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 sul merito "la meglio scuola"

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baustelle



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MessaggioOggetto: sul merito "la meglio scuola"   Gio Dic 09, 2010 7:17 pm

volevo segnalare questo interessante articolo sull'argomento

http://www.ilprimoamore.com/testo_2086.html
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dubitoergosum



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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Ven Dic 10, 2010 7:05 pm

Del tutto condivisibile!
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Pierucci



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MessaggioOggetto: Meritocrazia : come ???????????????   Lun Dic 27, 2010 9:42 pm


Guardiamo all'Europa solo quando ci fa comodo (ossia per gli stipendi?)? Personalmente ritengo giusto avere la possibilità di dimostrare il mio impegno nella scuola!
Sono stanca di vedere l'appiattimento intorno a me! E' chiaro che non lavoro solo per soldi ma è anche chiaro che sono stanca di sentire colleghi che, quando ti accingi a frequentare l'ultima lezione del corso di aggiornamento al caldo torridio di maggio ti dicono: " ma chi te lo fa fare!?"
Non sono daccordo nel formulare una commissione interna alla scuola perchè sicuramente influenzabile e poco obiettiva.
In Francia mi diceva la mamma di una mia collega che ci lavora, sono soliti avere una commissione esterna che controlla e valuta l'efficenza degli insegnanti.
Un banale esempio il mio collega che è andato in pensione l'anno scorso senza laurea prendeva di stipendio molto più di me, con la laurea, solo grazie ai famosi "scatti di anzianità". Non svolgeva mai una verifica in classe per non lavorare a casa e ciò andava bene egualmente e non mi dilungo per non annoiare !
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Pierucci



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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Mar Dic 28, 2010 11:33 pm

Ebbene sì questo argomento è di poco interesse viste le tantissime visite senza contributi, secondo voi è un buon segno?
La cosa si commenta da sola



Ultima modifica di Pierucci il Mer Gen 05, 2011 12:12 am, modificato 1 volta
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Mer Dic 29, 2010 12:09 am

Forse perchè non è un argomento nuovo, ma ne abbiamo già parlato altre volte. In linea di principio, penso che siamo tutti d'accordo che ci sono insegnanti che "meritano" più di altri e che dovrebbero essere premiati sul piano economico. Quando però si cerca di trovare dei parametri per valutare questo merito, ecco che si accende la discussione perchè è difficile trovare dei criteri condivisi: è più meritevole chi segue molti progetti o chi si concentra soprattutto sull'attività didattica ordinaria? Chi tiene in perfetto ordine il registro o chi è più creativo nel proporre attività didattiche innovative? Chi fa lavorare gli studenti e pretende molto da loro o chi si impegna per recuperare tutti e far sì che nessuno resti indietro? Chi, come dicevi tu, segue tanti corsi di aggiornamento? Ma se poi si limita a firmare e ne approfitta per correggersi i compiti non credo sia altrettanto meritevole. Senza considerare che è più facile che li segua chi vive vicino alla scuola e magari non ha famiglia rispetto a chi deve farsi 100 Km ogni giorno o ha dei bambini piccoli. Questi alcuni dei possibili dubbi che mi vengono. E poi, come dicevi tu, c'è il problema di chi debba valutare: il dirigente che può avere i suoi favoriti, i colleghi scatenando competizione e guerre tra clan? Non penso sia un caso se tutti questi progetti sono sempre naufragati. Senza considerare il fatto che spesso si parla di merito in modo strumentale per tagliare dei diritti, come gli scatti di anzianità, risparmiando un bel po' di soldi e restituendone solo una parte per il "merito", con la conseguenza che l'unico effetto è un'ulteriore riduzione dei nostri miseri salari, già tra i più bassi d'Europa.
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Pierucci



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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Sab Gen 01, 2011 3:18 pm

