Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 livellare una classe ( che cosa brutta )

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
AutoreMessaggio
Arte62



Messaggi : 38
Data d'iscrizione : 20.12.12

MessaggioOggetto: livellare una classe ( che cosa brutta )   Mer Feb 13, 2013 10:30 am

Promemoria primo messaggio :

Salve,sono una docente e tantissime volte( sempre ) leggendo il forum di orizzonte scuola ho risolto i miei dubbi lavorativi,ma ora scrivo come mamma.Mio figlio è in seconda media ( purtroppo nella stessa scuola dove io insegno), e dalle elementari fino allo scorso anno è sempre stato bravissimo ( media del 9.3 ),con una preferenza notevole per la matematica, infatti segue anche 2 corsi di ampliamento di matematica applicata ( ha riportato il massimo giudizio ossia ottimo in entrambi gli ampliamenti ).Il problema quest'anno è la sua insegnante di matematica, la quale sostiene che la classe è ad un "livello intermedio" e ha messo in pagella una serie di 8 ( anche a mio figlio il quale ha avuto sempre 9), altri 7 e pochissimi 6. insomma mio figlio è sceso di voto insiene al altri 2 bravi e tuuti gli altri sono saliti!!!!Con il programma è appena arrivata alle espressioni con i numeri decimali e geometria è arrivata all'area del rombo.Io penso che stanno MOLTO indietro con il programma,e che lei stia privilegiando i meno bravi cercando di livellare la classe verso il basso.Mio figlio si sta annoiando a morte, dice che fanno sempre le stesse cose.I bravi vengono lasciati lì ad annoiarsi.Secondo voi il comportamento più opportuno da parte mia quale può essere?Parlare direttamente con il preside?Parlare con lei ?Cambiare mio figlio di sezione?Vi prego..illuminatemi al meglio...in particolare se c'è qualche insegnante di matematica delle medie..mi può dare qualche suggerimento?Grazie fin d'ora
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Sab Feb 16, 2013 9:14 pm

paniscus ha scritto:
Figuriamoci che il concetto di "lungo apprendistato per imparare qualcosa che non ti dà nessuna soddisfazione adesso ma che ti servirà in futuro" ce l'hanno anche le scimmie!



Lisa

E' molto simpatica l'immagine che hai postato, Paniscus, ma non so perchè ho impressione che la vita degli scimpanzè non sia poi troppo cambiata negli ultimi 4 -500 anni, non credo gli scimpanzè abbiano inventato lo schiacciacocco o abbiano il cocco in scatola.

Per i nostri ragazzi, le cose non stanno proprio così
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 1:06 pm

Cara Ire rispondo alla tua domanda su "cosa intendo per pensiero distorto" utilizzando lo stesso esempio che tu hai fatto rispondendo a Paniscus e cioe lo "schiacciacocco": gli scimpanze non dispongono di questo strumento e si ingegnano comunque per ottenere lo stesso risultato e ci riescono (sono convinta tra l'altro che se disponessero dello strumento arriverebbero DA SOLI a capire come utilizzarlo...sperimentazione e ingegno), mentre molti dei nostri studenti dispongono dello strumento adeguato, ma il loro "pensiero distorto" li spinge a dire "ma chi me lo fa fare è troppo faticoso, aspetto che siano gli altri a farlo per me, non mi serve imparare ad utilizzarlo, aspetto che sia pronto per essere mangiato, qualcun'altro lo farà".
Dici che non esistono per loro ideali, ma io penso che siamo "noi" adulti, con il "nostro" permissivismo, il nostro istinto di protezione sempre e comunque che non li abbiamo aiutati e non li aiutiamo a camminare con le loro gambe e a pensaere con la loro testa. Stessa cosa i "messaggi subliminali" che vengono loro trasmessi dalle direzioni più disparate. Non hanno coscienza politica perchè, anche dall'""alto" si fa in modo che sia così, vogliono una generazione di ignoranti e come tali manovrabili a piacimento...ti sei mai chiesta come mai non ci sono spot pubblicitari sui libri mentre stanno proliferando gli spot su videogiochi e giochi on-line (vedi poker e casinò virtuali)?
Sarò un'illusa Ire, ma io credo che i grandi ideali esistano ancora, forse sono un pochino sopiti, ma è indispensabile risvegliarli e rendere i nostri studenti consapevoli della loro esistenza. Se la scuola e gli insegnanti vogliono ottenere questo, devono valutare con rigore, severità ed equità i loro studenti, devono poterlo fare senza intromissioni e polemiche da parte dei genitori.
Leggevo ieri di un genitore che, in una scuola superiore di Milano, ha preso a pugni il docente che si era permesso di rimproverare il figlio che da "bravo studente", non avendo studiato ha risposto in maniera arrogante e maleducata all'insegnante in questione. E' questa, Ire, una parte di realtà. E' questo, Ire il pensiero distorto di cui parlavo, pensiero distorto inculcato, in questo caso, anche dalla famiglia che difende il comportamento del figlio...e in che modo lo difende!!! La filosofia del "a me è dovuto tutto e non devo niente a nessuno e guai a chi si permette di dire il contrario" è una filosofia che, purtroppo, si sta diffondendo a macchia d'olio e noi docenti è contro questa filosofia che dobbiamo combattere, ma lo scontro non è alla pari, noi docenti da una parte e famiglie (chiaramente non tutte), mass media, politicà e modelli sociali dall'altra....scontro decisamente impari
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 1:43 pm

