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 livellare una classe ( che cosa brutta )

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Arte62



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MessaggioOggetto: livellare una classe ( che cosa brutta )   Mer Feb 13, 2013 10:30 am

Promemoria primo messaggio :

Salve,sono una docente e tantissime volte( sempre ) leggendo il forum di orizzonte scuola ho risolto i miei dubbi lavorativi,ma ora scrivo come mamma.Mio figlio è in seconda media ( purtroppo nella stessa scuola dove io insegno), e dalle elementari fino allo scorso anno è sempre stato bravissimo ( media del 9.3 ),con una preferenza notevole per la matematica, infatti segue anche 2 corsi di ampliamento di matematica applicata ( ha riportato il massimo giudizio ossia ottimo in entrambi gli ampliamenti ).Il problema quest'anno è la sua insegnante di matematica, la quale sostiene che la classe è ad un "livello intermedio" e ha messo in pagella una serie di 8 ( anche a mio figlio il quale ha avuto sempre 9), altri 7 e pochissimi 6. insomma mio figlio è sceso di voto insiene al altri 2 bravi e tuuti gli altri sono saliti!!!!Con il programma è appena arrivata alle espressioni con i numeri decimali e geometria è arrivata all'area del rombo.Io penso che stanno MOLTO indietro con il programma,e che lei stia privilegiando i meno bravi cercando di livellare la classe verso il basso.Mio figlio si sta annoiando a morte, dice che fanno sempre le stesse cose.I bravi vengono lasciati lì ad annoiarsi.Secondo voi il comportamento più opportuno da parte mia quale può essere?Parlare direttamente con il preside?Parlare con lei ?Cambiare mio figlio di sezione?Vi prego..illuminatemi al meglio...in particolare se c'è qualche insegnante di matematica delle medie..mi può dare qualche suggerimento?Grazie fin d'ora
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 4:49 pm

mad ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
... mentre Arte lo è ed è questo che mi lascia molto perplessa

io non ravvedo motivi di perplessità..

siamo onesti: quando si lavora in una scuola, magari per anni, si conosce il modo di lavorare dei colleghi, si sa chi è troppo severo, chi impreparato, chi ingiustamente rigido nei voti e chi, al contrario, è esageratamente generoso nei giudizi, chi lavora con serietà e professionalità e chi no...

ora, immaginatevi che uno di questi colleghi non proprio da manuale sia il docente di vostro figlio: non ve ne preoccupereste, visto le informazioni in vostro possesso proprio perché oltre che genitori siete docenti, e nella medesima scuola? è quello che sta capitando ad Arte!
Sarà come dici tu Mad, la mia impressione è comunque diversa....forse sbaglio, ma......
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 4:53 pm

mad ha scritto:


sei sicura??? non lo dicono al prof??? ma se è la sola rimostranza che fanno i genitori rappresentanti durante i consigli di classe!!!!


Beh, e vi preoccupate?

L'unica rimostranza che vi fanno è quella? Vi va di lusso, non hanno null'altro da dire, niente lamentele sul merito, niente di niente?

Niente sul fatto che avete dato voti sbagliati?
Niente sul problema dell'intervallo quando sono stati tenuti a sedere?
Niente sul fatto che usate la parola "aminoacidi" e per i bimbi è "onestamente" troppo difficile?
Niente sul fatto che fate preferenze?


;-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 4:55 pm

susanita ha scritto:
Ora è chiaro che per arte il problema non è il voto ma le conoscenze, in quanto il primo è preso solo come spia che non va qualcosa nelle seconde. Essendo abituati ad avere determinate contestazioni per noi forumisti insegnanti era facile essere depistati.
Ma parlando un po' fuoritema, mi è venuta una curiosità in merito (non è il caso tuo arte essendo una collega che sa come vanno le cose e avendo onestà mentale): la maggior parte dei genitori se i voti restassero sempre alti, nonostante un ritardo nel programma, si andrebbero a fare un cruccio se le conoscenze dei loro figli fossero adeguate oppure no anche per gli studi successivi?
Per quanto riguarda te, arte, ce ne fossero a milioni di genitori (anche non insegnanti) come te il cui cruccio non è il voto in se e per se per i loro figli, ma se apprendono o no abbastanza.
Forse continuo ad essere una "nota stonata" in questo topic, ma Susanita a me pare che il cruccio iniziale di Arte fosse proprio il voto (media 9,3...voto passato da 9 a 8). Mi chiedo se il voto fosse stato confermato con un 9, Arte si sarebbe posta ugualmente i problemi che sono emersi nei post successivi relativamente alle conoscenze?
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mad



