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 pei differenziato alla fine dell'anno?!

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AutoreMessaggio
Viola80



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MessaggioOggetto: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Dom Feb 10, 2013 9:15 pm

Insegno sul sostegno in una scuola superiore e mi trovo ad affrontare una situazione difficile. Il punto è questo: il ragazzo che seguo, date le capacità cognitive, verrà sicuramente bocciato. La psicologa che ha in cura il ragazzo ritiene che una bocciatura per lui sarebbe insostenibile. Il cdc ha quindi proposto ai genitori il passaggio ad un pei differenziato; questi , tuttavia, hanno deciso di aspettare fino a giugno prima di darne l'autorizzazione. La mia domanda quindi è questa: è possibile arrivare fino a maggio/giugno con un pei equipollente e poi, in accordo con i genitori, passare ad un pei differenziato per evitare una bocciatura che potrebbe essere causa di gravi malesseri nell'alunno?
aspetto consigli!!
grazie a tutti!
Violetta
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giulia boffa
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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Dom Feb 10, 2013 10:07 pm

con tutte le verifiche di un anno equipollenti?
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Dom Feb 10, 2013 10:09 pm

Cioè, facciamo a capirsi: la famiglia, su consiglio della psicologa, non vuole che il ragazzo sia bocciato; però la famiglia, contemporaneamente, non vuole passare al programma differenziato; e comunque, se anche acconsentisse al passaggio, pretende di farlo quando vogliono loro e solo alle condizioni che dettano loro.

Ma qualcuno gliel'ha spiegato, a questi genitori, che la scuola non è un distributore automatico di servizi individualizzati su richiesta, né per gli alunni disabili né per quelli normodotati? E che, ovviamente, è sempre auspicabile riuscire a mettersi d'accordo tutti sul da farsi, ma che nei casi in cui proprio non ci si riesce, il consiglio di classe resta comunque sovrano in materia di scelte didattiche?

Questa famiglia non era stata presente alle sedute del consiglio di classe dedicate appositamente alla stesura e alla verifica del PEI? Non aveva consultato e approvato la programmazione? E non era al corrente del fatto che il PEI serve apposta per riscalare le richieste e le modalità di verifica dell'alunno, in modo da poterlo valutare in maniera EQUA, proporzionalmente alle sue effettive capacità, ma non implica il diritto alla promozione sempre e comunque?

Se quel ragazzo, anche senza nessuna colpa personale, ha riportato risultati insufficienti anche rispetto al piano di studi individuale che era stato stilato apposta per lui, e se il consiglio di classe ritiene che ripetere un anno gli faccia bene per la sua stessa maturazione e per agevolare le sue stesse dinamiche di apprendimento, può benissimo essere bocciato anche senza il consenso della famiglia. Possibile che la famiglia non l'avesse capito, e che nemmeno la psicologa lo sapesse?

Se si comincia a rivendicare che "non si può bocciare senza il consenso dei genitori" perchè "lo psicologo ha fatto la certificazione che dice che non si deve bocciare", vedremo che di qui a un paio d'anni cominceranno a usarla in massa anche le famiglie di ragazzi che non hanno nessuna diagnosi di handicap, nessun ritardo cognitivo, né problema di salute di nessun tipo...

Scusate il cinismo,

L.
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Cinderella



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Dom Feb 10, 2013 10:15 pm

E' inusuale... "teoricamente" si può fare... (ma camminando molto cauti, e scrivendo verbali su verbali).... Dal punto di vista didattico mi sembra poco produttivo... e inoltre crea dei problemi al ragazzo che in questo modo non fa cose adatte a lui...
Cercate quindi di convincere i genitori...

Io metterei a verbale che i genitori non vogliono passare subito al differenziato... nonostante sia stato loro proposto...
Cercate di convincerli... ad esempio proponendo al ragazzo una verifica differenziata e una verifica normale... e far vedere che su quella differenziata rende meglio... e che si sente gratificato...

Altra cosa: il "differenziato" può essere una cosa temporanea: uno potrebbe averlo in un anno e passare agli obiettivi minimi nell'anno successivo... ma se ho ben capito questo non è il caso di quel ragazzo...

