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 Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto

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LucaPS



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MessaggioOggetto: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 3:17 pm

Qui la notizia dei tagli al Fondo di Istituto, per pagarci - dicono - gli scatti stipendiali del 2011 (ripeto, SOLO del 2011; sul 2012 e anni seguenti vige ancora il blocco).

http://www.orizzontescuola.it/news/scatti-anzianit-e-fondo-istituto-taglio-funzioni-strumentali-incarichi-specifici-ata-e-ore-ecce

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Prima di tagliare il Fondo di Istituto, chiedo
1) di equiparare il trattamento economico degli insegnanti di religione cattolica a quello degli insegnanti di materia
2) di accorpare le classi anche nelle ore di religione, come si fa per seconda e terza lingua e strumento musicale;
3) di rendere triennale anche il rinnovo dei contratti degli insegnanti di religione, anzichè biennale come ora è.

Privilegi tollerabili fino al 2009-10, ora non più tollerabili quando sta cambiando tutto.

---

1) l'insegnante di religione (IDR) delle medie viene pagato di più del collega di matematica o inglese perchè viene pagato come l'insegnante di religione delle superiori;

2) gli IDR hanno rinnovi contrattuali biennali, mentre gli insegnanti di materia hanno contratti triennali;

3) gli aumenti stipendiali dei rinnovi contrattuali (biennali) degli IDR vengono calcolati anche sulla I.I.S. oltrechè sullo stipendio tabellare, mentre agli insegnanti di materia gli aumenti stipendiali dei rinnovi contrattuali (triennali) sono calcolati solo sullo stipendio tabellare (esclusa I.I.S.); inoltre nel 2009 per gli IDR è stato permesso il recupero di tali scatti aggiuntivi biennali del 2,5% per ogni biennio a partire dal 2003;

4) la ricostruzione di carriera degli IDR ha un metodo di calcolo diverso da quella degli insegnanti di materia: per gli IDR tutti gli anni di precariato vengono calcolati al 100%, anzichè al 66% per gli anni successivi al quarto, come avviene per gli insegnanti di materia; questo calcolo peserà molto di più col nuovo sistema pensionistico contributivo;

5) gli IDR vengono "stabilizzati" anche da precari, in quanto la ricostruzione di carriera e la stabilizzazione dell'incarico avviene automaticamente dopo quattro anni di supplenza, anche se - ad esempio - il precario è o sarà soprannumerario); gli IDR hanno quindi la ricostruzione di carriera anche da precari;

6) l'organico degli IDR viene calcolato in base ad una legge che vieta l'accorpamento-classi anche se vi è un solo alunno avvalentesi l'insegnamento di religione cattolica (materia non obbligatoria cioè facoltativa), contrariamente ad esempio all'organico di seconda e terza lingua (materia obbligatoria e opzionale) che invece viene calcolato in base all'accorpamento-classi. Inoltre, sono "accorpati" gli alunni che frequentano attività alternativa alla religione.
Di fatto, IRC è l'unica materia scolastica che ha l'organico di insegnanti sganciato dal numero di alunni: se tutta la scuola avesse questa legge, non ci sarebbero più problemi per la Scuola e l'Italia colerebbe a picco prima dal punto di vista finanziario.

7) alle elementari i maestri specialisti sono due (inglese e religione) ma, mentre lo specialista di religione è stato salvaguardato dall'Intesa Vaticano-Miur di un giugno 2012 fa per cui per insegnare religione deve possedere laurea specifica (Scienze Religiose), lo specialista di lingue è stato espulso dalla Scuola Primaria perchè il Miur obbliga le meastre comuni a insegnare inglese con un mini-corso di lingua di due mesi.
Perchè religione deve essere insegnata con lo specifico titolo di studio e inglese può essere insegnata dalle maestre di classe, senza alcun titolo specifico?

8. Quando due ore di religione alle elementari sembran troppe - come inglese o altre materie -, in un periodo peraltro, quello delle elementari, in cui il percorso di formazione cristiana è intenso nell'extra-scuola (i bambini seguono nelle parrocchie il percorso di iniziazione cristiana, cioè la formazione in preparazione ai sacramenti).
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gabri2



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 8:28 pm

Luca Luca,quoto e straquoto - come altre volte - il tuo intervento ma è veramente difficile portare questo tema all'attualità.
Eppure tutto questo non è più sostenibile, specie di fronte ai sacrifici e tagli a cui NOI siamo sottoposti.
Che fare?
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 9:24 pm

Che fare. Intanto parlarne nelle sale-insegnanti, far conoscere questi otto punti; ti assicuro che i colleghi non conoscono la situazione nella loro reale portata.

Poi, secondo me, le associazioni di insegnanti e i Sindacati non parlano mai di queste cose, tanto è vero che la questione degli insegnanti di religione non è conosciuta e nemmeno molti insegnanti di religione sono consapevoli delle differenze (migliorative) che hanno nei confronti degli altri colleghi.

Poi, secondo me, di questi tempi così diversi (parlo dal 2009-10 in po) si dovrebbe davvero equiparare tutti gli insegnanti.

---

Un esempio?

Alcune lettere ai giornali da parte di genitori - nei mesi scorsi, riguardo alla questione delle 24 ore - dicevano che non era giusto che gli insegnanti bloccassero le attività aggiuntive, che servivano agli alunni.

