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 Dal 18/10 voto unico (non più S e O)

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LucaPS



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MessaggioOggetto: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Sab Ott 20, 2012 8:28 pm

La circolare ministeriale dice che TUTTE le materie con S e O avranno invece voto unico; per le quarte e le quinte del vecchio ordinamento invece rimane voto S e O.

http://www.istruzione.it/web/istruzione/cm89_12

Italiano ad esempio dovrà fare media tra S e O, come se la prestazione scritta non potesse differire da quella orale!

Tuttavia, pur essendoci voto unico (come per le materie con voto solo O), c'è l'obbligo di fare sia scritti che orali.
Risutato? Lavoro invariato per gli insegnanti (numero congruo di scritti e numero congruo di orali) ma... per gli studenti meno insufficienze e meno debiti, in quanto un voto insufficiente nello scritto (come spesso avviene) fa media col voto sufficiente nell'orale (come spesso avviene).

Che sia un modo per evitare i debiti scolastici (peraltro inutili dal punto di vista didattico ma almeno segnalavano allo studente e alla famiglia che qualcosa doveva essere recuperato), con relativo costo?

Ma, mi chiedo: se il voto diventa unico e la prestazione S e O viene appiattita ad un solo voto, perchè non si può prevedere un numero congruo di valutazioni, senza distinzione tra scritti e orali (così come avviene già per le materie con valutazione solo orale, infestate peraltro da "voto scritto valido per l'orale"... causa classi-pollaio?

Il voto è unico anche al primo quadrimestre ma io devo valutare sia scritto che orale, come quando il voto era diviso?

Lo sappiamo che la Scuola persegue l'obiettivo di "semplificazione" per lo studente (laddove "semplificazione" non vuol dire "efficacia" ma "superficialità")!
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gavroche



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Sab Ott 20, 2012 8:45 pm

"Alla luce di quanto sopra si indica alle istituzioni scolastiche l’opportunità di deliberare che negli scrutini intermedi delle classi prime, seconde e terze la valutazione dei risultati raggiunti sia formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale."

Ne deduco che si potrà continuare ad esprimere due valutazioni distinte...
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Sab Ott 20, 2012 10:41 pm

La mia Scuola si è adeguata, in quanto una circolare ministeriale ha sempre un valore condizionante, anche quando non è vincolante.

Non mi interrogo sul lato formale-quantitativo (cioè quanto ancora si potrà tenere il voto separato), mi interrogo invece sul fatto sostanziale (perchè questa indicazione e per quale finalità, al di là delle mie elucubrazioni di cui sopra e che riaffermo).

Mi interrogo anche sul perchè scrivere la circolare a ottobre: fretta per cosa? Molte scuole hanno perfino posto il 15-10 come termine ultimo per le programmazioni individuali...

In genere le medie aritmetiche; e le medie delle medie... servono solo per "annacquare il voto": che sia questo l'intendimento del Miur? Gli scritti - per gli alunni nativi digitali - sono troppo difficili e perciò devono essere "compensati" col voto orale anche del primo quadrimestre?
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 10:05 am

Non so se l'orale sia più davvero più facile degli scritti. Forse per noi (per me) è psicologicamente più difficile attribuire un'insufficienza grave di fronte ad uno studente che ci guarda in modo supplicante piuttosto che di fronte ad un foglio pieno di errori.
Però concordo con il fatto che è assurdo mantenere il doppio voto in un quadrimestre che in molte scuole si riduce a tre mesi di lezione e dare il voto unico nel quadrimestre più lungo e più importante. Meglio uniformare.
Quanto al ritardo della circolare, l'anno scorso è uscita ancora più tardi e ha provocato molto trambusto perchè vietava il voto unico, anzi introduceva il doppio voto per materie che mai l'avevano avuto (scienze, fisica, educazione fisica), mentre c'erano scuole, come la mia, nelle quali era stato deliberato il voto unico prima dell'inizio delle lezioni. Il solito modo di operare del ministero. Ma almeno quest'anno, lasciando la possibilità di decidere alle scuole, mi sembra che la scelta sia quella giusta.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 11:41 am

Boh... vabbè... ci dicano pure che non dobbiamo più tenere conto dello scritto, in quanto la società sta cambiando. Basta saperlo: quanto al resto, ai posteri (e agli psicopedagogisti accademici che dicono e ridicono sulla scuola, dal vertice delle loro 2,5 settimanali di lezione frontale/anno) l'ardua sentenza.

Secondo me, la media del voto unico al primo quadrimestre ha lo scopo - anche se non insegno matematica - di "sufficientizzare" (alzare) il voto; ed evitare le insufficienze e i debiti infraquadrimestrali (che, se erano inutili dal punto di vista didattico, almeno segnalavano l'esistente).

Che forse le vecchie insufficienze son diventati i 6, per cui un ragazzo oggi si deve vergognare di avere un 6, così come allora ci si vergognava ad avere un 5 o un 4? Va bene, basta saperlo!

Del resto il viceministro - che proviene dalla scuola elementare - dice che bisogna adottare per la scuola superiore il modello della scuola elementare, cosa che già si fa in quanto la Pedagogia moderna dell'adolescenza e della scuola superiore è tutta importata dalla pedagogia della scuola elementare (e sulla pedagogia per l'handicap). Col risultato di aver "primarizzato" la scuola secondaria.
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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 3:44 pm

Lo sai che non la penso affatto così, anzi abbiamo avuto una discussione proprio su questo. Io dico che le prove scritte vanno fatte (del resto è inevitabile, visto che non c'è tempo di interrogarli più di una volta a quadrimestre, quando va bene), ma che non ha senso esprimere due voti per materia, quando il voto per l'orale nasce almeno da una valutazione scritta. Questo non c'entra niente con il fatto che le insufficienze si possono e si devono dare. Comunque nella circolare non c'è nessun obbligo: viene lasciata la libertà alle scuole e mi sembra la soluzione migliore.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 7:54 pm

> non c'è tempo di interrogarli più di una volta a quadrimestre, quando va bene
Ho quattro ore in alcune classi e cinque ore in altre classi. Mi sforzo e devo interrogarli almeno due volte; e devo fare due verifiche scritte. Anche perchè 4 e 5 ore non sono poche e quindi si può - con qualche sforzo - avere voti S e O, senza utilizzare le "verifiche scritte valide per l'orale", come avviene nelle materie che hanno 3 o 2 ore. Non possiamo paragonarci a materie con 2 o 4 ore, se ne abbiamo 4-5 o 4+2!

Penso tuttavia che la competenza in lingua scritta sia una cosa separata dalla competenza in lingua orale, o cmq complementare; e, quindi, che le due competenze possano anche divergere (nulla di strano) e debbano essere certificate (almeno nel primo periodo) come separate.

---

Vedremo i risultati a febbraio, degli scritti insufficienti che, in virtù degli orali, lievitano a sufficienze. Tutto di guadagnato per gli studenti, per le casse delle Scuole, per noi che non facciamo debiti; a fronte però delle medesime prove scritte che dobbiamo somministrare che poi, improvvisamente, perdono il loro valore di "prova scritta" nel momento in cui fanno media con l'orale (è ovvio che nel secondo periodo, era inutile lo sdoppiamento del voto, dato che si deve dire se promuovere o meno).

---

Ovviamente le Scuole si adeguano al voto unico, in quanto si semplifica, si risparmia in cassa per i corsi di recupero e i D.S. son contenti se le insufficienze nello scritto vengono compensate da sufficienze nell'orale: del resto, al di là della forma (decide il Collegio Docenti, la circolare non obbliga), una circolare ministeriale ha sempre un valore condizionante, anche quando non è vincolante. E soprattutto segna la strada (es. per l'anno prossimo) che si farà così, senza discrezionalità. Forse la discrezionalità è stata introdotta in quanto la circolare è stata emanata in itinere. Del resto, perchè allora stralciare le quarte e le quinte del V.O., se l'intendimento non fosse quello di arrivare davvero nel N.O. al voto unico anche in materie dove tradizionalmente l'abilità/competenza nel linguaggio scritto, da che mondo è mondo, è una core-skill (non insegno italiano, ma inorridisco lo stesso; ma se fossi insegnante di italiano, inorridirei il doppio)?!

Prof. ma lei guarda solo i contenuti, o corregge anche l'italiano?
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 8:08 pm

Scusatemi se mi intrometto...
Io sono dell'idea che la scuola in questo ultimo periodo sta decollando.
Insegnando Storia ed Italiano in un Tecnico Commerciale,le mie materie vengono "svalutate".
Sinceramente non condivido l'idea di Dec,ovvero che se gli orali sono più facili (perchè i ragazzi ci impietosiscono),mentre gli scritti più difficili.
Io seguo una scaletta che varia dallo 0 al 10 sia nello scritto che nell'orale.
Nello scritto (soprattutto il quello di Italiano) utilizzo un punteggio e quindi il voto è puramente matematico,mentre in quello orale guardo vari aspetti che in questa sede non sto a dire,ma comunque non alzo la scaletta da 4 a 10!
Io se il debito lo devo mettere,lo metto!
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 8:59 pm

Scusate, ma per le classi del nuovo ordinamento non era uscita, un anno fa, un'altra circolare ministeriale che diceva esattamente il contrario? Noi ci siamo ritrovati costretti da un giorno all'altro, e per di più ad anno scolastico già iniziato, a mettere il doppio voto anche in materie (come fisica e scienze naturali) che prima non lo avevano. Non c'è che dire, hanno le idee chiarissime, al ministero...

In ogni caso, per noi non è mica obbligatorio fare la media aritmetica tra scritto e orale, eh.

Forse avrò una visione di parte perché insegno materie scientifiche, ma nel mio caso non è affatto detto che l'orale sia "più facile" dello scritto.

Anzi, almeno nel mio caso personale, i miei studenti sembrano andare molto più in crisi all'orale che allo scritto. Perché allo scritto bisogna affrontare un problema concreto, che potrebbe anche essere risolvibile per più strade diverse, ugualmente valide, e si valuta molto di più la correttezza interna della procedura che la finezza formale. Se invece c'è da enunciare una definizione rigorosa, o da dimostrare un teorema astratto, è molto più facile andare in crisi, perché proprio non si è abituati ad argomentare in maniera discorsiva.

Nel peggiore dei casi, si tratta di quel genere di alunni che vedono i passaggi matematici solo come "formule da ricordarsi a memoria" e da applicare meccanicamente.

Ma anche nel caso che non sia così, nella mia esperienza, è molto più facile calcolare il valore di un limite o di un integrale, piuttosto che spiegare dettagliatamente che cos'è...


Ultima modifica di paniscus il Dom Ott 21, 2012 9:18 pm, modificato 1 volta
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 9:04 pm

LucaPS ha scritto:
Che forse le vecchie insufficienze son diventati i 6, per cui un ragazzo oggi si deve vergognare di avere un 6, così come allora ci si vergognava ad avere un 5 o un 4? Va bene, basta saperlo!

Perché, sul tuo pianeta si vergognano di avere 5 o 4? Sul mio, francamente no, li incassano con la massima seraficità, e quindi farebbero esattamente la stessa cosa anche se la scala cambiasse...

Lisa
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 9:14 pm

LucaPS ha scritto:
Tuttavia, pur essendoci voto unico (come per le materie con voto solo O), c'è l'obbligo di fare sia scritti che orali.
Risutato? Lavoro invariato per gli insegnanti (numero congruo di scritti e numero congruo di orali) ma... per gli studenti meno insufficienze e meno debiti, in quanto un voto insufficiente nello scritto (come spesso avviene) fa media col voto sufficiente nell'orale (come spesso avviene).

Che sia un modo per evitare i debiti scolastici (peraltro inutili dal punto di vista didattico ma almeno segnalavano allo studente e alla famiglia che qualcosa doveva essere recuperato), con relativo costo?


i debiti si danno alla fine dell'anno e a quel punto si dà un voto solo da sempre.

solo l'anno scorso ho visto che alla scuola media danno un voto unico già al 1° quadrimestre
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 9:50 pm

> Scusate, ma per le classi del nuovo ordinamento non era uscita, un anno fa,
> un'altra circolare ministeriale che diceva esattamente il contrario?
L'anno scorso a ottobre ragionavano ancora "ideologicamente" (e i ristoranti erano ancora pieni) e quindi - per mimare una Scuola che s'inaspriva e che "completava" il Riordino - avevan aggiunto lo S ad alcuni O.

Da quest'anno dobbiamo risparmiare su tutto (persino aggiungendo 6 ore in più di servizio per utilizzarle anche sui corsi per i debiti infraquadrimestrali) e quindi... perchè non risparmiare sui debiti infraquadrimestrali "calmierando" le insufficienze nello S con le più probabili sufficienze negli O?

> i debiti si danno alla fine dell'anno e a quel punto si dà un voto solo da sempre
Parlavo dei voti infraquadrimestrali, almeno così si fa alle Superiori. Infatti la circolare non riguarda le Medie, ma le Superiori.

> Perché, sul tuo pianeta si vergognano di avere 5 o 4? Sul mio,
> francamente no, li incassano con la massima seraficità
Non capisco.

Tornando agli S con voti più bassi degli O, non mi riferivo alla "variabile umana" cioè al diverso atteggiamento dell'insegnante (che si impietosisce o non si impietosisce a dare un voto "immediato o frontale" nell'O piuttosto che un voto "differito e cartaceo" nello S): mi riferivo proprio alla natura della prova (orale vs. scritto) e al suo codice (verbale vs. scritto), alla metodologia di conduzione della prova (nell'orale è d'obbligo ragionare con lo studente e quindi guidare), alle funzioni cognitive interessate che mobilitano le abilità (soprattutto per i ns alunni nativi digitali; con lo scritto riesci a fare una fotografia della mente, con l'orale, non riesci).

Tutti fattori che permettono alla prova orale di raggiungere risultati mediamente migliori che lo scritto, tranne i casi particolari di emotività... che però conosci già in partenza.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 10:04 pm

LucaPS ha scritto:
L'anno scorso a ottobre ragionavano ancora "ideologicamente" (e i ristoranti erano ancora pieni) e quindi - per mimare una Scuola che s'inaspriva e che "completava" il Riordino - avevan aggiunto lo S ad alcuni O.
Da quest'anno dobbiamo risparmiare su tutto (persino aggiungendo 6 ore in più di servizio per utilizzarle anche sui corsi per i debiti infraquadrimestrali) e quindi... perchè non risparmiare sui debiti infraquadrimestrali "calmierando" le insufficienze nello S con le più probabili sufficienze negli O?

Ma ti prego di rispondere al dubbio che ho espresso sopra: secondo te questo avviene...

- perché è oggettivamente vero che l'orale, per sua natura, sia "più facile" dello scritto;

- oppure perché gli insegnanti sono dei teneroni che all'orale si lasciano commuovere di più, o delle banderuole che si lasciano manipolare e intortare meglio da qualche giro di parole ben congegnato?

Perché in entrambi i casi il giudizio sommativo finale può sempre dipendere fortemente dalla volontà dell'insegnante, eh. Se si vuole dare un giudizio complessivo della preparazione dell'alunno, che arriva da più tipi di verifiche diverse, ma l'insegnante stesso è convintissimo che alcune verifiche siano più significative di altre, allora sarà sua cura "pesarle" in maniera differenziata, come si è sempre fatto e come è normalissimo che sia (nessuna norma di legge potrà costringerci a fare prima la media aritmetica di tre compiti, poi la media aritmetica tra due interrogazioni, e infine la media aritmetica tra i due voti medi di scritto e orale). Se invece l'insegnante pensa davvero che la maggior facilità di prendere la sufficienza all'orale derivi da una debolezza SUA, sarebbe suo dovere starci attento il doppio, per calibrare le varie verifiche in modo più equo possibile.

In ogni caso, dipende da noi, eh, mica dal destino ineluttabile, dal padreterno o dagli ufo...
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 10:45 pm

> perché è oggettivamente vero che l'orale, per sua natura, sia "più facile" dello scritto

Ma certo, la natura della prova (orale vs. scritto) e il suo codice (verbale vs. scritto), la metodologia di conduzione della prova (nell'orale è d'obbligo ragionare con lo studente e quindi guidare, sperimentare il ragionamento dell'alunno), le funzioni cognitive interessate che mobilitano le abilità (soprattutto per i ns alunni nativi digitali; con lo scritto riesci a fare una fotografia della mente, con l'orale, non riesci) sono profondamente diverse tra S e O; e più difficili nello S.

Abbiamo ancora qualche dubbio dui questa verità inconcussa da millenni e millenni e cioè che scrivere sia più difficile che parlare?

E' ovvio che il voto all'orale è di natura diversa e migliore - tranne casi particolari - che il voto nello scritto.

Proporre la media tra S e O equivale a "depotenziare" l'importanza dello S. Nulla in contrario, basta che lo si dica che la ragione è di casse dello Stato o di trasformere i 5 in 6. Basta mettersi d'accordo, come mi sembra hanno fatto in Francia o in Austria o non so dove.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Dom Ott 21, 2012 10:54 pm

Ripeto, secondo me in matematica è più facile che avvenga l'esatto contrario: un alunno può essere capace di risolvere un esercizio scritto, semplicemente perché applica correttamente una procedura imparata a memoria, ma senza essersi mai posto seriamente il problema di cosa significhi... e poi impallarsi completamente all'orale, perché quando gli si chiede la definizione rigorosa di tutti i concetti utilizzati in quella procedura, mostra di non averla mai capita!

Lisa
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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Lun Ott 22, 2012 12:02 am

Ah ok, io parlavo delle materie letterarie.

Però - pur non conoscendo la matematica -, mi sembrerebbe che anche gli insegnanti di mate dovrebbero dare più importanza allo scritto (ma, magari, le dimostrazioni orali non sono meno importanti... non saprei in matematica).

Diciamo così: mentre in matematica la skill è il ragionamento, sia esso scritto od orale; in italiano, l'hard skill rimane - da che mondo è mondo - lo scritto; mentre l'orale è soft skill. E sai perchè?

Perchè in matematica per l'orale utilizzi lo stesso codice linguististico (cioè il linguaggio matematico) che utilizzi nello scritto; mentre in italiano, il codice verbale è ben diverso dal codice scritto, fosse anche solo perchè "parli più faclmente" che scrivere.

Quindi il paragone tra mate e ita non si può fare; mi sembra scontato dunque che ita scritto sia più difficile - da sempre - che ita orale. E di conseguenza i voti siano diversi per le due prestazioni. E, dunque, il voto orale compensi il voto scritto e quindi in pratica vengono - d'ufficio - eliminate la gran parte delle insufficienze. Così si risparmia nei corsi di recupero, si mettono sotto il tappeto le lacune degli studenti e tutti vissero felici e contenti.
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MessaggioOggetto: Re: Dal 18/10 voto unico (non più S e O)   Lun Ott 22, 2012 12:24 am

A me non sembra affatto scontato. Nello scritto di italiano a volte vengono date tracce che uno può svolgere arrampicadosi un po' sugli specchi (quelli che una volta si chiamavano temi personali, ma anche le prove di comprensione del testo), nell'orale, se verte su argomenti di studio, vengono fuori le carenze di chi non si impegna abbastanza. I problemi nell'esposizione, poi, sono ormai altrettanto evidenti nell'orale che negli scritti, anche perchè sempre meno sono abituati a questo tipo di prova negli ordini di scuola inferiori (c'è chi sostiene che l'interrogazione sia superata e vada abolita). Che siano competenze diverse sono d'accordo, ma se è per questo italiano è costituito da più "settori" (grammatica, antologia, epica) che possono avere poco in comune (per vedere se conoscono le regole di grammatica una verifica scritta mi sembra più efficace di una serie di interrogazioni), perciò comunque si fa una media tra prove di natura diversa. L'unica cosa su cui ti do ragione è che l'orale è sempre guidato, anche se non è detto che tutti sappiano approfittare delle indicazioni che l'insegnante dà. Il problema di fondo è: se vogliamo mantenere questa distinzione, manteniamola anche a fine anno; altrimenti togliamola anche nel primo quadrimestre, che spesso è un trimestre e che per i precari può ridursi anche ad un bimestre, quando è tutta una corsa per avere il congruo numero di valutazioni.
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