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 situazione difficile...

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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 10:30 am

Salve,
vorrei consigli su come gestire una situazione difficile. Insegno in una scuola media, ho una classe seconda in cui insegno italiano, storia e geografia (per un totale di 10 ore settimanali) e una classe prima in cui insegno solo italiano (6 ore settimanali).

Nella seconda incontro problemi nella gestione della classe. Diversi alunni non mi rispettano, parlano, si alzano, lanciano aeroplanini di carta ecc. ecc. Col passare dei mesi e in assenza di interventi utili, la situazione e peggiorata, tanto che negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi in cui alcuni alunni si sono picchiati.

E' importante chiarire il contesto in cui mi trovo. Lavoro in una piccola scuola di montagna, in cui, in pratica, gli insegnanti sono tutti amici e si spalleggiano. Ci sono anche alunni che sono parenti di insegnanti... insomma sono tutti amici e parenti, come credo sia normale in tutti i contesti piccoli. L'unico “straniero” sono io, perciò è in atto un continuo “scarica barile”, cioè tutte le “colpe”, tutte le mancanze vengono fatte ricadere su di me, in un modo o nell'altro.
In più, i problemi vengono ingigantiti oppure vengono anche creati dal nulla....
In realtà il problema reale è che c'è molta competizione, siamo quasi tutti precari, quindi credo che stiano facendo di tutto per rendermi la vita impossibile in modo che l'anno prossimo io non torni in questa scuola, lasciando il posto a qualcuno che ha meno punteggio di me.
Ovviamente tutte queste cose non sono dimostrabili e devo stare anche attento a star zitto perchè uno dei modi per screditarmi è farmi passare per "matto", paranoico ecc. ecc.

Nell'ultimo consiglio di classe una docente mi ha detto senza mezzi termini che “devo saper tenere la classe” (quindi non la so tenere). Ho fatto presente che è ben diverso stare in una classe per dieci ore settimanali e starci solo per quattro (come fa lei) o per un numero inferiore di ore (tutte le altre discipline). Invece secondo i miei colleghi è la stessa cosa...

Un altro collega, per di più precario e con meno esperienza di me, ha rincarato la dose dicendo senza mezzi termini che io “non so tenere la classe” e a riprova di ciò mi ha informato che durante una sua lezione nell'altra classe in cui insegno anche io (cioè la prima), lui ha somministrato un test sul rispetto, e alla domanda: “A quale insegnante manchi di rispetto”, ben 5 alunni hanno scritto il mio nome.
A questo punto innanzitutto vorrei sapere se è corretto che un collega si permetta di fare un test sul mio rapporto con gli alunni, per dimostrare poi cosa? Che non so tenere nemmeno l'altra classe? Cioè è palese che lui invece di far lezione va a svolgere attività per mettere in evidenza le mie (presunte) mancanze. E lui chi è, un ispettore? E' legale che faccia una cosa del genere?

Parlandone con la delegata di plesso (lavoro in un plesso staccato rispetto alla sede centrale e quindi abbiamo la delegata del dirigente), sono venuto a sapere che lei ne era già a conoscenza. Quindi il collega ha agito alle mie spalle, ha informato la delegata a mia insaputa (forse anche il dirigente?) e poi la cosa mi è stata addebitata in sede di C. di C.

Nella seconda parte del consiglio, quella con i genitori, è entrato il dirigente. La discussione ha preso una piega molto più pacata e ovviamente nessuno ha fatto cenno a tutto quello che era successo prima.
Al termine del consiglio, siccome una mamma si è lamentata del fatto che molti genitori non partecipano alla vita della classe e non intervengono rispetto alle scorrettezze dei loro figli, il dirigente ha proposto un'assemblea alla quale saranno invitati TUTTI i genitori della classe e ovviamente tutti i docenti della classe.
Io temo, visto il contesto, che l'assemblea si trasformi in una pubblica gogna contro di me. Quindi cosa mi consigliate? Di non parteciparvi, dal momento che tanto sono tutti (o quasi) in mala fede?