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:02 pm

Ire ha scritto:
mad ha scritto:


sei sicura??? non lo dicono al prof??? ma se è la sola rimostranza che fanno i genitori rappresentanti durante i consigli di classe!!!!


Beh, e vi preoccupate?

L'unica rimostranza che vi fanno è quella? Vi va di lusso, non hanno null'altro da dire, niente lamentele sul merito, niente di niente?

Niente sul fatto che avete dato voti sbagliati?
Niente sul problema dell'intervallo quando sono stati tenuti a sedere?
Niente sul fatto che usate la parola "aminoacidi" e per i bimbi è "onestamente" troppo difficile?
Niente sul fatto che fate preferenze?


;-)

non mi preoccupo affatto, anzi!!! te l'ho già detto: sono bravissima a mettere i genitori al loro posto!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:05 pm

Una cosa vorrei chiedere ad Arte:
d'accordo che hai detto che il programma va a rilento, ma quello che fanno, ti sembra fatto bene?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:08 pm

Ire ha scritto:

Presi per mano, aiutati a vedere, riprendono il loro ruolo di genitori interessati davvero al bene dei figli, nel modo giusto.
Quante mani hai Ire??? Altrimenti devi provvedere a farti clonare, perche ci vorrebbero veramente tante Ire come genitori e purtroppo così ce ne sono veramente pochi.
Difendere a spada tratta i figli anche negando l'evidenza, contestare l'insegnante per un voto negativo anche se sanno bene che il figlio non ha studiato. sono atteggiamenti comuni a moltissimi genitori e per noi insegnanti sono all'ordine del giorno :-(
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:09 pm

giovanna onnis ha scritto:

Forse continuo ad essere una "nota stonata" in questo topic, ma Susanita a me pare che il cruccio iniziale di Arte fosse proprio il voto (media 9,3...voto passato da 9 a 8). Mi chiedo se il voto fosse stato confermato con un 9, Arte si sarebbe posta ugualmente i problemi che sono emersi nei post successivi relativamente alle conoscenze?

Messa come è stata messa all'inizio, posso osare rispondere?

No, se fosse rimasto al 9 sarebbe andato tutto bene, a meno che non avessero dato fastidio i 6 passati al 7 o i 4 passati al 6.

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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:17 pm

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:

Si potrebbe, immagino, ma non è così scontato che si riesca ad allontanare dall'insegnamento.

Sostanzialmente impossibile, se non commette errori gravissimi ai limiti della violazione del codice penale.
Non è proprio impossibile, si può chiedere un ispezione da parte dell'USP e della Sovrintendenza scolastica che manderà un ispettore scolastico per esaminare la situazione anche se non ci sono violazioni al codice penale....fidati Mac, parlo con cognizione di causa, esperienza vissuta come genitore
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:24 pm

giovanna onnis ha scritto:

Difendere a spada tratta i figli anche negando l'evidenza, contestare l'insegnante per un voto negativo anche se sanno bene che il figlio non ha studiato. sono atteggiamenti comuni a moltissimi genitori e per noi insegnanti sono all'ordine del giorno :-(

Lo so.
Me ne capitano spesso. Ma lo sanno che i voti non sono "ai figli" ma alla loro preparazione? Dei genitori con cui parlo io, una buona percentuale non lo sa. E sono guai.
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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:24 pm

Ire ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

Forse continuo ad essere una "nota stonata" in questo topic, ma Susanita a me pare che il cruccio iniziale di Arte fosse proprio il voto (media 9,3...voto passato da 9 a 8). Mi chiedo se il voto fosse stato confermato con un 9, Arte si sarebbe posta ugualmente i problemi che sono emersi nei post successivi relativamente alle conoscenze?