Dec ha scritto:
Forse perchè non è un argomento nuovo, ma ne abbiamo già parlato altre volte. In linea di principio, penso che siamo tutti d'accordo che ci sono insegnanti che "meritano" più di altri e che dovrebbero essere premiati sul piano economico. Quando però si cerca di trovare dei parametri per valutare questo merito, ecco che si accende la discussione perchè è difficile trovare dei criteri condivisi: è più meritevole chi segue molti progetti o chi si concentra soprattutto sull'attività didattica ordinaria? Chi tiene in perfetto ordine il registro o chi è più creativo nel proporre attività didattiche innovative? Chi fa lavorare gli studenti e pretende molto da loro o chi si impegna per recuperare tutti e far sì che nessuno resti indietro? Chi, come dicevi tu, segue tanti corsi di aggiornamento? Ne seguo uno o due all'anno e non mi porto i compiti da correggere perchè mi interessano e credo che potenzino la mia professionalità Ma se poi si limita a firmare e ne approfitta per correggersi i compiti non credo sia altrettanto meritevole. Senza considerare che è più facile che li segua chi vive vicino alla scuola e magari non ha famiglia rispetto a chi deve farsi 100 Km ogni giorno o ha dei bambini piccoli. Pensa che quando avevo i figli piccoli non lavoravo per problemi di organizzazione e allora con chi me la dovevo prendere?Questi alcuni dei possibili dubbi che mi vengono. E poi, come dicevi tu, c'è il problema di chi debba valutare: il dirigente che può avere i suoi favoriti, i colleghi scatenando competizione e guerre tra clan?OK Non penso sia un caso se tutti questi progetti sono sempre naufragati. Senza considerare il fatto che spesso si parla di merito in modo strumentale per tagliare dei diritti, come gli scatti di anzianità, risparmiando un bel po' di soldi e restituendone solo una parte per il "merito", con la conseguenza che l'unico effetto è un'ulteriore riduzione dei nostri miseri salari, già tra i più bassi d'Europa. Devo pensare che per te sia giusta l'esistenza di colleghi non laureati che percepiscano uno stipendio molto maggiore (grazie ai famosi scatti di anzianità) di chi laurato ma con meno anni di servizio , prenda uno stipendio nettamente inferiore è come se un infermiere prendesse più di un medico........ti sembra giusto? e guarda che se di esperienza nel campo della scuola ce ne avrò avuta meno ma 9 anni di università da pendolare e lavoratrice ti garantisco non sono un divertimento !!!

Capisco tutte le varianti che citi ma di questo passo nulla potrebbe migliorare ma restare com'è e quello che vediamo intorno a noi non è un bel vedere.
Mi ricordo che in passato i corsi di aggiornamento venivano retribuiti e questo era veramente ignobile perchè, come mi diceva mia cognata (a quel tempo non lavoravo) molti si portavano i compiti da correggere.
Credo che la valutazione debba essere uno strumento idoneo e da programmare nella maniera più funzionale possibile valutando soprattutto i risultati raggiunti da parte dei ragazzi. Tutto è opinabile e discutibile ma il lassismo da parte dei più mi fa crescere la voglia di non impegnarmi più di tanto.
Per farti capire il clima che "incredula" ho assaporato all'inizio dell'anno ti dico che, avendo accettato 4 ore in più date da provveditorato, ho avuto da parte della mia dirigente, molto schierata politicamente, un trattamento di grande ostilità tanto che non voleva darmi il giorno libero con 22 ore settimanali.
Tramite il mio sindacato ho constatato che ci sono scuole di pensiero che fanno parte di un altro sindacato che invitano a non accettare ore in più per non accellerare la possibile manovra che permetta un aumento delle ore settimanali (come in Europa).
Alcune colleghe mi hanno comunicato che mai accetterebbero di lavorare una sola ora in più e con tono commiserevole una mi ha detto: ma tu hai problemi economici?
Tutto questo mi rattrista e preoccupa soprattutto perchè non si da una bella immagine di noi!!!



Ultima modifica di Pierucci il Mer Gen 05, 2011 12:13 am, modificato 1 volta
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Dec
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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Sab Gen 01, 2011 6:09 pm

