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 DANTE ALLE SCUOLE MEDIE

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AutoreMessaggio
Patella



Messaggi : 98
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MessaggioOggetto: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Lun Nov 12, 2012 11:00 pm

Ciao a tutti, spero mi possiate aiutare! Insegno Lettere in una II media. La mia classe, con mia grande gioia e per mia suprema fortuna ;-) , adora la Letteratura!fin qui nessun problema, anzi! Tra poco affronteremo Dante, che io sto anticipando loro fin dall'inizio dell'anno! Il risultato è che si è creata nei ragazzi un'aspettativa enorme e avrei bisogno di un vostro consiglio su come affrontare la Divina Commedia. Dunque: sull'Inferno non ho problemi: le descrizioni delle pene e dei diavoli sono talmente potenti, e alcuni canti sono talmente belli e immediati che so che piaceranno...Ma il Purgatorio e il Paradiso come posso affrontarli? Come posso renderli avvincenti per dei ragazzi che comunque hanno 12 anni e ancora non hanno tutti gli strumenti per comprendere Dante appieno? Potete suggerirmi dei percorsi che possano rendere accessibili anche queste due cantiche? Per il Purgatorio pensavo di soffermarmi sull'incontro tra Dante e Beatrice (semplificandolo naturalmente)...E poi? Aspetto suggerimenti su possibili percorsi tematici e già da ora vi ringrazio!...tenete presente che Dante in una scuola media si fa solo per un'ora a settimana...
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Lun Nov 12, 2012 11:17 pm

scusa, non insegno lettere, dunque la mia forse è più curiosità.
Io studia Dante solo nel triennio delle superiori (scientifico) e avrei il timore che il Purgatorio e soprattutto il Paradiso sia veramente troppo difficile per dei 12enni. Ma forse ci sono modi semplici per farlo capire ed apprezzare...
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forza
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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Lun Nov 12, 2012 11:29 pm

Io so che c'era una versione della Divina Commedia a fumetti
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Iaia Again



Messaggi : 46
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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Mar Nov 13, 2012 3:10 pm

Ciao, mi trovo nella tua situazione. io pensavo, per l'appunto, di limitarmi ad una scelta antologica dell'Inferno. cmq una breve sintesi del "viaggio" nel complesso, ma niente di più.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Mar Nov 13, 2012 7:04 pm

Ti prego, i fumetti no! E nemmeno quell'orrore di musical che girano ultimamente! Se la tua classe è così ricettiva, dalle fiducia: vola alto! Che bisogno c'è di banalizzare un'opera così suggestiva, di affidarsi a mezzi (diciamocelo) un po' "ruffiani", che useremmo per classi pigre o scarse? Certo, l'Inferno attrae indubbiamente di più, non soltanto alle scuole medie: perchè non rimanere solo su quello? Ormai una scelta del genere si fa addirittura all'università! Consiglio invece un raccordo con l'insegnante di arte per un percorso sulle illustrazioni della Commedia: Botticelli o Dorè per esempio
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ivanhoe



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Data d'iscrizione : 25.08.10

MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Mar Nov 13, 2012 10:06 pm

Rispetto la scelta di far leggere canti della "Divina Commedia" a ragazzi di IIa Media, ma non la condivido.
I ragazzi nel triennio della scuola secondaria inferiore dovrebbero - secondo me - lavorare sulle 4 abilità linguistiche (ascoltare-parlare-leggere-scrivere) e soprattutto conoscere bene la grammatica.
Molti miei studenti di prima superiore (ITC) sono incapaci di formulare un semplice pensiero logico e hanno gravi lacune sia nella produzione orale che in quella scritta.
Quasi tutti sostengono di aver studiato Dante, Manzoni, Omero e altri grandi autori nel corso di studi precedente.
Lo studio della letteratura rientra - non a caso - nella programmazione del triennio della scuola secondaria superiore.
Naturalmente ognuno è libero di gestire il proprio lavoro come meglio crede, ma noto con rammarico che spesso i docenti di lettere tendono a privilegiare l'educazione letteraria a discapito di quella linguistica.
Il discorso può essere esteso alla scelta dei testi di narrativa. Romanzi come "Il Gattopardo" e "Se questo è un uomo" non sono adatti - sempre secondo il mio parere - a ragazzi di 12/13 anni.
La mia è una semplice riflessione di carattere generale.
Ammiro Patella per il coraggio delle sue scelte e per la passione con la quale affronta l'azione didattica.
Al di là di tutto, ritengo utile, nella caotica realtà scolastica in cui ci troviamo a operare, sperimentare.
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Dubia