Il giorno seguente rispetto al C. di C. della classe seconda, si è svolto il consiglio della prima. Al termine di esso, alcuni colleghi che non erano stati presenti al consiglio della seconda hanno chiesto spiegazioni rispetto alle decisioni prese il giorno prima. Di fatto si è svolto un ulteriore consiglio di classe della II ed è stato deciso che solo in questa classe tutti gli insegnanti faranno lezione con la porta aperta.
Io mi chiedo? Il consiglio di classe può impormi di fare lezione con la porta aperta?
Per chi non l'avesse capito, l'unico obiettivo di questa decisione sarebbe dimostare che sono io a sbagliare qualcosa nel rapporto con gli studenti oppure che non sono sufficientemente preparato, che non faccio lezione e quindi lascio la classe libera di picchiarsi ecc. ecc. Insomma qualsiasi cosa si possa tirar fuori dal cilindro per dimostrare che io non sono adeguato a questo lavoro.

Tenere presente che in un contesto in cui sono tutti d'accordo, è facile per “loro” accusarmi di qualsiasi cosa. Per me, invece, è molto difficile difendermi da accuse che “dicono tutti”.

Intanto ho preso 2 gg. di malattia per rimettermi dallo stress di tutti questi accadimenti e chiarirmi le idee sul da farsi. Tengo a precisare che non ho alcuna intenzione di dare le dimissioni oppure prendere un periodo di malattia lungo. In questo modo darei ragione ai miei denigratori, invece io voglio dimostrare che sono loro nel torto.
Comunque la situazione sta diventando ingestibile e probabilmente tra qualche giorno sarò costretto a dare le dimissioni o a prendere un lungo periodo di malattia.
Ho spiegato la situazione al mio medico di base, il quale mi ha detto che se volessi prendere un periodo lungo di malattia (una ventina di giorni), lui dovrebbe scrivere come diagnosi depressione o qualcosa del genere. Ovviamente la diagnosi non compare sul certificato inviato alla scuola, ma compare in quello inviato all'INPS.
Una diagnosi del genere potrebbe influire negativamente sul mio futuro percorso professionale (future supplenze, immissione in ruolo ecc.)?

Consigli?
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Bio83



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 10:49 am

Giovanni....non prendere assolutamente un lungo periodo di malattia e non rinunciare all'incarico!
Nel primo caso, se, come dice il tuo medico, la diagnosi che lui deve fornire (e questo FORSE sarebbe da appurare...) è di depressione, il rischio è finire tra i docenti inidonei...e se sei precario questo significa perdere per sempre la possibilità di lavorare a scuola. Nel secondo caso invece, per 1 anno, non avrai la possibilità di prendere altri incarichi.
Quello che mi sento di consigliarti è questo: fatti furbo! Agisci nel rispetto della legalità e recati da un sindacato. Se, in seguito ad un colloquio con il DS (che cmq devi sostenere, a mio avviso), dovesse risultare che anche lui è a favore di queste pratiche che vanno tranquillamente sotto il nome di MOBBING, allora mandagli una vertenza sindacale (mi pare si dica così). TIENI DURO...tra 3 mesi la scuola finirà...e se insegni in una classe prima e seconda, non hai nemmeno gli esami!
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 11:06 am

Ti ringrazio Bio 83,
beh riguardo alla diagnosi, il medico ieri forse ha parlato in linea generale, anche perché lui è un medico di base, non uno psicologo, quindi non so se può diagnosticare depressione. Magari parlandoci di nuovo, potremmo trovare qualcos'altro. Io la metterei più sul discorso dello stress. In questi mesi ho dovuto anche studiare per il concorso...