Oggi ci accuseranno - a causa del ricatto del Miur - che il POF verrà ridotto per garantirci gli scatti stipendiali.

Se sapessero che gli insegnanti di religione hanno questi privilegi, non oso pensare cosa ci direbbero, cosa direbbero a loro e cosa direbbero ai loro figli, a fronte dei tagli al MOF e al FIS.

ECCO PERCHE' SI DOVREBBE LIBERARE GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE - PER IL LORO BENE E ALCUNI LO CHIEDONO - DA QUESTA DISCRIMINAZIONE CHE IL MIUR E LA CHIESA CATTOLICA PERPETUANO.

---

Di una cosa sono certo: le cose stanno cambiando troppo a partire dal 2009-10 e sistematicamente nel tempo perchè la questione degli IDR possa rimanere - essa sola - inalterata e tollerata come negli anni e decenni passati.


Ultima modifica di LucaPS il Sab Gen 19, 2013 9:28 pm, modificato 2 volte
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S.F.



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 9:28 pm

Non a tutti gli insegnanti di religione piace questa situazione.
Riguardo al taglio del fondo di istituto, alcuni sindacati si sono battuti.
Però non hanno ottenuto molti risultati, anche perché non sempre, nel mondo della scuola, c'è unità tra gli insegnanti.
Secondo me, bisogna chiarire che c'è differenza tra fare catechismo e insegnare religione. Non a caso, tu hai dato la definizione del catechismo: cammino di formazione per preparare ai sacramenti.
Nell'ora di religione possono esserci anche persone atee o di altre religioni.
Nell'ora di religione si parla anche delle altre religioni.
Certo, ci sono anche insegnanti di religione fannulloni o che non fanno bene il loro lavoro. Purtroppo, ogni gregge ha le sue pecore nere.
Però, ci sono già alcuni risultati positivi. Intanto, si potrà insegnare religione solo con i prescritti titoli di studio.
Inoltre, chi non ha i titoli di studio diventerà supplente fino al termine delle attività didattiche.
Queste cose prima era impensabili.
Io però non credo al muro contro muro: insegnanti a favore dell'ora di religione contro insegnanti contrari all'ora di religione.
Visto che c'è l'ora di religione, discutiamo su quello che è possibile migliorare.
Molti insegnanti di religione vorrebbero perdere i "privilegi" per avere delle graduatorie pubbliche, tanto per fare un esempio.
Se ad un insegnante non piace la scuola in cui insegna, può sempre sperare nel trasferimento, in base al punteggio. Per gli insegnanti di religione la situazione è più complicata.
Secondo me, l'insegnamento della religione ha tanti pregi (e privilegi). Però ha anche tanti difetti.
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S.F.



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 9:36 pm

LucaPS ha scritto:
Che fare. Intanto parlarne nelle sale-insegnanti, far conoscere questi otto punti; ti assicuro che i colleghi non conoscono la situazione nella loro reale portata.

Poi, secondo me, le associazioni di insegnanti e i Sindacati non parlano mai di queste cose, tanto è vero che la questione degli insegnanti di religione non è conosciuta e nemmeno molti insegnanti di religione sono consapevoli delle differenze (migliorative) che hanno nei confronti degli altri colleghi.

Poi, secondo me, di questi tempi così diversi (parlo dal 2009-10 in po) si dovrebbe davvero equiparare tutti gli insegnanti.

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Un esempio?

Alcune lettere ai giornali da parte di genitori - nei mesi scorsi, riguardo alla questione delle 24 ore - dicevano che non era giusto che gli insegnanti bloccassero le attività aggiuntive, che servivano agli alunni.

Oggi ci accuseranno - a causa del ricatto del Miur - che il POF verrà ridotto per garantirci gli scatti stipendiali.

Se sapessero che gli insegnanti di religione hanno questi privilegi, non oso pensare cosa ci direbbero, cosa direbbero a loro e cosa direbbero ai loro figli, a fronte dei tagli al MOF e al FIS.

ECCO PERCHE' SI DOVREBBE LIBERARE GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE - PER IL LORO BENE E ALCUNI LO CHIEDONO - DA QUESTA DISCRIMINAZIONE CHE IL MIUR E LA CHIESA CATTOLICA PERPETUANO.

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Di una cosa sono certo: le cose stanno cambiando troppo a partire dal 2009-10 e sistematicamente nel tempo perchè la questione degli IDR possa rimanere - essa sola - inalterata e tollerata come negli anni e decenni passati.
In realtà, io non sapevo di tutte queste differenze tra gli insegnanti di religione e gli insegnanti delle altre materie.
Nelle scuole, effettivamente parliamo di queste cose. Però mi rispondono che "il pesce puzza dalla testa". Insomma, non è colpa degli insegnanti di religione, ma è colpa del governo.
Giustamente, come dici tu, questo sistema discrimina noi insegnanti di religione.
E' vero anche che le famiglie pensano che il fondo di istituto verrà tagliato per garantire gli scatti stipendiali.
Per poter risolvere la questione, secondo me, è necessaria più coscienza civica: andare a votare, far parte di un sindacato, manifestare, scioperare, ecc. Insomma, bisogna combattere contro le ingiustizie. E nella scuola ce ne sono tante.
Come prima proposta, io proporrei di togliere i nostri privilegi e di fare una graduatoria pubblica. La curia da il certificato di idoneità e l'insegnante di religione si presenta nella scuola polo per scegliere la cattedra in base al suo punteggio.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 9:36 pm

S.F. sei fuori tema, mi spiace (questa risposta l'ho scritta prima che tu scrivessi il tuo secondo intervento e ora ho aggiunto questa frase tra parentesi, perchè in effetti il tuo secondo intervento successivo tocca maggiormente i temi dell'argomento).