ma io giovanna sono d'accordo con te, sottoscrivo tutto senza pensarci due volte. Però.......

Non riusciremo più a prendere i ragazzi che decidono che si fa prima ad aspettare che qualcuno usi lo schiacciacocco per loro semplicemente non usandolo. Arriverebbero a pensare che tutto sommato il cocco non lo vogliono e va benissimo anche l'uva che si mangia senza aprirla.

Dobbiamo prendere atto di come sono i nostri ragazzi (smettendola per un momento di cercare le colpe) e andare nel loro ambiente. Contrastarli non serve. Il rigore di una volta li fa ridere. E te lo dice una che è un carabiniere con i figli, non gliene faccio passare una, non credere. Semplicemente spiego perchè, semplicemente ammetto che alle volte, molte volte, hanno ragione loro, semplicemente li ascolto e poi parlo. Li ascolto, tanto.
Poi siamo sempre lì, serve il coraggio anche per posizioni impopolari, serve una grande sicurezza in se stessi e nell'obbiettivo che ci si prefigge e, torno a dire, come più volte ho detto, serve un grosso investimento nell'insegnamento della cultura della legalità. Rispondere in maniera maleducata ad un insegnante può essere offesa a pubblico ufficiale, andare e picchiarlo è decisamente da codice penale.

Poi divago, lo so, forse passo di palo in frasca. Bisogna ripartire dal rapporto personale, dall'uno a uno, anche se per voi che ne avete 30 davanti non è così semplice. Diciamo che lo vedo anche come dall'insegnante al gruppo classe? dovete riprendere da lì, dobbiamo riprendere da lì.

E quest'ultima affermazione è ancora più criptica!

Da ultimo, io sono convinta che se i giovani scimpanzè avessero lo schiacciacocco e avessero pure mamma che grazie allo schiacchiacocco riuscisse a trovare il tempo di pensare un po' a sè, anche loro le chiderebbero di aprirlo per non fare fatica e nel giro di pochi anni avremmo dei giovani scapestrati scimpanzè

Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 2:35 pm

E comunque, ci sarebbe da aggiungere un'altra cosa: è vero che il ritmo delle innovazioni tecnologiche e dei cambiamenti sociali si sia velocizzato molto negli ultimi 20 o 30 anni, ma personalmente non credo che la differenza sia realmente così abissale rispetto a quello che succedeva regolarmente anche per le generazioni precedenti.

O meglio, c'è stata una sorta di "coevoluzione" dei cambiamenti, nel senso che è vero, sì, che i cambiamenti sono più veloci, ma anche la nostra mente si è adeguata a quel ritmo di velocità, e quindi non li percepisce più come "tanto" più veloci rispetto a prima. E questo succede alle persone di qualsiasi età, NON solo ai ragazzi giovanissimi che in questo nuovo contesto "ci sono nati".

Io ho passato tutti i primi 25 anni della mia vita in un mondo in cui erano completamente sconosciuti sia i cellulari sia internet, eppure adesso ho una tale abitudine al loro uso che tendo quasi a pensare che ci siano sempre stati, e faccio fatica a "ricordarmi" che quando ero adolescente non c'erano.