Mi preoccupa invece aver incontrato la psicologa della scuola, che è una loro "affiliata" (che brutte espressioni devo usare, ma almeno capite cosa intendo...).
Ne ho parlato con un sindacalista di fiducia e lui mi ha consigliato semmai di rivolgermi a uno psicologo di mia scelta. In questo modo potrei tutelarmi anche di fronte al dirigente, cioè se lui mi ha inviato dalla psicologa della scuola, perché c'era qualcosa che non andava, io dimostro di essermi impegnato per risolvere il problema.
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francesca.d



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 1:50 pm

non mi è chiaro: il DS ti ha inviato dalla psicologa scolastica?
Io non prenderei malattia. Andrei a scuola cercando di fare al meglio il mio lavoro. Programmerei una bella serie di verifiche per mettere i ragazzini sotto con lo studio, farei fare molto esercizio individuale, detterei, insomma proporrei tutte quelle attività che tengono "calma" la classe. Manca poco alla fine dell'anno!
Il collega a mio parere non può assolutamente fare test sul tuo rapporto coi ragazzi.
A un'eventuale riunione mi presenterei sicuramente.
A meno che tu non faccia cose assurde in classe (e questo lo puoi sapere solo tu), sono i ragazzi che si comportano male ed è giusto che i genitori si attivino con i propri figli.
IL DS non interviene in questi casi? Io parlerei con lui, spiegando la situazione.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 2:05 pm

Giovanni, hai già letto il blog e il libro di Isabella Milani? Secondo me potrebbe esserti molto utile. Lo trovi su internet. In bocca al lupo.
P.s. Precari o no, queste situazioni le abbiamo vissute o le viviamo tutti, quindi tieni duro.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 2:30 pm

Grazie della risposta Francesca.d,
ho preso solo 2 giorni, per tirare fiato e chiarire a me stesso il modo migliore di comportarmi. Pensavo proprio di rientrare lunedì e fare quello che dicevi tu (esercizio individuale, dettatura, verifiche ecc. ecc.).

Non faccio nulla di assurdo in classe; l'unico appunto del dirigente, finora, è stato quello di moderare il tono della voce. In effetti a volte ho dovuto urlare, ma credo che fosse inevitabile dato quello che stava accedendo in classe. Di certo non entro in classe urlando, anzi cerco di cominciare la lezione nel migliore dei modi. Dopo questo primo "richiamo" sono stato attento a moderare il tono della voce, però ultimamente il dirigente mi ha di nuovo contestato che "in alcuni frangenti" alzo ancora la voce. E su questo non sono d'accordo, come gli ho fatto presente.

Sì Valerie, ho letto blog e libro di Isabella Milani. Alcuni consigli si sono rivelati utili (il più banale, fermarsi sulla porta all'entrata se alcuni alunni sono in piedi e c'è chiasso). Vorrei però sottolineare che tutti i consigli sono validi in generale, ma in contesto piccolo come le scuole di montagna, ci sono altre dinamiche. Cioè c'è un conformismo tale per cui se "si dice" che l'insegnate Tizio è bravo, capace, preparato ecc. allora anche il ragazzino pelandrone sa che quando c'è quell'insegnante dovrà comportarsi bene. Se invece di un altro insegnante "si dice" che non è capace, che non è preparato ecc. ecc. allora tutti gli alunni, anche i più educati e impegnati, sanno che con "quello lì", possono fare quello che gli pare.
Se poi quello che "si dice" corrosponde a verità o meno, poco importa. Sul perché di un insegnante si parli bene e di un altro male, credo possano trovarsi le più varie spiegazioni. Non so, magari è solo una mia idea, ma se vai ad insegnare in una grande città, dove tu hai alunni eterogenei per provenienza sociale, culturale, etnica, i cui genitori non sono amici o parenti tra di loro ecc. ... beh, in un contesto del genere l'insegnante viene valutato SOLO per il suo reale operato. Nelle realtà piccole invece subentrano altri fattori (e avete capito a cosa mi riferisco). Quindi in un certo senso tutto quello che tu fai di buono e corretto viene annullato.
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 2:42 pm

Fai le note. Scrivi sul registro le cose peggiori che accadono in classe. Fai le note sui libretti personali.
Fai una relazione al DS. Scrivi tutto quello che i ragazzi fanno e che va contro il regolamento d'istituto. Interrogali quando fanno casino.
Se non risolvi fai come me e scrivi una relazione dettagliata all'USP di competenza della zona della scuola. I comportamenti scorretti dei ragazzi vanno sanzionati.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 2:57 pm

MonicaGuido,
finora ho sempre cercato di dare poche note, comunque sui libretti ne ho dovute dare diverse. Sappiamo tutti che con la nota non risolvi nulla. Se a casa hai genitori che ti ridono dietro e danno ragione al figlio, se a scuola hai colleghi che dicono "con me stanno buoni" ed è lui che non è capace...
Certo, a questo punto possono solo servire a me, per difendermi, direi, quasi "legalmente". Cioè non sono io insegnante che non lavoro e lascio gli alunni liberi di picchiarsi, ma sono i ragazzi che non mi rispettano. Però vedete, torniamo al punto di partenza. Quindi hanno ragione i colleghi a dirmi che non "so tenere la classe"?

Secondo me il problema sono i colleghi, è lì che mi devo appuntare. Cioè, che le classi si comportimo meglio o peggio, succede in tutte le scuole e a tutti gli insegnanti, giusto? (Con questo non voglio dire che non sia giusto impegnarsi per lavorare al meglio, tenere l'attenzione degli alunni ecc. ecc., semplicemente è un altro discorso).
Quello che non mi sembra corretto e che la "cricca" mi esamini dall'alto, stabilisca cosa devo fare e cosa devo dire.
Loro non possono farlo in base alla normativa scolastica, giusto?
("Loro" stanno operando solo per denigrarmi e liberare il posto a qualcun altro. Non lo posso dimostare ma è quello che accade, purtroppo).
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Anto14



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 3:20 pm

Ciao Giovanni, leggendo il tuo sfogo (oltre a tutti gli altri letti nel forum) mi convinco sempre di più che il nostro lavoro sta diventando un incubo.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 3:31 pm

Sì Anto14, quando ti trovi in un meccanismo in cui non puoi gestire nulla e devi solo subire, in cui subisci soprusi e non puoi dimostrarli, anzi passi per paranoico se esterni quello che hai capito.
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 3:31 pm

Io mi sono rivolta ai sindacati. E all'ispettore scolastico provinciale.

Ti daranno ragione. Quello che fanno è mobbing.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 3:37 pm

MonicaGuido, anche io mi sono rivolto ai sindacati (sono iscritto). Sto aspettando consigli sui fatti degli ultimi giorni. Dubito che si possa dimostrare il mobbing. Alla fin fine io sono l'incapace che crea disagi all'istituto. Loro devono tenere la porta aperta per vedere che combino, mi fanno la carità!!!
Dalla mia ho che ho insegnato nella stessa scuola anche l'anno scorso, con classi diverse (avevo due terze e ho fatto gli esami). Ho avuto problemi disciplinari anche l'anno scorso, ma in misura minore, e comunque non siamo arrivati a questo livello. Quindi se sono un incapace come voglio dimostare loro, avrebbero divuto fermarmi dopo un mese, non farmi lavorare un anno e mezzo, non trovi?
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monia.c



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 3:42 pm

Sapete, io sono una precaria dell'infanzia, tempo fa in una piccola scuola di un paese limitrofo al mio ( il mio è un piccolo paradiso ), un bambino di quattro anni, di origini albanesi, dopo un mio rimprovero perchè proprio non ne potevo più, mi ha fatto segno: ti taglio la gola... non lo dimenticherò mai...sono passati sei anni e ogni tanto mi chiedo cosa è diventato oggi... Auguri Giovanni, ma sarà dura, perchè quando i ragazzi sono appoggiati dai genitori c'è poco da fare...
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 3:50 pm

Beh certo a 4 anni vuol dire che quel gesto lo aveva visto fare ai propri genitori

