Scuola, insegnanti, docenti, dirigenti scolastici, personale ATA
 
IndiceIndice  CercaCerca  FAQFAQ  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Ultimi argomenti
Link sponsorizzati
Condividere | 
 

 situazione difficile...

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
AutoreMessaggio
giovannidrogo#



Messaggi : 95
Data d'iscrizione : 01.08.11

MessaggioOggetto: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 10:30 am

Promemoria primo messaggio :

Salve,
vorrei consigli su come gestire una situazione difficile. Insegno in una scuola media, ho una classe seconda in cui insegno italiano, storia e geografia (per un totale di 10 ore settimanali) e una classe prima in cui insegno solo italiano (6 ore settimanali).

Nella seconda incontro problemi nella gestione della classe. Diversi alunni non mi rispettano, parlano, si alzano, lanciano aeroplanini di carta ecc. ecc. Col passare dei mesi e in assenza di interventi utili, la situazione e peggiorata, tanto che negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi in cui alcuni alunni si sono picchiati.

E' importante chiarire il contesto in cui mi trovo. Lavoro in una piccola scuola di montagna, in cui, in pratica, gli insegnanti sono tutti amici e si spalleggiano. Ci sono anche alunni che sono parenti di insegnanti... insomma sono tutti amici e parenti, come credo sia normale in tutti i contesti piccoli. L'unico “straniero” sono io, perciò è in atto un continuo “scarica barile”, cioè tutte le “colpe”, tutte le mancanze vengono fatte ricadere su di me, in un modo o nell'altro.
In più, i problemi vengono ingigantiti oppure vengono anche creati dal nulla....
In realtà il problema reale è che c'è molta competizione, siamo quasi tutti precari, quindi credo che stiano facendo di tutto per rendermi la vita impossibile in modo che l'anno prossimo io non torni in questa scuola, lasciando il posto a qualcuno che ha meno punteggio di me.
Ovviamente tutte queste cose non sono dimostrabili e devo stare anche attento a star zitto perchè uno dei modi per screditarmi è farmi passare per "matto", paranoico ecc. ecc.

Nell'ultimo consiglio di classe una docente mi ha detto senza mezzi termini che “devo saper tenere la classe” (quindi non la so tenere). Ho fatto presente che è ben diverso stare in una classe per dieci ore settimanali e starci solo per quattro (come fa lei) o per un numero inferiore di ore (tutte le altre discipline). Invece secondo i miei colleghi è la stessa cosa...

Un altro collega, per di più precario e con meno esperienza di me, ha rincarato la dose dicendo senza mezzi termini che io “non so tenere la classe” e a riprova di ciò mi ha informato che durante una sua lezione nell'altra classe in cui insegno anche io (cioè la prima), lui ha somministrato un test sul rispetto, e alla domanda: “A quale insegnante manchi di rispetto”, ben 5 alunni hanno scritto il mio nome.
A questo punto innanzitutto vorrei sapere se è corretto che un collega si permetta di fare un test sul mio rapporto con gli alunni, per dimostrare poi cosa? Che non so tenere nemmeno l'altra classe? Cioè è palese che lui invece di far lezione va a svolgere attività per mettere in evidenza le mie (presunte) mancanze. E lui chi è, un ispettore? E' legale che faccia una cosa del genere?

Parlandone con la delegata di plesso (lavoro in un plesso staccato rispetto alla sede centrale e quindi abbiamo la delegata del dirigente), sono venuto a sapere che lei ne era già a conoscenza. Quindi il collega ha agito alle mie spalle, ha informato la delegata a mia insaputa (forse anche il dirigente?) e poi la cosa mi è stata addebitata in sede di C. di C.