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Mer Nov 14, 2012 12:58 am

Insegno alle medie e condivido l'opinione di ivanhoe sulla finalità della secondaria di primo grado, che dovrebbe essere quella di rafforzare le abilità linguistiche di base. D'altronde, nella mia personale esperienza, non ho mai trovato studenti particolarmente ricettivi alla letteratura, forse anche per il contesto sociale e culturale in cui opero. Per quanto mi riguarda, sono costretta a uniformarmi alle scelte del mio istituto e a propinare l'insegnamento della letteratura, con risultati per lo più deludenti. Sul piano operativo, riduco al minimo le ore dedicate in modo specifico alla letteratura, privilegiando comunque l'approccio alla storia della lingua, per sottolinearne appunto la variabilità nel tempo. Lavoro sul lessico e sull'etimologia, con qualche affondo sulle strutture sintattiche. Ho sempre proposto solo l'Inferno, ma se dovessi mai trovare alunni tanto motivati, penso che utilizzerei una versione in prosa delle altre cantiche, con brevi inserti di alcuni versi dall'originale. Per rendere significativa la lettura di Dante alla sensibilità dei preadolescenti, credo sia utile tentare di ricondurre la narrazione alla loro esperienza personale, sollecitandoli con compiti di scrittura o dibattiti a tema (es. sulla negligenza, l'invidia etc.). Con il Paradiso, però, mi pare dura!
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lucetta10



Messaggi : 5335
Data d'iscrizione : 17.01.12

MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Mer Nov 14, 2012 10:18 am

ivanhoe ha scritto:
Rispetto la scelta di far leggere canti della "Divina Commedia" a ragazzi di IIa Media, ma non la condivido.
I ragazzi nel triennio della scuola secondaria inferiore dovrebbero - secondo me - lavorare sulle 4 abilità linguistiche (ascoltare-parlare-leggere-scrivere) e soprattutto conoscere bene la grammatica.
Molti miei studenti di prima superiore (ITC) sono incapaci di formulare un semplice pensiero logico e hanno gravi lacune sia nella produzione orale che in quella scritta.
Quasi tutti sostengono di aver studiato Dante, Manzoni, Omero e altri grandi autori nel corso di studi precedente.
Lo studio della letteratura rientra - non a caso - nella programmazione del triennio della scuola secondaria superiore.
Naturalmente ognuno è libero di gestire il proprio lavoro come meglio crede, ma noto con rammarico che spesso i docenti di lettere tendono a privilegiare l'educazione letteraria a discapito di quella linguistica.
Il discorso può essere esteso alla scelta dei testi di narrativa. Romanzi come "Il Gattopardo" e "Se questo è un uomo" non sono adatti - sempre secondo il mio parere - a ragazzi di 12/13 anni.
La mia è una semplice riflessione di carattere generale.
Ammiro Patella per il coraggio delle sue scelte e per la passione con la quale affronta l'azione didattica.
Al di là di tutto, ritengo utile, nella caotica realtà scolastica in cui ci troviamo a operare, sperimentare.



