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 Alunni Dsa e alunni “segnalati”

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AutoreMessaggio
Galatea



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MessaggioOggetto: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Ven Nov 09, 2012 6:15 pm

Promemoria primo messaggio :

Scrivo sul forum per confrontarmi con voi, colleghi.
In classe ho una situazione molto variegata: alunni con il sostegno, alunni Dsa e altri con segnalazione. Sorgono dei problemi per la programmazione e la valutazione infatti, se gli alunni con il sostegno hanno il Pei e gli alunni Dsa il piano didattico personalizzato, come posso prevedere per gli alunni segnalati le famose misure compensativi e gli strumenti dispensativi se a scuola c’è solo la relazione di un medico che non è una “vera” certificazione?
Non so se altri si pongono lo stesso problema, ma i casi del genere si moltiplicano. Anche nel corso dell’anno arrivano genitori che consegnano relazioni di medici che, da un lato dicono che il ragazzino non ha diritto al sostegno, e dall’altro raccomandano alla scuola (in calce e scritto in maiuscolo) di valutarli come se fossero certificati.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 12:12 pm

Valerie ha scritto:
Ci riprovo. Guardatelo perchè oltre che istruttivo è godibilissimo. Questa è la prima parte, in tutto sono 9. Alla fine di ognunac'è il link per passare alla successiva.
http://www.youtube.com/watch?v=a4TEqD7Zyew&feature=youtube_gdata_player
Grazie della segnalazione Valerie, documentari molto interessanti.... nel corso che sto seguendo ho vissuto in prima persona alcune delle situazioni presenti nel video e ritengo siano molto chiarificatrici e ci possono aiutare nella nostra azione didattica con alunni DSA
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 12:25 pm

paniscus ha scritto:
Ho appena aperto l'inizio della prima parte. Già l'incipit mi sembra pretestuoso al massimo: "supponiamo che in una classe ci siano cinque ragazzini che vanno male a scuola"...

...bene, secondo la sua lista, mediamnete uno dei cinque ha un handicap mentale, uno ha dei problemi affettivi o relazionali gravi, uno ha una disfunzione sensoriale, uno ha avuto una situazione sociale svantaggiata che non gli dà la possibilità di imparare, e l'ultimo ha un dsa.

La possibilità che, OLTRE a queste possibili cause, possa anche esserci quello che "va male a scuola" perché è disinteressato a imparare, o perché non ha voglia di fare nulla, è completamente esclusa in partenza.

Lisa
Ora Paniscus non concordo con il tuo commento, il documentario è sui DSA e l'ipotesi iniziale del relatore considera i diversi possibili disturbi che si posson0o incontrare in classe, non esclude la presenza di "pelandroni" (infatti una classe non può essere formata solo da 5 alunni) che saranno inseriti nella restante parte della classe. L'obiettivo del documentario non è certo l'analisi di questi studenti non dislessici, poltroni e scarsamente impegnati, ma è quello di entrare nel mondo della dislessia per toccare con mano le problematiche anche emotive e psicologiche degli alunni DSA, fornendo a noi insegnanti qualche strumento in più per la nostra azione didattica con loro. Sto vivendo in prima persona un corso di aggiornamento di questo tipo e ti assicuro che è molto interessante e utile...quest'anno ho 4 alunni dislessici e ti garantisco che "aiuti" di questo tipo dovrebbero essercene di più!!!
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 2:23 pm

Grazie per il video, Valerie!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 2:46 pm

Brava Valerie, ben fatto

Concordo pure con giovanna onnis che spiega a Paniscus lo scopo del video
(il quale è, a mio parere, il miglior video mai realizzato per spiegare come si sente davvero un alunno con dsa)

Paniscus, i pelandroni non hanno diagnosi di dsa, ci sono, ma sono fuori dal contesto di cui si sta discutendo qui.

Se un alunno ti presenta una diangosi tu non puoi permetterti di pensare di lui che sia un pelandrone ma hai il dovere sia morale che legale di garantirgli il massimo sostegno e tutti gli strumenti compensativi e dispensativi cui ha diritto.