La questione era dunque non già religione, catechismo, atei, laici, credenti o altri argomenti ma trattamento economico (stipendiale e previdenziale) uguale per tutti gli insegnanti della scuola pubblica; periodicità dei contratti uguali per tutti; stipendi all'interno del consiglio di classe della scuola media uguale per tutti gli insegnanti; aumenti contrattuali anche su IIS per tutti o per nessuno; accorpamento classi anche nelle ore di religione, come avviene nelle ore di seconda e terza lingua (e si imparerebbero meglio le lingue, chiediamolo alle colleghe di lingue).

---

> Se ad un insegnante non piace la scuola in cui insegna,
> può sempre sperare nel trasferimento, in base al punteggio.
> Per gli insegnanti di religione la situazione è più complicata.
Non esiste il trasferimento per gli insegnanti di religione di ruolo? Non mi sembra.
Penso che esista pure l'assegnazione provvisoria annuale (sempre per gli insegnanti di religione di ruolo, che il C.O. del 2005 ha discriminato (ruolo ma mantenendo i privilegi economici di prima) nei confronti degli altri insegnanti di religione, quelli stabilizzati e quelli non stabilizzati).

Se sono a T.D., ovvio che non possono trasferirsi... come tutti i colleghi a T.D.

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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 9:44 pm

LucaPS ha scritto:
S.F. sei fuori tema, mi spiace.

La questione era: trattamento economico (stipendiale e previdenziale) uguale per tutti gli insegnanti della scuola pubblica; periodicità dei contratti uguali per tutti; stipendi all'interno del consiglio di classe della scuola media uguale per tutti gli insegnanti; aumenti contrattuali anche su IIS per tutti o per nessuno; accorpamento classi anche nelle ore di religione, come avviene nelle ore di seconda e terza lingua (e si imparerebbero meglio le lingue, chiediamolo alle colleghe di lingue).

Non c'entra dunque niente la religione o il catechismo; gli atei, i laici, i credenti; o altri argomenti, che porti.

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> Se ad un insegnante non piace la scuola in cui insegna,
> può sempre sperare nel trasferimento, in base al punteggio.
> Per gli insegnanti di religione la situazione è più complicata.
Non esiste il trasferimento per gli insegnanti di religione di ruolo? Non mi sembra.
Se sono a T.D., ovvio che non possono trasferirsi... come tutti i colleghi a T.D.

Sulla questione del trattamento hai ragione e sono d'accordo con te.
Però, tu avevi detto che gli alunni vengono già formati a catechismo e quindi non necessitano dell'ora di religione perché essa è come il catechismo. Mi sono permessa di rilevare che catechismo e religione non sono la stessa cosa.
A catechismo l'utenza è diversa rispetto l'ora di religione perché gli atei e i non cattolici non partecipano al primo ma possono partecipare alla seconda. Mi è sembrato giusto chiarire questo concetto che tu hai presentato e non mi è sembrato di andare fuori tema.
Per quanto riguarda i trasferimenti, la norma dice che l'ufficio scolastico regionale procede con le nomine d'intesa con l'ordinario diocesano competente per territorio. Questo significa, in parole povere, che l'ufficio scuola decide dove vanno anche gli insegnanti di religione di ruolo. Per non parlare dei trasferimenti tra diocesi: in questo caso bisogna contattare l'ufficio scuola della "nuova" diocesi. Che può non concederti il trasferimento a favore anche di un insegnante di religione non stabilizzato.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 9:53 pm

Se mi permetti e mi scusi, Luca PS, volevo discutere della questione dell'accorpamento. Certo, è una vergogna che vengano accorpate le classi per inglese e che ci sia solo un'ora di inglese per religione nella scuola primaria.
Ora, tu parlavi anche del fatto che i "soprannumerari" di religione possono essere stabilizzati. Se vengono accorpate le classi di religione (problema che riguarda quasi esclusivamente gli insegnanti di religione delle superiori), gli insegnanti di religione che perdono la cattedra non potrebbero finire in altre cattedre "rubando" posti ad altri colleghi?
Vorrei dire che nella scuola primaria esistono le pluriclassi. Per cui l'insegnante di religione si vede accorpare le classi come accade nelle altre materie. Tra l'altro - io non sono pratica - si inizia a parlare di classi articolate alle superiori. In questo caso, si accorpano alunni di diverse classi nell'ora di religione. Gli alunni si dividono solo per le materie di indirizzo.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 9:59 pm

> Però, tu avevi detto che gli alunni vengono già formati a catechismo
> e quindi non necessitano dell'ora di religione perché essa è come il catechismo
Non avevo detto questo; avevo detto che bastava alle elementari una sola ora di IRC, anzichè due. Un'ora come in tutte gli altri gradi di scuola.

