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 situazione difficile...

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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 10:30 am

Promemoria primo messaggio :

Salve,
vorrei consigli su come gestire una situazione difficile. Insegno in una scuola media, ho una classe seconda in cui insegno italiano, storia e geografia (per un totale di 10 ore settimanali) e una classe prima in cui insegno solo italiano (6 ore settimanali).

Nella seconda incontro problemi nella gestione della classe. Diversi alunni non mi rispettano, parlano, si alzano, lanciano aeroplanini di carta ecc. ecc. Col passare dei mesi e in assenza di interventi utili, la situazione e peggiorata, tanto che negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi in cui alcuni alunni si sono picchiati.

E' importante chiarire il contesto in cui mi trovo. Lavoro in una piccola scuola di montagna, in cui, in pratica, gli insegnanti sono tutti amici e si spalleggiano. Ci sono anche alunni che sono parenti di insegnanti... insomma sono tutti amici e parenti, come credo sia normale in tutti i contesti piccoli. L'unico “straniero” sono io, perciò è in atto un continuo “scarica barile”, cioè tutte le “colpe”, tutte le mancanze vengono fatte ricadere su di me, in un modo o nell'altro.
In più, i problemi vengono ingigantiti oppure vengono anche creati dal nulla....
In realtà il problema reale è che c'è molta competizione, siamo quasi tutti precari, quindi credo che stiano facendo di tutto per rendermi la vita impossibile in modo che l'anno prossimo io non torni in questa scuola, lasciando il posto a qualcuno che ha meno punteggio di me.
Ovviamente tutte queste cose non sono dimostrabili e devo stare anche attento a star zitto perchè uno dei modi per screditarmi è farmi passare per "matto", paranoico ecc. ecc.

Nell'ultimo consiglio di classe una docente mi ha detto senza mezzi termini che “devo saper tenere la classe” (quindi non la so tenere). Ho fatto presente che è ben diverso stare in una classe per dieci ore settimanali e starci solo per quattro (come fa lei) o per un numero inferiore di ore (tutte le altre discipline). Invece secondo i miei colleghi è la stessa cosa...

Un altro collega, per di più precario e con meno esperienza di me, ha rincarato la dose dicendo senza mezzi termini che io “non so tenere la classe” e a riprova di ciò mi ha informato che durante una sua lezione nell'altra classe in cui insegno anche io (cioè la prima), lui ha somministrato un test sul rispetto, e alla domanda: “A quale insegnante manchi di rispetto”, ben 5 alunni hanno scritto il mio nome.
A questo punto innanzitutto vorrei sapere se è corretto che un collega si permetta di fare un test sul mio rapporto con gli alunni, per dimostrare poi cosa? Che non so tenere nemmeno l'altra classe? Cioè è palese che lui invece di far lezione va a svolgere attività per mettere in evidenza le mie (presunte) mancanze. E lui chi è, un ispettore? E' legale che faccia una cosa del genere?

Parlandone con la delegata di plesso (lavoro in un plesso staccato rispetto alla sede centrale e quindi abbiamo la delegata del dirigente), sono venuto a sapere che lei ne era già a conoscenza. Quindi il collega ha agito alle mie spalle, ha informato la delegata a mia insaputa (forse anche il dirigente?) e poi la cosa mi è stata addebitata in sede di C. di C.

Nella seconda parte del consiglio, quella con i genitori, è entrato il dirigente. La discussione ha preso una piega molto più pacata e ovviamente nessuno ha fatto cenno a tutto quello che era successo prima.
Al termine del consiglio, siccome una mamma si è lamentata del fatto che molti genitori non partecipano alla vita della classe e non intervengono rispetto alle scorrettezze dei loro figli, il dirigente ha proposto un'assemblea alla quale saranno invitati TUTTI i genitori della classe e ovviamente tutti i docenti della classe.
Io temo, visto il contesto, che l'assemblea si trasformi in una pubblica gogna contro di me. Quindi cosa mi consigliate? Di non parteciparvi, dal momento che tanto sono tutti (o quasi) in mala fede?

Il giorno seguente rispetto al C. di C. della classe seconda, si è svolto il consiglio della prima. Al termine di esso, alcuni colleghi che non erano stati presenti al consiglio della seconda hanno chiesto spiegazioni rispetto alle decisioni prese il giorno prima. Di fatto si è svolto un ulteriore consiglio di classe della II ed è stato deciso che solo in questa classe tutti gli insegnanti faranno lezione con la porta aperta.
Io mi chiedo? Il consiglio di classe può impormi di fare lezione con la porta aperta?
Per chi non l'avesse capito, l'unico obiettivo di questa decisione sarebbe dimostare che sono io a sbagliare qualcosa nel rapporto con gli studenti oppure che non sono sufficientemente preparato, che non faccio lezione e quindi lascio la classe libera di picchiarsi ecc. ecc. Insomma qualsiasi cosa si possa tirar fuori dal cilindro per dimostrare che io non sono adeguato a questo lavoro.

Tenere presente che in un contesto in cui sono tutti d'accordo, è facile per “loro” accusarmi di qualsiasi cosa. Per me, invece, è molto difficile difendermi da accuse che “dicono tutti”.

Intanto ho preso 2 gg. di malattia per rimettermi dallo stress di tutti questi accadimenti e chiarirmi le idee sul da farsi. Tengo a precisare che non ho alcuna intenzione di dare le dimissioni oppure prendere un periodo di malattia lungo. In questo modo darei ragione ai miei denigratori, invece io voglio dimostrare che sono loro nel torto.
Comunque la situazione sta diventando ingestibile e probabilmente tra qualche giorno sarò costretto a dare le dimissioni o a prendere un lungo periodo di malattia.
Ho spiegato la situazione al mio medico di base, il quale mi ha detto che se volessi prendere un periodo lungo di malattia (una ventina di giorni), lui dovrebbe scrivere come diagnosi depressione o qualcosa del genere. Ovviamente la diagnosi non compare sul certificato inviato alla scuola, ma compare in quello inviato all'INPS.
Una diagnosi del genere potrebbe influire negativamente sul mio futuro percorso professionale (future supplenze, immissione in ruolo ecc.)?

Consigli?
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AutoreMessaggio
tellina



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 1:32 pm

quando aprirete apposito thread dedicato...
sarò ben felice di partecipare!
insegno arte e qualche 4 e 5 in pagella...da me si vedono eccome ;-)
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 1:33 pm

baby33 ha scritto:
Secondo loro ero io la cattiva, la materia che è brutta e un ragazzo bravo nelle altre materie per loro non può andar male in matematica!

Ecco, parliamo anche di questo: in quanti consigli di classe l'insegnante di matematica è isolato e ostracizzato da parecchi colleghi, non solo perché vogliono promuovere per evitare rogne, ma proprio perché loro stessi odiano la matematica, pensano davvero che sia una materia brutta, antipatica e inutile, e sono sinceramente convinti che si debba simpatizzare con i ragazzi che non la studiano, perchè non l'hanno mai studiata volentieri nemmeno loro?

Io non mi permetterei mai, ma dico MAI, di fare discorsi del genere su un'altra materia o su un collega che la insegna.

Eppure quanti ce n'è che si sentono in diritto di fare così...
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 1:38 pm

Come vorrei avere a che fare con colleghi come voi... I miei si permettono di dire tutto e di più. Ieri la prof di XXX ha portato i ragazzi al Bennet!!! Ma si può?
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 1:52 pm

MonicaGuido ha scritto:
Come vorrei avere a che fare con colleghi come voi... I miei si permettono di dire tutto e di più. Ieri la prof di XXX ha portato i ragazzi al Bennet!!! Ma si può?

Cioè, li ha portati in un centro commerciale in orario scolastico?
E con quale autorizzazione, e quale motivazione formale dichiarata?


Lisa
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 2:08 pm

Senza autorizzazione. Tanto nessuno lo va a dire alla preside. Siamo un un plesso distaccato.
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 2:08 pm

Paniscus, allora forse il motivo è questo: io ho sempre adorato matematica e,ancor di più, fisica e chimica.

