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 Sempre about Facebook

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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 6:09 pm

Se trovo su facebook un filmato girato dagli allievi in classe e in questo filmato si vedono alcuni allievi che giocano a pallone in classe, si può fare una nota?
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 6:13 pm

Ma ci vuole un filmato di FB per vedere se i proprio allievi giocano a palla in classe nella propria ora ?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 6:18 pm

Monica, ti suggerisco di cancellarti da facebook. Ti fanno venire l'ansia.

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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 6:22 pm

Forse non è successo alla sua ora Gugu!
Comunque non possono essere pubblicati su internet filmati o foto senza il consenso delle persone coinvolte e, per i minori, ci vuole consenso dei genitori.
Io segnalerei la cosa al DS che dovrebbe prendere provvedimenti
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 6:27 pm

Ire ha scritto:
Monica, ti suggerisco di cancellarti da facebook. Ti fanno venire l'ansia.

Non è solo questione di ansia Ire. Monica ha toccato un tasto molto dolente, l'uso IMPROPRIO che i ragazzi fanno di Internet e in particolare di Facebook...si comportano spesso con leggerezza, senza pensare alle conseguenze e rischiano guai seri
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 6:30 pm

Credo anche io che scoprire da FB che gli allievi fanno qualcosa di vietato in classe sia grave e si presta a contestazioni, giustissime, da parte dei genitori sul fatto che i ragazzi fossero soli (almeno spero!) e nella condizione di giocare a pallone e usare il cellulare in classe durante l'orario scolastico: chi aveva l'obbligo di sorvegliare, evidentemente, non c'era.
Se considerate la nota ai ragazzi dovreste anche denunciare al DS per un richiamo chi avrebbe dovuto essere in classe e non c'era
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 6:55 pm

Certo Giovanna.

E' un uso improprio e incosciente.

Ma torniamo sempre lì: non lo sanno. Chi glielo insegna?

Metti una nota, in questo caso, e stai tranquilla che arriva il genitore (e non so quanto a torto) a dirti che beh, il ragazzino giocava a pallone, ma chi glielo doveva impedire, dov'era?

Prima di punire dobbiamo insegnare.



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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 9:41 pm

Ire ha scritto:
Certo Giovanna.

E' un uso improprio e incosciente.

Ma torniamo sempre lì: non lo sanno. Chi glielo insegna?

Ho una proposta rivoluzionaria: mamma e papà.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 9:45 pm

e che palle!! :-)


mamma e papà non gliel'hanno insegnato, evidentemente.

Loro non lo fanno, tocca a noi? naaaaaaaaaaaaaaaaaa

e allora, morale della favola?

sti ragazzini continueranno a sbagliare, nessuno si assumerà la responsabilità di sanzionare con efficacia queste azioni e via a ruzzolo fino in fondo, e al fondo non si arriva mai.

Non sarebbe bene che la scuola cogliesse i segnali delle necessità emergenti (incapacità educativa della maggioranza) e prendesse in mano le cose, almeno ampliando il campo degli insegnamenti?

Come ho già detto, questi ragazzi che non sanno di legalità, saranno i futuri genitori.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 10:31 pm

Ire ha scritto:
e che palle!! :-)


mamma e papà non gliel'hanno insegnato, evidentemente.

Loro non lo fanno, tocca a noi? naaaaaaaaaaaaaaaaaa

e allora, morale della favola?

sti ragazzini continueranno a sbagliare, nessuno si assumerà la responsabilità di sanzionare con efficacia queste azioni e via a ruzzolo fino in fondo, e al fondo non si arriva mai.

Non sarebbe bene che la scuola cogliesse i segnali delle necessità emergenti (incapacità educativa della maggioranza) e prendesse in mano le cose, almeno ampliando il campo degli insegnamenti?