Secondo me, metti insieme questioni diverse che hanno poco a che spartire l'una con l'altra. Non ho detto che tu ti porti i compiti da correggere, ma che la semplice frequenza ai corsi di aggiornamento non è secondo me un titolo di merito e tu stessa mi hai confermato che quando venivano retribuiti c'erano episodi poco gratificanti. Non ho nessuna idea sui colleghi non laureati: immagino che il possesso della laurea sia un parametro di cui tenere conto, ma può anche succedere che un neolaureato prenda meno di un diplomato che lavora (magari bene) da decenni: non mi sembra uno scandalo. Il fatto di accettare ore in più è una scelta legittima, ma non significa che sei più meritevole di chi non le accetta: so che ci sono sindacati che propongono di non prenderle per solidarietà con i colleghi precari e non ci vedo nulla di male, anzi. Non credo che questo tolga nulla agli studenti, piuttosto ci consente di lavorare al meglio in un numero minore di classi. Non penso che sia questo che nuoce alla nostra immagine, ma piuttosto se non svolgiamo il nostro lavoro in maniera efficace. Perchè ad un genitore dovrebbe interessare se ho 8, 12, 18 o 24 ore e quante classi ho oltre a quella di suo figlio? Io attualmente ho 14 ore e ho la giornata già abbastanza piena: dipende dalla materia e dalla resistenza fisica di ognuno. E comunque ognuno fa le proprie scelte in assoluta libertà e nel rispetto reciproco.
Detto ciò, per tornare in tema, non nego che la questione della valutazione e del merito rimanga aperta, ma manifesto le mie perplessità su come viene affrontata e sulle proposte che vengono avanzate.
Lascio ad altri la possibilità di esprimere il loro parere. Sono intervenuto solo perchè ti lamentavi che nessuno l'avesse fatto, ma sinceramente penso che i problemi della categoria e della scuola tutta siano ben altri.
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titifra



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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Sab Gen 01, 2011 6:29 pm

Dec ha scritto:
Secondo me, metti insieme questioni diverse che hanno poco a che spartire l'una con l'altra. Non ho detto che tu ti porti i compiti da correggere, ma che la semplice frequenza ai corsi di aggiornamento non è secondo me un titolo di merito e tu stessa mi hai confermato che quando venivano retribuiti c'erano episodi poco gratificanti. Non ho nessuna idea sui colleghi non laureati: immagino che il possesso della laurea sia un parametro di cui tenere conto, ma può anche succedere che un neolaureato prenda meno di un diplomato che lavora (magari bene) da decenni: non mi sembra uno scandalo. Il fatto di accettare ore in più è una scelta legittima, ma non significa che sei più meritevole di chi non le accetta: so che ci sono sindacati che propongono di non prenderle per solidarietà con i colleghi precari e non ci vedo nulla di male, anzi. Non credo che questo tolga nulla agli studenti, piuttosto ci consente di lavorare al meglio in un numero minore di classi. Non penso che sia questo che nuoce alla nostra immagine, ma piuttosto se non svolgiamo il nostro lavoro in maniera efficace. Perchè ad un genitore dovrebbe interessare se ho 8, 12, 18 o 24 ore e quante classi ho oltre a quella di suo figlio? Io attualmente ho 14 ore e ho la giornata già abbastanza piena: dipende dalla materia e dalla resistenza fisica di ognuno. E comunque ognuno fa le proprie scelte in assoluta libertà e nel rispetto reciproco.
Detto ciò, per tornare in tema, non nego che la questione della valutazione e del merito rimanga aperta, ma manifesto le mie perplessità su come viene affrontata e sulle proposte che vengono avanzate.
Lascio ad altri la possibilità di esprimere il loro parere. Sono intervenuto solo perchè ti lamentavi che nessuno l'avesse fatto, ma sinceramente penso che i problemi della categoria e della scuola tutta siano ben altri.
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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Dom Gen 02, 2011 1:26 am