Non ci sono dubbi su quali debbano essere le finalità della scuola media, ma mi pare che lo studio della letteratura persegua proprio queste finalità. Le ore settimanali di italiano alle scuole medie sono 6. La grammatica va sicuramente privilegiata (alunni l'hanno già affrontata in 5 anni di scuola elementare!), ma c'è tutto il tempo per rafforzare le abilità linguistiche e per introdurre l'epica e la letteratura, comprese, faccio notare, nella programmazione nazionale per la secondaria di primo grado. Il tutto senza sacrificare nulla e anzi vivacizzando notevolmente la didattica: è una questione di metodi, non di contenuti. Ho insegnato in entrambi gli ordini di scuola e ti assicuro che se alle scuole medie non si facesse un inquadramento storico-letterario e non si introducessero lineamenti di analisi del testo, la comprensione dei testi letterari alle scuole superiori sarebbe ancora più difficile e si sottrarrebbe un elemento importantissimo per la comprensione della storia (il testo letterario va inteso e valorizzato anche come fonte storiografica: Dante descrive il Medioevo molto meglio di molti manuali, per non parlare dell'evidenza di una pagina di Primo Levi!). Il testo letterario si fruisce a diversi livelli: ad ogni età il suo! La poesia è roba da giovani, ci insegna Leopardi: perchè non proporla a dei 13enni che vivono immersi in linguaggi degradati e volgari? Non saranno in grado di apprezzare tutto, ma ci aiuterà a educarli al bello, ad affinare il loro gusto. Ricordo un intervento di Lodoli sul potere della poesia sui ragazzi.
"Leggere e ascoltare" vuol dire leggere e riconoscere diverse tipologie testuali e sinceramente troverei deprimente "leggere e ascoltare" per 3 anni soltanto i soliti Piumini & Co. molto in voga sulle antologie scolastiche. Cos'è la parafrasi se non un esercizio volto alla comprensione del testo? La grammatica poi si insegna anche in una dimensione storica: attraverso l'evoluzione della lingua e il suo utilizzo in contesti anche letterari.
Non vorrei che si facesse l'errore che si è fatto con la riforma dei cicli per cui ora ci troviamo che alla scuola elementare si affronta lo studio della storia soltanto fino all'età antica e i ragazzini arrivano in prima media senza una dimensione della profondità storica e con conoscenze provvisorie
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Mer Nov 14, 2012 2:22 pm

lucetta10 ha scritto:

Non ci sono dubbi su quali debbano essere le finalità della scuola media, ma mi pare che lo studio della letteratura persegua proprio queste finalità. Le ore settimanali di italiano alle scuole medie sono 6. La grammatica va sicuramente privilegiata (alunni l'hanno già affrontata in 5 anni di scuola elementare!), ma c'è tutto il tempo per rafforzare le abilità linguistiche e per introdurre l'epica e la letteratura, comprese, faccio notare, nella programmazione nazionale per la secondaria di primo grado. Il tutto senza sacrificare nulla e anzi vivacizzando notevolmente la didattica: è una questione di metodi, non di contenuti. Ho insegnato in entrambi gli ordini di scuola e ti assicuro che se alle scuole medie non si facesse un inquadramento storico-letterario e non si introducessero lineamenti di analisi del testo, la comprensione dei testi letterari alle scuole superiori sarebbe ancora più difficile e si sottrarrebbe un elemento importantissimo per la comprensione della storia (il testo letterario va inteso e valorizzato anche come fonte storiografica: Dante descrive il Medioevo molto meglio di molti manuali, per non parlare dell'evidenza di una pagina di Primo Levi!). Il testo letterario si fruisce a diversi livelli: ad ogni età il suo! La poesia è roba da giovani, ci insegna Leopardi: perchè non proporla a dei 13enni che vivono immersi in linguaggi degradati e volgari? Non saranno in grado di apprezzare tutto, ma ci aiuterà a educarli al bello, ad affinare il loro gusto. Ricordo un intervento di Lodoli sul potere della poesia sui ragazzi.
"Leggere e ascoltare" vuol dire leggere e riconoscere diverse tipologie testuali e sinceramente troverei deprimente "leggere e ascoltare" per 3 anni soltanto i soliti Piumini & Co. molto in voga sulle antologie scolastiche. Cos'è la parafrasi se non un esercizio volto alla comprensione del testo? La grammatica poi si insegna anche in una dimensione storica: attraverso l'evoluzione della lingua e il suo utilizzo in contesti anche letterari.
Non vorrei che si facesse l'errore che si è fatto con la riforma dei cicli per cui ora ci troviamo che alla scuola elementare si affronta lo studio della storia soltanto fino all'età antica e i ragazzini arrivano in prima media senza una dimensione della profondità storica e con conoscenze provvisorie