Mia nonna (1915-2010) era cresciuta in un'epoca in cui non c'erano nemmeno le automobili e la luce elettrica (almeno nel suo paesello di provincia sperduta), ha avuto per la prima volta il telefono fisso in casa a 50 anni... eppure non ha avuto problemi a viaggiare in aereo a 70, e a 90 anni riusciva a seguire interessatissima il figlio, già anziano a sua volta, che le faceva vedere le foto dei bisnipotini su internet. Per non parlare dei cambiamenti sociali profondissimi sulle abitudini familiari, sessuali e religiose... mia nonna ha accettato senza alcun problema nipoti conviventi senza matrimonio, pronipoti non battezzati, parenti acquisiti di origine straniera, e vicini di casa musulmani, pur provenendo direttamente da un'epoca in cui si era razzisti anche contro quello del villaggio accanto, e ci si beccavano anatemi pubblici apocalittici se il bambino nasceva dopo otto mesi di matrimonio invece che nove : - )

Per cui, la capacità strutturale della specie umana di affrontare e gestire cambiamenti culturali molto forti, c'è SEMPRE stata. Altrimenti, non dico necessariamente che saremmo ancora scimmie, ma staremmo ancora a fare i cacciatori-raccoglitori, incapaci di accettare la sconvolgente innovazione dell'agricoltura.

Tutto questo per dire che l'argomentazione secondo cui "i nostri figli sono così diversi da come eravamo noi alla loro età", c'è SEMPRE stata. Solo che fino a una generazione o due fa, ci si rimboccavano le maniche e si cercava di gestirla, questa differenza. Spesso ci si provava tentando solo la strada autoritaria (che qualche volta funzionava e qualche volta no), a volte si intraprendeva quella del dialogo e della curiosità... ma comunque, ci si dava da fare per affrontarla.

Invece adesso ho l'impressione che venga semplicemente usata come comoda scusa per rinunciare a priori, per dire "io mi sento smarrito di fronte a cambiamenti che non riesco a capire, e non posso farci niente, QUINDI tanto vale che non faccia niente".

E qui una bella responsabilità personale c'è, non si può più dire che sia tutta colpa del mondo esterno!

Lisa



Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:08 pm

Ma il motivo per il quale i nostri ragazzi sono diversi da noi non sta nella tecnologia. Il passaggio dallo schiacciacocco al giovane scimpanzè scapestrato è stato una sintesi non esaustiva.

I giovani sono diversi da noi perchè il loro mondo è diverso, è più grande, in un click spaziano dagli urali ai pirenei (come si diceva un tempo) Hanno modo di vedere realtà diverse, di farsi mille domande e di darsi le risposte che la loro giovane mente riesce a dare, molto spesso risposte sintetiche e non esaustive (per la mancanza di esperienza e di capacità di introdurre tutte le variabili) ma spesso talmente precise da essere chirurgiche, perchè sono in grado di eliminare la nostra mediazione che magari era portata a spiegar loro le cose secondo la nostra interpretazione e volontà

La composizione della società è variegata, lo status di ognuno è spesso incerto, e tutto va bene, tutto ci sta, per forza di cose tutto ci sta. I nostri ragazzi vivono un mondo che noi non avevamo modo di conoscere fino al matrimonio o all'ingresso nel lavoro, e forse, che non tutti avevano la possibilità di venire a conoscere nemmeno allora.

Era un mondo semplice, era il nostro mondo l'unico possibile e di altri non sapevamo l'esistenza. Per loro non è così e non accettano che noi cerchiamo di raccontargliela. Questo a mio parere significa cambiamento.


Ultima modifica di Ire il Dom Feb 17, 2013 3:09 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:08 pm

Ire ha scritto:
Da ultimo, io sono convinta che se i giovani scimpanzè avessero lo schiacciacocco e avessero pure mamma che grazie allo schiacchiacocco riuscisse a trovare il tempo di pensare un po' a sè, anche loro le chiderebbero di aprirlo per non fare fatica e nel giro di pochi anni avremmo dei giovani scapestrati scimpanzè

Perché la mamma scimpanzé (pur sapendo benissimo che il figlio potrebbe facilmente imparare a usare lo schiacciacocco da solo, se soltanto si sforzasse un attimo a esercitarsi), si sentirebbe talmente in colpa a dirgli di no "per avere il tempo di pensare un po' a sé", che alla fine lo accontenterebbe di sicuro.

Magari giustificandosi davanti a se stessa con l'argomentazione che "usare lo schiacciacocco è difficile e che il ragazzo rischierebbe di rovinarlo", o pensando che "le altre mamme lo fanno, e quindi se io glielo lascio fare da solo, rischio di essere l'unica, e mio figlio ci fa la figura del bambino poco seguito in casa".

Magari l'evoluzione umana è inziata proprio così : - )
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:10 pm

Magari l'evoluzione umana è inziata proprio così : - )

penso di sì ;-)
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:18 pm

Ire ha scritto:
I giovani sono diversi da noi perchè il loro mondo è diverso, è più grande, in un click spaziano dagli urali ai pirenei (come si diceva un tempo) Hanno modo di vedere realtà diverse, di farsi mille domande e di darsi le risposte che la loro giovane mente riesce a dare,

La composizione della società è variegata, lo status di ognuno è spesso incerto, e tutto va bene, tutto ci sta, per forza di cose tutto ci sta. I nostri ragazzi vivono un mondo che noi non avevamo modo di conoscere fino al matrimonio o all'ingresso nel lavoro, e forse, che non tutti avevano la possibilità di venire a conoscere nemmeno allora.

