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 situazione difficile...

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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: situazione difficile...   Sab Mar 16, 2013 10:30 am

Promemoria primo messaggio :

Salve,
vorrei consigli su come gestire una situazione difficile. Insegno in una scuola media, ho una classe seconda in cui insegno italiano, storia e geografia (per un totale di 10 ore settimanali) e una classe prima in cui insegno solo italiano (6 ore settimanali).

Nella seconda incontro problemi nella gestione della classe. Diversi alunni non mi rispettano, parlano, si alzano, lanciano aeroplanini di carta ecc. ecc. Col passare dei mesi e in assenza di interventi utili, la situazione e peggiorata, tanto che negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi in cui alcuni alunni si sono picchiati.

E' importante chiarire il contesto in cui mi trovo. Lavoro in una piccola scuola di montagna, in cui, in pratica, gli insegnanti sono tutti amici e si spalleggiano. Ci sono anche alunni che sono parenti di insegnanti... insomma sono tutti amici e parenti, come credo sia normale in tutti i contesti piccoli. L'unico “straniero” sono io, perciò è in atto un continuo “scarica barile”, cioè tutte le “colpe”, tutte le mancanze vengono fatte ricadere su di me, in un modo o nell'altro.
In più, i problemi vengono ingigantiti oppure vengono anche creati dal nulla....
In realtà il problema reale è che c'è molta competizione, siamo quasi tutti precari, quindi credo che stiano facendo di tutto per rendermi la vita impossibile in modo che l'anno prossimo io non torni in questa scuola, lasciando il posto a qualcuno che ha meno punteggio di me.
Ovviamente tutte queste cose non sono dimostrabili e devo stare anche attento a star zitto perchè uno dei modi per screditarmi è farmi passare per "matto", paranoico ecc. ecc.

Nell'ultimo consiglio di classe una docente mi ha detto senza mezzi termini che “devo saper tenere la classe” (quindi non la so tenere). Ho fatto presente che è ben diverso stare in una classe per dieci ore settimanali e starci solo per quattro (come fa lei) o per un numero inferiore di ore (tutte le altre discipline). Invece secondo i miei colleghi è la stessa cosa...

Un altro collega, per di più precario e con meno esperienza di me, ha rincarato la dose dicendo senza mezzi termini che io “non so tenere la classe” e a riprova di ciò mi ha informato che durante una sua lezione nell'altra classe in cui insegno anche io (cioè la prima), lui ha somministrato un test sul rispetto, e alla domanda: “A quale insegnante manchi di rispetto”, ben 5 alunni hanno scritto il mio nome.
A questo punto innanzitutto vorrei sapere se è corretto che un collega si permetta di fare un test sul mio rapporto con gli alunni, per dimostrare poi cosa? Che non so tenere nemmeno l'altra classe? Cioè è palese che lui invece di far lezione va a svolgere attività per mettere in evidenza le mie (presunte) mancanze. E lui chi è, un ispettore? E' legale che faccia una cosa del genere?

Parlandone con la delegata di plesso (lavoro in un plesso staccato rispetto alla sede centrale e quindi abbiamo la delegata del dirigente), sono venuto a sapere che lei ne era già a conoscenza. Quindi il collega ha agito alle mie spalle, ha informato la delegata a mia insaputa (forse anche il dirigente?) e poi la cosa mi è stata addebitata in sede di C. di C.

Nella seconda parte del consiglio, quella con i genitori, è entrato il dirigente. La discussione ha preso una piega molto più pacata e ovviamente nessuno ha fatto cenno a tutto quello che era successo prima.
Al termine del consiglio, siccome una mamma si è lamentata del fatto che molti genitori non partecipano alla vita della classe e non intervengono rispetto alle scorrettezze dei loro figli, il dirigente ha proposto un'assemblea alla quale saranno invitati TUTTI i genitori della classe e ovviamente tutti i docenti della classe.
Io temo, visto il contesto, che l'assemblea si trasformi in una pubblica gogna contro di me. Quindi cosa mi consigliate? Di non parteciparvi, dal momento che tanto sono tutti (o quasi) in mala fede?

Il giorno seguente rispetto al C. di C. della classe seconda, si è svolto il consiglio della prima. Al termine di esso, alcuni colleghi che non erano stati presenti al consiglio della seconda hanno chiesto spiegazioni rispetto alle decisioni prese il giorno prima. Di fatto si è svolto un ulteriore consiglio di classe della II ed è stato deciso che solo in questa classe tutti gli insegnanti faranno lezione con la porta aperta.
Io mi chiedo? Il consiglio di classe può impormi di fare lezione con la porta aperta?
Per chi non l'avesse capito, l'unico obiettivo di questa decisione sarebbe dimostare che sono io a sbagliare qualcosa nel rapporto con gli studenti oppure che non sono sufficientemente preparato, che non faccio lezione e quindi lascio la classe libera di picchiarsi ecc. ecc. Insomma qualsiasi cosa si possa tirar fuori dal cilindro per dimostrare che io non sono adeguato a questo lavoro.

