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 Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione

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MessaggioOggetto: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Dom Gen 27, 2013 8:11 pm

Promemoria primo messaggio :

Mi ritrovo in terza media con un alunno straniero, che ha fatto parecchie assenze fino a novembre, poi generalmente nelle mie ore quando c'è viene preso per fare alfabetizzazione
Con lui ho fatto pochissimo, verbo essere e verbo avere, dire come si chiama e quanti anni ha, qualche sport e qualche animale...
Ho solo due valutazioni alte risalenti all'altro giorno perchè prima non essendoci quasi mai o facendo alfabetizzazione, quelloc he gli ho fatto ci sono riuscita perchè me lo sono "divisa" con l'insegnante di lettere che gli fa alfabetizzazione

Posso non valutarlo? O gli devo dare 8 perchè 8 è quello che ho? ma è il suo 8, non l'8 inerente al programma della classe
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Gio Gen 31, 2013 8:53 pm

malatempora ha scritto:
riprendendo quello che sottolinea forza, vi chiedo ancora una volta, se potete aiutarmi...
all'esame di terza media come vi regolate?
ad esempio: scritto di francese: posso dare stesso testo di comprensione della classe ma x lui domande a risposta chiusa anziché aperte?
cioè: stesse domande della classe, ma x la risposta può scegliere tra 3 opzioni, mettendo una crocetta...
poi aggiungo 2/3 domande aperte (sempre attingendo da quelle proposte alla classe)...
secondo voi si può fare???
bisogna cmq redigere un PEP?
nella ns scuola non lo abbiamo fatto, c'è da dire però che è in Italia già da 1 anno...
grazie -:))
Il presidente di commissione l'anno scorso ha accettato la nostra proposta di dare agli stranieri la stessa prova dei dsa. In pratica la stessa prova della classe, ma con forma grafica diversa. Il testo era uguale per tutti e le domande erano le stesse, ma avevano tre risposte già scritte tra cui scegliere. Questo tipo di prova è una misura dispensativa per i dsa prevista dalla normativa.
Le ultime circolari non parlano ormai più di neoarrivati o di extra comunitari, ma di alunni MIGRANTI, senza far più riferimento al fatto che siano arrivati da poco o da molto.
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malatempora



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Gio Gen 31, 2013 10:14 pm

grazie mille a tutti voi per l'aiuto!

dunque ci sono diverse possibilità: l'alunno potrebbe imparare a memoria il testo di una lettera (che è la 2° tipologia di prova scritta di francese), oppure valutazione differenziata (ma ciò è possibile solo se è stato redatto un PEP, immagino...)

ma non ho mai lavorato con valutazione differenziata... mi date qualche dritta? come modifico i criteri?

infine c'è la soluzione di Valerie, ma dipende dal presidente di commissione...
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Gio Gen 31, 2013 11:13 pm

Per ovviare ai vari problemi sorti negli ultimi anni con l'obbligatorietà della prova scritta di francese relativamente a dsa, stranieri, provenienti da altra scuola con seconda lingua diversa, etc. dall'anno scorso io ho optato per questa soluzione: propongo la produzione scritta (lettera, e-mail et similia) e la comprensione scritta in due fasi.
La prima è destinata ai più bravi che così hanno modo di mostrare le loro competenze.
La seconda è adatta a tutti gli altri. Essa infatti prevede due brani: uno di livello A1 con domande a crocette e uno di livello A2 con domande aperte. Si tratta di una prova a gradini, come consiglia la normativa sugli stranieri. In questo modo io propongo la stessa prova a tutti, ma posso "personalizzare" la valutazione, come dice Mad: lo straniero che riesce a fare il primo brano, può avere il suo 6.
In più lo scorso anno ho potuto, a discrezione del presidente, fornire domande a scelta multipla anche per il brano di livello A2 agli stranieri. Ma questo è stato un di più che non si può prevedere.
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Gio Gen 31, 2013 11:34 pm

Valerie, so che l'hai già fatto, ma mi rimanderesti le tue prove d'esami per i dsa???
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Ven Feb 01, 2013 7:20 pm

ok, compreso, ma come giustificare la valutazione differenziata?

diversifichi i criteri? solo gli indicatori??

poi, come fare una prova d'esame a gradini?
cioè: attribuisci un peso relativo più alto alla prova di base (A1) in modo da permettere di raggiungere almeno 6?