Quoto in toto Lucetta e sottolineo anche l'importanza della parafrasi: alla secondaria di I grado si parafrasano, per iscritto, testi che vanno dai poemi classici alla Divina Commedia, passando attraverso l'epica cavalleresca. Tale attività è assolutamente adatta a rafforzare e potenziare abilità e competenze linguistiche a tutti i livelli (ortografico, sintattico, lessicale).
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Patella



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Mer Nov 14, 2012 8:36 pm

Ringrazio tutti per gli interventi! Sono già d'accordo con la collega di Arte, che farà fare realizzare dei quadri/maschere che riprodurranno diavoli dell'Inferno e pene di inferno e Purgatorio. Dal momento che (soprattutto la componente femminile) è molto impressionata dalla "storia d'amore" tra Dante e Beatrice, sto pensando a un percorso per immagini che culmini con l'incontro tra Dante e Beatrice (una o due lezioni, su questo, non di più). Il Paradiso temo che resterà fuori...peccato...Ripeto: è una classe che mostra un vero ENTUSIASMO per Dante e per la Letteratura in generale, e mi sembra giusto assecondare questo entusiasmo (che non sempre ho visto nelle altre classi), regalando loro delle lezioni che possano risultare interessanti e che non deludano le loro aspettative!
E aggiungo un'ultima cosa: che bello lavorare in una classe in cui ragazzi non ti dicono "Profeee, quando guardiamo un film?", bensì "profeee, quando leggiamo Dante?"
buon lavoro a tutti! E grazie!
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Patella



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Mer Nov 14, 2012 8:54 pm

Ivanhoe, noi docenti di Lettere abbiamo SOLAMENTE 6 ore di Italiano alle medie, da distribuire tra Letteratura, Antologia e Grammatica. Io dedico:
- 3 ore alla Grammatica (perchè per me la grammatica è fondamentale; ma ti dico anche che in alcune scuole ti obbligano a fare due ore, non di più),
- 2 ore all'Antologia (comprensione del testo scritto e produzione del testo scritto-i miei studenti scrivono un tema a settimana, perchè solo scrivendo si impara a scrivere, ma i modelli dovranno pur ricavarli da qualche parte, e i brani di Antologia mi servono per questo- l'Antologia è utile anche per l'allenamento ad una corrtetta esposizione orale),
- 1 ora alla Letteratura (a seconda delle classi, però, si decide se trattarla in modo più o meno accurato). Lo studio della Letteratura non avviene nel modo approfondito che intendete voi delle scuole superiori, ovviamente...E se la classe non è ricettiva, tutto si riduce a una infarinatura... infarinatura che devono avere, però, perchè questa è cultura generale, a mio parere...
Comunque ti assicuro che, se i miei alunni non mi dimostrassero di impegnarsi davvero tanto in primis in Grammatica (che sanno anche loro essere il mio chiodo fisso) e nelle produzioni scritte, non penserei assolutamente di dilungarmi in lezioni sulla Letteratura che, all'atto pratico (imparare a scrivere e a parlare), non lascerebbero loro niente!