Tenere presente che in un contesto in cui sono tutti d'accordo, è facile per “loro” accusarmi di qualsiasi cosa. Per me, invece, è molto difficile difendermi da accuse che “dicono tutti”.

Intanto ho preso 2 gg. di malattia per rimettermi dallo stress di tutti questi accadimenti e chiarirmi le idee sul da farsi. Tengo a precisare che non ho alcuna intenzione di dare le dimissioni oppure prendere un periodo di malattia lungo. In questo modo darei ragione ai miei denigratori, invece io voglio dimostrare che sono loro nel torto.
Comunque la situazione sta diventando ingestibile e probabilmente tra qualche giorno sarò costretto a dare le dimissioni o a prendere un lungo periodo di malattia.
Ho spiegato la situazione al mio medico di base, il quale mi ha detto che se volessi prendere un periodo lungo di malattia (una ventina di giorni), lui dovrebbe scrivere come diagnosi depressione o qualcosa del genere. Ovviamente la diagnosi non compare sul certificato inviato alla scuola, ma compare in quello inviato all'INPS.
Una diagnosi del genere potrebbe influire negativamente sul mio futuro percorso professionale (future supplenze, immissione in ruolo ecc.)?

Consigli?
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baby33



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Lun Mar 18, 2013 9:48 pm

Prova a chiamare a correggere proprio quelli che danno più fastidio e si distraggono. Magari puoi dire che nel voto consideri anche l'attenzione prestata durante la lezione.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 19, 2013 5:20 pm

Anto14 ha scritto:
Se poi ci metti i genitori che spalleggiano i figli, i colleghi che, invece di appoggiarti, fanno le "prime donne" perchè solo loro sanno gestire la classe, il preside che difende genitori e alunni (i "clienti", insomma) siamo a cavallo.
...o i "primi uomini"...che ne dici???
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 19, 2013 7:42 pm

Ciao a tutti,
vi racconto come è andata oggi.

Li ho avuti alla III e alla IV ora. Alla III ho fatto storia, con la porta aperta, non è che ci sia tanta differenza rispetto a quando è chiusa. Solito chiacchiericcio, voglia di far qualcosa ... ZERO. Per fortuna non è successo niente di grave. Cercare di leggere insieme i paragrafi è inutile, ci ho rinunciato perché la maggior parte di loro non segue/ non capisce. Allora faccio leggere x conto loro, se hanno domande devono alzare la mano e io rispondo solo e specificamente in merito alle loro domande e poi rispondono per iscritto alle domande del libro. Insomma, tutto sommato hanno lavorato, seppure nella confusione (solita)...nessuno si è alzato, si è picchiato. Mi è andata bene! Vi rendete conto.
Poi alla IV ho fatto la verifica di geo. ... tutto sommato anche qui è andata bene, apparte il fatto che ho dovuto fare il nazista x evitare che scopiazzassero tutto... eppoi fanno tremila domande idiote, demenziali... sono limitati (e non ditemi che li offendo!). Una mi fa: "Ma come si scrive Manchester", rispondo: "Guarda sull'atlante, lo hai lì apposta". Faccio usare l'atlante, è un fascicolo allegato al libro, ci sono solo le carte geografiche, senza alcuno commento o informazione (...).
Confusione al momento della consegna, ma tutto sommato niente di grave.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 19, 2013 7:48 pm

Scusate lo sfogo sul fatto che sono demenziali. Ovviamente non glielo dico in faccia (e date le circostanze mi sembra il caso di specificarvelo).
Sì, lo so è dovere dell'insegnante aiutare i più "deboli", e lo faccio anche con piacere. Ma lavorare in queste condizioni, dove x forza di cose, la parte dell'inadeguato la devo fare io... non è frustrante... di più!
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Anto14



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 19, 2013 8:00 pm

giovanna onnis ha scritto:
Anto14 ha scritto:
Se poi ci metti i genitori che spalleggiano i figli, i colleghi che, invece di appoggiarti, fanno le "prime donne" perchè solo loro sanno gestire la classe, il preside che difende genitori e alunni (i "clienti", insomma) siamo a cavallo.
...o i "primi uomini"...che ne dici???

