stiamo parlando di alunni normodotati perfettamente in grado raggiungere la sufficienza affetti da "poltronite", io fornisco loro nella didattica in classe tutti gli strumenti necessari per raggiungere gli obiettivi, li sprono a lavorare con le buone e con le cattive, faccio fare del lavoro di recupero a casa con materiale che preparo o poi correggo, chiedo colloqui con i genitori prima che la situazione sia irreparabile ecc ecc. se dopo tutto questo e dopo aver avvisato la famiglia loro persistono a non studiare a non lavorare, a non svolgere i compiti, a fare verifiche disastrose, ribadisco: non è più un problema mio e non mi sento in colpa a mettere un 4 in pagella o a bocciare.

ricordo anche l'intervento di Laura70 che ha dato inizio a quesot scambio di opinioni: un ragazzo pluriripetente non DSA che non ha studiato e ha preso una pesante insufficienza in una verifica semplificata. dando per scontato che la collega somministri verifiche adatte al target della classe io ho detto a Laura, e lo ripeterò all'infinito, che non deve semplificare nulla a questo studente: sta a lui fare il suo dovere.

con due ore settimanali in classi numerose con minimo un DSA dichiarato per parte, uno o più ragazzi con handicap scoperti dal sostegno perché le ore sono poche, magari con lo straniero.. io non riesco, non ho il tempo e la forza per dedicare un'attenzione particolare a tutti loro e pure al fannullone: viene dopo tutti loro. tu riesci a inserire pure lui sotto la tua ala protettiva? ti invidio, sinceramente. dimmi come fai.. io preferisco dedicare le poche energie che la normale didattica di classe e la didattica differenziata per DSA e H mi lasciano alla valorizzare le eccellenze, e non perché è più facile, ma perché hanno anche loro il diritto di ricevere l'attenzione dovuta: in questa scuola il cui fine ultimo sembra aspettare tutti, anche il fannullone, sono messi in secondo piano. per me il fannullone del mio esempio viene pure dopo di loro.


Ultima modifica di mad il Sab Ott 20, 2012 7:44 pm, modificato 2 volte
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Sab Ott 20, 2012 7:39 pm

giovanna onnis ha scritto:

Modificando metodi e strategie didattiche si possono "smuovere" anche queste "testoline refrattarie allo studio"...non sempre si riesce nell'intento, ma abbiamo il dovere di provarci.

per favore, mi fai qualche esempio pratico? grazie.

ps: le modifiche al mio intervento precedente non sono per ripensamenti in corsa, ma ad errori di battitura dovuti alla fretta. ne ho visto altri, ma li lasco
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Sab Ott 20, 2012 9:13 pm

scusate, però mi pareva di capire che il caso che Asigea ci sottoponeva fosse quello di un ragazzo "a rischio devianza sociale", non è proprio come dire che non studia perchè è svogliato o viziato (la "poltronite", come ho letto). Immagino che questo ragazzo viva in un contesto deprivato, poco favorevole allo studio, e questo fa la differenza.
Non voglio fare don Milani e non mi piace il populismo, ma il problema è diverso e più complicato, e, se si vogliono dei risultati, bisogna mettersi in gioco. Alle scuole medie gli obiettivi educativi sono importanti quanto quelli didattici e fanno parte della valutazione finale: è fondamentale stimolare i ragazzi "a rischio" all'impegno e al rispetto delle regole, sperimentando strategie e strumenti diversi, offrendo modelli di comportamento alternativi. Con la didattica tradizionale, per esperienza, si ottiene poco. Assegnare compiti che non verranno svolti e appioppare insufficienze mi pare un esercizio sterile. Meglio, ad esempio, utilizzare media "più accattivanti" (la LIM per esempio), limitare le lezioni frontali e organizzare più laboratori, metterlo nelle condizioni di rinforzare la sua autostima.
Spesso l'aggressività di questi ragazzi è dovuta alla frustrazione di trovarsi, così grandi e con una preparazione così scadente, ancora alle scuole medie!
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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 12:50 am

lucetta10 ha scritto:

Con la didattica tradizionale, per esperienza, si ottiene poco. Assegnare compiti che non verranno svolti e appioppare insufficienze mi pare un esercizio sterile. Meglio, ad esempio, utilizzare media "più accattivanti" (la LIM per esempio), limitare le lezioni frontali e organizzare più laboratori, metterlo nelle condizioni di rinforzare la sua autostima.
però mettiti anche nei panni di chi ha una materia da due ore alla settimana e deve fare tutto e prendersi cura di tutti.....