Sia per ragioni di curricolo:
- in prima elementare inglese ha un'ora/sett. mentre religione ne ha due;
- in seconda elementare, inglese è a pari merito con religione (due ore);
- in terza-quarta-quinta elementare, inglese ha finalmente un'ora in più di religione (cioè ha 3 ore, vs. le due ore di religione). Ma questo aumento di un'ora di inglese dalla seconda elementare alla quinta non la paga Religione ma la pagano materie importanti come italiano, matematica, storia, scienze o geografia. Infatti, a partire dalla classe seconda vi è la diminuzione delle ore di italiano o matematica o storia o geografia o scienze.

Sia per ragioni educative: dell'insegnante di religione c'è sicuramente più bisogno alle Superiori (per un sacco di ragioni, che tutti sappiamo, sia dal punto formativo-culturale che esistenziale; e in più in questo periodo la formazione cristiana nelle parrocchie è già bell'e che finita, a differenza del periodo delle elementari).

> Mi sono permessa di rilevare che catechismo e religione non sono la stessa cosa.
Non faccio queste distinzioni, usate per lo più in ambienti cattolici per "rendere meno confessionale" l'ora di religione. Secondo me, nell'ora di religione si deve parlare di Dio, eccome! Secondo me, l'ora di religione - se viene scelta - deve avere il coraggio di fare anche dottrina (nel senso di annuncio del messaggio cristiano, ovviamente nel rispetto pliuralistico dell'altro, che per un cristiano non è altro che Vangelo e Carità). I genitori che scelgono per i figli l'ora di religione cattolica non vogliono psicologie o sociologie o film ma Religione Cattolica! Almeno spero! E sarebbe meglio che i colleghi di religione sentissero questa responsabilità di annuncio e annacquassero meno l'ora di religione, che - alle Superiori - è l'ultima occasione per sentire parlare di Dio per i nostri ragazzi.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 10:11 pm

> Se vengono accorpate le classi di religione (problema che riguarda quasi
> esclusivamente gli insegnanti di religione delle superiori),
> gli insegnanti di religione che perdono la cattedra non potrebbero
> finire in altre cattedre "rubando" posti ad altri colleghi?
E perchè mai non dovrebbe avvenire, dato che avviene esattamente così per tutti gli altri insegnanti (intendo, gli insegnanti di materia)? Lo sai che il Miur, perfino, fa insegnare una materia ad un insegnante di ruolo anche col solo titolo di accesso (laurea), se soprannumerario, "rubando" il posto - come dici tu - ad altri colleghi abilitati?

Chiediamo alle colleghe di lingue se non vorrebbero che l'organico (ruoli e supplenze) venisse calcolato sulle classi non accorpate, come avviene per gli IDR!

> Per cui l'insegnante di religione si vede accorpare le classi
> come accade nelle altre materie.
In realtà la questione è un'altra: alle elementari non c'è bisogno di accorpare le classi, perchè IRC viene scelta in modo massiccio. Quindi, o non c'è necessità di accorpare le classi o comunque gli accorpamenti riguardano solo pochi alunni (e i piccoli numeri di alunni non incidono sull'organico degli IDR). Alle elementari la questione è sicuramente quella delle due ore, che sembran davvero troppe all'interno del curricolo (idem, l'ora e mezza nella Scuola dell'Infanzia potrebbe tranquillamente trasformarsi in un'ora).

> Tra l'altro - io non sono pratica - si inizia a parlare di classi articolate alle superiori.
> In questo caso, si accorpano alunni di diverse classi nell'ora di religione.
> Gli alunni si dividono solo per le materie di indirizzo.
No, no; questo avviene appunto per le lingue e le altre materie. IRC alle Superiori non può venire accorpata, a causa di una normativa del 1985 che vieta l'accorpamento classi durante le ore di IRC, anche se è presente un solo alunno avvalentesi. Ovviamente, una norma a salvaguardia dell'organico degli IDR.

L'accorpamento-classi è una questione - come tu dici - soprattutto delle Superiori (e in misura minore, delle Medie). Perchè il Miur - che dal 2009 ha scelto la Scuola Superiore come grado elettivo per il risparmio della spesa (diminuzione delle ore per Riordino Gelmini, aumento di alunni per classe, riordino delle classi di concorso) non ha voluto risparmiare anche sugli IDR delle Superiori?

Se le leggi per gli IDR fossero estese a tutti gli insegnanti, domani saremmo già la Grecia.

E oggi il Miur fa il pelo e il contropelo agli insegnanti e lascia a secco le Scuole, ma lascia il grasso che cola agli insegnanti di religione.

Dovrebbe davvero finire!
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S.F.



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 10:25 pm

LucaPS ha scritto:
> Però, tu avevi detto che gli alunni vengono già formati a catechismo
> e quindi non necessitano dell'ora di religione perché essa è come il catechismo
Non avevo detto questo; avevo detto che bastava alle elementari una sola ora di IRC, anzichè due. Un'ora come in tutte gli altri gradi di scuola.