Come ho già detto, questi ragazzi che non sanno di legalità, saranno i futuri genitori.


se per "ampliare i campi degli insegnamenti" intendi saperne di tutto, dalla sicurezza informatica all'igiene personale direi, citando, naaaaaaaaaaaaaaaa... mi pare di sentire la Gelmini quando voleva che ci facessimo carico perfino della sicurezza stradale!
ammesso che si possa essere così ingenui da pensare che, pur sapendone, un insegnante possa ex cathedra, "sanzionando" (come? metto la nota sul registro a chi, per "necessità emergente" non si sa rapportare al prossimo e sostituisce i rapporti interpersonali al patetico surrogato di FB?) porre un freno al declino! Ammesso che un adolescente scelga di seguire le noiose prediche del suo insegnante (che oltre a essere laureato in biologia conosce per puro spirito di servizio la cura per i mali della società - come lo avrà mai appreso?) piuttosto che le lusinghe del suo caro genitore tatuato da 10.000 euro che parla un italiano stentato e lo lascia da solo davanti al computer mentre guarda la partita!
Mi dispiace per le famiglie, se hanno scelto di fare i figli dovranno prendersi le proprie responsabilità: oddio, che cosa destabilizzante!!!!!! meglio illudersi che la scuola possa "prendere in mano la situazione", forte dell'altissima considerazione di cui gode in seno alla società e dei bilanci miliardari a sua disposizione


Ultima modifica di lucetta10 il Mar Mar 12, 2013 10:39 pm, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 10:32 pm

mac67 ha scritto:
Ire ha scritto:
Certo Giovanna.

E' un uso improprio e incosciente.

Ma torniamo sempre lì: non lo sanno. Chi glielo insegna?

Ho una proposta rivoluzionaria: mamma e papà.


FOLLE! come ti è venuto in mente? pentiti immediatamente: dobbiamo farlo NOI
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 10:41 pm

ripeto: questi ragazzi saranno gli adulti di domani:

che la scuola non abbia responsabilità?

Così, tanto per dire una sciocchezza: Lucetta, se solo le famiglie in grado di educare facessero figlioli, può anche essere che tu saresti senza lavoro.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 10:44 pm

Ire ha scritto:
e che palle!! :-)


mamma e papà non gliel'hanno insegnato, evidentemente.

Loro non lo fanno, tocca a noi? naaaaaaaaaaaaaaaaaa

Pensare di potere educare un ragazzo quando a casa non viene educato dai genitori è una pia illusione.
A ognuno il suo ruolo, per cortesia.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mar Mar 12, 2013 11:03 pm

Ire ha scritto:
ripeto: questi ragazzi saranno gli adulti di domani:

che la scuola non abbia responsabilità?

Così, tanto per dire una sciocchezza: Lucetta, se solo le famiglie in grado di educare facessero figlioli, può anche essere che tu saresti senza lavoro.




Adulti di domani? Ma va! Credevo si fermassero a 19 anni!
La scuola ha le SUE responsabilità, non salva e non danna nessuno, non può farsi carico di ciò che esula dai suoi compiti, ma soprattutto non è in grado di sopperire alle mancanze delle famiglie, che hanno (ahinoi!) ancora il diritto, entro certi limiti, di educare i propri figli come credono opportuno. Gettare la croce addosso alla scuola è solo un modo per scaricarsi la coscienza.
Pensa a qualcuno che, di fronte alla crisi della scuola, proponesse che fossero le famiglie a prendersi la responsabilità di insegnare le tabelline e la grammatica!!! Tanto tutti possono intervenire su tutto, sopperire alle mancanze di tutti!
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 7:21 am

una volta a scuola c'era anche la materia "educazione civica".
tecnicamente credo ci sia ancora, compresa in lettere (?).
quindi dissento.
è compito nostro anche insegnare il concetto di illegale e illegale.
sperando poi in un appoggio a casa...dove invece spesso passano insegnamenti, messaggi e comportamenti tutt'altro che legali.
ma questo...............è un altro discorso.

i filmati di minori on line sono illegali e perseguibili legalmente (economicamente e penalmente).
(ma si parla di minori o no? è questo il problema).
se si...e vuoi fare la persona seria e responsabile, inimicandoti a vita il docente dell'ora incriminata, palra prima con lui, poi andate insieme da ds che deciderà di conseguenza.
in caso di alunni adulti...se non si dovesse trattare della tua ora io lascerei correre.
dovesse invece trattarsi della mia ora mi farei un esamino di coscienza e metterei in discussione il mio sistema di gestione della lezione (attenzione!!!!!! non sto dicendo che non può e non deve succedere nulla alla mia presenza, che sono invincibile ed infallibile....no eh, non sto proprio dicendo questo! tutto è possibile e anche io ho avuto problemi simili...(nella mia scuola i filmati eran stati girati ai servizi), lezione sulla legalità, minacce varie, richiesta di maturazione immediata e...ai servizi quasi sempre uno alla volta (un maschio e solo al suo ritorno una femmina). ci mettono una vita ma annoiandosi spesso manco chiedon più di uscire se non per le effettive necessità corporali.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 9:33 am

tellina ha scritto:
una volta a scuola c'era anche la materia "educazione civica".
tecnicamente credo ci sia ancora, compresa in lettere (?).
quindi dissento.
è compito nostro anche insegnare il concetto di illegale e illegale.
sperando poi in un appoggio a casa...dove invece spesso passano insegnamenti, messaggi e comportamenti tutt'altro che legali.
ma questo...............è un altro discorso.

.

Grazie, Tellina. Mi ero spaventata.

Tocca alla scuola insegnare, anche le norme, tocca alla famiglia educare, cioè dare le indicazioni di come muoversi tra quelle norme, una volta conosciute.

Si va a scuola per conoscere il codice della strada, si va a scuola per diventare avvocati, si deve andare a scuola prima di ciò per conoscere le regole della convivenza civile. Le regole, le norme, le leggi.

(ho molto sintetizzato i ruoli, per dare chiarezza, credo invece che le due figure siano corresponsabili di entrambi gli ambiti educativo e istruttivo)
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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 12:51 pm

Ire ha scritto:
Certo Giovanna.

E' un uso improprio e incosciente.

Ma torniamo sempre lì: non lo sanno. Chi glielo insegna?

Metti una nota, in questo caso, e stai tranquilla che arriva il genitore (e non so quanto a torto) a dirti che beh, il ragazzino giocava a pallone, ma chi glielo doveva impedire, dov'era?

Prima di punire dobbiamo insegnare.
Beh Ire non è proprio vero che non lo sanno, si parla di ragazzi di scuola superiore e sono pienamente informati dalla scuola stessa su cosa è la tutela della privacy e su cosa possono o non possono fare utilizzando Internet. Non bisogna sempre giustificare le loro azioni in nome della loro "non consapevolezza" e scaricare le responsabilità su altri, un esempio a caso su noi insegnanti. I ragazzi lo sanno, ma se ne fregano e lo fanno ugualmente e proprio per questo dovrebbero essere sanzionati.
Non è per niente male l'idea di Mac che a rafforzare questo insegnamento siano i genitori......invece capita che ci sono genitori che minacciano un ricorso per un 7 in condotta dato al figlio per motivi di questo tipo. Perchè Ire i genitori devono sempre giustificare il figlio rivoltando la frittata e cercando sempre in altri la responsabilità? Dici che il genitore può chiedere chi doveva esserci in classe nel momento in cui gli studenti giocavano a pallone, cercando qualcuno da colpevolizzare, ma il fatto può essersi verificato al cambio dell'ora o in un'ora scoperta....ma anche se il docente che doveva esserci non era in quel momento in classe ciò che hanno fatto gli studenti non è COMUNQUE giustificabile e non si può rendere meno grave...per me non ci sono attenuanti!!
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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 12:59 pm

Ire ha scritto:
e che palle!! :-)


mamma e papà non gliel'hanno insegnato, evidentemente.

Loro non lo fanno, tocca a noi? naaaaaaaaaaaaaaaaaa

e allora, morale della favola?

sti ragazzini continueranno a sbagliare, nessuno si assumerà la responsabilità di sanzionare con efficacia queste azioni e via a ruzzolo fino in fondo, e al fondo non si arriva mai.

Non sarebbe bene che la scuola cogliesse i segnali delle necessità emergenti (incapacità educativa della maggioranza) e prendesse in mano le cose, almeno ampliando il campo degli insegnamenti?

Come ho già detto, questi ragazzi che non sanno di legalità, saranno i futuri genitori.
Cara Ire io, da mamma, posso capire la tua posizione, ma non la condivido. Non si può affidare alla scuola e a noi insegnanti il ruolo che dovrebbe avere la famiglia. E' verissimo che la scuola ha un'importante funzione educativa, ma se la famiglia è latitante, la scuola e noi insegnanti non possiamo riuscirci a sostituirla in toto.
Ampliare il campo degli insegnamenti.....benissimo, bisognerebbe. però, dirlo al nuovo ministro della pubblica istruzione perchè fino ad ora tale campo, comprendendo anche le ore a disposizione per le diverse discipline, ha subito una decisa contrazione, altro che ampliamento!!
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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 1:07 pm

Ire ha scritto:
ripeto: questi ragazzi saranno gli adulti di domani:

che la scuola non abbia responsabilità?

Così, tanto per dire una sciocchezza: Lucetta, se solo le famiglie in grado di educare facessero figlioli, può anche essere che tu saresti senza lavoro.

Modifico la tua ipotesi Ire....se tutte le famiglie fossero messe nelle condizioni di poter educare, forse aumenterebbeo quelle in grado di educare...e, allora, il nostro lavoro sarebbe più semplice, ma soprattutto più proficuo per gli studenti e ci sarebbe coerenza nei diversi messaggi educativi!
Come insegnante non posso giustificare certi atteggiamenti dei ragazzi e delle loro famiglie perchè potrei temere di rimanere senza lavoro...non posso proprio farlo Ire!!
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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 1:12 pm

Non hai torto, Giovanna. come sempre, tra l'altro, la tua valutazione delle situazioni è più ampia della mia essendo tu su entrambi i fronti.

Però.....considero quello che stanno facendo alla scuola superiore di mio figlio. Attività che mi vedeva piuttosto indifferente quando ce l'hanno presentata, e che mi vede ora (non si è capito, eh?) strenua sostenitrice della sua necessità.

Fanno una serie di incontri con magistrati per illustrare proprio quali siano le cose che si possono e non possono fare dal punto di vista legale visto che dopo i 14 sono responsabili.

Credi, c'è un ritorno inaspettato di "davvero?, azzarola, io l'ho fatto, non sapevo non si potesse" e sono sinceri, perchè quello di cui si parla sono cose che succedono tutti i giorni.

Come dicevo prima, l'educazione è prerogativa principale della famiglia, educazione che consiste nel decidere se muoversi secondo le regole o no.
Istruzione, da parte della scuola, che consiste nell'approfondire un po' quelle che sono le regole scritte della nostra dottrina.

Certo, bisogna ampliare il campo degli insegnamenti e non lo si può fare solo perchè lo si vuole, c'è bisogno di una riforma. Quello che però dico io è che ogni volta che succede qualcosa che si configura in un reato, fino a quando non è così grave da portare vero danno a qualcuno, voi prof potreste, invece che inveire contro i genitori (o intanto che inveite) approfittare per fare un'oretta di lezione su quello che è successo. Questo si potrebbe fare?
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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 1:23 pm

Citazione :
Modifico la tua ipotesi Ire....se tutte le famiglie fossero messe nelle condizioni di poter educare, forse aumenterebbeo quelle in grado di educare...e, allora, il nostro lavoro sarebbe più semplic


E' esattamente questo il punto, giovanna.

Precisamente quello che volevo dire io dicendo che questi ragazzi sono gli adulti di domani, i genitori di domani.

Se istruiti bene, educheranno i figli, se non istruiti, faranno quello che possono.

Non puoi accettare e non devi accettare certi comportamenti per il timore di perdere il lavoro, ma puoi e devi cercare di contribuire a fare in modo che domani il lavoro degli insegnanti (e la convivenza civile) siano più semplici.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 1:26 pm

tellina ha scritto:

è compito nostro anche insegnare il concetto di illegale e illegale.
Infatti Tellina noi lo insegnamo, sono gli studenti che nono mettono in pratica questo insegnamento che spesso ricevono SOLO dalla scuola e questo, ovviamente, non è sufficiente
tellina ha scritto:

i filmati di minori on line sono illegali e perseguibili legalmente (economicamente e penalmente).
(ma si parla di minori o no? è questo il problema)
Non solo dei minori Tellina, ma anche di adulti che non hanno dato il loro consenso......quindi il succo della questione non cambia sia che si tratti di minorenni o di maggiorenni!
tellina ha scritto:

se si...e vuoi fare la persona seria e responsabile, inimicandoti a vita il docente dell'ora incriminata, palra prima con lui, poi andate insieme da ds che deciderà di conseguenza.
in caso di alunni adulti...se non si dovesse trattare della tua ora io lascerei correre.......
Continuiamo così a fare "gli struzzi" e allora si che diamo una grande lezione di legalità ai nostri studenti.
Noto una certa contraddizione nel tuo intervento Tellina, sostieni che è compito nostro insegnare il concetto di legale e illegale, ma poi sostieni che, in una situazione di questo tipo tu lasceresti correre....come pensi che gli studenti mettano in pratica i nostri insegnamenti se poi si fa finta di niente nel momento in cui "sgarrano"? Dimostriamo così che tra teoria e pratica c'è di mezzo un oceano....quale sarebbe, in questo modo il nostro messaggio educativo?
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 2:33 pm

gugu ha scritto:
Ma ci vuole un filmato di FB per vedere se i proprio allievi giocano a palla in classe nella propria ora ?

Non nella mia ora!!! Non si capisce l'ora, c'è scritto solo il giorno.
Volevo solo sapere se si può fare la nota dicendo che la tal persona ha usato il tal giorno il cellulare in classe (il filmato ne è ua prova).

Seocndo me se la scuola non sanziona i genitori possono dire ai figli "Guarda che se ti comporti male ti sospendono..." Ma se la sospensione poi non arriva purtroppo vanifichiamo anche i tentativi di educare fatti dai genitori. Così come il "Se non studi ti bocciano" E poi li promuoviamo anche con 5 o 6 materie. A quel punto anche il genitore perde di autorità.
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 2:37 pm

lucetta10 ha scritto:
Credo anche io che scoprire da FB che gli allievi fanno qualcosa di vietato in classe sia grave e si presta a contestazioni, giustissime, da parte dei genitori sul fatto che i ragazzi fossero soli (almeno spero!) e nella condizione di giocare a pallone e usare il cellulare in classe durante l'orario scolastico: chi aveva l'obbligo di sorvegliare, evidentemente, non c'era.
Se considerate la nota ai ragazzi dovreste anche denunciare al DS per un richiamo chi avrebbe dovuto essere in classe e non c'era

<ho già avuto problemi con la preside per aver segnalato "scorrettezze" compiute durante ore di altri colleghi. La risposta è stata "Si faccia i fatti suoi invece di guardare cosa fanno i colleghi, anzi prenda esempio da loro che sono più competenti di lei..."

PS vedi post su mobbing colleghi.
Cmq dal filmato non risulta nessuno in classe. La porta è chiusa e non dovrbbe esser l'intervallo eprché è vietato stare in aula durante l'intervallo...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Sempre about Facebook   Mer Mar 13, 2013 3:28 pm

MonicaGuido ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Credo anche io che scoprire da FB che gli allievi fanno qualcosa di vietato in classe sia grave e si presta a contestazioni, giustissime, da parte dei genitori sul fatto che i ragazzi fossero soli (almeno spero!) e nella condizione di giocare a pallone e usare il cellulare in classe durante l'orario scolastico: chi aveva l'obbligo di sorvegliare, evidentemente, non c'era.
Se considerate la nota ai ragazzi dovreste anche denunciare al DS per un richiamo chi avrebbe dovuto essere in classe e non c'era

<ho già avuto problemi con la preside per aver segnalato "scorrettezze" compiute durante ore di altri colleghi. La risposta è stata "Si faccia i fatti suoi invece di guardare cosa fanno i colleghi, anzi prenda esempio da loro che sono più competenti di lei..."

PS vedi post su mobbing colleghi.
Cmq dal filmato non risulta nessuno in classe. La porta è chiusa e non dovrbbe esser l'intervallo eprché è vietato stare in aula durante l'intervallo...



Capisco la questione, ma non si possono punire i ragazzi senza appurare perchè gli alunni erano soli in classe senza sorveglianza (che è dovuta anche al cambio dell'ora e durante l'intervallo) a fare cose contrarie a qualunque regolamento di istituto. Se decidete di punire i ragazzi, che secondo me devono essere sanzionati, non potrete evitare di accertare la circostanza. Lo farebbero certamente per voi i genitori, e avrebbero le loro ragioni! Quindi, da come la vedo, le scelte sono due: decidere per una punizione (più che la nota qui ci sta anche una sospensione) ma ricostruire TUTTE le responsabilità; oppure far finta di niente...
P.S. Come hai trovato il filmato?
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