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 lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi

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ivan



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MessaggioOggetto: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Ven Nov 23, 2012 7:37 pm

Promemoria primo messaggio :

care/i colleghe/i volevo chiedervi un parere: ma secondo voi è giusto fare studiare a memoria interi dialoghi delle varie unità di apprendimento in inglese, francese o in generale in qualunque altra lingua straniera? Puo' servire?
Io sui dialoghi faccio un lavoro di ascolto, comprensione, trascrizione, traduzione ma non li faccio studiare a memoria. Alcuni colleghi li fanno studiare come poesie. Io trovo questo lavoro inutile, al contrario faccio studiare a memoria i vocaboli e faccio creare liberamente i dialoghi in base alla situazione e all'interlocutore. Grazie per i vostri consigli
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mad



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Sab Nov 24, 2012 8:45 pm

ivan ha scritto:
Nelle classi prime e seconde faccio fare anche la trascrizione del dialogo sul quaderno e la traduzione (cosa contestata da tanti) perchè devono abituarsi a scrivere!!! Poi faccio studiare a memoria le funzioni comunicative e il lessico e in base alla situazione e alla traccia che presento loro, elaborano un dialogo formale e informale.

hai ragione, devono abituarsi a scrivere in lingua, però devono avere un motivo per farlo e la copiatura fine a se stessa non ne ha... io l'ho associata alla lettura. ti spiego:

in prima io faccio copiare il dialogo sul quaderno in stampato maiuscolo e lasciando spazio tra una riga e l'altra, poi faccio fare la "ricerca fonetica", cioè faccio cerchiare dittonghi e trittonghi e scrivere sopra come si pronunciano, cancellare le lettere mute, cerchiare cancellare le desinenze mute, segnare le nasali e via dicendo.
in questo modo non segnano la pronuncia sul libro, si esercitano nella lettura imparando il perché della pronuncia stessa, hanno la versione "pulita" sul libro in modo da esercitarsi anche senza pronuncia. poi li testo sulla lettura, come ho detto in precedenza

in seconda non la faccio fare, se non per i passaggi più delicati, perché ormai conoscono le regole fonetiche. di solito l'interrogazione sulla lettura riguarda testi nuovi ma su argomenti e lessico conosciuto.

in terza tengo conto di come leggono in classe testi mai visti in precedenza e che poi sono oggetto di lezione, principalmente di civiltà.
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ivan



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Sab Nov 24, 2012 8:55 pm

mad ha scritto:
ivan ha scritto:
Nelle classi prime e seconde faccio fare anche la trascrizione del dialogo sul quaderno e la traduzione (cosa contestata da tanti) perchè devono abituarsi a scrivere!!! Poi faccio studiare a memoria le funzioni comunicative e il lessico e in base alla situazione e alla traccia che presento loro, elaborano un dialogo formale e informale.

hai ragione, devono abituarsi a scrivere in lingua, però devono avere un motivo per farlo e la copiatura fine a se stessa non ne ha... io l'ho associata alla lettura. ti spiego:

in prima io faccio copiare il dialogo sul quaderno in stampato maiuscolo e lasciando spazio tra una riga e l'altra, poi faccio fare la "ricerca fonetica", cioè faccio cerchiare dittonghi e trittonghi e scrivere sopra come si pronunciano, cancellare le lettere mute, cerchiare cancellare le desinenze mute, segnare le nasali e via dicendo.
in questo modo non segnano la pronuncia sul libro, si esercitano nella lettura imparando il perché della pronuncia stessa, hanno la versione "pulita" sul libro in modo da esercitarsi anche senza pronuncia. poi li testo sulla lettura, come ho detto in precedenza

in seconda non la faccio fare, se non per i passaggi più delicati, perché ormai conoscono le regole fonetiche. di solito l'interrogazione sulla lettura riguarda testi nuovi ma su argomenti e lessico conosciuto.

in terza tengo conto di come leggono in classe testi mai visti in precedenza e che poi sono oggetto di lezione, principalmente di civiltà.

grazie! Vedo che insisti molto sulla fonetica e fai bene. In terza anch'io dedico molto più tempo agli argomenti di civiltà
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gavroche



