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 livellare una classe ( che cosa brutta )

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AutoreMessaggio
Arte62



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MessaggioOggetto: livellare una classe ( che cosa brutta )   Mer Feb 13, 2013 10:30 am

Promemoria primo messaggio :

Salve,sono una docente e tantissime volte( sempre ) leggendo il forum di orizzonte scuola ho risolto i miei dubbi lavorativi,ma ora scrivo come mamma.Mio figlio è in seconda media ( purtroppo nella stessa scuola dove io insegno), e dalle elementari fino allo scorso anno è sempre stato bravissimo ( media del 9.3 ),con una preferenza notevole per la matematica, infatti segue anche 2 corsi di ampliamento di matematica applicata ( ha riportato il massimo giudizio ossia ottimo in entrambi gli ampliamenti ).Il problema quest'anno è la sua insegnante di matematica, la quale sostiene che la classe è ad un "livello intermedio" e ha messo in pagella una serie di 8 ( anche a mio figlio il quale ha avuto sempre 9), altri 7 e pochissimi 6. insomma mio figlio è sceso di voto insiene al altri 2 bravi e tuuti gli altri sono saliti!!!!Con il programma è appena arrivata alle espressioni con i numeri decimali e geometria è arrivata all'area del rombo.Io penso che stanno MOLTO indietro con il programma,e che lei stia privilegiando i meno bravi cercando di livellare la classe verso il basso.Mio figlio si sta annoiando a morte, dice che fanno sempre le stesse cose.I bravi vengono lasciati lì ad annoiarsi.Secondo voi il comportamento più opportuno da parte mia quale può essere?Parlare direttamente con il preside?Parlare con lei ?Cambiare mio figlio di sezione?Vi prego..illuminatemi al meglio...in particolare se c'è qualche insegnante di matematica delle medie..mi può dare qualche suggerimento?Grazie fin d'ora
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AutoreMessaggio
giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Lun Feb 18, 2013 3:15 pm

Non sono d'accordo Ire, se si sceglie la via più comoda, si è, comunque, consapevoli dell'esistenza di un'altra via che si potrebbe seguire...ma è più faticosa. Io credo che la "scelta di comodo" non venga fatta per incapacità di percorrere un'altra strada, ma proprio per scelta consapevole, pur avendo consapevolezza e "capacità" di agire diversamente. Non posso giustificare l'atteggiamentio di molti genitori, sostenendo che sono incapaci di fare diversamente....perchè questa "incapacità" porta sempre nella stessa direzione??
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Lun Feb 18, 2013 3:25 pm

Ma per quale ragione, Giovanna?

Perchè si dovrebbe scegliere di mettere al mondo un figliolo e poi fregarsene di lui e della società?
Questo può succedere in una famiglia, due, mille.......... ma non di più.

No, credimi, ho fatto da osservatore per diverso tempo in un gruppo di genitori di figli di ogni età: c'era il genitore del bimbo di due anni nella fase del no, c'era il genitore dell'adolescente steso sul divano completamente indifferente al mondo esterno, così come c'era il genitore del ragazzino indisciplinato a scuola che portava a casa note su note.

Il denominatore comune di queste persone era: mio figlio non mi ascolta, gli do punizioni, lo sgrido, cerco pure di gratificarlo, ma non mi ascolta: non so che fare.

Sempre. Tu ascoltavi le loro storie e alla fine la domanda era questa: come faccio a farmi ascoltare da mio figlio?

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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Lun Feb 18, 2013 4:03 pm

Ci sono anche questi casi di totale rassegnazione e impotenza, quindi concordo con te Ire, di totale incapacità. Ma ci sono anche i casi, e sono tanti, di genitori che "gratificano" il figlio all'inverosimile, anche quando queste gratificazioni non sono meritate ed è in questo modo che abituano il figlio ad ottenere sempre tutto senza nessuna fatica, a lui tutto è dovuto, non lo si può "mortificare" con un risultato negativo a scuola (anche se meritato), non capirebbe!!!! Ma perchè non capirebbe? Perchè sono i genitori che non lo hanno guidato in questa comprensione...solo gratificazioni (= figlio superviziato) e niente "punizioni"!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Lun Feb 18, 2013 4:18 pm

Già :-(
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Lun Feb 18, 2013 7:41 pm

Ire ha scritto:

Il denominatore comune di queste persone era: mio figlio non mi ascolta, gli do punizioni, lo sgrido, cerco pure di gratificarlo, ma non mi ascolta: non so che fare.

Sempre. Tu ascoltavi le loro storie e alla fine la domanda era questa: come faccio a farmi ascoltare da mio figlio?

Ma secondo te PERCHE' mai questa dovrebbe essere una cosa specificamente contemporanea?

Voglio dire, per quale motivo 30 anni fa (o anche di più) i genitori che si ponevano questo problema erano pochissimi?

Qualcuno potrebbe rispondere, superficialmente, che allora si usava solo il pugno di ferro dell'autorità e che ai genitori non importava niente di farsi ascoltare dai figli e pretendevano solo di essere obbediti, con le buone o con le cattive... ma non penso affatto che le cose siano così semplici.