Ma, al di là di tutto, davvero c'è qualcuno che ritiene la matematica "inutile"?
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 2:09 pm

MonicaGuido ha scritto:

Ad ogni modo qua sul forum mi sto facendo un'idea di come sia variegato il mondo del nostro lavoro e forse dall'anno prossimo cercherò di tenere più saldi i miei principi e le motivazioni che mi hanno spinta a fare l'insegnante per apportare in cambiamento nella società tramite il ripristino del merito... Ognuno è insegnante a modo suo. E forse vale la pena di lottare e tenere duro anche quando si viene criticati.

Questa è davvero un'ottima considerazione.
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 3:04 pm

:-)
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 3:12 pm

MonicaGuido ha scritto:
Senza autorizzazione. Tanto nessuno lo va a dire alla preside. Siamo un un plesso distaccato.

Scusa, ma questa è roba da paese del terzo mondo, o da villaggio degli anni cinquanta (quando ancora il bennet non esisteva, ma ci siano capiti). PERCHE' nessuno va a dirlo alla preside? A tutti i genitori va bene? A tutti i tuoi colleghi va bene? Ma roba da chiodi...
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 4:44 pm

paniscus ha scritto:
MonicaGuido ha scritto:
Perché (parlo per me) nel I quadrimestre ho aiutato tantissimo, per non dovermi presentare in consiglio con troppe insufficienze che sarebbero state attribuite alla mia "scarsa capacità". Li ho inseguiti per far fare loro verifiche di recupero.

Ecco, questo francamente lo trovo inopportuno. Se tu stessa sei la prima a sentirti in dovere di aiutare e di alzare i voti a chi non lo merita, ma NON perché pensi che serva davvero a incoraggiare i ragazzi, bensì solo perché hai paura di farci tu la figuraccia coi colleghi o di essere tu ad apparire ricattabile, non si va da nessuna parte. Anche perché i ragazzi, anche se non conoscono i dettagli delle motivazioni, lo percepiscono eccome che c'è una tendenza ad addomesticare i voti a loro vantaggio anche se fanno il meno possibile, e quindi col cavolo che si sentono spinti a darsi da fare...
Condivido totalmente, questo modo di agire è sicuramente deleterio per la nostra credibiulità e i ragazzi "ci marciano" abbondantemente...se l'hanno ottenuto una volta, ritengono di poterlo ottenere sempre!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 4:48 pm

MonicaGuido ha scritto:
Anche a me è capitato a inizio carriera... e ora cerco di mettere al riparo me stessa. Purtroppo dipende anche dal contesto in cui ci si trova a lavorare (colleghi, DS...). DIciamo che dall'anno prossimo cercherò di mediare tra il salvarmi la schiena e il "tenere" qualche insufficienza (che però tanto alla fine, si tramuterà in un 6 come già accaduto in passato).
In che senso Monica? Non puoi "mediare" a priori senza prima conoscere la classe e lavorare con gli studenti!
Cosa significa "salvarti la schiena"?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 5:11 pm

marcella79 ha scritto:
paniscus ha scritto:

Oltretutto, scusami la pignoleria rompiscatole ma non è vero che religione fa media. L'insegnante di religione ha il diritto di votare sì o no alla promozione come tutti, ma non può "alzare la media" gonfiando i voti numerici...
Lisa

Hai ragione, ho semplificato. Intendevo dire che, nello scrutinio finale, l'opinione dell'insegnante di religione vale tanto quanto la mia che insegno italiano-storia-geografia per 10 ore a settimana.


Sono assolutamente con te! Su questo è scoppiata la rivoluzione francese. Non si possono avere 2 o 3 materie che pesano sulla media e poi votare come chi ne ha 1, a maggior ragione se si pensa che ci sono consigli in cui le materie letterarie fanno a capo a 2 insegnanti distinti, quindi con due voti. Non andava bene prima e è assurdo ora con le proposte di voto! Questo sistema non garantisce per primi gli studenti
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 28, 2013 5:29 pm

eh, lo so. Si arriva all'assurdo:
insegnante di lettere (10 ore, tre materie)
+
insegnante di matematica e scienze (6 ore, due materie)
=
16 ore, cioè più della metà del monte ore totale
=
...
2 voti.

Cioè, secondo me è evidente che c'è qualcosa che tocca.
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 10:10 am

giovanna onnis ha scritto:
MonicaGuido ha scritto:
Anche a me è capitato a inizio carriera... e ora cerco di mettere al riparo me stessa. Purtroppo dipende anche dal contesto in cui ci si trova a lavorare (colleghi, DS...). DIciamo che dall'anno prossimo cercherò di mediare tra il salvarmi la schiena e il "tenere" qualche insufficienza (che però tanto alla fine, si tramuterà in un 6 come già accaduto in passato).
In che senso Monica? Non puoi "mediare" a priori senza prima conoscere la classe e lavorare con gli studenti!
Cosa significa "salvarti la schiena"?

Se trovo una scuola che appoggia i miei "metodi" non mi va di mediare.
Se trovo, come quest'anno una scuola che invece mi osteggia, cerco di adeguarmi, pur sapendo che non sto facendo la cosa giusta.
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 10:13 am

giovanna onnis ha scritto:
paniscus ha scritto:
MonicaGuido ha scritto:
Perché (parlo per me) nel I quadrimestre ho aiutato tantissimo, per non dovermi presentare in consiglio con troppe insufficienze che sarebbero state attribuite alla mia "scarsa capacità". Li ho inseguiti per far fare loro verifiche di recupero.

Ecco, questo francamente lo trovo inopportuno. Se tu stessa sei la prima a sentirti in dovere di aiutare e di alzare i voti a chi non lo merita, ma NON perché pensi che serva davvero a incoraggiare i ragazzi, bensì solo perché hai paura di farci tu la figuraccia coi colleghi o di essere tu ad apparire ricattabile, non si va da nessuna parte. Anche perché i ragazzi, anche se non conoscono i dettagli delle motivazioni, lo percepiscono eccome che c'è una tendenza ad addomesticare i voti a loro vantaggio anche se fanno il meno possibile, e quindi col cavolo che si sentono spinti a darsi da fare...
Condivido totalmente, questo modo di agire è sicuramente deleterio per la nostra credibiulità e i ragazzi "ci marciano" abbondantemente...se l'hanno ottenuto una volta, ritengono di poterlo ottenere sempre!

Non alzo i voti. Abbasso gli obiettivi minimi. E nel I quadrimestre ho fatto recuperare a tutti tutte le verifiche insufficienti, anche se la media era sufficiente. Non sono l'unica a farlo e a pretenderlo epr fare la sufficienza. ma avevo detto che nel II, se volevano recuperare, dovevano venire a chiedere loro le verifiche di recupero. Cosa che non hanno mai fatto.
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 10:20 am

E' naturale che non l'abbiano fatto se non vogliono studiare ed impegnarsi.
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 2:52 pm

marcella79 ha scritto:
eh, lo so. Si arriva all'assurdo:
insegnante di lettere (10 ore, tre materie)
+
insegnante di matematica e scienze (6 ore, due materie)
=
16 ore, cioè più della metà del monte ore totale
=
...
2 voti.

Cioè, secondo me è evidente che c'è qualcosa che tocca.
Non mi piace questo discorso. Non messo così.
Vedi Marcella, ognuno di noi ha la possibilitá di esprimere durante l'anno un sacco di valutazioni riguardo al rendimento di un alunno nelle materie che insegna. Poi alla fine tira le somme e esprime nello scrutinio tanti voti finali quante sono le materie che insegna. Io ho una materia do un voto, tu hai tre materie dai tre voti. Chi ha più ore, ha più materie e dá più voti e ha quindi più possibilitá di intervenire nel destino scolastico del ragazzo in questione. Qui non c'è nulla che tocca.
Quando invece devo giudicare il ragazzo e non i suoi risultati, allora il numero di ore è ininfluente perché ininfluente è il numero di materie. Lì si valuta il rapporto che il ragazzo costruisce con la persona che gli sta davanti nel ruolo di insegnante. Si valuta il rapporto che costruisce con i compagni. Si valuta l'impegno e l'interesse. Si valuta la crescita, la maturazione del ragazzo come essere umano. È una persona, l'insegnante, che dá un giudizio su un'altra persona, l'alunno. Non è che se insegni tre materie sei tre persone, come il ragazzo non è 15 persone perché studia 15 materie. Se nel consiglio di classe ci sono 11 persone, ci saranno 11 opinioni, se ce ne sono 9 ci saranno 9 opinioni. Anche qui non c'è nulla che tocca. A meno che si pensi che certe persone sono più persone di altre e quindi la loro opinione vale di più. Fammi sapere cosa ne pensi, anche se siamo off topic! ;-)
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marcella79