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Sab Nov 24, 2012 9:29 pm

E' un metodo anni 60 che dovrebbe sparire con lo svecchiamento della classe docente. Io lo trovo inutile, noioso, inutile e noioso. Mai adottato. Faccio un mea culpa sulla traduzione, faccio tradurre troppo dall'italiano in inglese, altro metodo troppo vecchio e rigido
Non credo sia un'abitudine legata all'età, ho dei colleghi molto giovani che adottano questo metodo. Io invece lavoro molto sul riutilizzo delle funzioni e del lessico in altri contesti, come usa fare Valérie. Per la cronaca ho 53 anni.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 6:46 pm

greta2010 ha scritto:
Io al liceo ho imparato dialoghi a memoria per 5 anni. La cosa era talmente faticosa e noiosa che non l'ho mai fatto fare ai miei alunni.
Devo dire però una cosa, ancora oggi ne ricordo alcune battute. Una certa utilità per apprendere determinate funzioni linguistiche legate ad un certo contesto questa tecnica poteva anche averla.
Anche io lo facevo in inglese alle medie, ci divertivamo tutti un sacco. credo che dipenda dai dialoghi più che dal metodo in sé. Se i dialoghi sono lunghi, ripetitivi e noiosi, non c'è niente da fare: questa attività diventa un supplizio.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 7:01 pm

mad ha scritto:
... a maggior ragione la drammatizzazione degli stessi...
A priori? E perché Mad?
Posso capire che non ti piaccia, è vero che la classe è più difficile da gestire, ma dire che la drammatizzazione in generale non serve quando ci sono fior di studi che dicono il contrario, mi sembra esagerato.

mad ha scritto:
io faccio studiare a memoria solamente i dialoghi dei saluti, delle indicazioni stradali, dei negozi
scusami Mad, se glieli fai memorizzare, poi glieli farai anche usare, e non è la stessa cosa della dramatisation alla fin fine?

mad ha scritto:
... anche in questi casi li riduco all'osso, mai più di tre battute a personaggio...
Sì, in effetti le funzioni fondamentali si riducono a tre o quattro battute, ma i più bravi sono in grado di personalizzare il dialogo aggiungendo frasi magari non necessarie ma che rendono il dialogo più completo o realistico. Perché bloccarli a priori? Esigenze di tempo? di valutazione?

mad ha scritto:
un vecchio libro che avevo in adozione procedeva proprio in questo modo: dialogo d'apertura dell'unità con domande di comprensione scritta, rilevazione del lessico e delle funzioni principali, tavole con le funzioni linguistiche e "minidialogues" di applicazione delle stesse.

A seguire c'è la riflessione grammaticale con i relativi esercizi e poi dove si può la civiltà. Mi pare che i libri siano organizzati un po' tutti così. E' quello che faccio anche io (ma con il dialogo iniziale faccio anche la comprensione orale, prima della comprensione scritta) e che credo noi tutti facciamo, no?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 7:10 pm

mad ha scritto:
scusa Valerie, ma non credo che la grammatica francese e inglese studiata alle medie sia paragonabile agli integrali.
Dipende, a vedere certi testi direi di sì! Propongono cose per me assurde considerando il tempo che si ha a disposizione, il numero di alunni per classe e il livello da raggiungere! Guarda Toi aussi, per esempio: altro che uso dei modi e dei tempi! Propone perfino il congiuntivo! e ce ne sono altri...

mad ha scritto:
Come giustamente dici tu alle medie si fa il lavoro delle medie, quindi la giusta parte di grammatica. non parlo di uso dei modi e dei tempi, però la conoscenza delle principali regole sì, e voglio anche che in prima sappiano cosa è una radice e una desinenza verbale e che sappiano il significato della parola "soggetto", che in seconda mi distinguano un complemento diretto da uno indiretto o il "che" soggetto e complemento, oppure la differenza tra frase implicita ed esplicita in terza. e non mi importa se insegno francese e non italiano: devono imparare a ragionare, ad astrarre e ad organizzare, anche nelle ore di seconda lingua.
Concordo, lo faccio anch'io, anche se ti confesso che non è il mio obiettivo principale. Voglio dire che se un ragazzino che ha scarse capacità di astrazione non riesce a metabolizzare una regola di grammatica, ma capisce ciò che sente e legge e parla in modo comprensibile, non gli metto certo 4 in pagella. avrà 6, mica 10, ma la sufficienza c'è.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 7:26 pm

mad ha scritto:
Valerie ha scritto:

Sono d'accordo, e vale anche per il francese, ma sono i ragazzi che devono farlo bene! Tu puoi insistere questo vuoi sulla grammatica, ma se loro non la studiano...
.... si pigliano un quattro!!
Infatti, ma un 4 in grammatica!
Valerie ha scritto:
Io non insisto: chi è interessato la studia bene, chi non ha voglia tira a campare con le altre competenze. I primi andranno al liceo,gli altri non faranno più francese.
credevo di seguirti, ora mi sono persa... cosa studiano gli interessati? i cailloux, hiboux e gli émaux? e come fanno a campare nelle altre competenze? se non conoscono i verbi, sbagliano la pronuncia delle desinenze mute, non strutturano la frase negativa in modo corretto, non accordano in genere e numero nomi e aggettivi... con me non "camperebbero"!!!
Intendo dire che io dedico un'ora di lezione ad ogni regola per fare gli esercizi, più un'ora di ripasso su tre o quattro regole prima della verifica. Per i bravi basta, visto che mi fermo alla regola generale, per chi non studia non basterebbero nemmeno 300 esercizi! quindi si beccano il loro 4 in grammatica, ciò non toglie che possano avere la sufficianza a fine anno perché magari parlano discretamente o capiscono bene ciò che leggono. In fondo gli errori di cui parli tu sono contremplati non solo nel livello A1 che è quello previsto per la seconda lingua, ma anche per il livello A2 previsto per la prima lingua straniera. Certo, ripeto, avranno 6, mica 10!

mad ha scritto:
credo che intendiamo due concetti diversi di grammatica...
Io invece credo che stiamo dicendo più o meno le stesse cose, magari chiamandole in modi diversi ;-)
Tu farai qualche regola di grammatica in più o comprensioni scritte in più, io farò più comprensioni orali e dramatisations, ma alla fin fine i nostri alunni saranno globalmente più o meno dello stesso livello. :-))
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mad



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 7:49 pm

Valerie ha scritto:
mad ha scritto:
... a maggior ragione la drammatizzazione degli stessi...
A priori? E perché Mad?
Posso capire che non ti piaccia, è vero che la classe è più difficile da gestire, ma dire che la drammatizzazione in generale non serve quando ci sono fior di studi che dicono il contrario, mi sembra esagerato.

mad ha scritto:
io faccio studiare a memoria solamente i dialoghi dei saluti, delle indicazioni stradali, dei negozi
scusami Mad, se glieli fai memorizzare, poi glieli farai anche usare, e non è la stessa cosa della dramatisation alla fin fine?

mad ha scritto:
... anche in questi casi li riduco all'osso, mai più di tre battute a personaggio...
Sì, in effetti le funzioni fondamentali si riducono a tre o quattro battute, ma i più bravi sono in grado di personalizzare il dialogo aggiungendo frasi magari non necessarie ma che rendono il dialogo più completo o realistico. Perché bloccarli a priori? Esigenze di tempo? di valutazione?

mad ha scritto:
un vecchio libro che avevo in adozione procedeva proprio in questo modo: dialogo d'apertura dell'unità con domande di comprensione scritta, rilevazione del lessico e delle funzioni principali, tavole con le funzioni linguistiche e "minidialogues" di applicazione delle stesse.

A seguire c'è la riflessione grammaticale con i relativi esercizi e poi dove si può la civiltà. Mi pare che i libri siano organizzati un po' tutti così. E' quello che faccio anche io (ma con il dialogo iniziale faccio anche la comprensione orale, prima della comprensione scritta) e che credo noi tutti facciamo, no?


non ho mai basato le mie scelte sulla gestione della classe. come ho più volte raccontato anche in altre sedi non ho mai, e dico mai, avuto problemi di questo genere, quindi non me ne preoccupo.

tornando alla dramatisation, intendiamo la stessa cosa? nei corsi di didattica francese che ho seguito alla siss si utilizzava questo termine per indicare il ripetere a memoria un dialogo.e io lo trovo inutile.

anche nei pochissimi casi che ho citato in cui faccio memorizzare dei dialoghi non li chiedo mai identici in interrogazione. per intenderci: se il dialogo da memorizzare prevede che il cliente chieda un panetto di burro, 2 yogurt e un litro di latte, in interrogazione diventano un pezzo di formaggio, 6 uova e un barattolo di crème.. quindi no, per me non sono dramatisation tout court.

nelle attività orali in classe e nelle interrogazioni propongo i jeux de roles con delle flashcards presentate al momenti, proprio perché possano usare le funzioni senza imparare a memoria un testo a priori, che sia del libro o inventato da loro. in questo modo i bravi arricchiscono, i meno bravi sanno scambiarsi qualche battuta. non li blocco a priori, semplicemente non comunico loro a priori cosa mi devono dire. tornando all'esempio dei negozi, un interrogato non sa se dovrà essere il lattaio o il macellaio, se dovrà comprare pane, patate o salame.. e non è dramatisation.

i libri sono organizzati tutti così??? i libri con il dialogone lungo ad inizio unità e i minidialoghi con le funzioni a metà unità non li ho più trovati!!!

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mad



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 7:53 pm

Valerie ha scritto:
mad ha scritto:
scusa Valerie, ma non credo che la grammatica francese e inglese studiata alle medie sia paragonabile agli integrali.
Dipende, a vedere certi testi direi di sì! Propongono cose per me assurde considerando il tempo che si ha a disposizione, il numero di alunni per classe e il livello da raggiungere! Guarda Toi aussi, per esempio: altro che uso dei modi e dei tempi! Propone perfino il congiuntivo! e ce ne sono altri...

mad ha scritto:
Come giustamente dici tu alle medie si fa il lavoro delle medie, quindi la giusta parte di grammatica. non parlo di uso dei modi e dei tempi, però la conoscenza delle principali regole sì, e voglio anche che in prima sappiano cosa è una radice e una desinenza verbale e che sappiano il significato della parola "soggetto", che in seconda mi distinguano un complemento diretto da uno indiretto o il "che" soggetto e complemento, oppure la differenza tra frase implicita ed esplicita in terza. e non mi importa se insegno francese e non italiano: devono imparare a ragionare, ad astrarre e ad organizzare, anche nelle ore di seconda lingua.
Concordo, lo faccio anch'io, anche se ti confesso che non è il mio obiettivo principale. Voglio dire che se un ragazzino che ha scarse capacità di astrazione non riesce a metabolizzare una regola di grammatica, ma capisce ciò che sente e legge e parla in modo comprensibile, non gli metto certo 4 in pagella. avrà 6, mica 10, ma la sufficienza c'è.

io faccio la media matematica degli obiettivi. chi ha 4 nelle strutture difficilmente ha un voto molto più alto nella produzione scritta. restando produzione orale e comprensione, se non si studiano le quattro regoline di grammatica e non si sanno i verbi, il 6 è difficile.


comunque ribadisco che Toi Aussi! è milel volte meglio del libro che avevo nelle prime lo scorso anno (Et voilà on y va) e di certo lo è rispetto a Vitamines. basta saltare il congiuntivo: mica sei obbligata a farlo!
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mad



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 7:59 pm

Valerie ha scritto:
mad ha scritto:
Valerie ha scritto:

Sono d'accordo, e vale anche per il francese, ma sono i ragazzi che devono farlo bene! Tu puoi insistere questo vuoi sulla grammatica, ma se loro non la studiano...
.... si pigliano un quattro!!
Infatti, ma un 4 in grammatica!
Valerie ha scritto:
Io non insisto: chi è interessato la studia bene, chi non ha voglia tira a campare con le altre competenze. I primi andranno al liceo,gli altri non faranno più francese.
credevo di seguirti, ora mi sono persa... cosa studiano gli interessati? i cailloux, hiboux e gli émaux? e come fanno a campare nelle altre competenze? se non conoscono i verbi, sbagliano la pronuncia delle desinenze mute, non strutturano la frase negativa in modo corretto, non accordano in genere e numero nomi e aggettivi... con me non "camperebbero"!!!
Intendo dire che io dedico un'ora di lezione ad ogni regola per fare gli esercizi, più un'ora di ripasso su tre o quattro regole prima della verifica. Per i bravi basta, visto che mi fermo alla regola generale, per chi non studia non basterebbero nemmeno 300 esercizi! quindi si beccano il loro 4 in grammatica, ciò non toglie che possano avere la sufficianza a fine anno perché magari parlano discretamente o capiscono bene ciò che leggono. In fondo gli errori di cui parli tu sono contremplati non solo nel livello A1 che è quello previsto per la seconda lingua, ma anche per il livello A2 previsto per la prima lingua straniera. Certo, ripeto, avranno 6, mica 10!

mad ha scritto:
credo che intendiamo due concetti diversi di grammatica...
Io invece credo che stiamo dicendo più o meno le stesse cose, magari chiamandole in modi diversi ;-)
Tu farai qualche regola di grammatica in più o comprensioni scritte in più, io farò più comprensioni orali e dramatisations, ma alla fin fine i nostri alunni saranno globalmente più o meno dello stesso livello. :-))

non faccio regole in più, sono più fiscale con gli errori: sinceramente non mi interessa se il livello A1 tollera la pronuncia delle desinenze mute: dopo un mese in cui ribadisco il concetto, io no, le pretendo corrette!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 8:16 pm

Sto dicendo esattamente il contrario: ci sono alunni che parlano bene, che non pronunciano le desinenze mute, ma che le sbagliano quando le scrivono. Non è certo questo che mi fa mettere loro un 4 in pagella alla scuola media. In ogni caso io non faccio la media matematica. Preferisco valutare la competenza globale, che non equivale matematicamente alla somma delle conoscenze.
Dramatisation e jeux de role sono simili, la prima è più strutturata e serve a preparare il terreno per i secondi che sono invece più liberi. Ma la dramatisation non è la semplice ripetizione dei dialoghi a memoria, essa prevede un qualcosa in più, una teatralizzazione che è molto utile per rendere la ripetizione realistica, per lavorare sull'intonazione e sulla personalizzione tramite interpretazione. Quindi anche questo lavoro può essere molto utile e ha una grande valenza educativa. Per i jeux de role faccio come te, solo che invece di fashcards propongo oggetti veri e propri e non do limiti al numero di battute.
Per quanto riguarda i testi, quello che ho in uso è fatto proprio così.
Riguardo al livello di tolleranza degli errori, frequento diversi forum francesi in cui i madrelingua fanno un sacco di errori di grammatica, ho lavorato per 14 anni nel turismo e nel mondo aziendale e l'ultima cosa che faceva andare avanti un viaggio o una trattativa era la correttezza linguistica, come posso pretendere che dei ragazzini di 11 anni che studiano francese alle medie come seconda lingua straniera scrivano perfettamente per avere la sufficienza? Che ci vuoi fare, siamo il frutto delle esperienze che abbiamo avuto, quindi, per me, a chi scrive correttamente 10, a chi scrive con errori che non precludono la comprensibilità del messaggio 6.
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mad



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Lun Nov 26, 2012 8:55 pm

Valerie ha scritto:
Sto dicendo esattamente il contrario: ci sono alunni che parlano bene, che non pronunciano le desinenze mute, ma che le sbagliano quando le scrivono. Non è certo questo che mi fa mettere loro un 4 in pagella alla scuola media. In ogni caso io non faccio la media matematica. Preferisco valutare la competenza globale, che non equivale matematicamente alla somma delle conoscenze.

se parlano bene non avranno di certo la media del quattro, è ovvio. ti ho fatto solo un esempio per dirti che se su una determinata cosa ci lavoro, io la pretendo, al di là dl fatto che la comunicazione passi o cose simili.
per la valutazione ognuno procede secondo le indicazioni della scuola in cui lavora o le proprie convinzioni personali. io trovo ancora molto vago il concetto di competenza, che potresti testare solamente scaraventando il ragazzino in Francia e vedere come se la cava.
con questo non voglio dire che il mio modo di procedere sia corretto e il tuo sbagliato o viceversa.

Valerie ha scritto:
dramatisation e jeux de role sono simili, la prima è più strutturata e serve a preparare il terreno per i secondi che sono invece più liberi. Ma la dramatisation non è la semplice ripetizione dei dialoghi a memoria, essa prevede un qualcosa in più, una teatralizzazione che è molto utile per rendere la ripetizione realistica, per lavorare sull'intonazione e sulla personalizzione tramite interpretazione. Quindi anche questo lavoro può essere molto utile e ha una grande valenza educativa. Per i jeux de role faccio come te, solo che invece di fashcards propongo oggetti veri e propri e non do limiti al numero di battute.

sul valore della dramatisation abbiamo idee diverse. puoi teatralizzare e interpretare quanto vuoi, ma è sempre un dialogo a memoria: non mi è mai piaciuto studiare in questo modo da studentessa (al liceo linguistico la mia prof di francese pretendeva addirittura la letteratura a memoria: non ti dico le discussioni!!) e non lo propongo ai miei alunni. comunque anche io con le flashcards non do limiti di battute..

Valerie ha scritto:
Per quanto riguarda i testi, quello che ho in uso è fatto proprio così.

ho sfogliato il primo volume del tuo libro. dei minidialoghi come li intendo io nessuna traccia!!!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 2:24 pm

Di quelle chance hai solo il volume 1?
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mad



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 6:04 pm

Valerie ha scritto:
Di quelle chance hai solo il volume 1?
no, li ho tutti e tre, ne ho preso uno a caso perché non ho tempo di guardarli tutti ora. mi riprometto di farlo quando avrò qualche minuto libero
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 6:35 pm

Ma sì, con calma. Volevo solo segnalarti qualche esempio, giusto per capire cosa intendo.
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ivan



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 9:38 pm

a proposito dell'importanza della grammatica alle medie... oggi ho fatto in prima media una verifica di pura grammatica basata sui verbi del primo gruppo, verbo essere, verbo avere, traduzione e dettato. Che soddisfazione! Ho corretto tutto oggi pomeriggio e sono andate benissimo. Tra l'altro, noto che con uno studio approfondito della grammatica anche l'orale va alla grande perchè i ragazzini riescono a strutturare bene le frasi e a capirne i vari elementi. Ovviamente si tratta di punti di vista diversi ma vi assicuro che i risultati li vedo e i genitori sono al settimo cielo.
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 9:41 pm

e a proposito di dialoghi, oggi pomeriggio hanno fatto la "scenetta" con il dialogo della unit e secondo me è venuta bene, si sono divertiti e si contendevano la parte... sono una seconda e non sono abituati.

Devo puntare sulle prime e seconde perchè con le terze (soprattutto una) ho troppi problemi di disciplina (da ieri ho iniziato pure a dare compiti di castigo!)
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ivan



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 9:44 pm

Laura70 ha scritto:
e a proposito di dialoghi, oggi pomeriggio hanno fatto la "scenetta" con il dialogo della unit e secondo me è venuta bene, si sono divertiti e si contendevano la parte... sono una seconda e non sono abituati.

Devo puntare sulle prime e seconde perchè con le terze (soprattutto una) ho troppi problemi di disciplina (da ieri ho iniziato pure a dare compiti di castigo!)

il lavoro più bello e gratificante si fa sempre con le prime e al massimo con le seconde. Le terze sono sempre più difficili e spesso non hanno voglia di fare nulla!
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 9:46 pm

ivan ha scritto:
Laura70 ha scritto:
e a proposito di dialoghi, oggi pomeriggio hanno fatto la "scenetta" con il dialogo della unit e secondo me è venuta bene, si sono divertiti e si contendevano la parte... sono una seconda e non sono abituati.

Devo puntare sulle prime e seconde perchè con le terze (soprattutto una) ho troppi problemi di disciplina (da ieri ho iniziato pure a dare compiti di castigo!)

il lavoro più bello e gratificante si fa sempre con le prime e al massimo con le seconde. Le terze sono sempre più difficili e spesso non hanno voglia di fare nulla!

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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 10:56 pm

ivan ha scritto:
Laura70 ha scritto:
e a proposito di dialoghi, oggi pomeriggio hanno fatto la "scenetta" con il dialogo della unit e secondo me è venuta bene, si sono divertiti e si contendevano la parte... sono una seconda e non sono abituati.
Devo puntare sulle prime e seconde perchè con le terze (soprattutto una) ho troppi problemi di disciplina (da ieri ho iniziato pure a dare compiti di castigo!)
il lavoro più bello e gratificante si fa sempre con le prime e al massimo con le seconde. Le terze sono sempre più difficili e spesso non hanno voglia di fare nulla!
La pensavo anche io così finché dall'anno scorso ho avuto le MIE terze, cioè le terze che ho cresciuto io dalla prima. È tutta un'altra storia, ve lo assicuro.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mar Nov 27, 2012 10:58 pm

ivan ha scritto:
a proposito dell'importanza della grammatica alle medie... oggi ho fatto in prima media una verifica di pura grammatica basata sui verbi del primo gruppo, verbo essere, verbo avere, traduzione e dettato. Che soddisfazione! Ho corretto tutto oggi pomeriggio e sono andate benissimo. Tra l'altro, noto che con uno studio approfondito della grammatica anche l'orale va alla grande perchè i ragazzini riescono a strutturare bene le frasi e a capirne i vari elementi. Ovviamente si tratta di punti di vista diversi ma vi assicuro che i risultati li vedo e i genitori sono al settimo cielo.
ivan, mi racconteresti un po' di più di questa verifica, per es. come l'hai strutturata, che tipo di esercizi hai messo, quanto tempo hai dato per farla, etc.
Grazie.
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ivan



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mer Nov 28, 2012 2:04 pm

Valerie ha scritto:
ivan ha scritto:
a proposito dell'importanza della grammatica alle medie... oggi ho fatto in prima media una verifica di pura grammatica basata sui verbi del primo gruppo, verbo essere, verbo avere, traduzione e dettato. Che soddisfazione! Ho corretto tutto oggi pomeriggio e sono andate benissimo. Tra l'altro, noto che con uno studio approfondito della grammatica anche l'orale va alla grande perchè i ragazzini riescono a strutturare bene le frasi e a capirne i vari elementi. Ovviamente si tratta di punti di vista diversi ma vi assicuro che i risultati li vedo e i genitori sono al settimo cielo.
ivan, mi racconteresti un po' di più di questa verifica, per es. come l'hai strutturata, che tipo di esercizi hai messo, quanto tempo hai dato per farla, etc.
Grazie.

Nel primo esercizio ho dato una decina di frasi in cui mancava il verbo. In base al contesto gli allievi dovevano inserire il verbo essere o il verbo avere (coniugati ovviamente).
Nel secondo esercizio una decina di frasi in cui mancava il verbo. In questo caso ho dato l'infinito del verbo in -er e in base al contesto gli allievi dovevano scrivere il verbo coniugato correttamente.
Nel terzo esercizio aggettivi possessivi. 5 frasi in cui mancava l'aggettivo possessivo.
Quarto esercizio: traduzione di 5 frasi in cui ho messo verbi, funzioni comunicative e lessico già studiati.
Infine gli ultimi 15 minuti un breve dettato: 5 frasi sempre su strutture già studiate.
Ho dato un'ora.
Ovviamente era una verifica di grammatica. Il mese prossimo ne farò una di produzione scritta e dovranno creare un dialogo sulla base di una data traccia, senza dizionario ovviamente.
Comunque, per restare in tema, credo che il confronto sia molto importante e che i vari metodi che noi adottiamo debbano essere sempre integrati con altri. Per questo motivo, ho deciso che proverò qualche volta anche la drammatizzazione per vedere se funziona

Ultima cosa: ovviamente i ragazzini certificati DSA, EES, sostegno hanno prove di gran lunga semplificate e ridotte!

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forza
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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mer Nov 28, 2012 4:15 pm

Potresti Ivan postare le frasi che haid ato da tradurre per favore?
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Laura70



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mer Nov 28, 2012 4:18 pm

ma sapete che quando ero alle superiori facevo tradurre le frasi, ma alle medie proprio non ne dò...e pensare che io pensavo che fossero così utili.
Con tutte le abilità da testare non so dove infilare le frasi (nel senso che le verifiche di grammatica mi sembrano già ben fatte senza le frasi verso la lingua straniera).
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ivan



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MessaggioOggetto: Re: lingue straniere e studio a memoria dei dialoghi   Mer Nov 28, 2012 9:37 pm

forza ha scritto:
Potresti Ivan postare le frasi che haid ato da tradurre per favore?

I miei compagni sono francesi. Le sue amiche sono inglesi.
La mia scuola si trova a Milano.
I miei professori sono simpatici.
Marc e Marie studiano il francese e l'inglese.
Noi lavoriamo martedì e giovedì.

Detto questo, ho l'impressione di essere preso per extraterrestre perchè faccio fare grammatica in modo meticoloso alle medie. Tutto questo mi sembra allucinante. Ognuno fa come meglio crede, io vi dico con molta serenità che i miei allievi di prima media cominciano a parlare francese e a scriverlo in modo molto corretto. Insegno in una zona in cui il francese ha un' importanza rilevante (siamo a due passi dalla Francia) e ovviamente i genitori pretendono questo e altro. Alcuni miei allievi vanno ogni fine settimana in Francia.
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