Le considerazioni del tipo che hai fatto tu, purtroppo, sei tenuta a tenerle per te (a non parlarne certo con la famiglia o col ragazzino)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 2:56 pm

forza ha scritto:


però qs anno ne ho uno alquanto problematico, che "ci gioca" molto nella situazione un po' con tutti; non vuole essere trattato da dsa ma sfrutta la situazione pe rnon studiare, ogni scusa è buona... "io sono dsa per cui questo non lo devo fare, questo non lo faccio, io non posso copiare, io non posso imparare a memoria", alal fine manco porta i quaderni e manco fa mezzo esercizio..... capisco tutte le diffcoltà di questo mondo, ma un minimo d'applicazione???? ovviamente in classe disturba e basta, si alza, parla, fa dispetti....


Ormai ci conosciamo, Forza, e so di te che sei una persona scrupolosa e intenzionata a lavorare bene. So che non hai problemi a lavorare con i dsa e che cerchi di capire come "funzionino" le loro teste.


Per questo, sai, mi permetto di risponderti pur correndo il rischio di parere pedante.

Prima di tutto, un ragazzino con dsa è un ragazzino, che, come tutti i ragazzini di questa terra, ci prova. Ci prova sempre e comunque ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

Noi da adulti siamo tentati di dire: si, cavolo, gli concedo tutto, che almeno si impegni.

Lui da ragazzo pensa: oh, ho questi strumenti, ne approfitto

Qui, come per tutti i ragazzi, è necessario un docente autorevole che gli faccia capire che non è cosa


Non vuole essere trattato da dsa, ed è quello che succede nel 90% dei casi di ragazzi con dsa, non vogliono che si pensi che sono "diversi", non lo ammettono nemmeno a se stessi di essere dsa.

Parla, disturba, ..... fa fatica a concentrarsi e a capire, a star dietro agli appunti o a quello che si fa in classe, per forza si distrae.

Non lo giustifico, Forza, ma lo capisco, e capisco anche te che ti trovi in una situazione faticosa da gestire.

Ricorda questo: è un ragazzino come tutti, coinvolgilo e non permettergli di marciarci. Parlagli proprio, digli che capisci tutto ma che ti aspetti da lui impegno e serietà.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 3:15 pm

giovanna onnis ha scritto:

Ciò che dici è tutto vero, ma spesso solo nella carta Ire, nella realtà di tutti i giorni, parlo di scuola superiore, non si verifica sempre come dici tu, anzi........ Spesso i genitori si pongono in modo conflittuale nei confronti dei docenti e pretendono di sindacare su tutto (didattica e valutazioni), malgrado tutte le misure compensative e dispensative adottate...pretendono di poter stabilire loro in esclusiva cosa l'insegnante deve fare, come deve farlo e decidere anche la valutazione. Questa è la categoria dei genitori che io definisco "dustruttivi" nei confronti dei loro figli,


Lo so, giovanna, eccome se lo so, DISTRUTTIVI con la maiuscola e usando un eufemismo.

Sempre, davanti a queste situazioni, chiedo alla scuola tutta ed ai docenti in particolare di mostrare le pa@@e e di sostenere fino davanti al TAR, se necessario, le proprie scelte didattiche e valutative. Altrimenti non si ridefiniranno mai i ruoli. Chi è sicuro, si alzi in piedi e tenga posizione.



Citazione :
cercando continuamente alibi e giustificazioni che impediscono una responsabilizzazione dello studente......e sono anche quella categoria di genitori che non vogliono che in classe i compagni sappiano, trasmettendo al figlio un senso di vergogna, dal quale, con queste premesse, difficilmente riuscirà a liberarsi.


Non è così, o almeno non sempre, e ti parlo di una mia esperienza personale: quando è stato diagnosticato mio figlio, in prima superiore, ho visto i sorci verdi io e li ho fatti vedere ai professori (che con grande disponibilità si sono prestati) perchè dovevamo trovare il modo di aiutare il ragazzo e non farcene accorgere da nessuno.
Per lui era un grosso problema con cui fare i conti, soprattutto nei confronti di se stesso, ed è stato necessario un sostegno psicologico di tre lunghi anni prima che lui quest'anno (in quarta) mi dicesse :e va bene, se poi anche se ne accorgono, cosa me ne frega? ma ti assicuro che se i compagni non se ne accorgono per lui è molto meglio

L'ho assecondato io e come ti dicevo gli insegnanti si sono prestati in modo encomiabile con situazioni al limite dell'assurdo, tipo quella di fornirgli gli appunti già scritti e nascosti nelle pagine di un quotidiano) e col tempo lui ha acquisito sicurezza di se ed ora non è più un problema.



