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 Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?

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Atene



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MessaggioOggetto: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Ven Ott 19, 2012 6:07 pm

Premetto che non mi è capitato spesso di lavorare in classi in cui ci fosse anche l'insegnante di sostegno, ma quando è successo, notavo che l'insegnante cercava di aiutare tutti i ragazzi con difficoltà e non solo il ragazzo certificato.
Quest'anno questo non succede. Il collega sta solo con l'alunno assegnato, quasi sempre in classe, portandolo eventualmente fuori solo per pochi minuti alla volta. Addirittura, un giorno in cui l'allievo era assente, il collega è stato seduto per due ore ad assistere alla lezione, senza partecipare e senza nemmeno offrirsi per assistere altri alunni, nonostante sappia bene che ci sono un DSA certificato (senza sostegno) e un presunto disgrafico...

Qualche consiglio su come affrontare questa situazione senza né interferire con la libertà didattica del collega né eventualmente farlo risentire?
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Dom Ott 21, 2012 12:58 pm

Nessun consiglio?
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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Lun Ott 22, 2012 6:06 pm

La questione è complessa, capisco che ogni aiuto in più è benvenuto... tuttavia, ogni azione didattica va progettata insieme. Il docente di sostegno non ha la sfera magica, nè legge nella mente altrui (ancora no, chissà in futuro, con qualche corso di aggiornamento... ;)! A me capita spesso che quando propongo di fare lavorare un gruppetto assieme all'alunno disabile, il docente di turno storce la bocca perchè gli "toglierei" gli alunni. Altri colleghi invece sono ben contenti, anche perchè vedono la cosa dal punto di vista dell'inclusione scolastica. A volte è vero però che l'alunno disabile nel gruppo lavora di meno, per vari motivi - dipende dai suoi problemi, e le ore sono sempre poche. Insomma, non c'è una soluzione che vada bene per tutti e per tutte le situazioni: io ti consiglierei, se hai queste aspettative, di parlarne con il collega, magari può trovarsi in difficoltà ad intervenire in classe oppure voleva semplicemente osservare le dinamiche ( ti assicuro che si capisce tantissimo), o magari voleva cercare di stabilire un rapporto con l'alunno in questione (il che non è sempre facile). Dipende anche da quale disciplina insegni, il tipo di aiuto che può dare... Perchè dovrebbe risentirsi? Magari è anche nuovo, non conosce nè la classe nè i colleghi (e ti assicuro una media di 8-10 colleghi con cui dover collaborare, per ogni classe, non sono pochi...) Personalmente, sono sempre felicissima quando mi cercano i colleghi per propormi qualche attività da progettare insieme.
Concludo: in una delle mie classi, ci sono anche un paio di alunni dislessici che però hanno anche altri problemi, e i cui genitori "vogliono" che vengano aiutati dal docente di sostegno di turno ma "non vogliono" chiedere per loro il sostegno!! Che dire ....
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Lun Ott 22, 2012 10:39 pm

vedi atene, l'anno scorso nella classe aiutavo tutti, ma avevamo 18 ore di sostegno perche' c'era una collaga con me. quest'anno io ho solo 9 ore con una ragazza che rischia seriamente la bocciatura ed ha una mamma che difenderebbe la figlia anche con ricorsi. per dare tutte le possibilita' alla ragazza e tutelare anche me (perche' in caso di ricorso l'unica ad essere immolata saro' io), quest'anno ho deciso di concentrarmi solo su di lei, e non ho veramente tempo di occuparmi degli altri. ora diro' una cosa un po' antipatica pero' forse sarebbe giusto mettersi anche dall'altra parte: io non ho mai visto un docente curriculare lavorare almeno 10 minuti con un ragazzo disabile: se un collega venisse da me e mi dicesse: "domani vuoi fare tu la lezione di diritto e io lavoro con Paolino?" io sarei la persona piu' felice del mondo... l'insegnante di Sostegno e' della classe ma anche l'alunno disabile lo e'...
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Mar Ott 23, 2012 9:53 pm