Certamente infatti ho scritto "i colleghi (lapsus freudiano??) che fanno le "prime donne".
Credo si usi il femminile perchè il riferimento è al mondo dello spettacolo, anzi del teatro.
D'altronde ci sono anche le "capre espiatrici"!!


Ultima modifica di Anto14 il Mar Mar 19, 2013 8:07 pm, modificato 1 volta
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 19, 2013 8:00 pm

tranquillo...qui ti sfoghi...comprensibile.
non sono di lettere quindi non ho grandi consigli da darti riguardo le specifiche lezioni...
unica cosa: nel corso degli anni ho capito che nella stragrande maggioranza dei casi la lettura del libro di testo, in classe, è quasi inutile.
va benissimo per lo studio a casa, per il ripasso unito agli appunti presi mentre io, a braccio, spiego.
la mia lezione (ehmmmm modestissima che sono) è sempre sicuramente meno noiosa del libro.
aggiungo aneddoti, chicche, curiosità che nel libro non ci sono...non solo nozioni ma decorazioni e abbellimenti verbali delle notizie di base.
solo dopo averli stremati acusticamente, se avanza tempo, leggiamo stralci del libro di testo a conferma e sostegno di quanto spiegato in precedenza.
in molte classi funziona anche il sistema spiegazione verbale e immediata pausa per far loro prendere appunti scritti (in molte classi non tutti riescono a prendere appunti mentre ascoltano, sigh)...
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 19, 2013 8:24 pm

Grazie Tellina,
anche io spiegherei volentieri anziché leggere. Il problema è che trovandomi in un ambiente ostile, se spiegassi solo, senza far leggere il testo, avrebbero un appiglio in più x dire che non sono chiaro o, peggio, che ho detto cose errate, non so un tubo ecc. ecc.
Ho una certa esperienza di mobbing e ho imparato che è sempre meglio attenersi a qualcosa di certo e dimostrabile come il libro di testo. Poi, x esempio, l'anno scorso mi è capitata un'alunna che ha fatto un mucchio di storie perché voleva (appunto) che spiegassi io, anziché far leggere sul libro. Il motivo era che lei pretendeva di prendere appunti e di imparare quelli, senza nemmeno aprire il libro. Cioè, lasciamo perdere...
Ovviamente io integro il testo, chiarisco le cose che non sono chiare ecc., ma sempre attenendomi al testo.
Devo dire che per quanto riguarda il metodo di lavoro, ho escogitato già tutte le strategie per permettere ai miei gioielli di seguire al meglio. Se spiegassi io non riuscirebbero a seguire, hanno tempi d'attenzione brevissimi e sono completamente scordinati tra di loro. Per gli argomenti più importanti preparo degli appunti essenziali, a metà tra uno schema e un riassunto e glielo detto o, a volte, scrivo tutto alla lavagna e glielo faccio copiare. E così riescono a seguire abbastanza. Che tristezza. Che fatica. Ma quello che mi fa girare davvero le p. è che OK, magari io sbaglio pure, però cerco di gestirmi i problemi. Se non ci fossero quei speudocolleghi che fanno di tutto per buttare m. sul mio lavoro. Solo per liberare il mio posto x l'anno prossimo. Il problema essenziale è quello, non la didattica. Ma non posso dirlo /dimostrarlo.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mer Mar 20, 2013 10:39 am

giovannidrogo# ha scritto:
Grazie Tellina,
anche io spiegherei volentieri anziché leggere. Il problema è che trovandomi in un ambiente ostile, se spiegassi solo, senza far leggere il testo, avrebbero un appiglio in più x dire che non sono chiaro o, peggio, che ho detto cose errate, non so un tubo ecc. ecc.
Scusa Giovanni, ma questo non può e non deve condizionare la tua metodologia d'insegnamento. Perchè temi che avrebbero questi appigli? Se tu sei sicuro di te e di ciò che insegni...mandali a quel paese (i colleghi) e lavora come sarebbe meglio per gli studenti
giovannidrogo# ha scritto:

Ho una certa esperienza di mobbing e ho imparato che è sempre meglio attenersi a qualcosa di certo e dimostrabile come il libro di testo.
Perchè scusa le tue competenze non sono certe e dimostrabili?...non è certo il libro di testo che le documenta!
giovannidrogo# ha scritto:

Poi, x esempio, l'anno scorso mi è capitata un'alunna che ha fatto un mucchio di storie perché voleva (appunto) che spiegassi io, anziché far leggere sul libro. Il motivo era che lei pretendeva di prendere appunti e di imparare quelli, senza nemmeno aprire il libro. Cioè, lasciamo perdere...
E' se invece il motivo era un altro? Non te lo sei chiesto? Non è possibile considerare anche che forse leggere il libro in classe è noioso e l'alunna chiedeva qualche cosa di più? Ascoltare e prendere appunti non lo vedo così negativo....anzi
giovannidrogo# ha scritto:

Se spiegassi io non riuscirebbero a seguire, hanno tempi d'attenzione brevissimi e sono completamente scordinati tra di loro.
Invece la lettura in classe del libro di testo fa, secondo te, aumentare la soglia di attenzione?.....o gli studenti si "addormentano" nel libro , seguono ancora meno e annoiandosi fanno conseguentemente più casino?

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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mer Mar 20, 2013 12:02 pm

Ora, io onestamente credo che se si dà troppo la colpa ai colleghi che remano contro non ci si interroga più sui reali motivi per cui le cose non funzionano: attenzione, perché dare la colpa agli altri è sempre piuttosto comodo ed è pericoloso, perché in questo modo non si fa lo sforzo per correggere gli errori che tutti noi commettiamo inevitabilmente in un mestiere delicato come l'insegnamento. Io non credo che sia colpa dei colleghi, te lo dico con la massima chiarezza, anche perché ti assicuro che i ragazzi valutano e studiano TE e non si lasciano influenzare dagli altri prof.; ho visto colleghi apprezzati avere difficoltà anche gravi con qualche classe.
Tu fai così: entra in classe e non iniziare la lezione finchè non c'è assoluto silenzio, tu mi dirai:"Ma così non si inizia mai!", no, se tu inizi a spiegare mentre c'è chiasso farai ai loro occhi la figura di una persona a cui non importa stabilire regole, di un debole insomma; guardali con occhio stupito e interrogativo, come di chi per la prima volta vede il disastro che fanno.
Vedrai che dopo qualche minuto i più volenterosi inizieranno a zittire i chiassosi ed alla fine un certo ordine dovrebbe stabilirsi.
Inoltre devi richiamare e punire solo i peggiori in assoluto, perché se inizi a richiamare chi è solo vivace ma non realmente maleducato allora apparirai ingiusto ai loro occhi, diranno che li richiami per nulla.
Se per caso si alzano ed iniziano a provocarsi, nota sul registro e convocazione della famiglia e se per caso dovessero dirti che tu in altre occasioni non li hai puniti (può capitare) tu rispondi che da quel momento in poi non si scherza più e le regole vanno rispettate.
Se poi nonostante tutto le cose non cambiano, allora scrivi al Provveditorato denunciando in modo preciso fatti e situazioni con indicazioni non generiche, ma precise.
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mer Mar 20, 2013 2:53 pm

giovannidrogo# ha scritto:
Grazie Tellina,
anche io spiegherei volentieri anziché leggere. Il problema è che trovandomi in un ambiente ostile, se spiegassi solo, senza far leggere il testo, avrebbero un appiglio in più x dire che non sono chiaro o, peggio, che ho detto cose errate, non so un tubo ecc. ecc.
Ho una certa esperienza di mobbing e ho imparato che è sempre meglio attenersi a qualcosa di certo e dimostrabile come il libro di testo. Poi, x esempio, l'anno scorso mi è capitata un'alunna che ha fatto un mucchio di storie perché voleva (appunto) che spiegassi io, anziché far leggere sul libro. Il motivo era che lei pretendeva di prendere appunti e di imparare quelli, senza nemmeno aprire il libro. Cioè, lasciamo perdere...
Ovviamente io integro il testo, chiarisco le cose che non sono chiare ecc., ma sempre attenendomi al testo.
Devo dire che per quanto riguarda il metodo di lavoro, ho escogitato già tutte le strategie per permettere ai miei gioielli di seguire al meglio. Se spiegassi io non riuscirebbero a seguire, hanno tempi d'attenzione brevissimi e sono completamente scordinati tra di loro. Per gli argomenti più importanti preparo degli appunti essenziali, a metà tra uno schema e un riassunto e glielo detto o, a volte, scrivo tutto alla lavagna e glielo faccio copiare. E così riescono a seguire abbastanza. Che tristezza. Che fatica. Ma quello che mi fa girare davvero le p. è che OK, magari io sbaglio pure, però cerco di gestirmi i problemi. Se non ci fossero quei speudocolleghi che fanno di tutto per buttare m. sul mio lavoro. Solo per liberare il mio posto x l'anno prossimo. Il problema essenziale è quello, non la didattica. Ma non posso dirlo /dimostrarlo.

Leggi qui http://www.orizzontescuolaforum.net/t57339-ancora-su-obbligo-utilizzo-libri-di-testo#668628
Io scambierei la tua allieva che voleva la spiegazione coi miei di quest'anno... Si può fare?
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baby33



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Gio Mar 21, 2013 3:09 pm

giovannidrogo# ha scritto:
Ciao a tutti,
vi racconto come è andata oggi.

Li ho avuti alla III e alla IV ora. Alla III ho fatto storia, con la porta aperta, non è che ci sia tanta differenza rispetto a quando è chiusa. Solito chiacchiericcio, voglia di far qualcosa ... ZERO. Per fortuna non è successo niente di grave. Cercare di leggere insieme i paragrafi è inutile, ci ho rinunciato perché la maggior parte di loro non segue/ non capisce. Allora faccio leggere x conto loro, se hanno domande devono alzare la mano e io rispondo solo e specificamente in merito alle loro domande e poi rispondono per iscritto alle domande del libro. Insomma, tutto sommato hanno lavorato, seppure nella confusione (solita)...nessuno si è alzato, si è picchiato. Mi è andata bene! Vi rendete conto.
Poi alla IV ho fatto la verifica di geo. ... tutto sommato anche qui è andata bene, apparte il fatto che ho dovuto fare il nazista x evitare che scopiazzassero tutto... eppoi fanno tremila domande idiote, demenziali... sono limitati (e non ditemi che li offendo!). Una mi fa: "Ma come si scrive Manchester", rispondo: "Guarda sull'atlante, lo hai lì apposta". Faccio usare l'atlante, è un fascicolo allegato al libro, ci sono solo le carte geografiche, senza alcuno commento o informazione (...).
Confusione al momento della consegna, ma tutto sommato niente di grave.

Forse lo fanno apposta a fare domande sceme per dare fastidio? Secondo me se ti pesa tanto e loro non hanno voglia di fare niente rallenta il ritmo.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Ven Mar 22, 2013 7:41 pm

Scusate, vedo che continuate a rispondermi e io invece non ho molto tempo per leggerVi.
Sta succedendo di tutto e di più, quindi fatico a fronteggiare tutte queste batoste.
Vi spiego brevemente le cose salienti e poi, per cortesia, ditemi le Vs. considerazioni in merito.

Ieri sera (giovedì) si è tenuta la famigerata riunione con i genitori.
Ho partecipato, come mi avete consigliato. Ho mantenuto un profilo basso, cercando di dire il minimo indispensabile per vedere dove andavano a parare colleghi e genitori.
Tenete presente che da lunedì a giovedì ho fatto lezione con la porta aperta. A un certo punto mi è stato chiesto come sta andando nelle ultime lezioni (appunto con la porta aperta) e io ho risposto che sta andando meglio (intendevo dire che se prima si permettevano addirittura di alzarsi, adesso almeno stanno seduti, però chiacchierano ancora tanto). Peccato che una mamma non mi abbia fatto finire di parlare, dicendo che proprio quella mattina era venuta a scuola e... "c'era da sentirsi male"... "lei crede a suo figlio quando le dice che è impossibile stare fermi e comportarsi bene se tutti gli altri fanno chiasso, si girano, si alzano ecc." TUTTI GLI ALTRI CHI? Se questo non scaricarsi la responsabilità uno sull'altro, che cos'è? Quindi è colpa di tutti > è colpa di nessuno > è colpa mia!!!
A me sembra di essere stato corretto ad accettare di lasciare la porta aperta, mentre un genitore che viene a scuola a controllare me, sapendo che la sera ci sarà la riunione e quindi viene e parla giusto per fare polemica, non mi sembra affatto corretto.
Stamattina (venerdì che il mio giorno più pesante) ho lavorato benino alla II ora, ma alla III è ritornato il caos. Una ragazza è andata in bagno e quando è rientrata mi ha detto che c'era la psicologa dietro la porta. Ho aperto la porta per vedere con i miei occhi e ho trovato la delegata di plesso e la psicologa dietro la porta (erano praticamente con le orecchie attaccate alla porta, ad origliare). VI SEMBRA PROFESSIONALE?
Comunque, riassumendo, ho avuto l'ennesimo colloquio con la psicologa: io ho affermato che sono arrabbiato con gli alunni, perché mi stanno prendendo in giro. Cioè, è inutile fare i "bravi bambini" 5 minuti, quando entra il DS e poi comportarsi sempre nello stesso modo con me. CIOE', IO DEVO CERCARE DI INTERESSARLI, RENDERE LA LEZIONE "LEGGERA" ECC. ECC., MA SE DA PARTE LORO NON C'E' LEALTA', CI STIAMO SOLO PRENDENDO IN GIRO. La psicologa ha affermato che sbaglio perché mi metto sullo stesso piano degli alunni. Che (se ho capito bene), non posso pretendere che si autocontrollino. MA SCUSATE, QUINDI DEI RAGAZZINI DI 12/13 ANNI NON HANNO IL MINIMO AUTOCONTROLLO? CIOE' SONO COME DEI BAMBINI DELL'ASILO?
Cioè, io sarò la persona più ignorante in ambito pedegogico, della psicologia dello sviluppo ecc. ecc. MA QUI MI STANNO PRENDENDO IN GIRO TUTTI, PICCOLI E SOPRATTUTTO GRANDI.
Bene, finora sono stato cauto, per acquisire elementi, ma ora mi muoverò con il sindacato. Essere disponibili sì, ma farsi trattare da idioti no!
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baby33



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 23, 2013 3:21 pm

Ti dico quello che ho fatto io (ma io avevo una supplenza breve): un giorno ho chiesto loro perché non avevano voglia di fare niente nelle mie ore e perché facevano solo casino mentre con gli altri prof no. Ho perso tutta l'ora a chiacchierare con loro senza fare lezione. Da quella volta ho deciso di alternare chiacchiere in libertà e lezione (più leggera) ed è andata molto meglio. Tanto se cercavo di fare lezione normalmente davano fastidio, se mi incazzavo e li punivo con le note le cose peggioravano, se li cazziavano gli altri prof loro se ne fregavano.
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MonicaGuido



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Sab Mar 23, 2013 4:01 pm

La psicologa dietro la porta è da denuncia all'ispettore scolastico.
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Anto14



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Dom Mar 24, 2013 2:12 pm

Certi psicologi dovrebbero andare dallo psichiatra.
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Dom Mar 24, 2013 4:32 pm

Per me è proprio la psicologa il problema, a mio avviso è incaricata dal DS di controllare tutto quello che accade nella tua classe e di fare da delatrice, riferendo ogni cosa al DS: è anche possibile che stiano approntando una relazione scritta su ciò che accade in classe a tua insaputa.
Non ti illudere che le cose migliorino, perché se non agisci riferendo tutto al Provveditorato gli alunni continueranno a fare ciò che vogliono, anche se farai lezione in modo più leggero non avranno rispetto ugualmente.
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Anto14



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Dom Mar 24, 2013 4:37 pm

La mia impressione è che contro Giovanni si stia "facendo muro".
In una situazione del genere un insegnante, bravo o pessimo che sia, può essere distrutto.
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pikkia



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Dom Mar 24, 2013 5:32 pm

giovannidrogo# ha scritto:


Comunque, riassumendo, ho avuto l'ennesimo colloquio con la psicologa: io ho affermato che sono arrabbiato con gli alunni, perché mi stanno prendendo in giro. Cioè, è inutile fare i "bravi bambini" 5 minuti, quando entra il DS e poi comportarsi sempre nello stesso modo con me. CIOE', IO DEVO CERCARE DI INTERESSARLI, RENDERE LA LEZIONE "LEGGERA" ECC. ECC., MA SE DA PARTE LORO NON C'E' LEALTA', CI STIAMO SOLO PRENDENDO IN GIRO. La psicologa ha affermato che sbaglio perché mi metto sullo stesso piano degli alunni. Che (se ho capito bene), non posso pretendere che si autocontrollino. MA SCUSATE, QUINDI DEI RAGAZZINI DI 12/13 ANNI NON HANNO IL MINIMO AUTOCONTROLLO? CIOE' SONO COME DEI BAMBINI DELL'ASILO?
Cioè, io sarò la persona più ignorante in ambito pedegogico, della psicologia dello sviluppo ecc. ecc. MA QUI MI STANNO PRENDENDO IN GIRO TUTTI, PICCOLI E SOPRATTUTTO GRANDI.
Bene, finora sono stato cauto, per acquisire elementi, ma ora mi muoverò con il sindacato. Essere disponibili sì, ma farsi trattare da idioti no!

Al di là dell'azione dell'origliare dietro alla porta, credo che la psicologa abbia ragione, non c'è niente di più sbagliato di tentare di ottenere il rispetto dai propri alunni cercando di "sedurli" mettendoci sul loro stesso piano. I ruoli devono essere ben chiari, separati e definiti, bene il dialogo (quando le circostanze lo permettono!!!) ma nel rispetto reciproco delle parti, non ti puoi mettere a polemizzare con dei ragazzini (in questo modo ti screditi ai loro occhi), l'ultima parola è comunque la tua...punto...i ragazzi devono capire che da questo non si sfugge.
Ogni classe è un mondo a sé e quindi va gestita in modo diverso, quello che funziona nelle altre tue classi qui risulta inadeguato, ciò non significa che tu non sia un bravo insegnante. Devi solo riacquistare quella sicurezza, lucidità e tranquillità che ti permetteranno di trovare la strategia migliore per poterti rimpossessare autorevolmente di quella cattedra.







Ultima modifica di pikkia il Dom Mar 24, 2013 6:52 pm, modificato 1 volta
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Ale78



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Dom Mar 24, 2013 6:26 pm

Sì, Pikkia, ma da quello che ho capito gli alunni fanno comunque muro contro Giovanni, quindi l'insegnante potrà benissimo proseguire sulla sua strada e non cercare di venire a patti con loro, ma essi si comporteranno sempre male.
Ho l'impressione che i ragazzi siano influenzati da qualche adulto nel comportarsi così, forse se non dai colleghi dai genitori stessi che non avendo fiducia nell'insegnante lo screditano ai loro occhi; poi essi portano tale sfiducia in aula ed allora non se ne esce.
Da ciò che il collega riferisce riguardo all'assemblea con i genitori mi sembra di capire questo: i ragazzi tornano a casa lamentandosi con i genitori del fatto che c'è chiasso in aula (e il chiasso lo fanno loro!!), i genitori invece di bacchettare per bene i figli dicono peste e corna del Prof. incapace, che non sa tenere la lasse, che non dovrebbe fare l'insegnante e via discorrendo; in queste condizioni come si può insegnare? E' impossibile, a meno che Giovanni non faccia qualcosa di importante per rivoluzionare l'immagine ormai negativa che gli alunni hanno di lui, ma non vedo proprio come.
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pikkia



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Dom Mar 24, 2013 6:50 pm

Ale78 ha scritto:
Sì, Pikkia, ma da quello che ho capito gli alunni fanno comunque muro contro Giovanni, quindi l'insegnante potrà benissimo proseguire sulla sua strada e non cercare di venire a patti con loro, ma essi si comporteranno sempre male.
Ho l'impressione che i ragazzi siano influenzati da qualche adulto nel comportarsi così, forse se non dai colleghi dai genitori stessi che non avendo fiducia nell'insegnante lo screditano ai loro occhi; poi essi portano tale sfiducia in aula ed allora non se ne esce.
Da ciò che il collega riferisce riguardo all'assemblea con i genitori mi sembra di capire questo: i ragazzi tornano a casa lamentandosi con i genitori del fatto che c'è chiasso in aula (e il chiasso lo fanno loro!!), i genitori invece di bacchettare per bene i figli dicono peste e corna del Prof. incapace, che non sa tenere la lasse, che non dovrebbe fare l'insegnante e via discorrendo; in queste condizioni come si può insegnare? E' impossibile, a meno che Giovanni non faccia qualcosa di importante per rivoluzionare l'immagine ormai negativa che gli alunni hanno di lui, ma non vedo proprio come.

Purtroppo hai ragione, ormai la situazione è irrimediabilmente compromessa, forse non resta altro che cercare di arrivare sani e salvi a giugno e sperare di accaparrarsi una sede più accogliente per prossimo anno.

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Anto14



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Dom Mar 24, 2013 7:19 pm

Ale78 ha scritto:
.. a meno che Giovanni non faccia qualcosa di importante per rivoluzionare l'immagine ormai negativa che gli alunni hanno di lui, ma non vedo proprio come.

In un ambiente del genere, pieno di dementi e deficienti (dal vertice alla base) Giovanni può fare ben poco.
Il mio consiglio è cercare di resistere e cercare di analizzare qual è il modo per evitare che si inneschi una situazione del genere in futuro.

Il problema, secondo me, non è Giovanni, che mi sembra armato delle migliori intenzioni, ma l'ambiente malsano e disonesto in cui è capitato.

Possibile che nessun genitore o docente si renda conto di questo?
Sembra un'associazione a delinquere.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 26, 2013 4:51 pm

[quote="pikkia"]
Al di là dell'azione dell'origliare dietro alla porta, credo che la psicologa abbia ragione, non c'è niente di più sbagliato di tentare di ottenere il rispetto dai propri alunni cercando di "sedurli" mettendoci sul loro stesso piano. I ruoli devono essere ben chiari, separati e definiti, bene il dialogo (quando le circostanze lo permettono!!!) ma nel rispetto reciproco delle parti, non ti puoi mettere a polemizzare con dei ragazzini (in questo modo ti screditi ai loro occhi), l'ultima parola è comunque la tua...punto...i ragazzi devono capire che da questo non si sfugge.