Citazione :
Per quanto riguarda, poi, diagnosi e certificazione, sicuramente noi insegnanti non abbiamo il titolo ver giudicare la loro veridicità, ma lavoriamo da una vita con i ragazzi e ne abbiamo viste di tutti i colori, proprio per questo ritengo giustissimo ciò che sostiene Paniscus e cioè che oggi si abusa di tali certificazioni fatte in alcuni casi con una certa faciloneria, per mascherare poca voglia di studiare e quindi una notevole poltronite con conseguenti difficoltà non dovute a DSA, ma ad una montagna di lacune pregresse, in tal caso queste "certificazioni" servono per poter prendere una veloce, facile e comoda scorciatoia per superare gli ostacoli.

D'accordo sia sul fatto che la vostra esperienza vi porti in grado di vedere le situazioni, sia sul fatto che forse qualcuno ci marcia, ma mettiti il cuore in pace, non puoi caricarti dei problemi del mondo, se c'è certificazione fai quello che devi fare, la vita, come ho già detto, selezionerà

Citazione :
Quest'anno ho 4 alunni DSA e di questi 1 non è sicuramente dislessico (legge benissimo), non è sicuramente disgrafico o disortografico (scrive bene sia nella forma, sia come calligrafia) e non è discalculico (manifesta difficoltà simili e in deversi casi inferiori rispetto ad altri suoi compagni)...eppure ha certificazione DSA con richiesta di misure compensative e di sommonistrazione di verifiche preferibilmente nella tipologia di prove a scelta multipla...mi spieghi perchè??????


Non so risponderti se non come sopra.

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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 4:05 pm

Ire ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

cercando continuamente alibi e giustificazioni che impediscono una responsabilizzazione dello studente......e sono anche quella categoria di genitori che non vogliono che in classe i compagni sappiano, trasmettendo al figlio un senso di vergogna, dal quale, con queste premesse, difficilmente riuscirà a liberarsi.


Non è così, o almeno non sempre, e ti parlo di una mia esperienza personale: quando è stato diagnosticato mio figlio, in prima superiore, ho visto i sorci verdi io e li ho fatti vedere ai professori (che con grande disponibilità si sono prestati) perchè dovevamo trovare il modo di aiutare il ragazzo e non farcene accorgere da nessuno.
Per lui era un grosso problema con cui fare i conti, soprattutto nei confronti di se stesso, ed è stato necessario un sostegno psicologico di tre lunghi anni prima che lui quest'anno (in quarta) mi dicesse :e va bene, se poi anche se ne accorgono, cosa me ne frega? ma ti assicuro che se i compagni non se ne accorgono per lui è molto meglio

L'ho assecondato io e come ti dicevo gli insegnanti si sono prestati in modo encomiabile con situazioni al limite dell'assurdo, tipo quella di fornirgli gli appunti già scritti e nascosti nelle pagine di un quotidiano) e col tempo lui ha acquisito sicurezza di se ed ora non è più un problema.
Questo perchè tu sei un Genitore con la G maiuscola Ire!!!
Sono consapevole che per un ragazzo dislessico accettare il suo disturbo e arrivare a conviverci in modo consapevole ed equilibrato, è un percorso lungo che se fatto con l'appoggio dei genitori e degli insegnanti, permetterà al ragazzo di raggiungere il suo traguardo che è quello di non vergognarsi più e da qui la strada verso l'autostima e la sicurezza delle proprie capacità è solamente in discesa. Complimenti per ciò che hai permesso a tuo figlio di raggiungere!!!!! :-)
I genitori di cui parlo io sono un'altra categoria, i loro figli certificati fin dalla scuola primaria, arrivano alle superiori con un senso di vergogna che si può "toccare con mano", i genitori si comportano come agenti segreti e per rispettare lo stato d'animo dello studente che, ripeto, è condizionato negativamente dai genitori (non vogliono ASSOLUTAMENTE che si sappia), sono costretta a dargli mappe concettuali e schemi riassuntivi "di nascosto" rispetto ai compagni. In questo caso i genitori non assecondano il figlio aiutandolo contemporaneamente nel suo percorso graduale di accettazione, ma gli "tarpano le ali" costringendolo a vivere con un senso di vergogna che, in questo modo, non lo abbandonerà mai, anzi credo che col passare del tempo si ingigantirà sempre di più