Sia per ragioni di curricolo:
- in prima elementare inglese ha un'ora/sett. mentre religione ne ha due;
- in seconda elementare, inglese è a pari merito con religione (due ore);
- in terza-quarta-quinta elementare, inglese ha finalmente un'ora in più di religione (cioè ha 3 ore, vs. le due ore di religione). Ma questo aumento di un'ora di inglese dalla seconda elementare alla quinta non la paga Religione ma la pagano materie importanti come italiano, matematica, storia, scienze o geografia. Infatti, a partire dalla classe seconda vi è la diminuzione delle ore di italiano o matematica o storia o geografia o scienze.

Sia per ragioni educative: dell'insegnante di religione c'è sicuramente più bisogno alle Superiori (per un sacco di ragioni, che tutti sappiamo, sia dal punto formativo-culturale che esistenziale; e in più in questo periodo la formazione cristiana nelle parrocchie è già bell'e che finita, a differenza del periodo delle elementari).

> Mi sono permessa di rilevare che catechismo e religione non sono la stessa cosa.
Non faccio queste distinzioni, usate per lo più in ambienti cattolici per "rendere meno confessionale" l'ora di religione. Secondo me, nell'ora di religione si deve parlare di Dio, eccome! Secondo me, l'ora di religione - se viene scelta - deve avere il coraggio di fare anche dottrina (nel senso di annuncio del messaggio cristiano, ovviamente nel rispetto pliuralistico dell'altro, che per un cristiano non è altro che Vangelo e Carità). I genitori che scelgono per i figli l'ora di religione cattolica non vogliono psicologie o sociologie o film ma Religione Cattolica! Almeno spero! E sarebbe meglio che i colleghi di religione sentissero questa responsabilità di annuncio e annacquassero meno l'ora di religione, che - alle Superiori - è l'ultima occasione per sentire parlare di Dio per i nostri ragazzi.
Le tue considerazioni sono molto interessanti. Però, io propendo per la possibilità di attribuire almeno due ore per ogni disciplina, compresa l'ora di religione.
Mi permetto di ripetere quello che a noi, negli istituti superiori di scienze religiose, hanno ripetuto parecchie volte: religione e catechismo sono diversi.
Lo scopo, tanto per cominciare, è diverso: il catechismo forma dei buoni cristiani. L'ora di religione è una materia. Si parla di cultura religiosa.
In genere ci sono più alunni nell'ora di religione che a catechismo. Basti pensare ai Rumeni ortodossi che a scuola fanno religione ma che non vanno al catechismo cattolico. Al limite vanno dai loro catechisti. In questo caso, l'ora di religione diventa anche l'ora del confronto. Gli alunni stranieri che fanno religione, se lo chiedi a loro, ti diranno che fanno religione perché vogliono sapere che cos'è la religione cattolica.
Quando parli di annacquamenti dell'ora di religione hai ragione. Però è curioso come durante il fascismo l'ora di religione (introdotta nel 1929) fosse considerata propedeutica alla filosofia. Il bambino si pone delle domande sulla realtà che lo circonda. Infatti, l'ora di religione nella scuola primaria parte dal vissuto del bambino. Pertanto, mi sembra riduttivo anche pensare che fare religione possa servire di più alle superiori che non alla primaria.
L'ora di religione è confessionale, perché la religione in questione è la religione cattolica.
Però io considererei l'ora di religione come parte del bagaglio culturale. Pensiamo a tutti quei paesi in cui vige l'ora di religione a scuola.
Da questo deriva anche l'importanza dell'annuncio. L'insegnante di religione è uomo/donna di fede.
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S.F.



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 10:37 pm

Sulla questione degli insegnanti che, per semplificare, diciamo che “rubano” le cattedre, perdonami ma io preferisco il sistema curiale in cui un insegnante di religione di ruolo che si trasferisce in un’altra diocesi nella maggior parte dei casi si vede accettata la richiesta solo se ci sono posti vacanti. Abbi pazienza, però mi sembra giusto così.

Per quanto riguarda l’inglese, credo che sia una grande ingiustizia. Intanto, nella scuola primaria molte insegnanti si sono specializzate nell’inglese. E adesso? Cercano di transitare sul posto comune. E gli studi? E l’esperienza accumulata nella cattedra di inglese?

Mi piacerebbe conoscere meglio il sistema delle classi articolate nelle scuole superiori.
Certo, i tagli nelle scuole superiori sono enormi. Però anche i tagli nelle scuole primarie sono notevoli. Pensa cosa significa il taglio del fondo di istituto nelle scuole primarie. Praticamente, quasi tutti i paesini hanno una scuola primaria. Ci sono parecchie scuole primarie in Italia.
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Sab Gen 19, 2013 11:59 pm

> Sulla questione degli insegnanti che, per semplificare, diciamo che “rubano” le cattedre,
> perdonami ma io preferisco il sistema curiale in cui un insegnante di
> religione di ruolo che si trasferisce in un’altra diocesi nella maggior
> parte dei casi si vede accettata la richiesta solo se ci sono posti vacanti.

"Rubano" era un termine ovviamnente metaforico. Nessun insegnante ruba niente a nessuno neanche nelle altre materie (anche se qui molti colleghi avrebbero - in parte legittimamente - da dire). Tu facevi l'esempio, che nel caso in cui venissero accorpate le classi alle Superiori, gli IDR soprannumerari "rubererebbero" - è un termine tuo - le cattedre agli IDR della Primaria.

Ti ripeto: è esattamente questo che avviene nella Scuola. Il Miur diminuisce le ore, alcuni insegnanti di ruolo diventano soprannumerari e vanno a coprire le cattedre degli insegnanti a tempo determinato.

Ora non vedo perchè la logica del contenimento della spesa - attuata in questi anni dal Miur con questo meccanismo alle Superiori - dovrebbe avvenire per tutti, tranne che per gli IDR.

In altre parole, prima di bloccare gli scatti o tagliare il fondo FIS si accorpino le classi per IRC, così si riduce l'organico degli IDR. Oppure si deve ridurre solo l'organico degli insegnanti di lingue, le cui classi sono - a regime - accorpate? E di deve ridurre l'organico di tutti gli altri insegnanti, esclusi quelli di IRC? Ma dove viviamo?

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Sorvolo sulle cose che riferisci su catechismo e su ora di religione, dette a Scienze Religiose. Ovvio che devono dire quello: in taluni pieghevoli diocesani per pubblicizzare la scelta di IRC da parte delle famiglie sono arrivati pure a dire che IRC dovrebbe essere scelta anche da famiglie di altre religioni, per promuovere l'integrazione. Roba da imperialismo missionario d'altre epoche. Ovviamente, non si può chiedere di più alla Chiesa Cattolica e tutti cerchiamo - a volte con Carità, a volte con rabbia - di giustificarne i limiti! Ma la giustifichiamo solo perchè si tratta della barca di Gesù a Tiberiade, non certo per la gerarchia e il Potere che - servendosi di Gesù Cristo - essa ricerca e promuove con la complicità della Città dell'Uomo cioè con una commistione tra Cesare e Dio sicuramente antievangelica, di cui i governanti della Chiesa hanno piena avvertenza e deliberato consenso.

---

Ma forse sarà meglio ritornare all'argomento principale: quello di insegnanti della Scuola Statale pagati diversamente a causa dei privilegi economici dei colleghi di religione, tollerabili fino al 2009, intollerabili oggi, in periodi in cui il Miur fa il pelo e il contropelo agli insegnanti, alle Scuole, agli alunni disabili e lascia invece il grasso che cola riguardo agli insegnanti di Religione.
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gabri2



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 9:15 am

Bene Luca, terrò conto dei tuoi 8 punti e provvedo a stamparli.
Per dovere di cronaca, avendo insegnato sempre alle superiori, tranne quest'anno(ringrazio la riforma Gelmini) posso confermare e aggiungere che i ragazzi, divenuti maggiorenni e arrivati in quarta e quinta superiore , scelgono per la maggioranza -ovvio, per quella che è stata la mia esperienza - scelgono di non avvalersi dell'Insegnamento Religione Cattolica pur avendovi aderito negli anni passati.
Si riuniscono in un'altra aula appositamente adibita per chi fa questa scelta, seguono lezioni di recupero approfondimento ecc. mentre in classe rimane un gruppo che, negli anni, diventa sempre più esiguo.
Un paio di anni fa la mia collega di IDR aveva una quinta con ben 5 alunni su 23.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 10:03 am

Confermo quello che ha detto gabri, anche se immagino che possano esserci grosse differenze di "tradizione" tra una zona geografica e l'altra. Nelle scuole superiori che conosco io (Firenze), già ai primi anni la percentuale di iscritti a religione non supera la metà (perché non sono pochi quelli che erano già abituati a non farla nemmeno alle elementari e alle medie), e poi c'è immediatamente un crollo negli anni successivi, senza nemmeno aspettare che diventino maggiorenni, ma già in seconda e in terza. In quarta e in quinta esistono classi intere in cui NESSUNO segue religione.

Se si prova a chiedere ai ragazzi il motivo del cambio di scelta, la risposta più comune (anche tra quelli che continuano a dichiararsi credenti e che non hanno nulla di ideologicamente contrario alla religione cattolica), è che in quelle ore non si fa nulla di interessante, non si fa altro che stare lì a chiacchierare del più e del meno, e che quindi vengono vissute esclusivamente come una perdita di tempo...
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 11:53 am

La situazione che descrive Paniscus e Gabri non può essere ascoltata senza sofferenza: alle Superiori l'insegnante di Religione è l'ultima occasione per sentir parlare di Dio

Sofferenza per il numero esiguo degli alunni che frequentano l'ora di religione.

Ma indignazione perchè non ci si può permettere di pagare un insegnante per 5-10 alunnui... e poi si creano le classi-pollaio oppure si negano gli insegnanti di sostegno: prima la Carità (aiutare chi ha bisogno di sostegno), poi la Legge e la Religione (ora di religione), diciamo alla Chiesa Cattolica.

---

Serve però una nuova pedagogia dell'annuncio, che attualmente non c'è. Sembra come se i colleghi di religione facessero fatica a testimoniare e così si mischiano molto di più alle psicologie e alle sociologie, quando va bene; quando va male (omissis). Parlo sempre delle Scuole Secondarie.

Mi pare bella questa riflessione, che vale per tutti.
Prendendo spunto dalla Settimana per l’Unità dei Cristiani.