Ciao da Cindy
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paolopaolo



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Lun Feb 11, 2013 9:24 am

si può fare alla fine dell'anno, ma verrebbe bocciato lo stesso avendo voti negativi
formalmente non sarebbe corretto promuoverlo con voti insufficienti
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dolcetto



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Mar Feb 26, 2013 5:38 pm

una info: è possibile il passaggio da un semplificato ad un differenziato a marzo per un ragazzo che oltre ad avere difficoltà di apprendimento ha anche problemi comportamentali notevoli? se sì, bisognerebbe effettuare una integrazione al PEI? grazie
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Mar Feb 26, 2013 6:17 pm

[quote="dolcetto"]una info: è possibile il passaggio da un semplificato ad un differenziato a marzo per un ragazzo che oltre ad avere difficoltà di apprendimento ha anche problemi comportamentali notevoli? se non raggiunge gli obiettivi minimi e la fam accetta, si
se sì, bisognerebbe effettuare una integrazione al PEI? grazie ovviamente si, se fa un programma differenziato dovete predisporlo. [/quote]
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dolcetto



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Mar Feb 26, 2013 6:18 pm

grazie per la risposta
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bell75



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Mar Feb 26, 2013 6:57 pm

Scusate, sicuramente sono io che non vi capisco. Perdonatemi.

Parlate di differenziazione del PEI, ma il PEI per sua natura é già una programmazione differenziata. Per questo l'acronimo è Programmazione Educativa Individualizzata, dove si fa rientrare anche la Didattica.

Premesso questo, capisco che i ragazzo che segue Viola80 ha seguito sino ad ora una programmazione parallela alla classe, magari con stesse modalità di verifica e tempistica. Ció non significa che NON HA una Programmazione ad hoc, significa che date le potenzialità si auspica che l'allievo raggiunga gli stessi obiettivi con le stesse modalità della classe. Ma il PEI esiste sempre, c'è! Non può non esserci!

Quindi, integrare il PEI esistente è normale! È logico che i ragazzi anche nel corso dei mesi (non per forza anni) cambino significativamente. Ricordiamoci che più si va avanti col programma più le difficoltà aumentano, si richiedono prestazioni maggiori, nuovi argomenti sempre più legati ad una corretta acquisizione di concetti già affrontati. E se i concetti precedenti non sono del tutto acquisiti è ovvio che lì ci sta il rinforzo, il consolidamento di quanto già affrontato precedentemente.

Adesso, proprio per quanto ho detto, entra il gioco la flessibilità del PEI.

Dato che non siamo dei maghi ( anche se qualcuno lo pensa) all'inizio di Settembre facciamo delle "previsioni" sui possibili livelli di sviluppo dell'alunno, quindi non appena mi si presenta la difficoltà prendo il PEI lo adatto sempre più alle reali esigenze del soggetto.

Faccio un esempio sciocco: se un alunno si rompe un braccio e quindi non puó usare compasso, riga, goniometro... Lo boccio in ed. Tecnica perché per due mesi più riabilitazione non mi ha fatto i disegni? Alla stessa stregua le potenzialità di un alunno col sostegno non sono statiche, sono mutevoli, e a questo viene incontro il PEI, strumento per l'Individualizzazione degli obiettivi, verifiche, tempi, ritmi stili di apprendimento e chi più ne ha più ne metta.

Non per ultimo mi piace ricordare che una delle caratteristiche della programmazione didattica è la flessibilità che, ovviamente, si oppone alla staticità.

Per quanto riguarda i genitori che non accettano la differenziazione del programma ci vorrebbe un chilometro di post. Sono già stato lungo in questo e vi chiedo scusa.
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Mar Feb 26, 2013 8:07 pm

paniscus ha scritto:
Cioè, facciamo a capirsi: la famiglia, su consiglio della psicologa, non vuole che il ragazzo sia bocciato; però la famiglia, contemporaneamente, non vuole passare al programma differenziato; e comunque, se anche acconsentisse al passaggio, pretende di farlo quando vogliono loro e solo alle condizioni che dettano loro.

Ma qualcuno gliel'ha spiegato, a questi genitori, che la scuola non è un distributore automatico di servizi individualizzati su richiesta, né per gli alunni disabili né per quelli normodotati? E che, ovviamente, è sempre auspicabile riuscire a mettersi d'accordo tutti sul da farsi, ma che nei casi in cui proprio non ci si riesce, il consiglio di classe resta comunque sovrano in materia di scelte didattiche?

Questa famiglia non era stata presente alle sedute del consiglio di classe dedicate appositamente alla stesura e alla verifica del PEI? Non aveva consultato e approvato la programmazione? E non era al corrente del fatto che il PEI serve apposta per riscalare le richieste e le modalità di verifica dell'alunno, in modo da poterlo valutare in maniera EQUA, proporzionalmente alle sue effettive capacità, ma non implica il diritto alla promozione sempre e comunque?