Anche negli anni sessanta, nelle famiglie, c'erano contestazioni e ribellioni dure da parte dei giovani contro i genitori.

Il fenomeno dei "genitori legati da sempre a una certa consuetudine, che non riescono a capire i cambiamenti radicali dei figli", c'era anche 50 anni fa... e si parla di figli che adesso hanno 70 anni, con genitori che, se sono ancora in vita, ne hanno più di 90, e sono bisnonni!

Lisa


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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Lun Feb 18, 2013 9:15 pm

secondo me perchè? perchè adesso i figli non se la fanno più raccontare come una volta, non accettano più il "perchè lo dico io"

Abbiamo (giustamente) cresciuto ragazzi consapevoli di essere persone con una propria volontà, e facciamo fatica ad adeguarci.

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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Lun Feb 18, 2013 10:07 pm

Scusa, ire, ma allora non hai proprio capito la mia obiezione, oppure la eviti apposta... perché quello che stavo dicendo io è che nemmeno i giovani degli anni sessanta e settanta (che adesso hanno una certa età a loro volta) se la facevano raccontare tanto facilmente, e nemmeno loro si adeguavano al genitore che diceva "è così perché lo dico io!"

Anzi, era molto più probabile che la scelta di ribellione radicale la facesse un ventenne degli anni sessanta, che uno di adesso...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Mar Feb 19, 2013 8:57 am

Paniscus! insomma! non lo sai che non si dice "non hai capito"?

Si deve dire: "non mi sono spiegata"

:-D :-D ;-)

(sto ridendo)

Al contrario, cara Lisa, ti sei spiegata bene e io ho capito perfettamente.
Sono io ad avere problemi di chiarezza.

Cercando di chiarire ancora rischio di fare più danni. pazienza, proviamoci:

E' vero, credo che da che mondo è mondo i giovani siano stati contestatori nei confronti dei genitori, non ci sarebbe stato progresso, altrimenti. Per come la vedo io, la differenza rispetto al passato è che mentre prima si parlava tutti la stessa lingua, la gerarchia era rispettata comunque perchè un giovane, alla fin fine, si inchinava davanti al capofamiglia del quale riconosceva l'autorità economica e morale.
Quando le divergenze di opinione diventavano ingestibili, il giovane cercava l'autonomia e creava il proprio nucleo famigliare (vuoi single, vuoi matrimoniale) si gestiva da sè e si assumeva le responsabilità che questo comportava.

Ora non è così, abbiamo portato i figli ad essere consapevoli della loro personalità, lo spazio vitale ridotto anche in termini di superficie ha permesso che loro sentissero le discussioni tra i grandi, che si rendessero conto che anche i genitori non sono perfetti, che hanno problemi, che fanno stupidaggini, la possibilità di confrontarsi con culture diverse, stili di vita diversi ha fatto in modo che le domande si moltiplicassero nella loro testa così come le risposte. Sono cresciuti, molto più dei loro coetanei anche solo di 50 anni fa. E pretendono il loro posto nel mondo. Non si sognano nemmeno di andarsene se la pensano diversamente da noi, vogliono essere ascoltati, si aspettano la negoziazione delle regole. Non possiamo essere solo noi a dettarle, dobbiamo condividere la loro definizione.

Più di così non riesco a spiegarmi, davvero.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Mar Feb 19, 2013 7:07 pm

Ire ha scritto:
......Sono cresciuti, molto più dei loro coetanei anche solo di 50 anni fa....
Tu credi Ire...io ho seri dubbi in proposito
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Mar Feb 19, 2013 7:32 pm

ne parliano ancora, ora scappo.
Qualche volta il dubbio l'ho anche io, sai.
Ma poi, leggo alcune cose che..................... :-(

buona serata
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russele



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Mar Feb 19, 2013 9:33 pm

Attenzione però! Noi non sappiamo cosa avvenga davvero dentro la classe durante l'ora.. Abbiamo solo la versione degli alunni che molto spesso, anzi sempre, è falsata da simpatie ed antipatie. Chi di noi ha più sezioni sa benissimo che il programma procede anche in base a come rispondono i ragazzi. Se sfortuna vuole che la classe sia di elementi poco brillanti, bene fa la collega ad andare piano. Ma dove sta scritto che il programma si deve per forza finire a giugno? Parimenti succede che se la classe è una scheggia, il povero alunno lento ne paga le conseguenze... Per forza di cose, specie nella scuola media, bisogna trovare un compromesso.
Mi rendo conto che parlare ad una collega come mamma non è facile, ma potresti sempre chiedere come mai, di tanto in tanto, non si fanno attività diversificate, o più complesse. Magari alcuni fanno schede di recupero, altri di potenziamento. Questo si che è un dovere, difficile, ma va fatto.
Diversamente, con una che dice "io non do più di otto", cambierei classe. Anche questo ridicolo: i voti vanno da uno a dieci o no? Non sempre ma ogni tanto a questi ragazzi una bastonata od una carota dobbiamo darla...
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russele



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Mar Feb 19, 2013 10:06 pm

Scusate per il "non sempre ma ogni tanto...". Colpa del consiglio di classe..
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