Sarebbe da stamparla e ricordarcela e dirla ai nostri ragazzi; commentarla, senza paure.
C’è anche la versione del Nuovo Terstamento su un argomento simile... che cercherò.

---

QUEL CHE ESIGE IL SIGNORE DA NOI.

“Quale OFFERTA porteremo al Signore,
al Dio Altissimo, quando andremo ad adorarlo?

Gli offriremo in sacrificio VITELLI DI UN ANNO?
Gradirà il Signore MIGLIAIA DI MONTONI
e TORRENTI DI OLIO?
Gli daremo in sacrificio i nostri FIGLI, i nostri PRIMOGENITI?

In realtà, il Signore ha insegnato agli uomini
QUEL CHE E’ BENE,
quel che esige da noi:

praticare la GIUSTIZIA,
ricercare la BONTA’
e vivere con UMILTA’ davanti al nostro Dio”.

(la Bibbia, dal libro del profeta Michea 6, 6-8).
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gabri2



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 2:43 pm

Ma indignazione perchè non ci si può permettere di pagare un insegnante per 5-10 alunnui... e poi si creano le classi-pollaio oppure si negano gli insegnanti di sostegno: prima la Carità (aiutare chi ha bisogno di sostegno), poi la Legge e la Religione (ora di religione), diciamo alla Chiesa Cattolica.

Hai perfettamente colto nel segno Luca: è una situazione che in tutta evidenza dovrà essere affrontata prima o poi - meglio prima che poi - anche se immagino trattare certi argomenti nel nostro paese...
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 2:45 pm

LucaPS ha scritto:
La situazione che descrive Paniscus e Gabri non può essere ascoltata senza sofferenza: alle Superiori l'insegnante di Religione è l'ultima occasione per sentir parlare di Dio

Sofferenza per il numero esiguo degli alunni che frequentano l'ora di religione.

Francamente, pur rispettando i sentimenti di fede di un credente, trovo del tutto fuori luogo questa osservazione in un contesto in cui si parla di scuola pubblica. Ti assicuro che io, come moltissimi altri colleghi, non provo nessuna sofferenza al pensiero che a seguire religione siano in pochi (ma non proverei sofferenza nemmeno se fossero in "troppi", devo dire che li considero eminentissimi e personalissimi fatti loro, e che la cosa mi lascia del tutto indifferente). Provo sofferenza, anzi inq*zzatura bestiale, quello sì, quando la libera scelta NON E' garantita, quando non viene offerta lìattività alternativa anche se sulla carta è OBBLIGATORIO, e quando c'è il sospetto che qualcuno subisca delle pressioni per uniformarsi alla scelta maggioritaria, in quanto più comoda per la scuola, in un senso o nell'altro. E' un problema che alle superiori si pone poco, d'accordo, ma che in certi contesti alle elementari e alle materne è pesantissimo, e indegno di un'istituzione civile.

A mio avviso, non deve spettare alla scuola pubblica il compito di "fare in modo che i ragazzi sentano parlare di Dio", nè tantomeno quello di invogliarli ad avvicinarsi a una fede religiosa (o nemmeno di invogliarli apposta ad allontanarsene, se è per questo): tale scelta dovrebbe riguardare la sfera più intima delle convinzioni personali e le scelte educative delle famiglie, e NON le istituzioni pubbliche di uno stato laico.

Se i cattolici ci tengono moltissimo che gli adolescenti abbiano qualche occasione in più di "sentir parlare di Dio" finché si è ancora in tempo per non lasciarli sfuggire del tutto... bene, che siano le parrocchie, i movimenti e le associazioni cattoliche a muoversi per organizzare attività interessanti, accattivanti e convincenti, senza pretendere che ci pensi la scuola di stato, che di sue gatte da pelare ne ha già tante, molto più urgenti e molto più attinenti al suo vero mandato istituzionale.

Senza contare il fatto evidente che, nella stragrande maggioranza dei casi, nelle ore di religione alle superiori si sente parlare di tutto tranne che di Dio: nel migliore dei casi si parla di notizie di attualità, di razzismo, di bullismo, di droga, di problemi dell'ambiente, di crisi economica, di disoccupazione e dei problemi dei giovani; nel peggiore, l'insegnante di religione viene ufficiosamente usato (da un consiglio di classe connivente) come grimaldello per sbrogliare situazioni imbarazzanti o come "spia" per strappare agli alunni confidenze personali sui loro turbamenti sentimentali o sui loro problemi di famiglia... perchè se la stessa cosa la facesse qualsiasi altro insegnante di qualsiasi altra materia "normale", rischierebbe la denuncia o il rapporto disciplinare, mentre quello di religione "può".

Scusate l'aggressività, ma su queste questioni di PRINCIPIO posso diventare davvero intransigente.

Lisa
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 3:02 pm

> Francamente, pur rispettando i sentimenti di fede di un credente,
> trovo del tutto fuori luogo questa osservazione in un contesto
> in cui si parla di scuola pubblica. Ti assicuro che io, come moltissimi
> altri colleghi, non provo nessuna sofferenza al pensiero che a seguire religione siano in pochi
Paniscus, hai ragione. Ovviamente, le mie affermazioni sono determinate dalla mia fede cristiana; per questo, concordo che possono risultare confessionali e quindi - pluralisticamente - accolgo le critiche.