Una domanda: se io ora lunedì vado là "tutto bello calmo e preparato" e dico: "Ok, teniamo la porta aperta". Passeranno due o tre "loschi ceffi" nel corridorio e poi il dirigente mi verrà a dire che gli hanno riferito che ... chessò... ho schiaffeggiato un alunno. E ovviamente non è vero. Cioè come si andrebbe a finire? A fare causa? Il dirigente prenderebbe provvedimenti disciplinari contro di me? Secondo me lo farebbe, senza andare tanto x il sottile x capire se è vero o non è vero. Poi sarò io che dovrò incaricare un avvocato...
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serpina



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 5:20 pm

caro giovanni, purtroppo è capitato a tutti di vivere o vedere situazioni come quella che descrivi, e non solo in realtà piccole. il nonnismo è molto frequente nel nostro ambiente: capita che i colleghi, soprattutto in presenza di classi difficili, si accaniscano contro un giovane nuovo arrivato anche e soprattutto per nascondere le proprie difficoltà con le classi. ho visto colleghi soccombere a questi attacchi, mettersi in malattia e non accettare più incarichi in certe scuole. non so proprio che consigli darti: ormai le dinamiche relazionali si sono stabilite e mi sembra inutile dirti di cercare di farti scivolare addosso le cose e di resistere fino a giugno, anche se penso che dovresti fare proprio questo.
eviterei però di non presenziare alla riunione (l'assente ha sempre torto) e di partire dal presupposto che il preside voglia fregarti: dal tuo racconto mi sembra che non sia della partita.
è triste dirlo ma l'esperienza mi insegna che l'unico modo per non farsi pestare i calli è partire da subito molto aggressivi coi colleghi, e chiarire già nelle prime settimane di essere indisponibili al ruolo di ultimo arrivato (parlo anche di minuzie: rifiutare che ci appioppino il verbale, litigare in caso di orario o cattedra ripugnante quali sono di norma quelle dei precari ecc). ripeto, è triste: ma i colleghi, se sono in difficoltà e/o valgono poco, fanno branco. funziona così ovunque, non solo nella scuola, ma nella scuola negli ultimi 15 anni le cose sono spaventosamente peggiorate e gli insegnanti sono sempre più in crisi. e quindi sempre più aggressivi.
in bocca al lupo.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 5:29 pm

Grazie serpina,
condivido tutto, tranne che sul presenziare alla riunione. Certo, gli assenti hanno sempre ragione, ma essere presente significherà aggiungere altri addebiti sul mio conto. I genitori degli alunni più indisciplinati mi faranno domande al solo scopo di strumentalizzare ciò che risponderò. Qualsiasi cosa risponderò. loro cercheranno di girarla a mio svantaggio, con la complicità di colleghi e preside. Cosa potrei fare, andare lì e non aprire bocca. Anche questo sarebbe criticabile. Tanto vale non andarci e prendersi la critica minore (non c'era, quindi se ne frega), anche perchè io il mio consiglio di classe me lo sono già "sorbito" e la riunione è stata convocata x i ganitori che non si interessano ai loro figli, quindi problemi loro. Io invece devo concentarmi sulle mie lezioni, su quello che io dico e che io faccio.
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francesca.d



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 5:48 pm

purtroppo per me queste situazioni sono in assoluto le peggiori e mi rendo sempre più conto che, tutto sommato, si sta meglio alla primaria dove, peraltro, la voce la si alza spesso e volentieri senza che nessuno abbia nulla da ridire.
Mi dispiace per la situazione coi colleghi, credo sia un problema della nostra categoria e anche del periodo storico che stiamo vivendo, siamo tutti in difficoltà...
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 5:56 pm

La voce è solo il primo appiglio che hanno potuto trovare. Comunque saranno 20 giorni che ho abbassato il tono. Ma il preside ha ancora da dire "in certi frangenti"... eppoi ad essere proprio polemico, in base a quale criterio mi dice che ho il tono troppo alto? Ha misurato i decibel? Non mi sembra ci sia un limite relativo ai decibel nel regolamento d'istituto.
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fradacla
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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 6:01 pm

giovannidrogo# ha scritto:
Grazie serpina,
condivido tutto, tranne che sul presenziare alla riunione. Certo, gli assenti hanno sempre ragione, ma essere presente significherà aggiungere altri addebiti sul mio conto.
I genitori degli alunni più indisciplinati mi faranno domande al solo scopo di strumentalizzare ciò che risponderò. Qualsiasi cosa risponderò. loro cercheranno di girarla a mio svantaggio, con la complicità di colleghi e preside.
Cosa potrei fare, andare lì e non aprire bocca. Anche questo sarebbe criticabile. Tanto vale non andarci e prendersi la critica minore (non c'era, quindi se ne frega), anche perchè io il mio consiglio di classe me lo sono già "sorbito" e la riunione è stata convocata x i ganitori che non si interessano ai loro figli, quindi problemi loro. Io invece devo concentarmi sulle mie lezioni, su quello che io dico e che io faccio.

Faccio la voce fuori dal coro :-)
Tu non stai chiedendo un consiglio, aspetti solo che gli interlocutori ti dicano che hai ragione, che ce l'hanno tutti con te e che l'assemblea sarà l'occasione per il tuo pubblico linciaggio.
Io non so quanto del tuo resoconto sia realtà oggettiva e quanto sia, eventualmente, frutto di una tua errata percezione, ma è evidente che non se ne esce con un muro contro muro né con assenze strategiche.
Sei stato invitato all'assemblea come tutti gli altri docenti; armati di self control e siediti insieme agli altri.
Se qualcuno (un genitore, un collega, il DS) ti interpellerà per chiederti che comportamenti rilevi negli alunni, descrivi brevemente, ma con chiarezza, le loro intemperanze.
Se qualcuno ti accuserà specificamente e apertamente di non essere in grado di controllare la classe, con la stessa pacatezza e concisione risponderai che non sapevi di essere stato assunto per fare il domatore.
Insomma, se la tua percezione dello stato dei fatti è corretta, hai tutto l'interesse a smontare la questione, ma non puoi farlo se rifuggi l'occasione del confronto o ti dai malato.
Al limite, tieni in tasca un piccolo registratore acceso; sarà per te una sorta di garanzia, ma solo psicologica.
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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 6:13 pm

Ti ringrazio Fradacla,
non ho bisogno di sentirmi dire che ho ragione perché la ragione serve a poco in un contesto del genere. Che ce l'abbiano tutti con me, ne sono certo. So che può sembrare assurdo o quantomeno strano, ma purtroppo è così, per una serie di ragioni che ho già spiegato, in parte, e sulle quali comunque non voglio tornare.
I tuoi consigli sono utili in un contesto di persone corrette. Ma sono 15 mesi che mi comporto correttamente e vedi la correttezza a che risultati mi ha portato.
Qualcuno nei primi commenti mi diceva di farmi furbo. Ed è proprio quello che serve.
Assenze strategiche? Ho fatto in tutto 4 giorni di assenza in 15 mesi (compresi naturalmente i 2 gg. di ieri e oggi). Ti sembrano tanti? Sono 15 mesi che mi tocca sostituire gente che sta a casa dai 5 ai 10 giorni senza avere nulla.
Anzi, sai che ti dico, forse il mio essere stato troppo corretto ha indotto qualcuno a considerarmi idiota.
Io non li so tenere e loro sì? Bene, allora che si cucchino le 8 ore di sostituzioni di ieri e oggi.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 8:06 pm

giovannidrogo# ha scritto:
MonicaGuido, anche io mi sono rivolto ai sindacati (sono iscritto). Sto aspettando consigli sui fatti degli ultimi giorni. Dubito che si possa dimostrare il mobbing. Alla fin fine io sono l'incapace che crea disagi all'istituto. Loro devono tenere la porta aperta per vedere che combino, mi fanno la carità!!!
Dalla mia ho che ho insegnato nella stessa scuola anche l'anno scorso, con classi diverse (avevo due terze e ho fatto gli esami). Ho avuto problemi disciplinari anche l'anno scorso, ma in misura minore, e comunque non siamo arrivati a questo livello. Quindi se sono un incapace come voglio dimostare loro, avrebbero divuto fermarmi dopo un mese, non farmi lavorare un anno e mezzo, non trovi?