Nella seconda parte del consiglio, quella con i genitori, è entrato il dirigente. La discussione ha preso una piega molto più pacata e ovviamente nessuno ha fatto cenno a tutto quello che era successo prima.
Al termine del consiglio, siccome una mamma si è lamentata del fatto che molti genitori non partecipano alla vita della classe e non intervengono rispetto alle scorrettezze dei loro figli, il dirigente ha proposto un'assemblea alla quale saranno invitati TUTTI i genitori della classe e ovviamente tutti i docenti della classe.
Io temo, visto il contesto, che l'assemblea si trasformi in una pubblica gogna contro di me. Quindi cosa mi consigliate? Di non parteciparvi, dal momento che tanto sono tutti (o quasi) in mala fede?

Il giorno seguente rispetto al C. di C. della classe seconda, si è svolto il consiglio della prima. Al termine di esso, alcuni colleghi che non erano stati presenti al consiglio della seconda hanno chiesto spiegazioni rispetto alle decisioni prese il giorno prima. Di fatto si è svolto un ulteriore consiglio di classe della II ed è stato deciso che solo in questa classe tutti gli insegnanti faranno lezione con la porta aperta.
Io mi chiedo? Il consiglio di classe può impormi di fare lezione con la porta aperta?
Per chi non l'avesse capito, l'unico obiettivo di questa decisione sarebbe dimostare che sono io a sbagliare qualcosa nel rapporto con gli studenti oppure che non sono sufficientemente preparato, che non faccio lezione e quindi lascio la classe libera di picchiarsi ecc. ecc. Insomma qualsiasi cosa si possa tirar fuori dal cilindro per dimostrare che io non sono adeguato a questo lavoro.

Tenere presente che in un contesto in cui sono tutti d'accordo, è facile per “loro” accusarmi di qualsiasi cosa. Per me, invece, è molto difficile difendermi da accuse che “dicono tutti”.

Intanto ho preso 2 gg. di malattia per rimettermi dallo stress di tutti questi accadimenti e chiarirmi le idee sul da farsi. Tengo a precisare che non ho alcuna intenzione di dare le dimissioni oppure prendere un periodo di malattia lungo. In questo modo darei ragione ai miei denigratori, invece io voglio dimostrare che sono loro nel torto.
Comunque la situazione sta diventando ingestibile e probabilmente tra qualche giorno sarò costretto a dare le dimissioni o a prendere un lungo periodo di malattia.
Ho spiegato la situazione al mio medico di base, il quale mi ha detto che se volessi prendere un periodo lungo di malattia (una ventina di giorni), lui dovrebbe scrivere come diagnosi depressione o qualcosa del genere. Ovviamente la diagnosi non compare sul certificato inviato alla scuola, ma compare in quello inviato all'INPS.
Una diagnosi del genere potrebbe influire negativamente sul mio futuro percorso professionale (future supplenze, immissione in ruolo ecc.)?

Consigli?
Tornare in alto Andare in basso

AutoreMessaggio
Anto14



Messaggi : 592
Data d'iscrizione : 25.11.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 11:09 pm

Beh, io sono un'atea granitica :-)

Tornare in alto Andare in basso
tellina



Messaggi : 7546
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 11:14 pm

...ti stimo sorella! ;-)
Tornare in alto Andare in basso
Anto14



Messaggi : 592
Data d'iscrizione : 25.11.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 11:20 pm

Ho trovato una sorella !!! Che bello :-))
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 11:37 pm

tellina ha scritto:

essendo cresciuta in italia da normale famiglia cattolica ovviamente

Cioè, chi non ha avuto una formazione cattolica avrebbe una famiglia "anormale"?

Il mio bisnonno, nato negli anni settanta del 1800 e morto circa 60 anni fa, aveva lasciato scritte di suo pugno disposizioni precise di non volere il funerale religioso. Era assolutamente italiano, nessuna origine straniera, nessuna appartenenza a minoranze religiose particolari, e nessuna militanza filosofica colta, un semplice contadino di un paesello di montagna della provincia di Arezzo, che l'unica volta in vita sua che mise il naso fuori confine fu per farsi massacrare in una battaglia della prima guerra mondiale, scampandosela per un pelo, ma rimanendo con un piede fuori uso.