grz Valerie per l'aiuto -:))
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Ven Feb 01, 2013 10:25 pm

Da noi lo scorso anno era passata una circolare dell'at in cui si raccomandava caldamente una valutazione personalizzata degli alunni migranti, quindi non c'è da giustificare nulla.
Inoltre, con la prova che ho proposto lo scorso anno, strutturata a gradini nel senso che la prova è divisa in fasi, dalla più facile alla più difficile, non c'è nemmeno bisogno di personalizzare più di tanto la valutazione. In genere infatti il brano di livello A1 riescono a farlo tutti.
La prova di base se tutta giusta permette di raggiungere il 6. Da lì si sale, a seconda di come si è risposto alle domande aperte relative al brano di livello A2.
Non mi è capitato e credo non mi capiterà mai che un mio alunno italiano faccia solo la prova di base livello A1. Magari rispondono con frasi brevi o fanno errori strutturali, ma il brano A2 lo capiscono. Quelli che non riuscirebbero hanno talmente tante insufficienze in tutte le materie che non vengono nemmeno ammessi all'esame!
p.s. NON consento di usare il dizionario visto che la prova riguarda lessico e funzioni affrontati nei tre anni.
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Ven Mar 14, 2014 10:52 am

Quest'anno in seconda superiore, a novembre, è stato inserito un alunno assolutamente non italofono. Il DS ci ha detto che per il primo quadrimestre avremmo potuto non valutarlo, e così è stato. Nel frattempo, durante i primi mesi di scuola, per tre mattine la settimana il ragazzo frequentava un CTP per una prima alfabetizzazione. Inutile dire che a scuola da noi non ci sono più fondi per organizzare corsi di alfabetizzazione di base. Ora ci troviamo ad affrontare il problema del secondo quadrimestre e del prossimo scrutinio. Si tratta di un ragazzo sicuramente volenteroso ma con evidenti e oggettive limitazioni e difficoltà nella comprensione della lingua italiana, che gli impediscono di andare oltre la comprensione di una frase come "la matita è rossa"' per fare un esempio. Lui conosce l"inglese e se la cava meglio con altri tipi di linguaggi, come ad esempio quello matematico, ma resta il fatto che non arriverebbe, a quanto dicono le mie colleghe, agli obiettivi minimi delle discipline scientifiche. In pratica, il gap da colmare è troppo ampio, per quanto sia volenteroso, e non ci sono i requisiti per poter pensare che possa affrontare una terza. In questo caso come lo si valuta? Si considerano gli obiettivi "suoi", e si mettono in un PDP? Oppure si inseriscono gli obiettivi minimi della programmazione di seconda?considerate che io tratto il testo argomentativo, per fare un esempio...siamo lontani anni luce... Io non so come comportarmi e nessuno a scuola lo sa...
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Ven Mar 14, 2014 12:45 pm

Io penso che sia arrogante da parte del sistema scolastico italiano pretendere che un ragazzo estirpato e trapiantato, non perda neanche un anno di scuola.
E chi è Mandrake ? E chi siamo noi per potere istruire un "sordomuto" in metà tempo rispetto agli altri ?
Ma è così grave che perda un anno ?
Un anno impiegato nell'alfabetizzazione e niente altro è veramente perso ? Oppure è ben speso ?
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Ven Mar 14, 2014 6:42 pm

No aspetta, siamo tutti d' accordo che sarà fermato. La mia domanda era di ordine burocratico. Non so come si compila un PdP di questo tipo
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Ven Mar 14, 2014 6:46 pm

Cioè, si mettono obiettivi reali che lui raggiunge, ma poi si afferma che non sono sufficienti per affrontare il triennio, o si mettono obiettivi, e si danno di conseguenza verifiche, relativi al programma minimo, che lui non saprà per nulla affontare?
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Ven Mar 14, 2014 7:00 pm