Io dubito invece il contrario.

Se non è mobbing questo.

Nessun collega ha il diritto di imputarti alcunchè, solo il ds lo può fare. Se loro vogliono tenere la porta aperta lo facciano, tu puoi tranquillametne tenerla chiusa.

Non dare le dimissioni assolutamente ed eventualmente comincia ad accusare i sintomi di una neurosciatalgia o di una lombalgia invalidanti.

Risulta a qualche parte la decisione di fare lezione a porte aperte? con che motivazione?
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 8:25 pm

Ciao Ire,
no, non risulta da nessuna parte la decisione di tenere la porta aperta. Credo verrà scritto sul verbale. Per il momento c'è una bozza di verbale, che poi verrà letto per l'approvazione nel C. di C. di aprile.
Beh, a essere precisi nessuno mi ha imposto di tenere la porta aperta (almeno per il momento). La proposta è stata fatta da una collega di ruolo, gli altri colleghi ovviamente hanno accettato... e io che dovevo fare? Avrei dovuto impuntarmi? Facendolo sembrerebbe che ho chissà quali cose da nascondere. Farei un favore ai miei avversari.
Sono davvero in dubbio sul discorso della porta. Cioè, quando rientrerò lunedì, se mi converrà lasciarla aperta oppure impuntarmi e chiuderla.
Penso che chiudendola farei loro un piacere. Oltre a fare la figura di quello che ha cose da nascondere, il chiasso continuerebbe o aumenterebbe, se possibile, quindi rischierei che entrasse qualcuno di soppiatto, forse addirittura il DS, e a quel punto potrebbe addebitarmi di tutto. Quindi forse è meglio tenerla aperta, e poi diferndermi da eventuali addebiti non veri.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 8:41 pm

tieni la porta aperta, allora.

Magari i ragazzini saranno un pochino intimoriti.

Con i colleghi rigirala così: ringraziali di questa bella idea della porta aperta, facendo proprio intendere che l'hai presa come un aiuto per vedere se gli scatenati si calmano.

Non far assolutamente pensare che l'hai intesa come un controllo su di te.
Visto che non esiste che loro ti facciano questo controllo, tu non prenderlo proprio in considerazione.

Poi difenditi da eventuali addebiti non veri. Tieni un piccolo diario dove annoterai tutto ciò che succede, per tua memoria, per ricordarti il particolare giorno, o momento, che eventualmente ti venisse addebitato.

Se per caso avrai modo di entrare in possesso del verbale, e se vi fosse scritto anche un minimo accenno al tuo lavoro, prendilo e portalo al sindacato, quello che ti fanno è mobbing.

In caso contrario, vai dritto per la tua strada, fai finta di nulla per quanto riesci. Se in corridoio qualche collega ti muove osservazioni, sorridi, ringrazia, se ne hai la possibilità ricambia con gli interessi altrimenti saluta e gira le spalle con il sorriso sulle labbra.

Se vedono che ti colpiscono infieriscono.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 8:55 pm

Sì Ire grazie, penso che farò proprio così. Con i colleghi ho sempre tenuto l'atteggiamento che hai descritto. L'unica polemica, comunque pacata, è col collega che mi ha detto che non so tenere la classe. E che si è permesso di fare il "sondaggio" in prima. Gli ho risposto che mi stava offendendo. Mi sembra il minimo, cosa avrei dovuto fare? Lasciarlo parlare? No.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 9:11 pm

Grazie a tutte le colleghe e a tutti i colleghi che finora hanno lasciato i loro commenti.
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situazione difficile...
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