Ringrazio tutti per i commenti. Rispondo a Pikkia, che ringrazio per aver affrontato il punto centrale dei miei dubbi. Io non cerco assolutamente di "sedurre" gli alunni... che cosa intendi con questo termine? Fare l'amicone? Fare il simpatico? Beh, se intendi questo, non ci sto provando minimamente e non mi passa nemmeno x l'anticamera del cervello.
Quello che sto cercando di fare, invece, è dialogare, ragionare con i miei alunni. Trovare un accordo con loro, perché in una situazione così esasperata cercare di imporre un rispetto autoritario mi sembra assurdo. Del resto sono i soliti discorsi del DS (di tutti i DS): un patto tra docenti e alunni... SE NON FAI CAPIRE AL MINORE CHE CONTINUANDO A FARE CHIASSO E A NON IMPARARE NULLA, FA PRIMA DI TUTTO UN DANNO A SE STESSO, di cosa stiamo parlando? Dei ragazzini di 12/13 anni hanno la maturità per (almeno) approcciarsi a un discorso del genere? O dobbiamo considerarli ancora come neonati, incapaci di intendere e di volere, ai quali noi dobbiamo imporre delle regole dall'alto? Questa mi sembra la visione della psicologa. Psicologa che secondo me sta abusando della suo ruolo e della sua professione. Sicuramente è stata incaricata dal DS, ma non credo che sia il DS quello in cattiva fede. Cioè lui deve averla incaricata di darmi una mano, ma la psicologa è in combutta con i colleghi che vogliono mandarmi via e perciò lei sta cercando (malamente direi) di girare a suo vantaggio i fatti, cercando di infinocchiarmi con 4 concetti di psicologia/pedagogia.
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baby33



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 26, 2013 5:21 pm

A 14-15 anni se ne fregano! Figurati a 12-13! La psicologa deve farsi i fatti suoi. Fai lezione a porta chiusa e non permetterle di intromettersi. In occasione della mia prima supplenza alcuni colleghi mi dissero che i ragazzi si fanno un'idea fissa di noi nei primi minuti di conoscenza. Se sbagliamo in quei primi minuti ci siamo rovinati tutto l'anno. Non si può più rimediare! Anzi, andrà sempre peggio! A questo punto ti dico di fregartene, di non fare veleno e di rinunciare a lavorare seriamente con ragazzi che non hanno voglia di fare niente. Più ti arrabbierai con loro, più li punirai e peggio si comporteranno loro e i tuoi colleghi. Questo ultimi invece di venirti incontro ti daranno addosso! E' successo a me il primo anno di insegnamento. Quest'anno con una classe mi è capitata la stessa cosa e ho decido di fregarmene anche perché non avevo una supplenza annuale. Concedi loro tutte le assemblee di classe possibili! Chiacchiera con loro e cerca di capire perché non hanno voglia di lavorare con te. Fai un patto con loro: non farai pesare più la lezione, ma loro non dovranno dare fastidio. Alterna chiacchiere a lezione leggera. Se interroghi alla lavagna non segue nessuno? Allora brevi domandine da posto come ho visto fare da tantissimi colleghi di ruolo che premiano tutti gli studenti con voti alti. Insomma, tira a campare per gli ultimi mesi.
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giovannidrogo#



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 26, 2013 5:35 pm

Grazie baby33,
tirare a campare è proprio quello che volevo sentirmi dire (scusatemi tutti, sembra una provocazione, ma se avete letto tutto dall'inizio credo che mi comprenderete). Cioè, tutto sommato, funzionava meglio fintanto che ho cercato di gestire la situazione io. Quando poi ci hanno messo becco altri è andato tutto a peggiorare.
Sto scrivendo una relazione x il DS con l'aiuto del sindacalista. Sono successe anche altre cose che riguardano solo gli adulti e di cui non ho parlato qui.
Posso essere l'insegnate più imbranato del mondo e fintanto che si parla del modo di lavorare in classe posso avere da imparare, ma contro la scorrettezza degli adulti non voglio proprio perdere tempo e nemmeno subire.
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baby33



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MessaggioOggetto: Re: situazione difficile...   Mar Mar 26, 2013 6:07 pm

Ti ho detto di tirare a campare anche perché vedrai che i cari colleghi stravolgeranno i tuoi voti a fine anno. Se puoi evita di mettere in mezzo i sindacati e fregatene dei colleghi. Salutali, se ti chiedono come va dì loro che va tutto bene e basta. Altrimenti poi te li metti ancora di più contro. Purtroppo non ti hanno messo nelle condizioni di lavorare serenamente. L'anno prossimo sarai più fortunato.
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