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 Futuro dell'insegnante di sostegno

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AutoreMessaggio
muccona



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MessaggioOggetto: Futuro dell'insegnante di sostegno   Ven Ott 19, 2012 9:37 am

Sono un' insegnante di sostegno da 7 anni e ogni anno i casi dei bambini sono sempre più gravi anche perchè a quelli meno gravi non danno più il sostegno. Ogni anno mi trovo a lottare per ottenere qualche aiuto ( un bidello, un'assistente)per quanto riguarda l'autonomia di questi bambini. Quest'anno per colpa dei tagli mi ritrovo in 5 elementare con un ragazzone di 14 anni incapace di fare qualsiasi cosa senza bidelli e con la metà delle ore di assistente del comune. Ora io mi sento sempre più assistente che insegnante (non ho nulla contro gli assistenti che fanno un lavoro duro e che ammiro tanto) perchè passo la maggior parte delle ore in delle mansioni che non mi competono ma che faccio per carità umana, purtroppo però se succede qualcosa gli altri non sono cosi caritatevoli e partono denunce. Come posso tutelarmi anche per un futuro vista la piega che sta prendendo la scuola?
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FRANCY2



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MessaggioOggetto: Re: Futuro dell'insegnante di sostegno   Ven Ott 19, 2012 9:58 am

muccona ha scritto:
Sono un' insegnante di sostegno da 7 anni e ogni anno i casi dei bambini sono sempre più gravi anche perchè a quelli meno gravi non danno più il sostegno. Ogni anno mi trovo a lottare per ottenere qualche aiuto ( un bidello, un'assistente)per quanto riguarda l'autonomia di questi bambini. Quest'anno per colpa dei tagli mi ritrovo in 5 elementare con un ragazzone di 14 anni incapace di fare qualsiasi cosa senza bidelli e con la metà delle ore di assistente del comune. Ora io mi sento sempre più assistente che insegnante (non ho nulla contro gli assistenti che fanno un lavoro duro e che ammiro tanto) perchè passo la maggior parte delle ore in delle mansioni che non mi competono ma che faccio per carità umana, purtroppo però se succede qualcosa gli altri non sono cosi caritatevoli e partono denunce. Come posso tutelarmi anche per un futuro vista la piega che sta prendendo la scuola?
attenta a non fare operazioni non di tua competenza, capisco il caritativo, ma la denuncia parte a te, a nessuno interessa del tuo caritativo! Ti porto questo esempio: a una collega quest'anno è stato chiesto di cambiare il pannolone a un ragazzo di 13 anni e del peso di circa 80 kg durante le ore in cui l'assistente non è presente (assegnata 20 ore a un caso pazzesco); lei, per non inimicarsi la ds, ha detto di essere disponibile a condizione di avere una copia dell'assicurazione con la quale sarebbe stata tutelata in caso di "incidenti"... dopo tre giorni la risposta è stata: Scusi, signora, lei non può per legge avere questa mansione, quindi la ringrazio della sua disponibilità, ma il discorso decade.
Per inciso, la collega sapeva di non poter fare questo lavoro, con molta eleganza ha eliminato il problema
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sweetbaby863



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MessaggioOggetto: Re: Futuro dell'insegnante di sostegno   Ven Ott 19, 2012 1:42 pm

muccona ha scritto:
Sono un' insegnante di sostegno da 7 anni e ogni anno i casi dei bambini sono sempre più gravi anche perchè a quelli meno gravi non danno più il sostegno. Ogni anno mi trovo a lottare per ottenere qualche aiuto ( un bidello, un'assistente)per quanto riguarda l'autonomia di questi bambini. Quest'anno per colpa dei tagli mi ritrovo in 5 elementare con un ragazzone di 14 anni incapace di fare qualsiasi cosa senza bidelli e con la metà delle ore di assistente del comune. Ora io mi sento sempre più assistente che insegnante (non ho nulla contro gli assistenti che fanno un lavoro duro e che ammiro tanto) perchè passo la maggior parte delle ore in delle mansioni che non mi competono ma che faccio per carità umana, purtroppo però se succede qualcosa gli altri non sono cosi caritatevoli e partono denunce. Come posso tutelarmi anche per un futuro vista la piega che sta prendendo la scuola?
Io ho sempre pensato che la scuola "europea" significhi anche una diversa gestione della disabilità a scuola, per quanto tempo credi riusciremo a permetterci ed a difendere il sistema costruito per favorire l'integrazione e l'inclusione?
Il modello è europeo, e se guardi i tassi di inserimento a scuola dei disabili di paesi come la Germania, la Francia, la Spagna, l'Austria, ecc. ecc. capisci che noi siamo un'isola felice, ma visti i tempi che corrono, quest'isola felice è destinata a scomparire.
Stanno rendendo le certificazione sempre più ardue, e, come giustamente osservavi, proprio in quei casi dove il docente di sostegno potrebbe davvero fare la differenza. Mi riferisco ai casi lievi, quelli che se davvero riesci a far sviluppare capacità adattive, sociali e gli fornisci un minimo di competenze per la gestione della vita quotidiana, leggere e capire un giornale, non farsi fregare con i soldi, ecc...ecc.. e fai un buon inserimento lavorativo fai si che queste persone faranno una vita al 100% normale.
Invece oramai il sostegno "serve" (viene concesso) solo per i casi gravi/gravissimi, questa logica, volente o nolente, ci trasforma in badanti, badanti pagati come docenti. Prima o poi sarà detto, ma è necessario pagare un docente per fare il badante? Non è più logico allora garantire la copertura tramite assistenti veri e propri (che li paga il comune e li pago pure di meno).
In un futuro non troppo lontano ci sarà un docente di sostegno che coordina i vari Pea. Già la fondazione Agnelli aveva lanciato la proposta. Se continuano questi chiari di luna la strada è quella...hai voglia poi i genitori fare ricorsi!!!
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muccona