Era un mondo semplice, era il nostro mondo l'unico possibile e di altri non sapevamo l'esistenza. Per loro non è così e non accettano che noi cerchiamo di raccontargliela. Questo a mio parere significa cambiamento.

Scusa la brutalità, ma tu quanti anni hai? Io sono stata bambina negli anni settanta e adolescente negli anni ottanta, e non mi è mai sembrato di vivere in un mondo isolato in cui non si aveva la più pallida idea che esistessero punti di vista diversi da quelli dei genitori, eh.

Perché negli anni settanta e ottanta (che ho conosciuto io, ma probabilmente anche prima), i giovani le domande se le facevano eccome, ed erano in grado eccome di accorgersi se qualche risposta non era soddisfacente, nonché di accorgersi che esistevano ambienti diversi dal proprio.

Magari avevano meno opportunità di frequentarli rispetto a ora, quello sì. Ma che 30 o 40 anni fa tutti si bevessero passivamente l'unica verità assoluta proveniente dalla famiglia, e scoprissero "solo dopo il matrimonio" l'esistenza di un mondo diverso, proprio mi giunge nuovissima, eh.

Lisa
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:20 pm

Ire ha scritto:
ma io giovanna sono d'accordo con te, sottoscrivo tutto senza pensarci due volte. Però.......

Non riusciremo più a prendere i ragazzi che decidono che si fa prima ad aspettare che qualcuno usi lo schiacciacocco per loro semplicemente non usandolo. Arriverebbero a pensare che tutto sommato il cocco non lo vogliono e va benissimo anche l'uva che si mangia senza aprirla.
E, quindi, rinunciano, cioè si dichiarano sconfitti senza neanche provarci. Ci sono però mamma e papà che non vogliono che il loro pargolo si senta così, non vogliono che il loro pargolo debba rinunciare e, allora, per evitare questo intervengono loro preparando, predisponendo e imboccando. Atteggiamento deleterio per il ragazzo che non arriverà mai a capire in prima persona cosa sono la fatica, i sacrifici e il senso di responsabilità e dovere. Nascono così, per colpa di uno "sciacciacocco", alunni demotivati, apatici, privi di responsabilità e con regole comportamentali perfettamente adattate alle loro esigenze e non a quelle della collettività (nel nostro caso la scuola)
Ire ha scritto:

Dobbiamo prendere atto di come sono i nostri ragazzi (smettendola per un momento di cercare le colpe) e andare nel loro ambiente. Contrastarli non serve. Il rigore di una volta li fa ridere. E te lo dice una che è un carabiniere con i figli, non gliene faccio passare una, non credere. Semplicemente spiego perchè, semplicemente ammetto che alle volte, molte volte, hanno ragione loro, semplicemente li ascolto e poi parlo. Li ascolto, tanto.
Io Ire, come insegnante ne prendo atto, sicuramente ne prendo atto, ma quando lavoro con loro mi prefiggo l'obiettivo di modificare il loro atteggiamento; mi impegno al massimo per far capire loro l'importanza della scuola, dello studio, del sapere; sottolineo in tutte le lingue che senza rispetto reciproco, rispetto delle regole e responsabilità non andranno da nessuna parte...e per fare questo cara Ire, in molti casi, li contrasto eccome se li contrasto, non posso assecondarli.
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:27 pm

paniscus ha scritto:


Perché negli anni settanta e ottanta (che ho conosciuto io, ma probabilmente anche prima), i giovani le domande se le facevano eccome, ed erano in grado eccome di accorgersi se qualche risposta non era soddisfacente, nonché di accorgersi che esistevano ambienti diversi dal proprio.
E' proprio questo il punto cruciale...qui sta la differenza...allora i giovani le domande se le facevano, oggi i giovani non si pongono più domande o se ne pongono poche, troppo poche!
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:29 pm

Dimmi che ti confronti con loro e dimmi che visto che sei adulta e grande e il registro l'hai in mano tu, nel confronto pretendi di vincere.