Messa come è stata messa all'inizio, posso osare rispondere?

No, se fosse rimasto al 9 sarebbe andato tutto bene, a meno che non avessero dato fastidio i 6 passati al 7 o i 4 passati al 6.

Ecco è proprio quello che penso anche io....e poi si è cercato di girare la frittata a "metà" cottura
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:26 pm

giovanna onnis ha scritto:

Ecco è proprio quello che penso anche io....e poi si è cercato di girare la frittata a "metà" cottura


E' stata anche la mia impressione
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:28 pm

Ire ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

Difendere a spada tratta i figli anche negando l'evidenza, contestare l'insegnante per un voto negativo anche se sanno bene che il figlio non ha studiato. sono atteggiamenti comuni a moltissimi genitori e per noi insegnanti sono all'ordine del giorno :-(

Lo so.
Me ne capitano spesso. Ma lo sanno che i voti non sono "ai figli" ma alla loro preparazione? Dei genitori con cui parlo io, una buona percentuale non lo sa. E sono guai.
A molti di questi genitori interessa solo il voto, può essere regalato, gonfiato anche se il figlio non è preparato...a loro della preparazione non importa niente, contano solo i numeri e la promozione a tutti i costi
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:36 pm

penso che il problema sia quello che ho esposto prima: sti genitori non sanno cosa fare con i figli, non rimane loro che di cercare di farli "andare avanti" in qualche modo nella speranza poi che la vita provveda all'educazione.

Non sanno che pesci pigliare, credimi. Allora non rimane che proteggere i ragazzi come se fossero cose di loro proprietà, fino a quando saranno cose di loro proprietà. Voi osate dare voti negativi e loro vi attaccano.

Ti ho chiesto se pensi che i genitori sappiano che quando dai un 4 non lo dai a Carlo ma a quello che Carlo sapeva. Si sentono colpiti nell'unica cosa che sanno fare per i figli e questo, lo capisci, non è accettabile per loro.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:39 pm

Io non credo Ire che tutti i genitori siano "ingenui" come li descrivi tu, molti sono dotati di tanta, ma tanta malizia
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 5:44 pm

Due cose veloci.
Primo.
Una mamma mi ha brancato, sì, sì, proprio brancato, nel corridoio della scuola mentre uscivo alla fine del mio orario di lavoro alle 18.30 per dirmi che sua figlia ci è rimasta male perché le ho meso solo 6 in pagella quando ultimamente aveva preso anche degli 8. Peccato che prima di quegli 8 ci fosse un sfilza di 4!!!!!
Secondo.
Ciò che dice Mad è vero. Sappiamo come docenti se il collega tal dei tali è una persona preparata o è uno che tira a campare. Ma allora mi chiedo: se proprio vogliamo iscrivere nostro figlio nella scuola in cui insegniamo (non sarei d'accordo, ma a volte non se ne può fare a meno), allora perché non chiediamo subito al preside di metterlo nella sezione che ci piace di più? Non è mica meglio che cambiare sezione dopo?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 6:37 pm

giovanna onnis ha scritto:
Io non credo Ire che tutti i genitori siano "ingenui" come li descrivi tu, molti sono dotati di tanta, ma tanta malizia

Nessuna ingenuità in questo, Giovanna, un grande disorientamente e una grande incapacità.

Allora, ci sono gli imbecilli, io mi diverto con le percentuali e te li colloco al 20% che è una percentuale spaventosa se pensi che su cento persone ne puoi trovare 20 da cui è meglio fuggire..... ma è confortante se pensi che su cento persone ne puoi trovare 80 con cui puoi riuscire a colloquiare e soprattutto a fare il tuo lavoro per i loro ragazzi.

Voi con i ragazzi siete avantaggiati, vivete con loro anno per anno e avete modo di avere subito il polso della situazione, sapete come sono i giovani, ma i genitori no, non lo sanno, e ripeto, non sanno che pesci pigliare. E pigliano il pesce dello struzzo: mio figlio è bello, è bravo è buono e tu non capisci nulla.
Prendi questi genitori, fai un discorsino diverso, appena appena, falli sentire importanti e sostenuti e prenderanno i figli per le orecchie, con timore, con trepidazione, ma lo faranno.