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MessaggioOggetto: Re: Futuro dell'insegnante di sostegno   Ven Ott 19, 2012 2:38 pm

Anche io molte volte penso che senso ha spendere un sacco di soldi per formare un'insegnante di sostegno se poi ti ritrovi con bambini che avrebbero bisogno maggiormente di una persona con conoscenze infermieristiche e mediche. Quante volte in classe vedo alunni che fanno una fatica a seguire le lezioni e le colleghe di classe per quanto si sforzano non riescono a seguirli e io non posso che dare qualche consiglio.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Futuro dell'insegnante di sostegno   Sab Ott 20, 2012 8:25 pm

Purtroppo anche io penso che il lavoro dell'insegnante di sostegno non abbia oggi più futuro. Gli insegnanti di sostegno non sono veri insegnanti, ormai ne sono più che mai convinta.
Nella maggior parte dei casi viene richiesto di svolgere un lavoro da educatore o da assistente.
Inoltre vengono certificati "male" i casi: spesso coloro che hanno realmente bisogno di un sostegno didattico sono proprio quei bambini che non vengono certificati.
Io sono per l'istituzione di normali compresenze per soddifare le esigenze delle classi più problematiche e per la certificazione dei Bisogni educativi speciali di tutti bambini della classe (lavoro che penso spetti proprio a un gruppo di insegnanti della scuola incaricato di questo progetto).
Sui disabili gravi credo che siano più competenti educatori formati ad hoc, di cui andrebbero definite meglio le mansioni.
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GiGi79



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MessaggioOggetto: Re: Futuro dell'insegnante di sostegno   Dom Ott 21, 2012 3:20 pm

Sono d'accordissimo con Dami, secondo me l'idea che l'insegnante di sostegno non sia un vero insegnante, ma un educatore o simili serpeggia non solo alle elementari, ma anche in ordini di scuola ben diversi...

Senza voler essere disfattista e senza rinnegare l'"eccellenza" del modello italiano in tema di inclusione, penso si debba avere il coraggio anche di dire scomode verità: per esempio, per i disabili gravi bisogna avere il coraggio di dire che non serve un "insegnante-di-sostegno", ma servono assistenti con mansioni diverse da quelle didattiche, perchè spessissimo in questi casi interventi davvero didattici non se ne possono fare; bisogna anche avere il coraggio di dire che come il sostegno si fa oggi nella scuola costa un patrimonio e i risultati che si ottengono sono molto inferiori alle risorse spese, perchè si "investe" in un docente in più in presenza del disabile, mentre si dovrebbe investire con insegnanti in più a partire dalla molteplicità dei casi di una classe, in cui i disabili sono una delle componenti... Non credo potremo permetterci di mantenere un sistema come quello oggi vigente, perchè semplicemente i casi sono troppi e il sistema imploderà. Non abbiamo più risorse.
Tra arrendersi e trovare strade alternative, comunque, scelgo le alternative che non facciano tornare alle scuole "speciali", ma che non si alimentino nell'illusione che ci sarà un docente per disabile...

Finchè esisterà l'insegnante di sostegno, avremo a che fare con una figura docente discriminata, poco considerata, poco attiva, con mansioni non chiare...
Dobbiamo batterci, a mio parere, per far passare il concetto non "di sostegno", ma "di compresenza". Vera, reale, contitolare.
Alle elementari e infanzia sarebbe davvero un passo culturale di facile realizzabilità.
Alle medie e superiori, bisogna avere il coraggio di dire che molti docenti di sostegno lo sono perchè abilitati in materie senza futuro sul curricolare. Bisogna avere il coraggio di dire che non servono più insegnanti di musica, tecnica, diritto... e quant'altro specializzati in sostegno. Mi spiace molto, ma penso che l'onestà intellettuale dei colleghi vorrà riconoscere che il ruolo del sostegno è oggi ed è destinato a diventare sempre più, se si tiene questo sistema, come il ruolo di chi vuole stare nella scuola senza avere la possibilità di insegnare...
Saluti
GiGi79
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Futuro dell'insegnante di sostegno   Lun Ott 22, 2012 1:04 pm

GiGi79 ha scritto:
Sono d'accordissimo con Dami, secondo me l'idea che l'insegnante di sostegno non sia un vero insegnante, ma un educatore o simili serpeggia non solo alle elementari, ma anche in ordini di scuola ben diversi...

Senza voler essere disfattista e senza rinnegare l'"eccellenza" del modello italiano in tema di inclusione, penso si debba avere il coraggio anche di dire scomode verità: per esempio, per i disabili gravi bisogna avere il coraggio di dire che non serve un "insegnante-di-sostegno", ma servono assistenti con mansioni diverse da quelle didattiche, perchè spessissimo in questi casi interventi davvero didattici non se ne possono fare; bisogna anche avere il coraggio di dire che come il sostegno si fa oggi nella scuola costa un patrimonio e i risultati che si ottengono sono molto inferiori alle risorse spese, perchè si "investe" in un docente in più in presenza del disabile, mentre si dovrebbe investire con insegnanti in più a partire dalla molteplicità dei casi di una classe, in cui i disabili sono una delle componenti... Non credo potremo permetterci di mantenere un sistema come quello oggi vigente, perchè semplicemente i casi sono troppi e il sistema imploderà. Non abbiamo più risorse.
Tra arrendersi e trovare strade alternative, comunque, scelgo le alternative che non facciano tornare alle scuole "speciali", ma che non si alimentino nell'illusione che ci sarà un docente per disabile...

Finchè esisterà l'insegnante di sostegno, avremo a che fare con una figura docente discriminata, poco considerata, poco attiva, con mansioni non chiare...
Dobbiamo batterci, a mio parere, per far passare il concetto non "di sostegno", ma "di compresenza". Vera, reale, contitolare.
Alle elementari e infanzia sarebbe davvero un passo culturale di facile realizzabilità.
Alle medie e superiori, bisogna avere il coraggio di dire che molti docenti di sostegno lo sono perchè abilitati in materie senza futuro sul curricolare. Bisogna avere il coraggio di dire che non servono più insegnanti di musica, tecnica, diritto... e quant'altro specializzati in sostegno. Mi spiace molto, ma penso che l'onestà intellettuale dei colleghi vorrà riconoscere che il ruolo del sostegno è oggi ed è destinato a diventare sempre più, se si tiene questo sistema, come il ruolo di chi vuole stare nella scuola senza avere la possibilità di insegnare...
Saluti
GiGi79
Ho letto i vostri interventi e mi ritrovo in molte delle vostre osservazioni. Io credo che abbiate esattamente individuato i problemi che hanno determinato questa brutta situazione. Oramai il docente di sostegno opera su casi gravi, gravissimi (ed in alcuni casi fare "didattica" diventa arduo), e a volte gli viene richiesto di svolgere mansioni che non sono di sua competenza (ancora mi chiedo come questo possa accadere!!!).
Io parlo della mia esperienza, l'anno più "bello" sul sostegno l'ho vissuto quando ho avuto la fortuna di seguire due casi "lievi" sulla stessa classe che facevano la curricolare. Mi sono sentito davvero contitolare di cattedra, mi rapportavo continuamente con i colleghi, davo anche una mano ai ragazzi non certificati.
L'anno dopo due casi gravi, 9 ore in una classe, 9 ore in un'altra ed è stata tutta un'altra storia.
Quest'anno ho 9 ore su un ragazzo che fa la curricolare ed è un inferno, ma come si fa in nove ore a seguire un ragazzo che a curricolo ha tipo 13 materie.
Quello che noto è questa frattura crescente tra docente di classe e docente di sostegno.
Come si sia arrivato a questo non lo so, forse molti docenti di sostegno lo vedono come una cosa momentanea quindi non hanno molta voglia di sbattersi (vivono il sostegno come una sorta di purgatorio in vista del paradiso-materia); altri sono oggettivamente INCOMPETENTI; ad altri fa comodo fare gli assistenti (fare didattica fatta bene presuppono che il pomeriggio cerchi materiali, vai magari in qualche centro H per chiedere consulenze, rielabori le cose fatte la mattina, prepari il materiale agli educatori); ad altri capita che per quanto volenterosi e bravi, quando vai a finire in una scuola dove il collega dello scorso anno imboccava, cambiava pannolini ecc, quando provi a fare capire che vorresti fare didattica, "litighi" con Ata, Dirigente, coordinatori di classe,ecc...spesso sei precario quindi pensi "ma a me chi me lo fa fare di fare le guerre quando il prossimo anno torna il collega "schiappa" e tutto torna come prima?).
In sostanza bisogna tirare fuori gli attributi e lottare, se per primi noi ragioniamo secondo la logica "a da' passa la nottata" sarà sempre peggio.
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