Ti prego, dimmi così :-D

(ho capito quello che intendi, Giovanna, e sono d'accordo, la mia teoria, in cui credo fermamente e che applico coi miei tre, si scontra con realtà di partenza diverse, e.. alla fine ..... si fa quello che si può, come meglio si riesce sempre in buona fede e con coscienza sveglia e attenta e nessuno può pretendere più di questo, proprio nessuno)
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:39 pm

paniscus ha scritto:



Magari giustificandosi davanti a se stessa con l'argomentazione che "usare lo schiacciacocco è difficile e che il ragazzo rischierebbe di rovinarlo", o pensando che "le altre mamme lo fanno, e quindi se io glielo lascio fare da solo, rischio di essere l'unica, e mio figlio ci fa la figura del bambino poco seguito in casa".


Comunque Lisa, prendendo atto che stiamo divagando alla grande, ti confermo quanto dici. Il tuo pensiero mi ha fatto venire in mente un episodio di tanti anni fa preciso preciso sul giudizio degli altri nelle scelte educative:

Abito in città a 100 metri da un supermercato raggiungibile dal portico, senza necessità di attraversare strade, se non un piccolo passo carraio privato.
Il mio ultimo figlio aveva 10 anni e mentre eravamo di sotto con compagnetti e genitori vari gli chiesi di andare per me al negozio a comprare una cosa che mi serviva.

Apriti cieloooooooooo, me ne dissero di ogni gli altri genitori, e che un bambino di dieci anni, al negozio da solo, e se incontrava un drogato? un ladro? un extraterrestre? sì andava bene l'autonomia ma al momento giusto...... Che mamma, che mamma!!
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:45 pm

giovanna onnis ha scritto:
paniscus ha scritto:
Perché negli anni settanta e ottanta (che ho conosciuto io, ma probabilmente anche prima), i giovani le domande se le facevano eccome, ed erano in grado eccome di accorgersi se qualche risposta non era soddisfacente, nonché di accorgersi che esistevano ambienti diversi dal proprio.
E' proprio questo il punto cruciale...qui sta la differenza...allora i giovani le domande se le facevano, oggi i giovani non si pongono più domande o se ne pongono poche, troppo poche!

Ma se fosse veramente così, allora non reggerebbe affatto la versione precedente, ossia che gli adulti non hanno più alcun modo di "contrastare" le inarrestabili tendenze spontanee dell'atteggiamento giovanile, e devono solo prenderne atto e accettarle senza poter fare niente.

Qui è stato detto, in sequenza:

- che "i giovani di oggi sono talmente tanto più diversi" di quanto noi eravamo diversi dai nostri genitori, che noi non abbiamo in mano nessuno strumento per comunicarci, e siamo costretti a lasciarceli sfuggire di mano e basta;

- che "ai tempi nostri" (che comunque dovrebbero risalire a 20 o 30 anni fa, non a 100) noi eravamo in massa completamente neutri, passivi e inconsapevoli, e ci accontentavamo di bere ciecamente tutto quello che ci raccontavano i genitori, senza avere il più pallido sospetto che fuori esistesse un mondo diverso;

- che adesso invece siamo spiazzati perché i nostri figli non sono più così, e invece si fanno una marea di domande su realtà di cui noi non avevamo la minima idea;

- e che però, tuttavia, si fanno MENO domande di quante ce ne facessimo noi.

Sarò pedante, ma un po' di contraddizione ce la vedo. : - )
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 3:52 pm

Ire ha scritto:
Dimmi che ti confronti con loro e dimmi che visto che sei adulta e grande e il registro l'hai in mano tu, nel confronto pretendi di vincere.

Ti prego, dimmi così :-D
Non ti dico così Ire, non pretendo di vincere in quanto adulta e con il registro in mano, sarebbe un'imposizione, sarebbe autoritarismo e basta e come tale non sortirebbe l'effetto che io voglio. Non voglio che mi dicano "ha ragione prof" solo per farmi stare zitta e perchè "temono" la mia autorità, voglio invece aprire uno squarcio nelle loro "false certezze", voglio che si insinui in loro il dubbio che forse stanno sbagliando, voglio che arrivino alla consapevolezza e non all'accondiscendenza
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 4:03 pm

Ire ha scritto:
Apriti cieloooooooooo, me ne dissero di ogni gli altri genitori, e che un bambino di dieci anni, al negozio da solo, e se incontrava un drogato? un ladro? un extraterrestre? sì andava bene l'autonomia ma al momento giusto...... Che mamma, che mamma!!

Qualche anno fa, quando mia figlia era alla scuola materna, fu invitata a una festa di compleanno in un giardino pubblico, in cui c'era una zona coperta da una tettoia (dove avevano sistemato i tavolini con la roba da mangiare e gli spazi per depositare borse, passeggini e altro), e il resto completamente aperto, con giochi di tutti i tipi accessibili liberamente. Era la fine di maggio, con umidità elevata ma temperature altissime.