Se quel ragazzo, anche senza nessuna colpa personale, ha riportato risultati insufficienti anche rispetto al piano di studi individuale che era stato stilato apposta per lui, e se il consiglio di classe ritiene che ripetere un anno gli faccia bene per la sua stessa maturazione e per agevolare le sue stesse dinamiche di apprendimento, può benissimo essere bocciato anche senza il consenso della famiglia. Possibile che la famiglia non l'avesse capito, e che nemmeno la psicologa lo sapesse?

Se si comincia a rivendicare che "non si può bocciare senza il consenso dei genitori" perchè "lo psicologo ha fatto la certificazione che dice che non si deve bocciare", vedremo che di qui a un paio d'anni cominceranno a usarla in massa anche le famiglie di ragazzi che non hanno nessuna diagnosi di handicap, nessun ritardo cognitivo, né problema di salute di nessun tipo...

Scusate il cinismo,

L.

Credo che tu abbia perfettamente ragione, Paniscus. Ed il tuo non è cinismo, è onestà intellettuale.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Mar Feb 26, 2013 10:31 pm

Una volta mi è capitato, alle superiori, un caso delicatissimo di handicap piuttosto grave (non entro nei dettagli, ma si trattava di un difetto cromosomico simile alla sindrome di Down, con un discreto livello di autonomia personale nella vita pratica, ma gravissimi limiti nel pensiero ipotetico-deduttivo, e quindi nell'apprendimento scolastico e nella rielaborazione dei concetti appresi).

Il ragazzo era seguitissimo in famiglia, con abnegazione sicuramente ammirevole, ma per certi versi quasi maniacale, educato allo studio più tenace e caparbio, messo sui libri per ore, e martellato di ripetizioni private quasi tutti i giorni. Bene, il punto è che la famiglia attribuiva un valore sproporzionato al raggiungimento del "diploma uguale a quello degli altri", e ha sempre categoricamente rifiutato di passare al programma differenziato, anche a costo di imporre al figlio stress spaventosi.

Premetto che si trattava di un istituto tecnico dai programmi piuttosto impegnativi, con numerosissime materie, ma con un livello di "utenza" piuttosto basso e classi iniziali veramente problematiche. Per cui, una persona così, che pur con tutti i suoi limiti studiava moltissimo, aveva esercitato una fortissima memoria, e aveva un comportamento eccezionalmente inquadrato... al biennio inferiore, la sua figura dignitosa la faceva eccome, in una classe in cui il problema principale degli altri consisteva nel non sapere nulla semplicemente perché non aprivano libro, o nel divertirsi a fare i bulli.

Arrivati in terza, le cose cambiarono drasticamente, con un carico di 15 o 16 materie, alcune delle quali molto specialistiche, e oggettivamente al di fuori della sua portata... e con un confronto continuo con classi molto più mature e molto più selezionate di prima.

Un dramma, in alcune materie se la cavava benino, ma in certe altre, nonostante il sostegno, nonostante le prove semplificate, nonostante gli obiettivi minimi, non c'era verso, non coglieva praticamente nulla, era come se gli si stesse parlando in cinese... e siccome, ovviamente, era "handicappato ma non scemo", se ne rendeva conto e ne soffriva profondamente.

Per un alunno così, non sarebbe stato molto meglio passare a un programma differenziato in cui gli si fosse permesso di rafforzare al massimo le proprie competenze negli ambiti che gli erano più congeniali, togliendogli l'impegno di quelle materie in cui proprio non ce la faceva, che non sopportava, e che seguiva esclusivamente come un pro-forma umiliante, in cui alla fine gli si doveva regalare la sufficienza, che lui sapeva benissimo essere regalata?

Ma no, non c'era verso, la famiglia pretendeva a tutti i costi che facesse il programma completo, continuando a convincersi che, se solo si fosse impegnato "ancora di più", o se fosse stato "seguito meglio dagli insegnanti", sarebbe riuscito a fare tutto come gli altri. Arrivarono a fargli abbandonare tutte le attività sportive e ricreative che faceva prima, perché "doveva studiare".

Devo dire che non fu un'esperienza semplice nemmeno per noi. Alla fine però il compromesso si trovò, perché almeno la famiglia (a differenza di quella descritta nel thread) si mostrò disponibile a fargli ripetere un anno, o eventualmente anche due, nella speranza di consolidare gli apprendimenti il più possibile, ribadendo che "preferivano che fosse ripetutamente bocciato piuttosto che passare al differenziato".

Poi io cambiai scuola e persi i contatti, comunque quest'anno dovrebbe diplomarsi, e spero che gli vada per il meglio possibile...

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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Mer Feb 27, 2013 6:27 pm

Il problema tra il biennio (obbligatorio perchè rientra nell'obbligo formativo) ed il triennio l'ho notato pure io. Il livello cresce, in alcuni casi, paurosamente.
Anche io quest'anno mi ritrovo a gestire una situazione simile a Paniscus.
Il vero problema spesso è la comunicazione.
Da un lato lo psicologo che, più o meno giustamente (diciamo fa il suo lavoro), sottolinea come una bocciatura sarebbe deleteria per l'autostima del ragazzo.
Dall'altro la famiglia che, più o meno sinceramente, si trincera, dietro al "ma se è il caso fatele ripetere un anno".
Poi i colleghi che, diciamocelo chiaro, magari al cdc prima erano i primi a lamentarsi che "non ce la può fare", ma poi, non si sa perchè davanti al NPI ed ai genitori non prendono una posizione chiara.
In mezzo il docente di sostegno (spesso anche precario quindi con la consapevolezza che magari il prossimo anno non ci sarà) che cerca di trovare una mediazione.
Spesso non è il discorso di fargli ripetere l'anno, spesso manca proprio il livello cognitivo adeguato e quell'anno lo potrebbe ripetere 40 volte.
Io credo che molto spesso, quando si stabilisce se fare una programmazione differenziata od una equipollente bisognerebbe avere lo sguardo lungo, chiedersi, ok in prima ed in seconda ce la potrà anche fare, ma in quinta?e l'esame di stato?
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Nessunpericolo



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MessaggioOggetto: Re: pei differenziato alla fine dell'anno?!   Mer Feb 27, 2013 6:35 pm

Viola80 ha scritto:
Insegno sul sostegno in una scuola superiore e mi trovo ad affrontare una situazione difficile. Il punto è questo: il ragazzo che seguo, date le capacità cognitive, verrà sicuramente bocciato. La psicologa che ha in cura il ragazzo ritiene che una bocciatura per lui sarebbe insostenibile. Il cdc ha quindi proposto ai genitori il passaggio ad un pei differenziato; questi , tuttavia, hanno deciso di aspettare fino a giugno prima di darne l'autorizzazione. La mia domanda quindi è questa: è possibile arrivare fino a maggio/giugno con un pei equipollente e poi, in accordo con i genitori, passare ad un pei differenziato per evitare una bocciatura che potrebbe essere causa di gravi malesseri nell'alunno?
aspetto consigli!!
grazie a tutti!
Violetta
5. Qualora un Consiglio di classe intenda adottare la valutazione differenziata di cui sopra, deve darne immediata notizia alla famiglia fissandole un termine per manifestare un formale assenso, in mancanza del quale la modalità valutativa proposta si intende accettata. In caso di diniego espresso, l’alunno non può essere considerato in situazione di handicap ai soli fini della valutazione, che viene effettuata ai sensi dei precedenti artt.12 e 13
(Comma 5, art 15, O.M. 90/2001).
Ma quale fino a giugno, fissate un termine di 15 giorni, o firmano ADESSO la differenziata, oppure procederete con gli l'equipollenza con tutte le conseguenze del caso.
Naturalmente spiegate bene che vi siete presi ben 5 mesi di tempo di osservazione (siamo a marzo quasi!!!), che avete adottato tutte le strategie di supporto per consentire il raggiungimento degli obiettivi minimi e che purtroppo questi si sono rivelati irraggiungibili per il ragazzo.
Certo, poi oramai a scuola ne sento di tutti i colori, da quello che capisco i genitori pensano che alla fine nessuno si prenda la responsabilità di bocciarlo e che quindi o lo farete promosso con l'equipollenza oppure alla fine pastrocchierete qualcosa per far risultare il passaggio alla differenziata e promuoverlo. Ecco perchè vi serve la loro firma o il loro rifiuto ADESSO, messo nero su bianco. Se la cosa passa poco chiara adesso poi avete le mani legate voi (sai quanti genitori poi ti ritorcono la normativa contro quando gli conviene!!!)
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