Sarebbe a dire che le mie origini familiari non sono italiane, e non sono normali?

Boh...
Tornare in alto Andare in basso
tellina



Messaggi : 7546
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 11:45 pm

no, sarebbe a dire che le tue origini italiane non son nella media (e lo dico anche come complimento...). ;-)

p.s. mio nonno era nato a fine 800, non il mio bisnonno, argh paniscussss quanti anni hai?! vi odio, tutte, sappiatelo, passati gli anta ho deciso di odiare un po' random...
Tornare in alto Andare in basso
Anto14



Messaggi : 592
Data d'iscrizione : 25.11.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 11:46 pm

In gamba tuo bisnonno!
PS- Io non voglio essere "normale", cioè nella norma, irreggimentata e indottrinata. Sono anormale e me ne vanto.
Tornare in alto Andare in basso
tellina



Messaggi : 7546
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 29, 2013 11:49 pm

il mio traguardo è la normalità.
al momento sono sub...e a volte svango il fondo marino in caccia di chissà quali tesori...
Tornare in alto Andare in basso
Anto14



Messaggi : 592
Data d'iscrizione : 25.11.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 12:07 am

No no Tellina, rimani così :-))))
Tornare in alto Andare in basso
Anto14



Messaggi : 592
Data d'iscrizione : 25.11.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 12:09 am

Tellì, non possiamo neanche scambiarci il contatto, indirizzo (o come cavolo si chiama ) di FB!!
Tornare in alto Andare in basso
MonicaGuido



Messaggi : 506
Data d'iscrizione : 13.01.11

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 9:48 am

Io farei storia delle religioni, così le studiano tutte.
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 10:23 am

tellina ha scritto:
ehm...marcella...
nelle scuole medie dove ho insegnato in questi quindici anni...
se l'ora di religione era la prima o l'ultima gli alunni entravano dopo o uscivano prima.
e qui mi sento serenissima nel dirti anche: SEMPRE.
ma che nervi...è la scuola pubblica...dovrebbe avere, almeno entro certi limiti, una gestione comune...
ma io non capisco...davvero...

Ma la gestione comune effettivamente c'è!
La legge è nazionale, uguale per tutte le scuole e per tutte le regioni, e prevede esattamente questo:

a) primo, che si possa scegliere liberamente se fare religione o no;

b) secondo, che a quelli che dichiarano di non scegliere religione venga richiesto di riempire una dichiarazione in più, in cui si può ulteriormente scegliere tra quattro opzioni diverse:

- attività didattica alternativa (con regolare programmazione, e giudizio in pagella attribuito in modo identico a quello di religione),

- studio individuale assistito;

- studio individuale NON assistito (solo per le superiori), ovvero starsene in bblioteca o in una stanza prevista e farsi i compiti o ripassare per conto proprio;

- oppure, uscita anticipata o ingresso in ritardo, se l'orario lo consente (e comunque, alle superiori, se i genitori danno il consenso, possono anche uscire e rientrare dalla scuola anche se l'orario è a metà mattinata).

La normativa è questa, è identica per tutta Italia, e credo che sia sempre rimasta uguale da 30 anni.

Dove invece è sistematicamente disattesa sta nel fatto che molte scuole non attivano la materia alternativa, che invece sarebbe obbligatoria per legge, contando sul fatto che le richieste siano poche, che "tanto i ragazzi preferiscono uscire prima", o che la gente non lo sappia e che nessuno sia tanto ostinato da andare a impuntarsi a pretenderla.

Ma in tutti quei casi (ancora pochi, ma significativi) in cui qualche genitore caparbio ha deciso di andare fino in fondo, è sempre invariabilmente finita che gli hanno dato ragione ed è stata anche sanzionata la scuola, e non poteva essere altrimenti, visto che la legge parla chiarissimo.