Concordo pienamente sul fatto che anche l'alunno disabile è nella classe, e quando non ha sostegno o educatore, cerco di coinvolgerlo, (ad es. lo faccio spesso leggere, cosa che gli riesce bene, o ripeto più volte perchè anche lui possa prendere qualche appunto) e ruoto i compagni accanto a lui perchè possano lavorare insieme. Mi chiedo solo se sia giusto che gli altri due con problemi, anche se non pari ai suoi, siano lasciati "da soli" a cavarsela con le proprie forse e con l'attenzione dei docenti curricolari divisa su tutta la classe... Ecco, mi piacerebbe che ogni tanto, soprattutto - ripeto - se il ragazzino h non c'è, il collega dedicasse un po' di tempo mirato anche a loro...
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Mar Ott 23, 2012 10:06 pm

se il ragazzo manca, il collega non dovrebbe rimanere con le mani in mano. resta da vedere se non ci sono altri motivi. nella mia classe c'e' un ragazzo dislessico che ha rifiutato categoricamente il sostegno e ho l'ordine della fam. di non avvicinarmi. vedo le sue difficolta' e mi fa anche pena ma non posso farci nulla!
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Sfigataalcubo



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Mar Ott 23, 2012 11:31 pm

personalmente ho sempre cercato di dare una mano agli altri alunni,ma spesso ho notato che i colleghi curricolari non accettano "intromissioni" e sono convinti che chi e' sul sostegno e'soltanto l'insegnante dell'alunno che gli e' stato assegnato!!!
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Mer Ott 24, 2012 3:55 pm

Sfigataalcubo ha scritto:
personalmente ho sempre cercato di dare una mano agli altri alunni,ma spesso ho notato che i colleghi curricolari non accettano "intromissioni" e sono convinti che chi e' sul sostegno e'soltanto l'insegnante dell'alunno che gli e' stato assegnato!!!

Come ti capisco.....

Però ho notato (ho "girato" un po') che dipende molto dalle diverse scuole e dai diversi colleghi che trovi.
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Sfigataalcubo



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Mer Ott 24, 2012 5:41 pm

parvati ha scritto:
Sfigataalcubo ha scritto:
personalmente ho sempre cercato di dare una mano agli altri alunni,ma spesso ho notato che i colleghi curricolari non accettano "intromissioni" e sono convinti che chi e' sul sostegno e'soltanto l'insegnante dell'alunno che gli e' stato assegnato!!!

Come ti capisco.....

Però ho notato (ho "girato" un po') che dipende molto dalle diverse scuole e dai diversi colleghi che trovi.
HAI RAGIONE....
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Atene



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Mer Ott 24, 2012 10:35 pm

parvati ha scritto:
La questione è complessa, capisco che ogni aiuto in più è benvenuto... tuttavia, ogni azione didattica va progettata insieme. Il docente di sostegno non ha la sfera magica, nè legge nella mente altrui (ancora no, chissà in futuro, con qualche corso di aggiornamento... ;)! A me capita spesso che quando propongo di fare lavorare un gruppetto assieme all'alunno disabile, il docente di turno storce la bocca perchè gli "toglierei" gli alunni. Altri colleghi invece sono ben contenti, anche perchè vedono la cosa dal punto di vista dell'inclusione scolastica. A volte è vero però che l'alunno disabile nel gruppo lavora di meno, per vari motivi - dipende dai suoi problemi, e le ore sono sempre poche. Insomma, non c'è una soluzione che vada bene per tutti e per tutte le situazioni: io ti consiglierei, se hai queste aspettative, di parlarne con il collega, magari può trovarsi in difficoltà ad intervenire in classe oppure voleva semplicemente osservare le dinamiche ( ti assicuro che si capisce tantissimo), o magari voleva cercare di stabilire un rapporto con l'alunno in questione (il che non è sempre facile). Dipende anche da quale disciplina insegni, il tipo di aiuto che può dare... Perchè dovrebbe risentirsi? Magari è anche nuovo, non conosce nè la classe nè i colleghi (e ti assicuro una media di 8-10 colleghi con cui dover collaborare, per ogni classe, non sono pochi...) Personalmente, sono sempre felicissima quando mi cercano i colleghi per propormi qualche attività da progettare insieme.
Concludo: in una delle mie classi, ci sono anche un paio di alunni dislessici che però hanno anche altri problemi, e i cui genitori "vogliono" che vengano aiutati dal docente di sostegno di turno ma "non vogliono" chiedere per loro il sostegno!! Che dire ....

Il collega di sostegno non è nuovo, anzi è di ruolo in quella scuola da parecchio. Se mai, sono io quella nuova perchè supplente. Comunque parliamo di una prima, quindi il nuovo è in realtà per tutti. Vorrei parlarne, soprattutto per il bene dei due ragazzi dsa che non hanno il sostegno, ma non so come senza interferire o senza urtarlo... io insegno lettere, li vedo 10 ore alla settimana, ormai conosco i limiti e i punti di forza dei ragazzini in difficoltà, e così sicuramente anche lui... diciamo che il mio primo post è nato per sfogo dopo quella giornata in cui lui stava lì senza il ragazzino certificato e gli altri due erano come sempre alle prese con le loro disgrafie etc... e a me dispiaceva, innervosiva anche, che il collega di sostegno non si offrisse per qualche aiuto ai due... Per quanto riguarda i genitori, non li ho ancora conosciuti, boh... ma non ho saputo niente di pressioni pro-contro il sostegno...
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iza



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Gio Ott 25, 2012 10:20 pm

concordo con carla75..sono tutti pronti a chiedere al doc si sostegno ma poi quando il doc di sostegno non c'è molti di loro(certo non è il caso di atena)non si curano del disabile, a me molti docenti pretendono che si faccia ogni volta un gruppetto il disabile piu altri 2 più in difficoltà ma ciò secondo me penalizza il disabile
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nora86



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Mar Ott 30, 2012 12:52 pm

Ciao Atene, io sono al mio secondo anno come insegnante di sostegno e posso riportarti la mia esperienza. Credo che il dialogo tra docente e insegnante di sostegno sia fondamentale: io mi sono trovata in una classe molto difficile da gestire, con un disabile (quello che seguo io), due ragazzini certificati e tanti ragazzini con problemi vari (familiari, affettivi, relazionali), e l'approccio dei vari insegnanti delle diverse discipline è sempre stato diverso. Ho la fortuna di avere a che fare con persone in gamba e disponibili, ma tutte differenti: c'è quello che quasi miracolosamente riesce a seguire tutti (anche perché la materia lo consente), quello che preferisce che io esca dalla classe con gli alunni, quello che non sopporta di sentirmi bisbigliare perché - è proprio più forte di lui - lo deconcentro... insomma, ho sempre chiesto indicazioni, molto umilmente, su come comportarmi, allo stesso tempo dando le mie opinioni e il mio contributo.
Senza attendere oltre parla con il tuo collega, senza paura! Potrebbe essere anche per lui un'occasione di crescita o anche solo un modo per valutare un nuovo modo di lavorare... e se si risente... bè, se è un adulto e dà importanza al suo lavoro gli passerà, e capirà che hai agito per il bene della classe!
Sono convinta che i ragazzi colgano quando tra adulti ci sono collaborazione e stima reciproca. Lavorare insieme è una ricchezza anche per questo, il dialogo è essenziale.
Buona fortuna!
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Ven Nov 09, 2012 5:35 pm

A maggior ragione se si tratta di una prima media, o comunque di una classe che si conosce poco, si approfitta dell'assenza dell'alunno disabile per rendersi conto in maniera "distesa" della classe, delle sue dinamiche, per elaborare una strategia efficace. L'ho fatto anche io, e vi assicuro che, se utilizzato bene, quel tempo è importante: senza la concentrazione su un singolo, puoi interagire con tutti, anche i più bravi. Certo, bisogna avere un minimo di parametro vitale: se me ne sto come una mummia, e sono visibilmente disinteressato a quel che si fa, l'osservazione non è proficua! Se, invece, intervengo nella lezione, ascolto i ragazzi e parlo con loro - senza sopraffare il collega curricolare, beninteso, non siamo mattatori! - , posso instaurare con loro un buon rapporto, che mi servirà soprattutto quando farò supplenza alla classe (a buon intenditor...), e in generale al clima di gruppo. Ricordo: tutta la classe, non interagendo solo con gli alunni in difficoltà. Per quello si organizza un gruppetto di recupero - con tutte le precauzioni del caso - e si lavora insieme. Lo scambio deve essere il più possibile reciproco: l'alunno disabile è di tutti, così come l'insegnante di sostegno è di tutti (e non solo di alcuni).
Piuttosto, m'è parso di capire che tra Atene e il suo collega ci sia poca comunicazione: che ne direste di parlarvi un po' e chiarire le vostre metodologie? Magari il collega sta studiando anche te, per capire come relazionarsi senza sforare nel tuo "territorio": se vi parlate, magari scopri che avrebbe piacere di occuparsi di un gruppo, o di preparare qualche lezione in particolare (io, ad esempio, avevo una classe malmessa, quindi più volte ho semplificato le lezioni pensate dalla collega curricolare, affinché fossero alla portata di tutti)...più dimostrate sinergia, più la classe ne guadagnerà. In bocca al lupo! :-)

P.S.: portare poco l'alunno fuori, non è un parametro con cui valutare un docente, anzi...l'interazione in classe è fondamentale! Stessa cosa anche per l'approccio ad altri alunni con disabilità reali o presunte: vedere che l'insegnante del compagno disabile si rivolge soltanto a loro, potrebbe essere deleterio e controproducente. Bisogna sempre essere molto cauti, oltretutto qualche famiglia potrebbe aver espresso un divieto al sostegno - come citato anche in questo thread - e quindi ci si metterebbe nei guai... ;-)
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bracco



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Dom Nov 25, 2012 5:10 pm

Io seguo 2 bimbe in prima media nella stessa classe ho solo 9 ore che devo condividere con tutte e 2.
Il problema è che preparare le lezioni per matematica storia geografia inglese francese italiano, coordinarmi con l'educatrice, riferire ai genitori in sole 9 ore la settimana non è facile.
Ma alcuni docenti si sono messi in testa che siccome il sostegno è sulla classe, e non sull'alunno, io devo seguire anche gli altri alunni in difficoltà senza che loro me lo chiedano, anzi addirittura nelle ore in cui c'è l'educatrice che segue una alunna io dovrei lasciare a lei anche l'altra per dedicarmi agli alunni della classe.
C'è un riferimento legislativo che dice questo, o è solo a discrezione del docente di sostegno che si può creare il piccolo gruppo, perchè qui lo fanno passare come obligatorio!
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iza



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Dom Nov 25, 2012 8:32 pm

non c'è nessun obbligo, il docente di sostegno deve concordare non è che gli altri docenti decidono da soli. Inoltre se per il docente non è possibile creare piccolo gruppo ossia se crede che ciò possa andare a scapito dell'alunno h non deve farlo
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bracco



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Lun Nov 26, 2012 9:25 pm

Questa ve la devo dire, il docente di ARTE, badate bene arte, ha dato alle mie alunne 30 pagine da studiare perchè le vuole interrogare, a me non ha detto niente, naturalmente, e visto che non hanno il docente di sostegno in arte perchè fa anche un pò ridere, lui fa quello che vuole.
Stasera mi chiama una delle madri preoccupatissima perchè sono riuscite a fare solo 2 capitoli, in più loro hanno chiesto di poter usare le mappe per studiare...GLI HA RISPOSTO DI NOOO, QUELLO DI ARTE CRIBBIO!!
IN PRIMA MEDIA!! domando, posso mettere nel PEI che le bambine vengano valutate solo nei disegni e nella parte pratica e non nello studio visto che fanno già troppa difficoltà con le altre materie anche se il docente curricolare non è d'accordo??
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Marcos2k



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MessaggioOggetto: Re: Sostegno sul ragazzo... e gli altri in difficoltà?   Lun Nov 26, 2012 10:20 pm

E' una situazione complessa. A volte gli alunni in difficoltà che non hanno il sostegno non vogliono essere aiutati dal docente di sostegno perché altrimenti etichettati come gli handicappati. E questo avviene soprattutto tra i DSA. In ogni classe oramai ce ne è uno, io ho sempre avuto difficoltà ad avvicinarmi all'inizio.
Quest'anno seguo alunni che fanno tante assenze. A parte il fatto che nelle ore in cui non loro ci sono spesso vado a fare supplenze, dipende sempre dall'attività che c'è in classe. Se l'insegnante deve spiegare me ne sto seduto accanto. Se deve interrogare magari chiedo io se possiamo fare con un gruppetto di recupero. E se non sono io a chiederlo è come se non ci fossi in classe, il docente fa quello che fa sempre e stop.
Se vedo che il docente non è ben disposto a lavori di recupero in gruppo mi alzo, giro per la classe, controllo i quaderni dei ragazzi, gli esercizi, chiedo se ci sono dubbi. E tutti i ragazzi usufruiscono del mio aiuto. Ma non prendo certo la sedia e mi siedo vicino al DSA.
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