disorientata71 ha scritto:
Quest'anno in seconda superiore, a novembre, è stato inserito un alunno assolutamente non italofono. Il DS ci ha detto che per il primo quadrimestre avremmo potuto non valutarlo, e così è stato. Nel frattempo, durante i primi mesi di scuola, per tre mattine la settimana il ragazzo frequentava un CTP per una prima alfabetizzazione. Inutile dire che a scuola da noi non ci sono più fondi per organizzare corsi di alfabetizzazione di base. Ora ci troviamo ad affrontare il problema del secondo quadrimestre e del prossimo scrutinio. Si tratta di un ragazzo sicuramente volenteroso ma con evidenti e oggettive limitazioni e difficoltà nella comprensione della lingua italiana, che gli impediscono di andare oltre la comprensione di una frase come "la matita è rossa"' per fare un esempio. Lui conosce l"inglese e se la cava meglio con altri tipi di linguaggi, come ad esempio quello matematico, ma resta il fatto che non arriverebbe, a quanto dicono le mie colleghe, agli obiettivi minimi delle discipline scientifiche. In pratica, il gap da colmare è troppo ampio, per quanto sia volenteroso, e non ci sono i requisiti per poter pensare che possa affrontare una terza. In questo caso  come lo si valuta? Si considerano gli obiettivi "suoi", e si mettono in un PDP? Oppure si inseriscono gli obiettivi minimi della programmazione di seconda?considerate che io tratto il testo argomentativo, per fare un esempio...siamo lontani anni luce... Io non so come comportarmi e nessuno a scuola lo sa...


alcune cose nella gestione di questo ragazzo non vanno.
1. La legge sull'immigrazione OBBLIGA a attivare corsi di prima alfabetizzazione, e non stiamo parlando di una circolare del MIUR, ma di più di un DPR. Se la scuola non ha partecipato a bandi come quello per le aree a rischio, peggio per lei. Si tolgono soldi a progettini (che non mancheranno) o alle sostituzioni e si attiva il corso. A novembre si poteva benissimo fare, non ci sono scuse. Siamo alle solite. il ragazzo straniero non conosce i propri diritti, non protesta, quindi si subordina la sua alfabetizzazione, suo DIRITTO, a prescindere dalla frequentazione di altri corsi, ad altro!
2. Perchè dopo quattro mesi il ragazzo non ha un PDP? L'alunno è chiaramente BES quindi deve avere la sua didattica personalizzata con i suoi obiettivi, che saranno con ogni evidenza tutti relativi all'alfabetizzazione, di cui si deve far carico l'intero cdc.
Io in genere, da insegnante di italiano, costruisco un sillabo a seconda del livello e uso i parametri del Quadro Comune Europeo per le lingue.
3. Avete fatto richiesta di un mediatore culturale o di un facilitatore linguistico? Rari e in fase di tagli ma ci sono...

Mi pare che attendere il secondo quadrimestre sia stata una grave mancanza da parte di tutti. E' difficilissimo gestire questi ragazzi, ma faccio presente che sono il 10% dell'utenza del sistema pubblico, in crescita continua, in futuro la nostra pagnotta dipenderà in gran parte da loro, e sono portatori di diritti sanciti in modo chiaro. Alla fine invece ci riduciamo sempre a marzo a dover stabilire se bocciare, come se fosse una soluzione e l'anno dopo, dopo un'esperienza frustrante e un secondo sradicamento, la situazione migliorasse magicamente.

Potete certo fermarlo, ma dovreste motivare perchè il ragazzo non ha avuto una didattica personalizzata e un PDP dal giorno successivo a quello in cui ha messo piede in classe e quali interventi sono stati attivati dalla scuola.
Ma tanto, nessuno ve ne renderà conto: fosse stato un DSA italofono a non avere il PDP a marzo avreste la fila di legali dietro la porta! E lo dico con grande amarezza.
Scusa la durezza, ma forse la prossima volta sarebbe il caso di gestire la cosa invece di rimandarla alla bocciatura
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Ven Mar 14, 2014 7:25 pm

Per il PDP rivolgiti al GLI, un piano per l'inclusività (PAI) dovreste averlo obbligatoriamente e magari anche un modello di PDP mirato sugli alunni non italofoni
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Sab Mar 15, 2014 9:38 am