ivanhoe ha scritto:
Rispetto la scelta di far leggere canti della "Divina Commedia" a ragazzi di IIa Media, ma non la condivido.
I ragazzi nel triennio della scuola secondaria inferiore dovrebbero - secondo me - lavorare sulle 4 abilità linguistiche (ascoltare-parlare-leggere-scrivere) e soprattutto conoscere bene la grammatica.
Molti miei studenti di prima superiore (ITC) sono incapaci di formulare un semplice pensiero logico e hanno gravi lacune sia nella produzione orale che in quella scritta.
Quasi tutti sostengono di aver studiato Dante, Manzoni, Omero e altri grandi autori nel corso di studi precedente.
Lo studio della letteratura rientra - non a caso - nella programmazione del triennio della scuola secondaria superiore.
Naturalmente ognuno è libero di gestire il proprio lavoro come meglio crede, ma noto con rammarico che spesso i docenti di lettere tendono a privilegiare l'educazione letteraria a discapito di quella linguistica.
Il discorso può essere esteso alla scelta dei testi di narrativa. Romanzi come "Il Gattopardo" e "Se questo è un uomo" non sono adatti - sempre secondo il mio parere - a ragazzi di 12/13 anni.
La mia è una semplice riflessione di carattere generale.
Ammiro Patella per il coraggio delle sue scelte e per la passione con la quale affronta l'azione didattica.
Al di là di tutto, ritengo utile, nella caotica realtà scolastica in cui ci troviamo a operare, sperimentare.
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lisarena



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Sab Nov 17, 2012 2:17 pm

anch'io lavoro alla medie e ho sempre notato molta attenzione e partecipazione da parte dei ragazzi per la letteratura, soprattutto in I e II media. I ragazzi trovano i miti greci e l'Odissea molto affascinanti, mentre si appassionano e si divertono con lal ettura di alcuni canti della Divina Commedia (Paolo e Francesa, Ulisse, Manfredi), con Boccaccio (come non divertirsi o commuoversi con certe novelle? ), La pazzia di Orlando, Astolfo sulla Luna, La morte di Clorinda. Quelle di latteratura alle medie sono ore importanti, ciò che gli alunni leggono non lo dimenticano, perchè spesso si tratta di letture ricche di fantasia.
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anna1222



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Sab Gen 18, 2014 7:59 pm

Salve chi di voi ha mai organizzato una lezione?
io ho bisogno di materiale informativo per la programmazione di una lezione:
Motivazione della scelta dell'argomento,
finalità della lezione,
obiettivi di apprendimento contestualizzati,
tempi e modalità, spazi di una lezione,
stradegie utilizzate,
materiali usati,
raccordi con altre discipline,
interezione con gli studenti,
le verifiche da usare.
Chi di voi ha del materiale su questi punti? Praticamente materiale sulle unità didattiche. Su dante e la commedia per la seconda media
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avidodinformazioni



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Località : Torino, la città più grande della Calabria

MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Sab Gen 18, 2014 9:39 pm

Non ho letto tutto, magari qualcuno lo ha già suggerito: mostrargli qualche video di Benigni ?
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mark12



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MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Dom Gen 19, 2014 12:48 am

Io credo che potrebbe essere una buona cosa, magari fai solo l inferno ma fallo per bene e il paradiso e purgatorio non farli..
Ad esempio una parte che potrebbe interessargli è la capacita di Dante di demonizzare esseri come Caronte ecc

Mentre sara più difficile capire passi come il castello del limbo dove sono citate grandi persone che pero non hanno studiato non facendo filosofia..
Lo stesso Virgilio è ovviamente più difficile da inquadrare per chi non ha studiato come avviene invece al triennio delle superiori

Quindi, SECONDO ME, fai bene a spronarli pero senza pretendere troppo dato che certe cose si capiscono solo dopo anni di lavoro.