[quote="titifra"][quote="Dec"]Secondo me, metti insieme questioni diverse che hanno poco a che spartire l'una con l'altra. Non ho detto che tu ti porti i compiti da correggere, ma che la semplice frequenza ai corsi di aggiornamento non è secondo me un titolo di merito e tu stessa mi hai confermato che quando venivano retribuiti c'erano episodi poco gratificanti (ora che non sono retribuiti ritengo sia importante frequentarne alcuni per arricchire le tue conoscenze e per un interessante scambio di eperienze tra colleghi.......ti sembra poco? il merito poi si vedrà secondariamente se i risultati ci saranno in classe! pensa che ad usare la lavagna LIM siamo uno "sparuto" numero di colleghi ma certamente alcuni diranno: ma a cosa serve insegnare con l'uso della lavagna LIM? OK OK rimaniamo sempre allo stesso punto e le cose miglioreranno!!)). Non ho nessuna idea sui colleghi non laureati: immagino che il possesso della laurea sia un parametro di cui tenere conto, ma può anche succedere che un neolaureato prenda meno di un diplomato che lavora (magari bene) da decenni: non mi sembra uno scandalo.OK un infermiere che lavora da molti anni ha un trattamento economico molto più elevato di un medico che inizia la sua attività lavorativa? Io ci vedrei dello scandalo (non ho nulla contro gli infermieri.....anzi.. ma ci vuole un criterio razionale) se ciò accadesse ma l'esempio l'ho fatto per far emergere che non è sempre la quantità del tempo ma anche la qualità e il contenuto di ciò che proponi dovrebbe avere un peso Il fatto di accettare ore in più è una scelta legittima, ma non significa che sei più meritevole di chi non le accetta: so che ci sono sindacati che propongono di non prenderle per solidarietà con i colleghi precari e non ci vedo nulla di male, anzi Non voglio assolutamente prendere meriti perchè sono ore che lavoro in più e basta ma nello stesso tempo non vedo perchè debba pagare lo "scotto" non potendo usufruire del giorno libero (per il quale nessuno avrebbe diritto ma che ormai è consuetudine dare a tutti) solo perchè ho agito secondo la legge che non viene accettata da qualche sindacato e dalla mia preside e allora è giusto che paghi......ma siamo in democrazia o in una dittatura? Non mi sento assolutamente nessuna colpa perchè le ore che sono state proposte dal provveditorato in settembre non sono state accettate dai precari . Non credo che questo tolga nulla agli studenti, piuttosto ci consente di lavorare al meglio in un numero minore di classi. Non penso che sia questo che nuoce alla nostra immagine, ma piuttosto se non svolgiamo il nostro lavoro in maniera efficace. Perchè ad un genitore dovrebbe interessare se ho 8, 12, 18 o 24 ore e quante classi ho oltre a quella di suo figlio? Non ho mai detto che ad un genitore debba interessare in quante ore io svolgo il mio lavoro ma ciò non toglie che, anche avendo molte classi e molte ore , io non cerchi di svolgere al meglio che posso il mio lavoro visto la qualità del tempo non è determinata dal numero delle ore ma dai contenuti e le strategie che si adottano infatti sono spesso impegnata il pomeriggio a prepararmi le lezioni , ho due figli adulti una casa da mandare avanti e un marito che lavora tutto il giorno e .. dimenticavo due cani in casa Io attualmente ho 14 ore e ho la giornata già abbastanza piena: dipende dalla materia e dalla resistenza fisica di ognuno. E comunque ognuno fa le proprie scelte in assoluta libertà e nel rispetto reciproco.da come ti eri prima espresso non si direbbe !!
[color=darkblue]Detto ciò, per tornare in tema, non nego che la questione della valutazione e del merito rimanga aperta, ma manifesto le mie perplessità su come viene affrontata e sulle proposte che vengono avanzate.
Lascio ad altri la possibilità di esprimere il loro parere. Sono intervenuto solo perchè ti lamentavi che nessuno l'avesse fatto, masinceramente penso che i problemi della categoria e della scuola tutta siano ben altri.
Diciamo sempre che i problemi sono ben altri e non proponiamo mai soluzioni !
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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Dom Gen 02, 2011 12:34 pm

[...] Non mi sento assolutamente nessuna colpa perchè le ore che sono state proposte dal provveditorato in settembre non sono state accettate dai precari [...] [/quote]
Se si tratta di uno spezzone pari o inferiore a 6 ore:

http://www.orizzontescuola.it/node/11298

"Gli spezzoni pari o inferiori a 6 ore residuati dopo gli eventuali frazionamenti, restano nella disponibilità e possono essere scelti purchè abbinati ad altri spezzoni fino a raggiungere il tetto minimo di 7 ore. In caso contrario le ore così residuate vengono restituite ai dirigenti scolastici per le successive operazioni di competenza."

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MessaggioOggetto: Libertà di sceglire   Mer Gen 05, 2011 12:18 am

Penso sia importante che ognuno di noi possa scegliere liberamente e non secondo ciò che propongono i sindacati!