Concordo con Gabri2 sul fatto che certe questioni ormai devono essere affrontate, anche in Italia e cercando di gestire in modo liberale la presenza dello Stato della Città del Vaticano sul tema del trattamento economico e di organico degli insegnanti di religione (attenzione, sto parlando di IDR e non di IRC: non voglio certo cancellare IRC dalla Scuola Pubblica, disciplina che ritengo importante dal punto di vista culturale ed esistenziale).

Anche in questi thread solo alcuni IDR intervengono, alcuni con parole sincere, altri asseverando alla formazione ricevuta; la maggior parte non interviene, ha paura.

I colleghi di Religione sono lasciati allo sbando dalla Chiesa Cattolica: è di questi giorni il caso di un iDR delle Superiori che, per aver detto qualcosa sull'omosessualità - che ricalcava quando dice la Chiesa Cattolica sul tema -, è a rischio di richiamo e di rimozione da parte dell'USt-Miur; e ha dovuto abiurare pubblicamente quanto ha detto e scritto su quel tema, negli appunti consegnati alla classe. Purtroppo la responsabilità non è dell'IDR, ma dei formatori che - in una prospettiva cristiana - sono i pastori.

La Chiesa Cattolica si occupi con spirito di Verità e di testimonianza degli insegnanti di religione - che per formazione e visione esistenziale non hanno il coraggio di testimoniare il ricatto derivante dal posto di lavoro (solo una minoranza è stata liberata da questo ricatto, mediante l'assunzione in ruolo) - e li aiuti a portare la loro Croce (disciplinare, dottrinale, educativa) del quotidiano, cominciando dal liberarli dalla discriminazione del trattamento economico, che crea divisione - anzichè comunione - nella comunità degli insegnanti, pagata in prima linea dagli insegnanti di religione.

I ragazzi hanno bisogno di sincerità e verità: fiutano da lontano le "doppie verità" e i teologismi nominalistici. E, così, si allontanano anche da Gesù Cristo, non avendo gli strumenti culturali - perchè non glieli abbiamo, intenzionalmente (!), forniti - per capire la persona di Gesù e il messaggio evangelico nella sua reale portata.

---

Come vedete, nel momento in cui ci si allontana dalla questione formale e cioè quella dei privilegi economici degli insegnanti di religione (e si discutono questioni ideologiche), si rischia di andar fuori tema.

Direi quindi di rimanere sul tema, molto neutro e formale (cancellazione delle discriminazioni economiche - stipendiali e previdenziali - per gli insegnanti di religione; e accorpamento-classi anche nelle ore di religione prima di tagliare su FIS, scatti e disabili).

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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 3:34 pm

> nel peggiore, l'insegnante di religione viene ufficiosamente usato
> (da un consiglio di classe connivente) come grimaldello
> per sbrogliare situazioni imbarazzanti

Io ho visto di peggio. Alcuni ragazzi, scontenti del voto allo scrutinio, vanno dal prof. di religione; il prof. di religione, invece di spiegare le ragioni del Consiglio di Classe - di cui fa parte -, collude col ragazzo dicendo che "è stato proprio incredibile quel voto e che forse andava fatto in altro modo".

E' un caso singolo, ok; ma è indicativo.

Conoscono i colleghi di religione la differenza tra giustizia, carità e misericordia? E sanno che la Teodicea è diversa e deve essere diversa rispetto alla giustizia dell'uomo, nonostante l'imperativo del Padre Nostro del "sicut et nos dimittimus"???

Mi chiedo se gli insegnanti di religione si sentano insegnanti o madre terese di calcutta (con tutto il rispetto per Madre Teresa, che appunto - per diventare quella che è diventata - ha abbandonato il suo Ordine religioso nel quale insegnava in una Scuola a ragazze ricche dell'India).

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Peraltro, l'insegnante di religione non sa le fatiche di un insegnante curriculare nel processo di valutazione: e perciò fa molto presto a colludere con i ragazzi, come nel caso esposto.


Ultima modifica di LucaPS il Dom Gen 20, 2013 3:37 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 3:36 pm

Ma è possibile Luca che solo io e paniscus e pochi altri ragioniamo con te su quest'argomento?
Quantomeno il tema,come dici tu, molto neutro e molto formale della discriminazione economica dovrebbe portare a intervenire,dialogare,anche scontrarsi ...mah!
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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 3:38 pm

E' comprensibile Gabri. C'è omertà culturale e ricatto esistenziale. E un Potere enorme, antievangelico. Da sempre.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 3:51 pm

LucaPS ha scritto:
Peraltro, l'insegnante di religione non sa le fatiche di un insegnante curriculare nel processo di valutazione: e perciò fa molto presto a colludere con i ragazzi, come nel caso esposto.
Questo non li giustifica. Ci sono dei doveri professionali che devono essere rispettati da qualunque insegnante. Non si può pretendere di essere considerati insegnanti come gli altri quando fa comodo ed essere considerati una categoria a parte quando conviene questo. Naturalmente so che con te sfondo una porta aperta:-)
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LucaPS



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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 3:57 pm

Ah ok, quindi apro la porta per non sfondarla.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnanti di Religione e taglio al Fondo di Istituto   Dom Gen 20, 2013 4:01 pm

:-)))))))
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