Improvvisamente, mentre i ragazzini sono tutti indaffaratissimi coi giochi all'aperto, scoppia un bel temporale estivo di quelli classici. Ripeto che faceva già un caldo soffocante, e che la pioggia sarebbe stata considerata la benvenuta da chiunque, per rinfrescare un po' l'ambiente.

Benvenuta, finché non arriva davvero.

Di colpo, tutte le mamme e le nonne terrorizzate richiamano i bambini sotto la tettoia. Io stessa mi defilo, ma solo perché avevo il secondogenito piccolissimo in braccio... ma mia figlia se ne strafrega, e comincia a ballare sotto la pioggia ridendo come una pazza, con la piena complicità di mio marito che se la prende in spalla e comincia a fare lo scemo sotto la pioggia anche lui, ostentando il massimo sollievo possibile per la felicissima rinfrescata.

Non sto a descrivere le espressioni facciali delle altre mamme e dei nonni, su che razza di padre snaturato fosse quello che faceva rischiare alla figlia chissà quale malattia gravissima...

...ma soprattutto, che si permetteva di dare il cattivo esempio ai figli degli altri, che GIUSTAMENTE cominciavano a fremere per andare a giocare sotto l'acqua anche loro, e a chiedersi perché mai non potevano, mentre qualcun altro sì!

Lisa
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 4:04 pm

paniscus ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
paniscus ha scritto:
Perché negli anni settanta e ottanta (che ho conosciuto io, ma probabilmente anche prima), i giovani le domande se le facevano eccome, ed erano in grado eccome di accorgersi se qualche risposta non era soddisfacente, nonché di accorgersi che esistevano ambienti diversi dal proprio.
E' proprio questo il punto cruciale...qui sta la differenza...allora i giovani le domande se le facevano, oggi i giovani non si pongono più domande o se ne pongono poche, troppo poche!

Ma se fosse veramente così, allora non reggerebbe affatto la versione precedente, ossia che gli adulti non hanno più alcun modo di "contrastare" le inarrestabili tendenze spontanee dell'atteggiamento giovanile, e devono solo prenderne atto e accettarle senza poter fare niente.

Qui è stato detto, in sequenza:

- che "i giovani di oggi sono talmente tanto più diversi" di quanto noi eravamo diversi dai nostri genitori, che noi non abbiamo in mano nessuno strumento per comunicarci, e siamo costretti a lasciarceli sfuggire di mano e basta;

- che "ai tempi nostri" (che comunque dovrebbero risalire a 20 o 30 anni fa, non a 100) noi eravamo in massa completamente neutri, passivi e inconsapevoli, e ci accontentavamo di bere ciecamente tutto quello che ci raccontavano i genitori, senza avere il più pallido sospetto che fuori esistesse un mondo diverso;

- che adesso invece siamo spiazzati perché i nostri figli non sono più così, e invece si fanno una marea di domande su realtà di cui noi non avevamo la minima idea;

- e che però, tuttavia, si fanno MENO domande di quante ce ne facessimo noi.

Sarò pedante, ma un po' di contraddizione ce la vedo. : - )
Io non vedo questa contraddizione perchè io mi riferisco a tipologie diverse di domande. E' ovvio che anche oggi i giovani si pongono delle domande, ma spesso queste non hanno quella valenza necessaria per arrivare ad una generazione di giovani autonomi e responsabili. Molti di loro infatti non si preoccupano del perchè di molte cose, se le lasciano scivolare addosso, mentre risulta prioritario chiedersi quale capo di abbigliamento è più alla moda, quale marca è più gettonata, quale è il modello di cellulare più all'avanguardia...e così abbiamo un "esercito" di soldatini vestiti tutti uguali con l'apparecchio tecnologico più sofisticato in tasca, ma la testa vuota perchè le loro domande non hanno contribuito a riempirla.....è in questo senso che io dicevo che si fanno troppo poche domande
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 4:11 pm

Ok, ma quello che volevo dire io è che, se le domande sono solo queste, NON E' VERO che i genitori non possono farci niente e che devono solo adeguarsi passivamente all'impossibilità di capirsi.

Almeno fino a una certa età, la decisione su come i ragazzi si vestano e quali apparecchi tecnologici abbiano in tasca dipende anche da chi glieli compra. Non si sta parlando di spiccioli e di paghette che i ragazzi si gestiscono da soli, si sta parlando di oggetti costosi e impegnativi che si fanno comprare dai genitori.