Non ho ancora visto nessuno di quegli 80 che non abbia fatto così, mentre i restanti 20 proprio non li vedo, faccio come susanita, li picchierei ;-)


Sai perchè ho insistito due volte nel chiederti se ritieni che i genitori sappiano a cosa tu dai il voto:

perchè non è immediato, perchè la nostra testa non è abituata a ragionare, perchè la vita ci costringe a correre e l'approfondimento non è dei più.

Anche io sono così sai, o almeno, lo ero, lo ero fino a quando è nato il mio primo figlio:

partecipai al corso di preparazione al parto, dove, lo sai, ti spiegano tutto, come fare, come stare, come misurare ma............... non ti dicono la cosa importante.

Durante il travaglio ero devastata, fu micidiale, maledissi chiunque, poi, quando uscì quella meravigliosa testina bruna dissi:

"ma perchè quando abbiamo fatto il corso non ce lo hanno detto che tutto quel dolore era per far nascere questa meraviglia?"

Pensi che non lo sapessi che sarebbe nato mio figlio? Nessuno però mi aveva aiutato a interiorizzarlo.

Da quel momento mi sono sempre preoccupata di spiegare per bene a tutti quale fosse lo scopo e ho sempre visto che è molto importante farlo.

Personalmente ritengo che molti problemi di non studio dei ragazzi siano dovuti al fatto che nessuno dice loro, davvero,a cosa gli serve. Perchè devono studiare la storia, quale applicazione troveranno nella vita i prodotti notevoli piuttosto che l'analisi logica.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 6:43 pm

Valerie ha scritto:

Una mamma mi ha brancato, sì, sì, proprio brancato, nel corridoio della scuola mentre uscivo alla fine del mio orario di lavoro alle 18.30 per dirmi che sua figlia ci è rimasta male perché le ho meso solo 6 in pagella quando ultimamente aveva preso anche degli 8. Peccato che prima di quegli 8 ci fosse un sfilza di 4!!!!!

per me quella mamma aveva ragione da vendere, anzi, ritengo che dovesse andare direttamente dalla dirigente!!

:-D

Citazione :

Ciò che dice Mad è vero. Sappiamo come docenti se il collega tal dei tali è una persona preparata o è uno che tira a campare. Ma allora mi chiedo: se proprio vogliamo iscrivere nostro figlio nella scuola in cui insegniamo (non sarei d'accordo, ma a volte non se ne può fare a meno), allora perché non chiediamo subito al preside di metterlo nella sezione che ci piace di più? Non è mica meglio che cambiare sezione dopo?


Appunto......
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susanita



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 9:32 pm

Ire ha scritto:

Anche io sono così sai, o almeno, lo ero, lo ero fino a quando è nato il mio primo figlio:

partecipai al corso di preparazione al parto, dove, lo sai, ti spiegano tutto, come fare, come stare, come misurare ma............... non ti dicono la cosa importante.

Durante il travaglio ero devastata, fu micidiale, maledissi chiunque, poi, quando uscì quella meravigliosa testina bruna dissi:

"ma perchè quando abbiamo fatto il corso non ce lo hanno detto che tutto quel dolore era per far nascere questa meraviglia?"

Pensi che non lo sapessi che sarebbe nato mio figlio? Nessuno però mi aveva aiutato a interiorizzarlo.

Da quel momento mi sono sempre preoccupata di spiegare per bene a tutti quale fosse lo scopo e ho sempre visto che è molto importante farlo.

Personalmente ritengo che molti problemi di non studio dei ragazzi siano dovuti al fatto che nessuno dice loro, davvero,a cosa gli serve. Perchè devono studiare la storia, quale applicazione troveranno nella vita i prodotti notevoli piuttosto che l'analisi logica.

Certamente far nascere un figlio è la cosa più bella che un essere umano può sperimentare (dispiace per gli uomini) e scoprirlo è un indimenticabile momento di estasi che fa dimenticare il dolore passato.

Ma a riguardo il piacere di scoprire nuove cose studiando, purtroppo, non è la stessa cosa.
Il dolore del parto che precede l'estasi della scoperta fa si che non abbiamo scampo, invece possiamo passare un'intera vita senza aver mai capito quanto è bello sapere (e applicare) e come è favoloso e entusiasmante il cammino della conoscenza.
No! Io penso che sia una questione di "lavaggio del cervello" che soprattutto i giovani subiscono continuamente grazie a mass media e grazie ai "più grandi" (giovanotti/e e adulti compresi).
Non vi accorgete i programmi devianti sulla scuola e sull'istruzione che trasmettono nei canali televisivi e ci fanno vedere nei film? I messaggi alla radio e nelle canzoni? I messaggi subliminari sul fatto che leggere un libro o una rivista è noioso, mentre fare sesso, vestirsi in un certo modo, sniffare, rubare, bullizzare, fare i bastardi, essere parassiti e furbi , essere come berlusconi è cool?

Ire, dici che i ragazzi si comportano in un certo modo perchè nessuno ha spiegato loro a che serve la storia e l'analisi logica? Ma allora come mai se nessuno ha spiegato loro l'utilità o l'inutilità dei videogiochi con cui giocano una giornata intera rinc..lionendosi, li utilizzano così tanto e ne sono così tanto appassionati? A cosa servono i videogiochi?
No ancora! Il problema sono i messaggi con cui sono stati bombardati.

Serve un "controlavaggio del cervello" a tutti ed enormi prese a calci nel sedere fino alla rottura delle ossa a chi, come tremonti e la Lega e similari (e certa sinistra sessantottina e settantottina), dice che "con la cultura non si mangia" quando è vero il contrario: CON LA CULTURA SI MANGIA PERCHE' SI CREANO PERSONE PREPARATE, CURIOSE, IN GRADO DI PENSARE E LAVORARE IN MODO EFFICACE, IMPEGNATO E CREATIVO. PERSONE IMPEGNATE E FELICI e felici perchè impegnate (vedi la Montalcini, diversi cantanti sani di cervello come per esempio la Mannnoia, e altri ancora in diversi campi).
Togliendo certi messaggi virulenti di mezzo chiunque potrà imparare in modo naturale e senza imposizioni a studiare con amore e arriveranno, senza che nessuno glielo ha spiegato, a trovare il piacere del leggere qualsiasi cosa, dello scrivere, dell'indagare, del capire criticamente, del fare e l'estasi della scoperta di qualcosa o di essere stati capaci di creare cose nuove e mai pensate.


Ultima modifica di susanita il Ven Feb 15, 2013 9:46 pm, modificato 2 volte
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 9:40 pm

Citazione :
Ciò che dice Mad è vero. Sappiamo come docenti se il collega tal dei tali è una persona preparata o è uno che tira a campare. Ma allora mi chiedo: se proprio vogliamo iscrivere nostro figlio nella scuola in cui insegniamo (non sarei d'accordo, ma a volte non se ne può fare a meno), allora perché non chiediamo subito al preside di metterlo nella sezione che ci piace di più? Non è mica meglio che cambiare sezione dopo?

Magari anche perché in molte scuole è completamente scomparsa la vecchia "sicurezza" del corpo docente fisso sempre sulle stesse sezioni, e non c'è quasi nessuna continuità di anno in anno... quindi non è detto che esista "la sezione che ci piace di più", né che l'anno prossimo darà la stessa!

Lisa
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Ven Feb 15, 2013 9:49 pm

paniscus ha scritto:
Citazione :
Ciò che dice Mad è vero. Sappiamo come docenti se il collega tal dei tali è una persona preparata o è uno che tira a campare. Ma allora mi chiedo: se proprio vogliamo iscrivere nostro figlio nella scuola in cui insegniamo (non sarei d'accordo, ma a volte non se ne può fare a meno), allora perché non chiediamo subito al preside di metterlo nella sezione che ci piace di più? Non è mica meglio che cambiare sezione dopo?
Magari anche perché in molte scuole è completamente scomparsa la vecchia "sicurezza" del corpo docente fisso sempre sulle stesse sezioni, e non c'è quasi nessuna continuità di anno in anno... quindi non è detto che esista "la sezione che ci piace di più", né che l'anno prossimo darà la stessa!Lisa
È vero Lisa, ma la collega vorrebbe parlare con il preside per un 'cambio di sezione' adesso. Non poteva farlo a settembre? Gli insegnanti di matematica delle altre sezioni sono tutti 'nuovi'? Non ne conosceva nemmeno uno? oh, può anche essere eh.
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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Sab Feb 16, 2013 10:56 am

Come sempre la realtà non è semplice, quello che dici tu, susanita è giustissimo ma ci sono altre cose altrettanto giuste e tutte concorrono ad inquadrare le situazioni.

I ragazzi amano i videogiochi perchè danno loro gratificazione immediata.
Un pomeriggio passato alla play station, staccati dal mondo con un impegno che se lo mettessero nello studio...., ti porta sunito a vincere o a perdere, a desiderare migliorarti ber battere il tuo record. Il nostro mondo è quello del mordi e fuggi, come fai con lo stesso impegno aspettare anni per sapere che la cultura è vita? Non fa parte di oggi questa attesa.

Conosco una persona che sta facendo il percorso inverso dello studio: ha lavorato per trent'anni in un settore, e ora sta facendo la scuola serale per prendere il relativo diploma. Devi vedere l'entusiasmo, ogni sera arriva a casa e dice: hai visto? abbiamo studiato questo, ecco perchè quando facevo questo succedeva quest'altro.
Lui capisce a cosa serve, i suoi compagni di studio, ragazzi sui 20 anni, non lo sanno, non capiscono e affrontano lo studio con lo stesso "smaronamento" dei loro compagni diurni.

Un discorso astratto non passa più, bisogna concretizzarlo bisogna dimostrare prove alla mano, che studiare le frazioni servirà per dividere l'eredità, non bisogna presupporre che lo sappiano, lo sanno se ci pensano, ma non sono abituati a pensare, non hanno tempo, non hanno momenti di noia sdraiati sul letto a fantasticare. Hanno una vita piena, troppo.
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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Sab Feb 16, 2013 1:40 pm

Figuriamoci che il concetto di "lungo apprendistato per imparare qualcosa che non ti dà nessuna soddisfazione adesso ma che ti servirà in futuro" ce l'hanno anche le scimmie!

Nella foresta africana, esistono radure dove gli scimpanzé si ritrovano per spaccare i gusci duri dei frutti con le pietre. Si tratta di un gesto complicatissimo, che richiede un'abilità manuale molto raffinata per l'anatomia di quella specie: bisogna individuare due sassi adatti a fungere da due strumenti diversi, uno piatto e stabile che faccia da incudine, e uno maneggevole da usare come martello, mettersi nella posizione giusta, vibrare il colpo con l'inclinazione giusta, stare attenti a non pestarsi le dita, e impedire che la noce rotoli via.

Ci vogliono ANNI per riuscire a padroneggiare la tecnica.

E infatti gli scimpanzé bambini che ci vanno a seguito delle madri, per tutti i primi due o tre anni non provano a fare assolutamente niente se non stare lì a osservare le manovre degli adulti, e sgranocchiandosi qualche pezzo di noce sgusciata che viene offerto anche a loro.

Poi, cominciano a provare, ma sostanzialmente per gioco, sbattendo solo i sassi l'uno con l'altro, ma senza noce nel mezzo, oppure si divertono a frammentare qualche pezzo di guscio già buttato via da qualcun altro.

Quando cominciano a fare sul serio, inzialmente è normalissimo che non ci riescano, eppure tengono duro, per decine, centinaia di tentativi, giorno per giorno... finché non si rendono conto che è bellissimo riuscire a spaccarsi la noce da solo!

Lisa
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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Sab Feb 16, 2013 6:23 pm

susanita ha scritto:
Ire ha scritto:

Anche io sono così sai, o almeno, lo ero, lo ero fino a quando è nato il mio primo figlio:

partecipai al corso di preparazione al parto, dove, lo sai, ti spiegano tutto, come fare, come stare, come misurare ma............... non ti dicono la cosa importante.

Durante il travaglio ero devastata, fu micidiale, maledissi chiunque, poi, quando uscì quella meravigliosa testina bruna dissi:

"ma perchè quando abbiamo fatto il corso non ce lo hanno detto che tutto quel dolore era per far nascere questa meraviglia?"

Pensi che non lo sapessi che sarebbe nato mio figlio? Nessuno però mi aveva aiutato a interiorizzarlo.

Da quel momento mi sono sempre preoccupata di spiegare per bene a tutti quale fosse lo scopo e ho sempre visto che è molto importante farlo.

Personalmente ritengo che molti problemi di non studio dei ragazzi siano dovuti al fatto che nessuno dice loro, davvero,a cosa gli serve. Perchè devono studiare la storia, quale applicazione troveranno nella vita i prodotti notevoli piuttosto che l'analisi logica.

Certamente far nascere un figlio è la cosa più bella che un essere umano può sperimentare (dispiace per gli uomini) e scoprirlo è un indimenticabile momento di estasi che fa dimenticare il dolore passato.

Ma a riguardo il piacere di scoprire nuove cose studiando, purtroppo, non è la stessa cosa.
Il dolore del parto che precede l'estasi della scoperta fa si che non abbiamo scampo, invece possiamo passare un'intera vita senza aver mai capito quanto è bello sapere (e applicare) e come è favoloso e entusiasmante il cammino della conoscenza.
No! Io penso che sia una questione di "lavaggio del cervello" che soprattutto i giovani subiscono continuamente grazie a mass media e grazie ai "più grandi" (giovanotti/e e adulti compresi).
Non vi accorgete i programmi devianti sulla scuola e sull'istruzione che trasmettono nei canali televisivi e ci fanno vedere nei film? I messaggi alla radio e nelle canzoni? I messaggi subliminari sul fatto che leggere un libro o una rivista è noioso, mentre fare sesso, vestirsi in un certo modo, sniffare, rubare, bullizzare, fare i bastardi, essere parassiti e furbi , essere come berlusconi è cool?

Ire, dici che i ragazzi si comportano in un certo modo perchè nessuno ha spiegato loro a che serve la storia e l'analisi logica? Ma allora come mai se nessuno ha spiegato loro l'utilità o l'inutilità dei videogiochi con cui giocano una giornata intera rinc..lionendosi, li utilizzano così tanto e ne sono così tanto appassionati? A cosa servono i videogiochi?
No ancora! Il problema sono i messaggi con cui sono stati bombardati.

Serve un "controlavaggio del cervello" a tutti ed enormi prese a calci nel sedere fino alla rottura delle ossa a chi, come tremonti e la Lega e similari (e certa sinistra sessantottina e settantottina), dice che "con la cultura non si mangia" quando è vero il contrario: CON LA CULTURA SI MANGIA PERCHE' SI CREANO PERSONE PREPARATE, CURIOSE, IN GRADO DI PENSARE E LAVORARE IN MODO EFFICACE, IMPEGNATO E CREATIVO. PERSONE IMPEGNATE E FELICI e felici perchè impegnate (vedi la Montalcini, diversi cantanti sani di cervello come per esempio la Mannnoia, e altri ancora in diversi campi).
Togliendo certi messaggi virulenti di mezzo chiunque potrà imparare in modo naturale e senza imposizioni a studiare con amore e arriveranno, senza che nessuno glielo ha spiegato, a trovare il piacere del leggere qualsiasi cosa, dello scrivere, dell'indagare, del capire criticamente, del fare e l'estasi della scoperta di qualcosa o di essere stati capaci di creare cose nuove e mai pensate.
Condivido totalmente il tuo pensiero Susanita.....siamo sulla stessa lunghezza d'onda e faccio anche mia la tua risposta a Ire
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Sab Feb 16, 2013 6:47 pm

Ire ha scritto:
Come sempre la realtà non è semplice, quello che dici tu, susanita è giustissimo ma ci sono altre cose altrettanto giuste e tutte concorrono ad inquadrare le situazioni.

I ragazzi amano i videogiochi perchè danno loro gratificazione immediata.
Un pomeriggio passato alla play station, staccati dal mondo con un impegno che se lo mettessero nello studio...., ti porta sunito a vincere o a perdere, a desiderare migliorarti ber battere il tuo record. Il nostro mondo è quello del mordi e fuggi, come fai con lo stesso impegno aspettare anni per sapere che la cultura è vita? Non fa parte di oggi questa attesa.

Conosco una persona che sta facendo il percorso inverso dello studio: ha lavorato per trent'anni in un settore, e ora sta facendo la scuola serale per prendere il relativo diploma. Devi vedere l'entusiasmo, ogni sera arriva a casa e dice: hai visto? abbiamo studiato questo, ecco perchè quando facevo questo succedeva quest'altro.
Lui capisce a cosa serve, i suoi compagni di studio, ragazzi sui 20 anni, non lo sanno, non capiscono e affrontano lo studio con lo stesso "smaronamento" dei loro compagni diurni.

Un discorso astratto non passa più, bisogna concretizzarlo bisogna dimostrare prove alla mano, che studiare le frazioni servirà per dividere l'eredità, non bisogna presupporre che lo sappiano, lo sanno se ci pensano, ma non sono abituati a pensare, non hanno tempo, non hanno momenti di noia sdraiati sul letto a fantasticare. Hanno una vita piena, troppo.
Ire i ragazzi amano i videgiochi perche giocare non impegna come lo studio e molti di loro, spalleggiati anche dalle loro famiglie non hanno voglia di impegnarsi...è molto più comodo ottenere "tutto" senza fatica, avere la "pappa pronta" ed essere continuamente "imboccati" piuttosto che "sudare" per conquistare, anzi non conoscono il senso della conquista, ma solo quello della pretesa. Purtroppo Ire una parte consistente di questa nuova generazione è così e Susanita ha sottolineato egregiamente le cause di questo. Noi docenti lavoriamo con loro con l'obiettivo di farli crescere, di stimolare in loro la curiosità e conseguentemente l'interesse per ciò che si fa in classe. Ti garantisco che il nostro lavoro non è pura astrazione e teoria, ognuno di noi concretizza proprio per far capire loro il ruolo e l'importanza del sapere, della conoscenza, senza la quale non potranno andare avanti nella vita. Dici che gli studenti "non sono abituati a pensare", io dico che pensano, ma in maniera distorta "grazie" ai continui messaggi da cui sono bombardati e loro ritenendolo più comodo si adeguano....ma, in questo senso, anche la famiglia ha una grossa responsabilità.
Siamo stati adolescenti anche noi, ma noi ci siamo dovuti rimboccare le maniche e conquistare ciò che poi abbiamo ottenuto, avevamo senso di responsabilità e coscienza politica, i giovani di oggi purtroppo no, sono, in molti casi come dei contenitori vuoti che si fanno riempire passivamente, ma non fanno niente per riempirsi autonomamente e non scelgono il giusto contenuto
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Sab Feb 16, 2013 7:53 pm

Non mi sono spiegata bene, Giovanna.

Prima di tutto però permettimi di dirti che i videogiochi impegnano, eccome.
Impegnano tempo, tanto, energia, tanta.
Ora vedo i miei: giocano al campionato di calcio: studiano i giocatori, le loro caratteristiche, fanno calciomercato, stabiliscono la rosa dei giocatori.
Sono tutti giochi, si, ma basati sull'effettiva realtà del campionato e loro ci studiano le giornate per fare una cosa fatta bene. Poi il risultato è visibile subito e loro ne sono appagati (anche se perdono, sono stimolati a cambiare)

Cosa significa per te pensare in maniera "distorta"?

La responsabilità della famiglia è innegabile, ma non possiamo più paragonarli a noi. Vivevamo in una realtà diversa da questa e non possiamo cercare di svegliarli al suono di grandi ideali: non ci sono più.
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