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 3:40 pm

Ciao Valerie, assolutamente non ritengo che ci siano persone che valgano di più delle altre. Ritengo, però, che un insegnante che trascorre 10 ore a settimana con gli stessi alunni, ed è, spesso, anche coordinatore, quindi si relaziona con maggiore costanza anche con i genitori, abbia una conoscenza degli alunni e delle loro situazioni molto più approfondita di chi, di ore, ne ha 2 o, addirittura, una sola. Valerie, se tu mi citi il nome di qualsiasi mio alunno, io ti so dire esattamente che lavoro fanno i suoi genitori, dove vive, quanti fratelli/sorelle ha e di che età, come studia, come ragiona, come pensa, cosa lo fa stare male e cosa lo fa stare bene, quanto peso hanno i suoi genitori nelle sue scelte, nei suoi voti, nelle sue note; se quando torna a casa da scuola è solo e deve farsi da mangiare, che musica gli piace, con che amici esce, a che ora torna a casa la sera, che sport pratica, con quale frequenza, se c'è qualcuno che lo va a vedere alle partite (alle volte sono andata anch'io a partite e saggi di pattinaggio) e così via. Ovviamente, non so queste cose per avergli fatto il terzo grado, ma perché trascorro con loro tantissimo tempo, e basta leggere un brano dell'antologia, chiedergli di scrivere un tema personale, leggere una pagina di storia o di geografia per far saltare fuori tutto. Secondo me, sono tutte cose che contano nel giudizio, perché permettono all'insegnante di contestualizzare successi e insuccessi, perché quell'alunno si impegna o perché non lo fa, perché qualcosa gli interessa e perché qualcos'altro no. Io non credo che debbano contare solo i giudizi dell'insegnante di italiano o di matematica; credo, però, che gli insegnanti che hanno meno ore dovrebbero dare molto peso e riporre molta fiducia nei giudizi di questi ultimi. Questo per rispondere a te, insegnante per la quale pagherei oro :-) Benché anche la mia attuale collega di francese sia molto in gamba.
Esulando dal discorso tra noi, a me è successo, due anni fa, il seguente fatto: alunno insufficiente in italiano, storia, geografia, matematica e scienze. Gli altri insegnanti: "con me è bravo". Alunno promosso con 5 materie insufficienti. Lì ho pensato: c' qualcosa che tocca.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 4:39 pm

Io credo, Marcella, che "qualcosa tocchi" non perchè le materie insufficienti sono italiano, storia, geografia, matematica e scienze, che fanno capo a due docenti, ma perchè le insufficienze sono 5 ed è di questo che bisognava tenere conto in sede di scrutinio. L'errore che si fa, a parer mio, e che allo scrutinio, spesso, un docente vota in funzione del voto che l'alunno ha con lui, non in funzione del quadro complessivo dei voti.
Tutti gli insegnanti devono avere lo stesso "valore" e potere decisionale e, quindi, trovo sia giusto che ogni insegnante possa esprimere un solo voto, a prescindere dal numero di materie che insegna...ma 5 insufficienze (in qualsiasi disciplina siano) è sicuramente un quadro da bocciatura e se l'alunno, con me, ha la sufficienza, dovrei votare, comunque per la sua bocciatura
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 4:56 pm

marcella79 ha scritto:
Ciao Valerie, assolutamente non ritengo che ci siano persone che valgano di più delle altre.
Su questo non avevo dubbi! ;-)

marcella79 ha scritto:
Ritengo, però, che un insegnante che trascorre 10 ore a settimana con gli stessi alunni, ed è, spesso, anche coordinatore, quindi si relaziona con maggiore costanza anche con i genitori, abbia una conoscenza degli alunni e delle loro situazioni molto più approfondita di chi, di ore, ne ha 2 o, addirittura, una sola.
Tutto ciò che dici è vero, l'insegnante di lettere è il più informato. Ma questo non significa necessariamente che abbia il miglior feeling con tutti i suoi alunni. Abbiamo raccolto dalla collega di religione o dal collega di musica, giusto per farti un esempio, elementi importanti che i coordinatori neanche immaginavano.

marcella79 ha scritto:
gli insegnanti che hanno meno ore dovrebbero dare molto peso e riporre molta fiducia nei giudizi di questi ultimi.
Ti dirò di più: tutti gli insegnanti devono riporre fiducia nei propri colleghi, indipendentemente dal numero di ore che hanno. Ho assistito ad una lezione della collega di arte. Ho raccolto una serie di osservazioni che mai più avrei potuto vedere durante le mie ore e che mi sono state utilissime per farmi un idea più completa degli alunni.

marcella79 ha scritto:
Esulando dal discorso tra noi, a me è successo, due anni fa, il seguente fatto: alunno insufficiente in italiano, storia, geografia, matematica e scienze. Gli altri insegnanti: "con me è bravo". Alunno promosso con 5 materie insufficienti. Lì ho pensato: c' qualcosa che tocca.
Eh sì, lì c'è qualcosa che tocca, ma non è ciò di cui stiamo parlando io e te! Non si vota per promozione o bocciatura in base al voto che un alunno ha nella propria materia, ma in base alla sua situazione generale.
Io non voto per la promozione di un alunno che ha 5 insufficienze solo perché con me è bravo, soprattutto se tra quelle materie ci sono italiano e matematica. Non perché gli insegnanti di italiano e matematica siano più importanti degli altri o abbiano più ore, ma perché l'italiano e la matematica sono la base di qualsiasi conoscenza. Te lo dico perché l'ho fatto.
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 5:18 pm

Valerie ha scritto:

Vedi Marcella, ognuno di noi ha la possibilitá di esprimere durante l'anno un sacco di valutazioni riguardo al rendimento di un alunno nelle materie che insegna. Poi alla fine tira le somme e esprime nello scrutinio tanti voti finali quante sono le materie che insegna. Io ho una materia do un voto, tu hai tre materie dai tre voti. Chi ha più ore, ha più materie e dá più voti e ha quindi più possibilitá di intervenire nel destino scolastico del ragazzo in questione.

Ma quando mai?

Ai consigli di classe si vota a persona, mica a materie!

Chi ha due o tre materie vota esattamente come chi ne ha una sola...
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paniscus



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 5:21 pm

Ale78 ha scritto:
E' naturale che non l'abbiano fatto se non vogliono studiare ed impegnarsi.

...e se comunque hanno chiaramente percepito che c'è qualcuno che si sbraccerà per "farli recuperare" anche se loro non hanno fatto attivamente nulla per farlo.

L.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 5:26 pm

Certo Paniscus, ma Valerie voleva dire un'altra cosa!
Nel quadro finale dei voti ci saranno, per eseempio, tre materie e tre voti che fanno capo allo stesso docente, è in questo senso che Valerie parlava del "destino scolastico" dello studente! Non il nostro voto con il quale esprimiamo un parere come docenti del Cdc, ma il voto inteso come valutazione del profitto dello studente.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 5:29 pm

Valerie ha scritto:

...Eh sì, lì c'è qualcosa che tocca, ma non è ciò di cui stiamo parlando io e te! Non si vota per promozione o bocciatura in base al voto che un alunno ha nella propria materia, ma in base alla sua situazione generale.
Io non voto per la promozione di un alunno che ha 5 insufficienze solo perché con me è bravo, soprattutto se tra quelle materie ci sono italiano e matematica. Non perché gli insegnanti di italiano e matematica siano più importanti degli altri o abbiano più ore, ma perché l'italiano e la matematica sono la base di qualsiasi conoscenza. Te lo dico perché l'ho fatto.
Proprio come sostengo io, Valerie, e anche io l'ho fatto più di una volta
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 5:31 pm

giovanna onnis ha scritto:
Certo Paniscus, ma Valerie voleva dire un'altra cosa!
Nel quadro finale dei voti ci saranno, per eseempio, tre materie e tre voti che fanno capo allo stesso docente, è in questo senso che Valerie parlava del "destino scolastico" dello studente! Non il nostro voto con il quale esprimiamo un parere come docenti del Cdc, ma il voto inteso come valutazione del profitto dello studente.
Proprio così Giovanna.
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