Lisa
Tornare in alto Andare in basso
marcella79



Messaggi : 399
Data d'iscrizione : 01.06.11

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 10:44 am

Sarà perché vivo in una terra "rossa", ma nelle scuole in cui ho insegnato è sempre stata attivata l'attività alternativa; parliamo, tra l'altro, di 10 alunni per classe che hanno scelto di non avvalersene, mica di due o tre. Pur essendoci l'opzione di entrata/uscita, non viene mai scelta perché, appunto, la scuola si organizza e, in più, deve comunque presentarsi il genitore a prelevare l'alunno in caso di uscita anticipata. Certo, comunque, la normativa lo prevederebbe.
Tornare in alto Andare in basso
MonicaGuido



Messaggi : 506
Data d'iscrizione : 13.01.11

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 11:34 am

Io eliminerei lo studio individuale. tanto si sa che i ragazzi in quell'ora non ripassano e devono essere cmq sorvegliati
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 11:50 am

Guarda, anch'io lavoro in un contesto locale storicamente molto laico, e constato la stesa situazione che descrivi tu, con un numero altissimo di non iscritti a religione (e non solo per la componente di origine straniera, ma anche per un grosso zoccolo duro di autoctoni a cui proprio non viene in mente di farla, ma non perché atei militanti, quanto piuttosto perché estranea alla loro abitudini).

Però devo aggiungere che c'è un'enorme differenza tra i vari ordini di scuole e le varie fasce di età dei ragazzi. Esattamente come dici tu, alle materne ed elementari non è nemmeno immaginabile, che non si faccia l'attività alternativa (e in generale è anche fatta molto bene, di sicuro medimente è fatta meglio del corso di religione, tanto che c'è un discreto numero di "indecisi" che alla fine sceglie quella, perché constata che è più interessante e meno banale).

Però la maglia si allarga inesorabilmente alle superiori, e in parte già alle medie, nonostante la percentuale di non iscritti a religione aumenti ancora di più. Perché effettivamente, a quelle età, il numero di ragazzi che chiede lo studio individuale o l'uscita anticipata aumenta vertiginosamente, e le richieste di attività alternativa programmata sono pochissime.

E infatti il più grosso baco strutturale del sistema (che a mio avviso rappresenta anche una grossa ipocrisia da parte di chi lo ha ideato e ha interesse a mantenerlo così) è quello di aver previsto le stesse identiche opzioni e le stesse identiche soluzioni per tutti gli ordini di scuola e per ragazzi di età diversissime. E' assolutamente ipocrita far finta di non vedere l'evidenza, ossia che per le famiglie la percezione dell'importanza della scelta cambia moltissimo, a seconda che i ragazzi siano abbastanza grandi da essere lasciati soli o no.

Anzi, diciamo pure che in generale, parliamoci chiaro, alla maggioranza delle famiglie non gliene può fregare di meno della valenza didattica né della religione né dell'attività alternativa, e la preoccupazione maggiore è di ordine logistico e non certo didattico.

Finché la scelta di farlo entrare un'ora più tardi o di portarlo via un'ora prima significa essere obbligati a recarsi di persona a prendere il bambino e gestirselo per un'ora di più, con evidenti problemi con gli orari di lavoro dei genitori e simili... è ovvio che la gente si impunta per pretendere l'attività alternativa che funzioni bene.

Ma quando si tratta di un quindicenne che esce di casa da solo, prende l'autobus da solo, o magari guida il motorino, e che ha tutto l'interesse a stare a casa a dormire un'ora in più (o magari di un dodicenne che ha tutto l'interesse ad avere un'ora libera per avvantaggiarsi coi compiti, in modo da averne di meno da fare a casa)... parliamoci chiaro, che je frega alle famiglie di impuntarsi a pretendere quella che viene vista, a tutti gli effetti, come "un'inutile materia in più"? Alle medie si va di "studio individuale", alle superiori di "uscita dalla scuola", e tutti felici...