I Cobas hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione dei docenti di ruolo affinchè non accettino ore oltre le 18, lasciando le stesse ai colleghi precari:

"Accettare cattedre oltre le 18 h. significa infatti piegarsi alla logica del cottimo ed aprire le porte a breve ad un aumento dell'orario di lavoro a pari retribuzione. Significa svilire la funzione docente ed avviarsi inconsapevolmente alla trasformazione di questa professione in qualcosa di diverso: essere a servizio e pronti a tutto per qualche spicciolo in più (ripreso con lo scatto dell’aliquota fiscale)"


Chi ha il coraggio di dire che in Europa gli insegnanti guadagnano di più e perchè soprattutto?
Lavorano frontalmente più ore di noi! Una maestra elementare di ore ne lavora 24 e mi sembra di capire che si può sopravvivere e non sentirsi dei lavoratori a "cottimo".
Non è la quantità di tempo che ha valore ma la qualità........o sbaglio?

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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Mer Gen 05, 2011 12:45 pm

Ho già scritto che sono d'accordo che ognuno deve poter scegliere liberamente, ma ritengo altrettanto legittimo che i sindacati lancino campagne di sensibilizzazione di questo tipo.
Non sono un esperto di orari di lavoro negli altri paesi europei, ma ricordo di aver letto qualche tempo fa in home page (forse nella rassegna stampa) un calcolo della CGIL secondo cui solo apparentemente gli insegnanti tedeschi lavorano frontalmente più di noi (mentre è certo che hanno uno stipendio ben diverso).
Penso che dipenda molto dalla materia che si insegna: evidentemente le maestre elementari (con tutto il rispetto; riprendo il tuo esempio) hanno un carico di lavoro pomeridiano inferiore a quello di un insegnante di lettere delle superiori; nella mia classe di concorso sarebbe improponibile avere 24 ore in classe, infatti non conosco nessuno che lo faccia.
Comunque la possibilità normativa esiste già, non capisco il senso della tua battaglia. Non mi piace invece che alla voce di chi ci dà dei fannulloni si aggiunga anche quella - minoritaria - di qualche collega. Questo sì nuoce all'immagine che la categoria ha all'esterno (sempre per riprendere quello che scrivevi in un precedente post).
E poi, scusami, ma chi sta facendo un discorso di quantità e non di qualità sei proprio tu.
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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Mer Gen 05, 2011 7:06 pm

Dec ha scritto:
Ho già scritto che sono d'accordo che ognuno deve poter scegliere liberamente, ma ritengo altrettanto legittimo che i sindacati lancino campagne di sensibilizzazione di questo tipo.
Non sono un esperto di orari di lavoro negli altri paesi europei, ma ricordo di aver letto qualche tempo fa in home page (forse nella rassegna stampa) un calcolo della CGIL secondo cui solo apparentemente gli insegnanti tedeschi lavorano frontalmente più di noi (mentre è certo che hanno uno stipendio ben diverso).
Penso che dipenda molto dalla materia che si insegna: evidentemente le maestre elementari (con tutto il rispetto; riprendo il tuo esempio) hanno un carico di lavoro pomeridiano inferiore a quello di un insegnante di lettere delle superiori; nella mia classe di concorso sarebbe improponibile avere 24 ore in classe, infatti non conosco nessuno che lo faccia.
Comunque la possibilità normativa esiste già, non capisco il senso della tua battaglia. Non mi piace invece che alla voce di chi ci dà dei fannulloni si aggiunga anche quella - minoritaria - di qualche collega. Questo sì nuoce all'immagine che la categoria ha all'esterno (sempre per riprendere quello che scrivevi in un precedente post).
E poi, scusami, ma chi sta facendo un discorso di quantità e non di qualità sei proprio tu.
Quoto...
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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Sab Gen 08, 2011 8:18 pm

un calcolo della CGIL secondo cui solo apparentemente gli insegnanti tedeschi lavorano frontalmente più di noi (mentre è certo che hanno uno stipendio ben diverso).
Cosa vorresti dire con apparentemente?
Penso che dipenda molto dalla materia che si insegna: evidentemente le maestre elementari (con tutto il rispetto; riprendo il tuo esempio) hanno un carico di lavoro pomeridiano inferiore a quello di un insegnante di lettere delle superiori; nella mia classe di concorso sarebbe improponibile avere 24 ore in classe, infatti non conosco nessuno che lo faccia.
Nulla è improponibile basta la volontà e poi penso proprio che se io fossi una maestra mi offenderei....come puoi giudicare in che cosa consiste il loro lavoro?
Comunque la possibilità normativa esiste già, non capisco il senso della tua battaglia. Non mi piace invece che alla voce di chi ci dà dei fannulloni si aggiunga anche quella - minoritaria - di qualche collega. Questo sì nuoce all'immagine che la categoria ha all'esterno (sempre per riprendere quello che scrivevi in un precedente post).
Non ho mai parlato di fannulloni ma solo sottolineato che mi sembra molto inopportuno che una dirigente mi neghi la giornata libera per una questione ideologica all'inizio dell'anno (non capisco perchè non mi hai mai dato una risposta esauriente in merito a questo punto)
E poi, scusami, ma chi sta facendo un discorso di quantità e non di qualità sei proprio tu.[/color]
Proprio perchè asserisco che è possibile fare bene scuola con sole 4 ore in più dico che è impotrtante la qualità e non la quantità e non giudico che ne vuole fare di meno contrariamente a ciò che invece continui a fare tu accusandomi di cose che non ho nemmeno pensato!
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MessaggioOggetto: Re: sul merito "la meglio scuola"   Dom Gen 09, 2011 2:15 am

Mamma mia, non so se lasciar perdere e non risponderti più o provare ancora una volta a chiarire il mio pensiero. Però devo premettere che discutere con te è veramente difficile perchè butti tutto sul personale e poi accusi gli altri di farlo. Io cerco di pesare le parole perchè abbiamo già avuto una discussione piuttosto pesante e ho troppo rispetto per Lalla e per questo forum per ripetere l'esperienza. Perciò ti rispondo per l'ultima volta sulle questioni che mi hai posto e poi ti prego di non coinvolgermi più e ti dico già che starò alla larga dai tuoi topic, almeno da quelli polemici (se hai bisogno di consulenza su qualcosa su cui posso esserti di aiuto non sarò io a negartela), quindi non arrabbiarti se nessuno ti risponde.
Non ricordo alla lettera lo studio della CGIL: si teneva conto della durata delle lezioni, dei giorni dell'anno scolastico e alla fine si calcolava che i minuti di lezione frontale di un insegnante tedesco erano più o meno uguali a quelli di un insegnante italiano. Non so se il calcolo fosse corretto oppure no e sono il primo a dire che spesso questi studi vengono fatti per sostenere una tesi precostituita. Non sono della CGIL e non ho salvato quello studio. Ricordo solo di averlo letto velocemente. Se vuoi saperne di più, chiedi alla redazione o fa' una ricerca su internet.
Prendo atto che nessuna maestra si è offesa e mi ha scritto post indignati. Ho il massimo rispetto per il loro lavoro (che personalmente non farei mai) e avevo scritto di aver solo ripreso il tuo esempio.
Quanto all'accusa di mancanza di volontà credo che si commenti da sola, visto che non mi conosci e non sai come lavoro. Basta la volontà è una frase fatta e contro i luoghi comuni è difficile argomentare.
Volutamente non ti ho risposto sulla tua questione personale proprio perchè volevo parlare solo di problemi di carattere generale (e già si finisce per litigare su quelli). Visto che mi costringi, dico che quando si hanno tante ore può essere difficile sistemare l'orario in modo da concentrare le ore in cinque giorni. Che non volesse darti il giorno libero per una questione ideologica è una cosa che dici tu; qui non abbiamo la controparte, perciò ci è impossibile dare un giudizio. E poi mi pare di capire che alla fine te l'abbia dato. Con l'orario tutti abbiamo dei problemi, anche se abbiamo meno ore.
Evidentemente usiamo i termini quantità e qualità con significato diverso, ma non voglio farne una questione filosofica. Ognuno di noi ha espresso la sua opinione e ognuno fa le proprie scelte in assoluta libertà, non ho capito perchè dobbiamo discuterne.
Continuo a non capire perchè hai scritto il post precedente (ricco di punti esclamativi, con una domanda retorica e con un termine come coraggio che, usato in quel modo, vuol dire tutto e il contrario di tutto) per polemizzare contro un'iniziativa dei cobas che qui non sono presenti (perchè io non sono nemmeno dei cobas), ma a questo punto non mi interessa più.
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