Magari se sono veramente portati cerca di andare a fondo nei significati dei canti dell inferno.
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anna1222



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Data d'iscrizione : 21.10.12

MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Dom Gen 19, 2014 11:10 am

Grazie mille per la risposte le uniche persone che rispondono In realtà vorrei preparare una programmazione scritta, potete aiutarmi con i termini tecnici?
Motivazione della scelta dell'argomento,
finalità della lezione,
obiettivi di apprendimento contestualizzati,
tempi e modalità, spazi di una lezione,
stradegie utilizzate,
materiali usati,
raccordi con altre discipline,
interezione con gli studenti,
le verifiche da usare.
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Gariel



Messaggi : 971
Data d'iscrizione : 02.08.12

MessaggioOggetto: Re: DANTE ALLE SCUOLE MEDIE   Dom Gen 19, 2014 11:34 am

Ti suggerisco qualche passo, intelleggibile con semplice spiegazione:
Pg. III 103-146
Pg. IV 85-96
Pg. V 130-6
Pg. VIII 109-39
Pg. X 130-9
Pg. XII 10-63
Pg. XIII 100-54
Pg. XVII 70-139
...e tanti altri passi. Fa' tu una cernita e proponi quelli che ti sembrano migliori.
Comunque la letteratura è fondamentale a ogni età! E sarebbe un inutile spreco non affrontarla alle medie. Spreco di materiale! Tutti hanno bisogno di letteratura. Prova a fare come Pennac se proprio non ti seguono: leggi un libro! Non obbligarli a comprarlo, lo faranno loro di propria iniziativa se la cosa funziona.
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lilibeth



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Data d'iscrizione : 30.01.14

MessaggioOggetto: Insegnare Dante alle medie   Gio Gen 30, 2014 9:47 pm

Non sono così fortunata da avere una classe interamente interessata alla letteratura.
Comunque le prime reazioni alla presentazione generale dell'opera sono state positive.
Gli alunni hanno posto varie domande. Per esempio: "Come ha fatto Dante a immaginare tutte queste cose?"

Proporrò soprattutto i brani antologici presenti sull'Inferno.
Del Purgatorio solo il canto su Manfredi, perché ho parlato di lui in storia.
Il problema è: come studiare Dante alle medie?
Leggere, parafrasare, commentare: va bene alle medie?
Ho paura di annoiare dei dodicenni studiando Dante solo in questo modo, e soprattutto di farlo detestare.
Mi attira piuttosto l'idea di applicare allo studio di Dante quello che già ho fatto per altri brani antologici, per esempio dell'Iliade o di alcune fiabe: la rielaborazione del testo in forma di dramma teatrale. Magari da presentare al saggio di fine anno, che ha per tema la libertà. Del resto, questo è uno dei temi più importanti della Commedia.

La domanda che invece non mi farò mai è questa: è giusto dedicare del tempo all'insegnamento di Dante e della letteratura in generale alle medie?
Io non ho dubbi in proposito: certo, è giusto e doveroso.

Molti dei ragazzi delle medie non arriveranno al triennio delle superiori, perché si fermeranno prima. Perché negare loro una conoscenza, per quanto superficiale, dei nostri grandi autori?
Le abilità di base, inoltre, si possono solo affinare con lo studio dei classici. La parafrasi stessa, per quanto esercizio un po' noioso e antiquato, è utilissima per arricchire il lessico e contribuire alla correttezza e alla fluidità dell'espressione scritta. E con quali modelli davanti!

Sono già previste due ore a settimana di grammatica, di cui completo lo studio per intero, almeno per quanto mi riguarda.
Poi altre due ore di antologia, dedicate alla lettura e alla comprensione di vari tipi di testo. Quindi un'ora di approfondimento, in cui organizzo dei laboratori di scrittura finalizzati essenzialmente a produrre testi di uso pratico (relazioni, articoli giornalistici, ...).
Penso che un'ora trascorsa con i classici, coloro che non finiscono mai d'insegnarci qualcosa, sia appena sufficiente.
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