Se vogliamo parlare di correttezza, parliamo anche del fatto che il DS non abbia nemmeno pensato di avvertire il CDC e il coordinatore che da un certo giorno la classe avrebbe accolto un alunno straniero, nonostante già da un paio di settimane fosse, diciamo, in trattativa, con la famiglia. Credo che anche questo modo di lavorare non sia esemplare nei confronti dei docenti, che nei giorni successivi hanno fatto anche non poca fatica a reperire informazioni sul ragazzo, sul suo percorso, sulla sua situazione famigliare.  Ci siamo arrangiati. Per quello che riguarda i corsi di alfabetizzazione mi è parso di capire che ci sia una sorta di convenzione tra scuola e CTP, non chiedermi quale. E' il DS che se ne è occupato e ha detto che si sarebbe fatto così.
Cmq, ho capito e adesso mi regolo. Ci regoliamo. Credo però anche che sul piano concreto, anche se avessimo stilato un PDP perfetto a fine novembre, oggi l'alfabetizzazione di questo ragazzo sarebbe la medesima. E ci troveremmo comunque di fronte ad un ragazzo senza le competenze per affrontare un triennio di un istituto tecnico.
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Sab Mar 15, 2014 12:08 pm

disorientata71 ha scritto:
Se vogliamo parlare di correttezza, parliamo anche del fatto che il DS non abbia nemmeno pensato di avvertire il CDC e il coordinatore che da un certo giorno la classe avrebbe accolto un alunno straniero, nonostante già da un paio di settimane fosse, diciamo, in trattativa, con la famiglia. Credo che anche questo modo di lavorare non sia esemplare nei confronti dei docenti, che nei giorni successivi hanno fatto anche non poca fatica a reperire informazioni sul ragazzo, sul suo percorso, sulla sua situazione famigliare.  Ci siamo arrangiati. Per quello che riguarda i corsi di alfabetizzazione mi è parso di capire che ci sia una sorta di convenzione tra scuola e CTP, non chiedermi quale. E' il DS che se ne è occupato e ha detto che si sarebbe fatto così.
Cmq, ho capito e adesso mi regolo. Ci regoliamo. Credo però anche che sul piano concreto, anche se avessimo stilato un PDP perfetto a fine novembre, oggi l'alfabetizzazione di questo ragazzo sarebbe la medesima. E ci troveremmo comunque di fronte ad un ragazzo senza le competenze per affrontare un triennio di un istituto tecnico.


.... ma magari il ragazzo sarebbe stato messo in grado di ripetere serenamente l'anno, mentre dal prossimo anno, in una nuova classe, sarà allo stesso punto, visto che è stato abbandonato a sé stesso e a una "convenzione".
Puoi anche ritenerlo inutile (non capisco su quale base), ma il PDP era suo preciso diritto, non puoi negarglielo presumendo che non serva! Vallo a dire a un DSA che anche col pdp nei tempi non avrebbe fatto nulla!
Non capisco come vogliate compilarlo ora, visto che avete deciso per la bocciatura! Con obiettivi realistici che magari avrebbe potuto raggiungere o con gli obiettivi che non può raggiungere per giustificare la bocciatura?
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disorientata71



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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Sab Mar 15, 2014 2:01 pm

Chi ha detto che è stato lasciato solo? Tutti noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di fare quello che potevamo, nelle condizioni in cui TUTTI eravamo, ossia in classe, con il resto degli studenti.
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MessaggioOggetto: Re: Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione   Sab Mar 15, 2014 5:08 pm

Anche quando seguiamo un alunno h o dsa, ma direi anche quando abbiamo da incentivare un'eccellenza, lo facciamo in classe con tutti gli altri, e la gestione di una didattica individualizzata è comunque sempre difficile per tutti.

Il problema è che gli interventi sul ragazzo avrebbero dovuto essere concordati e mirati, anche con il GLI di istituto (che non mi pare abbia lavorato bene), basati sull'osservazione e individualizzati in un pdp con obiettivi propri, non lasciati alla singola iniziativa: si sarebbe anche potuto esonerare dalla seconda lingua per rinforzate la competenza nell'italiano come L2, come prevede la circolare sui BES, avrebbe dovuto seguire dei corsi di alfabetizzazione attivati dalla scuola.
Anche così il percorso di questi alunni è molto difficile e nulla garantisce del risultato, figuriamoci con "il vostro piccolo"!

Non trovo invece assolutamente corretto né professionale che vi stiate adesso, 15 marzo, ponendo il problema del pdp solo per mettervi al riparo e poter procedere nella bocciatura, non per concertare gli interventi.
Sarete quindi costretti, se volete bocciare, a inserire nel pdp obiettivi individualizzati ma non raggiunti né raggiungibili di qui a tre mesi, che fino a ieri non esistevano. Come convincerete la famiglia a firmare?
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