...e questo vale anche, e SOPRATTUTTO, nelle scuole come la mia, in cui religione non la segue quasi nessuno!
Tornare in alto Andare in basso
tellina



Messaggi : 7546
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 1:28 pm

Citazione :
Ma quando si tratta di un quindicenne che esce di casa da solo, prende l'autobus da solo, o magari guida il motorino, e che ha tutto l'interesse a stare a casa a dormire un'ora in più (o magari di un dodicenne che ha tutto l'interesse ad avere un'ora libera per avvantaggiarsi coi compiti, in modo da averne di meno da fare a casa)... parliamoci chiaro, che je frega alle famiglie di impuntarsi a pretendere quella che viene vista, a tutti gli effetti, come "un'inutile materia in più"? Alle medie si va di "studio individuale", alle superiori di "uscita dalla scuola", e tutti felici...
sante parole...
e si torna quindi alla disparità di trattamenti.
...che proprio non mi piace...
Tornare in alto Andare in basso
paniscus



Messaggi : 1607
Data d'iscrizione : 27.04.12

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 2:04 pm

Ma scusa se insisto, non è vero che c'è disparità di trattamenti, all'interno della stessa scuola: ognuno sceglie liberamente cosa preferisce, nessuno è costretto né a iscriversi a religione, né a studiare da solo, né a uscire prima!

Se qualcuno richiede l'attività alternativa, e qualcun altro invece richiede di uscire prima, non è un'ingiusta disparità di trattamento, ma una libera scelta personale che è garantita dalla legge... dove sta il problema?

Se invece parli di "disparità di trattamento" tra elementari e superiori, be', in quel caso mi sembra giustissimo che ci sia, fa parte della natura delle cose. E' normalissimo che i bambini di 6, 7 o 10 anni e i ragazzi di 15 o di 18 abbiano esigenze diverse, e abbiano bisogno di controllo e di responsabilità diversi. Quindi, semmai in questo senso è il contrario, il problema della legge attuale sta nel fatto di non considerare questo, e di prevedere l'ordinamento del corso di religione e l'organizzazione delle attività alternative come se le esigenze fossero uguali, quando invece non è vero.

La disparità di trattamenti contro la quale bisogna combattere, semmai, riguarda quelle realtà in cui, ANCHE alle elementari o materne, c'è carenza cronica di attività alternativa anche quando questa è esplicitamente richiesta... e quindi la "soluzione" consiste nel parcheggiare i ragazzini in un'altra classe, nel piazzarli in corridoio con la custode, o nel cercare di fare pressioni sui genitori perché vengano iscritti a religione tutti, così la scuola si scansa il problema! Questo sì che è gravissimo...

Ma se un sedicenne, col consenso dei genitori, può scegliere liberamente di uscire un'ora prima e di non fare né religione né attività alternativa (che sono facoltative tutte e due), non ci trovo assolutamente nulla di discriminatorio!



Ultima modifica di paniscus il Sab Mar 30, 2013 4:02 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
tellina



Messaggi : 7546
Data d'iscrizione : 08.11.10

MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 30, 2013 2:16 pm

no parlo della disparitá di trattamento tra alunni dello stesso ordine di scuola ma in differenti regioni o cittá (mia ipotesi, personalissima, ovvio, nata proprio da quanto ho appreso qui dai vostri resoconti e dalla normativa che, almeno per quanto ho visto in prima persona, qui a milano -o nelle scuole dove ho laborato- viene...mah diciamo pure "diversamente interpretata".)
ma anche disparitá di trattamento all'interno della stessa scuola: chi ha religione alla prima e all'ultima ora fa un'ora di scuola in meno (se ha deciso di non fare religione), mentre se gli capita in orario centrale è comunque costretto a rimanere a scuola (o peggio ancora a fare materia alternativa -con tanto di voto-).
Tornare in alto Andare in basso
 
situazione difficile...
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 8 di 8Andare alla pagina : Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
 Argomenti simili
-
» situazione difficile...
» vediamo di fare il punto della situazione
» Una decisione davvero difficile.....
» transfert difficile
» Perchè è sempre tutto così difficile?

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
OrizzonteScuola :: Didattica-
Andare verso: