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 Monti a Verona: si replica sul corporativismo della Scuola.

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AutoreMessaggio
LucaPS



Messaggi : 1960
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Monti a Verona: si replica sul corporativismo della Scuola.    Sab Dic 01, 2012 2:53 pm

MONTI, 1 DICEMBRE A VERONA. Si replica sulla questione “corporativismo e scuola”.

Duro attacco del premier Mario Monti ai corporativismi che bloccano il Paese anche, ha sottolineato, nel mondo della Scuola. «Io e il ministro Profumo - ha d
etto a Verona - siamo pronti ad ascoltare le istanze del mondo della Scuola a patto che siano senza senza ideologismi e senza corporativismo».
http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2012/1-dicembre-2012/italiacamp-monti-verona-proteste-militanti-cgil-forza-nuova-2112966919924.shtml

---

A proposito di corporativismi, oltre quelli dei politici e delle province, a quelle dei docenti universitari (che fanno pochissime ore frontali), qui Crozza parla delle spese militari.

La bella prestazione di Crozza, ieri su La7.
http://www.youtube.com/watch?v=B9uHtELscgM

Tagliare sulla Scuola e Sanità e le spese militari.
http://www.youtube.com/watch?v=PUUxOj_dKNM
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FRANCY2



Messaggi : 2473
Data d'iscrizione : 31.08.10

MessaggioOggetto: Re: Monti a Verona: si replica sul corporativismo della Scuola.    Sab Dic 01, 2012 3:05 pm

beh, dopo che anche Napolitano si è schierato dalla stessa parte... il dr. Monti ha fato di tutto per salvare le banche (non sono corporazione?) mettendo noi in ginocchio o in cassa intefrazione o licenziati... e il dr. Napolitano può solo dargli ragione perchè è lui che lo ha messo a capo del governo!
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susanita



Messaggi : 221
Data d'iscrizione : 23.10.12

MessaggioOggetto: Re: Monti a Verona: si replica sul corporativismo della Scuola.    Sab Dic 01, 2012 3:30 pm

'La polemica dei giorni scorsi da parte di alcune organizzazioni degli insegnanti nei miei confronti, era fondamentalmente motivata, lo dico serenamente, dalla difesa di interessi di breve periodo''.
Il premier ha aggiunto di sentirsi ''pronto insieme al ministro Profumo ad ascoltare le istanze del mondo della scuola a patto che siano fatte in maniera costruttiva, senza strumentalizzazioni e senza corporativismo''.
''Mettersi in discussione è alla base di ogni sana evoluzione demografica: tutti devono mettersi in discussione. Gli insegnanti, i professori, sono i nostri maestri, la base prima, insostituibile, per la nostra crescita e del loro impegno quotidiano la nostra società ha assolutamente bisogno. Non c'è un 'noi governo' e un 'voi insegnanti-studenti'. Ma lavoriamo tutti per uno stesso obiettivo''. Il premier ha concluso: ''Tutti vogliamo una scuola più efficiente, più moderna, che sappia rispondere alla sfida del presente.
Stiamo lavorando per avere per esempio una scuola digitale anche e soprattutto per le scuole del mezzogiorno''.




Mi chiedo dove sta il presunto corporativismo dei docenti di scuola media superiore e inferiore.
Se tale è stato era destinato ad evitare il crollo della scuola pubblica di fronte alla miopia politica governativa passata e presente.
Se ci siamo ribellati inondando di lettere tutti coloro che ci stavano dando l'ennesimo colpo di grazia in modo assurdamente illogico, vuol dire che la misura era colma. Abbiamo sopportato nel corso degli anni, tagli su tagli, sui nostri stipendi e sui luoghi in cui lavoravamo. Abbiamo capito che era il momento di agire.
E' corporativismo difendere i nostri stipendi per non morire di fame e per non far buttare in mezzo alla strada tanti precari?
Inoltre tale presunto corporativismo degli insegnanti è stato sempre al servizio del bene pubblico (dei ragazzi per i quali abbiamo realmente sempre dato l'anima e spesso anche messo i soldi nostri per comprare libri e quant'altro e fare le collette per pagare le bollette delle loro famiglie) e MAI AL SERVIZIO DELL'INTERESSE PROPRIO come è il caso delle associazioni massoniche, economiche, politiche, e di certe associazioni e istituzioni religiose (vedi scuole private cattoliche per i quali adesso si mobilitano stampe cattoliche e cardinali, i quali stanno in silenzio quando si massacra la scuola pubblica o se si inficia l'economia ed il lavoro dell'Italia intera con politiche corrotte o massoniche).

Dice che lui e Profumo vogliono starci a sentire senza corporativismi e ideologismi? NO PROBLEM. Non ne abbiamo mai avuti se non quella per il bene comune.
L'unico problema che abbiamo avuto da sempre e soprattutto molto di più attualmente è DI RIUSCIRE A FARCI ASCOLTARE E FAR CAPIRE QUELLO CHE VOGLIAMO DIRE LORO!
Sono e si sono mostrati fino ad adesso sordi E IN MALAFEDE.
Ben venga un sano confronto senza ideologie da ambo le parti (noi non ne abbiamo se non quello del bene comune) e ci si dia LO SPAZIO CHE MERITIAMO NON SOLO NEI TAVOLI DELLE TRATTATIVE CON IL GOVERNO, MA ANCHE NELL'AMBITO DELLA STAMPA E DELLA TELEVISIONE.
Non vogliamo più essere censurati e ridotti nel silenzio.
Infatti si parla di noi soltanto quando succede qualcosa di negativo. Della nostra opera silenziosa e altamente positiva anche dal punto di vista di baluardo della legalità nessuno ne parla.
Ben venga un sano confronto fra noi (parlo di gruppi docenti e non solo di sindacati dei quali di tanti di loro, vedi cisl e uil, c'è da ridire!) e loro (governo).

Avremo tante belle proposte da fare per mettere in campo una sana (sanissima) riforma della scuola che non preveda la sua privatizzazione, nè che presupponga stipendi da fame e sfruttamento per il personale, che preveda edifici e laboratori scolastici e aiuti concreti per gli alunni in difficoltà.
La prima proposta da poter fare è quello di stornare i fondi destinati alle "pillole del sapere" e altre amenità pubblicitarie al funzionamento della scuola. Abbiamo più bisogno di carta igienica che della pubblicità con Vecchioni!

Gli sprechi avvengono a livello alto e non sono annidati nella nostra misera retribuzione.
Infatti non a caso la Guardia di finanza se la sta prendendo con le cosiddette "pillole del sapere" la cui evidente distorsione economica è stata messa ben in evidenza dalla trasmissione Report.

Io penso che la Milena Gabanelli di Report potrebbe starci a sentire...
Potrebbe essere lei quella più idonea a fare un servizio su di noi e sulla nostra protesta.

PS. Stiamo attenti alla politica del "divide et impera" che sembra evidentemente adottata da Monti tramite i suoi proclami.
I suoi sono suggerimenti o un volerci mettere contro gli studenti e l'opinione pubblica?
Come fa a sbagliarsi a proposito delle due ore al posto delle sei?
Non si scusa dell'errore e oggi parte ancora all'attacco...
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Sasha73



Messaggi : 218
Data d'iscrizione : 27.04.11

MessaggioOggetto: Re: Monti a Verona: si replica sul corporativismo della Scuola.    Dom Dic 02, 2012 12:48 pm

Avete incassato una sconfitta che vi brucia :-), vero? Come è bello far lavorare gli altri senza retribuirli, vero? Speriamo solo che sia l'inizio di una grande stagione di lotte per la difesa della scuola pubblica e di chi ci lavora. Spuntarla contro questi aristocratici neoliberisti dai toni soft ma dalla politica spietata oggi al Governo ha un dolce sapore :-)
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