Credimi, se ce l'avessi la lim la userei eccome, ma sono finita in una scuola povera, manco la stampante in sala professori abbiamo!!!!
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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 12:51 am

lucetta10 ha scritto:
scusate, però mi pareva di capire che il caso che Asigea ci sottoponeva fosse quello di un ragazzo "a rischio devianza sociale", non è proprio come dire che non studia perchè è svogliato o viziato (la "poltronite", come ho letto). Immagino che questo ragazzo viva in un contesto deprivato, poco favorevole allo studio, e questo fa la differenza.

però la scuola non può farsi carico di tutto, non si può demandare tutto alla scuola....

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 9:11 am

forza ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
scusate, però mi pareva di capire che il caso che Asigea ci sottoponeva fosse quello di un ragazzo "a rischio devianza sociale", non è proprio come dire che non studia perchè è svogliato o viziato (la "poltronite", come ho letto). Immagino che questo ragazzo viva in un contesto deprivato, poco favorevole allo studio, e questo fa la differenza.

però la scuola non può farsi carico di tutto, non si può demandare tutto alla scuola....


assolutamente d'accordo! però la scuola, soprattutto quella dell'obbligo, non può tralasciare di fornire (per quanto possibile e con un grado altissimo di insuccessi) gli strumenti per l'abbattimento delle barriere sociali, o torniamo alla scuola di classe di Pasolini! Non dipende dalle ore che si hanno a disposizione, non sto dicendo che il ragazzo in questione debba essere trattato diversamente dai compagni: è la didattica per tutta la classe che dovrebbe tenere conto anche della sua presenza in classe. d'altra parte individualizziamo sempre la didattica a seconda delle esigenze della classe!


Ultima modifica di lucetta10 il Dom Ott 21, 2012 9:17 am, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 9:13 am

forza ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Con la didattica tradizionale, per esperienza, si ottiene poco. Assegnare compiti che non verranno svolti e appioppare insufficienze mi pare un esercizio sterile. Meglio, ad esempio, utilizzare media "più accattivanti" (la LIM per esempio), limitare le lezioni frontali e organizzare più laboratori, metterlo nelle condizioni di rinforzare la sua autostima.
però mettiti anche nei panni di chi ha una materia da due ore alla settimana e deve fare tutto e prendersi cura di tutti.....

Credimi, se ce l'avessi la lim la userei eccome, ma sono finita in una scuola povera, manco la stampante in sala professori abbiamo!!!!

quindi, quale alternativa? lo abbandoniamo a sè stesso già da ottobre, disposti, magari, a dargli un 6 politico a fine anno?
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 9:36 am

lucetta10 ha scritto:
forza ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
scusate, però mi pareva di capire che il caso che Asigea ci sottoponeva fosse quello di un ragazzo "a rischio devianza sociale", non è proprio come dire che non studia perchè è svogliato o viziato (la "poltronite", come ho letto). Immagino che questo ragazzo viva in un contesto deprivato, poco favorevole allo studio, e questo fa la differenza.

però la scuola non può farsi carico di tutto, non si può demandare tutto alla scuola....


assolutamente d'accordo! però la scuola, soprattutto quella dell'obbligo, non può tralasciare di fornire (per quanto possibile e con un grado altissimo di insuccessi) gli strumenti per l'abbattimento delle barriere sociali, o torniamo alla scuola di classe di Pasolini! Non dipende dalle ore che si hanno a disposizione, non sto dicendo che il ragazzo in questione debba essere trattato diversamente dai compagni: è la didattica per tutta la classe che dovrebbe tenere conto anche della sua presenza in classe. d'altra parte individualizziamo sempre la didattica a seconda delle esigenze della classe!

è quello che sto ripetendo pure io da un bel po' di interventi: ragazzo a rischio devianza sociale ma non DSA = niente percorso differenziato, verifiche ridotte o semplificate.

credo fermamente che in casi come questi la "normalità" e l'essere trattato come gli altri, almeno in ambiente scolastico, sia un punto a favore dell'alunno. si insegna ad essere responsabili ed avere impegno pretendendo responsabilità ed impegno. e i ragazzi lo apprezzano.
ciò non toglie però che si possano prendere degli accorgimenti soft, come ad esempio coinvolgerlo attivamente quando si può valorizzare positivamente il suo vissuto extrascolastico,prevedere parti di lezione in cui la sua partecipazione possa essere attiva, interrogarlo tra gli ultimi in modo che abbia avuto modo di memorizzare meglio o chiedendogli la parte sul quale lo abbiamo fatto esercitare di più in classe e su cui è meglio ferrato.

altro caso è il fannullone di cui ho discusso con Giovanna.




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russele



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 9:56 am

Insegno in una scuola di estremo degrado sociale e di casi come questi ne ho purtroppo a bizzeffe. La normativa non ci viene incontro poichè un soggetto a rischio abbandono scolastico o pluri bocciato non è uno di quei casi a cui puoi applicare un piano personalizzato, nè dare prove differenziate. A fine anno farà gli esami come tutti gli altri e, se davvero ci sarà, pure la prova INVALSI. L'unica cosa che si può fare è coinvolgerlo in attività di responsabilità, cercare di sottolineare i suoi punti di forza per infondere quell'autostima oramai morta e sepolta in lui. I tre ragazzi di terza di quest'anno sono un caso disperato e credo rimarranno tali. Tuttavia continuo a dargli attività da svolgere in classe, li chiamo: insomma non li dimentico li come a volte, comprensibilmente, accade. Assieme all'insegnante di francese abbiamo introdotto attività di comprensione di brani musicali che faccio scegliere a loro. Sembra funzionare. Certo non possiamo ascoltare musica dalla mattina alla sera ma almeno in quella attività partecipano con un filo in più di voglia. Ad un altro, appassionato di computer e grafica, chiedo sempre di realizzare cartelloni riassuntivi di quella o quell'altra regola. Forse non la imparerà ma torna il più delle volte con il prodotto realizzato in maniera corretta.
I compiti in classe continuano ad essere gravemente insufficienti e lo saranno anche all'esame ma almeno posso dire, se le cose resteranno così, di aver contribuito a tenerli a scuola.
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mad



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 10:02 am

russele ha scritto:
Insegno in una scuola di estremo degrado sociale e di casi come questi ne ho purtroppo a bizzeffe. La normativa non ci viene incontro poichè un soggetto a rischio abbandono scolastico o pluri bocciato non è uno di quei casi a cui puoi applicare un piano personalizzato, nè dare prove differenziate. A fine anno farà gli esami come tutti gli altri e, se davvero ci sarà, pure la prova INVALSI. L'unica cosa che si può fare è coinvolgerlo in attività di responsabilità, cercare di sottolineare i suoi punti di forza per infondere quell'autostima oramai morta e sepolta in lui. I tre ragazzi di terza di quest'anno sono un caso disperato e credo rimarranno tali. Tuttavia continuo a dargli attività da svolgere in classe, li chiamo: insomma non li dimentico li come a volte, comprensibilmente, accade. Assieme all'insegnante di francese abbiamo introdotto attività di comprensione di brani musicali che faccio scegliere a loro. Sembra funzionare. Certo non possiamo ascoltare musica dalla mattina alla sera ma almeno in quella attività partecipano con un filo in più di voglia. Ad un altro, appassionato di computer e grafica, chiedo sempre di realizzare cartelloni riassuntivi di quella o quell'altra regola. Forse non la imparerà ma torna il più delle volte con il prodotto realizzato in maniera corretta.
I compiti in classe continuano ad essere gravemente insufficienti e lo saranno anche all'esame ma almeno posso dire, se le cose resteranno così, di aver contribuito a tenerli a scuola.

sposo ogni tua singola parola, con le quali hai espresso molto meglio di me il concetto che condividiamo.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 1:00 pm

mad ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Ciao Forza, la differenza nei punti di vista mio e di Mad sta nel fatto che mai nella mia carriera ho pensato che i voti insufficienti dei miei studenti non fossero miei problemi, come afferma Mad, anche se le insufficienze sono causate esclusivamente da poltronite. Ho anche io studenti che appartengono a questa categoria e, purtroppo, non sono pochi, ma non per questo li "ho lasciati cuocere nel loro brodo" disinteressandomi di loro....anzi.
Modificando metodi e strategie didattiche si possono "smuovere" anche queste "testoline refrattarie allo studio"...non sempre si riesce nell'intento, ma abbiamo il dovere di provarci.
Affermare "è un problema suo" o "non sono problemi miei" mi fa capire che l'insegnante non si preoccupa delle valutazioni insufficienti, ma se Mad voleva intendere altro e ho frainteso, le chiedo scusa e la prego di chiarire meglio ciò che intende

non mi sono mai disinteressata dei miei alunni.

precisando che stiamo parlando di alunni normodotati perfettamente in grado raggiungere la sufficienza affetti da "poltronite", io fornisco loro nella didattica in classe tutti gli strumenti necessari per raggiungere gli obiettivi, li sprono a lavorare con le buone e con le cattive, faccio fare del lavoro di recupero a casa con materiale che preparo o poi correggo, chiedo colloqui con i genitori prima che la situazione sia irreparabile ecc ecc. se dopo tutto questo e dopo aver avvisato la famiglia loro persistono a non studiare a non lavorare, a non svolgere i compiti, a fare verifiche disastrose, ribadisco: non è più un problema mio e non mi sento in colpa a mettere un 4 in pagella o a bocciare.

ricordo anche l'intervento di Laura70 che ha dato inizio a quesot scambio di opinioni: un ragazzo pluriripetente non DSA che non ha studiato e ha preso una pesante insufficienza in una verifica semplificata. dando per scontato che la collega somministri verifiche adatte al target della classe io ho detto a Laura, e lo ripeterò all'infinito, che non deve semplificare nulla a questo studente: sta a lui fare il suo dovere.

con due ore settimanali in classi numerose con minimo un DSA dichiarato per parte, uno o più ragazzi con handicap scoperti dal sostegno perché le ore sono poche, magari con lo straniero.. io non riesco, non ho il tempo e la forza per dedicare un'attenzione particolare a tutti loro e pure al fannullone: viene dopo tutti loro. tu riesci a inserire pure lui sotto la tua ala protettiva? ti invidio, sinceramente. dimmi come fai.. io preferisco dedicare le poche energie che la normale didattica di classe e la didattica differenziata per DSA e H mi lasciano alla valorizzare le eccellenze, e non perché è più facile, ma perché hanno anche loro il diritto di ricevere l'attenzione dovuta: in questa scuola il cui fine ultimo sembra aspettare tutti, anche il fannullone, sono messi in secondo piano. per me il fannullone del mio esempio viene pure dopo di loro.
Ciao Mad avevo proprio frainteso e grazie a questo tuo post di chiarimento riesco a capire meglio il tuo punto di vista e il tuo modo di procedere che, in fin dei conti, non si discosta molto dal mio. La frase "incriminata" arriva dopo un lavoro di recupero che non sempre purtroppo sortisce i suoi effetti ...io l'avevo interpretata in modo diverso e ti chiedo scusa. Non parlare però di "ali protettive".....non sono una chioccia......e, come te, dopo avere tentato tutto senza ottenere grandi risultati, non mi sento assolutamente in colpa se metto voti negativi agli studenti che non hanno voluto cogliere il messaggio, e non solo 4, ma anche 3 e 2; non mi sento in colpa se gli studenti avranno i loro debiti o la bocciatura. Sono un'insegnante che usa tutta la scala decimale dei voti e si è sempre battuta contro le "promozioni gratuite". Nel caso di alunni affetti da "poltronite" non ho mai sponsorizzato le verifiche semplificate...ci mancherebbe altro.....e concordo pienamente con te...la mia obiezione si riferiva alle tue frasi "non è un problema mio". "sono problemi loro" che in assenza di chiarimenti su ciò che le precede sono state da me sicuramente (adesso è molto più chiaro) fraintese. Un caro saluto :-)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 2:06 pm

Attenzione però: per il recupero dei ragazzi a rischio devianza sociale o abbandono scolastico non si può pensare che bastino esercizi di recupero sulle stesse cose che fanno gli altri alunni della classe. Vi faccio un esempio. Ho vari alunni provenienti da una casa famiglia mal gestita situata nell'area di utenza della nostra scuola. Quindi ce li ritroviamo tutti qui, distribuiti nella varie classi, con innumerevoli problemi di gestione. Ma tant'è.
Leggo sul fascicolo di uno di loro, arrivato in comunità e quindi nella nostra scuola 15 giorni fa, che l'anno scorso è stato bocciato nonostante le numerose iniziative atte al recupero e i numerosi interventi di personalizzazione del percorso, soprattutto in inglese e francese. Ho pensato che i suoi insegnanti precedenti ce l'hanno messa tutta, ma non hanno ottenuto risultati.
Poi mi capita in mano il quaderno di francese di questo ragazzo, il quaderno con gli esercizi di recupero che stava facendo nell'altra scuola fino a 15 giorni fa. Sapete che tipo di esercizi erano? Solo ed esclusivamente esercizi di grammatica, su argomenti come i pronoms personnels compléments d'objet direct et indirect e la loro posizione con i vari verbi. E vi sembrano roba adatta a recuperare uno studente a rischio devianza sociale e dispersione scolastica???? Sono questi gli interventi personalizzati tanto decantati dalla docente di francese nelle relazioni allegate al fascicolo???? Ma per favore!!!!
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 3:29 pm

Valerie ha scritto:
E vi sembrano roba adatta a recuperare uno studente a rischio devianza sociale e dispersione scolastica???? Sono questi gli interventi personalizzati tanto decantati dalla docente di francese nelle relazioni allegate al fascicolo???? Ma per favore!!!!

Ciao Valerie,ho letto molti tuoi interventi e li ho sempre apprezzati, come apprezzo quest'ultimo. La premessa è d'obbligo in quanto non vorrei che la mia domanda fosse interpretata come una provocazione o una polemica: tu ti chiedi se abbia senso opprimere un alunno problematico con questioni di grammatica francese. Io, come te, credo di no, ma spesso mi chiedo addirittura se, per ragazzi molto in difficoltà, sia davvero utile lo studio di materie come il francese in toto, al di là della questione grammaticale. Ripeto, non è una provocazione né una polemica, sto solo cercando di capire:immagino che tu ti sia posta più e più volte questa domanda e vorrei sapere a quale conclusione sei giunta. Grazie!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 4:59 pm

marcella79 ha scritto:
Valerie ha scritto:
E vi sembrano roba adatta a recuperare uno studente a rischio devianza sociale e dispersione scolastica???? Sono questi gli interventi personalizzati tanto decantati dalla docente di francese nelle relazioni allegate al fascicolo???? Ma per favore!!!!

Ciao Valerie,ho letto molti tuoi interventi e li ho sempre apprezzati, come apprezzo quest'ultimo. La premessa è d'obbligo in quanto non vorrei che la mia domanda fosse interpretata come una provocazione o una polemica: tu ti chiedi se abbia senso opprimere un alunno problematico con questioni di grammatica francese. Io, come te, credo di no, ma spesso mi chiedo addirittura se, per ragazzi molto in difficoltà, sia davvero utile lo studio di materie come il francese in toto, al di là della questione grammaticale. Ripeto, non è una provocazione né una polemica, sto solo cercando di capire:immagino che tu ti sia posta più e più volte questa domanda e vorrei sapere a quale conclusione sei giunta. Grazie!

Hai capito perfettamente lo spirito del mio post. E hai ragione, Marcella, mi sono posta più volte la domanda. Stai tranquilla, la tua opinione non mi offende perché è la stessa conclusione a cui sono arrivata io. Non sono di quelle che tengono alla dignità della materia, semplicemente perché per me le materie non hanno alcuna dignità. La dignità non è delle cose, ma è delle persone, sia di quelle che insegnano sia di quelle che imparano. Tu mi parli di ragazzi problematici, ma puoi aggiungere dsa, stranieri, handicappati. Per loro certe materie sono davvero un'oppressione, ne sono convinta. La normativa però non ci consente di esonerarli. Addirittura è stato reso obbligatorio lo scritto di francese all'esame di terza media, contro il quale mi ero tanto battuta.
La cosa più assurda è che la normativa da una parte ci obbliga a personalizzare la didattica, dall'altra ci obbliga a sottoporre tutti allo stesso esame, il che è evidentemente una contraddizione.
Quindi non potendo agire sulla quantità di materie, non mi resta che agire sulla qualità e scegliere tra tanti argomenti e metodi disponibili, quelli 'meno peggio'. Se, alla fine, sarò riuscita per lo meno a non fargli odiare il francese avrò raggiunto il mio scopo. Non linguistico, certo, ma almeno formativo.
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asigea



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 10:32 pm

esistono fannulloni e fannulloni. Un conto sono i ragazzi affetti da poltronite e basta che non studiano solo perchè non vogliono, un altro conto sono i ragazzi difficili con alle spalle brutte separazioni dei genitori, abbandoni, periodi in casa-famiglia, genitori in carcere, malattie serie in famiglia, iperattività mai certificata, vittime di violenza di vari generi. L'alunno per il quale ho aperto questo argomento rientra in più di una di queste situazioni ed io ritengo che egli non abbia ora e non abbia avuto in passato il giusto stato d'animo per affrontare con la dovuta serenità lo studio. Succede anche a me che quando ho un problema serio non riesco ad applicarmi alla più stupida delle mie attività solite, combino solo pasticci e non ne faccio una buona: figuriamoci un ragazzo in fase di crescita senza guida certa e modelli corretti!
Giusto per amore di chiarezza: il test somministrato al ragazzo non era semplificato, ma lo stesso degli altri alunni.
So di essere una semplice insegnante e non una assistente sociale, ma secondo me non si può portare avanti un lavoro prescindendo dalla situazione di partenza, dallo stato di cose non dico di ogni singolo alunno , ma almeno di quelli difficili.
Io reputo mio compito quello di escogitare tecniche per rafforzare i suoi punti di forza, cercando di rendere più sicure le sue risorse affinchè possa diminuire il divario didattico esistente tra lui ed il resto della classe.
per il momento sto usando la dolcezza cercando di fargli capire che lo accetto e che nei suoi confronti non ho remore o astio. Finora si è sempre sentito rifiutato dal mondo della scuola (non so se a torto o a ragione perchè io l'ho conosciuto quest'anno) ed ho notato che le mie parole di accoglienza e accettazione lo lasciano stupito e perplesso. Al contrario mi sembra di vedere che con altri colleghi che gli stanno facendo il "muso duro" e lo considerano già perso lui si diverte a rispondere loro in malo modo e a sfidarli.
Non ho ricette sicure da somministrare, sto andando avanti per tentativi, l'unica cosa certa che so è che voglio fare per lui tutto ciò che posso senza lasciare nulla di intentato affinchè possa prendere la terza media ed avere qualche piccola possibilità in più di potercela fare in quesa nostra società che tritura come sassolini i più deboli (perchè non ci dimentichiamo che sempre più i ragazzi sono il prodotto di quanto gira intorno a loro!)
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Dom Ott 21, 2012 10:56 pm

asigea ha scritto:
esistono fannulloni e fannulloni. Un conto sono i ragazzi affetti da poltronite e basta che non studiano solo perchè non vogliono, un altro conto sono i ragazzi difficili con alle spalle brutte separazioni dei genitori, abbandoni, periodi in casa-famiglia, genitori in carcere, malattie serie in famiglia, iperattività mai certificata, vittime di violenza di vari generi. L'alunno per il quale ho aperto questo argomento rientra in più di una di queste situazioni ed io ritengo che egli non abbia ora e non abbia avuto in passato il giusto stato d'animo per affrontare con la dovuta serenità lo studio. Succede anche a me che quando ho un problema serio non riesco ad applicarmi alla più stupida delle mie attività solite, combino solo pasticci e non ne faccio una buona: figuriamoci un ragazzo in fase di crescita senza guida certa e modelli corretti!
Giusto per amore di chiarezza: il test somministrato al ragazzo non era semplificato, ma lo stesso degli altri alunni.
So di essere una semplice insegnante e non una assistente sociale, ma secondo me non si può portare avanti un lavoro prescindendo dalla situazione di partenza, dallo stato di cose non dico di ogni singolo alunno , ma almeno di quelli difficili.
Io reputo mio compito quello di escogitare tecniche per rafforzare i suoi punti di forza, cercando di rendere più sicure le sue risorse affinchè possa diminuire il divario didattico esistente tra lui ed il resto della classe.
per il momento sto usando la dolcezza cercando di fargli capire che lo accetto e che nei suoi confronti non ho remore o astio. Finora si è sempre sentito rifiutato dal mondo della scuola (non so se a torto o a ragione perchè io l'ho conosciuto quest'anno) ed ho notato che le mie parole di accoglienza e accettazione lo lasciano stupito e perplesso. Al contrario mi sembra di vedere che con altri colleghi che gli stanno facendo il "muso duro" e lo considerano già perso lui si diverte a rispondere loro in malo modo e a sfidarli.
Non ho ricette sicure da somministrare, sto andando avanti per tentativi, l'unica cosa certa che so è che voglio fare per lui tutto ciò che posso senza lasciare nulla di intentato affinchè possa prendere la terza media ed avere qualche piccola possibilità in più di potercela fare in quesa nostra società che tritura come sassolini i più deboli (perchè non ci dimentichiamo che sempre più i ragazzi sono il prodotto di quanto gira intorno a loro!)
Quoto tutto. Sto vivendo la stessa situazione. Forse sei la mia collega di inglese e stiamo parlando dello stesso caso...
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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Lun Ott 22, 2012 12:46 pm

asigea ha scritto:
le mie parole di accoglienza e accettazione lo lasciano stupito e perplesso. Al contrario mi sembra di vedere che con altri colleghi che gli stanno facendo il "muso duro" e lo considerano già perso lui si diverte a rispondere loro in malo modo e a sfidarli.
Sono indiscreta se chiedo cosa gli hai detto?
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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Lun Ott 22, 2012 3:22 pm

Innanzi tutto gli ho detto che è stato fortunato a capitare in quella in quella classe pechè sono tutti ragazzi in gamba, tutti amici tra di loro e tutti si vogliono bene, poi gli ho detto che anche io gli voglio bene non nel senso delle smancerie da ragazzi, ma nel senso di volere ciò che per lui è bene cioè un minimo di impegno che possa fargli raggiungere la terza media.
a queste parole lui mi ha guardato senza rispondere e poi ha abbassato gli occhi. Alla lezione successiva quando ho detto di prendere il ibro lui mi ha risposto di non sapere neanche se a casa ha il libro o meno. Io l'ho invitato con dolcezza a venire alla cattedra e leggere dal mio libro lui mi ha risposto che aveva voglia io (invece di rimproverarlo) gli ho detto che quel giorno avrei rispettato il suo desiderio, ma lui avrebbe dovuto rispettare il desiderio degli altri ragazzi di fare lezione. Non ha fiatato tutta l'ora e gli altri consci della mina innescata pronta ad esplodere ad ogni momento sono stati ragazzi maturi e responsabili partecipando alla lezione nella maniera migliore possibile. Ogni due minuti io lo invitavo ad ascolatare sottolineando che con la sua intelligenza avrebbe capito al volo la spiegazone. Cosa in realtà abbia capito della spiegazione non lo so, ma ora mi guarda mi sorride ed è il primo a chiamarmi e salutarmi nel corridoio. Altri colleghi mi hanno riferito che con loro si comporta malissimo e la lezione diventa un suo show tutte le ore.
A me non sembra di dire niente di particolare tutto quello che dico lo penso veramente, l'unica cosa che tengo sotto controllo è il volume e la modulazione della voce in modo che non compaia la benchè minimo tono di asprezza. Lui è un ragazzo intelligente e sicuramente capirà che desidero aiutarlo.
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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Lun Ott 22, 2012 3:58 pm

asigea ha scritto:
esistono fannulloni e fannulloni. Un conto sono i ragazzi affetti da poltronite e basta che non studiano solo perchè non vogliono, un altro conto sono i ragazzi difficili con alle spalle brutte separazioni dei genitori, abbandoni, periodi in casa-famiglia, genitori in carcere, malattie serie in famiglia, iperattività mai certificata, vittime di violenza di vari generi. L'alunno per il quale ho aperto questo argomento rientra in più di una di queste situazioni ed io ritengo che egli non abbia ora e non abbia avuto in passato il giusto stato d'animo per affrontare con la dovuta serenità lo studio. Succede anche a me che quando ho un problema serio non riesco ad applicarmi alla più stupida delle mie attività solite, combino solo pasticci e non ne faccio una buona: figuriamoci un ragazzo in fase di crescita senza guida certa e modelli corretti!
Giusto per amore di chiarezza: il test somministrato al ragazzo non era semplificato, ma lo stesso degli altri alunni.
So di essere una semplice insegnante e non una assistente sociale, ma secondo me non si può portare avanti un lavoro prescindendo dalla situazione di partenza, dallo stato di cose non dico di ogni singolo alunno , ma almeno di quelli difficili.
Io reputo mio compito quello di escogitare tecniche per rafforzare i suoi punti di forza, cercando di rendere più sicure le sue risorse affinchè possa diminuire il divario didattico esistente tra lui ed il resto della classe.
per il momento sto usando la dolcezza cercando di fargli capire che lo accetto e che nei suoi confronti non ho remore o astio. Finora si è sempre sentito rifiutato dal mondo della scuola (non so se a torto o a ragione perchè io l'ho conosciuto quest'anno) ed ho notato che le mie parole di accoglienza e accettazione lo lasciano stupito e perplesso. Al contrario mi sembra di vedere che con altri colleghi che gli stanno facendo il "muso duro" e lo considerano già perso lui si diverte a rispondere loro in malo modo e a sfidarli.
Non ho ricette sicure da somministrare, sto andando avanti per tentativi, l'unica cosa certa che so è che voglio fare per lui tutto ciò che posso senza lasciare nulla di intentato affinchè possa prendere la terza media ed avere qualche piccola possibilità in più di potercela fare in quesa nostra società che tritura come sassolini i più deboli (perchè non ci dimentichiamo che sempre più i ragazzi sono il prodotto di quanto gira intorno a loro!)
Ammirevole!!!! Complimenti Asigea!! :-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Lun Ott 22, 2012 4:00 pm