L'esercito di soldatini vestiti tutti uguali e con lo stesso modello di telefonino in tasca, esiste perché dietro di loro c'è un esercito di genitori tutti uguali che acconsente a comprare loro sempre le stesse cose, perché accontentarli fa meno fatica rispetto a impuntarsi a dire di no, e a dover spiegare il perché si dice di no.

Ma questa è una responsabilità precisa e individuale dei genitori, NON un obbligo sociale al quale non ci si può sottrarre.

Lisa
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 4:14 pm

giovanna onnis ha scritto:

Non ti dico così Ire, non pretendo di vincere in quanto adulta e con il registro in mano, sarebbe un'imposizione, sarebbe autoritarismo e basta e come tale non sortirebbe l'effetto che io voglio. Non voglio che mi dicano "ha ragione prof" solo per farmi stare zitta e perchè "temono" la mia autorità, voglio invece aprire uno squarcio nelle loro "false certezze", voglio che si insinui in loro il dubbio che forse stanno sbagliando, voglio che arrivino alla consapevolezza e non all'accondiscendenza


Ma secondo te, io cosa intendevo?

Sei una grande, Giovanna.

E con un po' di coccole pomeridiane che non legge nessuno:
siamo delle grandi, ragazze ;-)
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 4:19 pm

giovanna onnis ha scritto:


Io non vedo questa contraddizione perchè io mi riferisco a tipologie diverse di domande. E' ovvio che anche oggi i giovani si pongono delle domande, ma spesso queste non hanno quella valenza necessaria per arrivare ad una generazione di giovani autonomi e responsabili. Molti di loro infatti non si preoccupano del perchè di molte cose, se le lasciano scivolare addosso, mentre risulta prioritario chiedersi quale capo di abbigliamento è più alla moda, quale marca è più gettonata, quale è il modello di cellulare più all'avanguardia...e così abbiamo un "esercito" di soldatini vestiti tutti uguali con l'apparecchio tecnologico più sofisticato in tasca, ma la testa vuota perchè le loro domande non hanno contribuito a riempirla.....è in questo senso che io dicevo che si fanno troppo poche domande


Ma non ricordate gli eskimo? quei palandrani verdi che avevano tutti i ragazzi del 68? o le adidas a tre righine verdi per i più sofisticati e blu per gli altri? o quelle zampe di elefante nei jeans che fanno ridere solo al ricordo?
Ma da questo punto di vista, non siamo uguali a loro? Queste domande non ce le facevamo nemmeno noi, dai.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 4:23 pm

paniscus ha scritto:
Ok, ma quello che volevo dire io è che, se le domande sono solo queste, NON E' VERO che i genitori non possono farci niente e che devono solo adeguarsi passivamente all'impossibilità di capirsi.




Ma scherzi? certo che non è vero che i genitori non possono farci nulla.

Impossibilità di capirsi?

Incapacità, dirai.


I genitori hanno l'obbligo di provarci e riprovarci fino a quando non trovano la via della comunicazione. Il problema è che ci provano anche ma proprio per le ragioni di cui sopra lo fanno sempre nello stesso modo. Non capiscono i figli e pretendono di cambiarli, quello che dovrebbero fare, invece è cambiare se stessi, non nei principi ma nelle modalità. Non sanno farlo e nemmeno capiscono che devono.
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 4:29 pm

Ire ha scritto:
Ma non ricordate gli eskimo? quei palandrani verdi che avevano tutti i ragazzi del 68?

Veramente io ho anche conosciuto persone (attualmente piuttosto attempate) che hanno sempre dichiarato che l'eskimo lo portavano perché era comodissimo, ultilissimo e resistentissimo, e che hanno continuato a portarlo per 10 o 15 anni dopo, non per nostalgia ideologica, ma perché praticamente immortale dal punto di vista pratico

Poi, in casa dei miei genitori è venuto fuori anche un eskimo di dimensioni ridotte per la taglia di circa tre anni (che probabilmente era appartenuto a me, ma che non ricordo consapevolmente di aver mai usato), che qualche anno fa è stato appioppato a mia figlia per scherzo, e adesso c'è una bellissima foto di nonno e nipote incappottati uguali...
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 4:30 pm

fantastica
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 5:17 pm

paniscus ha scritto:
Ok, ma quello che volevo dire io è che, se le domande sono solo queste, NON E' VERO che i genitori non possono farci niente e che devono solo adeguarsi passivamente all'impossibilità di capirsi.

Almeno fino a una certa età, la decisione su come i ragazzi si vestano e quali apparecchi tecnologici abbiano in tasca dipende anche da chi glieli compra. Non si sta parlando di spiccioli e di paghette che i ragazzi si gestiscono da soli, si sta parlando di oggetti costosi e impegnativi che si fanno comprare dai genitori.

L'esercito di soldatini vestiti tutti uguali e con lo stesso modello di telefonino in tasca, esiste perché dietro di loro c'è un esercito di genitori tutti uguali che acconsente a comprare loro sempre le stesse cose, perché accontentarli fa meno fatica rispetto a impuntarsi a dire di no, e a dover spiegare il perché si dice di no.

Ma questa è una responsabilità precisa e individuale dei genitori, NON un obbligo sociale al quale non ci si può sottrarre.

Lisa
Sono perfettamente d'accordo con te Paniscus, infatti sostengo, come te, che una buona dose di responsabilità è dei genitori che non sanno o non vogliono dire NO ai propri figli!
Tornare in alto Andare in basso
giovanna onnis



Messaggi : 17792
Data d'iscrizione : 15.04.12

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Dom Feb 17, 2013 5:45 pm

Ire ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:


Io non vedo questa contraddizione perchè io mi riferisco a tipologie diverse di domande. E' ovvio che anche oggi i giovani si pongono delle domande, ma spesso queste non hanno quella valenza necessaria per arrivare ad una generazione di giovani autonomi e responsabili. Molti di loro infatti non si preoccupano del perchè di molte cose, se le lasciano scivolare addosso, mentre risulta prioritario chiedersi quale capo di abbigliamento è più alla moda, quale marca è più gettonata, quale è il modello di cellulare più all'avanguardia...e così abbiamo un "esercito" di soldatini vestiti tutti uguali con l'apparecchio tecnologico più sofisticato in tasca, ma la testa vuota perchè le loro domande non hanno contribuito a riempirla.....è in questo senso che io dicevo che si fanno troppo poche domande


Ma non ricordate gli eskimo? quei palandrani verdi che avevano tutti i ragazzi del 68? o le adidas a tre righine verdi per i più sofisticati e blu per gli altri? o quelle zampe di elefante nei jeans che fanno ridere solo al ricordo?
Ma da questo punto di vista, non siamo uguali a loro? Queste domande non ce le facevamo nemmeno noi, dai.
Certo che lo ricordo l'eskimo, il mio caro eskimo...devo averlo ancora conservato da qualche parte. Io nel 68 ero una bambina, il mio eskimo risale alla fine degli anni 70 con i fedeli jeans a tubo, non a zampa d'elefante, ma ti garantisco che la mia generazione queste domande se le poneva eccome e non si accontentava di una sola risposta, le risposte se le cercava anche nei libri, tanti libri. La scuola era considerata da noi il luogo dell'apprendimento e anche della contestazione. Se si contestavano gli insegnanti lo si faceva non perchè davano un 4 o perchè prendevano un provvedimento disciplinare, ma perchè da loro si voleva di più. Avevamo voglia di capire e di conoscere, volevamo far valere i nostri diritti e lo facevamo con foga, ma rispettando le regole scolastiche. Io ero una di quelle particolarmente "rompiscatole" che diceva all'insegnante "a me non serve un professore che legge il libro in classe, questo lo so fare da sola, io voglio un professore che mi insegni e che mi faccia imparare", ma lo dicevo educatamente. Oggi molti studenti non chiedono di imparare e se possono cazzeggiare per intere ore (quando hanno a che fare con docenti lavativi) a loro va bene e non protestano pretendendo che venga salvaguardato il loro sacrosanto diritto che è quello di "imparare" e molti genitori, anzichè lamentarsi del cazzeggio (tanto per questo poi arriverà per tutti il 6 politico senza aver fatto niente), si lamentano della severità e dei troppi compiti del docente che lavora seriamente. Questo, per me, Ire, molti genitori lo fanno non per incapacità, ma perchè anche a loro fa più comodo così!!
Tornare in alto Andare in basso
Ire



Messaggi : 8340
Data d'iscrizione : 02.10.10

MessaggioOggetto: Re: livellare una classe ( che cosa brutta )   Lun Feb 18, 2013 9:54 am

A loro fa più comodo così perchè sono incapaci di fare diversamente e gliela danno su, come diciamo qui a Bo :-(
Tornare in alto Andare in basso
http://www.dis-tranoi.it/forum
 
livellare una classe ( che cosa brutta )
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 4 di 5Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Seguente
 Argomenti simili
-
» cosa posso regalare ho bisogno di consigli
» cosa fare e non fare durante il pt?
» La vita non ti chiede mai di cosa hai voglia o no!
» Cosa desiderate?
» chi o cosa ha creato tutto

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: