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 DSA e omertà in classe: come fare

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Hyla



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MessaggioOggetto: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 1:11 pm

Sono appena rientrata da scuola e ho vissuto una situazione molto spiacevole.
Ho un ragazzino DSA nella prima media dove insegno con problemi di iperattività molto evidenti. Gli cadono in continuazione le cose per terra e in continuazione gioca, sbatte sul banco e spacca le squadrette, matite, gomme...
Io sono arrivata da un mese e rimarrò fino a giugno. I colleghi si sono prodigati di spiegarmi che devo avere pazienza, che tutto quello che fa è dovuta alla sua patologia, quindi si chiudo spesso un occhio su quello che fa. Pensavo e davo per scontato che la classe fosse al corrente della situazione del compagno, ma oggi mi sono resa conto, nel modo peggiore che non è così.
Durante la lezione il ragazzino spezza con le mani una squadretta ( ordinaria amministrazione), ma i pezzi volano per la classe...che invoca a gran voce la nota per il ragazzino. Io rimango di sasso, raccolgo i pezzi della squadretta e il ragazzino scoppia in lacrime, lo mando in bagno e durante la sua assenza chiedo alla classe pazienza nei suoi confronti, ma capisco al volo che non mi seguono, ossia che non capicono di cosa io stia parlando. Intanto il ragazzino è fuori, lo raggiungo e si sfoga con me e mi dice "prof lo sa cosa significa sentirsi solo? Io mi sento solo, nessuno mi capisce, non volevo rompere la squadretta" Alla fine mi dice che i compagni di lui non sanno nulla e che lui vuole che io le note gliele metta, perchè altrimenti passa da privilegiato. Abbiamo allora fatto un patto, che io gli metto le note, che però sono "finte"...sarà il nostro segreto. Allora si è rasserenato, però non capisco...non era più facile eseguire con la classe un lavoro di accettazione sul compagno, piuttosto che questa omertà? Oltretutto credo che molti compagni stiano "nasando" qualcosa e secondo me facendo così si peggiora solo la situazione, percvhp comunque lo prendono in giro lo stesso per tantissime cose.
Illuminatemi
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 1:16 pm

Hyla io sono pienamente d'accordo con te. L'ho spiegato in un altro topic simile. Ora sono di corsa, ma stasera quando torno dagli scrutini ti metto il link. Mi fa piacere trovare qualcuno che la pensa come me.
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vale0506



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 1:48 pm

Mi sembra più un caso di ADHD che DSA.
Avevo un ragazzino così che da quest'anno è stato messo sotto Ritalin (detto fra noi, preferivo quando spaccava le squadre)
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susanita



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 3:22 pm

Aspetto anche io di leggere il link di Valerie. Questo è un caso oltre che umano anche interessante.
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Hyla



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 3:29 pm

Lui è certificato DSA....però ad esempio a volte le cose che fa a mio parere sono pericolose per i compagni. Tipo oggi i pezzi della squadretta sono volati in tutta la classe e potevano benissimo finire nell'occhio di qualcuno, è per questo che i compagni hanno chiesto la nota.
Però io oggi non faccio altro che pensare al dramma interiore di questo ragazzino , che cerca di nascondere la sua condizione ai compagni, praticamente un elefante che cerca di nascondersi tra i cristalli.
Se i compagni sapessero sarebbe più semplice anche per lui..e forse sarebbe una liberazione per tutti!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 3:46 pm

Anche io sono convinta che se la classe sapesse la situazione sarebbe migliore per tutti, e si ridurrebbe sicuramente la conflittualità. Dalla mia esperienza, quando la diagnosi di DSA si nasconde, manca spesso l'accettazione da parte della famiglia
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chiarastella



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 4:11 pm

Valerie ha scritto:
Hyla io sono pienamente d'accordo con te. L'ho spiegato in un altro topic simile. Ora sono di corsa, ma stasera quando torno dagli scrutini ti metto il link. Mi fa piacere trovare qualcuno che la pensa come me.

Ciao Valerie aspetto anch'io un tuo consiglio.Mi ritrovo più o meno nella stessa situazione, nel senso che la mia alunna DSA comincia ad avvertire da parte dei compagni delle allusioni fastidiose in merito al fatto che certi strumenti compensativi e dispensativi vengono visti come dei privilegi nei confronti di una di loro che apparentemente non mostra disagi. Non so come affrontare il discorso alla classe, temo che non riescano a capire cosa sia il disturbo Specifico di apprendimento: ho trovato grandi difficoltà a farlo capire ai docenti curriculari figuriamoci a degli adolescenti! Cosa mi consigli di fare,come affrontare la situazione senza ferire la mia alunna?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 5:08 pm

visto che il ragazzino è tanto maturo da fare i discorsi così aperti con te, gli hai chiesto perchè la classe non sa e se lui è d'accordo invece di parlarne? Sono forse i genitori che non vogliono? Queste manifestazioni di agitazione possono tranquillamente essere ricollegate al suo stato d'animo che mi sembra di capire potrebbe rasserenarsi molto se la situazione fosse chiara. Prima di fare qualsiasi azione di apertura però, parlane con lui e sulla base di quello che ti dice lui parlane con i genitori.
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 7:16 pm

vale0506 ha scritto:
Mi sembra più un caso di ADHD che DSA.
Avevo un ragazzino così che da quest'anno è stato messo sotto Ritalin (detto fra noi, preferivo quando spaccava le squadre)

Per conoscere la comorbilità tra ADHD e DSA consiglio http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?ID=18251
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 7:23 pm

Bisogna lavorare su due piani. Il ragazzo e i suoi genitori da una parte, la classe dall'altra. Ma bisogna farlo in modo molto molto naturale, come si parla delle osa scontate. Evitare sotterfugi, dialoghi sottovoce o di nascosto, etc.
Ecco il link all vecchio post.
http://www.orizzontescuolaforum.net/t50698-polemica-classe-verso-strategia-didattica-per-alunno-con-presunta-dsa

Ce n'era un altro, appena lo trovo lo posto.
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Hyla



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 8:48 pm

Grazie infinite per links e confronto. Vedo comunque che non sono l'unica messa in questa spiacevole situazioni, domani ci saranno gli scrutini, cercherò in ogni modo di far uscire la questione, non voglio più vivere una situazione come quella di oggi.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 9:17 pm

chiarastella ha scritto:
Valerie ha scritto:
Hyla io sono pienamente d'accordo con te. L'ho spiegato in un altro topic simile. Ora sono di corsa, ma stasera quando torno dagli scrutini ti metto il link. Mi fa piacere trovare qualcuno che la pensa come me.

Ciao Valerie aspetto anch'io un tuo consiglio.Mi ritrovo più o meno nella stessa situazione, nel senso che la mia alunna DSA comincia ad avvertire da parte dei compagni delle allusioni fastidiose in merito al fatto che certi strumenti compensativi e dispensativi vengono visti come dei privilegi nei confronti di una di loro che apparentemente non mostra disagi. Non so come affrontare il discorso alla classe, temo che non riescano a capire cosa sia il disturbo Specifico di apprendimento: ho trovato grandi difficoltà a farlo capire ai docenti curriculari figuriamoci a degli adolescenti! Cosa mi consigli di fare,come affrontare la situazione senza ferire la mia alunna?

Le notizie sulla salute sono "dati sensibili" per la privacy, quindi non puoi parlarne senza che i genitori siano d'accordo. Quindi puoi solo limitarti a dire che ti stai comportando secondo le norme e secondo quanto stabilito in sede di consiglio di classe. So che non ha senso; ringraziamo sempre il "legislatore" per creare le condizioni ottimali per lavorare in modo sereno ed efficace.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 9:36 pm

Infatti io non parlo subito di dsa, o di casi specifici. Il discorso all'inizio è molto più ampio. Nel frattempo si lavora con il ragazzo e i genitori. Ma bisogna farlo. Altrimenti che razza di scuola dell'inclusione è, scusa!?!
Vedrai che se l'alunno sta meglio, insieme ai suoi genitori, nessuno si lamenterà presso il garante.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 9:40 pm

Quello che fa Valerie in classe è perfetto. Questo ragazzino tra l'altro mi sembra pronto a seguire il suo discorso. Non è nemmeno necessario parlarne con i genitori, se si fa in generale come fa la nostra splendida amica.
Poi il resto verrà da sè.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 9:48 pm

Valerie ha scritto:
Infatti io non parlo subito di dsa, o di casi specifici. Il discorso all'inizio è molto più ampio. Nel frattempo si lavora con il ragazzo e i genitori. Ma bisogna farlo. Altrimenti che razza di scuola dell'inclusione è, scusa!?!
Vedrai che se l'alunno sta meglio, insieme ai suoi genitori, nessuno si lamenterà presso il garante.

Per come la vedo io, al momento in cui i genitori producono la certificazione, si fa loro una semplice domanda: "Possiamo dire ai compagni di suo/a figlio/a del suo disturbo?". Se dicono sì, bene. Se dicono no, si spiega loro che questo renderà difficile il lavoro per i motivi che ben sappiamo. Se dicono ancora no, nel caso in classe si inizia a parlare di disturbi anche in modo generico, si rivolgeranno al garante, stai sicura.

I genitori ragionevoli non sono un problema, ma non tutti i genitori sono ragionevoli.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 9:53 pm

Non sono d'accordo. Rivolgersi al garante non è una cosa poi così semplice da fare. Di tutti quelli che conosco io, e ne conosco decine su decine che hanno problemi a scuola, nessuno si è mai rivolto al garante. Non dovete avere così paura.
Qualora lo facessero, comunque, se non è stato fatto il nome del ragazzino, ma cosa potrebbe dire il garante?

se entraste in un forum per genitori, sapete cosa leggereste:

ma sì, vorrei fare così ma poi ci sarebbero ripercussioni sul figlio, ci rimetterebbe lui......

Dunque, voi temete le famiglie, le famiglie temono voi. Mettersi d'accordo? No?
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 10:25 pm

In ogni caso, cara Ire, a me sta a cuore il bene del mio alunno sopra ogni altra cosa. Ho le palle abbastanza grosse per affontare la burocrazia se il caso. ;-)
E perdona la rude schiettezza. ;-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Gio Feb 07, 2013 10:42 pm

così deve essere!
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Curmano



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MessaggioOggetto: ASCOLTATE CHI SI TROVA NEL DOPPIO RUOLO   Mer Feb 13, 2013 1:27 am

Hyla ha scritto:
Sono appena rientrata da scuola e ho vissuto una situazione molto spiacevole.
Ho un ragazzino DSA nella prima media dove insegno con problemi di iperattività molto evidenti. Gli cadono in continuazione le cose per terra e in continuazione gioca, sbatte sul banco e spacca le squadrette, matite, gomme...
Io sono arrivata da un mese e rimarrò fino a giugno. I colleghi si sono prodigati di spiegarmi che devo avere pazienza, che tutto quello che fa è dovuta alla sua patologia, quindi si chiudo spesso un occhio su quello che fa. Pensavo e davo per scontato che la classe fosse al corrente della situazione del compagno, ma oggi mi sono resa conto, nel modo peggiore che non è così.
Durante la lezione il ragazzino spezza con le mani una squadretta ( ordinaria amministrazione), ma i pezzi volano per la classe...che invoca a gran voce la nota per il ragazzino. Io rimango di sasso, raccolgo i pezzi della squadretta e il ragazzino scoppia in lacrime, lo mando in bagno e durante la sua assenza chiedo alla classe pazienza nei suoi confronti, ma capisco al volo che non mi seguono, ossia che non capicono di cosa io stia parlando. Intanto il ragazzino è fuori, lo raggiungo e si sfoga con me e mi dice "prof lo sa cosa significa sentirsi solo? Io mi sento solo, nessuno mi capisce, non volevo rompere la squadretta" Alla fine mi dice che i compagni di lui non sanno nulla e che lui vuole che io le note gliele metta, perchè altrimenti passa da privilegiato. Abbiamo allora fatto un patto, che io gli metto le note, che però sono "finte"...sarà il nostro segreto. Allora si è rasserenato, però non capisco...non era più facile eseguire con la classe un lavoro di accettazione sul compagno, piuttosto che questa omertà? Oltretutto credo che molti compagni stiano "nasando" qualcosa e secondo me facendo così si peggiora solo la situazione, percvhp comunque lo prendono in giro lo stesso per tantissime cose.
Illuminatemi

Ti parlo da collega e da genitore di un ragazzo di 11 anni che frequenta la prima media:
il permesso di parlarne in classe mi è stato chiesto all'incirca all'inizio dell'anno, dopo alcuni problemi con i docenti. Risposi, che non avevamo ancora deciso nulla poiché non ne avevamo parlato con nostro figlio, un pomeriggio, tirò fuori lui il problema rispondendo ad un compagno che lui aveva meno compiti poiché era un DSA, le insegnanti di italiano e matematica in co-presenza per un laboratorio, hanno preso la palla al balzo e hanno dato una prima spiegazione ai ragazzi spiegando cosa fosse un DSA. Secondo me la classe non era matura per capirlo, poiché le cose non hanno fatto altro che peggiorare.
I problemi attuali sono l'ignoranza generale dei docenti, ignoranza intesa come non conoscenza, la preside ha formato questa classe "mettendo dentro", tutte le problematiche presenti nella scuola, 4 ragazzi cinesi da alfabetizzare, una ragazzina con handicap, due ragazzini ROM, 3 ripetenti e mio figlio con DSA, oltre alle altre note problematiche ragazzini difficili e di altre nazionalità, tutto questo non ha aiutato.........
Le reazioni dei ragazzini sono state di due tipi, chi ha capito ha escluso mio figlio trattandolo come un cretino che non capisce niente, l'altra parte che non ha capito lo tratta come l'elemento debole, da picchiare, da umiliare in classe, da minacciare, da gioire quando prende una nota.
Quindi dirlo non è servito a nulla, se non esporlo alla pubblica umiliazione.
Comunque non so che consigliarvi, certo che se affrontate il problema in quattro mesi, il tempo non aiuta, l'errore dei docenti è stato dunque di dare poche informazioni subito, e di aver affrontato di nuovo il discorso dopo tre mesi, su nostra insistenza, ma posso dire una cosa la testa da cambiare è quella dei docenti, poiché hanno dato delle note a mio figlio, che sono passibili di denuncia, poiché sono loro le prime che lo umiliano, se siete interessate, poi ve le pubblico, e mi date un vostro giudizio.
Oppure anche di fronte ad una verifica scritta completamente esatta, e ripeto senza neanche un errore, e completamente risolta, il ragazzo, che è tutt'altro che stupido, quando si è visto dare un sei c'è rimasto malissimo, e noi a consolarlo e dirgli, che non faceva nulla che lui doveva apprezzare il fatto che aveva comunque preso una sufficienza, e il docente a commentare che deve crescere e deve anche dimostrare la sua maturazione con l'apprendere che si può anche prendere solo delle sufficienze, peccato che in quella materia ha sempre e solo preso sei, e quindi ritengo che nella mente di quel docente navighi un solo pensiero, un DSA non può prendere più di un sei perché non se lo merita, e combattere contro questa ignoranza è davvero troppo......
Un genitore preoccupato......
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Mer Feb 13, 2013 9:31 am

Quanta sofferenza.

Sai, leggere in questo forum le cose che racconti tu sembra addirittura fuori luogo. Mi spiego: quello che dici purtroppo succede nella maggioranza dei casi, sono i casi che conosco io, sono i casi per i quali mi batto. Venendo qui, però, si incontrano docenti che fanno domande, giuste. Docenti un po' perplessi, giustamente. Ma soprattutto si incontrano docenti in stragambissima, docenti appassionati, docenti formati o che si vogliono formare. E sembra un altro mondo.

Dici che è troppo combattere contro questa ignoranza, e non mi piace quello che dici, anche se lo capisco. Si avrebbe voglia di chiudersi nel guscio e di stare solo vicini a nostro figlio, cercando in qualche modo di proteggerlo. Ma tu sei un docente anche, puoi lavorare dall'interno.

E' bene farlo,per tuo figlio e per gli altri. In prima media la strada è lunga, sai quanti ne incontrerai così? Tanti, soprattutto se ritieni che combattere contro l'ignoranza sia troppo.

L'ignoranza si combatte, l'ignoranza si vince. Quello che non si vince è la stupidità delle persone, e per questo ci sono le tutele legali, il resto è tanto lavoro che va fatto da chi sa e tu sai.

Nella classe di tuo figlio il problema è stato affrontato male, malissimo, come invece hai potuto leggere qui, si riesce anche a parlare di DSA facendolo rientrare nella normalità della vita, nelle accettabili differenze che ognuno di noi offre agli altri.

Come ho detto mille volte su richiesta di mio figlio ho sempre chiesto alla scuola di mantenere il riserbo sulla sua caratteristica, siamo arrivati in quarta superiore, ho lavorato su di lui ma non lo ho mai forzato, lui è riuscito a rendersi conto di avere tutti i numeri per riuscire (il percorso è stato lungo, doloroso, pieno di alti e bassi, ma adesso lui fa parte delle eccellenze, di quelli che invece di dover fare corsi di recupero se ne stanno a casa a poltrire beatamente qualche giorno) Crede in se stesso e non gli è importato un accidente se proprio due settimane fa è arrivato il "genio di turno" l'insegnante di inglese si è lasciata sfuggire con una compagna, "ah, sai, a lui ho dato la verifica diversa perchè è dislessico"

La compagna è andata da una amica, gliel'ha detto e insieme sono andate da mio figlio e gli hanno chiesto cosa avesse. Lui ha risposto e loro: "beh, non si vede niente, dai allora andiamo al bar? ti muovi? cosa facciamo con la schedina questa settimana?"

Finito lì.

Non avrebbe dovuto succedere quello che è successo nella classe di tuo figlio, non c'erano le condizioni per parlare serenamente del DSA perchè gli insegnanti stessi non lo conoscono, è evidente. Ma è successo e adesso ti tocca combattere con le unghie e con i denti, altro che abbandonare.
Ti tocca combattere su tanti fronti prima di tutto lavora su tuo figlio, fatti aiutare, spiegagli precisamente quello che è successo e perchè i compagni ora non sanno come comportarsi con lui. Poi non lasciare passare giorno senza essere a scuola, armati di tanta pazienza, di tanta ironia e di tanta fermezza e richiama puntualmente al proprio dovere gli insegnanti. Sono certa che in qualcuno riuscirai ad aprire una breccia di comprensione.

E così, piano piano, te lo posso assicurare, l'ho sperimentato, lo sperimento ogni giorno, si aprono porte impensabili di interesse e partecipazione perchè il mondo del DSA è ricco, gratificante e coinvolgente. Bisogna solo farlo conoscere. E chi meglio di noi?


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Curmano



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MessaggioOggetto: Grazie....   Lun Feb 18, 2013 1:13 am

Ire ha scritto:
Quanta sofferenza.

Sai, leggere in questo forum le cose che racconti tu sembra addirittura fuori luogo. Mi spiego: quello che dici purtroppo succede nella maggioranza dei casi, sono i casi che conosco io, sono i casi per i quali mi batto. Venendo qui, però, si incontrano docenti che fanno domande, giuste. Docenti un po' perplessi, giustamente. Ma soprattutto si incontrano docenti in stragambissima, docenti appassionati, docenti formati o che si vogliono formare. E sembra un altro mondo.

Dici che è troppo combattere contro questa ignoranza, e non mi piace quello che dici, anche se lo capisco. Si avrebbe voglia di chiudersi nel guscio e di stare solo vicini a nostro figlio, cercando in qualche modo di proteggerlo. Ma tu sei un docente anche, puoi lavorare dall'interno.

E' bene farlo,per tuo figlio e per gli altri. In prima media la strada è lunga, sai quanti ne incontrerai così? Tanti, soprattutto se ritieni che combattere contro l'ignoranza sia troppo.

L'ignoranza si combatte, l'ignoranza si vince. Quello che non si vince è la stupidità delle persone, e per questo ci sono le tutele legali, il resto è tanto lavoro che va fatto da chi sa e tu sai.

Nella classe di tuo figlio il problema è stato affrontato male, malissimo, come invece hai potuto leggere qui, si riesce anche a parlare di DSA facendolo rientrare nella normalità della vita, nelle accettabili differenze che ognuno di noi offre agli altri.

Come ho detto mille volte su richiesta di mio figlio ho sempre chiesto alla scuola di mantenere il riserbo sulla sua caratteristica, siamo arrivati in quarta superiore, ho lavorato su di lui ma non lo ho mai forzato, lui è riuscito a rendersi conto di avere tutti i numeri per riuscire (il percorso è stato lungo, doloroso, pieno di alti e bassi, ma adesso lui fa parte delle eccellenze, di quelli che invece di dover fare corsi di recupero se ne stanno a casa a poltrire beatamente qualche giorno) Crede in se stesso e non gli è importato un accidente se proprio due settimane fa è arrivato il "genio di turno" l'insegnante di inglese si è lasciata sfuggire con una compagna, "ah, sai, a lui ho dato la verifica diversa perchè è dislessico"

La compagna è andata da una amica, gliel'ha detto e insieme sono andate da mio figlio e gli hanno chiesto cosa avesse. Lui ha risposto e loro: "beh, non si vede niente, dai allora andiamo al bar? ti muovi? cosa facciamo con la schedina questa settimana?"

Finito lì.

Non avrebbe dovuto succedere quello che è successo nella classe di tuo figlio, non c'erano le condizioni per parlare serenamente del DSA perchè gli insegnanti stessi non lo conoscono, è evidente. Ma è successo e adesso ti tocca combattere con le unghie e con i denti, altro che abbandonare.
Ti tocca combattere su tanti fronti prima di tutto lavora su tuo figlio, fatti aiutare, spiegagli precisamente quello che è successo e perchè i compagni ora non sanno come comportarsi con lui. Poi non lasciare passare giorno senza essere a scuola, armati di tanta pazienza, di tanta ironia e di tanta fermezza e richiama puntualmente al proprio dovere gli insegnanti. Sono certa che in qualcuno riuscirai ad aprire una breccia di comprensione.

E così, piano piano, te lo posso assicurare, l'ho sperimentato, lo sperimento ogni giorno, si aprono porte impensabili di interesse e partecipazione perchè il mondo del DSA è ricco, gratificante e coinvolgente. Bisogna solo farlo conoscere. E chi meglio di noi?


è dura.....

Volevo ringraziarti e confermarti che combattere l'ignoranza è dura.....

....ma non è impossibile.....

I miei dubbi sono molti però, combattere per vincere al termine del ciclo scolastico, è dura e alla fine ti sembra di aver perso qualcosa, o meglio di aver fatto perdere qualcosa a tuo figlio, la sua serenità. Magari anche, semplicemente la sua gioia nell'andare a scuola. Oppure che apprenda che i furbi sono le persone vincenti nella vita e che chi è furbo, è più forte, e che quelli forti sono quelli che hanno successo nella vita e di conseguenza che lui in quanto debole, non avrà un futuro.......

ovvio che si va avanti anche se stiamo pensando di spostarlo, poiché in questa classe ci rimette solo lui, dal punto di vista delle emozioni, e dal punto di vista dell'apprendimento. Ma nell'attesa combatteremo...... Forse non sconfiggeremo l'ignoranza, ma sicuramento creeremo un movimento di coscienza, oltre a segnalare ciò che non andrà in futuro, inizieremo a puntare molto di più i piedi, e vedremo quello che accadrà, certo che se mio figlio deciderà di volersi spostare, noi lo accontenteremo, pur sapendo che ciò che troveremo non lo conosciamo.....

Molti docenti sono preparatissimi, ma purtroppo, nella nostra breve esperienza, abbiamo capito che non è sempre così, e che soprattutto a volte anche quando si usa il buon senso, non è per niente, né positivo, né produttivo, ma la speranza è l'ultima a morire dunque speriamo..............
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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Lun Feb 18, 2013 10:13 am

Ti capisco, capisco tutto quello che dici perchè l'ho vissuto sulla pelle di mio figlio, che è come dire che l'ho vissuto sulla mia.

Se vi rendete conto che le sofferenze sono troppe, che la fatica non vale il risultato, certo, è giusto che prendiate in considerazione anche la possibilità di cambiarlo di scuola. Questa è una valutazione che farete da genitori attenti quali siete, e andrà bene così.