asigea ha scritto:
Innanzi tutto gli ho detto che è stato fortunato a capitare in quella in quella classe pechè sono tutti ragazzi in gamba, tutti amici tra di loro e tutti si vogliono bene, poi gli ho detto che anche io gli voglio bene non nel senso delle smancerie da ragazzi, ma nel senso di volere ciò che per lui è bene cioè un minimo di impegno che possa fargli raggiungere la terza media.
a queste parole lui mi ha guardato senza rispondere e poi ha abbassato gli occhi. Alla lezione successiva quando ho detto di prendere il ibro lui mi ha risposto di non sapere neanche se a casa ha il libro o meno. Io l'ho invitato con dolcezza a venire alla cattedra e leggere dal mio libro lui mi ha risposto che aveva voglia io (invece di rimproverarlo) gli ho detto che quel giorno avrei rispettato il suo desiderio, ma lui avrebbe dovuto rispettare il desiderio degli altri ragazzi di fare lezione. Non ha fiatato tutta l'ora e gli altri consci della mina innescata pronta ad esplodere ad ogni momento sono stati ragazzi maturi e responsabili partecipando alla lezione nella maniera migliore possibile. Ogni due minuti io lo invitavo ad ascolatare sottolineando che con la sua intelligenza avrebbe capito al volo la spiegazone. Cosa in realtà abbia capito della spiegazione non lo so, ma ora mi guarda mi sorride ed è il primo a chiamarmi e salutarmi nel corridoio. Altri colleghi mi hanno riferito che con loro si comporta malissimo e la lezione diventa un suo show tutte le ore.
A me non sembra di dire niente di particolare tutto quello che dico lo penso veramente, l'unica cosa che tengo sotto controllo è il volume e la modulazione della voce in modo che non compaia la benchè minimo tono di asprezza. Lui è un ragazzo intelligente e sicuramente capirà che desidero aiutarlo.
Sempre più ammirevole!!!!!!!!!!!!!!!
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MessaggioOggetto: Re: Piano Studio Personalizzato   Lun Ott 22, 2012 4:02 pm

Concordo assolutamente sulla inutilità, in questi casi, del muro contro muro. Spesso vedo colleghi che si pongono nei confronti degli alunni (ragazzini tra gli 11 e i 14 anni!) con lo stesso atteggiamento di sfida dei ragazzi stessi, con il risultato che questi, vedendo nell'insegnante il loro stesso comportamento, si sentono addirittura legittimati a continuare. Contro questi insegnanti i ragazzi non hanno pietà, diventano ingestibili, e trascinano con loro i compagni. Non so se è capitato anche a voi, ma alcune volte, entrando in classe durante queste lezioni, l'alunno in questione, vedendomi, si è fermato come se fosse stato colto in castagna!
Io insegno lettere e ho molte ore. Vedo chiaramente che spesso i ragazzi mi considerano l'erede della loro maestra e hanno invece verso i colleghi con meno ore un diverso atteggiamento, ma non è sempre una questione di tempo in presenza nella classe: sono circondata da colleghi di tecnologia, arte, lingue... dal fortissimo carisma, amatissimi dai ragazzi, e ho visto invece insegnanti di italiano o matematica quasi mobbizzati dalla classe. Questo perchè, insisto, un ragazzo difficile va inserito nel contesto della classe e non considerato singolarmente, per questo non è prevista programmazione individualizzata
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