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 4:10 pm

Grazie per i complimenti, sono graditi e gratificanti anche se in realtà sono solo un genitore che tra tanti tentativi e tanti errori cerca di lasciar spiegare le ali ai figli.


Sono dalla tua parte, assolutamente, per quello che riguarda la valutazione su certe famiglie. Non hai idea di quanti siano i genitori che incontro nella mia attività di piccolo volontariato che mi fanno imbestialire, che prenderei letteralmente a calci nel didietro, ma............. cerco di dirmi che sono comunque persone che soffrono, persone che si sentono imperfette perchè hanno generato un figlio "imperfetto", persone da compatire, comunque.

Per alcune di queste persone, qualche chiacchierata, qualche sgridata, qualche risata sono sufficienti ad aiutarle a vedere le cose diversamente, per altre...........beh, lasciamo perdere.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 4:52 pm

Ire ha scritto:
Grazie per i complimenti, sono graditi e gratificanti anche se in realtà sono solo un genitore che tra tanti tentativi e tanti errori cerca di lasciar spiegare le ali ai figli.
Che bella questa frase.....la trovo quasi commovente...ti ammiro e ti stimo molto Ire!!!!:-)
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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 5:55 pm

Ire ha scritto:


Ricorda questo: è un ragazzino come tutti, coinvolgilo e non permettergli di marciarci. Parlagli proprio, digli che capisci tutto ma che ti aspetti da lui impegno e serietà.

grazie Ire, ci proverò! Intanto ho convocato la mamma perchè le ultime lezioni sono state massacranti!!!

A volte lui stesso ammette di non aver studiato: sarò vero oppure ha paura di ammettere di non avercela fatta a capire qualcosa???

L'altro giorno l'ho mandato a prendere una cosa dalla bidella, è rientrato tenedno bavnco x 5 minuti, distraendo tutta la classe, raccontandosi una storia inventata che non aveva potuto prendere lo scotch perchè c'erano i marziani ed è andato avanti a fantasticare x 5 minuti senza che nessuno riuscisse a stopparlo...
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 6:16 pm

Ire, spero che tu non la prenda come un attacco personale, ma devo onestamente che dire che non sono d'accordo sulla scelta di assecondare il ragazzo nel voler tenere nascosta una realtà che comunque influisce in maniera visibile sull'andamento generale della didattica in classe.

Per due ragioni:

- primo, perché mi sembra una forma di "consenso" alla sua sensazione (sbagliata) che il problema sia qualcosa di cui doversi vergognare, quando invece non è vero;

- secondo, perchè trovo veramente inopportuno che gli insegnanti debbano prestarsi a a espedienti che, di per sé, avranno pure ottime ragioni a fin di bene, ma che potrebbero rivelarsi davvero controproducenti e diseducative se venissero "scoperte" e messe in discussione.

Che ci piaccia o no, gli adolescenti, sia quello svantaggiato, sia gli altri, non sono scemi (e per fortuna)... e non sono dei soggetti inerti ai quali si riesce a far bere di tutto senza che fiatino mai. Se si mettono in atto degli espedienti "sottobanco", è quasi sicuro che prima o poi qualcuno se ne accorga, e che cominci comprensibilmente a cercare spiegazioni sul perché l'altro, senza avere nessuna problematica dichiarata, riceva quello che a lui appare come un "trattamento di favore"... e che la classe cominci a chiacchierare e a polemizzare sulla cosa.

In definitiva, la maggior parte degli strumenti compensativi sono "visibili", per loro stessa natura. Quando si fa la discussione della correzione di un compito scritto, è inevitabile che i ragazzi se lo confrontino tra loro, non lo si può mica blindare: se è evidente che un certo errore viene segnato a qualcuno sì e a qualcuno no, e se questo si ripete tutte le volte, è impossibile che le domande non vengano fuori... Allo stesso modo, se uno ha l'autorizzazione a scrivere a computer e gli altri no, o se uno può tirarsi fuori il quaderno di appunti e copiare una formula mentre gli altri no, uno può usare la calcolatrice e gli altri no, come si fa a "tenere nascosto" il problema?

Sarà crudo dirlo, ma io non sono d'accordo che un eccesso di zelo nel rispettare le esigenze di privacy finisca col violare sistematicamente gli obblighi di trasparenza, che esistono anche quelli, e che sono fondamentali in un rapporto educativo di gruppo.

Se il problema di un compagno diventa una cosa che prima o poi hanno capito tutti, ma di cui tutti devono far finta di non sapere niente, e nessuno ne può parlare, va a finire... che innanzi tutto il ragazzo svantaggiato è a rischio di lazzi, pettegolezzi e prese in giro, MOLTO DI PIU' che se il problema fosse in chiaro; e poi, va a finire che anche agli altri arriva il messaggio distorto che effettivamente "quel problema sia qualcosa di cui doversi vergognare", quando invece non è vero.

Il tutto, ripeto, senza alcuna polemica individuale...

Lisa
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 6:47 pm

Paniscus nel corso che sto seguendo si è parlato a lungo delle problematiche a livello psicologico di questi studenti, della difficoltà di accettazione del problema, del senso di vergogna nel sentirsi "diversi" e, quindi inferiori agli altri, la questione non è la tutela della privacy, ma la doverosa necessità di non imporre in questi casi ciò che tu chiami "la trasparenza"...i compagni capiranno piano piano nei tempi dello studente DSA e i suoi tempi dobbiamo rispettarli, abbiamo il dovere di rispettarli, altrimenti aggiungeremo in lui ulteriore frustrazione. Noi insegnanti possiamo farlo se dimostriamo disponibilità, sensibilità e pazienza.... perchè dobbiamo sbandierare un "problema" altrui se chi ha il "problema" non vuole??...il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di AIUTARE lo sudente DSA all'accettazione, alla consapevolezza del suo disturbo, facendogli capire che non è inferiore agli altri compagni, ma ha solo bisogno di tempi più lunghi e di strumenti diversi, come un miope che per vedere meglio ha bisogno di usare gli occhiali.
Per aiutarlo nell'accettare il problema e nel non vergognarsi più la strada dell'imposizione della trasparenza è, a parer mio, sbagliatissima!!!!
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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 6:50 pm

sì però, io ne ho una che abbisogna di un carico di lavoro minore a casa. Come faccio a darle meno compiti se in classe non posso dirglielo? Anche s eviene lei alla cattedra, dopo 3 volte i compagni lo vedono, poi nella correzione collettiva lei non ha fatto degli esercizi, non è semplice!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Mer Nov 14, 2012 9:33 pm

Per amor del cielo, paniscus, nessun attacco personale, stiamo discutendo e confrontandoci per migliorare tutti, se possibile.

Ritengo che giovanna ti abbia già risposto più che esaurientemente ma vorrei raccontarti un aneddoto che con la dislessia non c'entra nulla, forse però ti fa capire il perchè ritengo sia necessario tutelare il desiderio di riservatezza di questi ragazzi.

Tempo fa mi sentii male e mi recai al ps dove un medico cretino mi comunicò che con tutta probabilità avevo un tumore.
Mi inviò ad approfondimenti diagnostici da fare di lì a qualche giorno.

Beh, me ne tornai a casa e non dissi nulla a nessuno, avevo bisogno di elaborare io la cosa, avevo bisogno di trovare le risposte per me e le mie modalità di affrontare il problema. Non sarei stata assolutamente in grado di gestire domande e sconforto dei miei cari se avessero saputo prima che io fossi stata pronta

Credo sia la stessa cosa per i ragazzi, magari non sono capaci di fare un'analisi dettagliata sulle loro emozioni come sono stata in grado di fare io, adulta, ma penso che fino a quando non abbiano loro stessi accettato la situazione sia una richiesta ingiusta quella di spingerli a dare risposte ad altri.

Per inciso, poi risultò che il medico del ps era davvero un cretino e io avevo un problema banalissimo. Grazie al Cielo.

Lo so forza che non è semplice, anche perchè i ragazzini hanno orecchie ovunque, soprattutto dove non devono.

Per il problema dei compiti a casa da assegnare in misura ridotta, potresti accordarti direttamente con la famiglia che la ragazzina segnerà tutti i compiti ma che ne farà che so: la metà? un solo esercizio di ogni tipo? o che li farà in due volte? insomma una cosa che sia chiara dall'inizio e della quale non ci sia più da parlare. Per la correzione collettiva, magari fai in modo di chiedere a lei quello che sei certa abbia fatto e poi passare oltre. Al massimo risulterà una furbetta agli occhi i compagni e se qualcuno te lo facesse notare dirai che non è compito suo occuparsi dei compiti dei compagni e che tu valuterai a suo tempo quello che dovrai valutare.

Mentre per il ragazzino indisciplinato, hai un dirigente scolastico degno del proprio ruolo? Se così fosse, la prossima volta che il pargolo fa l'asino, mandalo in presidenza. O trova un altro modo per punirlo. Non accettare questi comportamenti, con decisione, poi anche lì, passa oltre.

Un'ultima cosa, potrei sembrare saccente, lo so, e mi rendo conto che tra il dire e il fare c'è di mezzo la classe. Quelle che vi suggerisco sono piccole strategie che in alcuni casi, altrove, si sono rivelate utili e che ho la possibilità di conoscere perchè sto sempre a ciacolare con tutti. E qui se si potesse metterei un gran sorrisone.

Prendetele per quelle che sono e miglioratele con la vostra fantasia e preparazione e se poi qualche vostra idea risulta vincente e avete voglia di raccontarla, la mettiamo nel mucchio e magari servirà ad altri.






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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Gio Nov 15, 2012 5:46 pm

forza ha scritto:
sì però, io ne ho una che abbisogna di un carico di lavoro minore a casa. Come faccio a darle meno compiti se in classe non posso dirglielo? Anche s eviene lei alla cattedra, dopo 3 volte i compagni lo vedono, poi nella correzione collettiva lei non ha fatto degli esercizi, non è semplice!
E' vero Forza non è semplice, ma si possono cercare accorgimenti e strategie per riuscirci, anche con la collaborazione dei genitori, che si spera di avere...anche se non sempre è così!!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Gio Nov 15, 2012 5:56 pm

Ire ha scritto:
Per amor del cielo, paniscus, nessun attacco personale, stiamo discutendo e confrontandoci per migliorare tutti, se possibile.

Ritengo che giovanna ti abbia già risposto più che esaurientemente ma vorrei raccontarti un aneddoto che con la dislessia non c'entra nulla, forse però ti fa capire il perchè ritengo sia necessario tutelare il desiderio di riservatezza di questi ragazzi.

Tempo fa mi sentii male e mi recai al ps dove un medico cretino mi comunicò che con tutta probabilità avevo un tumore.
Mi inviò ad approfondimenti diagnostici da fare di lì a qualche giorno.

Beh, me ne tornai a casa e non dissi nulla a nessuno, avevo bisogno di elaborare io la cosa, avevo bisogno di trovare le risposte per me e le mie modalità di affrontare il problema. Non sarei stata assolutamente in grado di gestire domande e sconforto dei miei cari se avessero saputo prima che io fossi stata pronta

Credo sia la stessa cosa per i ragazzi, magari non sono capaci di fare un'analisi dettagliata sulle loro emozioni come sono stata in grado di fare io, adulta, ma penso che fino a quando non abbiano loro stessi accettato la situazione sia una richiesta ingiusta quella di spingerli a dare risposte ad altri.

Per inciso, poi risultò che il medico del ps era davvero un cretino e io avevo un problema banalissimo. Grazie al Cielo.

Lo so forza che non è semplice, anche perchè i ragazzini hanno orecchie ovunque, soprattutto dove non devono.

Per il problema dei compiti a casa da assegnare in misura ridotta, potresti accordarti direttamente con la famiglia che la ragazzina segnerà tutti i compiti ma che ne farà che so: la metà? un solo esercizio di ogni tipo? o che li farà in due volte? insomma una cosa che sia chiara dall'inizio e della quale non ci sia più da parlare. Per la correzione collettiva, magari fai in modo di chiedere a lei quello che sei certa abbia fatto e poi passare oltre. Al massimo risulterà una furbetta agli occhi i compagni e se qualcuno te lo facesse notare dirai che non è compito suo occuparsi dei compiti dei compagni e che tu valuterai a suo tempo quello che dovrai valutare.

Mentre per il ragazzino indisciplinato, hai un dirigente scolastico degno del proprio ruolo? Se così fosse, la prossima volta che il pargolo fa l'asino, mandalo in presidenza. O trova un altro modo per punirlo. Non accettare questi comportamenti, con decisione, poi anche lì, passa oltre.

Un'ultima cosa, potrei sembrare saccente, lo so, e mi rendo conto che tra il dire e il fare c'è di mezzo la classe. Quelle che vi suggerisco sono piccole strategie che in alcuni casi, altrove, si sono rivelate utili e che ho la possibilità di conoscere perchè sto sempre a ciacolare con tutti. E qui se si potesse metterei un gran sorrisone.

Prendetele per quelle che sono e miglioratele con la vostra fantasia e preparazione e se poi qualche vostra idea risulta vincente e avete voglia di raccontarla, la mettiamo nel mucchio e magari servirà ad altri.
Bravissima Ire!!!!!!!!! La strategia che consigli è proprio quella che adotto io con i miei alunni DSA che vivono il problema dell'accettazione e della vergogna. Ne ho però uno che questo problema lo ha superato ed è stato lui in classe a presentarlo e descriverlo ai suoi compagni...con sorpresa ammirata da parte mia perchè sono, purtroppo, rari questi casi in cui traspare serenità malgrado il disturbo ed è la prima volta che mi capita (nonostante i numerosi studenti DSA che ho avuto) in modo così "naturale"
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anto66



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 5:40 pm

Salve, vorrei sapere come bisogna comportarsi nel Consiglio di classe con la presenza dei genitori,se un alunno è dislessico... devo mettere in evidenza che vi è un alunno dislessico o inserirlo nelle fasce di livello come tutti gli altri,senza parlare della dislessia? Grazie a chi potrà rispondermi.
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 5:47 pm

Ti riferisci alla programmazione educativa iniziale o al comportamento da tenere nel Consiglio di Classe con i genitori? Perché, personalmente, per quanto riguarda l'incontro con i genitori non ravviso né la necessità di indicare la presenza di alunni con diagnosi di D.S.A. né di entrare troppo nello specifico delle fasce di livello individuate dal Consiglio. Si può parlare di fasce di livello eterogenee individuate attraverso osservazioni e test d'ingresso per poi passare a descrivere, in generale, il livello di autonomia e di impegno della classe.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 6:27 pm

Concordo con Marcella, anche noi in genere facciamo così.
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forza
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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 7:08 pm

Noi abbiamo la fascia per i casi particolari
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 7:09 pm

forza ha scritto:
Noi abbiamo la fascia per i casi particolari

Certo, ma sicuramente non li elenchiamo nell'incontro con i genitori...
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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 7:10 pm

Questo è ovvio, al limite se ne parla molto genericamente senza fare nomi
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 7:12 pm

forza ha scritto:
Questo è ovvio, al limite se ne parla molto genericamente senza fare nomi

Ma da voi si informano i genitori della presenza di un alunno con D.S.A.? Da noi generalmente no, anche se l'ho visto fare, a dire la verità, senza particolari conseguenze.
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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 7:19 pm

a volte sì, a volte no., classe che vai, usanze che trovi!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Alunni Dsa e alunni “segnalati”   Lun Nov 19, 2012 9:20 pm

Da noi funziona così: la prima parte del consiglio di classe è esclusiva per gli insegnanti, poi veniamo fatti entrare noi rappresentanti e si discute genericamente della classe, delle proposte, delle problematiche senza nominare mai un alunno particolare. La presenza di dsa è una presenza normale, non è necessario farne alcun cenno. Non c'è da giustificare niente e nessuno. In caso di contestazione di "trattamenti diversi" potete rispondere che la scuola dà ad ognuno ciò che gli serve. E basta.
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