Soprattutto in questo caso, dove i problemi maggiori si sono creati nell'accettazione di tuo figlio da parte dei compagni, dove gli insegnanti hanno fatto un danno gravissimo, molto più grave di quello di non saper valutare il suo apprendimento. Qui hanno minato l'immagine che tuo figlio ha di se stesso, immagine che è ben noto, ognuno di noi forma in gran parte attraverso gli occhi degli altri.

Questo lo devi dire ai tuoi colleghi, lo devi fare presente, devi chiedere che ti aiutino ora a riprendere la situazione, che si diano da fare per presentare il disturbo di apprendimento nella sua interezza, che facciano vedere filmati, che leggano libri, che parlino dei grandi dislessici della storia. Perchè il danno al tuo ragazzo può essere immenso.

Se deciderete di cambiare scuola avrete una possibilità diversa, quella di ricominciare. Tuo figlio però dovrà aver ben chiaro che non è fuggito perchè lui è indegno di stare lì, ma ha cambiato classe perchè non c'era possibilità di fare capire le cose, erano troppo stupidi. E non siamo costretti a sopportare gli stupidi quando abbiamo la possibilità di evitarlo.

Non c'è bisogno di dirtelo ma lo faccio ugualmente, i ragazzi con dsa, sono immancabilmente sensibilissimi ed intelligenti, quindi in grado di capire ogni cosa. Non trascurare mai di parlare con tuo figlio, di spiegargli bene le cose, anche quelle che possono essere un po' dure da accettare. Si sentirà compreso, si sentirà considerato e per lui sarà più semplice.

Rimaniamo in contatto se vuoi, non è certo semplice essere in prima media ed essere DSA, soprattutto in questi tempi di cambiamento.



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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Lun Feb 18, 2013 3:32 pm

Ciao a tutti, mi trovo in una situazione simile... Un mio alunno di prima media non vuole che si sappia che è DSA, ma la maggior parte dei suoi compagni lo sanno perché erano con lui alle elementari. È capitato a volte che lui venisse "ripreso" dai compagni perché consegnava la prova prima degli altri. Ho scoperto in seguito, che alcuni compagni però lo evitavano o gli portavano il broncio perché aveva le prove facilitate... Cosa tutt'altro che vera, visto che gli preparo sempre una prova ridotta solo nella quantità degli esercizi e non nella qualità. Non posso toccare l'argomento perché davanti a me si guardano bene dal fare certe affermazioni, nè posso entrare nella didattica delle insegnanti che hanno sentito queste frasi. Che posso fare? Il ragazzo si sta avvilendo...
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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Lun Feb 18, 2013 3:41 pm

Parla con la famiglia del ragazzo e spiega la situazione, esattamente come l'hai spiegata qui.


Il "segreto" può essere tenuto quando nessuno sa, ma se per una qualche ragione cominciano a girare voci, ci sono due possibilità:

- essere talmente convinti del proprio desiderio di privacy che ci se ne frega altamente di quanto dicono i compagni

- prendere il toro per le corna e consentire ad una informazione corretta e veritiera che metta tutti tranquilli.

Non c'è tanto altro da fare.

Se la famiglia e il ragazzino acconsentissero a parlarne ci sono mille modi per farlo delicatamente.

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MessaggioOggetto: Re: DSA e omertà in classe: come fare   Lun Feb 18, 2013 6:10 pm

ti ringrazio, proverò a contattarli, anche se, secondo me, sono troppo ossessivi e credono meno di me nelle potenzialità del ragazzo.
Un esempio: mi hanno chiesto di dargli in anticipo le prove scritte visto che loro (non il ragazzo) hanno preteso l'esonero dallo scritto (che però deve fare lo stesso sennò i compagni cosa pensano?!!!!). IO ho fatto finta di acconsentire e al ragazzo ho dato un'altra prova che ha superato senza troppi sforzi... a volte i genitori non capiscono le potenzialità dei loro ragazzi e vivono il loro essere DSA come un handicap mentale; non riescono a capire che il livello d'intelligenza non c'entra nulla con la difficoltà a mantenere la concentrazione...
Comunque grazie di nuovo, ci proverò!
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DSA e omertà in classe: come fare
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